Scie Chimiche, HAARP e Geoingegneria clandestina - Facciamo Chiarezza

This is an Italian-language investigative TV segment (YouTube) that examines claims about "scie chimiche" (chemtrails), HAARP, and clandestine geoengineering. Speakers contrast official definitions of aircraft contrails with alleged persistent aerosol operations (first reported in the US/Canada in 1996, appearing in Italy around 1999), present citizen-collected chemical and filament analyses (2004–2006), outline proposed motives (climate manipulation, agricultural/economic and military aims), and cite political and institutional documents including a 2002 Italy–US cooperation agreement on climate-related research.
Questions this video answers
1996 (January 1996 cited for Las Vegas photographic evidence)
Circa 1999
2004–2006
January 2002 Cooperazione Italia-USA su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici (Bush–Berlusconi)
Chapters
Benvenuti a Spazio Indaco, il primo programma di inchieste giornalistiche che indaga e approfondisce le tematiche scomode. Il programma che va oltre il velo e vi racconta tutto quello che l'informazione tradizionale non dice. Oggi a Spazio Indaco parliamo di sci e chimiche. Sempre più spesso i nostri cieli sono solcati da scie, che si allargano progressivamente fino a formare una patina biancastra. C'è chi sostiene che queste scie non sono rilasciate da normale traffico aereo, ma da aerei, prevalentemente militari, che rilascerebbero intenzionalmente, sopra i nostri test, sostanze tossiche. Secondo molti ricercatori in tutto il mondo, sono in atto da anni operazioni di aerosol su basta scala, operazioni che rientrerebbero in progetti globali top secret dai risvolti inquietanti.
Il fenomeno è comparso in Italia verso la fine degli anni 90. Le prime tracce ci sono nel 1999. Noi tutti da bambini siamo abituati a guardare le scie degli aerei e vediamo queste scie che nel giro di pochi secondi, 10, 20, al massimo 30 secondi, nel 99.9% dei casi, scompargono. Invece, da qualche anno a questa parte, compaiono delle scie di condensa dagli aerei che non scompaiono ma si allargano. Le immagini che io sto guardando mostrano delle scie che, invece di scomparire nel giro di pochi secondi, si allargano fino a produrre una nebbiolina che, dopo un po' di tempo, viene confusa con delle nuvole.
Per capire che cosa sono le scie chimiche, dobbiamo prima definire cosa sono le normali scie di condensazione. Secondo l'EPA, U.S. Environmental Protection Agency, o la FAA, Federal Aviation Administration, e la NASA, una scia di condensazione consiste di vapore acqueo immesso nell'atmosfera dagli scarichi caldi di un motore, in quantità sufficiente da condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua a contatto con l'aria fredda ad alta quota. Un aereo rilascia una scia di condensazione solo se si verificano contemporaneamente queste tre condizioni. Vola a una quota superiore a 8.000 metri, l'umidità relativa è superiore o uguale al 70%, la temperatura inferiore ai meno 40°C.
Se non si verificano queste tre condizioni, non possono formarsi scie di condensazione. Una scie di condensazione dovrebbe essere quindi un fenomeno piuttosto raro, eppure i nostri cieli molto spesso sono velati, biancastri, striati. E basta guardare sopra le nostre teste per constatare che quelle che a prima vista potrebbero sembrare nubi, in realtà sono scie di aerei che si allargano.
A queste latitudini, alle latitudini dell'Europa occidentale e comunque alle latitudini italiane è improbabile che si formino delle scie di condensazione in maniera così frequente come così accade in questi ultimi anni. Quindi viene il sospetto evidentemente che queste scie che vediamo incrociare e sfregiare i nostri cieli non siano scie di condensazione ma scie come vengono definite chimiche o chemtrails. Un'altra caratteristica che dà maggiore forza a questo sospetto è il fatto di vedere e distinguere bene ad occhio nudo un velivolo che rilascia un'abbondante scia e ciò è indice della quota assai bassa.
