Perchè PERDIAMO INTERESSE per qualcosa in cui prima ERAVAMO ENTUSIASTI? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains why enthusiasm fades: ego-driven goals and dopamine habituation wear out the initial spark. He points to ikigai, a life purpose that acts as a beacon, as what sustains long-term engagement. People with a clear purpose live about seven years longer, and relationships last when both partners' missions align.
Questions this video answers
About seven years.
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Perché perdiamo interesse per qualcosa in cui prima eravamo entusiasti io sono uno di questi io sono, o meglio, ero uno di questi posso esserci più motivi uno l'obiettivo iniziale era basato non su qualcosa che realmente ti appassionava ma su un bisogno dell'ego cioè vuoi conquistare una donna, questa donna fa nuoto, vai in una piscina, tu improvvisamente ti appassioni del nuoto, sembra che il nuoto è la cosa più figa del mondo e stai lì mattina, notte e giorno perché stai cercando di trombarte l'insegnante del nuoto. e stai lì, cioè ti convinci che la tua passione, cazzo il nuoto è la cosa più figa, cominci a fare le gare, vinci, lei è tutta contenta di te, tu sei sempre più motivato, ah sì figo vado, bello mi ha detto bravo, ah siamo riusciti anche a prenderci un caffè al bar, ah che figo bellissimo, io amo sempre di più il nuoto, poi questa si fidanza con altro e tu perdi la passione del nuoto. Quindi capisci che l'obiettivo non era quello che stavi facendo ma era un altro quindi stavi ottenendo qualcosa in funzione di qualcos'altro se questo qualcos'altro lo reputi o irraggiungibile o comunque non è valido o comunque perdi entusiasmo su quello ti rendi conto che non lo puoi più ottenere oppure che non è quello che volevi questi sono i classici obiettivi dell'ego tutto quello fatto per soddisfare un bisogno funziona così c'è anche di un'altra cosa torniamo al discorso della dopamina ricordiamoci che la dopamina ovvero il nostro neurotrasmettitore del piacere funziona come una droga e appunto come tutte le droghe dà sue fazioni quindi una cosa che all'inizio ti dà tanta dopamina dopo la stessa cosa te ne dà meno dopo te ne dà sempre meno dopo te ne dà sempre meno a meno che quella cosa che fai non aumenta di potenziale però lo vedi nelle relazioni, no? Nelle relazioni c'è la fase di innamoramento che è wow, fighissimo, che è la parte dove dopamina appalla, stai lì che c'hai tutti... c'hai proprio... c'hai quella... quel senso di immortalità, no? Mangi poco, dormi poco, sempre carico, ti vengono le idee, creativo, che è un ottimo stato. Tra l'altro ricordatevi che lo stato di innamoramento è lo stato in cui non ci si ammala mai. infatti bisognebbe essere sempre innamorati, ho sempre detto questo, se voi foste innamorati, ma lo stato di innamoramento non è innamoramento solo di una persona, è innamoramento di qualunque cosa, quindi se io sono innamorato di un progetto, di un'idea, di una trasmissione, di qualunque cosa, sei costantemente innamorato, e quando sei costantemente innamorato non puoi ammalarti, è quello di cui parlavamo ieri il concetto dei litigai cioè la ragione per cui svegliarti la ragione per cui vivere e quando sei innamorato ce l'hai la ragione per cui vivere è il tuo amore quindi se questo concetto noi lo espandessimo a qualunque altra cosa la ragione per cui vivere potrebbe essere il mio nuovo progetto potrebbe essere cosa dico stasera nel flow come posso far sì che le persone che mi seguono possano crescere sempre di più Potrebbe essere semplicemente non fare una mazza e prendere il sole tutto il giorno, e meditare tutto il giorno. Potrebbe essere qualunque cosa. L'importante è che sia qualcosa che sia veramente una passione, cioè il tuo hikigai. Hikigai è questo termine giapponese, ne abbiamo parlato ieri durante Passion. ovviamente se state vedendo questo video