"Premi e Punizioni" - Salto Quantico - MENTE/EGO - M21E5

Daniele Penna explains why we notice mistakes more than successes: we're trained to fear punishment, not seek praise. He prescribes a daily practice: wake up and list five things you did well, then reward yourself. Retraining your brain toward positive reinforcement takes time.
Chapters
Nuovo capitolo del Salto Quantico dedicato alla sezione Mente e Ego. Lo sai, no? Che adesso abbiamo diviso la sezione Mente in Ego e Anima, seguiamo due percorsi diversi. Come ragiona l'Ego, come ragiona l'Anima. Bene, in questo caso vedrai un po' sbrucciacchiato in questi giorni, come sai, giriamo dalla Thailandia i video e qui è pieno... piena estate, quindi capita a volte che ci si ostioni per il sole. Ma perché ti dico questo? Perché oggi lavoreremo sull'attenzione. E così come avrai notato, il mio probabilmente bicolore, tipo ringo, tra il rosso e il bianco di una maglietta più corta di quella che avevo quando mi sono ostionato in un giorno di tanto sole, così capirai come l'attenzione può fare dei brutti scherzi. Per fare questo, però, ti chiedo di fare un esercizio con me, ed è un semplicissimo esercizio di matematica, poi ti spiegherò perché. Io ti farò una domanda, o meglio, ti dirò che ne so, due più due, ok? E apparirà, tra l'altro, vicino a me questa scritta. Dopodiché tu immaginerai darai la risposta mentalmente, non c'è bisogno che le dici a voce, tanto non ti posso vedere dall'altra parte del video, tu dirai la tua brava risposta a voce e apparirà sul monitor la risposta e quindi potrai verificare se è giusta o sbagliata. Quindi io ti faccio la domanda e ti faccio 2 più 2, tu dentro di te dirai 4 e sul monitor apparirà 4, ok? Sono molto semplici, non voglio farvi, né farti un'interrogazione di matematica analitica. ma noterai quanto questo è importante. Allora, iniziamo subito. Qui hai le varie forme. 2 più 2? 4. Bravo. 3 più 3? 6. 4 più 4? 8. 5 più 5? 10. 6 più 6? 12. 7 più 7? 14. 8 più 8? 16. 9 più 9? 18. 10 più 10? 20. Vi ha indovinate tutte? Ricordavi come si facevano le addizioni a scuola? Vero? Sì? Dieci domande, dieci risposte, dieci addizioni. Non era così difficile. eppure sono convinto che a un certo punto tu hai notato qualcosa e avrei detto oh cavolo Daniele ha detto 8 e sul video è apparso 9 hanno sbagliato è vero o no? è vero che hai pensato qualcosa del genere magari avrai pensato che chi ha fatto il video ha fatto un errore è stato un errore di battitura o forse conoscendomi avrai pensato che l'ho fatto apposta Sai perché ti dico questo? Perché la tua mente sai cosa ha fatto? Non ha notato le 9 formule e i 9 risultati giusti. Ha notato l'errore. Hai posto l'attenzione sull'errore. Non hai detto 2 più 2, 4, 4 ha scritto giusto anche sul video. 3 più 3, 6, ha scritto giusto anche sul video. 4 più 4, 8, ha scritto 9 sul video, questa era sbagliata. 5 più 5, 10, ha scritto giusto sul video, bravo! 6 più 6, 12, wow, anche questo è scritto sul video giusto, wow, figo, bravo, questo è veramente bravo a scrivere le cose che dice Daniel. 7 più 7, 14, wow, anche questo è andato bene. 8 più 8, 16, wow, questo è veramente bravo, ha sbagliato solo una volta. 9 più 9, 18, wow, ancora questo, ci sta andando alla grande, sta azzeccando tutto. 