Sono scie molto persistenti, molto dense, di lunghezza decisamente inusuale e soprattutto, qui mi riferisco alle giornate in cui questi aerei sono impegnati in attività particolarmente intense, si riconoscono per il fatto che si vede il cielo attraversato da decine di questi aerei che tra l'altro si incrociano lasciando appunto queste scie persistenti Formano dei cancelletti, delle griglie, seguono degli schemi di volo decisamente insoliti e sicuramente non hanno nulla a che fare con il classico esercizio del traffico di aerovie.
Aerei che seguono rotte insolite e rilasciano sostanze sospette dunque. Ma di quali aerei stiamo parlando?
Parliamo di aerei prevalentemente militari, appartenenti alla NATO, militari, quindi fuori dalla giurisdizione dei singoli paesi che ospitano il volo. a comandi strategici internazionali e che rilasciano delle sostanze che non hanno nulla a che fare con le classiche sostanze che vengono rilasciate dagli aviogetti.
Si è rilevato che gli aerei maggiormente impiegati erano aerei bianchi senza contrassegni, per lo più dai modelli KC-10 e KC-135, che sono due velivoli in dotazione all'aeronautica statunitense ma in senso più allargato nella NATO, quindi sono aerei della NATO. che normalmente vengono utilizzati per il rifornimento in volo di altri velicoli per operazioni militari e proprio in virtù del fatto che sono degli aerei cisterna sono perfettamente idonei per lo scopo di rilasciare grandi quantità di aerosol su vaste aree. Non di meno, a parte questi due velivoli, ci sono stati velivoli MD-80, Boeing 757, credo anche Airbus e comunque anche aerei che normalmente sono di tipo civile. Direi che mentre all'inizio del fenomeno si privilegiava per lo più l'utilizzo di aerei militari, col proseguire delle operazioni evidentemente è stato necessario usufruire anche di altri velivoli e quindi si è fatto ricorso anche al parco macchine civile. Va comunque ricordato che proprio tra il 1996 e il 1997 il dottor Edward Teller, che molti di voi ricorderanno come il padre della bomba all'idrogeno, ipotizzò in questo documento come sistema per alleviare il problema dell'escalamento globale il rilascio da parte, con l'utilizzo proprio dei aerei civili, questo riportava lui nel documento, il rilascio nell'atmosfera di sottile particolato metallico. Lui faceva riferimento in particolare a solfato d'alluminio. che avrebbe la caratteristica di riflettere le radiazioni solari in arrivo e quindi in qualche misura, di qualche percentuale, ritardare o alleviare il cosiddetto effetto Serra, l'escalamento globale di cui si parla tanto in questi tempi.
Aerei civili, militari o entrambi? Due ricercatori italiani, per rispondere a questa domanda, hanno acquistato un radar passivo, capace di captare il codice identificativo di tutti gli aerei commerciali, in grado cioè di dirci di che tipo di aereo si tratta, a che altezza vola e che rotta sta seguendo. Hanno scoperto qualcosa di molto interessante. Vediamo.
Come vedete questa è la schermata che presenta l'apparecchiatura hardware che abbiamo acquistato di recente, il radar AirNav, permette di rilevare la presenza di velivoli commerciali sul territorio italiano ma anche all'estero. Questa apparecchiatura funziona secondo un principio di ricezione del segnale sia via satellite sia direttamente da aereo. Quando questi velivoli passano sulla verticale o nelle vicinanze della nostra abitazione non vengono segnalati dal radar, cosa che invece avviene normalmente con gli aerei commerciali, cioè gli aerei commerciali che entrano nell'area di copertura del radar passivo vengono segnalati, viene indicata la quota, la compagnia aerea e la rutta. Non accade questo invece per gli aerei che sono anche a vista d'occhio vicinissimi e bassi. Se questi aerei non rilasciano segnale vuol dire che è intenzionale la cosa, non vogliono essere identificati.
Le scie chimiche sono un fenomeno relativamente recente. Sono comparse per la prima volta nei cieli statunitensi e del Canada nel 1996 e pochi anni dopo sono arrivate anche in Italia.
