Possesso e Controllo 3.0 - Digressione casuale di Daniele Penna

Daniele Penna traces control from physical slavery through guilt and insecurity to today's spiritual manipulation. He argues for personal responsibility: tell your own story, stay consistent, respect others' freedom to choose.
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Rieccoci assieme in questa nuova digressione casuale. Una digressione, come al solito, è un flusso di pensieri che devo registrare in video. Quando mi scappa di parlare, accendo la telecamera e parlo, fregandomene un po' di luci, rumori, eccetera. Una digressione è un flusso continuo di pensieri che deve essere messo in video. Bene, questa digressione l'ho voluta chiamare Controllo e Possesso 3.0. Perché 3.0? Perché se conosci un po' lo stile informatico, no? Quando si fa un software, si aggiorna il software, si aggiunge il numeretto. Quindi, che ne so, Windows 3.0, Windows 4.0, Windows 5.0, eccetera. Bene, perché possesso e controllo 3.0? Perché sia il possesso che il controllo sono dei software di base che sono stati infilati nelle menti degli umani da millenni ormai. Il sistema, i grandi potenti, ma anche i piccoli, anche tu, nella maggior parte dei casi ogni essere umano ha questa smania di possedere e controllare. Ci viene installata da piccoli perché ai nostri genitori è stato installato da piccoli, ai quali dai loro nonni è stato installato da piccoli. bene o male è un po' difficile da trascendere questa cosa, e ho notato dopo i miei studi, attraverso la conoscenza della mente, attraverso il lavoro su migliaia di persone, che il controllo e possesso è il programma più base, o nella maggior parte dei casi più ancorato, più profondo, che sta all'interno della mente degli umani, soprattutto degli umani occidentali. Perché controllo e possesso 3.0? Quali erano le versioni precedenti? Beh, la prima versione, il controllo e possesso, credo possa essere identificata come la schiavitù, quella vera, quella in cui ti mettevano delle manette, delle palle al piede, delle catene e lì dovevi lavorare da schiavo nei campi di lavoro forzato. Prima era con i neri, poi l'abbiamo visto nelle varie con il nazismo, lo abbiamo visto in Cambogia con il regime di Pol Pot, bene o male la storia è piena di gente, di grandi tiranni che vogliono controllare, controllare le persone, in questo caso il fisico delle persone, per fargli fare quello che vogliono loro. Quindi controllano il fisico per poi controllare la mente, li costringono a fare quello che vogliono loro. Beh, potrei dire che questo tipo di schiavitù forse, da un certo punto di vista, è la migliore. Perché lo schiavo sa di essere schiavo. Io sono schiavo, lo vedo, perché lo capisco, perché ho le mie brave catene, e almeno sono consapevole di essere schiavo. Certo, non è un'ottima condizione sociale, ma almeno so di esserlo. E questa era, secondo me, la prima versione della schiavitù, del condizionamento del possesso e controllo. Andiamo avanti. Il mondo si evolve, la schiavitù viene abolita. Siamo sicuri? In realtà io potrei dire che vengono abolite le catene fisiche, ma non vengono abolite quelle mentali, e infatti possesso e controllo 2.0 sono le catene mentali, ovvero quello che il sistema, di cui poi io parlo nel salto quantico, ci ha infilato attraverso le illusioni, ovvero il convincerci che non siamo nessuno se non competiamo, se non vinciamo, se non abbiamo un certo stile, se non abbiamo un certo fisico, se non diciamo determinate cose, se non abbiamo una certa macchina, se non abbiamo un certo orologio, tutte minchiate che ci vengono installate nella nostra mente per farci sentire inferiori. Sentendoci inferiori dobbiamo costantemente correre, correre, correre per raggiungere qualcosa in più. Ma questo qualcosa in più non sarà mai abbastanza perché poi comunque, una volta raggiunto, dovremo raggiungere ancora di più. Per cui se noi dobbiamo diventare migliori e abbiamo bisogno di un BMW, dopo che l'abbiamo raggiunto avremo bisogno del Mercedes, dopo il Mercedes avremo bisogno del Porsche, dopo il Porsche avremo bisogno di Lamborghini, dopo Lamborghini avremo bisogno dell'aereo, dell'elicottero, dello Sputnik per andare sulla Luna o su Marte. L'insoddisfazione non si placa mai. Qual è il bello dell'insoddisfazione? Che