Riflessioni, Monopoli e Follie Moderne - Perla del 5 maggio 2020 - Le Perle del Flow di Daniele P.

Daniele Penna delivers a long first-person reflection on modern consumer culture, social-media-driven definitions of success and happiness, and the emptiness he experienced despite past wealth. He recounts having built and lost businesses, severe stress and health problems, and proposes coaching-style exercises (list 20 happiest/20 serene moments; imagine imminent death and write a life "quadernino" for judgment). He argues for simpler living, forming trustworthy "branco" (tribes), independence from social media, and tending to health and nature (gardening, plants) as antidotes to modern pressures.
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Non importa cosa fai a monopoli alla fine torna tutto nella scatola ecco da qui mi nasce una riflessione l'altra sera davanti al mare mentre cercavo in qualche modo di trovare soluzioni, la mia mente viaggiava nel trovare soluzioni per i miei genitori scusate un po' l'emozione ma va un po' così oggi ecco mi sono chiesto e facciamo una riflessione su come il mondo oggi fosse o meglio stesse andando in una direzione letteralmente assurda però è assurda per me che ho vissuto per anni in quel mondo e ho fatto e raggiunto tutto quello che le persone vorrebbero raggiungere non solo ho fatto e l'ho raggiunta, ma l'ho anche persa come diceva Jim Carrey io auguro alle persone di diventare molto ricche perché così finalmente comprenderanno che la ricchezza non ti dà la felicità Così come io personalmente auguro a tutti di poter fare tanto tanto sesso, perché poi capirete che non è neanche quello. che vi dà la felicità. Ma neanche la felicità, ne voglio neanche parlare, perché ho smesso di parlare di felicità, perché anche essa è un grande oppio dei popoli, ricordiamoci la Costituzione americana dice che l'americano ha il diritto della ricerca alla felicità, c'è un film alla ricerca della felicità, con non mi ricordo chi. quindi la felicità è un modo per tenerti occupato non solo un modo per tenerti occupato ma la felicità viene anche, o meglio i canoni di felicità vengono anche dati dal sistema stesso esattamente come i canoni di bellezza chi dice se una cosa è bella o brutta? la televisione, i giornali da decenni ci hanno dato i canoni di bellezza tanto che anni fa la bellezza ad esempio della donna o di un uomo erano completamente diversi rispetto ai canoni di bellezza di adesso se prendeste delle riviste di 30 40 anni fa vedreste cose completamente diverse così come la differenza, ad esempio, dei canoni di qualità di un prodotto. Prima si puntava e la pubblicità era sulla durevolezza, cioè sul fatto che sarebbe durato nel tempo, oggi non gliene frega nessuno di quanto duri, avete notato una pubblicità che punta il dito su quanto durerà? Qualcuno che vi abbia mai detto, questo telefono ti dura dieci anni, no, questo telefono è più figo, ha sette fotocamere, dà 4500K l'una, ha 250 miliardi di mega di memoria, ha la batteria che ti dura ben un'ora e mezza invece che una, e ha il cavo più lungo degli altri. Ecco, si punta su quello, non ti dicono, va che questo telefono fra un anno devi buttare, no. i canoni cambiano scambiati canoni medici fino a qualche anno fa si era sani con un determinato livello di grasso adesso si è malati con lo stesso livello di grasso quindi cambia tutto cambia in base a quello che fa comodo a chi comanda per imputtanarti il cervello quindi basandoci su questi canoni cos'è la felicità? perché uno innanzitutto un canone di fondo della felicità è che la devi cercare, cioè ci hanno fatto il film, la ricerca della felicità come se la felicità fosse una cosa che tu devi sempre ricercare ricordiamoci il concetto della legge dell'attrazione, il concetto della legge dell'attrazione di base dice che tu devi immaginarti in qualcosa di già ottenuto, non che cercherai quindi la ricerca della felicità è già un errore di suo, io dovrei già immaginarmi felice tra l'altro la felicità è una emozione molto volatile esattamente come la rabbia in realtà no, scusate mi ho detto una cazzata, non è esattamente così perché la rabbia può essere molto più persistente della felicità ecco ad esempio noi abbiamo parlato nel salto quantico e ne ho parlato in un flow che poi è diventato un video del salto quantico delle emozioni di base le emozioni di base vengono considerate sempre, almeno per quello che mi riguarda, per gli studi che ho, sono in genere quattro e ognuno di noi ha, bene o male, una di queste quattro emozioni di fondo una nota di fondo, che potrebbe essere quella persistente, quella che vedete negli occhi delle persone che magari viene repressa, proprio la nota di fondo, la nota con cui si cresce che sono rabbia, tristezza, senso di colpa e paura Ecco, queste sono le note di fondo. Ma non mi è mai capitato, mai, mai, MAI capitato nella mia vita e nelle migliaia e migliaia e migliaia di testoline in cui sono entrato, quando facevo coaching, quando facevo corsi, quando facevo Sto Mondo e quell'altro, non mi è MAI capitata una persona che avesse una nota di fondo positiva. Una nota di fondo che... cioè, la nota di fondo è la felicità. anche se mi sono capitate, non vi nego, persone tra l'altro anche vicine, che ho frequentato per un periodo, che sembravano delle anomalie, che sembravano delle anomalie perché avevano una vita felice, cioè una vita serena, genitori fantastici, infanzia felice, non avevano... non avevano traumi. Cioè, mi è capitata una persona che... cioè, ti ho detto, cazzo tu sei veramente un'anomalia, non aveva trauma, non aveva... Stava bene, non aveva traumi coi genitori, stava sempre bene coi genitori. Coccole, amore, fantasia, sembrava tutta una vita a rosse fiori, arcobaleni, unicorni, eccetera. Da fuori. All'inizio. Dagli tempo. Dagli tempo, tempo due mesi, un mese, un mese e mezzo, si è notata ed è venuta fuori la nota di fondo. Rabbia. Tac. E io che speravo di aver trovato l'anomalia. No. C'è speranza. Quindi, partendo da un principio, ma questo attenzione, a livello mentale, architettonico della nostra mente, è comprensibile, perché ricordiamoci che la motivazione dolore è molto più potente della motivazione piacere. Ricordiamo sempre il concetto lontano da verso dolore-piacere, cioè il sistema dolore-piacere è dolore-piacere, quindi noi prima ci dobbiamo allontanare dal dolore, poi ci avviciniamo al piacere. Non solo, ma i peak state, cioè gli stati di picco, quelli che in genere poi si vanno a scrivere come momenti traumatici o come momenti felici. Se avete visto Inside Out, film di animazione geniale, si parlava di queste colonne della personalità, se non ricordo male, ed erano le colonne felici. In realtà nel film non hanno messo quelle infelici, perché le infelici sono quelle traumatiche. che in realtà costruiscono la nostra identità, perché ricordate, vi l'ho sempre detto, i traumi generano queste colonne portanti, queste note di fondo, e queste generano i bisogni, i bisogni sono quelli che ci renderanno felici se saremo nell'esatto opposto del trauma. Questa è proprio la base, base, base. Quindi partiamo dal principio che noi abbiamo dei dolori di fondo. dolori di fondo che cercheremo di eludere o evadere, in pochissimi casi di risolvere, perché la gente non