10 più 10, 20, cazzarola, ha fatto tutto giusto tranne una. No! Non funziona così! Non funziona così! E questo è uno dei problemi delle menti, degli umani. Perché? Perché sono stati costruiti così. Da piccolo cosa ti facevano? Cosa ti dicevano? Quando tu facevi qualcosa di giusto, venivi gratificato? Wow! Che figo! Ti ho chiesto di prendere un cucchiaio e mi hai portato un cucchiaio! Bravissimo! Grande! Wow! Ti ho chiesto di mangiare i broccoli e hai mangiato i broccoli! Che figlio grandioso! Sei il miglior figlio che potessi avere! No! No! Perché non è così! Non era un'esaltazione di ogni cosa che facevi giusta! Era una penalizzazione di ogni cosa che facevi sbagliata! E basta! Senza la gratificazione! Esci da casa, corri per cento volte, una volta cadi inciampi e ti fa male, sei un idiota che sei inciampato! Oppure sei stato un pirla che non ti sei accorto del tombino, o chissà che cosa ti viene detto, o che cosa ti dici tu dentro. Vai a scuola, fai 100 compiti giusti, a posto così. Hai fatto metà del tuo dovere. Ecco, quanti di voi hanno sentito questa frase? Hai fatto metà del tuo dovere? Io sono cresciuto che prendevo 8 e 9 a scuola e facevo metà del mio dovere. Cazzo, metà del mio dovere. Ho preso 9 per fare il mio dovere, che devo fare? Devo avere 18? Fino a 10 potevo avere? Quindi ti rendi conto che quando cresci con hai fatto metà del tuo dovere oppure quello che fai giusto è normale, quando sbagli ti cazzo, ti penalizzo. Noi cresciamo così. Non solo. E crescendo così che cosa facciamo? Cresciamo con l'attenzione selettiva all'errore. A quello che c'è di sbagliato, non a quello che c'è di giusto. Ma questo accade da sempre. Guarda le tue relazioni, guarda nel tuo lavoro, guarda con te stesso. Quanto ti sei gratificato oggi per tutte le cose che hai fatto bene? fai mille piatti, fai mille dolci, fai mille primi piatti, fai mille antipasti, cucini da Dio decine, centinaia, migliaia di volte tutti ti dicono bravo, cazzo quella volta che sbagli, che bruci il pollo o se sei vegano bruci le zucchine grigliate e la parmigiana E ti cazzi e non ci dormi perché hai sbagliato quella roba lì, perché hai fatto una figuraccia con i tuoi amici, perché la parmigiana è venuta troppo salata, perché le zucchine sono diventate troppo cotte, o chissà quale altra penalizzazione ti infili nel cervello e te la fai girare come un coltello nella piaga. Non a caso, se vai indietro nel tempo, vedrai che i tuoi ricordi sono di tantissime cose in cui hai sbagliato. Ma se ci pensi, per ogni tonfo che hai fatto, per ogni caduta che hai avuto, per ogni errore che hai fatto, ci sono migliaia di eventi in cui la stessa cosa l'hai fatta giusta. In cui, non so, è un po' come quando ci si dice, non so, non sono portato per la matematica, ok? Mi convinco di questa cavolata. Allora cosa faccio? Faccio centinaia di conti giusti ed è normale. Quel giorno che sbaglio una percentuale, un conto, ecco, vedi? Era ovvio che tu non eri portato per la matematica. Come speri di poter fare questo conto? Ma ti dimentichi che fai conti tutti i giorni? Ti dimentichi che paghi al supermercato e prendi il resto giusto tutti i giorni? Sono tutte cose che fai giuste, ma di cui non ti gratifichi. Quella volta che sbagli, ti penalizzi. Ma la cosa bella, o brutta, qual è? Che il mondo attorno a te è cresciuto nella stessa maniera. Quindi sarà pronto a vedere non ciò che tu fai di giusto, ma non vedrà l'ora di beccare quello che fai di sbagliato. Il bello è che io su questo mi diverto, perché nel momento in cui sai come funziona la mente puoi sfruttarla a tuo favore. Io faccio decine, centinaia, non so quante centinaia di video online, soltanto sulla cartella del Salto Quantico, sulla playlist del Salto Quantico, credo ci sono forse 100-150 video. Solo per il Salto Quantico non so quante decine di video ci sono. Bene, sai quali sono i video in cui prendo più commenti? Quelli in cui c'è un micro errore. Un taglio non fatto? Un... che ne so... un verbo che nel flusso lo espongo male o una parola in quincespico? Santo Dio! Apri di