indifferita, la seconda puntata di Passion, o di Passion, Passion, Passion, come cazzo si dice, mi devo vedere la benedetta pronuncia, appunto è l'ikigai, cioè questa parola giapponese creata da due paroline che iki, che vuol dire ragione, o vita, non mi ricordo. No, forse mi pare ikki è vita e gai è ragione. Gai, mi raccomando, non sto, YouTube, non sto parlando di minoranze, gay, omosessualità. No, è ikki gai, ok? È una parola giapponese. Sai mai che YouTube Pia mi dice, trasforma le mie parole e dice che io sto parlando di minoranza. l'Ikiga è la ragione di vita, il motivo per cui vivi e sono stati fatti degli studi avere una ragione per cui svegliarsi aumenta la vita di mediamente sette anni infatti ci sono nelle zone più longeve del mondo c'è questa costante, cioè anche i più anziani hanno un loro ruolo, hanno un loro scopo, hanno un loro posto nella società, non è come da noi che vengono relegati da una parte e dicono vabbè ormai hai finito di lavorare, hai rotto i coglioni, va, vai, basta che mo te ne vai, prima o poi ti dai le palle, meglio è, capite? E questo è il principio. Per cui, la tua ragione di vita è quella che ti motiva sempre, il tuo ikigai, la tua ragione di vita è il tuo faro. Il faro è quello a cui fai riferimento nelle notti di tempesta. quindi sta sempre lì, è chiaro che va trovato, devi comprendere ciò che veramente ti appassiona e di sicuro non è qualcosa di effimero, non è qualcosa di egoico, non è qualcosa che serve soltanto per soddisfare un bisogno da quattro soldi o un bisogno di mancanza dovuto dai traumi infantili la tua missione, la tua vocazione, è sempre quello, e ikigai vuol dire questo, la ragione di vita, lo puoi chiamare come scopo, lo puoi chiamare come missione, lo puoi chiamare come vocazione, chiamalo come te pare, rimane il fatto che è il faro che ti illumina le notti buie, il faro è sempre lì, anche di mattina, il faro c'è sempre, puoi non vederlo, ma il faro ti serve per ricentrare la tua rotta nei momenti bui, per ricentrare la tua rotta nei momenti di tempesta, per ricentrare la tua rotta quando i tifoni ti prendono, ti sbattono a destra e manca, non sai più lì rincoglionito che cosa ti rialzi da sta balanga debba toste, nel buio, nella nebbia, non sai più che strada prendere, è lì che cerchi il faro, ti guardi attorno, vedi il tuo faro e dici ok, lì devo andare. e lì te lo ricordi, questo è il tuo ikigai, questa è la tua missione ed è fondamentale ed è quella che non ti annoierà mai, mai, mai nel mio caso ad esempio è la conoscenza cioè se io mi trovassi in un momento buio della mia vita il mio faro mi direbbe approfitta la conoscenza, continua, cresci, studia, testa, evolvi, ma non per gli altri, per te stesso. Infatti è una cosa che ultimamente sto facendo sempre di più, nel senso che le cose le faccio per me, non per gli altri. E agli altri le comunico, ma se dovessi fare cose per gli altri non evolverei io. Invece se faccio le cose per me, posso raccontarvi quello che faccio. Se non fare cose per gli altri non avrebbe senso. posso raccontarvi quello che posso raccontarvi basandoci su quello che youtube ci fa raccontare ovviamente perché se no molte cose purtroppo non si possono dire Vediamo, vediamo, vediamo. Quindi, Morpheus, perché perdiamo stimoli o entusiasmo nel tempo è perché probabilmente quello che stai facendo non è un vero obiettivo, cioè non è la tua vera vocazione, non è una tua vera passione, non rientra tra le cose che ti danno non è neanche soltanto piacere, è proprio il tuo faro, è la tua missione. Chiaro che ci sono mille cose che ti dan piacere, però di certo la tua missione non è mangiare Nutella, certo la Nutella dà piacere, ma la tua missione non è mangiare Nutella. Dopo un po' ti rompi i coglioni anche di quello, se cominci a mangiare Nutella, ne mangi troppa e ti stufi, ma è tutto così. quindi il concetto è sempre un equilibrio ovvio che se