PROBLEMI, SFIDE E OPPORTUNITA' - Daniele Penna e le Perle del Follow the Flow

Daniele Penna recounts a recent technical failure of a newly acquired cryptocurrency miner and the hours he spent trying to fix it. From the experience he draws broader lessons: problems drive growth, one should adopt humility and consult those with more expertise (forums, mentors) to save time, and reframe problems as motivating "challenges" that produce positive stress (eustress). He emphasizes interconnection of knowledge and recommends asking experts rather than less-informed people.
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Proprio con il discorso dei problemi tecnici, perché oggi ho avuto un'ulteriore sfida. e come sapete io ultimamente una delle fonti di reddito sono le criptovalute e il mining ho una mia piccola mining farm ma soprattutto non tanto perché sì ok una rendita va bene ma soprattutto perché mi sfida tantissimo nel tenere la mente addestrata nella risoluzione dei problemi ma non solo ma anche nell'ottenere nuove consapevolezze perché tutto come in piccolo così in grande. Quindi la stessa cosa a livello metaforico mi serve come messaggio per andare avanti. E oggi ne ho avuto un'altra. e con cui mi piace iniziare prima ancora di rispondere alle vostre domande. Mi sono reso conto, oggi ho ricevuto, ieri in realtà, ho ricevuto una nuova macchina, non una nuova macchina in automobile, un nuovo miner, un nuovo attrezzo, nuovo, appena uscito, ero toffelli felice che mi era appena arrivato questo giocattolo nuovo da testare, sdoganato dopo una settimana dalla Cina, eccetera, lo monto, lo faccio, lo dico e il giorno dopo già non funzionava più. Al che cosa ho fatto io? Laviamente che cosa ho fatto? Essendo già pratico sia di computer che di questo tipo di apparecchiature, perché ormai ci smanetto da 5-6 anni, no, con i 5-6 anni me ne saggio 3-4 anni, cosa faccio? Cerco di risolvere il problema e di capire qual è il problema con le mie conoscenze. e quindi smonto la macchina, la rimonto, cambio un pezzo, ne cambio un altro, cambio l'alimentatore, cambio il posto, cambio tutto. Cioè ci ho perso non so quante ore appresso a sta cosa. Dopodiché desisto perché dovevo fare altro e la lascio lì. Dopo averci perso una valanga di tempo, convinto che si è rotta, si è fusa, porca Eva, la devo rimandare indietro, ok? Ovviamente cerco anche il messaggio in questo, ma mi stonava un po'. se non che stasera, un'ora fa, mi viene il dubbio e vado su Google, il mitico magico Google, e cerco esattamente quello che mi era successo proprio con la frase dell'errore, una cosa banale perché è una cosa che si dovrebbe fare sempre. Se non che entro in un forum dove ci sono persone che avevano fatto, ed è stato bellissimo perché c'era una persona che partiva dicendo che aveva fatto esattamente la stessa cosa che avevo fatto io. quindi ho preso questo, non funziona, ho cambiato questo, ho cambiato quest'altro, ho ricambiato questo, ho ricambiato quest'altro, ho testato di su, ho testato di giù, ho fatto così, ho fatto colì, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla ma era assolutamente al di fuori del mio livello di pensiero. Einstein ci diceva che non possiamo risolvere un problema con lo stesso livello di pensiero che l'ha generato. In realtà io non ho generato il problema, ma stavo cercando di generare una soluzione con i livelli di pensiero che conoscevo, quelli che avevo sempre avuto. senza pormi l'idea e senza vestirmi di umiltà e dire andiamo a vedere forse se qualcuno l'ha già risolto, perché così mi risolvo un botto di tempo. Ed è stato sintomatico trovare, dopo che ci ho perso ore, andare su internet e vedere questo personaggio che ha fatto esattamente la stessa cosa che ho fatto io, e poi un altro che gli ha detto, ma hai verificato la connessione dall'altra parte? Cioè, la risposta è un po' tipo, hai attaccato la spina? Era un po' questo, eh? ovviamente un po' più tecnico, non vi sto qui a raccontare le menate tecniche di connessione eccetera Però era davvero banale. Ma non ci sarei mai potuto arrivare con il mio livello di pensiero. Attenzione, io ho perso ore a fare dei test e la soluzione era di 5 secondi netti. 