cielo! Daniele Penna ha sbagliato! Non... non stai... notando i 180 video che ti possono cambiare la vita. No! Noti che in quel video al minuto 3.41 Daniele Penna dice bla bla bla va sbagliando, questo, questo e quest'altro. Sono fantastici! E questo è quello che tu troverai nel mondo. Ricorda, tu vivi in un mondo, soprattutto l'occidentale, che è stato addestrato così. Non vieni gratificato, ma quando c'è un minimo errore, anche stupido, vieni penalizzato. E quindi che cosa accade? Non avendo gratificazioni e avendo solo penalizzazioni, il bambino, che poi il bambino cresce, che idea si fa di sé? Sono un idiota, non sono capace, non ce la faccio, non ci riuscirò mai, sbaglio sempre. Certo che sbagli sempre, perché l'unica volta che aprono bocca è per penalizzarti. Ricorda questo, se il mondo attorno a te ti gratificasse ogni cosa che fai giusta e ti penalizzasse ogni cosa che fai sbagliata avremmo una parità e tu diresti, vabbè, ok, oggi ho avuto 150 gratificazioni, una penalizzazione e sticazzi. Ci sta, a Roma si dice così, sticazzi, è proprio la parola sua. Ci sta, ma se io quel giorno nessuno mi ha detto bravo, nessuno mi ha gratificato, né io mi sono gratificato, e mi hanno cazziato in due, magari ho fatto 150 azioni, buone ma nessuno se le filate, due penalizzazioni, e lì il mio ricordo diventa oggi ho sbagliato due cose. Non, oggi ho fatto bene 148 cose e ne ho sbagliate solo 2, che sarebbe ben diverso. Capisci che contestualizzare il tutto diventerebbe molto più semplice e anche molto più funzionale per avere la sicurezza in se stessi, per non dover dimostrare a nessuno, per non dover stare lì sempre a dover mostrare di essere migliore, a dover mostrare di essere qualcuno, a dover dire, lei non sa chi sono io, ho sbagliato, ma le farò vedere io. Oh, santo Dio! Ma ragazzi, viviamo una vita un po' più easy. e iniziamo a capire questo concetto, questo stratagemma mentale della gratificazione e della penalizzazione il mondo è fatto per penalizzarti se caschi in questo tranello tu ti penalizzerai costantemente non ti gratificherai mai e ti penalizzerai soltanto è semplice notarlo eh da stamattina, da quando ti sei svegliato o da ieri sera quante volte ti sei detto wow bravo hai fatto una cosa giusta figo hai fatto la cosa giusta Ma per qualunque cosa, eh! Prendi la macchina, l'accendi, esci da un parcheggio bene? Wow! Esci da un parcheggio bene! Entri in un parcheggio bene, senza dover fare mille giri? Wow! Bel parcheggio, bravo! Sali le scale senza cadere? Wow! Hai salito le scale senza cadere? Bravo! Si è arrivato in anticipo magari a un appuntamento. Cavolo, bravo, si è arrivato in anticipo, sei un grande. No, tutte queste cose qui non te le dici, ma quella volta che arrivi in ritardo. Ah, sei un idiota, cavolo, te l'avevo detto dentro di te. Ti devi perdere meno tempo lì, devi fare quell'altra strada, non ti devi far la barba, non ti devi fare questo, non ti devi truccare, no. Questa è la mente umana, ragazzi miei. funziona così il mondo vi penalizzerà costantemente e voi vi penalizzate costantemente capisci che crescendo così con questi schemi diventa difficile impegnare il proprio tempo in cambiamo il mondo troviamo la nostra missione aiutiamo gli altri facciamo questo e facciamo quest'altro è inutile che ce la raccontiamo in realtà il nostro obiettivo sarà dimostrare che noi riusciamo a fare le cose che noi siamo bravi spesso e volentieri dimostrare a qualcuno che noi siamo in grado. Se qualcuno ci sottovaluta, o meglio, se noi pensiamo che qualcuno ci sta sottovalutando perché ci ha mostrato qualcosa di noi che magari non avrebbe dovuto mostrare o che comunque a noi ancora ci