Diciamo che se dovessi fissare un anno, particolarmente un anno chiave nel manifestarsi di questo fenomeno, indicherei l'anno 96 per tutta una serie di ragioni. Innanzitutto nel 1996 la popolazione degli Stati Uniti e del Canada ha cominciato ad osservare questo fenomeno nei cieli di vari centri abitati. Io indico in particolare il gennaio 1996 perché ho una testimonianza fotografica che mostra Las Vegas nel gennaio 1996 col cielo completamente attraversato da queste scie. E' piuttosto famoso il caso di una cittadina che si chiama Espagnola, dove la popolazione locale non solo ha potuto osservare queste gigantesche operazioni di aerosol sopra la propria cittadina, ma oltretutto ha subito delle conseguenze di tipo fisico, malessere di vario tipo. Le strutture sanitarie della cittadina in quei giorni erano ingorgate di persone che erano che presentavano malessere di vario genere, tra cui anche, molto curiosamente, perdite di memoria a breve termine. E Spagnola è stato il primo caso in cui una popolazione si è unita e ha costituito dei comitati di cittadini per cercare di domandare al proprio governo una spiegazione su queste attività. spiegazioni che il governo ha dato in maniera parziale e comunque escludendo che i propri aeromobili fossero implicati in queste attività e naturalmente è probabile che quegli aeromobili infatti fossero statunitensi e non canadesi. Quanto riguarda l'Italia, il nostro paese, presumibilmente il fenomeno delle scie chimiche è comparso nel 1999, sono stato io stesso testimone nella primavera del 1999 e non dimenticherò mai quello che ho visto perché era una bellissima giornata di primavera con il cielo azzurro e limpido e improvvisamente dall'orizzonte sono arrivati in coppia due di questi aerei a una quota che stimo da pilota, visto che ho il brevetto commerciale di queste cose, a una quota non superiore ai 3.000 metri, oltretutto veramente bassi, e hanno rilasciato delle scie che hanno attraversato l'orizzonte da parte a parte. Più o meno tutto il territorio italiano è stato fatto oggetto di queste attività. Le regioni più colpite sono la pianura padana in generale, quindi Emilia Romagna, Triveneto, Lombardia, in Piemonte, sopra Torino e soprattutto una regione particolarmente colpita è la Sardegna. Compaiono sui centri abitati ma spesso compaiono anche in posizioni strategicamente utili a bloccare e disperdere i fronti freddi in arrivo, i fronti che portano umidità e piogge. Tant'è che il problema della siccità sta diventando veramente molto pressante, molto grave. e buona parte di questa acidità è sicuramente attribuibile all'attività di questi velliboli, che rilasciano nell'atmosfera delle sostanze, come per esempio il bario, che ha delle caratteristiche idroscopiche, ovvero si assorbe l'umidità.
Quali sostanze rilasciano questi aerei non identificati? Alcuni ricercatori italiani hanno prelevato campioni di acqua e neve cadute subito dopo le erorazioni chimiche e li hanno fatti analizzare. Sentiamo che cosa hanno scoperto.
La cosa interessante è che in Italia una parte della società civile non è stata ferma e ha cominciato a raccogliere dei dati. Sono in particolare negli anni 2004, 2005, 2006 state effettuate delle analisi basate sulla raccolta di campioni in Sardegna, a Modena, nella zona vicino a Modena, a Milano e a Torino.
L'analisi difrottometrica dell'acqua piovana raccolta in provincia di Milano ha rilevato, come si può vedere nel picco a colori, il picco più alto corrisponde appunto al quarzo che notiamo è in quantità elevatissima, oltre l'80%. Gli altri picchi più bassi corrispondono ad altrettante sostanze. Si può individuare anche la presenza di ossido di titanio e di idroossido di bario. Il quarzo, che si trova ovviamente anche nel terreno a stato libero, non può comunque essere contenuto nell'acqua piovana in concentrazioni così elevate, che raggiungono oltre l'80%. quindi qualche cosa in questo caso è proprio letteralmente piunguto dal cielo. Il quarto si è inalato da origine anche con incubazione molto lenta la silicosi. In altri campioni esaminati abbiamo potuto trovare anche altri elementi assolutamente strani, insoliti. come il bario, l'alluminio, il titanio, il carbonato di calcio, tutte le sostanze da noi trovate sono comuni in tutto il mondo, sia in Canada che in altre parti d'Europa, e i componenti killer, chiamiamoli così, sono sempre quelli, alluminio, bario, quarzo, titanio, e sangue di calcio. Molto pericolosi sono, tra quelli che ho citati, il bario e l'alluminio. L'alluminio è un metallo pesante che influisce sul sistema nervoso e che provoca a lungo andare la malattia conosciuta con il nome di morbo di Alzheimer.