vuole risolverli, ma li vuole eludere o scapparci, o evadere da quei dolori, dimenticandosi, o meglio, più che evadere, li vuole eludere o allontanarsi, o nasconderli, o far finta di dimenticarli, questo fanno. Cambiarli proprio è l'ultimo dei problemi, perché effettivamente non è facilissimo, per carità. Ci ho messo una vita e ancora ci sto lavorando. mi rendo conto che la maggior parte della gente fa questo, cioè vuole eluderli, vuole allontanarsi, vuole scappare o li vuole nascondere, li vuole sotterrare, vuole far finta di metterli sotto al tappeto come se sparissero cioè, come se tu avessi un mostro in casa e facessi finta di niente cioè, vabbè, l'ho chiuso in bagno, sti cazzi cioè, ma non c'hai paura? no, l'ho chiuso a chiave ma se sfonda la porta? ma no, la porta è resistente ma se per sbaglio tesci? e vabbè, poi ce penso se me cesce gli do una botta in testa, lo addormento per un'altra mezz'ora e sto a posto così ecco far finta di non avere i mostri nel bagno è uno delle modalità che tanti utilizzano dicevo, il sistema, i canoni che ci hanno dato di felicità i canoni che ci hanno dato di felicità sono dati e installati per un mondo consumistico cioè i canoni di felicità oggi come oggi sono canoni basati sull'immagine sull'influenza, non sull'influenza corona, sull'influenza, cioè quanto tu riesci a influenzare gli altri, ovvero l'influenza, cioè quanti like hai, quanti, sei più felice se prendi più like, sei più felice se hai più commenti, sei più felice se hai più followers, sei più felice se hai più queste cose, sei più felice se hai più. Ecco, potremmo dire che il canone di felicità è se hai più. Più di qualunque cosa, più like, più amici, più followers, più soldi, più case, più vestiti, più diti, più quello che te pare, più macchine, più qualunque cosa, ok? Ma in realtà, in realtà, non è che avere più orologi, più scarpe, più case, più macchine, più moto, più donne, più uomini, renda felici diciamo che ci allontana un attimo dai mostri cioè, se c'ho più macchine io mi posso andare a far giro nelle mie macchine allontanandomi un po' di più dal mostro che c'ho nell'armadio ma non è che questo mi rende felice, poi torno a casa c'ho sempre il mostro cambia niente cioè la cosa che il mondo ci sta facendo credere è che avere più avere più, non essere più avere più voglia dire essere più felici sentirsi più felici e vi dirò ci sono passato infatti auguro a tutti di passarci avevo di tutto potevo davvero avere qualunque cosa l'avevo ho avuto un periodo in cui avevo 6 aziende sempre detto Case, non mi ricordo neanche quante. Ville, Roma, Estonia, un po' in giro per il mondo. Avevo tre macchine. Avevo BMW, Mercedes, Mazda, Smart, due moto, Lotus. Un po' di tutte. In genere sempre due o tre per tipo. Un paio di moto. Donne, quante ne volevo. Perso il conto. Amici, quando c'è i soldi c'è un sacco di amici. Chiedetemi se ero felice. Allora dicevo di sì. Ma sapete che non ricordo un momento felice di quel periodo? Ma ricordo i momenti drammatici. Ricordo i problemi. Ricordo lo stress. Ricordo il mio stato fisico. Ricordo quanto stavo male. Ricordo le malattie. Ricordo i miei continui mal di testa. Ricordo le gastriti continue. Ricordo la continua ricerca di fare di più, di avere di più. Ricordo le notti passate in ufficio perché dovevo fare di più, perché dovevo risolvere problemi. Queste cose le ricordo. E tutti i momenti felici? Felici? Boh. Zero. Non ricordo manco i nomi delle donne. brutto a dire, se qualcuno mi ascolta in quel periodo scusatemi, ricordatemi quindi che senso aveva? cioè io ho dato 20 anni della mia vita non alla ricerchefricità ma alla gara a possedere di più ad apparire di più a mostrare di più a competere di più, a vincere di più e dall'altra parte a stare più male, ad ammalarmi di più, ad intossicarmi di più, a crearmi più problemi e a scappare praticamente dai mostri che avevo dentro di me. Perché quello facevo, cioè quello facevo. Perché i risultati sono stati questi, ho fatto un sacco di soldi perché scappavo dal mio mostro interiore. Sì, è stata una conseguenza fare un sacco di soldi, ho capito, ma il mio mostro stava sempre lì, infatti così come l'ho fatto l'ho riperso. Katia mi dice, che tipo di aziende avevi? Informatica, io vendevo informatica a mezza Roma, tre quarti di Roma, tra il 97 e il 2010 praticamente, il 2005 e il 2006, quegli anni là ho fatto il delirio, anzi il 97, il 2005 e il 2006 minimo tutti. Che senso ha? Che senso ha se poi finisce tutto nella scatola? Che senso ha? Perché in questi giorni stavo riflettendo sui miei genitori, che mio padre ha fatto sempre un culo, i miei anche, mia madre anche. Lavorare, lavorare, lavorare, lavorare permette da parte quattro soldi che adesso non servono a farti tornare alla salute. Che adesso non servono ad avere qualcuno che ti possa dare una mano. che adesso non servono un cazzo e allora la domanda che mi pongo è che cazzo serve? cioè che senso ha usare anni e anni e anni della propria vita ma non solo, istruire i bambini perché è a monte questo istruire i bambini sin dall'inizio della loro vita in una direzione unica devi essere de più, devi essere meglio devi lavorà, devi compete, devi fa, devi di devi lavorà devi lavorà devi lavorà perchè? perchè devi portare la pagnotta a casa a che pro? perchè devi mangià devi mangià per fa che? per lavorà perchè poi puoi avere qualche svago ogni tanto e poi e poi arrivi alla fine del gioco che metti tutto nella scatola che cazzo ti è rimasto? cioè oggettivamente questo è un esercizio che io facevo fare nei corsi sulla legge della trazione che ve lo ripropongo, ve l'ho fatto fare diverse volte qua non so se avete visto tutti i flow però vi propongo di fare questo esercizio raccogliete, scrivete sul vostro quaderno, quello degli esercizi che dovresti avere, scrivete almeno 20, 20 momenti più felici della vostra vita, quelli che ricordate proprio che vi esplodeva la felicità, proprio che vi sentavate uff, proprio felici, a non finire, che esplodavate di felicità, che proprio sentivate l'esplosione di felicità, come quando sentite l'esplosione di rabbia, l'esplosione di tristezza, l'esplosione di sensi di colpa, l'esplosione di paura, ecco, scrivete anche l'esplosione di felicità. Lo stesso esercizio fatelo per i 20 momenti più sereni della vostra vita, più sereni della vostra vita. Dopo aver vissuto anni a risolvere problemi, a non dormire la notte, perché non dormivo la notte, ad avere incubi, a svegliarmi la mattina con uno stress infinito e andare a dormire la sera stanchissimo per lo stress che avevo sapendo che il giorno dopo mi sarei dovuto alzare per risolvere tutta un'altra palanga di problemi grossi, che potevano essere problemi commerciali, problemi di soldi, perché poi sapete che io sono andato a zampe all'aria, come si suol dire, perché ho preso diverse truffe, a finire fino a mezzo milione di euro di debiti. Quindi ho avuti dei problemi oltre tanti altri collaterali, spesso e volentieri causati da altri, quasi tutti causati da altri. Ero abituato a gestire i problemi causati dagli altri. Quello che mi sono reso conto dopo tanti anni di vita nello stress e nella non salute perché a 25 anni ero una pezza da piedi e mangiavo di merda, bevevo peggio, mi drogavo e in più ero pieno di stress e ringrazio Dio come