attraverso il farsi sentire, cioè il farti sentire inferiore, e di conseguenza farti sentire in colpa perché non riesci a essere superiore, attraverso i sensi di colpa e l'insicurezza installata ad hoc, tu ti ritrovi con delle catene senza neanche saperlo. E questo è il bello. Le catene mentali sono più ipocrite delle catene fisiche. Perché le catene mentali non le vedi, non sai di averle. Pensi di essere libero, ma in realtà i tuoi pensieri sono totalmente condizionati da qualcuno che ti ha messo quelle catene invisibili. E le catene invisibili 2.0 sono date dal fatto appunto che attraverso il potenziamento dell'ego, cioè il fomentare l'ego per farlo sentire sempre insoddisfatto, tu ti senti sempre una nullità, o ti senti sempre comunque inferiore a qualcuno, o ti senti sempre in una condizione in cui devi scalare qualcosa, la scalata sociale, la scalata all'interno dell'azienda, devo essere migliore, devo vestirmi migliore, devo sembrare migliore, ma a che pro? A quale pro alla fine? Poi magari un giorno ci arriveremo anche a quale prova, perché in genere la scalata, il sentirsi, è alla fine per poter possedere di più, per poter essere più accettato dagli altri, per poter essere più ammirato, per poter avere più sesso, perché poi alla fine spesso e volentieri si finisce lì sopra. Quindi in qualche modo io mi sento migliore se gli altri mi accettano, se gli altri mi reputano in gamba, se gli altri mi seguono, se gli altri mi ascoltano. Dio, che fatica! Ma è possibile dobbiamo vivere una vita a fare questo? Il bello è che, mentre noi ci incasiniamo la testa nel cercare di fare queste scalate per raggiungere qualcosa che non raggiungeremo mai, perché una volta raggiunto troverai un traguardo più alto e un altro ancora e un altro ancora e un altro ancora che non raggiungerei mai, quindi ti sentirai costantemente insoddisfatto, Mentre tu vivi la vita presso a queste cavolate, il sistema, cioè chi ti ha infilato dentro questi programmi, gode perché tu stai facendo esattamente quello che loro vogliono e quindi mentre fai questo e ti incasini stressandoti con non riesco Ah, perché poi la cosa bella qual è? Che nel momento in cui la tua testa è controllata dal sistema, la tua testa sa esattamente quello che vuole, ovvero controllare gli altri. Quindi tu da una parte sei schiavo di un sistema e quindi fai esattamente quello che loro vogliono. Corri dentro la ruota di un criceto per raggiungere qualcos'altro. Nel frattempo, quindi loro che hanno controllato la tua mente, tu vuoi controllare la mente degli altri in maniera più sottile, in maniera inferiore rispetto al controllo globale, ma alla fin fine è quello che fa il genitore col figlio infilandogli sensi di colpa. Ah mamma, sì certo, mi fa piacere che tu vai in Thailandia, certo che però madonna mi sentirò proprio sola, chissà se riuscirò a stare così tanto senza di te. Speriamo che non sto male. Questo che cos'è? Non è un tentativo di controllo? Questo è un tentativo di usare i sensi di colpa al fine di controllare i pensieri di una persona. E questa è la catena mentale che usano bene o male tutti. Accettare una persona così com'è vuol dire non voler necessariamente cambiare i suoi pensieri. Quindi se una persona vuole andare a destra e tu vuoi andare a sinistra, è inutile che cercate di avere ragione uno sull'altro per convincere uno sull'altro di andare una a destra e l'altra a sinistra. Questo è fantastico nelle coppie. Le coppie, si sa, sono l'apoteosi della dualità, ma qui ci arriveremo, e soprattutto sono l'apoteosi del comodo. Il compromesso, cosa sono i compromessi? Sono delle repressioni. Io devo reprimere una cosa che a me andrebbe perché devo scendere a compromessi con te che stai reprimendo un'altra cosa che ti andrebbe ma che hai paura di dire perché io potrei non accettarti, io ho paura di dire la mia perché tu avrai paura che tu non mi accetti. Oddio che bordello! Quindi... In mezzo a tutto sto casino dobbiamo correre dentro la rota di un criceto per ottenere sempre di più, perché sennò ci sentiamo inferiori. In più, dobbiamo fare in maniera che tutti ci accettino, perché sennò resto da solo e non mi accettano e vengo abbandonato. In più, in mezzo a tutto sto casino, devo cercare di controllare la mente di mio figlio, del mio