Ora ci si chiede perché si è abbassata l'età in cui queste malattie neurodegenerative hanno una maggiore incidenza in Italia come in Europa, come nel mondo. La presenza dei metalli. I metalli arrivano al cervello danneggiando i neuroni.
Le sostanze rilasciate da questi aerei avrebbero conseguenze devastanti sulla salute della popolazione. Si va da sintomi come spossatezza, problemi respiratori, perdita di memoria a breve termine, a gravi malattie come la silicosi, la sclerosi multipla, il Parkinson e l'Alzheimer. Ma è stato trovato qualcos'altro. A Mondovì, nel Cuneese, in seguito a errorazioni chimiche, sono stati raccolti dal terreno strani filamenti. Filamenti che sembrano ragnatele, ma non lo sono. Il dottor Pattere e la sua assistente, la dottoressa Ilaria Alfieri, li hanno analizzati per cercare di capire di cosa si tratta.
Tornando per un attimo al caso di Mondovì, che è uno dei più eccretanti degli ultimi tempi, perlomeno in Italia, sono stati rilasciati questi filamenti, relata a refero secondo le testimonianze degli abitanti del posto, sarebbero stati rilasciati a più riprese da voli a media e bassa quota di aeromobili del tutto simili agli aerei di linea, però privi di, come ho detto prima, di contrassegni che identificassero la compagnia di bandiera. Vorrei ricordare che di cadute di questi polimeri, che io stesso ho esaminato negli anni precedenti, ne abbiamo avute anche tra la metà degli anni novanta e la fine degli anni novanta sia a Roma sia ad Alessandria.
Nel caso appunto del campione di Mondovì.
Possiamo dire che siamo di fronte a.
Un polimero organico quindi un polimero basato.
Su carbonio essenzialmente un polimero che pare artificiale però dai test di solubilità siamo in grado di escludere che se tratti di ranio, viscosa, cotone altre fibre di origine sintetica come nylon, fibre acriliche o poliesteri, ma non possiamo essere sicuri della sua natura.
Mi sono accorto immediatamente che una volta depositati sul vetrino questi microfilamenti, per intenderci dieci volte più sottili di un capello e anche di un filo di cotone, si sono rivolti verso la sorgente di luce, quindi anche di calore, per dare una similitudine come fa il serpente quando esce dal cestino attivato dal suono dell'incantatore. Se questi polimeri non sono in grado di mutare il clima come invece gli elementi chimici, i sali di cui avevamo parlato un attimo fa, a cosa possono servire? Come nelle piante ci sono alcuni semi che per essere dispersi il più lontano possibile hanno bisogno di vettori, di ali tra virgolette, questi polimeri, a mio modesto avviso, potrebbero essere anche questi di vettori, cioè essere i trasportatori di questi elementi che vi avevo detto prima, cioè bario, argento, alluminio, in modo da disperdervi il più lentamente e il più lontano possibile, essendo difficilmente solubile. Permane nell'ambiente per un lungo tempo, per cui se va a contatto a più riprese con la cute, stratificando si può dare origine a una malattia molto rara, denominata morbo di morgellone. È un bombo molto strano, ha una diffusione globale, seppur molto ridotta per fortuna, la cui zoologia è ancora ignota, però se ne conoscono bene gli effetti a livello cutaneo. Cioè provoca praticamente delle eruzioni cutanee molto strane, che guarda caso ricordano proprio come la fuoriuscita di filamenti dall'acute con anche espulsione di siero e di granuli, quegli stessi granuli che forse abbiamo rivenuto in tracce nell'osservazione a microscopio alla luce di Wood dei filamenti di Moldovia.
