PERDONO & PERDANNO e la STRATEGIA DEL DEBITORE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna describes the debtor strategy: when someone you helped later claims you wronged them, flipping a gift into damage. He shows how guilt and ego drive this pattern across money, romance, and friendship, and explains why real forgiveness means transforming harm into gift instead.
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Voglio porre la vostra attenzione su questo tema, perché vi renderete conto che è molto ricorrente. È una strategia che ho visto centinaia di volte, forse migliaia. Ora, il perdono lo sappiamo, no? O meglio, in realtà no, perché la parola perdono in genere viene vista come quando qualcuno mi ha fatto un danno, io lo devo perdonare in realtà la parola perdono vuol dire perdono cioè io devo capire da quel danno che sembrava un danno quando mi è stato fatto devo capirne il dono quindi il vero messaggio il vero beneficio quindi il danno il trauma, l'abbandono, il tradimento, la violenza, quello che sia che possiamo chiamare danno in realtà si trasmuta in dono e in quel caso abbiamo il perdono il perdono vero è quando appunto si ha la comprensione vera dell'evento che abbiamo reputato dannoso, traumatico per tanto tempo, ne comprendiamo la matrice, ne comprendiamo il messaggio evolutivo, ne comprendiamo l'insegnamento per noi, ne comprendiamo il dono, appunto, e quindi si ha il perdono. Ok? Quindi, dal danno al dono, e il perdono, e questo è una delle cose più grandi quando facevamo i corsi quando facevamo i corsi quelli in mezzo alle montagne, i cosiddetti bootcamp il giorno del perdono era il giorno più importante, era uno degli ultimi giorni ed era un giorno dedicato solo a una tecnica molto particolare che serviva appunto a questo, cioè a comprendere il dono dai grandi traumi e questo deve essere chiaro questo concetto, quindi c'è un danno, un trauma, che nel momento in cui ne comprendiamo il messaggio e il dono, quindi abbiamo il perdono, si trasmuta in qualcosa di positivo, quindi qualcosa che era negativo diventa qualcosa di estremamente positivo e questa è una delle più grandi basi dell'evoluzione della crescita personale perché quando perdonate le persone o voi stessi o le persone che vi hanno fatto danno notate che la vostra vita svolta perché rivedete completamente il ruolo di determinate persone che in genere possono essere i genitori o a volte noi stessi stessi, ok? Infatti una delle persone più difficili da perdonare siamo noi stessi. Ma, e fin qui ci siamo, ma la strategia invece che tutti conoscono e che molti conoscono e che sono certo, certo, certo, che tutti voi 252 persone che state online adesso avete provato, o perché l'avete messa in atto voi, o perché qualcuno l'ha messa in atto con voi. Quindi siete stati vittima di questa strategia. Ed è quella esattamente opposta. Cioè, se prima era dal danno al dono, dopo diventa dal dono al danno. Questa è difficile da capire, ma la capirete tra un istante. Io l'ho chiamata la strategia del debitore. Perché? ve la metaforizzo con questa storia, con questa metafora in maniera da comprenderla e poi la applichiamo nella vita a tante altre cose e poi mi direte voi cazzo è vero l'ho applicata anch'io, cazzo è vero me l'hanno applicata anche a me vi faccio un esempio io presto a qualcuno di voi un milione di euro ok? perché mi fido perché ci credo, perché mi rendo conto che hai bisogno. Prendiamo una persona a casa. C'è Morpheus stasera. Voglio una persona a casa. Abbiamo finalmente conosciuto Morpheus. Allora, ipotizziamo che Morpheus, questo nostro followers, per chi non lo conoscesse che sta spesso online, Morpheus, io credo in lui, lo conosco personalmente, mi ispira fiducia, mi rendo conto che sta in uno stato di bisogno e allora gli presto questo milione di euro, ok? Certo che me li ridarà, certo che è una persona di fiducia, certo che ne farà buon uso, certo che sarà grato perché lo ha aiutato nel momento del bisogno, certo che, insomma, è una persona con, secondo me, determinati valori. Ovviamente io lo trovo in un momento del bisogno. Qui in un momento del bisogno tutti hanno, sembrano che hanno determinati i valori. E io gli presto questo milione di euro. Allora Morpheus cosa fa? Decide di trasferirsi in Germania e se li magna tutti a mignotte e a roulette e casinò. Non so se ci sono le roulette e casinò in Germania. Il Morpheus non te ne voglia. Sto facendo un esempio. quindi se li gioca tutti, quel milione di euro se l'è bruciato non me li può più dare non me li può più ridare ma ma lui si sente in colpa Ora, questo senso di colpa lo attanaglia, e lo sta, e gli sta rovinando la vita, perché continua a avere questo senso di colpa in testa, cioè, no, cazzo, mi sono bruciato il milione di euro che mi ha prestato, lui si è fidato di me, lui mi ha dato tanto, lui... cazzo, non glieli posso... e sta male per questo, perché dentro di lui si rende conto di stare in torto, si rende conto di aver tradito una fiducia, si rende conto di aver tradito... di una cosa di cui doveva essere grato si è bruciato tutto lui si sente un po' una merda però però in quel momento entra l'ego protettore ricordiamoci che il nostro ego parliamo di ego, diciamo l'ego tanto per capirci, diciamo l'ego ha l'obiettivo di proteggerci cioè di far sì, c'è un sistema dentro la nostra testa che è atto, è nato, è costruito per proteggerci e per farci vivere bene ok? quindi per farci vivere senza determinati problemi