ragazzo, della mia ragazza, perché loro devono fare quello che io voglio, perché loro devono pensare esattamente quello che penso io, perché sennò non va bene. E poi ci lamentiamo che il sistema ci controlla, quando noi facciamo la stessa cosa. Bene, questo schema è un po' confusionaria questa digressione, lo so, ma la digressione sono flussi di pensieri, pensieri non è che sono sempre proprio tutti in ordine e lineari, ma so che arriveranno alla parte di te a cui devono arrivare. In mezzo a tutto sto casino, qui siamo ancora al programma 2.0, dove si usano i sensi di colpa, dove si usa il controllo per far sì che le persone la pensino come noi. Ma questo funziona sia in grande che in piccolo, te l'ho detto. Funziona con le chiese. Le chiese cosa fanno? Le chiese hanno un amico immaginario. Adesso, vabbè, però, qui riceverò commenti su di tutto di più. le chiese, o meglio, le religioni non le chiese. Le religioni cosa fanno? Hanno un amico immaginario, che nessuno ha mai visto, e vogliono convincere gli altri che il loro amico immaginario è migliore del loro. È follia. Eppure ci fan le guerre per questo. Cioè fan le guerre per convincere gli altri che il loro amico immaginario è più potente del loro. Ma se fossero veramente esistenti questi amici immaginari non si possono litigare tra di loro, visto che sono così potenti, e poi uno vince e dice, oh, so io, si mostra a tutti e buonanotte. Non sia mai! Ci sono i libri, i controlibri, le trascrizioni, le cose... Oddio santo! Cosa accade? Possesso e controllo. Io controllo le vostre menti. Poi, qual è stato bello? Perché quando sono andate alle religioni, nella maggior parte dei casi, come quella della Chiesa, adesso, vabbè, mi ucciderete su queste cose, ma non me ne frega niente. Alla fine serviva un modo per controllare i popoli. Quando non puoi più controllarli con le cavolate terrene, te devi inventare una cosa ultraterrena che non puoi verificare, e allora nasce l'amico immaginario, il dio di turno. Ma questo è storico, esiste un po' in tutte le religioni, esiste nell'antica Grecia, esistevano gli dèi, insomma, la storia si ripete. Comunque sia, non voglio fare una digressione sulle religioni. Quello è un modo per controllare elementi. Voi dovete fare quello che dico io, perché poi il Dio detta legge. Lo dice un Dio, vuoi vedere che tu non devi fare le cose che dice il Dio? Eh, mica l'ho detto io, l'ha detto Dio. E vabbè, quindi così ti controlla Dio, poi ti controllano i partiti politici, bene i partiti politici, in qualche modo vieni da me, fai quello che ti dico io, cioè tu vota a me, quindi non è importante quello che tu voti, tu dai il voto a me e ti convinco, e poi io ti darò tutta una serie di cose che poi normalmente non danno. Non è un controllare la mente, non è un controllare i pensieri, non è prendere una qualunque persona che ha un suo pensiero già più o meno condizionato e cercare di ricondizionarlo nella tua versione, cioè convincerlo che quello che dici tu è la verità. La verità. La verità. Attenzione. E su questa parolina entriamo nel Possesso e Controllo 3.0. perché oggi ci siamo evoluti. Oggi, dopo il 2012, c'è questa esaltazione della spiritualità. Oh, adesso siamo tutti spirituali, abbiamo fatto il salto quantico, c'è una nuova generazione, ci sono i bambini indaco, verde, giallo, rosso, cristallo, arcobaleno, di tutti i colori del mondo, questi qui tutta gente illuminata, e loro saranno la nostra nuova generazione. E c'è adesso un come dire, spuntano un po' come funchi dopo una bella pioggia, coloro che detengono la verità. La verità de che? Mi fanno sorridere quando mi parlano di verità. C'è gente che mi scrive, dice, ah perché tu? La verità? La verità di cosa? Quale verità conosci? Perché oggi il possesso e controllo 3.0 non sta più nel controllare le persone, anche se continuano a farlo, attraverso i sensi di colpa, attraverso fai quello che dico io perché sennò io poi non faccio questo, fai quello che dico io perché sennò accade quest'altro. No, adesso è più spirituale. Adesso si nasconde il possesso e controllo 3.0 sotto tutta una serie di di manipolazioni che vengono messe sotto una sorta di verità. Attenzione, lo schema è sempre lo stesso. Oggi ultimamente sto vedendo un proliferare di... Oggi la moda del momento sono gli