La dottoressa Hildegarde Staniger, tossicologa statunitense, ha accertato attraverso uno studio che è durato oltre un anno che i filamenti di ricaduta derivanti appunto dalle irrorazioni chimiche sono identici, corrispondono perfettamente ai filamenti che fuoriescono dalle ferite dei malati del morbo di Morgellons. che cos'è il morbo di morgherons? è una malattia probabilmente dovuta da rigetto da nanostrutture, queste nanostrutture o nanomacchine dette anche smart dust vengono rilasciate in atmosfera, vengono inalate e provocano in alcune persone l'insorgenza di questa strana malattia. Questi filamenti hanno al loro interno, è stato dimostrato, delle nanomacchine che hanno la possibilità di replicare il DNA e l'RNA e quindi probabilmente creano delle mutazioni genetiche a livello del DNA delle vittime. Attaccano i tessuti e gli organi interni, solitamente si depositano in un ambiente acido, quindi si depositano nell'intestino e nei reni. Hanno la possibilità di rimanere latenti diverso tempo, anche diversi anni e di conclamarsi in un momento specifico in cui probabilmente il sistema immunitario della vittima è il deficitario. Non si capisce ancora il meccanismo che implica il fatto che alcune persone si ammalano ed altre no, però è evidente e molto probabile che gran parte delle persone che hanno evidentemente respirato l'aria durante le irrorazioni chimiche possono essere state anche infettate da queste nanoparticelle. Queste nanomacchine sono programmate per andare all'esterno, per prendere la luce, ma per arrivare all'esterno queste nanomacchine si portano negli strati inferiori del derma e privilegiando i pulpi piliferi escono all'esterno e quindi si conclamano nella malattia del Morgellons.
Ufficialmente questa malattia non è diagnosticata come causata da nanomacchine. La maggior parte dei medici americani ritiene che il Morgellons sia una malattia psicosomatica. Per la medicina ufficiale italiana, addirittura, non esiste. Eppure i numeri dicono che nei paesi in cui vengono rilasciate scie chimiche questo terribile morbo è in costante crescita. A questo punto ci chiediamo perché centinaia di aerei verrebbero usati per operazioni di aerosol mondiale? Ci sono varie ipotesi e una non esclude l'altra. Una di queste ha a che fare con la manipolazione del clima per scopi economici. C'è chi trarrebbe vantaggio dalla diminuzione delle piogge e dal conseguente calo della produttività agricola.
Gli interessi comunque sono tanti. Andiamo dalle aziende OGM per passare agli interessi militari. Sicuramente l'argomento degli OGM è un argomento preponderante su questa situazione perché l'irrorazione di bario comunque impedisce le piogge. Il bario è altamente igroscopico quindi determina una diminuzione della piovosità. Il fatto che non piova in determinate stagioni chiaramente danneggia le coltivazioni.
Nelle sostanze analizzate sia ad Espanola sia nelle analisi fatte in Italia è stato ritrovato del carbonato di calcio. Il carbonato di calcio unito alla rarefazione delle piocce ha provocato negli Stati Uniti una richiesta di aiuti in agricoltura perché c'era l'acidificazione del terreno e soprattutto la seccità. Bene, guarda caso, c'era già pronto un programma federale di aiuto all'agricoltura che ha consentito durante questo periodo di seccità di dare sementi UCM ai contadini statunitensi. In Europa sta succedendo una cosa molto simile. Qualche anno fa, fino al 2001, se non vado ratto, c'erano centinaia di isole no UGM con la siccità che è arrivata anche in Europa con l'effetto dell'acidificazione del terreno qualcuno sta cominciando ad osservare che la resa ad ettaro delle produzioni agricole tradizionali sta diminuendo guarda caso anche in Europa da qualche anno è bella che pronto un bel progetto quindi già finanziato pronto all'uso per l'introduzione di innovazione tecnologica nell'agricoltura. Ora, non può essere un caso che nel 100% laddove sono state fatte le misurazioni visive da terra, un triangolo che vada a Vigevano, a Milano o a Treviglio, quindi una zona della pianura padana altamente agricola, sempre laddove è stato possibile osservare, sono state notate scie chimiche sopra i temporali in avvicinamento. Un collegamento ci deve essere. Guarda caso, voi sapete che le sementi UCM hanno un bellissimo effetto, quello di non produrre semi, per cui una volta che il raccolto è stato fatto, le sementi non ci sono più bisogno a comprarle, quindi addio all'autonomia produttiva dei contadini.