tocca, allora questa persona ci sta sottovalutando, ma lei non sa chi sono io. Adesso vi faccio vedere io, la prossima volta vi faccio vedere io chi sono, che faccio, che dico. Capisci che questa diventa la tua missione, dimostrare a qualcuno che tu vali, vali di più di quello che lui pensa, vali di più di quello che lei pensa. Questo spesso e volentieri accade con i genitori, accade con le persone a cui noi diamo autorità, che noi crediamo che abbiano valore per noi, i nostri mentori magari o le persone per noi importanti, magari parenti, o insegnanti, o ragazzo, ragazzo, fidanzato, capo, chissà chi. Capisci che la missione non è più rendere questo mondo un posto migliore, ma è dimostrare che io non sbaglio, dimostrare che io sono bravo, dimostrare che io posso farcela, e così nascono le insicurezze. Se tutti ci penalizzano e nessuno ci gratifica, io non sono capace, io non sono ingrato, io non sono buono abbastanza, io di qua, io di là. ma quanti di voi amici che state dall'altra parte di questo schermo hanno delle convinzioni del genere? hanno vissuto cose del genere? viviamo in un sistema che punta l'attenzione sul negativo sempre accendi un telegiornale quando ti danno una notizia ti dicono catastrofe aerea Oggi l'aereo della XY è caduto nel... contro... si sa dove? Filo contro la montagna, ha preso fuoco e sono morti 150 persone. Non si è salvato nessuno, una catastrofe inimmaginabile, bla bla bla bla bla bla bla. E questo è il titolone dei telegiornali. Capisci che tu con un titolo del genere cosa fai? Inizi a avere paura degli aerei. Gli aerei cascano. Ma, attenzione, contestualizziamolo. Contestualizziamo l'errore. Diverso invece se un telegiornale aprisse con una notizia del genere. Cari delle spettatori, buonasera. Apriamo questo telegiornale con una fantastica notizia. L'aereo è ancora una volta, anche per quest'anno, il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto. e le statistiche ce lo confermano. Negli ultimi sei mesi hanno volato 15 milioni 327 mila 221 passeggeri. Hanno volato ben 327 mila voli di tutte le compagnie in giro per il mondo da tutte le parti quindi 327 mila voli hanno portato oltre 15 milioni di passeggeri in giro e pensate un po' soltanto 150 morti a causa di un solo schianto. Pensate questo 327 mila voli, 15 milioni di persone, soltanto lo 0,0001 di persone hanno perso la vita a causa di un aereo. Questo è accaduto oggi perché la compagnia XY non si è schiantata contro una montagna e questo ha già dimostrato oggi che gli aerei sono ancora il mezzo più sicuro. Passiamo alla prossima notizia. Diverso! Wow, che figo, domani prendo l'aereo! Sono morti solo 150 persone su 15 milioni, sti cazzi! Di nuovo, sempre la solita parola. Capisci? E' diverso se l'errore venisse contestualizzato. E' diverso se quando vai a cazziare, passami il termine, tanto ormai in questi video ho la licenza di usare qualunque tipo di termine. Quando vai a cazziare il tuo figlio per qualcosa che secondo te ha sbagliato, contestualizzalo. Non ti incazzare per quello che ha fatto, ma spiegagli l'errore. Caro figlio mio, hai fatto questo, questo, questo, questo e quest'altro benissimo, sei un grande, sei bravissimo, stai crescendo veramente bene, sono fiero di te. Se mi permetti di darti un consiglio, questa cosa qui potresti farla meglio, perché così hai appena distrutto l'iPhone 8 di papà. E questo però glielo fate notare, cioè, caro figlio, hai giocato 150.000 volte con l'iPhone di papà e altre 150.000 con l'iPad di mamma. Questa volta l'hai rotto questo, perché probabilmente non hai fatto attenzione al fatto che avevi l'olio sulle mani perché avevi appena mangiato il panino con la