non mi sia avvenuto niente cioè io spero che dopo sono riuscito a recuperare perché Spero che il mio corpo abbia retto le cazzate che ho fatto io, e veramente ne ho fatte tante. Perché è vero che ho avuto di più, ma ho fatto anche di più, in tutti i sensi. Io spero veramente nell'espiazione di peccati, e mi sto cercando di far di tutto per avere i peccati espiati. Soprattutto quelli verso il mio corpo. Io ero una pezza da piedi a 25-26 anni, veramente uno schifo fisicamente, fisicamente uno schifo, molto più grasso, sudavo a non finire, forfora piena, gastriti fisse, morroi, problemi gastrici a non finire, mal di testa una-due volte a settimana che mi buttavano a terra, cioè delle robe atroci, atroci davvero, perché non mi fermavo, quindi mi fermava il corpo e mi metteva a letto. e non mi potevo non mi potevo tra l'altro fermare perché dovevo dovevo andare avanti e Anna Zanchi dice è molto difficile arrivare all'esplosione di felicità arrivare a 20 ecco ragazzi è questo il problema è questo il problema cioè se non Se non avete all'età di adesso, qualunque età voi abbiate, 20 momenti in cui siete esplosi di felicità, ma avete 20 momenti in cui siete esplosi di dolore, c'è un problema. Cioè, la vostra vita non è come dovrebbe essere. E se la vostra vita non è come dovrebbe essere, dovremmo cominciare a cambiarla seriamente. Ammesso che si possa, cioè ammesso che ci sia la possibilità e ci siano le condizioni per cambiarla, perché non è facile. Questo virus serve a tanti. Questo virus serve a tanti. Dopo aver vissuto tanto stress, vivere nella serenità è impagabile. E vi posso garantire che vivere nella serenità non è per niente facile. Perché il mondo... Allora, già feci alcuni flow dove spiegai il segreto dei segreti, che ho capito qualche mese fa. guardatelo perché è interessante, perché noi siamo una macchina da problemi, cioè l'essere umano è stato istruito e cresciuto per crearsi problemi, voi mi direte perché, guardatevi quei flow, se non li avete visti guardate, si chiama il segreto dei segreti e il segreto dei segreti 2, sono due flow uno dietro l'altro. A me se non concesso che tu cerchi di evitare i problemi, perché questa è la vera saggezza, lo stolto crea problemi, l'intelligente risolve problemi, il saggio evita i problemi. Io prima ero intelligente, risolvevo problemi, adesso cerco di essere saggio, cerco di evitare i problemi, ma malgrado ciò il mondo te li mette. Il mondo riesce a metterli. Vedi, adesso il virus. Potevi stare a pensare? No. stavo per me vivere in quarantena non è un problema perché ci vivo uguale però mi ha creato altri problemi perché poi questo ha generato tutto il casino con i miei genitori eccetera ecco quello quello su cui stavo riflettendo era quanto fosse difficile oggi come oggi per un essere umano avere una vita semplice. Perché in molti potrebbero dire, ah, wow, non vedo l'ora. Intanto per darvi un'idea, io riflettevo su questo. Infatti ci sono state alcune persone che mi dicono, ma Daniele, vorremmo venirti a trovare. Ho detto, ragazzi, se venite qua vi annoiate dopo 5 minuti. Mi annoiate dopo 5 minuti. Perché? Perché qualcuno mi chiede cosa fai durante il giorno. Beh, oggi come oggi la mia vita è fatta così. in una giornata normale, quando non devo risolvere problemi o cercare cose per i miei genitori o qualche altro, però la mia giornata tipo, oggi come oggi, è vado a dormire quando voglio, il che potrebbe essere alle 12 del pomeriggio e mi sveglio alle 5 di sera, oppure vado a dormire quando cazzo mi capita, esco vivo davanti al mare Faccio un giro, in questo periodo sto riscoprendo il piacere di far nascere la vita. Non facendo figli, ma piantando piante. Piantando piante legate al mondo erboristico della salute, quindi mi sto occupando sempre di più della salute fisica dopo che ho fatto tanti danni in passato. e sto scoprendo varie piante e alcune di queste le sto piantando io quindi per me è una gioia vedere ad esempio le piante crescere ed è un dolore vedere magari se qualcuno le tratta male o le rovina, perché sono come se fossero dei figli quindi direte una pianta, uno zenzero, una pianta di peperoncino non è che pianta è, è una cura cioè quella che non posso dare agli umani, quella che non posso dare agli animali perché gli umani ci mettono del loro, perché gli animali impattano verso gli altri umani. Sulle piante almeno c'è provo, sperando che gli altri umani non facciano danni. Ma poi ci sono le intemperanze, ci sono tante altre cose. Ecco, faccio un giro per le piante, le cudisco un attimo, magari tolgo le lumache che ci possono essere, dopodiché mi metto un po' al computer, vedo quello che è accaduto, faccio un giro, mangio qualcosa, faccio una passeggiata e... Cioè, una vita... oppure sto davanti al mare a meditare, oppure mi accendo un fuoco. Una vita, credo che per la maggior parte delle persone potrebbe risultare noiosissima. l'avete visto non sto neanche più sui social facebook me ne frega più niente pubblico giusto anzi mi dimentico mi dimentico di pubblicare pure le cose del flow instagram sì ammetto che lo guardo quando sono in bagno a meno che infatti mi iscrivete su instagram perché lo guardo veramente molto raramente o lo guardo per pubblicare le cose oggi me l'ho pure scordato del flow twitter non l'ho mai cagato YouTube ci faccio questo, ma YouTube anche lì, non è che ci perdo più di tanto tempo, dovrei pubblicare un sacco di cose, ma sto poco al computer, se ci sto è il minimo indispensabile. Potrei fare molti di più, avrei una valanga di idee di fare corsi nuovi, ma sono idee. Ecco oggi mi chiedevo l'altra sera, oggi sto perdendo followers, lo so, infatti c'è poca gente, non hanno ancora compreso dove voglio arrivare probabilmente. oggi mi chiedevo, ho detto ma a me se non concesso che tu volessi accettare delle persone qua con te quali caratteristiche dovrebbero avere queste persone? e mi sono reso conto che le caratteristiche di queste eventuali persone sono probabilmente oggi come oggi quasi impossibili quasi impossibili primo fra tutti dovrebbe essere indipendente dei social, cioè non dipendente dal telefono, non dovrebbe avere il telefono. Cioè non dovrebbe proprio avere il telefono. E già questa è una caratteristica impossibile. Due, seconda caratteristica, che non abbia la smania di fare. Fare, fare, fare, fare, fare, fare, fare. Infatti uno dei test che farei ad una persona è, lascerei una settimana a far niente. Così, proprio niente. Niente. Niente. Fare niente, che è una cosa che la maggior parte della gente non sa fare. Cioè siamo stati talmente tanto addestrati sin da piccoli a dove famiglie e attività, che se stai senza fa niente stai male. E' assurdo. Quindi zero telefoni, capacità di stare bene senza far niente. Senza far niente vuol dire stare con se stessi anche. Stare in presenza, stare in attenzione. Che sia economicamente indipendente. perché non ci dimentichiamo che il far niente nella maggior parte dei casi il modo per far fare alle persone è il denaro, cioè la carenza di denaro ti costringe a fare, fare, fare, poi che la maggior parte delle persone si affaccendino e usano il tempo nel peggiore dei modi, è un altro discorso. Che abbia voglia di crescere e di studiare. Che abbia voglia di crescere e di studiare. Che rispetti la vita a tutti i