Perchè molti si allontanano da me? - Daniele Penna Risponde

This is an Italian-language transcript of a YouTube video (Daniele Penna Risponde) in which Daniele Penna discusses why many people distance themselves from him. He argues that his coaching intentionally exposes people's hidden wounds and irritations—often provoking anger or rejection—as a way to prompt real change. Penna retells an anecdote from Owen Fitzpatrick (PNL e Libertà) about confronting a woman with very low self-esteem by bluntly affirming her self-beliefs, which later led to positive change. He emphasizes that a coach's aim should be genuine help and long-term change rather than immediate approval or financial gain; losing people who seek only need-satisfaction is acceptable.
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Si è allontanato da te, spesso è voi in teso oppure io che faccio tutto per allontanarli, ma assolutamente sì, Esther, per la nuova modalità io sono il primo che ho degli atteggiamenti estremamente distonici all'inizio, ma per un semplice motivo, io te li dichiaro, cioè chi mi si avvicina dovrebbe conoscermi, dovrebbe aver visto qualcosa di quello che ho detto. Quindi comprenderai che io sono l'ultimo che ti soddisferà i tuoi bisogni. Le persone cercano costantemente di avere i loro bisogni soddisfatti. Poi il rischio qual è? Che più sei conosciuto, più diventi, passami il termine famoso, famoso per modo di dire, però comunque sia, quattro gatti mi conoscono rispetto a tanti altri, Più vieni visto come un mezzo per soddisfare bisogni ancora meglio. Una persona che ha bisogno di ammirazione, se fa capire che è amica tua, è più figa perché si sente ammirata ancora di più. Per cui, io che ho questo dono ormai, ho questa esperienza, perché non è un dono, perché l'ho acquisita, di comprendere abbastanza velocemente gli schemi di una persona, appena capisco quello che cerchi, sono il primo che te lo massacro. Cioè, quando capisco qual è la tua piaga che tu cerchi di nascondere in tutte le maniere, io sono il primo che ti ci infilo un coltello rovente dentro. E poi spero di trovare qualcosa che ti faccia male o che ti dia fastidio, perché, se stai seguendo il salto quantico, Nasce proprio così, cioè se ti dà fastidio scrivi sul tuo quaderno e sarà la prima cosa che dovrai risolvere. L'obiettivo è arrivare a trovare un equilibrio in cui niente più ti dia fastidio, ti faccia male e tutto ti scivola. Ma per fare questo devi conoscerli i tuoi fastidi, devi avere qualcuno che te li sbatta in faccia e te li fa vedere. Sono quelle persone che dovresti ringraziare. Però ovviamente io per fare questo non lo posso fare a tutti. Devo prima spiegare come funziona. Spero che l'abbiano visti i video, spero che l'abbiano compresi.
Ma ti posso garantire che a volte.
Manco le persone che te conoscono da dieci anni lo capiscono. E quindi è normale che, io lo dico sempre, capita che mi possa far odiare. Mi sono fatto odiare letteralmente dalle persone. Non mi interessa che le persone si allontanino, mi interessa come cambiano nel tempo. c'è una bellissima storia sul libro PNL e Libertà di Owen Fitzpatrick che racconta... lui è uno dei migliori allievi di Richard Vanderley, il creatore della PNL e racconta di questa storia di una signora con autostima sotto i piedi. Lei si sentiva proprio un tappetino, si sentiva che tutti si pulivano i piedi sopra di lei. Lei si descriveva come un tappetino, un tappetino di ingresso. e tutti gli psicologi da cui era andata avevano gettato la spugna, non riuscivano in nessuna maniera a aumentare la sottostima, a farle risolvere qualcosa. E quindi la mandarono da Owen. Andò da Owen vestita di bianco quel giorno e cominciò a raccontare il suo dramma, il suo trauma, non valgo niente, tutti mi alpestano, tutti di su, tutti di giù, tutti di qua, tutti di là, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla E Owen bla bla la bla bla guardò in faccia bla bla bla e le disse, signora ha ragione, cioè lei non riuscirà a fare mai nulla nella vita, lei non vale assolutamente niente, la gente ha ragione, è veramente una pezza da piedi, anzi, si alza e si pulisce gli stivali sul suo vestito bianco, dicendole lei è davvero uno zerbino e questo merita di restare. La signora, di fronte a un atto del genere, va su tutte le furie, si incazza come una iena e comincia a invire contro lui.
Lei, come si permette? Non capisce un cazzo, lei vedrà, vedrà che cosa farò io, lei non ha capito niente.
Insomma, la signora si incazza come una bisci. Se ne va sbattendo la porta, neanche pagando, ovviamente. Due anni dopo, gli arriva una mail di questa signora e gli dice lei.
Brutta testa di cazzo che non ha capito assolutamente niente del mio valore guardi che cosa ho fatto negli ultimi due anni sono diventata questa proprietaria di questa azienda la mia azienda ha fatto così così così ho avuto queste reazioni figli bla bla bla insomma aveva avuto mille.
Successi è signora che si credeva uno zerbino aveva avuto mille successi tre anni dopo gli arriva un'altra mail da quella signora con su scritto solo grazie Questa ultima fase, dove c'è il grazie, potrebbe non arrivare mai. Non importa, voi fatelo lo stesso. Il vostro obiettivo non è quello di farvi pagare la coaching o di farvi dire grazie nel momento. Ecco perché dico che bisogna vedere qual è l'obiettivo del coach. Perché se vuole farsi una rendita, un atto del genere non lo farà mai. Se vuole aiutare davvero una persona, un atto del genere lo farà e come? Se è capace. Ed è difficile. Quindi, è cattiveria questa? No, questa è aiuto agli altri. Però non devi avere tu il problema dell'accettazione, non devi avere tu il problema del mutuo da pagarti, non devi avere tu il problema di farti prendere per un bastardo una merda e farti dire in giro che sei una merda. perché tu dentro di te sai di aver fatto la cosa più giusta e probabilmente potrai anche non saperlo mai nel tempo perché in questo caso la signora gliel'ha detto in molti altri casi non lo saprete mai ma saprete che quella è la cosa più giusta questo è il vero coach secondo me ecco perché vi dico Certo che le persone si allontanano, certo che si allontanano. Quelle che non capiscono si allontanano, ma va benissimo così, non me ne può fregare di meno. Cioè, se una persona si avvicina perché vuole soddisfare i propri bisogni, da me te ne vuoi pure andare, perché tanto non ci serviamo, non siamo utili a vicenda, non siamo funzionali. Hai il mondo fuori che ti soddisfa i tuoi bisogni. trovi ovunque gente che ti soddisfa i tuoi bisogni, l'universo te li manda, appena hai bisogno di qualcosa, tac, ti arriva, esci fuori di casa e ti arriva qualcun altro immediatamente. Basta che cogli l'attimo e poi puoi andare avanti e cercare di capire se vuoi davvero metterti in gioco a risolvere le cose oppure continuare a raccontartela e andare avanti fino alla prossima calcio nel culo che arriverà sicuramente prima o poi.