mortadella. Quindi la prossima volta, prima di andare a prendere l'iPhone di mamma, l'iPhone di papà e l'iPad di mamma, pulisciti le mani dopo che hai mangiato la mortadella. Se poi non mangi neanche più la mortadella, che è meglio, sarebbe anche una buona cosa. Capisci che il bimbo comprenderebbe la cosa non come un errore, sono un idiota, sono un deficiente, ma come un consiglio. No no, non vengo messo in punizione perché ho rotto l'iPhone di papà. perché se quella volta che glielo rompo devo essere punito vuol dire che tutte le altre volte che non glielo rotto mi doveva comprare un gelato perché mi doveva gratificare Allora, se vogliamo insegnare davvero questo concetto, se vogliamo passarlo nel modo giusto, soprattutto ai bambini, perché i bambini sono il nostro futuro, e i bambini sono quelli che poi diventano voi da grandi, quindi la nostra nuova generazione, voi eravate bambini di una volta, siete cresciuti così, e così trasferite agli altri, così se voi siete degli imprenditori, al vostro al vostro dipendente che ha fatto una cavolata. Non andateli subito a rimproverarlo magari facendolo sentire un idiota davanti a tutti. Andate con dei toni diversi e contestualizzate di nuovo. Caro Mario Rossi, stai lavorando con noi da due anni, hai fatto sempre un ottimo lavoro. Grazie a te abbiamo migliorato questo, questo e quest'altro. E tra l'altro tu sei stato uno di quelli che ha fatto meno errori in assoluto, forse perché probabilmente apprendi consigli quando ti vengono dati. Bene, grazie per tutto quello che hai fatto, continua così e se mi permetti vorrei darti un consiglio. Questa pratica dove abbiamo appena perso un cliente da 150 milioni di euro la prossima volta potresti farla in quest'altra maniera in maniera tale da poter portare un maggiore vantaggio all'azienda invece che una perdita ma non preoccuparti l'importante è che comprendi l'errore e che la prossima volta lo miglioriamo è diverso da brutto idiota ci hai fatto perdere 150 milioni io ovviamente scherzo, io ovviamente sto dando i cifre a caso però è importante e fondamentale il modo con cui ci si interpone con le persone, con i bambini prima, con ad esempio gli insegnanti, la stessa cosa, i bambini crescono con le penalizzazioni, se fai qualcosa di giusto hai preso 6, 7, 8, ok, però il valore del 6 o del 7 o dell'8 è diverso dal non valore del 2. Perché quella volta che portiamo il 6 a casa, ah bravo, ah ok, un pagella buona. Quella volta che portiamo un 2, ci becchiamo uno schiaffo, ci portano giù una valanga di parole ai nostri genitori o chissà qual è il loro modo per penalizzarci. Quindi il consiglio è, due consigli, uno, quando vedi un errore, quando pensi di aver fatto un errore tu con te stesso prima di tutto contestualizzalo. Ciò vuol dire? Vedi la stessa cosa o qualcosa di simile quante volte nella tua vita l'hai fatta giusta e quante volte l'hai sbagliata. E fai una percentuale. Oh cavolo, questa volta ho bruciato il pollo al forno lo 0,001% delle volte. Wow, che figata! Pochissimo! È diverso dal dire oggi ho bruciato il pollo arrosto. o, ripeto, se sei vegano, oggi ho bruciato le melanzane grigliate. Capisci che se vedo solo quello che ho fatto oggi è un errore enorme, se lo vedo in funzione di un contesto più ampio, è niente. Questo va fatto su di noi e va rapportato nella nostra comunicazione con gli altri. E adesso vi svelo un trucco, ti svelo un trucco. se un giorno tu volessi diventare uno youtuber e volessi creare dei video virali sai cosa devi fare? devi far sì che la gente ti possa insultare perché sennò quel video non diventerà mai virale ti dico quello che accade col salto quantico ci farò qualche altro