livelli, uomini, animali, piante. Che non sprechi se non necessario. Che non sprechi se non necessario. Questa è un'altra, perché rientra nel mondo del rispetto. Noi siamo il vero e proprio virus della terra, quindi ad esempio trovare persone che non che abbiano il minimo impatto ambientale possibile. Il che vale dall'acqua che si spreca, dalla pianta che si ammazza, dall'animale che si tratta male, da qualunque cosa. Se non necessario, attenzione, non dico che dovete far fare qualunque cosa, rispettiamo le regole degli animali, per cui se vai a toccare il mio territorio e mi danneggi, ti faccio fuori, ma se non necessario, no. ok? sono già tante caratteristiche, sono già tante caratteristiche ma soprattutto la socialità, cioè la non dipendenza dal telefono, dai social, da Instagram, da Facebook eccetera e la capacità di stare bene senza far niente poi ovviamente se si avessero delle passioni in comune sarebbe anche una gran figata ma quello viene già molto dopo, viene già molto dopo Raffaella dice, dai non è vero che ci stai al pc con le tue attività, la ricerca non mi dire che c'è la biblioteca di stanza. Si Raffaella ok, è vero che uso il pc ma non lo uso per i social, nel senso che per carità io lo uso per gli investimenti, lo uso per la ricerca, cioè io al pc ci sto, ci sto anche tanto tempo, ma ci sto non per i social. Io ho mediamente 6-7 finestre aperte, a volte 10-12, ma 6-7 finestre sono investimenti. Le altre sono... oggi qui c'ho Criptovalute, c'ho Vimeo, sto scaricando del materiale che tra l'altro poi darò agli abbonati. Sto facendo queste cose qua. Realizzo, creo. Non ho il bisogno del social, così come non ho il bisogno del denaro, così come non ho il bisogno di dover fare qualcosa. Se sto senza far niente per un giorno, non è che sto male, anzi, magari starei senza fare niente per mesi, ma anche senza rotture dei coglioni, sarebbe carino. Matteo Marinelli mi dice ti mando la mia fidanzata Daniele, zero social ad esempio. Matteo te la vuoi sbolognare? Beh se la vuoi sbolognare tu non credo che la sopporto io Matteo, ce l'abbiamo detto tra noi, è difficile, è veramente difficile. Poi c'è un'altra cosa, ecco un'altra caratteristica fondamentale ed è quella che potrebbe mandare ai matti abbastanza tutti è avere una persona che ti osserva. Cioè non avere niente da nascondere. Non avere niente da nascondere è grave, è veramente difficile. Non avere niente da nascondere vuol dire essere un libro aperto. Perché tanto se nascondi lo vedo, lo riesco a vedere. E sono caratteristiche che secondo me non esistono più. cioè il sistema ha fatto in modo tale da renderci così tanto schiavi del fare, dell'immagine, dei social, dello spritz, del lavoro, del denaro, dell'influenza sugli altri, del giudizio degli altri, di cosa pensano gli altri, del controllo sugli altri, che Cioè non ci dimentichiamo che i telefonini sono un mezzo di controllo, scrivere un messaggio e sperare che ti rispondono, guardare la doppia spunta, la tripla, è un delirio. Per cui, quanti davvero sarebbero oggi in grado di vivere una vita semplice. Ieri su Anza è venuto fuori un articolo di una ragazza cinese che ha raggiunto i 10 milioni di follower su YouTube, che è un canale bellissimo, che si chiama Ling... Ling... Lingzu... Lingzu... non mi ricordo. Comunque lo cercate su Ansa, lo trovate. Una ragazza cinese che mostra, è una food blogger, in teoria fa vedere come cucina, però ha l'anima della cultura rurale cinese, vive in un posto spettacolare con la nonna, si coltiva tutto da lei e fa vedere la sua vita. sì con una troupe da film dietro però vabbè comunque insomma è bellissimo il canale c'è da dire mette tranquillità mette pace è veramente fantastico sono dei piccoli mini film dove fanno vedere come lei cucina però guardate come lei cucina perché è qualcosa di veramente veramente veramente spettacolare una vita così vera non con la troupe, le luci, le telecamere dietro ecco sarebbe fantastica ma quanti davvero quanti davvero potrebbero vivere così? Chiara mi dice, Perla dice, cosa intendi per non avere niente da nascondere? Perla, non avere niente da nascondere, cioè non avere niente da nascondere. ricorda che una delle basi per vivere sereni è non dover avere niente da nascondere io per anni avevo segreti avevo 7-8 fidanzati diversi e nessuno sapeva dell'altra è un delirio cioè non puoi immaginare quanto stress portasse questo e poi i soci e l'invidia dei dipendenti e l'invidia dei soci e l'invidia dei clienti e i casini che ti facevano cioè era un delirio era un delirio era un delirio e per cui essere un libro aperto, essere un libro aperto vuol dire uno essersi tolti dal giudizio degli altri attenzione, essere un libro aperto è il e devo dire, per questo devo dire un enorme grazie a mia madre perché mia madre è l'esatto opposto mia madre ha una paura e il giudizio immensa degli altri infatti adesso ho la difficoltà di mandare qualcuno a casa perché non siamai viene qualcuno cioè una delle scene di brignano che faceva vedere la madre diceva non siamai viene qualcuno non siamai viene qualcuno non siamai viene qualcuno io sono vissuto così veramente non siamai viene qualcuno e mai è venuto nessuno a casa ma non siamai viene qualcuno Cioè, devi mettere a posto, devi fare, devi dire e metti il centrino e metti le cose e non sia mai venuto qualcuno. Ma cazzo, ho vissuto 19 anni a Foggia e ne è mai venuto nessuno a casa perché non sia mai venuto qualcuno. Cioè, avevamo i bicchieri, i... che ne so, avevamo delle... mia madre ha fatto tutte le tende a uncinetto perché sono fighe da vedere ma non viene nessuno, quindi che cazzo le hai fatte a fare? per cui ho vissuto con la fortuna di avere una madre che è l'opposto, e proprio perché questo comportamento mi ha sempre in qualche modo colpito in negativo, nel senso che mi rendevo conto quanto questo la facesse star male, e probabilmente la sta portando alla morte. Ancora oggi. E la mia vita è stata nella continua ricerca dell'opposto. cioè, o meglio, nella continua ricerca, adesso che l'ho capito, negli ultimi dieci anni, nella continua ricerca di fregarmi nel giudizio degli altri. Il che è, ieri riflettevo anche su questo, devo dire che probabilmente la mia figura, cioè questo che sono diventato, che cosa sono diventato? Boh, uno che parla su YouTube con i 355 persone che lo seguono, niente di che. Però ho un'immagine tale ormai che posso andare in giro per l'Italia con i pantaloni di Don Raimon fregandomene altamente di quello che possa dire la gente. Perché il mio valore non dipende dagli altri. Perché sono diventato autoreferente. Mi puoi parlare dietro, mi puoi dire che sono un coglione, mi puoi dire che non valgo niente, mi puoi dire quello che cazzo te pare. Mi rimbalzi, come si dice a Roma, mi rimbalzi. ci ho messo 40 spicci anni per arrivarci, ammetto che probabilmente l'essere diventato quello che sono diventato è stata una conseguenza al fatto di volermi liberare da quello. Perché uno sicuro dei modi per poter liberarti dal giudizio degli altri è essere tu a creare la base da cui poi gli altri giudicano. cioè se il giudizio viene dato basandosi su delle regole messe da un sistema io devo creare delle regole nuove cioè io devo essere quello che crea le regole nuove c'è da dire un'altra cosa e questa è stata