"Perchè le cose che ci spaventano di più ci incuriosiscono?" - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains why fear and curiosity go hand in hand: both emerge when we encounter the unknown. He separates useful fear, like avoiding snakes, from baseless worry, and suggests confronting your fears through observation rather than avoidance.
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Perché le cose che ci spaventano di più ci incuriosiscono? Bella domanda, non lo so. Fatemici pensare. Perché le cose che ci spaventano di più ci incuriosiscono? Sì, giusto. Cos'è che vi spaventa? Andate alla base di ciò che vi spaventa. di base ciò che vi spaventa è qualcosa che non conoscete vero o no? quando qualcosa non la conoscete questa cosa vi mette paura perché non sapete non avete uno schema di riferimento cioè non sapete come comportarvi un qualcosa che non conoscete è una sorta di rottura di schema cioè voi non sapete come diavolo comportarvi è una novità e siete costretti a creare uno schema nuovo, cioè a ragionare su quel qualcosa di nuovo. Spesso e volentieri si preferisce non vederlo neanche, cioè preferisco rimuoverlo. E' successo qualcosa oggi nelle vite passate. Qualcuno iniziava a vedere delle cose strane, si bloccava, non le voleva vedere, perché ne ho paura. Come fai ad avere paura di qualcosa che non conosci? esattamente quello, proprio perché non lo conosco, quindi non so come comportarmi, non so qual è il riferimento, non so come fare è anche vero però che sono le cose che non conosciamo che ci incuriosiscono cos'è ciò che ci incuriosisce? qualcosa che non conosco, perché se io so come funziona sto coso non mi incuriosisce, tu che lo vedi per la prima volta, cos'è sto robo? ah fai idea, cos'sono tutti questi tastini? questo potrebbe non mettervi paura ma cosa accade se durante un sogno, durante una meditazione come è successo a lei, o durante qualcos'altro, vi si... vi appare di fronte qualcosa di strano, qualcosa di nuovo, un'ombra, un demone, un chissà che cosa. Vi incuriosisce, vi spaventa o cosa? Il... il... penso che sia questo. ciò che ci spaventa è ciò che non conosciamo, ma ciò che non conosciamo ci incuriosisce anche quindi vogliamo in qualche modo, siamo potenzialmente curiosi, siamo sempre volenterosi di accrescere la nostra conoscenza quindi la stessa cosa che in qualche modo ci può mettere paura ci incuriosisce allo stesso tempo E' anche vero che nel momento in cui c'è qualcosa che vi spaventa, che sta dentro di voi, il consiglio che do sempre è andate oltre. Cioè, osservatela, guardatela, abbiate la forza e il coraggio di andare avanti e affrontarla, perché è dentro di voi. Cioè, capisco c'è un serpente lì, vabbè, lo evito, mi fa paura, me ne vado. Ma nel momento in cui il serpente sta dentro di voi, nasconderlo non ha senso, resterà dentro di voi. Quindi la paura funzionale, appunto, ritorniamo al funzionale e non funzionale, la paura funzionale è quella paura che vi permette di allontanarvi da un pericolo reale. Per cui io continuo ad avere paura dei serpenti perché nel momento in cui vedo un serpente non è che devo andare lì e dire... No, quella paura è funzionale affinché mi dia la capacità di scappare o comunque di avere le distanze di sicurezza. La paura non funzionale è la paura di qualcosa che non esiste, tipo mio marito mi tradisce. Sono cose che non esistono, sono solo nella nostra testa, ma in qualche modo possono farci paura, possono attivare determinate cose. Quella non è funzionale perché è inutile. Diverso invece quando abbiamo qualcosa dentro di noi, e a volte capita quando si fanno meditazioni o quando si fanno lavori su se stesso, vengono fuori cose che non comprendiamo. Come è successo prima, la domanda mi ha fatto, ma se succede questo è normale? Se perdo il controllo del mio corpo è normale? Se, che ne so, mi sento volare in aria è normale? quelle cose lì possono fare paura. E' successo durante le nostre giornate in Telania che magari qualcuno che tra l'altro era estremamente scettico ed estremamente controllato, quindi coerente, cosciente, sempre estremamente vigile, improvvisamente in una meditazione si trasforma