angeli e le canalizzazioni. Tutti canalizzano qualcuno. Ma che cos'è una canalizzazione? Se non, nella maggior parte dei casi, far dire a qualcuno più elevato, attraverso la nostra voce, quello che, se lo diciamo noi non ci cagherebbe nessuno, però se lo dico in canalizzazione, allora... ha canalizzato l'arcangelo chissà chi come si chiama... Ma, ragazzi, parliamone. Attenzione a farvi intortare da tutto questo. Non vi sto dicendo che le canalizzazioni, gli angeli, le entità sono false, perché lunci da me da dirlo e qui potrei scrivere libri, ma per adesso non li scrivo. Ma proprio perché li conosco vi posso garantire che determinate cose non le fanno. Determinate entità non vi diranno mai il futuro, non vi diranno mai il... non vi faranno... non vi condizioneranno mai le scelte! Mai! Ricordatevi! C'è una base di fondo che è il libero arbitrio, quindi a un livello diverso di vibrazione, come lo vogliamo chiamare, c'è una legge che è il cosiddetto libero arbitrio, che tu non hai perché sei stato condizionato dal possesso e controllo 1.0, 2.0 e adesso 3.0. Tutti tendono a far sì che il tuo libero arbitrio sia teso verso quello che vogliono loro. Teso verso la squadra di calcio che devi fare. Teso verso il coccolino concentrato che devi comprare. Perché devono tenderti pure a quello. Attraverso la pubblicità cosa fanno? Condizionano le tue scelte. E non è un condizionamento del pensiero per i propri fini? Sì. Cioè io entro in un supermercato, voglio comprare quello che costa meno, no. La pubblicità mi dice no. Mica vuoi comprare quello che costa meno, quello inquina, è brutto, ti fa venire il tumore, arriva dalla Cina ed è tossico. Comprati X concentrato che invece è più figo, costa sette volte di più, però vuoi mettere, eh? Se lavi i capi di tuo figlio, lui non resterà intossicato. ti raccontano tutte queste minchiate per condizionarti i pensieri. Bene, nel 3.0 che cosa accade? Che si usa... Qualcosa in più, si usa la spiritualità, si usa la verità, si usano tutte queste cose che in qualche modo stiamo imparando ma ai fini egoici. Oggi ci sono le persone, oggi mi fanno morire perché io una cosa che insegno sempre ai miei allievi è che quando tu dai uno strumento alla tua parte animica, quindi alla tua parte vera, la tua parte spirituale, la tua parte profonda, quello stesso strumento lo ascolta anche l'ego. Quindi non è che l'ego si addormenta. Io quando adesso che tu stai ascoltando me, io sto parlando alla tua parte animica e al tuo ego. Quindi entrambi stanno ascoltando. Se io ti do uno strumento potente, come quelli che magari trovi nel salto quantico o nei corsi di PNL o in tutti quelli che trovi su Anaera, è ovvio che il tuo ego impara e diventa ancora più potente, quindi userà quegli stessi strumenti per i suoi cavoli. I suoi cavoli quali sono? Competere, vincere, controllare e possedere. Quindi alla fine, se la parte profonda, quella che si vuole risvegliare, non riesce a essere, a crescere in maniera così potente da mettersi d'accordo con l'ego e diventare un tutt'uno, l'ego continuerà a fare quello che vuole attraverso Quei nuovi strumenti, allora ti faccio un esempio, ipotizza di avere una persona che, che ne so, non viene ascoltato da nessuno, il suo pensiero non se lo fila a nessuno, non è accettato da nessuno, non riesce a convincere nessuno, non riesce a controllare nessuno, magari ha moglie e figli, non riesce neanche a convincere le sue figlie di quello che dice o che fa, quindi non è accettato dalla società. e il suo pensiero soprattutto non è ascoltato, non è considerato. Allora, come può fare? Se comincia a scoprire una cosa del genere, si fa due o tre corsi di canalizzazione e improvvisamente comincia a canalizzare qualche madonna, qualche spirito, qualche arcangelo o qualcosa e le cose che prima voleva dire lui e non se lo filava nessuno comincia a dirle attraverso l'entità, attraverso lo spirito, attraverso l'angelo, attraverso la madonna, attraverso il dio di turno, che dice esattamente, guarda caso, Sempre quello che lui voleva dire, perché poi la cosa interessante è che questi qua, quando vengono canalizzati, non dicono mai cose che in genere la persona non sa, ovviamente se parliamo di un canalizzatore farlocco, perché, insomma, magari ce ne sono di quelli veri. E soprattutto, non