sempre una continua della riflessione di ieri che finché avrai il bisogno, e questo ce l'hanno tutti, di appartenenza a qualcosa di più grande perché ci si sente da soli sarai costretto o costretta a dover sopportare il giudizio degli altri e rispettare le altrui regole per cui se io volessi andare in giro così in Italia con i pantaloncini, con gli elefanti corti che è leggerissimi e con la maglietta con questo tizio qua che non so neanche chi è se io volessi andare in Civil Italia ma avessi la necessità di stare nel gruppo di amici di che ne so imprenditori figattoli io non potrei andare così perché mi butterebbero fuori perché mi guarderebbero male perché mi escluderebbero dal gruppo perché mi valuterebbero male e quindi io non potrei entrare in quel gruppo a quel punto nel momento in cui scelgo di entrare in quel gruppo dovrò rispettarne le regole dovrò capire quali sono le regole e dovrò necessariamente rispettarle quindi capiamo che il giudizio diventa un sottostante del bisogno di appartenenza il bisogno di appartenenza diventa un sottostante dell'incapacità di star bene a se stessi e soprattutto dell'incapacità di crearsi un proprio branco e continuo a parlare di branchi perché è l'unica cosa che in natura funzionano e sono l'unica cosa che in natura sono funzionali sono funzionali e infatti ragionando sul concetto di branco che facevo quelle riflessioni, ho detto, beh, sì, figo perché è vero che mi sono liberato dal dovere appartenere a branchi degli altri e rispettare le regole degli altri e ci ho messo una vita per raggiungerlo ma è anche vero ma è anche vero che arrivi a un certo punto che il branco diventa funzionale in natura è funzionale, lo vedo adesso con i miei genitori, sono in due, stanno male, stanno da soli e so cazzi non hanno un branco che li può aiutare la famiglia è fatta apposta per questo perché in genere la famiglia vuole già delle regole ben specifiche ovvero vogliono bene o male un'età simile così che tu invecchi assieme e così che manco te puoi supportare e teoricamente i figli dovrebbero aiutare se te lo permettessero ma in realtà un'altra statistica ci dice un'altra cosa il genitore è il genitore, il figlio è il figlio quindi il genitore cresce il figlio e aiuta il figlio il figlio fa difficoltà ad aiutare il genitore voi pensate che mi venga facile aiutare i miei genitori? il mio più grosso impatto nell'aiutare i miei genitori sono i miei genitori stessi c'è le più grandi difficoltà non mi vengono da fuori, mi vengono da loro e questa è l'impotenza perché io vorrei poter aiutare per quello che posso, da dove posso, com'è ma non mi viene neanche permesso perché il genitore fa il genitore, il figlio fa il figlio non vai a opporre i ruoli e questo probabilmente se sentite persone che hanno hanno lavorato magari con anziani, sanno bene questo. Io ho avuto esperienze di tante persone, figli di genitori, che poi si sono ritrovati ad avere difficoltà ad aiutare gli stessi genitori. Alcuni non hanno manco aiutato, alcuni genitori se ne sono fregati dei figli, però, insomma, i ruoli, diciamo quelli standard, dove il genitore fa il figlio, lo ama, lo supporta, non quello nel caso in cui il genitore ha fatto il figlio per sbaglio e se gli può far danno, gli fa danno, e lo vuole solo controllare rompendogli i coglioni. Quello è un altro discorso. però i genitori standard, cioè quelli veri che aiutano il figlio, lo supportano per farlo lasciare, per farlo volare da solo. I miei genitori sono sempre stati, ironia della sorte, sono sempre stati quando io ho avuto bisogno. Adesso c'è un bisogno loro e io non posso tornare. Lucrezia dice, io sono una lupa solitaria. Sì, Lucrezia, sì, è vero, bene, brava, fino a quando Perché ricorda che in natura la solitarietà, non la solitarietà, ma la solitarietà non porta a lunga vita quotidiana, non porta a una funzionalità, perché qualunque cosa accade, l'imprevisto del monopoli che ti accade da sola diventa un problema a gestirlo. quindi devi trovare persone fidate, affidabili, con cui portare avanti una stessa strada, con le stesse linee guida, che abbiano le stesse intenzioni, che abbiano le stesse voglie, che abbiano la stessa forma mentis. Ed ecco il branco. Il branco deve avere un capobranco e deve avere tutta una serie gregarie di persone, insomma di animali nel caso degli animali, che siano funzionali adesso, che in genere poi si accoppiano tra di loro, lì non c'è un problema d'età, si ammischiano tra di loro e crescono. Ma ha una logica funzionale, perché più si è, più è facile supportare gli altri, perché è più facile proteggersi. Oggi come oggi il mondo cerca di isolarci, lo abbiamo visto con questo virus. cerca di isolarci in modo tale che diventiamo più deboli isolamento vuol dire debolezza ragazzi cioè è inutile questo non è il concetto dell'animale sociale perché non vi dimenticate che noi abbiamo scambiato il concetto di branco con la comitiva di amici ma la comitiva di amici serve per divertirsi perché quando avrete bisogno saranno pochissimi quelli che vi ritroverete a fianco pochissimi pochissimi state sereni pochissimi Quindi è ben diverso un branco che si assiste e con cui si vive assieme da una gombriccola di amici che si va a fare i spritz. Perla dice, ma scusate, voi non sognate una comunità una comunità dove siamo tutti uniti Chiara io chiamo Chiara ma è Perlamadonna Perla no no no no questa era un sogno di prima ma era un sogno è abbastanza improponibile una comunità è quello che in natura non accade mai la comunità in natura non esiste esistono i branchi e in natura due branchi non si mischiano mai mai non esiste in natura sta roba i branchi non si mischiano si mischiano solo in cattività e in cattività fanno casini si chiama cattività cioè è già una cosa cattiva quindi ecco fare una comunità vorrebbe dire mischiare dei branchi e metterli in cattività Perché? Perché poi in comunità ricapiterebbero, al solito, ci sarebbero i leader, quelli che combattono tra di loro, i casini che si creano, perché ci sarebbero le famiglie nella comunità. Quindi non fai altro che replicare il sistema in piccolo. Ed è quello che in genere accade. C'ho provato, eh, non ho assolutamente fallito. È stato uno dei motivi per cui ho chiuso Baracca e Bureccia, ho chiuso quest'idea. A monte c'è un sistema errato nella mente delle persone. Cioè c'è un concetto di divisione, di divisione e di chiusura. Che è quello che continuano a fare ancora di più oggi col virus. Per cui, questo per renderli più deboli. Perché sono vietati gli assembramenti. Gli assi li chiamano assembramenti adesso. un branco è un assembramento una famiglia è un assembramento adesso diventa un giro d'amici è un assembramento queste cose che servivano a unire sono state vietate e quindi mi chiedevo quante persone oggi sarebbero in grado di vivere tranquillamente senza avere una spinta interiore a dover fare, a dover apparire, a dover dimostrare, a dover giustificare uno due Ammesso e non concesso che esista una persona del genere, c'è il secondo livello di elementi. ovvero il mondo circostante glielo permetterebbe perché magari dentro di sé una persona potrebbe pure dire cazzo magari a vivere così che figo magari stare lì a studiare, a star al mare, a... a piantare le piante, a rispettare la natura, a fare questa