video su questo, lo metterò al di fuori del salto quantico perché sono degli esperimenti sociali che ho fatto I video del salto quantico sono quelli meno condivisi in assoluto. Perché? Perché per condividere un video del genere devi metterti in gioco e pubblicarlo sulla tua bacheca può dare fastidio. perché gli altri potrebbero dire, che segui quello lì? Quello è uno che, quello è il baobao, quello è il figlio di satana, che stai in una setta, e bla bla bla bla bla. E tu che vuoi farti voler bene dagli altri, farti accettare, non farti giudicare, bla bla bla, il figlio del santo cuantico non lo condividi, lo guardi in silenzio, non dici niente a nessuno e non lo condividi. Non dico tu, eh, attenzione, però so, ci sono tantissime persone che lo fanno. Se vedo quanti, eh, quante visite ci sono e quante condivisioni ci sono, insomma, basta vedere le statistiche e so come funziona. invece se tu vuoi creare un video virale lo devi creare breve fatto bene ma soprattutto con un errore con qualcosa di sbagliato perché se dici tutto giusto la gente non ti può insultare la gente non può far vedere che ne sa più di te non può Mostrare il suo ego. Se io ti faccio un video in cui ti dico tutto giusto, non sbaglio, è tutto preciso, ti faccio ragionare, che c'hai da dire? Cioè puoi soltanto sì, ringraziare, commentare, puoi magari fare un esercizio e dire quello che è accaduto, ma non puoi dimostrare di essere più bravo. E lo sai che lo sport dell'ego è primeggiare, dimostrare, non so chi sono io, adesso ti faccio vedere io che io sono migliore di te. Se vuoi creare un video virale devi fare questo, devi far sì che la gente possa dire tu sei un idiota, io ne so più di te. Perché? Perché questa informazione nel video è sbagliata. Ho fatto il video di Natale. Nel video di Natale c'è un video dove vengono messi a confronto tutti i vari santi, i vari dei, da Gesù a tanti altri, no? che si dice che sono morti tutti il 25 dicembre? In realtà parlo anche di Buddha e di Shiva, ma di Buddha e di Shiva sono morti il 25 dicembre. Ora, la maggior parte della gente pensa che abbia fatto un errore, ma loro non lo sanno che grazie al fatto che c'era quell'errore loro per dire ah guardate questo idiota che cosa ha scritto condividevano il video sul loro profilo per farsi se vedere fighi che avevo fatto un errore ma il mio obiettivo era avere un video condiviso quindi ed era un esperimento sociale tra l'altro infatti devo farci un video quello suo e anche altri gli errori vengono fatti apposta per far sì che la gente possa mostrarsi più figa di te, ed è allora che lo condividono, perché allora possono dire sul loro profilo, guarda quanto so figo io, guarda Daniele Penna quello che ha 15 milioni di visite, guarda che cazzata che ha detto, qui ha sbagliato, pubblicheranno quello, non pubblicheranno quelli al salto quantico. Ed è quello il bello, e quel video ti fa mezzo milione di visite, magari in due o tre giorni. Ma io cosa volevo? Qual era il mio obiettivo di quel video? Avere mezzo milione di riviste in qualche giorno. Quindi ti creo il video in maniera tale che per la mente degli italiani possa essere condivisibile. E ricorda se vuoi qualcosa di condivisibile, di virale, devi far sì di far sentire gli altri più bravi di te. Ma questo vale anche nelle relazioni. Se tu vuoi farti voler bene al lavoro, o nella famiglia, o agli altri, mostrati di aver bisogno di loro, mostrati di aver bisogno dei loro consigli, mostrati inferiore, e tutti ti terranno sempre così, perché potrai dar loro la possibilità di sentirsi figli, ovviamente poi quando ti daranno la loro perla di saggezza, ringrazia, wow, wow, che figata, mi hai