Quali sono le 3 regole per far capire che hai un CERVELLO CHE FUNZIONA? - Daniele Penna Risponde

Trascrizione di un intervento di Daniele Penna (YouTube) in cui risponde a una domanda sulle “tre regole” per far capire che si ha un cervello che funziona. L'autore smonta l'idea di regole fisse, spiega che la comunicazione efficace si basa sull'osservazione e sull'ascolto per soddisfare bisogni emotivi e critica i corsi di seduzione che mirano soltanto al risultato sessuale.
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Le tre regole per far capire che hai un cervello che funziona. Grande Patrizia! Le tre regole, cioè tu vuoi sapere le tre regole per far capire che hai un cervello che funziona. Fantastico! Regola numero uno, non pensare che ti bastino tre regole per far capire che hai un cervello che funziona. Regola numero due, guarda la regola numero uno. Regola numero tre, guarda la regola due e uno. No ragazzi, non ci sono queste standard. Allora ragazzi, di fondo, se vogliamo parlare di… adesso stiamo facendo il manipulation game, no? Se vogliamo parlare di manipolazione pura, se voi volete piacere a una persona dovete soddisfare i suoi buchi emotivi, i suoi bisogni emotivi. Non i suoi buchi fisici, i suoi buchi emotivi. I quelli fisici vi vengono dati un omaggio, dopo, è uno scambio, tu gli soddisfi qualcosa e gli soddisfano qualcos'altro. Questo va sia per uomini che per donne, perché ricordatevi che un rapporto, una relazione nasce da soddisfazioni e bisogni, quindi c'è poco da dire. e per cui se vuoi, ecco una regola si potrebbe dire, Patrizia, uno è saper ascoltare, tantissimo, però devi anche sapere ascoltare, cioè devi sapere che cosa ascoltare, fondamentalmente a base di PNL, cioè quelle sono. Lo dicevo l'altro giorno, lo dicevo ieri, le regole di fondo sono scritte sul nostro volto, cioè abbiamo Due occhi, abbiamo due orecchie e una bocca. Che vuol dire? Che devi guardare due volte, devi ascoltare due volte e devi parlare una, mezza. Però quando parli, non dici cos'è la vampera. Tra l'altro, poi vi chiedo, sapete cos'è la vampera? Perché spesso ci diciamo, ah perché parli a vampera. Però nessuno sa cos'è la vampera, vi sfido, cos'è la vampera? Ma andate a cercare su Google e qualcuno vi risponde che cos'è la vampera. Quindi non bisogna parlare a vampera. Se sai ascoltare e sai osservare, ma ovviamente devi sapere cosa ascoltare e devi sapere cosa osservare, e lì c'è un mondo dietro. Infatti quello è stato il mio vantaggio, che più conoscevo le cose più avevo un vantaggio comunicativo enorme sul resto del mondo perché io vedevo e osservavo cose che gli altri non vedevano quindi puoi arrivare a essere capace di stare su una tavolata di 30 persone ti interessa una persona, l'ascolti dall'altra parte del tavolo cioè sei il perfetto sconosciuto che non sai manco come si chiama l'ascolti per un po', vedi gli atteggiamenti sai cosa devi osservare, sai cosa devi ascoltare poi vai lì con una frase la secchi cioè con una frase tu ottieni l'interesse di quella persona su tutti gli altri, da quel momento in poi non cagherà più nessuno se non te. perché sai che cosa fare, perché sai prendere quella frase e infilarla esattamente lì dove serve e lì prendi la sua attenzione al massimo, perché tutti gli altri stanno, prendi lo sprizzo, cosa mangi, vuoi la cosa, vuoi cacio e pepe o pepe cacio? Tutte cazzate che ottengono l'attenzione come distrazione, le distrazioni vengono messe da parte e tu diventi in interesse e li segui tutti. Cioè la comunicazione ti dà un vantaggio competitivo Immenso, immenso. Poi dici la seduzione, cioè a volte ho dei manuali che mi sono arrivati e che a un certo punto volevo fare il corso di controseduzione, quando ho visto che cosa insegnano i corsi di seduzione a 2.000 euro mi sono messo le mani nei capelli, veramente mi sono messo le mani nei capelli. Cioè i corsi di seduzione servono soltanto a portare qualcuno a letto, punto. Punto. Cioè l'obiettivo è quello, basta. Ma se devi scambiare due parole sei fottuto. Cioè se quella te fa una domanda resti... che gli devi dire? perché poi tutte le cose del corso le hai fatte senza capire a che cazzo servono perché non hai delle basi e quindi tu in qualche modo ti porti qualcuno a letto ma devi sperare proprio che appena finisci te ne vai perché se cominci a intrattenere un discorso quella lì ti dice scusa ma io con chi ho parlato fino a ieri me mandi quello con cui ho parlato perché io non parlavo con te quindi questa è la cosa interessante quindi il il vantaggio competitivo sulla comunicazione è questo, cioè sapere osservare, sapere ascoltare e poi parlare poco ma bene.