cosa, di e c'è potrebbe anche stare in linea con i pensieri, potrebbe stare su tutto ma siamo sicuri che poi non c'ha i fidanzati, gli amici, i genitori, i nonni, i cani, i gatti, i mutui, le banche che gli rompono i coglioni e dicono dove andate? che voi fate? stai qua va che devi lavorare, devi pagarti il mutuo, devi andare a mangiare il tuo figlio e devi mantenere il tuo moglie o il tuo marito e non rompere i coglioni Non è per niente facile. E riflettevo su questo, era questa la mia riflessione. Oggi come oggi il mondo istruisce i bambini per creare dei lavoratori, e questo è stato detto sin da inizio da Rockefeller quando ha creato i programmi di studi, ma soprattutto non esci da lì. cioè è davvero complesso poter cambiare le regole è davvero complesso poterle cambiare dentro la testa perché fuori è un attimo basta che ti allontani sparisci guardate ieri ieri ho ricevuto no ho ricevuto ho preso un'immagine che è stata pubblicata da una mia cara amica guarda caso che parlava di Epicuro e diceva Epicuro Epicuro sente di dover smettere di lottare contro un mondo in cui gli ingranaggi che muovono le cose sono molto più grandi di noi. I nuovi valori di Epicuro sono i valori dell'anima che nessuna istituzione esteriore potrà mai far vacillare. La nuova comunità all'interno della quale vivere questi valori è il Giardino, una comune fuori dal sistema dove tutti coltivano la filosofia, la scienza e l'amicizia reciproca. La frase che poi viene data a Epicuro è vivi nascosto. Ecco questo vivi nascosto E' interessante. Prima la mia idea era quella di apparire, di essere, di diventare pubblico, no? Di essere un personaggio pubblico e di mostrare le cose. Oggi come oggi, vista la situazione internazionale, vista come le cose si stanno muovendo, sarei d'accordo con Epicuro. Vivi nascosto. Vivi nascosto. Cioè meno appari, meglio è. meno appari meglio è meno fai sapere do stai che fai meglio è quindi in un mondo in cui hanno fatto di tutto per farci mettere i nostri dati online e farci apparire costantemente e mettere tutto alla merce di tutti dovremmo cominciare a ragionare che se loro vogliono questo noi dovremmo fare l'opposto se loro ci vogliono dividere noi dovremmo unirci ma unirci non a cazzo ragazzi è questo il grosso problema unirci non a cavolo non a cavolo ma unirci in veri e propri branchi branchi vuol dire persone che hanno cioè gruppi che hanno un leader un capobranco e che hanno tutta una serie di persone che sono funzionali al branco stesso funzionali non disfunzionali, cioè non delle palle al piede, non che la penso in maniera diversa, se no vanno in un altro branco, oppure si creano il loro branco se sono capaci. perché rimane il fatto che se vuoi entrare in un brancone devi rispettare le regole ed è molto più facile se ci fossero branchi che la pensano già come te dove le regole sono già quelle che hai nella tua testa perché sennò sarai sempre costretto a dover rispettare regole di altri e quindi stare di nuovo nel giudizio e quindi reprimere e reprimendo fare casini perché le repressioni diventano i mostri più grandi e di questo anche ne ho già parlato tempo fa in alcuni flow Ecco perché dovremmo rivedere completamente la forma Mantis, cioè proprio la nostra architettura mentale. Lo so che è un'utopia, è un'utopia, cioè sto facendo dei discorsi utopici. Però li faccio, che me frega. è la mia trasmissione, chi mi vuole guardare mi guarda, chi non mi vuole guardare non mi guarda, sti cazzi, stasera siamo pochi, 361 serie che staranno annoiando con questi discorsi utopici, ma va bene così perché il mio sprono è cercare di farvi ragionare su come va il mondo. Non cambierà per carità non è che ora arriva QQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQ prendiamo questa merda e fertilizziamo le nostre piantine facciamoci il nostro orticello grazie a questo enorme fertilizzante che il mondo ci ha dato invece di star lì a sguazzarci no? possiamo uscire un attimo prendere quello che da lì ci serve e lo usiamo per fertilizzare e per per far crescerci il nostro piccolo orticello orticello dove tendiamo a tendiamo a stare in salute prima di tutto perché è quello su cui adesso ci stiamo muovendo in assoluto oggi ho fatto un giro al mercato locale ho trovato la curcuma grezza, la curcuma quella ai tuberi, costa zero, ma adesso la pianterò anche quella lì, spettacolare, c'è un sapore completamente diverso dalla polvere che si trova in giro, non so se notate, ho le mani gialle perché l'ho aperta, mi ci sono fatto una crema con l'olio di cocco che è una roba spettacolare, mi diverto così, mi diverto così, cioè vent'anni fa io mi svegliavo la mattina pensando a quanti soldi avrei potuto fare, quante vendite avrei dovuto fare, i clienti che avrei dovuto chiamare, cosa comprare, dove comprare al meglio, quali cose vendere e quali no, come creare nuove promozioni, come attirare nuovi clienti, come trovare nuovi venditori, come rubare il venditore all'altro cliente. Questi erano i miei pensieri 20 anni fa. Cosa mi hanno portato? Zero. Anzi, non zero. Ho perso stress, salute e un sacco di soldi. Sì, li ho fatti, poi li ho persi tutti. Zero, ma felicità zero, serenità zero, salute zero. Oggi me sveglio e non ho pensieri prima di tutto. Vado giù e vedo se sono cresciute le piante e magari vado nel mercatino a scoprire qualcosa di nuovo, magari un frutto nuovo, magari un'erba nuova, magari mi interesso di qualcosa di nuovo, vedo quali benefici ha, li integro, scopro, cerco, chiedo, mi informo, studio, eccetera. Questo faccio oggi. Cambiato radicalmente in vent'anni. Cambiato radicalmente in vent'anni, ma ci sono dovuto passare. Oggi vi dico che con una mentalità del genere, crearsi un branco la vedo molto dura. Infatti ragionavo su questo l'altro giorno. Ho detto sì, ok, sarebbe figo avere qualche altra persona vicino, ma dove trovi? Dove le trovi con tutte le caratteristiche che ho detto prima? Zero telefono, zero necessità di apparire, stessa mentalità, rispetto assoluto delle persone, animali, cose e piante, non sperpere, rispetto alla natura, voglia di crescere, voglia di stare in salute, indipendenza finanziaria e soprattutto indipendenza dal mondo esterno che non ti rompe i coglioni. mi fare un branco di gatti o di cani, se veramente parlando di branco l'unica speranza è avere un bel po' di cani. Questa riflessione è stata dovuta anche a tutto questo, a tutto questo dicendo cioè per quanto la mia visione sia utopica in questo mondo quel mondo là dovrebbe ricordarsi che alla fine dei giochi torna tutto nella scatola cioè alla fine dei giochi non importa se tu avevi quattro alberghi a parco della vittoria e guadagnato un sacco dei soldi torna tutto nella scatola e va a finire tutto nell'armario che è quello che conta cioè ma quando arriviamo a una certa età che ci troviamo di fronte alla morte che potrebbe essere imprevista come gli imprevisti che capitano come il proprietario di questa casa che è morto a 62 anni è andato via in quattro mesi come mia madre che da un momento all'altro c'è capitata sta roba tutti ci aspettavamo cioè tutto mi aspettavo tranne che questo cioè mia madre non è che aveva avuto sì, ha avuto qualcosa ma mai improvvisamente pam via cazzo che cazzo serve quando arrivi poi lì in quel momento ma non ti viene da dire ma