RELAZIONI, BISOGNI E DISSONANZE COGNITIVE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues monogamy isn't for him and that honesty matters most in relationships. He says you need personal peace before you can be with someone else, and that cognitive dissonance is just a pile of lies we tell ourselves to justify what we actually want.
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Allora, Tommaso D'Alessandro sul tubo mi dice, Daniele se oggi avessi una storia riusciresti ad essere coerente e non dire mai bugie secondo te il tuo rapporto quanto durerebbe? Allora, Tommaso è complicata questa domanda che mi fai, perché uno, avere una storia nella maniera tradizionale è impossibile, non la voglio, non mi interessa, non me ne può fregare nemmeno. le storie, se così si può dire, che ho, non sono una singola ma sono più di una, è alla base se non dici verità sei nella merda. Per cui, ed è quello che su cui ci dovrebbe basare tutto. Ed è ancora più difficile quando non scendi più a compromessi, perché oggi come oggi c'è un non compromesso di fondo, una cosa su cui io personalmente non transigo più, ovvero la serenità, che l'ho detta più di una volta, una volta che l'ho sperimentata non la rivendo e non la rimetto in gioco per niente al mondo. Premesso che da soli si sta sereni. Quindi, premesso che da soli stai già da Dio, devi riuscire a creare, se ci riesci e se l'universo vuole, delle relazioni in maniera tale da stare meglio che stare da soli, il che è veramente difficile. non è impossibile ma i presupposti diventano molto più elevati, quindi più metti regole più diventa difficile, più quindi le persone che possono rientrare in quelle regole sono veramente poche. Però puoi iniziare a fare ciò soltanto quando tu inizi a stare da Dio da solo. Perché è soltanto in quel momento che tu hai perso il bisogno, quindi non stai più usando il bisogno di usare gli altri per soddisfare un tuo buco emotivo, quindi la necessità di dover avere qualcuno che ti soddisfi qualcosa. Quando sei già soddisfatto di tutto, quindi quando non fai, non crei una relazione per bisogno ma per piacere diventa più facile. Ovviamente dall'altra parte deve essere lo stesso e lì inizia a diventare un problema, perché chiaramente il mondo è fatto di gente che sta ancora imputtanata nei bisogni, che sta ancora imputtanata in mille casini, ma non è tanto quello il concetto, il concetto è che trovare persone che condividono uno stesso livello di pensiero, quindi uno stesso concetto evolutivo con cui poter portare avanti l'evoluzione di se stessi, e non è a cambiare il mondo, ce ne siamo, insomma, ce lo siamo messi da parte, che tanto il mondo non volesse cambiato, questo ormai ce ne siamo resi conto. comunicare al mondo le esperienze va bene, farsi il sangue amaro perché la gente non capisce no, è irrilevante, vivere la propria vita in modo sereno è quello che ci interessa. Se poi trovi delle persone con cui riesci a farlo, ben venga. Non è detto che ci riesci, si spera. Però, insomma, è vero anche che oggi come oggi una relazione si avvia, una o più relazioni si avviano soltanto a patto che, e sia veramente a patto che, non sono quelle cose, no si fa d'amore incondizionato sta cippa, ma in realtà sono a patto che con una sorta di veri e propri contratti. sarebbe quello che bisognerebbe teorizzare, poi qualcuno mi direbbe ma perché l'amore bla bla bla bla bla bla bla bla si guardatevi il guardatevi matrix dove viene spiegato bene questo principio e guardatevi e guardatevi anche il mio flow dove parlo di di risorse pericolo che ho imparato dagli animali e che è molto più come dire, vicino al nostro modello di azione, non al nostro modello di pensiero, è al nostro modello di azione, perché noi abbiamo un modello di azione e un modello di pensiero completamente diverso. Cioè, qui vi do la terza perla di oggi, oggi sto dando perle ai porci a manetta. dove non perché vi reputo porci, porci è un senso, viene detta le perla ai porci, può perché siano tutti porci e se qualcuno pensa di non essere porco se la sta raccontando pesantemente o si sta reprimendo. La perla ai porci dice questo, il cervello che ci fa agire è completamente diverso dal cervello che ci fa pensare. La cosa interessante è che il cervello che ci fa agire, che si basa su uno stimolo animale, che è quello appunto di risorso pericolo, è quello che ci fa fare le scelte, che a volte possono anche essere, come dire, cioè se