è lo stesso sistema di protezione che quando abbiamo un grosso dolore ci fa svenire perché ci deve sganciare dal dolore è lo stesso sistema che quando un bambino ha una violenza ad esempio può capitare rimuove la violenza è un sistema di protezione del cervello è un sistema che conosciamo tutti e che abbiamo tutti quindi c'è un sistema all'interno della nostra mente che ci deve rimuovere in qualche modo ciò che non ci fa stare bene è un senso di colpa, perché io gli ho prestato un milione di euro, io non li posso più ridare può non farlo star bene, soprattutto se questo senso di colpa gli tramba il cervello dalla mattina alla sera perché quel senso di colpa potrebbe non farlo vivere, non fargli trovare altre soluzioni, non fargli continuare la sua vita normalmente e allora cosa fa? l'ego protettore crea una strategia che non è una strategia a fargli recuperare il mio e dei euro per ridarmeli ma è una strategia per mandarmi a fanculo per trovare un inghippo un dettaglio una minchiata su cui potersi attaccare e fare leva per rompere una relazione e mandarti a cagare in maniera tale così da trasformare il suo senso di colpa in qualcosa che è puntato verso di me, quindi che può essere una rabbia, può essere un disgusto, può essere una sfiducia, può essere qualcosa che lo cambia, qualcosa che copra il suo senso di colpa, o quello che è l'ingratturio, o quello che sia. Quindi, che ne so, dico una cazzata, ma poi lo vediamo nella vita reale. lui sia lì al corso e è venuto anche lui, mi fa, ah Daniele, io posso dire ragazzi mi prende un caffè, lui mi fa, ah vado io e io dico vai tranquillo poi te lo pago sono lì in mezzo a 200 persone una cosa o un'altra mi portano il caffè mi dimentico perché il mio 7 più o meno 2 se ne va a puttane il giorno dopo cosa fa Morpheus? Daniele sei proprio una merda Ovviamente sto scherzando, Morpheus, non te la dia. Ho preso un esempio a caso. Sei proprio una merda. Io non mi fido più di te. Sei proprio sleale. Ho il disgusto di te. Fai proprio schifo. E io ho detto, che cazzo ho fatto? Che è stato? Che sei sleale. Non mi aspettavo una cosa del genere da te. Che è stato? Che è successo? Ieri mi hai detto che mi avresti ripagato il caffè un euro e non me li hai ridati. Sei proprio una persona di merda, non mi sarei mai aspettato una cosa così. Cioè il disgusto mio, il vomito solo a pensare al fatto che abbia creduto in te e invece tu mi hai detto che mi avresti dato l'euro indietro e non me l'hai dato. Che merda sei, vaffanculo, non ti voglio più vedere. E tu gli dici, vabbè scusa, ti ho prestato un milione d'euro, famo che sono 999.999... In realtà non è così. In realtà non è così, perché il milione d'euro viene messo da parte, ma viene usato un dettaglio creato a volte appositamente per poter dare alla mente uno switch per trasformare il dono il milione di euro, in danno, sei sleale, sei una smerda, c'ho il disgusto. Capite? Adesso ve la applico, perchè prendiamo questo concetto qui, dal dono al danno, e lo possiamo applicare in mille situazioni diverse. Mille situazioni diverse. Ad esempio, relazioni. quanti di voi si sono trovati in una relazione in cui sono stati i primi a tradire o a fare qualche casino e non avendo il coraggio di mandare a puttane anni di relazione attenzione perché in anni di relazione ci sono state anche le cose belle ci sono state cose fatte assieme, ci sono stati sogni condivisi, ci sono state tante cose Tanti doni ci sono stati. Tanti doni. Quindi, per non sentirsi in colpa e non sentirsi una merda, e non poter pensare di essere ingrati, perché a volte magari persone li ha veramente prese da una parte e li è cresciuti, per non vivere con quel senso di colpa, con quell'ingratitudine, con tutto quella roba che potrebbe dargli fastidio, Cosa fanno? Creano, e ovviamente non potendo dire che sono loro che hanno fatto il danno, devono far sì che sia l'altro a trasformarsi in danno. E quindi prendono la prima cazzata, oppure la creano apposta, per far sì di attaccare l'altro e dire colpa tua, sei una merda, c'è il disgusto, vaffanculo. sono quelli che... sapete quante persone hanno detto ma guarda spero proprio che mi tradisca lui così lo mando a fanculo perché te deve tradire, mandala a fanculo uguale, cioè se una cosa non va, mandala a cagare. Ma non lo possono fare perché c'è dietro tutta quella serie di sensi di colpa, tutta quella serie di gratitudine, tutta quella serie di doni che internamente sanno, anche se esteriormente ormai non gli va più bene per mille motivi, ma dentro lo sanno che ci sono stati anni e anni e anni e anni di doni. e si sentirebbero una merda se rompessero causa loro invece devono far sì che sia l'altro a fare qualcosa o indurla a farla oppure crearla con un'attenzione selettiva e prendere quel dettaglio di una cosa esistente o non esistente e piazzarci su tutta la merda possibile per far sì di passare dal dono al danno. Vaffanculo, sei una merda, non credevo fossi così, non ti riconosco più, c'ho il disgusto di te, fottiti. Non ti voglio più vedere. E chiuda. E non vediamo l'ora. E poi, e chi si trova come vittima di questo si dice, ma, porca puttana, ma era una minchiata? In realtà, era sì una minchiata, ma era un pretesto. Era un pretesto, come la storia del caffè di prima. Era un pretesto. Ecco perché la strategia del debitore. Perché il debitore, che appunto è in debito di qualunque cosa, per non pagare, in senso metaforico, per non pagare di se stesso quei sensi di colpa, con un