chi cazzo me l'ha fatto fare ecco io vi farei fare questo è brutto come esercizio questo è brutto come esercizio Come esercizio è brutto, però ve lo voglio proporre perché effettivamente fa riflettere ed è un esercizio che sto facendo io sempre di più. Ecco, ricordatevi io vi ho proposto il giorno della marmotta, no? Il giorno della marmotta è il giorno fantastico, no? Quello che è figata sarebbe. Un esercizio ve lo vorrei far fare, dopo aver fatto le 20 volte in cui siete stati estremamente felici, quindi avete avuto l'esplosione di felicità, e le 20 volte in cui avete avuto l'esplosione di serenità, cioè dove vi siete svegliati e non avevate pensieri, che è un momento in cui proprio serei senza pensieri, come si dice a Napoli, proprio senza pensieri. Io vi chiedo questo... questo esercizio. immaginate per un attimo e prendetevi del tempo prendetevi un paio d'ore se non riuscite a prendervi un paio d'ore neanche adesso che state col virus preoccupatevi cioè preoccupatevi davvero però prendetevi un paio d'ore e immaginate per un attimo che è adesso col col gruppo della salute stiamo insegnando a fare un po gli esami del sangue a leggerli eccetera immaginate per un attimo che vi andate a fare questi esami e da lì si scopre che avete un tumore estesissimo vi fate delle altre analisi vi fanno vedere le cose e vi dicono guardate questo tipo di tumore in genere lascia da 1 a 3 mesi di vita questo è incurabile quindi voi uscite da lì che sapete di avere 1-3 mesi di vita e probabilmente da lì a qualche giorno quei tre mesi vi fate a letto quindi non avete neanche modo di poter fare quello che non avete fatto semplicemente siete morti ma avete uno o tre mesi di vita per riflettere su quello che avete fatto in vita scrivetelo Scrivetelo come se fosse una vostra memoria, no? Quella che poi... Quando andate davanti a San Pietro, se esiste davvero San Pietro... San Pietro, ve chiamo e ve dice... Vieni qua... Avanti il prossimo... Vieni al quadernino... Apre... Su un quadernino, no? Voi vi portate il quadernino... Arrivate davanti a San Pietro e dice... Facci vede' un attimo, chi sei te? 50 anni... Sei morto per tumore... sei stato tre mesi a letto? Cazzo hai fatto tre mesi a letto? Hai scritto questo quaternino? Fai vedere che hai fatto dentro questa vita, va! Vediamo a che sei servito tutta questa vita. Che hai fatto? Hai preso i civoli a scuola. Hai lavorato. Hai lavorato. Hai lavorato. Hai fatto qualche spritz. Hai lavorato. Ti sei sposato. Quali ti cavi con tua moglie. qua li dicavi con tua moglie qua hai fatto un bambino cazzo hai fatto a fare un bambino se li dicavi con tua moglie vabbè hai fatto un bambino qua li dicavi ancora qua li dicavi col capo qua li dicavi col capo qua li dicavi col capo e con tua moglie qua hai rifatto un bambino ma allora sei coach qua ti sei divorziato oh meno male qua hai lasciato il lavoro bravo qua hai rifatto un altro lavoro o qua la prima ma sei cretino hai avviato lo stesso lavoro di prima qua te sei risposato, te sei pure risposato dopo tutto quello che hai capito qua te sei ricominciato a rilamentare il secondo lavoro da seconda moglie qua rilitigavi, qua rilitigavi hai rifatto un terzo figlio vabbè ma sei proprio cretino basta va all'inferno vaffanculo devi pure perdere tempo avanti un altro no c'è ce starebbe quindi immaginiamo questa scenetta che avete tre mesi di vita da passarvi a letto in mezzo ad atroci sofferenze e in questi tre mesi di vita nella speranza che qualcuno vi possa venire ad assistere a casa ma non lo troverete perché c'è il virus e non vi cagano quindi dovete solo sperare che vi danno un po' di morfina per avere un attimo di lucidità mentale con la quale scrivere il quaternino, da dare a San Pietro quando arrivate. In base a quel quaternino, in base a quello che avete fatto e non avete speranza di poter fare di più, in base a quel quaternino San Pietro dirà che cosa fa. Se avete vissuto una vita di merda, andate all'inferno, se siete serviti a qualcosa, magari andate in paradiso. Se no, purgatorio, vi andate a purgare per il resto della vostra vita. Ecco, fate questo esercizio. fate questo esercizio e lo fate prima nella posizione di... del morto, no? di quello che dovete morire, cioè di voi stessi, che cioè, beh, cazzo devo morire, ma mi ha preso è uscito l'imprevisto nella scatola del monopoli mi è uscito l'imprevisto devi morire, ti è venuto un cancro apposto così, fine dei giochi scrivi qual è dopo però la seconda parte la seconda parte è più simpatica perchè facciamo quello che in coaching perchè per tanta gente vuole fare i coaching facciamo quello che in coaching si chiama cambio di posizione percettiva quindi prima avete fatto il malato moribondo con la morfina che scrive il quadernino di le sue memorie no? poi però voi vi trasponete arriva il momento della morte e voi diventate san pietro che da San Pietro, quindi nell'identità di San Pietro, o chi per lui, insomma, il guardiano de Porta, chiamatelo come vi pare, in base alla religione, in base all'uomo in cielo che credete, mettete quello, il guardiano de Porta, prima che arriva l'uomo in cielo, pia sto quaderno e lo legge. E nella posizione percettiva di San Pietro, di chi per lui, legge quello che avete fatto. E vedete come ci rimane. Cioè, se vi dice, bravo, Ottima vita! Figo! Sai che ti dico? Ritorna sulla Terra e continua così. Mi piace. Mi sei piaciuto così tanto da vivo che quasi quasi sei stato così utile all'umanità che te rimando indietro. Vai, vatti a fare un'altra cinquantina d'anni. Oppure, vede quel quadernino, legge e magari gli dice, quanti anni hai? 50. Sei arrivato a 50. Potevi morire prima, cazzo se serviva a fare. Mettetevi nella posizione percettiva di San Pietro, liberati dal giudizio, e nella sua posizione che c'è il giudizio universale, giudica, fa l'ultimo giudizio e giudica la vostra vita. E da lì decide. Decide se avete vissuto pure troppo, se potevate vivete meno, se siete stati perfettamente inutili, se siete stati dannosi o se siete stati utili. In base a quello. e poi il gioco finisce. Da lì fate le vostre considerazioni. Perché seppure a San Pietro va detto che siete inutili, cazzo, forse toccherebbe davvero fare qualcosa, ma fare qualcosa prima che variva quel cazzo di cancro. Magari non variva, eh, non è vesto a tirare i piedi. vedendo come sta andando il mondo, le previsioni che stanno dando, le vendite dei farmaci, quello che sta accadendo, 5G, cazzi e mazzi, vaccini, intossicazioni di tutti i tipi, elementi che vengono eliminati per far sì che voi vi ammaliate, non vi vengono date le informazioni del potenziale sistema immunitario, cioè guardando come sta andando l'andazzo Non mi dite che so pessimista, lo so che state diminuendo come utenti perché invece di essi 500 siamo 346 stasera, lo so ragazzi ma la vita non è sempre rose e fiori E nascondere i mostri dentro al bagno o sotto l'armadio o dentro l'armadio Ricordatevi che più li nascondete più questi crescono è meglio che li tirate fuori e li affrontate subito e ve liberate piuttosto che li fate crescere dentro l'armadio cazzati, repressi e quando escono sono quattro volte più grossi di quando li avete chiusi quindi eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Ecco, Laura dice, potrebbe dire che posso fare altri 50 anni perché