hai il tuo faro e sai dove vuoi andare e sai che quella cosa ti soddisfa sempre ma perché è una soddisfazione reale, è una soddisfazione animica, è una soddisfazione profonda, non è una soddisfazione, come dire, effimera. Certo che se fai due giorni di sesso sfrenato è una cosa che ti piace, ma già se ne fai 20, dopo un po' ti sei rotto i coglioni. Già al quarto o quinto ti sei stufato perché iniziano sempre a essere le stesse cose. a meno che non è una creatività tale da poterlo rinvigorire, ma resterà sempre il fatto che se continui costantemente e fai solo quello, e se quello non è la tua missione, ti rompe il cazzo. Cosa che invece quando trovi la tua missione, ad esempio della conoscenza, della crescita, del comprendere le cose che stanno nella nostra testa, mi stancherò mai. Non è che se mi arrivano cinquanto intuizioni oggi di oh no, che palle, basta, che due coglioni, ho capito troppe cose oggi. No! Anzi, sto lì che per me quando c'è qualcosa di nuovo che mi arriva come idea, come intuizione, come progetto, non dormo. Infatti questi giorni ho dormito pochissimo. e oggi poi sono dovuto andare a dormire perché stavo veramente a morì, perché non dormivo più da qualche giorno. Per cui, perché questo è il concetto, cioè trova il tuo ikigai, guardati quello che abbiamo detto in passion, nel video di passione numero due, ed è quello, quindi ovvio che le cose effimere o le cose non reali, gli obiettivi non reali ti stuferai dopo un po'. se non lavori per la tua missione, lavori per la missione di qualcun altro. Molto semplice. Quindi ogni persona si trova in una di queste due condizioni, o si sta impegnando per la propria missione o si sta impegnando per la missione di qualcun altro. E ricordatevi che se non avete una missione vostra, state impegnando per la missione di qualcun altro. La cosa più interessante, ed è secondo me l'uovo di Colombo, ed è l'unico modo in cui le relazioni secondo me possono funzionare, è quando le missioni si intersecano. Quindi quando la missione di qualcuno è esattamente, non uguale, ma come dire, complementare alla missione di qualcun altro. Quindi le due missioni assieme si potenziano, cioè potrei dire quasi funzionali uno all'altra. Quindi la missione mia è funzionale alla missione tua e la tua è funzionale alla mia. Ciò vuol dire che assieme diventano meglio che separati. Questa è l'unica maniera. e se c'è la missione complementare allora si può superare tutto ma se non c'è questa, cioè se uno ha la missione di fare una cosa e l'altro ha la missione di fare un'altra cosa cioè, tenderanno, i loro fari tenderanno ad andare da parti completamente opposte e prima o poi ognuno seguirà il proprio faro diverso invece se entrambi hanno un faro lì ed entrambi vanno assieme ed assieme vanno più veloce Il faro, ripeto, potrebbe non essere esattamente uguale, ma essere nella stessa direzione. allora andranno, magari c'è proprio due faretti vicini quindi vanno tutti o due assieme e vanno più veloci allora sì, allora sì invece nella maggior parte dei casi le missioni sono spesso contrastanti e spesso non vengono considerate quando iniziano le relazioni perché nelle relazioni c'è soltanto la soddisfazione all'inizio di bisogni terreni, di bisogni egoici di soddisfazione di bisogni veri e propri e i bisogni veri e propri sono molto spesso l'opposto della missione sono davvero l'opposto della missione quindi bisogna ragionarci e per me è sempre molto complesso comprendere o meglio è una delle cose che cerco sempre di capire grazie agli schemi delle persone che cosa vuoi davvero nella vita cioè qual è il vero obiettivo che poi spesso e volentieri ricordiamoci il vero obiettivo è quello settato dai genitori quindi tendenzialmente si tenderà a fare quello che hanno fatto i genitori molto spesso oppure a fare l'opposto quindi o fare quello che hanno fatto oppure fare l'opposto in qualche modo.