in un'aquila e vive per pochi attimi l'esperienza d'aquila. Cioè si sente volare, si spaventa, cos'è sta roba? E si sveglia. Ma è un'esperienza bellissima, cioè per la prima volta aveva acceduto a qualcosa che secondo lei era impossibile, cioè aveva perso il controllo della sua mente razionale, era andata oltre, aveva visto e vissuto qualcosa di nuovo e se ne è spaventata. Ma è qualcosa che è dentro di te, di cosa ti spaventi? ricordatevi, spaventarsi di quello che c'è dentro di voi non ha senso tanto comunque sta dentro di voi quindi è molto meglio conoscerlo che scapparne e magari poi conoscendolo diventa anche più semplice affrontarlo e magari risolverlo a volte c'è gente che mi scrive dicendo guarda stanotte ho avuto una presenza un mostro che è un demone che l'ho trovato davanti al letto e mi ha fatto paura Che devo fare? La mia prima domanda che gli faccio è, gli hai chiesto chi era e che voleva? Se tu entri dentro casa mia di notte, io come minimo ti devo chiedere chi sei e che vuoi. Non è che mi metti paura. Cioè, entri dentro casa mia, ti metti ai piedi del letto, mi darai un buon motivo valido perché sta lì senza far niente. Non è che solo perché sei il baobab o l'uomo nero mi spaventi. Quindi... quindi non spaventiamoci di quello, anche perché poi la maggior parte dei casi sta nella nostra mente, non sta realmente lì, siamo in uno stato di sonnoveglia. Quindi se ci poniamo in quest'ottica di curiosità, infatti la notte successiva voi magari la stessa persona che si ritrova il bobo di fronte, ci dice, scusa tu che vuoi? Guarda che sono venuto qui, e vi dà anche una risposta, è quello il bello. Perché tutto ha un motivo, e tutto in qualche modo ha un messaggio. Quindi c'è tutto un senso a tutto. Quindi non vi spaventate di quello che è dentro di voi, ma imparate a comprenderlo, a conoscerlo, a frontarlo e soprattutto a comprenderne sempre i messaggi. Ricordatevi che tutto quello che vi accade ha sempre un motivo dietro. Se ragionate E questo ve lo chiudo con una delle ultime consapevolezze. È difficile questa, perché raggiungerla non è semplicissima. Quando la raggiungete vi cambia un po' le cose. Attenzione, io oggi vi do una conoscenza. Raggiungere una consapevolezza è ben diverso. La conoscenza è quella che si trova su un libro o qualcosa che vi dice qualcun altro. La consapevolezza è qualcosa che sento dentro ed è mia, ed è ben diverso. ho raggiunto la consapevolezza o meglio il livello della perfezione cioè a livello della perfezione arriviamo a dire che in natura tutto è perfetto quindi qualunque cosa accade a noi è perfetta la PNL ci dice che tutto ciò che accade è la cosa migliore per noi nel momento in cui ci troviamo per quello che sappiamo quindi è tutto perfetto così nel momento in cui accade Che vuol dire che nel momento in cui ci accade qualunque cosa, invece di chiederci cosa c'è di sbagliato, chiediamoci cosa c'è di perfetto. E quando cerchiamo la perfezione in tutto, scopriremo che determinati atti sono accaduti perché questo innescherà tutta una serie di cose che porterà un miglioramento e un'evoluzione. Perché è sempre così. E lo stesso principio di quelli che hanno alzato la mano, che hanno detto a distanza di tempo, ha scoperto che quella è stata la cosa migliore. Se vi ponete nell'ottica di trovare la perfezione nell'immediato, vi risparmiate mesi o anni di fatica. Quindi, come ultimo spunto di riflessione, da domani in poi, quando vi succede qualcosa, non vi chiedete cosa c'eri sbagliato, o cosa ho sbagliato, o dove ho sbagliato. Chiedetevi cosa c'eri perfetto. E vedrete che a domanda diversa otterrete risposta diversa. Voi spingerete la vostra mente a cercare la perfezione del tutto, a cercare la perfezione nel contesto, a cercare la perfezione nella vostra vita e nella vostra evoluzione, invece che a cercare gli errori. Perché se chiederete dove ho sbagliato, la vostra mente vi darà delle risposte. Se chiederete cosa c'è di perfetto, la vostra mente vi darà altre. Su cosa vi volete focalizzare? Sulle vibrazioni che ammuffiscono o sulle vibrazioni che danno vita e benessere? Scegliete voi. Ecco questo. Vi lascio. Buona serata!