tarlo dentro, deve trovare il modo di squalificare, di penalizzare, di trasformare nel mostro di turno il creditore. Così è come se si liberasse. Si liberasse... è come se si liberasse consciamente, perché poi dentro, se si spera, ma non è mica detto, perché poi ci sono persone che sono proprio delle merde anche dentro, ma è un altro discorso. Dentro potrebbero avere dei semi che potrebbero ricordarglielo. C'è da dire una cosa però, attenzione, che a prescindere se le persone poi dentro ricordino o meno, se l'anima ricorda o meno, se tutte queste cose ricordi o meno, grazie Morpheus, sei apparso Morpheus, i due euro me li dati te, grazie. Sta ripagando il mio ID. a prescindere da... ora... questa strategia io non so se qualcuno di voi l'ha applicata e mi piacerebbe sapere da voi se qualcuno di voi l'avesse applicata o se ne è stato vittima l'ho vista veramente tante tante volte ma proprio tante volte su di me e su tanti altri la cosa interessante però qual è è che con il fattore tempo a disposizione, io adesso ho sempre questi 25 anni di presenza mi sono reso conto di una cosa che per quanto tu puoi essere una merda fuori e dentro, cioè per quanto tu possa far finta di... scusate ho detto una merda ma in realtà adesso qualcuno mi dirà ah stai giudicando, è per farvi capire cioè puoi sentirti, puoi puoi usare la strategia del debitore, allora lo usiamo così per quanto tu possa usare la strategia del debitore in maniera giusta e per carità perché per non sentirti una merda era in questo il termine, non perché sei una merda è inteso perché ti puoi sentire cioè a protezione del fatto che tu ti possa sentire una merda quindi del tuo senso di colpa devi creare questo schema di protezione che per carità validissimo, eticamente scorretto, ma validissimo, cioè all'ego non gliene frega niente, se deve sopravvivere, perché questo è uno schema di sopravvivenza, se deve sopravvivere non gliene frega niente che sia etico o meno, ok? deve sopravvivere, quindi sopravvivenza prima di tutto. e ci sta, va benissimo. la cosa però che va compresa è che quella vibrazione di fondo attirerà persone così il che vorrà dire che se tanto mi da tanto attirerete persone che useranno lo stesso schema cioè a cui darete, darete, darete perché in qualche modo forse vi sentirete in debito perché comunque siete in debito non con il creditore ma vi sentite in debito perché qualcosa dentro vi rimane e allora magari sarete voi a dare, dare, dare, dare, aprire le vostre porte e indovinate chi attirerete persone che poi faranno a voi la stessa cosa ingrati prenderanno e quando sarà il momento ve lo metteranno in quel posto usando la strategia del debitore prendendo un dettaglio e dicendo ma hai tradito sei stata una merda non me l'aspettavo proprio da te io che ti credevo il migliore amico del mondo bastardo vaffanculo c'ho il disgusto vaffanculo non ti voglio più vedere Ora, rifletteteci. L'ho visto su tante persone, l'ho visto su persone che l'hanno applicato anni fa su di me e dopo qualche anno gliel'hanno applicato a loro. È normale. La cosa che mi fa strano è che, in realtà non mi fa strano perché è divertente vedere come funziona il sistema, è che possiamo fare tutti i flow che vogliamo, possiamo fare corsi, possiamo fare laboratori, possiamo fare un sacco di cose e possiamo anche essere convinti di aver imparato un sacco di cose, ma appena rientriamo nelle maglie del sistema esattamente come nel film Matrix cioè nel film Matrix una delle scene più belle l'ho detta mille volte è la scena di quello lì del traditore che all'agente Smith dice io ti porto tutti, ti tradisco i miei compagni che stanno dentro la Matrix, io ti faccio entrare ma Voglio che tu mi cancelli la memoria e mi fai ritornare dentro la Matrix, perché voglio ancora godere, voglio sentire il sapore della carne mentre la mangio, anche se so che non esiste, ma me la voglio godere. Tu cancellami la memoria, non saprò più che non esiste, per me è tutto così e continuo a vivere come se niente fosse. Questa è una delle parti più belle, e la capisco sempre di più. Per quanto una persona possa conoscere la matrice, possa conoscere come funziona il mondo, come si venga condizionati, come si venga drogati dalle fonti finte di piacere, come si diventi delle pecore, come si venga condizionati dalle droghe, come possono essere appunto cibo, dipendenze, fumo, alcol e cagate varie e Instagram e cazzate varie quando si sa tutto e si torna indietro in un attimo cazzo, cioè lì mi ritorna sempre in mente quella scena ed è verissimo, è verissimo anche perché vi dico che è davvero difficile se non siete liberi, cioè se non siete in grado di vivere senza giudizi, se non ve ne frega niente della gente, se non ve ne frega niente degli altri, cioè se ancora date agli altri tutto il potere di giudizio, di accettazione, di abbandono, di esclusione, tutta quella serie di minchiate, siete fottuti, perché gli altri sono il sistema. e se dovete dare conto agli altri dovrete necessariamente fare come il traditore di matrix che tradisce tutti esattamente usa la strategia del debitore tradisce tutti e ritorna e spera di ritornare nella matrice e poi fa una brutta fine con un altro discorso ma infatti fa una brutta fine la cosa bella è che matrix è una grande metafora in matrix la storia c'è c'è quello lì che dice io voglio rientrare nella matrice sono stufo di vedere questo mondo così com'è io voglio vivere nel mondo finto perché il mondo finto mi piace di più che