5 secondi netti. Bisognava cambiare una parola. Punto. Basta. All'interno del software. Non c'entrava niente. All'interno dei settaggi. Quindi una roba veramente banali. E questo mi ha fatto comprendere come Innanzitutto, i problemi sono la fonte della nostra crescita. Se non avessimo problemi, noi non saremmo spinti e motivati a crescere, a studiare, a creare qualcosa di nuovo. Se non avessi avuto il problema, io mi ritrovo, ripeto, le macchine per me sono davvero una grande fonte di insegnamento, perché quando tutto funziona, è tranquillo. è tutto stabile, tutto funziona, al massimo vedo quanto guadagno, quanto guadagno. Ma la cosa interessante invece è quando c'è un problema. Quando c'è un problema io sono costretto ad alzare il culo, passatemi il termine, dal mio posto tranquillo e stabile, andare a vedere che succede, risolvere il problema e nella maggior parte dei casi, perché l'universo mi vuole bene, mi dà sempre dei problemi nuovi, che io non posso risolvere come quelli del giorno prima o della settimana prima. perché sono costretto a trovare soluzioni nuove. Per trovare soluzioni nuove a volte devi studiare qualcosa di nuovo e così cresco. E la cosa interessante è che, come dicevo in un flusso di qualche giorno fa, quanto più quante più cose conosci, tanto più è probabile che tu riesca a trovare soluzioni nuove usando le interconnessioni tra le varie conoscenze che hai. Quindi io posso applicare la logica delle macchine, che ho imparato dalle macchine, per la programmazione della mente umana, o per la risoluzione di un problema della mente umana, come posso usare le conoscenze sulla mente umana per la risoluzione dei problemi delle macchine, e così via. e quindi l'osservazione di oggi, questo flusso di oggi, lo volevo iniziare proprio così, cioè facendovi riflettere sul fatto che uno, i problemi sono la vostra fonte di crescita, quindi sono la vostra spinta a crescere, dovreste essere grati ai problemi, infatti sarebbe opportuno cambiare nel vocabolario la parola problema con sfida. è molto più motivante, perché quando c'è qualcosa che non va, è una nuova sfida, non è un nuovo problema, perché il problema è già una rottura di palle, una scimmia. Invece una sfida diventa motivante, devo risolvere, devo comprendere, devo superare me stesso. Per superare me stesso devo conoscere qualcosa di nuovo. Non solo. Il secondo messaggio ottenuto chiaramente è quello di Qualunque cosa tu sappia, fossi anche un genio in quello che stai facendo, vestiti di umiltà e vai a cercare prima se qualcuno l'ha già fatto e l'ha fatto meglio, perché ti risparmi un botto di tempo. Io dico spesso ai miei collaboratori, quando dovete fare qualcosa che non avete mai fatto chiedetemela perché potrebbe darsi che io l'ho già fatta ho già perso ore a fare dei test che vi posso risparmiare a voi perché su decine di ore di test magari vi dico già qual è la cosa migliore invece di stare a perdere tempo a trovare strade più lunghe per fare una cosa più breve che io sono arrivato a comprendere che era più breve dopo ore di aver fatto strade più lunghe l'esperienza serve a questo i mentori servono a questo L'esperienza serve per far sì che una volta trasferita qualcun altro possa velocizzare il proprio tempo di conoscenza. E questo è il bello. Questo non vuol dire che non devi fare esperienza, però una cosa è che io voglio imparare a pilotare un aereo e non so da dove partire. E quindi devo, buh, cioè se oggi volessi pilotare un aereo non saprei dove partire, dovrei andare su Google, cercare i libri, cercare le scuole, cercare le cose. Una cosa è che ho a fianco a me uno che lo sa pilotare. Utilizzo la sua esperienza, me lo faccio insegnare da lui, ovvio. Ovvio che poi quella sua esperienza mi diventa una conoscenza, quella conoscenza la devo trasformare nella mia esperienza. Ma faccio prima a chiedere a un mentore che l'ha già fatta. Tra l'altro questo, ricordate anche questo, questo si dice spesso quando si parla di business, ma vale per tutto. Quando dovete chiedere delle informazioni a