Accanto a questa ipotesi ne convive un'altra. Si tratterebbe sempre di manipolazioni del clima, ma a scopi militari. Sono in molti a ritenere che queste operazioni rientrerebbero in una guerra globale climatica già cominciata.
Io consiglierei tutti comunque di andarsi a leggere l'articolo che ha scritto il generale Mini. L'articolo di questo generale italiano è assolutamente categorico nell'affermare che non stiamo parlando di ipotesi, stiamo parlando di qualcosa che sta succedendo ora, proprio ora, mentre parliamo. Anzi, i prodromi di queste guerre ambientali sono cominciate decenni fa. Un documento che secondo me potrebbe essere conducibile all'argomento di cui ci stiamo occupando qui è quello siglato dal Presidente Bush e dal Presidente Berlusconi nel lontano 2002 e prevedeva una specie di collaborazione di qualche tipo tra l'Italia e gli Stati Uniti per quel che riguarda le ricerche sul clima o i cambiamenti climatici o le manipolazioni climatiche.
Nel gennaio 2002 Bush e l'allora Presidente del Consiglio Berlusconi hanno firmato un accordo dal titolo Cooperazione Italia-Usa su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici. L'obiettivo ufficiale è quello di finanziare progetti di ricerca nel campo delle energie alternative. In realtà nelle linee guida si parla di esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale. Si parla di verifiche in campo di ipotesi sviluppate nell'ambito di esperimenti di laboratorio e si programma lo studio dell'interazione tra aerosol e nubi. Il documento spiega come si intende a sperimentare le condizioni di temperatura, precipitazioni e concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera alle quali andremo incontro nei prossimi 100 anni per verificarne subito gli effetti sull'ecosistema e sulla vegetazione.
Perché avesse dei dubbi di carattere scientifico-tecnologico sulla possibilità di queste operazioni? Va detto che esistono nel mondo, sono stati registrati decine, io penso che superino abbondantemente il centinaio, di brevetti dedicati alla manipolazione e all'alterazione del clima. Se poi uno si domandasse come sarebbe possibile modificare degli aerei di linea, degli aerei civili, affinché possano rilasciare questo aerosol nell'atmosfera, basta che andassero a vedere il brevetto IUCS del 1992. Questo brevetto IUCS spiega appunto come modificare le piccole modifiche da fare per far sì che un normale aereo di linea durante il suo volo possa utilizzare possa iniettare a valle dell'uscita dei propulsori queste sostanze che vengono poi disperse nell'atmosfera grazie ai motori stessi.
Un'altra ipotesi sullo scopo delle scie chimiche è legata all'High Frequency Active Auroral Research Program, il cosiddetto progetto HAARP. Le gigantesche antenne del progetto HAARP sono situate in Alaska e sono sotto il controllo del Ministero della Difesa degli Stati Uniti. Il progetto viene presentato ad opinione pubblica come uno scudo spaziale contro gli attacchi nemici o come un modo per risolvere il problema del buco nello zono. In realtà HAARP sembra avere ben altri scopi.