fine ha fatto? prendiamone atto attirerete persone con la vostra vibrazione attirerete persone con la vostra vibrazione ovvio che non è immediato I tempi, per quanto ne so e per come ho visto nel passato, mediamente sono tra i un e mezzo, tre, quattro anni. Quindi non è immediato. E probabilmente poi non verranno legati i vari eventi. Perché quell'evento, la strategia del debitore applicata a qualcuno 2-3 anni fa, quella non verrà legata a quello che accadrà dopo. Il concetto del perdanno, qui nasce questa parola, il perdanno. Perché a chi ti ha fatto danno, devi perdonare. A chi ti ha dato doni, devi perdannare. Bella questa, questa è veramente bella. Questa è la prima perla del flow della mia nuova vita. La perdannazione, cioè il perdono è la perdannazione. Cioè lo rendi un dannato, sei una merda. Allora, vediamo, vediamo. Davide Araneo dice fatto e ricevuto. Davide Araneo, l'hai fatto prima e l'hai ricevuto dopo? Mi stai confermando quello che ti ho appena detto? Che chi dà con una mano riceve con due? Ecco, fate un attimo adesso vi chiedo questo facciamo questo test legate i vostri comportamenti negli anni in un arco temporale datemi di almeno dieci anni e ricordate quanti di voi hanno applicato la perdannazione questo processo di perdannazione a qualcuno e nell'arco dei dieci anni successivi se li avete già vissuti o comunque negli anni successivi l'avete ricevuto Davide Araneo già mi conferma questo Valentina Piga dice presente strategia vista in amicizia e nelle relazioni anche vissuta ok Valentina Giuliana mi dice ricevuto le ha ricevuto lei Allora, Teo ci conferma questa strategia. Teo dice, in effetti ho fatto così per anni e adesso attiro tutta gente così. Ragazzi, non è che l'ho inventata io, cioè non è che dovete credere a me. La legge di risonanza funziona così. È che la gente se lo dimentica. Cioè, quando chiede di rientrare dentro la matrice, si dimentica tutto il resto. Ma guardate che è una legge, cazzo. Cioè, non è che è una legge di gravità perché andate in America non funziona o se andate in Australia non funziona. No, una cazzo di mela vi casca in testa dall'albero, sia se state in Australia, sia se state in Italia, sia se ci credete, sia se non ci credete. Non è che tornando dentro un sistema ve lo dimenticate e la cosa sparisce. No, funzionerà uguale, sono cazzi vostri. Cioè... Cristina Ogelli, pure io, fatto e ricevuto, è proprio così. Cioè, adesso ve ne rendete conto? Adesso vi sto chiedendo di guardare in un arco temporale, in un arco temporale, per cui se voi l'avete applicata voi, quindi siete stati voi che avete perdannato, avete preso un dono e l'avete fatto diventare un danno se l'avete fatto diversi anni fa avete già un arco temporale per vedere se vi è già ritornato indietro cioè se avete già attirato persone così se invece l'avete fatto da poco dovete aspettare aspettate un po' di tempo e ve lo beccate ma ci metto la mano sul fuoco, cioè ve lo garantisco ci posso scommette potrete non ricordarvelo, potrete non ammetterlo, potranno passare dieci anni, ma state sereni che se non cambiate la vostra mentalità vi arriverà, è statistica, non ci sono cazzi da fare Daniela dice mai fatto né ricevuto ok, Tiziano De Luca dice con parenti ah, Tiziano, coi parenti hai avuto questa cosa qui? ma coi parenti l'hai fatta tu o l'hai ricevuta? Emanuela Moggia dice, io con i soldi, poi sono cambiata e tutto si è ribaltato. Vabbè, ma a proposito di soldi, guardate, io conosco gente che ha avuto relazioni magari dei 15 anni, dove ha... che ne so, ha lavorato, hanno fatto, hanno costruito cose assieme, eccetera, e poi... ha trovato un modo per... ha creato il danno per sfanculare tutto. e... per fa' casini io sono stata vittima ma adesso sto ricevendo tanti doni ecco, Franca Maria è al contrario, è stata solo vittima quindi del perdanno e adesso sta ricevendo i doni giusto, non l'ha applicata lei, è giusto così ma infatti è così io l'ho ricevuta tante volte tante volte no, devo dire, non tantissime però la perdannazione posso dire due o tre volte tra l'altro negli ultimi anni quindi è anche abbastanza vicino e devo ammettere che subito dopo ricevi sempre danni, sempre doni sempre doni per cui è vero che c'hai quel periodo di purgatorio perché i dannati passano dal purgatorio per poi andare in paradiso quindi passi per quel purgatorio di un po' di tempo e poi ricevi doni a non finire l'importante è stare sempre nella propria autenticità e rendersi conto di che cosa è l'autenticità cioè di che cosa si è davvero perché a volte se non si è qualcosa si diventa quello che vogliono gli altri in base agli altri del momento per cui si è le classiche bandierine, no? sapete com'è la bandiera? la bandiera si muove in basse a dove va il vento più forte si diventa barche senza timone che ieri erano orientate verso un faro, ah il faro, quello è quello che devo raggiungere, domani cambia la marea e vanno verso un altro faro, no quel faro non vale un cazzo, invece vado di qua fino a ieri quel faro era il faro della tua vita, oggi non vale più niente per cui è una cosa su cui bisogna su cui bisogna ragionare, ragionare per proteggersi da... per proteggersi, per proteggersi dell'attivamento per poter magari spiare le pene, per poter farsi di cambiare vibrazione quando si è ancora in tempo, se no poi non mi venite a dire che non ve l'ho detto, cioè io faccio di tutto per cercare di usare la mia esperienza di anni, adesso che divento un po' più vecchiarello, un po' più anziano, un po' più maturo, un po' più wise come si suol dire, un po' più saggio e la saggezza porta a questo, la saggezza porta ad avere appunto dei riferimenti temporali tali che ci permettono di dire cazzo funziona così Daniele hai mai perso grandi amicizie a causa di questi schemi? sì sì sì ma non sono grandi amicizie e capiamo che le amicizie le capisci quando si aprono determinati schemi ma Morpheus guarda che è molto difficile avere un'amicizia vera cioè un'amicizia come posso dire incondizionata perché vi basterà che voi usciate dai canoni dell'amicizia usciate dal possesso dell'amicizia usciate... provate a trasferirvi Provate a dire, sai che ti dico, io vaffanculo, mi sotto le palle, non vi ho più in Italia, vado a vivere in Asia. Li perdete? Tre quarti li perdete. Tre quarti siete già fortunati. 