diranno mai niente che potrà condizionare il pensiero della persona, perché c'è un libero arbitrio. Ricordiamoci questo, se mai vi trovate di fronte a un canalizzatorio, a qualcuno che, o un maestro spirituale, o un guru del caso, o a chiunque voglia fare da maestro o pseudo maestro o pseudo guru, che vi racconta la sua verità, perché quella è la verità e voi dovete eseguire perché non è sua, è la verità! Quella verità lui l'ha avuta chissà da dove, da un canale, da uno studio, da un'illuminazione, è la sua verità. Però molti non te la vendono come la loro verità e la loro storia. Eliminano la parola mia verità. E ti dicono, è la verità, è così, è così. E così diventa una credenza. Io credo in questo, quindi ci devi credere anche tu. Ma non perché te lo dico io. Perché sta cosa mi è arrivata in canalizzazione, mi è arrivata di qua, mi è arrivata di su, mi è arrivata di giù. Ragazzi, questo è il modo di condizionamento 3.0, ovvero usare il materiale spirituale, usare il materiale di crescita, usare il materiale di evoluzione a fini egoici, a quale fine? Possesso e controllo. Io voglio che tu la pensi come me. Questo accade anche nelle coppie. Si sta in coppia. Una delle due persone evolve e quindi inizia ad avere dei pensieri diversi. Che cosa accade? Cerca di convincere l'altra persona della coppia ad avere gli stessi pensieri. Perché lei o lui ha avuto queste illuminazioni e quindi anche l'altro o l'altra devono seguirlo. Ma non è un condizionare di nuovo il pensiero dell'altro? Non è un voler far sì che attraverso le nostre parole manipoliamo il suo pensiero a farlo diventare come il nostro? È così. accade la guerra, perché chi sta nel vecchio pensiero ti convince e vuole convincerti che sono tutte cazzate e che tu devi tornare nel suo. Chi sta nel nuovo pensiero cerca di convincere l'altro che non capisce nulla e vuole andare nel suo, cioè deve andare nel suo. Ma stiamo sempre nello stesso principio! Volete condizionare la mente degli altri? Fregatevene! Avete una vostra nuova illuminazione. E qui voglio chiudere perché sto già sproloquiando troppo. Il concetto di base che voglio passare è questo. Qualunque sia il vostro livello di conoscenza, il vostro livello di evoluzione, le vostre illuminazioni, le vostre conoscenze, le vostre verità sono vostre. Punto. Non sono le verità. Non ve le vendete come le cose più importanti del mondo, perché se no state facendo lo stesso gioco di sempre. Non cercate di condizionare i popoli, o gli altri, o vostro figlio, o il vostro compagno, o la vostra compagna, a pensarla come voi. Limitatevi a tenere tesa la mano. Questa. Basta. Non solo. Ma. Quello che vi consiglio è di raccontare la vostra storia, non imporre la vostra storia, e attenzione che sono due cose diverse, perché imporre la storia è quello che si è sempre fatto, lo impongo con le manette, con le catene, lo impongo coi sensi di colpa, lo impongo coi compromessi, lo impongo con la forza, lo impongo con la religione e col amico immaginario, lo impongo attraverso la voce di quello superiore, perché meno male che siamo tutti uno e quindi il superiore non dovrebbe esistere, non è più quello. Imporre stiamo sempre nel possesso e controllo. Voi semplicemente limitatevi a raccontare, fate gli storytel. E quello qua, quando la gente mi chiede tu che fai, io dico il cantastorie. Io racconto la mia storia, non impongo la mia storia, attenzione. Racconto la mia storia in maniera tale che questa storia potrà essere di ispirazione o porre qualche dubbio negli altri. Ma la mia storia non ti piace? Perfetto! Va bene così, continua la tua vita, non ti devo mica convincere! Che tu ti convinca o meno che la mia storia è vera o meno, funzioni o meno, come si dice a Roma, non me ne può fregà de meno! Ma per un semplice motivo, la mia storia non nasce per convincerti affinché tu vieni da me e quindi, che ne so, mi paghi o mi esalti o mi veneri, non me ne può fregà de meno! mi interessa stare bene e soprattutto, attenzione, quando raccontate una storia e quindi volete raccontare la vostra verità, oltre a raccontarla specificando che è la vostra verità, raccontandola nei dettagli, quindi per far capire alla gente come ci siete arrivati alla vostra verità, perché magari così aiutate gli altri ad arrivare per logica