L'impianto HAARP che è stato costruito a Gakona in Alaska e che viene ufficialmente finanziato da alcune università americane, in realtà i fondi principali vengono dalla marina e dall'aviazione militare statunitensi. È un progetto che viene spacciato come uno studio degli alti strati dell'atmosfera e delle aurore boreali, di fatto è un vero e proprio cannone ionosferico, una specie di riscaldatore che utilizza 180 antenne, erano partite con 48, adesso sono diventate 180 antenne ad ipolo, alimentate con potenze che arrivano dell'ordine dei gigawatt che vengono sparate negli stati alti dell'atmosfera e possono ottenere svariati effetti. È in grado di accecare i radar nemici, di interrompere le comunicazioni su vaste aree e nel contempo permettere comunicazioni nell'ambito del sistema ARM stesso. Si dice che abbia la possibilità addirittura di innescare o favorire terremoti agendo su determinate falle tectoniche. Si dice che sia in grado di mappare alcune zone sotterranee per rilevare, che ne so, giacimenti.
Se io ho un'onda elettromagnetica che viene sorretta da delle sostanze metalliche, questa onda è in grado di arrivare abbastanza con precisione, ad esempio a una distanza doppia di quella a cui l'originario impulso la poteva portare.
E tra l'altro una cosa molto inquietante è il fatto che queste onde elettromagnetiche che vengono emesse alle frequenze di cui parlavo prima, comprese tra 3,9 Hz e 16 Hz, sono frequenze che interferiscono con il DNA umano. Il DNA umano ha la capacità di funzionare come un'antenna ricevente, come un ricevitore. e è in grado di sintonizzarsi e adeguarsi alle frequenze che riceve e quindi è possibile attraverso l'emissione di queste onde elettromagnetiche è possibile influire sul comportamento degli esseri viventi quindi attraverso sintomi che possono essere semplicemente la depressione la mancanza di concentrazione o anche gli accessi di violenza questo semplicemente variando la frequenza che viene emessa specialmente nelle ore notturne e che quindi interferisce anche con la fase REM del sonno.
Questi esperimenti, che senso ha farli sulle nostre teste? Se voi vedete le immagini rilevate dal satellite, voi vedete che la penisola è piena di scie chimiche, non sul mare però, quindi il mare è reatico e completamente libero dalle scie. Questo fa pensare che l'eventuale produzione e irrorazione di sostanze legate all'aumento o al prolungamento del mantenimento delle onde elf abbia a che fare quindi a un target che è la popolazione italiana. Allora vuol dire che noi, non altre zone del pianeta, siamo oggetto di sperimentazione legate alle onde elettromagnetiche bassa frequenza, dette appunto onde elf.
Il progetto HAARP non è passato inosservato a livello istituzionale. Alcuni deputati hanno provato a chiedere spiegazioni al Parlamento europeo. Vediamo come sono andate le cose.
Nel 1998 la deputata May Breedtheoryan ha presentato un rapporto al Parlamento europeo sul progetto HAARP. Nella successiva relazione il Comitato per gli affari esteri, la sicurezza e la difesa definisce HAARP un problema globale per il suo esteso impatto sull'ambiente. Il Comitato esprime inoltre il suo rammarico per il reiterato rifiuto dell'amministrazione degli Stati Uniti di fornire pubblicamente informazioni sui rischi pubblici ed ambientali del programma HARP. Nel 1999 il Parlamento Europeo si pronuncia nuovamente su HARP, definendolo un esempio della più grave minaccia militare emergente per l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica.
Inspiegabilmente, dopo questo intenso dibattito degli anni 98-99, il Parlamento europeo non si è mai più occupato del progetto ARP. Sono invece aumentate le interrogazioni sulle scie chimiche, sia da parte di parlamentari italiani che europei.
Dal 99 molti cittadini hanno cominciato a levare gli occhi al cielo a farsi delle domande, si sono formati dei comitati spontanei di ricercatori e di cittadini che vogliono sapere di più, sono state fatte delle interpellanze alle autorità, l'ultima, quella delle onorevole Ciccanti, risale se non sbaglio all'agosto del 2007, quindi molto recente. Anche in Grecia alcuni parlamentari hanno presentato a loro molto un'interrogazione, in Germania e in Francia c'è molto movimento, in Germania la televisione di Stato ha mandato in onda un programma in cui si denunciava questo fenomeno in concomitanza con l'apparizione di una nuvola assolutamente anomale e artificiale lunga 400 km che compariva su tutti i radar meteorologici del paese. Per quanto riguarda le scie chimiche, è nata una discussione, perché nei nostri cieli e nei cieli europei, e io stesso.