90% li perdete. Ma perché? Perché non vi possono più possedere. O la tenete i legami costanti attraverso i mezzi informatici, quindi ci deve essere il costante legame Instagram, Whatsapp, Telegram e cagate varie. Quindi ci deve essere questo legame di controllo e possesso. Perché ricordatevi che le amicizie come le relazioni, buona parte delle relazioni, si basa su possesso e controllo. se si perde questo legame di possesso e controllo, si perdono le amicizie e diventa questa strategia uguale ti prendono un pezzo, non vogliono sentire niente, ti dicono capisci un cazzo, se non merda non me l'aspettavo da te, c'ho il discorso, vaffanculo, ecco a posto è la stessa cosa, è la stessa cosa, relazioni, che siano relazioni d'amicizia, relazioni d'amore, di sesso, quello che sia, non è che cambia più di tanto, le logiche sono sempre possesso il controllo è molto difficile che ci sia qualcosa di molto vero Ah, anzi, sì, eh, cavolo. Sì, sì, l'ho persa... grandi amicizie l'ho perse anche per una cosa del genere. A volte per i soldi di mezzo. Cioè, per il non bisogno. Le amicizie nate dal bisogno. Quando il bisogno non c'è più, scompare l'amicizia. purtroppo sapete il bisogno questo lo diceva il padre di tutti i video il bisogno rende le persone tutte uguali cioè se un aereo casca e stanno tutti quanti affogando nell'oceano con gli squali che stanno attorno tu non distingui se lì dentro c'è un saggio buddista, un monaco buddista o un assassino mafioso di chissà dove perché stanno tutti quanti con l'acqua alla gola nel vero senso del termine tutti che possono morire da un momento all'altro tutti che sono nel bisogno di essere salvati quindi lì dentro Non c'è differenza, perché puoi trovare il bambino, puoi trovare lo stupratore, puoi trovare il medico che ha salvato migliaia di vite, puoi trovare il monaco buddista, puoi trovare il saggio, puoi trovare il Dalai Lama, puoi trovare l'assassino. Sono tutti quanti là, non li riconosci, sta soltanto con la testa di fuori che dicono tutti aiuto, aiuto, aiuto, aiuto, aiuto, aiuto, aiuto. Ecco, la strategia del debitore è la stessa strategia che poi tu li salvi, cioè tu salvi una persona che vedi che ha bisogno d'aiuto e tu la salvi, ma quando non sta più nel bisogno, se quello lì era un assassino, se quello lì era un assassino, sai che cosa farà? Quando l'hai riportato a terra si guarderà ti dirà cazzo mentre mi hai salvato mi hai fatto un taglio sul dito mignolo sinistro vaffanculo io ti devo ammazzare e ti spara ma cazzo ti ho salvato la vita frega un cazzo dimentica Ecco, questa è la stessa strategia. Questa è la stessa strategia. Cioè, nel bisogno sono tutti quanti uguali. Quindi voi non potete riconoscere la persona mentre è nello stato del bisogno. E la cosa brutta è che bene o male la gente vive nel bisogno. Cioè il sistema ci fa vivere in uno stato costante di bisogno. Oggi come oggi, ad esempio, il bisogno di base è l'accettazione. Quindi persone che sono sommerse dal bisogno di accettazione le trovi tutte quante uguali. poi quando gliela dai, l'accettazione, quindi accetti la persona, accetti com'è, accetti così, diventa quella che era prima senza l'accettazione e si trasforma, vi sarà capitato migliaia di volte di vivere con una persona, di incontrare una persona, di conoscere una persona dove improvvisamente vi viene, la guardate e vi rendete conto che ha dei comportamenti diversi, un viso diverso, dei movimenti diversi, una voce diversa, vi dite, cazzo questo è posseduta, o vi viene la frase non ti riconosco più, Perché non ti riconosco più? In realtà, non riconosci più la persona che stava nel bisogno. Cioè, non sta più con l'acqua alla gola, non sta più lì a chiedere aiuto, aiuto, aiuto, aiuto, aiuto. Io ho bisogno di qualcuno che mi accetti. Perché ha superato quel bisogno. È come se voi l'aveste tirata fuori dal mare di Melma in cui stava affogando. Tirata fuori da quel mare di Melma, quello che era prima torna a essere prima. Quindi, se è uno stupratore, tornerà a stuprare, se è un assassino, tornerà a fare assassino, se è un Buddha, tornerà a fare il Buddha. ma lo scopriete solo dopo e lì pagate e lì vi beccate queste cose e la storia dello scorpione esatto la storia dello scorpione del maestro zen e la storia dello scorpione del maestro zen la sapete la storia dello scorpione no? ve la racconto perchè ci fa ricordare questo, no? Ci fa proprio ricordare questo. C'è questo maestro Zen che va in giro col suo allievo, vediamo se me la ricordo com'era, e stanno attraversando un fiume, mentre attraverso il fiume vede che uno scorpione è finito nell'acqua e sta affogando. Allora il maestro Zen mette la sua mano e porta