Trascrizione di un intervento di Daniele Penna (YouTube) in cui riflette sul perché il sistema permetta la libera espressione di opinioni che non cambiano lo status quo. Parla di disinformazione, condizionamento sociale, censura/limiti imposti da YouTube, stigma psichiatrico verso chi denuncia fenomeni ("scheichemiche"/filamenti di plastica) e dell'importanza di comunità di persone "disadattate" che si riconoscono reciprocamente.
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Si mostella se il sistema ci vuole stupiti forse ci vuole stupiti o disinformati perché non mi impediscono di parlare ma perché io sono un buffone ma no io non faccio io non sono un problema cioè posso essere un problema io per il sistema con un cappello del genere, nooo un giullare non è mai un problema se tu apri uno dei miei flow vedo che dici un sacco di cazzate, figurati ma poi io comunque non sono un problema perché siete 250 eh, sti flow alla fine verranno visti da quanti? 5, 10, 15 mila, 20 mila, 30 mila persone alla fine? che fanno sti cazzi? ma comunque sia non è mai un problema cioè io posso dire qualunque roba ma tanto non è che cambia qualcosa cioè non è che adesso io vi ho spiegato sta cosa dello stress e domani voi cambiate qualcosa no è uguale cioè non cambia assolutamente niente non è che adesso io vi ho detto sta roba delle priorità o del rispetto e domani cambia qualcosa assolutamente no cioè l'avete presa come un'informazione sti cazzi domani continua tutto come prima e sono pochissime le persone che cambiano le cose e comunque sia queste persone spesso e volentieri non sono connesse tra di loro e se anche fossero connesse tra di loro non sarebbero un problema Quindi, non... ci permettono di dire quello che vogliamo fino a un certo punto, fino a un certo punto, perché oltre non si può andare, ormai anche con le nuove regole di YouTube non puoi dire niente, non puoi dire assolutamente niente. Però non siamo un problema. Ma non siamo un problema perché sanno benissimo come sono condizionate le menti. in Matrix si diceva una cosa molto molto veritiera dicevano le sentinelle del sistema sono gli stessi schiavi e oggi come oggi siamo in una condizione in cui ecco perché vi dico noi siamo un gruppo di disadattati una sorta di comunità di recupero e secondo me sarà bello vederci finalmente a Roma e a Torino, perché almeno potremmo incontrarci! non che cambieranno le cose perché poi ognuno ci avrà i suoi schemi e li li metterà in atto ma va benissimo ma almeno siano tutti assieme cioè almeno abbiamo un pensiero comune almeno non vieni preso per matto se parli di una roba diversa cosa che invece accade se tu comunque se tu domani vai a dire in giro che ne so esce chimiche e la gente dice si eccolo la tra l'altro se non ricordo male adesso è diventato anche Anche un...è stato messo nel DSM, mi ricordo, qualche psicologo, dovrebbe essere il DSM. il librone, quello delle malattie mentali, nel 5 dovrebbe esserci anche la sindrome da... come si chiama? Quella per le schiechimiche e sindrome da... ma la ricordo vabbè insomma è una sindrome, pure se pensi ai schiechimiche sei malato mentale ma seppure c'è il morbo del morgello non sei malato mentale cioè se te vengono fuori pezzi di plastica dal corpo è una malattia mentale Eh, te curano gli psicofarmaci. No, esce dalla plastica del corpo, cioè la vedi uscire proprio dei filamenti di plastica dal corpo che li prendi, li vedi al microscopio, te li tieni lì, è una mattia mentale, ti stai anvettando.