le dovessimo spiegare bene, sarebbero giudicate male. Che ne so, conosco persone che dicono, io il mio obiettivo nella vita è trombare un totto di donne perché così mi sento figo, così mi sento uomo, così mi sento x, ok? Questo è il suo bisogno inconscio che muove il cervello rettile, ok? Però non lo puoi dire. E allora quando tu vai e approcci una donna, non è che ti dici, senti, ascolta, allora tu sei la numero 58, tu saresti la numero 58 se me la dessi, però io devo arrivare a 100, mi serve fare un numero, che me la dai? Se tu parti così dicendo la verità, rischi che non arrivi a 58. Invece il cervello pensante, che è diverso da quello che ci fa agire, comincia a intortare, fa un tortino di minchiate tanto da giustificare a se stessi prima di tutto perché non lo si può ammettere quello che si stava dicendo prima prima se lo dice a se stesso e poi lo dice agli altri quindi crea questo tortino di puttanate per giustificarsi le sue azioni, perché se no non se le giustificherebbe neanche lui, e per giustificarle agli altri o per convincere gli altri. Questa cosa qui accade in migliaia di casi. Io mi sono, ho creato, mi è capitato più di una volta, ma questo accade scontante persone. Ed è soprattutto quando metti la persona di fronte a un'incoerenza. Ma è normale che sia incoerente, perché se la parte mentale deve creare delle dissonanze cognitive per poter giustificare un'azione che non giustifica neanche a se stessa, perché non ha il coraggio, perché dovrebbe dire, guarda che sto soddisfacendo questo bisogno animale e non lo posso di, perché se no mi autogiudico male, mi sento in colpa, mi sento una merda, perché poi abbiamo tutte quelle sovrastrutture che un animale non ha, cioè l'animale non è che si fa problemi, fa quello che vuole e non se fa problemi, se lo facciamo noi e viene male. che ne so, c'è gente che dice, ci sono tantissime persone, questo sarà capitato a molti di voi ma probabilmente non l'avrete mai detto, che hanno provato piacere toccandosi o sfregando in qualche maniera già quando erano molto piccini. Se questa cosa lo scopre la mamma o il papà, diventa un casino. E allora, oh, una tema, peccato, oh, non si fa, bla bla bla, che cazzo stai facendo? E dici, ma cazzo, io sto provando a piacere, ma perché me deve essere così brutta sta roba? Allora cosa fai? Reputi che quella cosa lì diventa brutta, quindi vieni giudicato male, e ti crei sto trauma. a sto punto, quella cosa lì, per evitare quel trauma, l'azione per provare piacere è ovvia, perché il nostro cervello rettile tende al piacere quindi, se io ho qualcosa che mi dà piacere, tenderò a farlo ma per giustificare il fatto che i miei dicono che è brutto, gli altri dicono che è brutto, la società dice che è brutto, devo creare sto tortino di minchiate per giustificarlo a me stesso e agli altri. Questo capita su qualunque cosa. I politici sono bravissimi. I politici vogliono fondamentalmente potere e una sedia in Parlamento e un sacco di soldi, un sacco di potere, un sacco di mazzette, un sacco di pensioni E questo è il loro reale obiettivo, però non è che ve lo possono raccontare a voi. Dice, ragazzi, allora votatemi perché io ho bisogno di soddisfare il mio bisogno di sicurezza, ho bisogno di potere, di poter controllare il mondo, di fare un sacco di soldi, di poter sistemare i miei figli in qualche modo dove non fanno un cazzo e prendono un sacco di soldi. Dobbiamo pia' qualche mazzetta per prenderci qualche cosa. Forza, dai, votatemi perché ci ho bisogno di questo. Non ve lo possono di'. E allora vediamo di'. Allora, vi creano il tortino di me. Ecco, da oggi in poi Usiamo questo principio, il tortino di minchiate, per usare, perché la dissonanza cognitiva non è proprio una terminologia da giullare, no? Il tortino di puttanate sì, è più o meno la stessa cosa, cioè il PNLista, l'esperto di PNL di comunicazione ve lo chiama dissonanza cognitiva. Il giullare ve lo chiamerà da oggi in poi il tortino di puttanate. che fa anche un po', abbiamo già la pasta alla puttanesca, il tortino di puttanate, ci sta. E' una cosa un po' culinaria, no? Culinaria appunto, si chiama culinaria perché il tortino di puttanate serve per prendervi per il culo. A voi stessi e agli altri. Quindi si crea questa dissonanza, questa serie di dissonanze ogni dia, ovvero questa serie di tortini di minchiate per giustificare le azioni che in realtà sono mosse fondamentalmente da dei bisogni primordiali.










