Daniele Penna spiega come l'inconscio elabora paure e traumi, usando l'immagine dello scalpellino contro lo schiacciasassi per mostrare il rischio di affrontare i problemi altrui troppo bruscamente. Racconta le critiche ricevute per il suo modo diretto.
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Il nostro inconscio ha i suoi tempi. Cioè, quando si scopre una paura, la psicologia ce lo insegna. Ce lo può mettere 10 anni, 20 anni, una vita per cercare di capire il trauma, il coso, quell'altro. Giusto? Cioè, questa è una cosa che molti dicono e io l'ho sempre sentita. È vero o no? Cioè, l'inconscio ha dei tempi che bisogna rispettare. l'inconscio. Ha dei tempi che bisogna rispettare. Siete d'accordo su questo o no? Beh, magari sto di una cazzata. Io l'ho sentita spesso questa cosa. Infatti molti mi dicevano Ettore Nien, tu sei esagerato perché dovresti entrare un attimo più lentamente nei casini delle persone. Cioè, se tu vedi una ferita, invece di entrarci con lo scalpellino come si dovrebbe fare, tu entri con cara armato, con uno schiacciasassi, la squarti in due e questo giustamente si fa male.