lo scorpione in salvo sulla terraferma e lo scorpione, quando in salvo, lo punge. Punge il maestro. Il maestro, col dolore, torna indietro e se ne va. Secondo giorno, stessa passeggiata, sempre con lo stesso allievo, vede di nuovo lo scorpione che stava nell'acqua, che stava affogando, e il maestro ancora rimette la sua mano, risalva lo scorpione, e lo scorpione, prima di andarsene sulla terraferma, lo ripunge. Terzo giorno, stessa cosa, stessa passeggiata, stesso fiume, stesso scorpione che sta affogando, il maestro rimette la mano, lo risalva, lo scorpione lo ripunge. A quel punto l'allievo dice, Amae, ma so tre volte che ti punge, ma perché continui a fare questa stessa mossa, questo stesso gesto? Perché continui a salvarlo se lo scorpione ingrato continua dopo a pungerti? e il maestro dice per cui ho uno scorpione perché lui è uno scorpione e deve pungere io sono un maestro e devo salvare è la sua natura pungere quindi lo scorpione è la sua natura pungere la mia natura è quella di salvare la sua è quella di pungere quindi lui continuerà con la sua natura io continuerò con la mia Quindi il concetto è se sei stronzo rimani stronzo, se sei saggio rimani saggio. e questa è la storia, questa è la metafora che poi ritroviamo in questa strategia e in questo concetto che rivediamo costantemente nelle nostre vite la cosa interessante è che appunto se la tua natura è quella di restare nella tua autenticità anche se prendi questa merda addosso capita eh, cioè a me sono capitate veramente robe di anni, anni, anni, anni in cui hai dato l'anima a persone e poi ti senti dire per una cazzata la vedi applicare chiaramente perché è palese, cioè non puoi dire vabbè questa o è rincoglionida che piebutta accesso a robe di anni ma gente con cui ho lavorato, gente con cui abbiamo avuto società, ma questa roba qui io la vedo da quando ero piccolo, l'ho rivista questa strategia da quando avevo 20 anni, anzi, la mia primissima relazione ha avuto esattamente, pensate, Questa ve la devo raccontare, questa ve la devo raccontare, no vabbè è un po' un casino perché ci sono dei dettagli, dei riferimenti un po' particolari, ci sono delle violenze in atto, genitori, un casino però la mia prima relazione è stata così cioè io volevo salvare a tutti i costi una persona che veniva costantemente abusata dai genitori e alla fine dei giochi dopo che ho mosso il mondo il mondo cioè veramente mosso il mondo per riuscirla a liberare, salvare, sganciare dai genitori eccetera eccetera dopo per una cagata, c'è esattamente per questa cosa qui, tra l'altro non vera quindi per una cosa non vera che l'era stato detto apposta per fare l'idonea coi genitori e con a cui lei aveva creduto ha mandato tutto a puttane, quindi due, tre anni di casini vari, robe legali, soldi speciali, cioè un casino pazzesco mandato al secchio per una cazzata che neanche era vera e allora lì già mi era venuto il dubbio di ma chi cazzo te lo fa fa no? se la gente se lo ammazzasse ammazzasse da sola questo accadeva quando avevo 21 anni ho cambiato? no, ho continuato a fare la stessa cosa perché la mia natura è quella e la loro natura è quella e sti cazzi ognuno poi avrà da tenere conto da tenere conto con con la propria anima, con il proprio insegnamento con il proprio se stessi, con il proprio se stessi e con la propria vibrazione. Allora Florina dice questo spiega perché anche un uomo all'inizio è in un modo, poi cambia e non lo riconosce più. Ma si Florina, è uomini e donne, non è che cambia qualcosa, cioè lo stato di bisogno è stato creato dal sistema apposta. cioè, il sistema crea stati di bisogno, perché in stato di bisogno tu sei completamente manipolabile. Se tu stai affogando, hai sempre bisogno di qualcuno. Lo stato di bisogno lo crei con i debiti, a livello monetario, con l'insoddisfazione personale, cioè tu non ti senti mai, ti senti un disadattato, cioè non ti senti adatto. Ti danno dei modelli fisici, per cui se non è quel fisico non vai bene, se non sei 60-90, no cos'era? 90-60-90. Se non hai gli occhi di un certo tipo, il naso di un certo tipo, la bocca di un certo tipo, il culo di un certo tipo, non vai bene. Quindi ti senti sempre inadatto. Se non hai quella macchina, se non hai la tartaruga sugli addominali, se non hai... non vai bene, quindi sei costantemente nell'insoddisfazione, o perché non hai soldi, o perché non hai la macchina, o perché non hai la casa, o perché non hai il fisico, o per qualche cazzo che non hai, ti senti sempre insoddisfatto. L'insoddisfazione ti fa stare nel bisogno. in più hai i bisogni di base, quindi l'accettazione, il riconoscimento, tutte quelle menate lì, dovuti dei traumi, di cui abbiamo parlato, ne parliamo nel salto quantico, lo troviamo ovunque, ebbene, così nello stato di bisogno voi non conoscete le persone per come sono, le conoscete nello stato di bisogno, e nello stato di bisogno non conoscete le persone reali, conoscete una personalità del bisogno, che è ben diversa da quella del non bisogno. Ma ragazzi, tanto per fare una metafora abbastanza stupida, usiamo il bisogno vero, il bisogno quello reale. Ora, quanti di voi, tutti, si sono trovati in un momento in cui avevano da fare talmente tanta pipì o talmente tanta cacca che non riuscivano più a mantenersi e la metafora è molto semplice cioè immaginate di avere quel cagotto che vi sta lì che non ce la fate più ora in quel momento se uno vi si presenta secondo voi conosce la vostra vera personalità? o conosce la vostra