qualcuno, o dei consigli a qualcuno, chiedeteli a chi ne sa più di voi in quell'ambito, non a chi ne sa meno di voi. Cioè, se avete un, che ne so, volete aprire un'azienda, volete fare un business, o volete fare qualunque cosa, non andatelo a chiedere a un dipendente, perché vi dirà che è una cazzata, è ovvio, se no non farebbe il dipendente. Andatelo a chiedere a un imprenditore miliardario un consiglio. Così è un po' come, ma è ovvio, è abbastanza logico il concetto, se io devo, adesso sto, come al solito, sto imparando adesso cose nuove riguardo l'elettricità, gli impianti elettrici, la diffusione dell'elettricità, eccetera eccetera eccetera. Cosa faccio? Non vado a chiederlo a, che ne so, a un coach spirituale come funziona creare un impianto off-grid fotovoltaico o potenziare una linea o bla bla bla bla bla. Lo vado a chiedere a un esperto in pianti elettrici, è ovvio che tra l'altro probabilmente mi sta pure ascoltando. Quindi il mentore deve essere qualcuno che ne sa più di voi e soprattutto ve ne accorgete che ne sa più di voi, perché quando parla vi sentite un ignorante. Cioè oggi parlavo con una persona che probabilmente mi sta ascoltando, mi diceva delle robe e io dicevo Che vuol dire questa cosa? E quindi, quando ti trovi di fronte a questo, hai una spinta a crescere, hai una motivazione ad andare avanti, hai una motivazione a studiare di più. prima chiedi agli altri, cioè quando hai un problema da risolvere, certo oggi siamo nel mondo della conoscenza collettiva, c'è una condivisione globale, e questo è importante, stiamo utilizzando, siamo nel mondo della condivisione, cioè pur trovandoci in un mondo di competizione, è anche vero che c'è tutto un altro mondo che ama condividere e spesso e volentieri, quando avete un problema di qualunque tipo, se andate su Google troverete un forum, dovete un po' cercare, quello sì, vi dovete un po' sbattere a cercare, ma vi posso garantire che la ricerca, spesso e volentieri, è molto più veloce del test, ritest, ritest di quello che mi serviva. Io l'ho visto, ripeto, su mille cose, idem sugli impianti elettrici. Ho cercato mille cose su Google, poi ho fatto una telefonata a una persona che in un messaggio mi ha risolto tutto quello che non ero riuscito a trovare in mezza giornata su Google. Perché è il suo lavoro, perché è la sua esperienza, perché è la sua conoscenza. Quindi, quando dovete risolvere qualcosa, quando avete bisogno di qualcosa, chiedetelo a chi ne sa più di voi. Non chi ne sa meno di voi, ok? E soprattutto vestitevi di umiltà e per quanto voi possiate essere esperti ponetevi il dubbio che potrebbe esserci una soluzione più veloce creata da qualcuno che è più esperto di voi e questo vi farebbe risparmiare tempo. Quindi, iniziamo questo follow the flow di oggi con questi nuovi insegnamenti, o forse sono vecchi, ma al massimo ve li ricordo. Uno, vestitevi sempre di umiltà. Due, chiedete sempre a chi ne sa più di voi. Tre, i problemi trasformateli in sfide, proprio a livello concettuale. Sono sfide per farvi alzare il culo e farvi migliorare. Se voi non aveste problemi, è vero che vivreste una vita più serena, ma è anche vero che vivreste una vita più da ignoranti, perché non crescereste. Il problema ti sfida. È diverso il problema dal mi leggo un libro, perché mi leggo un libro me lo leggo tranquillamente, beato, senza problemi. senza pensare a niente, quindi in serenità. Invece il problema ti dà stress, è vero, ma ricordiamoci che abbiamo due tipi di stress. Abbiamo il di stress, che è quello che ci stressa male, che ci fa stare male, che genera una fisica negativa, ed è quello legato alla parola problema. Invece l'eustress, che è l'adrenalina, la motivazione, è quello che può essere legato alla sfida. Quindi quando io ho una nuova sfida, mi dico, wow, figo, c'è qualcosa di nuovo da imparare. Non solo c'è qualcosa di nuovo da imparare, ma c'è un messaggio dall'altra parte dell'universo che mi sta dando. Quindi ho più motivazioni. Una motivazione a crescere, una motivazione a imparare, una motivazione a conoscere il messaggio che mi sta arrivando da qualcosa di più grande.










