Daniele Penna answers a question about the right way to communicate with children, advising that there is no single correct approach but emphasizing leading by example, building trust, and using clear non-verbal signals. He argues children are skilled at reading non-verbal cues (eyes, energy, expressions) and that adults should model openness and authenticity to earn a child’s trust.
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Più che altro funzionale, non credo c'è sia una giusta o una sbagliata prova. Di certo, come diceva prima l'altra amica Erika, l'esempio. Sii tu prima a fare questo. Sii tu prima a entrare nella loro mappa, essere come loro e esternare quello che vuoi che loro esternino a te. Cioè, devi acquisire la loro fiducia. E non puoi pretendere che loro facciano qualcosa che tu non fai per primo. quindi mostra di apriti prima con loro con una difficoltà però attenzione ai bambini non li fotti il bambino capisce molto di più bambino non ha bisogno il mio corso di comunicazione non verbale per capire se lo stai fregando bambino lo capisce che lo stai fregando quindi il bambino è un ottimo modo per aprirci noi prima di tutto e loro si apriranno con noi che il bambino è molto più puro, riconosce la persona dall'energia, dagli occhi. Il bambino è un esperto di comunicazione non verbale. Ricordiamoci che i bambini, la prima cosa che imparano è riconoscere le emozioni dei genitori dagli occhi, dalle espressioni. Quindi il bambino lo sa fare. Noi dopo da grandi ce lo dimentichiamo e ci dobbiamo fare i corsi di comunicazione non verbale che stanno su Anaer, per ricordare quello che i bambini sanno benissimo. quindi il bambino è molto più puro, fai da esempio, sei un leader.