personalità in stato di bisogno? in quel momento voi volete soltanto trovare un bagno e liberarvi dei vostri... e lasciar fluire, ok? il vostro pensiero è solo quello bisogno, bisogno, bisogno, bisogno, cioè devo soddisfare il mio bisogno devo fare la pipì, devo fare la cacca Qualcuno vi presenta in quel momento che vuoi una birra? No. Ecco, quello che mostrate in quel momento non è il vostro vero sé. Infatti, se la stessa persona poi vi ritrova dopo che siete stati in bagno e vi siete liberati, la vostra personalità è completamente diversa. E' la stessa cosa. E' la stessa cosa. E' la stessa cosa. Fin quando avremo bisogno degli altri, e gli altri di noi potremmo solo usarci reciprocamente, altro che condivisione, siamo lontani. Ma Antonella, si assuda me, lo sai, no? Antonella, di che cosa stiamo parlando Antone? Esatto, insoddisfatta, sono nel bisogno di riconoscimento e di accettazione. Esatto Francesca, quindi adesso sei in un bisogno, se qualcuno ti riconosce e ti accetta, quel bisogno non c'è più e tu diventi quella senza bisogno. Che cosa sei senza bisogno, boo? quello che eri senza bisogno, per cui se eri buona sarei più buona, se eri cattiva sarei più cattiva. Ecco, una cosa che sarebbe da capire è se la durata dei doni accelera la velocità del ritorno della strategia da parte di qualcun altro, cioè se tu hai avuto doni, che ne so, da una persona per un anno e l'hai dannato, quindi l'hai creato in un danno, un anno di doni magari corrisponde a x tempo non lo so sto facendo delle ipotesi adesso sono nel momento della ricerca se invece sono stati tre anni possono essere di meno se invece sono stati cinque possono essere di meno bisognerebbe capire se il come dire, il periodo di cui si è ricevuto e si è diventati ingrati, che cazzo ne so, chiamiamolo come vogliamo, insomma quel periodo che si è buttato al cesso per una minchiata perché bisognava tornare in qualche modo, perché c'era qualche altro obiettivo Se quanto più è lungo il periodo di doni, tanto più breve il periodo di ritorno del danno da un'altra parte. Bisognerebbe valutare questo, vabbè. Jonathan dice, secondo me dipende dalla densità delle persone che si conoscono o incontrano e alla resistenza che abbiamo, perso o per gli altri. è da capire questo, è troppo difficile alle 3 di notte questa frase per me è troppo difficile me la rileggo dopo con calma, scrivimela in chat che poi me la rileggo Anna Sofìe, 15 anni di doni e i miei fatti? Anna lo so bene lo so bene i tuoi 15 anni e 15 anni di doni e... cazzi suoi che te devo di' 15 anni di doni, lui riceverà i danni e tu riceverai i doni probabilmente forse li hai già ricevuti, chi lo sa ricevuto da famiglia e amici e se la ricezione accadesse in una vita successiva shy given se la ricezione accadesse una vita successiva oddio non mi riguarda nel senso che può anche essere ma sti cazzi probabilmente accade in questa e se non capisci anche nella successiva ma secondo me in questa riaccade certo sai cosa? è che è difficile che una strategia del genere appaia da zero cioè è una strategia che tu hai dentro quindi è una forma mentis quindi probabilmente la persona l'ha applicata da sempre in modi diversi o noi stessi l'abbiamo applicata da sempre ma magari non ce ne accorgiamo Adesso io vi sto ponendo un nuovo focus, vi sto ponendo l'occhio su questa nuova attenzione selettiva, per cui potete andare indietro nel tempo e verificare quante volte nella vostra vita avete applicato una strategia del genere e vedere se è la vostra strategia. Perché se fosse la vostra strategia, il mio consiglio spassionato è di prenderne atto e cercare di capire come mai l'utilizzate e a che cosa vi serve davvero e qual è il vostro reale obiettivo perchè avere una vibrazione del genere potrebbe nel lungo termine essere abbastanza dannoso perchè il danno che fate voi poi vi ritorna come al solito cioè state in questa modalità quindi attenzione no? Alezzina dice come riconoscere i doni Alezzina tutto è un dono se vai a cercare la vera motivazione capisci cioè qualunque cosa ti accade ha un dono dietro attenzione un dono non vuol dire che sia una cosa piacevole un dono è un insegnamento un dono è qualcosa che ti fa crescere un dono è qualcosa che ti fa evolvere, un dono è qualcosa che ti fa comprendere come sei fatta sinceramente detto tra noi se avessi due persone e una persona mi regala questa mi fa un regalo materiale e un'altra persona mi fa notare uno schema di me o un atteggiamento di me che io non avevo mai notato prima qual'è il dono più grande? questo? o la persona che mi ha fatto notare o il fatto di aver compreso qualcosa di me che prima non sapevo ecco per molte persone potrebbe essere questo il dono più importante e magari il fatto di aver scoperto di avere il prezzemolo tra i denti non lo vedono come un dono invece per me è l'esatto opposto per me è l'esatto opposto ricordatevi quella frase che diceva se... cos'era? adesso non la ricordo esattamente però se correggete uno stolto si arrabbierà con voi, se correggete un saggio vi sarà grato ma non è soltanto correggere, correggere vuol dire far notare qualcosa cioè far notare un errore, o far notare un atteggiamento, o far notare di avere il prezzemolo tra i denti, o far notare qualcosa, uno schema ricorrente. Ebbene, è uno dei motivi per cui in genere è il mio modo di dare doni, ma vi posso garantire che molto spesso questo modo di fare doni non è per niente apprezzato, perché la gente non vuole scoprire cose di se