"Perché sei contrario al matrimonio?" - Le Domande del Follow the Flow di Daniele Penna

This is a short monologue by Daniele Penna arguing he is opposed to marriage because it is a civil contract with commercial and patrimonial effects. He defines marriage as a legally-managed civil contract analogous to a sale, criticizes its legal/financial entanglements (lawyers, asset disputes) and the social reality of people marrying without self-knowledge or shared mission. He proposes private, explicit agreements or simple honor-based commitments as preferable alternatives.
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Perché sono contrario al matrimonio? Guardati in giro. Non c'è bisogno che ti rispondo io. Guardati in giro. Guardati in giro. Allora, uno. Parliamo di matrimonio. No, ma avete stigato. Parliamo di matrimonio. Allora. Che cos'è il matrimonio? Un contratto civile, prima di tutto. Contratto civile gestito dal nostro diritto civile, cioè dal vostro diritto civile. Il matrimonio è un contratto, esattamente come quello che si fa con una vendita, in cui due persone firmano e si impegnano ad avere obblighi e diritti. Punto. Questo è il matrimonio, ok? Detto ciò, io sono assolutamente contrario a quel contratto, perché quel contratto, come tutti i contratti, quando, nella mia ipotesi, firmo un contratto, è perché io dovrei essere sicuro di poterlo mantenere. Io preferisco fare dei contratti nelle relazioni, ma sono dei contratti a parte, non sono matrimoniali, sono dei contratti a parte, cioè dei contratti in cui entriamo in relazione e, bene, contrattualizziamo. Queste sono le mie idee, questo è quello che voglio io, questo è quello che vuoi tu. Ci siamo messi d'accordo, abbiamo scritto tutto sul contratto, firmato col sangue, non a penna, col sangue. Da quel momento in poi, per me, per onore, quello va mantenuto. Se hai scritto una minchiata su quel contratto per qualche strano motivo, quel contratto viene annullato e te ne vai a fan culo, punto. Ma è molto più semplice perché Non hai bisogno di dover andare dall'avvocato. Cioè, ricordatevi che il matrimonio serve per ingrassare gli avvocati. Perché spendi soldi tra avvocati, tra psicologi, eccetera, oltre al fatto che poi ti si inguaia a livello economico. C'è tutto un delirio dietro. Quindi, essendo un contratto, il matrimonio deve essere inteso come un contratto civile. Esattamente come una vendita, perché le vendite sono dei contratti civili gestiti dal diritto civile. E esattamente come una vendita, nella vendita cosa c'è? C'è una persona che dice io ti vendo questo, in cambio tu mi dai il prezzo. Ok? Se tu non mi dai il prezzo io non te lo vendo più. facile ecco nella stessa maniera nel matrimonio c'è la stessa cosa queste sono le cose se tu vai contro questa se tu abbandoni il tetto coniugale tacca al cazzo hai quello che devi pagare è lì solo che anche lì poi devi mettere gli avvocati eccetera eccetera si tradisce di pagare quando oggi c'è Il tradimento è all'ordine del giorno. Il cambio d'idea è all'ordine del giorno. Il fatto che ci si sposa senza conoscersi è all'ordine del giorno. Ma aspettate, seguite bene. Ci si sposa senza conoscersi. La parola conoscersi ha un doppio valore. Non si conoscono loro stessi. e ovviamente non conoscono neanche l'altro, quindi non solo non si conosce l'altro, ma non si conosce se stessi. Quindi c'è gente che si va a sposare senza conoscere se stessi, nella speranza di conoscere l'altro che non conoscono, e creano delle relazioni tra due perfetti estrani e si sono fidati di quello che hanno raccontato uno all'altro, come biglietto da visita, che nella maggior parte dei casi sono delle cagate. Cioè sono una facciata che serve per poter ottenere l'apprezzamento, per farsi accettare, per tutto quello che serve, che sappiamo che è la soddisfazione dei vari bisogni. Quindi in una condizione del genere sposarsi, se non ci si conosce approfonditamente, se non si ha una missione comune, se non si ha una direzione comune, se non si hanno le stesse convinzioni, cioè se non si conosce se stessi, non si conoscono gli altri. Cazzo gli sposate a fare? Ma ancora peggio, cosa fate i figli a fare? Questa è la cosa brutta, spesso e vuoi, perché poi sono i figli quelli che pagano. Io sono sempre stato molto cinico su questo, ma perché conosco le statistiche? Sono entrato nella testa di migliaia di persone e queste migliaia di persone non ce n'era uno che non avesse un casino, un trauma, generato dai genitori, che la maggior parte dei casi non andavano d'accordo, erano divisi, si sono mollati, si ridicavano, semenavano. Cioè, questo è normale. Io sono stato fortunatissimo ad avere genitori che semplicemente lavoravano e mi hanno lasciato da solo. No, non posso così. Per cui, non è che sono contrario al matrimonio, tratto il matrimonio per quello che è, un contratto commerciale, un contratto civile, ma che ha fondamentalmente delle basi commerciali, perché poi di fondo, diciamo che alla fine dei giochi, il fulcro del contratto matrimoniale è una gestione patrimoniale, cioè si chiama matrimoniale, ma è patrimoniale. Tra l'altro da notare che patrimonio e matrimonio ha una sola lettera che cambia. Famosi a capire. Per cui il matrimonio è un contratto che serve nella maggior parte dei casi per per diciamo incasinare un patrimonio. Ecco quello. In quel caso serve. Poi per il resto, sinceramente, tra due persone che hanno un onore valido basterebbe una stretta di mano. proprio perché le persone non hanno onore, le persone mentono agli altri, mentono a loro stessi, proprio perché non esiste più l'onore e la lealtà come elemento, perché non ci si conosce, non si onorano neanche le cose che dicono loro, non sono leali neanche con loro stessi. Quindi, in un mondo in cui ci fosse lealtà, ci fosse onore, il contratto di Morione non avrebbe senso, perché io mi conosco, non ho manco bisogno di stringerti la mano, perché molto spesso sei va a letto, quindi addirittura c'è una stretta di mano molto più profonda. Poi si decide, dopo che ci si è conosciuti approfonditamente dentro la capoccia, che si hanno delle visioni comuni, delle idee comuni, delle direzioni comuni, dei progetti di vita comuni, reali. A quel punto è una scelta, cioè una scelta fatta di cuore, ha molto più senso di un pezzo di carta su cui firmo. Ho firmato migliaia di contratti in vita mia. Sono contratti. Io te vendo questo, oppure ti offro sto servizio. È il matrimonio, quello. Io ti offro sto servizio, in cambio dicevo quest'altro servizio. Se tu non mi offri sto servizio, se tu te ne vai senza darmi il servizio, mi devi pagare. Questo è, quindi. Il contratto di matrimonio è un contratto, basta.










