Perchè è fondamentale avere PAZIENZA? - Daniele Penna Risponde

Video in cui Daniele Penna spiega perché la pazienza è fondamentale, soprattutto quando si guida o si insegna ad altri. Offre analisi psicologica (collegando impazienza a paura del giudizio e aspettative) e propone esercizi pratici e "atti psicomagici" per allenare la pazienza attraverso esperienze emotive intenzionali piuttosto che solo tecniche cognitive o meditazione.
Chapters
La pazienza è un dono che torna molto utile. Ma anche perché non avere pazienza? Cioè, che cos'è che ti dà fastidio? Il fatto che la gente non arrivi in orario? Il fatto che non rispetti gli appuntamenti? Il fatto che ci metta troppo tempo? Manu, sai cosa? Io mi sono dovuto armare anche io di tanta pazienza, perché quando vedo migliaia e migliaia e migliaia di persone a cui tu cerchi di dare consigli, corsi, stracorsi, tecniche, coaching, di tutto di più, e questi vedi che fanno... sono talmente tanto lenti, ma talmente tanto lenti, ma talmente tanto lenti a capire delle cose ovvie di loro stessi, o ti armi di tanta pazienza, o io ormai mi sarei messo dentro da qualche parte su qualche montagna sperduta e avrei staccato internet. Quindi la pazienza è fondamentale, soprattutto quando hai hai gente che purtroppo devi guidare, devi in qualche modo aspettare i tempi che sono quelli che sono. Emanuele, consigli pratici? Comprendi per quale motivo non ce l'hai? Io toccherei ad esempio la paura del giudizio, per esempio. Tu adesso mi chiederai che c'entra la pazienza con la paura del giudizio? Parliamone, come sei rispetto al giudizio degli altri e come sei rispetto al giudizio per te stessa? Sei una persona estremamente puntuale, per esempio, e ti dà fastidio quando gli altri non lo sono? Emanuela, torniamo al discorso. Lavora sulla propria giudizio. Perché la non pazienza prevede un'aspettativa. Io mi aspetto che tu faccia una cosa in un determinato tempo. L'aspettativa prevede un giudizio successivo. Non l'hai fatto, non sei capace. E quindi siamo nella paura del giudizio. A questo punto immagino che da parte tua tu abbia questo sotto il tuo riflettore. Quindi tu a tua volta sei stata costantemente giudicata da piccola e sei stata abituata ad essere bacchettata per ogni volta che tu non rispettavi l'aspettativa dei tuoi genitori. Correggimi se sbaglio. Dei tuoi genitori o delle persone che erano importanti per te. Quindi, lavora su questo. Lavora su questo e, soprattutto, fregatene. Anzi, ti dirò... Emanuela, io ti do un esercizio, ti do un atto psicomagico, come direbbe Jodorowsky. Innanzitutto, stasera parliamo di atti psicomagici. Assunta che, occhi a me, Dani, perché dicesti che le cure omopatiche non funzionano? Emanuela, allora ti do uno spunto. Iniziamo a ragionare con gli atti psicomagici e gli atti metaforici. Fai questo. Vediamo se hai il coraggio di farlo. Allora, lato psicomagico, di questa cosa qui, ecco, iniziamo questo nuovo filone. Comincerò a sfidarvi, ok? Comincerò a sfidarvi perché se volete davvero cambiare le cose non serve stare seduti su un tavolo, seduti su una poltrona a sentire a me che parlo e vi riempio di tutte queste cazzate. tutta la sera, serve alzare il culo da quella sedia e fare qualcosa di pratico. Quindi comincerò a sfidarvi facendo cose metaforiche, facendo anche atti importanti, facendo anche cose che andranno veramente a farvi scrivere sul vostro quadernino. Quello che non si è sentito, Emanuela organizza una serata a casa tua, chiama tutti gli amici, tutti i tuoi amici, quelli che chiami di più, a cui vuoi più bene, eccetera eccetera. gli dici ci vediamo il giorno X all'ora X e tu quella sera non ti fai trovare. Non ti fai trovare e non solo, sparisci. Cioè telefono spento, tutto, non sei proprio a casa. Ok? I tuoi amici verranno, si incazzeranno come delle bisce, ti chiameranno, tu non ci sarai, si incazzeranno ancora di più. Si sente ora su YouTube. Ok. Dicevo, organizza sta cosa, sparisci, dopo 2-3 giorni riappari dai tuoi amici come se niente fosse, loro saranno incazzati come delle bisce, ok? E tu dirai semplicemente, oh scusate, ma quella roba lì, ma me l'ho dimenticata. Ora loro si sentiranno presi una scarsa... ti diranno di tutto di più, ok? Non hai considerazioni di noi, non ci rispetti, bla bla bla... li coprirai tutti i loro schemi. A quel punto l'inviti davvero Stavolta ti fai trovare e gli fai vedere questo video e gli dici guardate, era questa la sfida. Lo dovevo fare per la mia pazienza, serviva per la mia crescita personale, sapevo che soltanto su di voi potevo contare, sapevo che voi siete i miei veri amici e avreste capito quando vi avrei spiegato tutto. Adesso ve lo sto facendo, ve lo sto spiegando. E magari da lì iniziate a crescere assieme o loro potrebbero aiutarti a fare questo, ok? Emanuela, questo è un consiglio psicologico. Gli atti psicologici, quelli dove lavora solo la psiche, non funziona e non lavora il corpo, serve a poco. Posso farti tutte le meditazioni di questo mondo, ma se non la sperimenti dal vivo, la cosa, devi viverle le cose. Sto diventando molto più pratico. Prima era tutta la meditazione, ipnosi, bla bla bla. Poi mi sono reso conto, appunto con tanta pazienza, che a distanza di anni le persone bene o male cambiano poco e allora dobbiamo fare qualcosa di molto più drastico, molto più pesante, molto più incisivo, molto più immediato. Cioè devi dare la batosta. Fondamentalmente la tua anima funziona per batoste. quindi devi far capire alla tua mente, cioè gliela devi far vivere una cosa, non gliela devi far immaginare, gliela devi far vivere. Ricordati che l'apprendimento è fatto per emozioni, quindi se volete far apprendere qualcosa a qualcuno dovete dargli anche un'emozione, un'emozione che deve essere legata o a un piacere o a un dolore. Mio padre mi raccontava sempre questa storia, non mi ricordo se era Aristotele o chi per lui, di cui si raccontava questa storia qui, che c'era lui e il figlio davanti a un camino, e davanti a questo camino passa una salamandra. In quel momento il padre, che è questo personaggio, adesso non ricordo chi è, dà uno schiaffo enorme al figlio, tanto da fargli girare la testa, e poi gli dice, guarda figliolo, quella è una salamandra. E il figlio dice, papà, ma perché non è mai nato? E il padre giustamente gli dice, perché così ti ricorderai che quella è una salamandra. perché se legate il dolore o il piacere a un'emozione, cioè se legate l'emozione, il dolore o il piacere a un insegnamento, quell'insegnamento rimane. se invece è una cosa che viene detta, come viene detto nei corsi, come viene raccontato, come viene fatto, non la ricordate, perché il livello di apprendimento è ben più basso. Quindi? Se la ricorderà a vita, esatto.