stessi, non gliene frega niente. Anche perché scoprire cose di se stessi ha un problema, che poi le conosci. e quando le conosci dovresti prenderti la responsabilità di fare qualcosa quindi se li conosci e te li tieni poi diventa una scelta consapevole non puoi più dare la scusa e vabbè non lo so è colpa degli altri invece se sai che sei tu che hai quello schema ricorrente tu fai quei danni e tu applichi questo schema a determinate persone in determinati momenti e continui a farlo anche dopo che lo sai senza cambiare niente a quel punto è una scelta consapevole e fare una scelta consapevole di fare danno apposta può farsi il tiro in colpo, quindi può dare fastidio quindi le persone non vogliono saperli conosco persone, l'ho detto spesso, io in genere mi faccio odiare molto velocemente e se mi odio molto velocemente, meglio, così non perdo tempo se invece comprendono, sono come me, che preferiscono quel tipo di dono piuttosto che questo cioè questo inteso come un dono materiale ad ogni anno d'accordo ad ogni anno d'accordo ma non è per niente facile perché può voler dire mettersi in gioco, voler dire dover smucinare la propria testa io lo faccio da quando sono piccolo per cui per me è la cosa più importante riuscire ad avere... ecco i doni, i doni sono proprio quelli i doni sono comprendere cose di sé e ovviamente non avendo qualcuno che ve li può mostrare in realtà accadono con le persone con cui vi reazionate perché basta vedere come sono le persone per scoprire come siete voi perché le avete attirate voi quindi le persone più vicine a voi sono probabilmente quelle più simili a voi il che vuol dire che gli schemi di quelle persone che voi notate che voi notate sono probabilmente i vostri stessi schemi ecco perché ricordate il concetto dell'attenzione selettiva voi potete vedere solo ciò che conoscete quindi se voi notate uno schema all'interno di una persona e dite ah quella persona è proprio avida è perché voi sapete che vuol dire essere avidi perché probabilmente lo siete anche voi o in qualche modo avete avuto qualcosa che magari qualcuno in famiglia o chissà che cosa che vi ha fatto conoscere quello schema Ok? Se no lo conoscereste. E' come... cioè voi capite solo le lingue che conoscete. Se non le conoscete non le potete capire. Il principio è quello. Bene, bene, bene. Ragazzi, quindi facciamo questa chiusura. Il dono, il perdono e... qualcosa, quindi si ha il perdono quando si prende un trauma o qualche persona o qualcosa che vi ha fatto un danno, vi ha dato un trauma, vi ha creato insomma qualcosa quindi il danno quando se ne capisce il messaggio, l'intuizione, il valore e quindi si capisce il dono che c'era dietro quell'evento il danno diventa dono e si ha il perdono ok? al contrario quando si hanno doni da una persona, doni che possono essere aiuti, che possono essere vita, che possono essere insegnamenti, che possono essere anche cose materiali, soldi, quello che sia. Quindi quando si hanno doni da qualcuno e per qualche strano motivo si usa un dettaglio per farli diventare danni perché si hanno altri obiettivi, perché ognuno ha la propria motivazione in quel momento abbiamo dal dono al danno e quindi abbiamo creato questa nuova parola che si chiama perdanno quindi se colui che perdonate si chiama il perdonato, colui che per dannate si chiama il perdannato molto bella questa qui ricordate che se sentirete questa parola per danno in giro l'ho inventata io in questo flow ok? in realtà l'ho inventata a ritorno da uno dei flow eravamo in macchina con due persone e mi è venuta fuori questa cosa dal perdono al perdanno scriviamola al volo mandiamola e infatti è stato il primo flow perché ce l'avevo qua in Canada da un po' di settimane quindi dal perdono al perdanno la strategia del debitore verificate quanti di voi l'hanno applicata da quando l'hanno applicata perché andate indietro nel tempo e vedete sin dall'inizio dei tempi di quando vi conoscete e di quando avete memoria quante volte l'avete applicata e poi notate se avete agganciato se avete attirato persone che poi l'hanno fatta con voi perché ricordate che se la vostra vibrazione è quella attirerete persone con vibrazioni simili quindi fate attenzione sempre alla vostra vibrazione di fondo e se vi rendete conto di stare in quella vibrazione cercate di esserne consapevoli adesso che l'avete scoperta e se potete cambiarla o se poi vi piace tenetevela così e arrangiate Credo che sia una strategia dettata dalla viltà, non voler affrontare la reazione delle proprie azioni. Milena Paolini, sì, ci può stare, può essere... essere vile, bella questa cosa lì, la viltà. Sì, chiamiamola come vogliamo. Le motivazioni possono essere tante, l'incapacit... possono essere tante, ognuno ci avrà le sue. Ma allora sinceramente la motivazione può anche essere rilevante. Cioè, per me è irrilevante. Nel senso che puoi avere tutte le motivazioni del mondo. Rimane il fatto che ci sono mille modi per ottenere un obiettivo. Se scegli questo, ne prendo atto. Attirerai persone che faranno la stessa cosa. Il concetto è quello. Poi perché lo fai? Qual è il motivo? Perché non... Cazzo i tuoi! Non è un problema mio. Il mio obiettivo è quello di dare valore. in un mondo che cerca di levarlo e di intrattenervi e di farvi perdere tempo con mille minchiate qualcuno almeno cerca di dare un po' di valore e di aumentare il vostro valore in conoscenze, in intuizioni e in tutto quello che vi può dare un po' di evoluzione personale.