propria, quindi non per conoscenza, ma per consapevolezza. La consapevolezza è qualcosa di interiore e quando tu hai il salto quantico, quando tu hai quelli che io chiamo i momenti o cazzo, cioè sono quelli che resti lì, vedi le cose in una maniera diversa, in quel momento hai compreso. quel momento non te lo darà nessun maestro, nessun guru quel momento ti verrà da dentro e ti verrà attraverso un processo di crescita non attraverso un libro letto, non attraverso qualcuno che te lo vuole imporre ma ti verrà attraverso un tuo processo interiore quindi se volete fare i guru della situazione Raccontate la vostra storia in maniera che la vostra storia possa essere d'ispirazione. Niente di più, ma soprattutto, amici miei, e questo lo dico a tutti i guru, finti guru, maestri, finti maestri, canalizzatori, finti canalizzatori, eccetera, eccetera, siate coerenti, siate coerenti, ve lo dico quasi mi viene fuori l'accento torinese, siate coerentine! Per cortesia, se voi raccontate che grazie a queste enormi illuminazioni, queste verità, ma anche in cose molto più banali, questa dieta, adesso vanno di moda le diete del dottor X, le diete del dottor Y, la dieta dei capelli biondi, la dieta del sangue, la dieta del piede, la dieta... ognuno c'è una dieta sua. E c'ha gente che dice, ah sì, grazie a questa dieta sto bene, sto bene, poi magari c'ha problemi all'intestino, non c'ha il ciclo, c'ha il mal di testa, come fai a dire che stai bene? cioè siate coerenti, è come se andate da un dietologo grasso, è come se andate da un medico che fuma, siate coerenti. Quindi, se voi davvero avete una verità che volete propinare agli altri, propinatela intanto come vostra storia, ma allo stesso tempo, se volete che davvero qualcuno vi segua, mostrate che quella verità funziona su di voi. Perché se voi raccontate che avete trovato un modo per vivere sereni, in pace senza possesso siamo tutti uno amore universale pace interiore abbondanza e bla bla bla bla bla e poi appena va attraverso uno che vi taglia la strada con la macchina gli tirate giù quattro bestemmie ma chi la state raccontando? a chi la state raccontando? io ho visto gente trainer che spiegano la PNL, la gestione delle emozioni, che appena uno ti dice una mezza parola si incazzano come delle bici. Ma come gestisci le emozioni? Quindi, cari amici, per concludere, c'è un vecchio detto nella formazione che dice, puoi portare il cammello alla fonte ma non puoi obbligarlo a bere. In questo detto c'è tutto il significato di questa digressione. Io posso portarti davanti alla tana del bianconiglio, aprirti la porta, farti dare una sbirciata nel paese delle meraviglie, ma non ti posso dare una pedata e spingerti dentro. Quel passo lo devi fare tu. E se sceglierai di andare dentro il mondo delle meraviglie, bene, ti potrò guidare e farti vedere la strada, ma te la faccio vedere. Io ti mostro la strada che ho fatto io, non la strada della verità. Quindi, sei tu che scegli di andare a Natale nel Bianconiglio, sei tu che scegli di tornare indietro e uscire e tornare nel tuo vecchio mondo, sei tu che hai il libero arbitrio. Quindi, amici miei, vi prego, mettetevi una mano sulla coscienza, voi che siete i detentori della verità assoluta, iniziate ad aggiungere il suffisso mia verità, mia storia, non la verità, la storia. Siate specifici, raccontate ciò che avete vissuto in maniera coerente. Siate coerenti, mostrate quanto state bene, mostrate quanto siete in pace con voi stessi, mostrate come l'universo vi si apre, vi apre la strada di fronte ogni singolo giorno, mostrate come fisicamente state da Dio e non avete nessun problema, mostrate come non vi capitano incidenti, mostrate come tutto si sta svolgendo in maniera perfetta. E soltanto allora, in maniera coerente, potrete trovare le persone che sentendo la vostra energia, che vedendo la luce nei vostri occhi, vi chiederà, ma come hai fatto? Che strada hai seguito? Che percorso hai fatto? Allora, e solo allora, sarete abilitati, sarete... avrete l'autorità per raccontare la vostra storia, la vostra verità. e soltanto allora potrete tendere la mano e dire ok la mia mano è sempre tesa se vuoi prendila se no faccio che vuoi a me non cambia niente ricorda puoi portare il cammello alla fonte ma non puoi obbligarlo a bere.