risolto un problema, non ci sarei mai arrivato, se avessi detto non ci avrei mai arrivato questo video sarebbe diventato viral. Capisci come quando conosci la mente umana diventa tutto molto più semplice e se vuoi aiutare la gente spieghi come la loro attenzione sulla penalizzazione è fondamentale ed è molto più imponente e disfunzionale rispetto all'attenzione sulla gratificazione come ti sto facendo io. Se invece vuoi manipolare o vuoi ottenere dei risultati o vuoi farti far ottenere il plauso, l'accettazione delle persone, usa questo, chiedi consigli, mettiti in una condizione di inferiorità, oddio non so come si fa questo, la prego mi dia una mano, lei che è così esperto, wow che figata, grandiosa, come consiglio che mi ha dato, non ci sarei mai arrivato! E magari era come attaccare un franco a bolla e ti ha detto leccalo, si lecca, wow che figata! Ok, quindi io sto come al solito esagerando, però capisci questo principio? Non siamo abituati a gratificarci, siamo abituati a penalizzarci e il mondo circostante non ci gratifica ma ci penalizza costantemente. Tu non sei un idiota perché gli altri vedono solo il negativo. Tu vali perché hai fatto miliardi di cose nella tua vita bene. Alcune piccole cose non sono andate come dovevano e le hai usate come esperienza per farle meglio la prossima volta. Quante volte sei caduto prima di iniziare a camminare a due gambe? Quante volte sei caduto alla bicicletta prima di riuscire ad andare sulla bicicletta per bene? Quante volte hai dovuto sbagliare a scrivere una lettera per poi scriverla finalmente bene? L'errore fa parte dell'esperienza. Abbiamo trovato un modo per non fare qualcosa che volevamo fare. Più ne proviamo, più facciamo esperienza, più impariamo. Ma ricordati che il mondo ti penalizzerà soltanto, non ti gratificherà mai. Quindi arriviamo alla fine di questo video con un esercizio. Visto che fuori non ti gratificherà nessuno, ti devi autogratificare. Da oggi in poi, appena ti svegli ogni singolo giorno della tua vita, da oggi in poi... La prima cosa che fai appena ti svegli è trovare cinque cose di cui essere grato a te stesso, di cui gratificarti a te stesso. Cinque cose che hai fatto bene, magari il giorno prima, magari la settimana prima, magari il mese prima, magari dieci anni prima. Ritorna nel passato e gratifica di per tutte le cose che hai fatto bene. Quella volta che hai fatto un buon esame, quella volta che volevi conquistare qualcuno e ci sei riuscito, quella volta che dovevi parlare in pubblico e ci sei... e l'hai fatto alla grande, hai avuto l'applauso. Quella volta che volevi tirare un calcio al pallone e l'hai fatto bene, hai fatto gol! Ma anche, attenzione, non solo risultati eclatanti! Quella volta che ti sei voluto lavare i denti e ci sei riuscito! Quella volta che volevi andare in bagno e ci sei riuscito! Quella volta che volevi fare colazione e ti è venuta una buona colazione! Quella volta che volevi stare in mezzo alla montagna, volevi stare in mezzo alla natura, e sei stato in mezzo alla natura bene, bravo! Hai fatto qualcosa per te, bravo! Hai fatto questo, l'hai fatto bene, bravo! Di a te stesso, bravo! Ricorda, noi non siamo tanto diversi dagli animali. Se qualcuno, chi segue i corsi su Anaera, ci sono i corsi per l'addestramento dei cani. Il cane si addestra con Proprio questo, con gratificazioni e penalizzazioni. La gratificazione è il bravo legato al croccantino. La penalizzazione può essere il no, magari strillato con un tono diverso. Quindi, gratificazione e penalizzazione si chiamano premi e punizioni. Il gioco di premio e punizione è quello che serve per addestrare i cani, per addestrare i bambini, per