Quali sono i veri obiettivi della scuola? - Daniele Penna Risponde

Speaker Daniele Penna argues that the formal schooling system has hidden objectives beyond education: (1) to transmit the mindset of those who designed curricula (he cites Rockefeller as an origin), shaping children into workers; (2) to instill unquestioning acceptance of what the school/teacher states as truth; and (3) to make children hate studying so they accept school/work routines. He illustrates these points with examples about how history is taught, how early play is suppressed, and how school mimics workplace schedules; he also briefly asserts a system-level goal of population reduction.
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E' interessante come venga legata la conoscenza allo stare male. Questo è un altro enorme condizionamento. Vi ricordate nel flow dei bambini? Vi dicevo, ricordate che l'obiettivo della scuola è far odiare la scuola. La scuola ha due obiettivi, forse se non c'eravate al flow dei bambini c'è gente che è convinta che il flow dei bambini sia per i bambini. In realtà esiste molto di più. Nel flow per i bambini io spiegavo ai bambini che la scuola ha tre reali obiettivi. Il primo obiettivo è quello di trasferire la logica di chi l'ha creata. Voi forse non lo sapete, ma i programmi di studi che i vostri bambini seguono sono stati fatti da Rockefeller. il quale come incipit del programma ai studi era io non voglio un popolo di pensatori voglio un popolo di lavoratori se ha detto lavoratori e non schiavi, meno male però il concetto è quello quindi la scuola insegna a diventare un lavoratore quindi un'unità produttiva questo serve a fare la scuola e questo è il primo, quello ufficiale che già come ufficiale ci dovremmo preoccupare il secondo obiettivo è quello di di creare nei bambini la consapevolezza che quello che dice la scuola è vero, non si mette in dubbio. Nessuno mette in dubbio quello che dice la maestra, è così, punto. Basta. Cioè quella è la conoscenza. Vi dicono che guerra mondiale è stato Hitler, ha fatto tutto il casino e quindi è andato a capo, è così. Hitler cattivo, noi bravi, vaffanculo, ok? non è così la storia soprattutto la storia viene raccontata la preistoria e la storia viene raccontata in una maniera assolutamente manipolata assolutamente cioè non c'è ricordatevi c'è una frase importante che dice la storia la scrive chi vince quindi se la scrive per lui la storia che vi raccontano è una favoletta però è una favoletta che serve a un motivo farvi convincere, e qui c'è una perla, farvi convincere che questo che stiamo vivendo è il mondo migliore possibile. Questa è una perla, ragazzi. Il mondo in cui viviamo è il mondo migliore possibile. Nessuno mette in dubbio che abbiamo cannato mostruosamente tutto e ci può essere un mondo migliore. Nei bambini è così, la preistoria, l'uomo, Neanderthal, l'evoluzione, Darwin, la competizione, tutta una serie di minchiate che sono state... poi la preistoria è uno dei mezzi migliori per condizionare perché crea appunto questo concetto di competizione. Poi la scuola serve a fare entrare in competizione la gente, quindi a creare dei lavoratori, a creare delle persone che entrano in competizione, quindi a fomentare ancora di più Lego, e poi soprattutto come ultimo obiettivo a far odiare la scuola. Cioè a far odiare lo studio. Perché lo studio è noioso. È noioso. E' inutile dire che quando...cioè noi siamo passati dall'asilo dove ci imprattavamo, tu giocavai colori a plastiline, ci imprascicavamo tutti, quindi sfruttavamo il cervello emotivo e imparavamo con quello razionale, dovevamo imparare a lettere, mettavamo le scritte con i pennelli, tutto un casino mostruoso, poi arriviamo a scuola, arriviamo all'elementare, fermi tutti. Sedetevi, ti precisi, banchetto, orari, tutto bianco e nero, libro bianco, nero, scrivi con la penna, nera, rosso, c'è quello, basta. Cioè il cervello emotivo ce lo siamo giocati. Ok, spegnete tutto, tutta quella parte lì, lasciate perde, abbiamo giocato, adesso si diventa lavoratori. Entrate la mattina, il suono della campanella che è lo stesso che quelli della fine lavoro, gli orari che sono gli stessi del lavoro, le stanze che sono gli stessi del lavoro, le luci che sono gli stessi del lavoro, i tavoli che sono gli stessi del lavoro e così ti infognano in testa che quello è la vostra strada e si chiama controllo mentale, punto, non è difficile. Quindi Poi dici, perché non fai figli? Cosa li fai? Se non hai un modo per poterli crescere in una determinata maniera, perché devo creare nuove unità produttive? Perché devo creare nuove batterie per loro? Ma chi vuole far creare per voi? Ce ne stanno 7 miliardi! E poi, tra l'altro, uno degli obiettivi del sistema è quello di diminuire la popolazione a un miliardo di persone. Siamo troppi. Cioè 7 miliardi sono troppi. Sono difficili da gestire. Anche perché 7 miliardi, se a qualcuno gli gira, potrebbe ancora far male. Invece un miliardo, tutti i belli rincoglioniti, infognati da piccini, li trovi tutti belli schiavi, va a posto così.










