Popolo, politica e rivoluzione - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna argues that voting alone cannot change Italian politics because financial power controls politicians. He urges people to become part of politics and to organize locally and collectively. Penna recounts a Thai mass protest—described as a festive occupation that shut down Bangkok—which he presents as a successful model of nonviolent mass action that can effect change if replicated through coordinated neighbor-level actions.
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Cosa possiamo fare per cambiare la politica italiana? Questo è un weekend critico. Francesca Di Fazio, io penso che l'unica cosa che si possa fare per cambiare la politica italiana è diventare parte della politica stessa. Sapete che la politica è in realtà un fantoccio. Ricordiamoci che i Rothschild e tutti coloro che guidano il mondo dicono sempre che se le votazioni servissero a qualcosa non vi avremmo mai fatto votare. non c'è bisogno, non sono i politici che comandano la nazione, sono chi gestisce il denaro che comanda la nazione, perché ricordiamoci che i politici senza il denaro che gli viene dato dalle banche in prestito non possono fare niente, o senza le mazzette che prendono, o senza lo stipendio che prendono non possono fare ben niente, quindi chi comanda e chi gestisce il denaro è irrilevante chi votate, capite? è assolutamente irrilevante chi votate, le cose non cambiano. Tanto anche se tu cambi, anche se cambia il personaggio ed entra in un sistema, io lo vedo, è lo stesso principio di quando tu lavori su una persona. Tu puoi anche ripulire una persona o dargli gli strumenti per ripulirsi e magari è la persona più buona del mondo, ma se entra all'interno se viene messo all'interno di un ambiente pieno di squali o vieni mangiato o diventi squalo anche tu e soprattutto in un ambiente pieno di squali, se c'è un minimo di squalaggine all'interno del tuo inconscio represso, fidati che verrà fuori. Quindi, il problema non è chi votate, il problema è l'ambiente dove chi votate andrà a finire, ammesso che ci vada, perché poi abbiamo visto che la maggior parte della gente fa l'assenteista, quindi in realtà se via solo lo stipendio se ne sta a casa e dà le proprie carte d'identità a qualcuno che poi le passa, tanto per far vedere che ci sta. ci sono video che girano di questo, quindi sinceramente secondo me è assolutamente rilevante chi votate. La cosa invece diversa è che e giustamente qualcuno del 5 stelle lo diceva e loro lo dicevano sin dall'inizio è che nessuno o meglio il popolo italiano se ne frega il popolo italiano non fa nulla non si occupa non agisce non muove il culo il massimo dell'indignazione ripeto che vedo dal popolo italiano è la faccia brutta su facebook secondo me facebook ha messo la faccia brutta proprio per questo, per dare alle persone il senso di far finta di essere indignati. Se fossi veramente indignato come avevano fatto, come fecero i partigiani, si misero con i fucili di spalla e andarono a cambiare cose. Cambiare cose che poi non è che hanno cambiato per tanto perché poi si sono finite nella stessa maniera. La cosa interessante è che però oggi abbiamo gli strumenti per poter cambiare le cose senza i fucili. I nostri fucili sono esattamente questi. Questi che stiamo usando. Internet, la condivisione, l'unione. Ma, ripeto, finché non si riuscirà ad andare d'accordo con il proprio vicino di casa, dimentichiamoci. Dimentichiamoci di poter cambiare le cose. Io qualche anno fa ho parlato della rivoluzione in Thailand. Io ho avuto la fortuna di trovarmi in Thailand esattamente durante quella che è stata chiamata la rivoluzione. La rivoluzione è nata, perché questo ha fatto storia, e quella parte della rivoluzione è stata parte della storia del salto quantico. Se voi andrete a sentire i primi video del salto quantico, quindi l'uno, il due e il tre, sentirete che sotto c'è una fastidiosissima musica. Lo so, da un fastidio cane. Sapete perché c'è? perché nell'hotel in cui io stavo, nel momento in cui ebbi questa balsana idea di fare il salto quantico, dietro di me c'era questa, un'intera strada bloccata con delle tende, con gente che stava a mangiare, a bevere, a ballare tutte le sere. e la cosa interessante è che io lì ci passavo tutte le sere, perché c'era un negozio, c'era quello che vendeva frutta, c'era un po' di tutto e ogni volta che passavo mi offrivano qualcosa, mi buttavano un mezzo insomma, buttavano un caciara. Alla fine io dopo il secondo o terzo giorno andai in hotel, visto che questi facevano casino sul palco, ogni