addestrare i grandi, per addestrare gli umani, per addestrare i fidanzati o le fidanzate, i genitori, i capi, tutto. Premi e punizioni. Quando fanno qualcosa come volete voi, premiate. Quando fanno qualcosa di sbagliato secondo voi penalizzate, quindi punite. Quindi premi quando è giusto, punizioni quando è sbagliato. Attenzione la punizione non è che la dovete cazziare o menare. Questo vale prima di tutto a te, per te. Da oggi in poi devi fare questo esercizio se vuoi seguire quello che ti dico. Premiati appena ti svegli per almeno 5 cose giuste che hai fatto. non eclatanti, non successi, giuste! Sono andato a fare pipì e ho centrato la tazza! Wow, bravo! Può sembrare una cazzata, ma ovviamente se hai cose più corpose ditti il bravo su qualcosa di più corposo. Ieri sono stato tutto il giorno senza arrabbiarmi, bravo. Ieri sono riuscito a fare mezzo olempio di palestra, bravo. Ieri sono riuscito a sollevare un peso in più. Ieri mi sono riuscito a prendere gli stimoli per me stesso. Ieri ho meditato e ho avuto questa illuminazione, bravo. bravo non dare tutto per scontato non dare tutto per scontato che tutto quello che hai fatto nella tua vita che quando la fai bene è normale e quando sbagli ti penalizzi no gratificati quindi appena ti svegli gratificati subito almeno per cinque cose e poi inizia la giornata e se te lo ricordi e sarebbe una buona cosa ogni volta che fai qualcosa di giusto ogni volta che fai qualcosa fatta bene gratificati arrivi in orario al lavoro bravo wow sei arrivati in orario semplice trovi il posto e parcheggi subito bravo ottimo parcheggio senza neanche quattro mosse diverse gratificati anche per le banalità perché perché la mente deve creare una nuova abitudine quella di essere premiata devi dare il bravo al tuo ego perché se no verrà soltanto penalizzato sia un bambino sia una persona tu la cazzi soltanto dopo un po' quello di te si fa due palle così e non vede l'ora o di farti del male o di andarsene o di punirti lui a te o di farti vedere chi sono io Quindi, visto che nessuna di queste quattro ipotesi è opportuna che accada con il nostro inconscio, cioè con la nostra parte più profonda, noi non vogliamo che il nostro ego, che la nostra parte più... il burattinaio, quella che ci comanda, noi non vogliamo che vada a finire una di queste condizioni. Noi non vogliamo che si incazzi con noi o che se ne vada, quello è impossibile, ma che in qualche modo non si faccia più sentire, si estrani, ci abbandoni. noi non vogliamo tutto questo, noi lo vogliamo come amico, noi lo vogliamo come complice, lo vogliamo come mentore, quindi impariamo a gratificarci, diamoci il contentino e ti dirò, quando fai qualcosa di veramente fatta bene, premiati anche materialmente, fa qualcosa per te, fatti un, non so, fatti un giro in spa, fatti fare un massaggio, fai una sauna, prenditi quel dolce che ti piace tanto, vai al ristorante, premiati, premiati! Devi fare in modo che quella volta che ti cazzierai, quella volta che farei qualcosa secondo te di sbagliato, sarà niente rispetto a tutte le migliaia di volte che quotidianamente ti dici bravo, bravo, bravo! questo è l'esercizio che ti do, da oggi in poi, appena ti svegli, almeno 5 cose di cui gratificarti, 5 cose che hai fatto bene, 5 cose di cui sei grato a te stesso, 5 cose che premi te stesso e se puoi, durante la giornata, se puoi, certo che puoi perché è una cosa che fai mentalmente, un attimo, bravo, fatto bene, bravo, ottimo lavoro, ecco bravo ottimo lavoro è una bella frase fallo durante la giornata quindi appena ti svegli cinque volte durante la giornata gratificati premiati in ogni modo possibile bravo bravo bravo No!










