Breve monologo critico (YouTube) in cui Daniele Penna mette in discussione il senso e la simbologia del Capodanno: lo descrive come uno spettacolo bellico simulato, mercificato per il turismo, e collega la celebrazione all’imposizione del tempo e del calendario (menzionando il calendario gregoriano e la sua origine papale). Sostiene che la misurazione del tempo ha reso le persone "schiave" della produttività e dunque la festa perde significato.
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Il Capodanno è un qualche... a me fa sorridere perché veder la gente che lo festeggia è come dire io festeggio il giorno in cui sono stato trasformato in uno schiavo e lo festeggio come? Simulando una guerra ed è assurdo C'è, ieri, io l'altro giorno, ieri stavo qui, siamo avanti 6 ore per qui, l'ho visto in anticipo il Capodanno. Ed è bello perché osservando da dietro una collina, vedi, non vedi dei fuochi, vabbè non si fanno tanti fuochi, più che altro lo fanno per i turisti. Quindi questa, tutti i locali che per i turistioti fanno questo festeggiamento, perché qua sinceramente il Capodanno ne frega niente, il loro Capodanno è ad aprile. Però, pur di incassare 4 soldi coi turisti, fanno questa buffonata. E si vede che da dietro alle colline sembra un bombardamento. Cioè tu senti razzi che partono, senti bombe che esplodono, senti cose che si illuminano. Cioè, proprio esatto. Voi vedevate i bombardamenti di Kabul a suo tempo, quando li facevano vedere in diretta, sembrava uguale, sembrava capodanno. Tu dici, ma capodanno è una guerra. Era una guerra. Quindi è simpatico, cioè, è interessante iniziare l'anno con questa simbologia. una guerra quindi a chi spara di più e soprattutto cosa cazzo festeggi il primo dell'anno? C'è, l'anno festeggia un calendario gregoriano Gregorio VIII, il papa, 1400 spicci che decidete fa sto benetto calendario in realtà non l'ha deciso neanche lui l'ha deciso una commissione dietro che spingeva e che era molto più potente di lui ma non voglio entrare nei dettagli Perché sarebbe troppo complesso. Dovremmo fare storie di mille anni. e hanno creato sto calendario gregoriano. Ora, ragà, ma ve rendete conto che dal momento in cui vi è stato dato il tempo, quindi prima l'orologio e il tempo, poi il calendario, voi siete diventati schiavi? Perché prima, finché non c'era, non è che uno valeva in base alla giornata? Valeva in base al mese? Valeva in base a quanto produceva in un giorno, in un mese o in un anno? Non valeva così. Prima questo non esisteva. Nelle società matriarchali questo non esisteva. Dalla creazione del tempo, dalla creazione del calendario e dalla creazione del fatto che bisogna, cioè che tu vali in base a come, a quanto produci nell'unità di tempo, tu sei diventato schiavo. E quindi si festeggia cosa? Quindi si festeggia cosa? Questa è la cosa interessante.