devo fare tante cose. Che devi fare? E' proprio lì il problema. Ma tutte le cose che hai fatto nei primi 50 anni a che sono serviti? Questa è l'idea, no? Parliamo della salute invece che della morte. Ma Daniela, stiamo parlando della salute perché questo esercizio qui serve per farti capire Cosa stai facendo fino adesso? Cioè ti parla uno che veramente si è devastato per tanti anni. Ed è proprio per questo che parlo. per questo vi voglio far fare questo esercizio perché arriva un punto in cui dovete provare dolore ma ricordate una cosa perché faccio questo? perché tanto a dirvi che siete bravi, siete fighi, le cose miglioreranno ci sono tutti gli altri canali basta che prendete un qualunque canale a cazzo vi motiva, vi dice che le cose andranno meglio, vi dice andrà tutto bene eccetera ma io faccio il demotivatore il demotivatore vi sbatta in faccia la realtà mentre gli altri ve la vogliono nascondere il demotivatore ve la sbatta in faccia ma non perché ci provo gusto ma perché ricordatevi che l'azione si muove solo dal dolore cioè il vero grande motivatore è uno sui soldi l'altro il sesso ma quello più potente è il dolore capite? quindi, grazie next quindi è il dolore che vi fa agire è il dolore che vi fa agire se vi facessi sempre solo ridere non cambierebbe un cazzo della vostra vita E questo è il concetto. Invece sono i traumi che vi fanno crescere, sono i traumi che vi fanno rimbalzare, sono i traumi che vi fanno, in qualche modo, riflettere a tal punto da provare quel dolore per farvi muovere il culo. Poi, nella maggior parte, non funzionerà così perché magari fate qualcosa, poi il giorno dopo ricominciate tutto come prima. Va bene, ma io ce provo. Io ce provo. Non è che mi cambia la vita, facciate, lo faccio per me, io vi racconto le mie storie. è stato il trauma dei miei genitori che mi ha permesso di di vedere le cose in un modo diverso nel mondo della salute è stato questo quindi insomma ci può... e questo è il concetto no? Lauregi intendo che ho cominciato a fare delle cose gran bel coaching comunque Laura ok Era un po' questo il concetto, per cui un esercizio del genere potrebbe fare molto male. Cioè, fare un resoconto della propria vita, vi garantisco che a volte ci si rende conto di quanto è stata sprecata, appresso a delle cose inutili, perché è legato il fatto di trovare i venti momenti più felici, i venti momenti più sereni e poi fare il giochino della morte. metteteli tutti assieme e vediamo se non ve fate uno più uno e non non ve rimettete un attimo arrivede la vostra vita per alcuni perché magari se la faccio oggi sto a posto così va bene certo mi piacerebbe fare altre cose però ok va bene così cioè ogni giorno cerco di di vivermi emozioni positive belle da ricordare. Quindi oggi io scelgo non tra la cosa che mi fa più soldi, non tra la cosa più buona, ma tra la cosa che mi dà un'emozione positiva. E oggi sono alla ricerca di emozioni positive, me le pianto le emozioni positive, mi rendo conto, ascolto il mio corpo per vedere quando mi dà le emozioni positive, che non è dopamina soltanto, non è puro piacere. Ma è molto di più, è quel senso di vita, di amore incondizionato, di cura, di vita vera e propria. Ma che cosa dobbiamo fare di preciso, anche se la cosa è completamente soggettiva? Ma Nask, forse non c'è qualcosa che devi fare di preciso tu? Cioè, cosa hai fatto di preciso fino ad oggi? Intanto valuta quello che hai fatto di preciso fino ad oggi e troverai cosa fare di preciso da domani. Cioè, non è tuo devo di io. Capisci? Ognuno di noi ha fatto qualcosa di preciso. Spero che l'abbia fatto di preciso, perché se l'ha fatto a cazzo peggia ancora. Ma intanto vedi cosa hai fatto di preciso fino ad oggi nella tua vita. Da lì, trova qualcos'altro di nuovo di fare di preciso da domani. Basta che sei preciso, l'importante è quello. Davide, chi riesce a farti male ti sta mostrando dove tu hai una finita scoperta. Bravo, vedo che segui i miei insegnamenti. Bravo, Davide. Sì, sono d'accordo. Vi chiedo, davvero, fatelo. Non è divertente l'esercizio che vi ho chiesto di fare. Non è una cosa wow, yeah, figo, motiviamoci. No. Questa è una motivazione al contrario. Perché una cosa è una motivazione data dal piacere, una cosa è una motivazione data dal dolore. Per lo stesso motivo per cui noi ci ricordiamo di più i traumi e meno i momenti positivi, vi garantisco che una motivazione all'azione è molto meglio se parte da un dolore invece che da un piacere. Quindi fate quell'esercizio, fate i 20 momenti più belli della vostra vita, più piacevoli, fate i 20 momenti più sereni e poi fate il resoconto della vostra vita come se da questa sera voi foste a letto pronti a morire. Scrivete le vostre memorie da dare a San Pietro e da giudicare in maniera tale che poi lui saprà cosa fare di voi, se farvi ritornare di nuovo sano a continuare la vostra vita perché stava andando bene oppure se vi dirà, lascia perdere la prossima vita, prima convincimi come la vuoi vivere e poi potrarsi ti rimando indietro, ok? Quindi se San Pietro giudicasse male la vostra vita fino ad oggi, se vi dicesse che l'avete sprecata troppo fino ad oggi, dovreste fare una seconda parte in cui dovreste convincere San Pietro a farvi tornare indietro. E questo potrebbe essere un finale di un esercizio, che aggiungo adesso, l'ho canalizzato, me l'ha detto adesso Metatron, Megatron, Megatron, l'arcangelo che canalizzo. No, quello Megatron è quello dei trasformi. E vabbè, insomma, ho canalizzato qualcuno che mi ha detto questo. Fate questa seconda parte dell'esercizio. Nel caso in cui La prima parte, cioè quella del resoconto della vostra vita non sia convincente per San Pietro. San Pietro vi dirà questo. Vi dirà, vabbè tu vuoi ritornare giù? Vi vuoi un altro po' di anni di vita? Convincimi. Convincimi come la vivrai. Ma non a chiacchiere. Mettilo per iscritto. Io sottoscritto, se mi fai tornare giù, Da domani vivrò così, così e così, mi comporterò così, così e così, con questa persona sarò così, con quest'altra sarò così, con quest'altra sarò così, mi impegno a fare questo, questo, questo e quest'altro. Quindi scrivete come vi comporterete, quali impegni vi prendete, come sarete, quindi quali saranno i vostri nuovi atteggiamenti, come occuperete il vostro tempo. Scrivete tutto e firmate. come se fosse un vero e proprio impegno firmato verso un'entità superiore sapendo che quella stessa entità superiore se la convincete vi manda giù ma se lo fottete vi riporta su è molto più spesso di quello che si crede questo esercizio ma questo diventa un impegno perché se vi siete impegnati a vivere la vita fino ad oggi e magari arrivate ad un certo punto in cui vi direste cazzo se morissi oggi quasi quasi avrei fatto molte altre cose bene scrivete impegnatevi come vivreste da domani se vi fosse data una seconda possibilità di vita e se a San Pietro lo convincerete tornerete giù a vivere quella vita nuova e ovviamente dopo che vi siete impegnati e firmati e io vi farei firmare col sangue più che con la penna con un bel buchetto sul dito con un ago e con una bella firma con la vostra impronta digitale macchiata di sangue con un bel giuramento di sangue da domani vi risvegliate e cominciate una nuova vita che sia degna vostra del mondo e dell'uomo in cielo che è più preferito.