tanto c'era qualcuno che parlava e andai in hotel e ti dici, scusami ma questa sagra, questa festa, quando finisce? e quello lì dice, no no ma guarda che non è una festa, è la rivoluzione me coglioni, quindi voi fate le rivoluzioni così qua, tala luzi e vino praticamente insomma che successe praticamente c'era un partito politico, qui ci sono due partiti politici fondamentalmente c'era un partito politico che aveva fatto delle porcate pazzesche, un po' la Berlusconi in Italia, forse anche peggio e dovono buttarlo fuori, non riuscirono a buttarlo fuori, che cosa è successo? mezza nazione si è messa in piazza fino a, iniziato con quella con quella strada dietro il mio hotel e poi si è allargata tutta Bangkok fino a creare lo shutdown, cioè lo spegnimento di Bangkok. Migliaia di Pullman da tutta la nazione sono arrivati con queste persone che non hanno fatto altro che bloccare le strade con dei palchi, con le tende, si sono messi lì, ma a fare cosa? Migare a fare rivoluzioni, a mangiare, a ballare, a fare casino, ogni tanto c'era qualcuno che parlava, ma di fondo se mangiava, se ballava e se faceva casino, cioè se divertiva. Tu andavi lì, mangiavi gratis, cosa facevi? Sembrava un'enorme festa, fighissima come cosa. Sapete che è successo? E' che quel modo di fare la rivoluzione, di cui tra l'altro nessuno ha parlato, perché c'erano le televisioni di tutto il mondo, facevano vedere soltanto quando scoppiava un trick e track, che tra l'altro si sapeva anche perché era già tutto previsto, quando è scoppiata la bomba si sapeva, e nessuno ha parlato del loro modo di fare rivoluzione. Loro facevano vedere, cioè la comunicazione era completamente errata. Cioè la comunicazione che passava era totalmente diversa da quella che qui accadeva davvero. Infatti in quel periodo io feci un gruppo qui in Thailandia e la gente si preoccupava della rivoluzione. Quando è venuta qui ho detto, ah ma questa è la rivoluzione. Infatti alcuni loro poi sono usciti sui giornali perché i turisti, che eravamo turisti in teoria per loro, stavamo lì con loro a ballare e a mangiare. Quindi secondo loro noi diventavamo rivoluzionari, capite? Perché mangiavamo, ballavamo e facevamo cacciara in questa enorme festa che loro chiamavano rivoluzione. Insomma questa rivoluzione ha cambiato le cose. Questa rivoluzione ha cambiato il partito, questa rivoluzione ha buttato giù il partito che c'era e questa rivoluzione ha cambiato le cose. E da allora c'è stato il colpo di stato, ma qui ce n'è uno ogni due anni, cioè si sa che funzionava così, si sapeva già, volevano esattamente quello, e vi è andato avanti. E questo è il modo di fare rivoluzione, cioè la rivoluzione è un'unione di persone in modo sano, in modo unito ed in modo divertente. Amici miei, il nostro imbruttimento, normalmente vedrete che le votazioni adesso campano qualche giorno fino a che poi non c'è una Coppa Italia, una Coppa Campioni in televisione e poi sono già scordati completamente. Quindi, andate a votare, sì, andate a votare perché è un vostro diritto, ma tanto non serve una mazza. Qualunque cosa voterete cambia ben poco. il modo per bloccare o per cambiare le cose sono ben altri ma quando quando riuscirete a mettervi d'accordo con i vostri vicini di casa e avere un intero palazzo che va d'accordo e poi che va d'accordo con quello a fianco e poi che va d'accordo con quell'altro a fianco riuscirete a prendere decisioni univoche allora potremmo sperare di avere, basterebbero un milione di persone cioè un sessantesimo dell'Italia, un settantesimo d'Italia per poter cambiare le cose nell'arco di pochi mesi. A patto che tutte quelle persone facciano delle azioni banali, semplici, ma coordinate. Basterebbe questo. Basterebbe veramente una cagata e le grandi corporation finirebbero sotto il dominio del pubblico. Ricordatevi il gregge di pecore. Il gregge di pecore di migliaia di pecore è guidato da due cani. Se soltanto le pecore si rendessero conto, cazzo che loro sono migliaia e i cani sono due, se li manierebbero a calci i cani. Basterebbero che tutte quante andassero nella stessa direzione contro il cane e il cane scapperebbe. Invece no. Il cane abbaia e tutte le pecore, zutt, testa bassa e continuano a brugà. Questo è il popolo. un gregge di pecore. E finché non ammetteranno di essere pecore, ma ammetteranno anche di essere tanti, le cose non cambieranno. Invece le persone si sentono pecore, o meglio sono pecore, che si credono dei lupi e quindi cercano di fare i furbi per metterglielo un culo alla pecora a fianco, perché così si sentono più pecora di loro. E questa è l'assurdità.