Sono stato testimone a più riprese di.
Osservazioni di questo genere anche sul cielo di Bruxelles, io ho messo in piedi.
Recentemente un gruppo di lavoro e di.
Ricerca che dovrebbe fare lo stesso lavoro.
Più o meno che ha fatto il.
Gruppo dell'11 settembre, cioè andare a studiare.
Il problema, confrontare con i Qualcuno ha.
Chiesto all'ARPA, ma cara ARPA, tu queste sostanze le riscontri o non le riscontri? L'ARPA Piemonte ha risposto a un quesito di questo genere dicendo, conosciamo perfettamente il problema, tuttavia l'ARPA ha compiti di monitoraggio che sono fissati dalle istituzioni, quindi si deve limitare a fare certi tipi di analisi.
Io personalmente mi sono premurato diverse volte in questi due anni di cercare l'attenzione del NOE, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. All'inizio abbiamo avuto delle risposte telefoniche evasive, via fax e via e-mail non abbiamo avuto mai nessun riscontro. Di recente il NOE si è attrezzato con una segreteria telefonica e basta anche semplicemente pronunciare la parola Scie Chimiche al telefono e viene riagganciata la telefonata.
Per anni di Scie Chimiche se n'è parlato solo su internet. Quando tv e giornali hanno provato a parlarne, lo hanno fatto in modo superficiale, se non addirittura fuorviante.
Si può evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali? Sembra di sì e i russi sarebbero maestri.
Pioggia su Mosca, dicevano le previsioni, e invece nulla. Grazie a 12 aeri che hanno sorvolato il centro della capitale, scaricando sulle nuvole.
Un composto fatto di azoto, iodio e argento.
Miscela non si sa quanto ecologica, ma efficace.
Se mai un velivolo sconosciuto dovesse entrare nel nostro spazio aereo nazionale, cosa succederebbe?
Aeronautica ed ENAV tengono sotto controllo i.
Cieli italiani 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno con una copertura radar totale i controllori civili lavorano fianco a fianco con quelli militari per questo motivo la procedura d'allarme è così rapida Quindi.
Secondo la TV pubblica, possiamo dormire sonni tranquilli, perché l'ENAV veglia su di noi. Ma è davvero così? Oppure gli aerei della NATO possono fare quello che vogliono sopra le nostre teste? Nel 2003 il Sulta, sindacato dei lavoratori del trasporto aereo, denunciava in diversi aeroporti italiani la sosta e il passaggio di numerosi aerei militari, molti dei quali privi di livrea di riconoscimento o totalmente colorati di bianco. Denunciava inoltre che tali soste erano avvenute senza che ne fosse informato il Parlamento italiano. Nell'esposto si chiedeva l'intervento delle autorità sanitarie, poiché a Napoli, nell'aeroporto di Capodichino, erano stati riscontrati alti livelli di radioattività, in coincidenza con la sosta di questi aerei. Noi volemmo sapere come mai degli aerei.
Della NATO ci sorvolano sopra la testa.
Rilasciando ciscie chimiche con metalli pesanti e.
Vario è un problema ancora più complesso.
I nostri spazi ma non solo i nostri spazi i nostri siti marini e.
Terrestri ancora oggi sono occupati Soros sta facendo una grande battaglia sono occupati da realtà militari non italiane noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe.
Atomiche abbiamo A voi il compito di cercare la risposta definitiva, guardando oltre il velo. Lo sapevate che solo fondendo due atomi si può generare una quantità di energia illimitata? Si tratta della fusione nucleare fredda. La scienza ufficiale dichiara che i processi di fusione possono avvenire solo ad altissime temperature e con ingenti costi. Ma un gruppo di ricercatori italiani indipendenti ha dimostrato sperimentalmente di poter fondere gli atomi a basse temperature e con l'uso di tecnologie economiche.










