A spoken monologue by Daniele Penna about living within social systems: he argues that you cannot openly challenge institutional rules and instead must learn the system's matrix, follow its rules, and use them to your advantage. He uses metaphors (chess, a Puglian proverb about the mule) to illustrate adapting patiently and mastering rules rather than denouncing them.
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Il signor nessuno dai tu non puoi dire in classe ho detto che l'istruzione scolastica non serva a niente mi hanno attaccato tutti i prof e compagni ma è normale non puoi dire queste cose è come se io dicessi va che va che a Genova che cazzo ne so il ponte è stato fatto saltare dopo che il camion della basco si era fermato non le puoi di' ste cose capisci non le puoi di' non le puoi di' che quello prima si è fermo e poi si è spogliato che quello era un profeta non puoi dirle tu non puoi di' ste cose a scuola capisci non puoi dirle Quindi devi stare zitto. Determinate cose, non le puoi cambiare. Devi usare la loro stessa matrice. Deve essere fatto piano, piano, piano, piano, piano. Quindi prendi da noi, quando in Puglia si dice, c'è un vecchio detto che dice, attacca il ciuccio dove vuole il padrone. Cosa vuol dire? Che se il padrone col ciuccio, il ciuccio è il mulo, viene da te, che tu sei magari lo stalliere, gli dici al padrone dove vuoi che te l'attacco? e gli dici lo attaccalo là e tu lo attacchi dove dice lui non stai lì a sentenziare no perché secondo me il tuo ciuccio il tuo ciucco dovrebbe essere attaccato lì invece che qua no invece tu devi attaccarlo non state lì a chiccelà più lungo dove devi attaccare il mulo lo attacchi dove vuole il padrone quindi se il padrone ti mette determinate regole tu dici zii padrone rispetti quelle regole ma Conosci perfettamente quelle regole in modo tale da usarle anche a tuo favore. Perché ricorda che una regola è fatta per tutti. Ah, questo è un po' una cazzata. Vabbè, la legge è uguale per tutti. È quasi una bestemmia, dovrei essere cacciato per cose come queste. Non si può bestemmiare in... In teoria le regole sono uguali per tutti, no? per cui il quando conosci le regole fondamentalmente è sempre il discorso della partita a scacchi gli scacchi hanno delle regole per tutti poi c'è il campione del mondo che usa delle strategie sfruttando quelle regole per vincere sempre è quello che non ha mai giocato che sfruttando le stesse regole non riesce a vincere niente quindi le regole sono sempre le stesse se tu giochi da maestro o giochi da da quello appena arrivato è un problema tuo, però per giocare da maestro devi sguazzare in quelle regole, devi conoscere alla perfezione, devi averle usate alla perfezione. Cioè, non state a sentenziare le regole, usatele.