Se internet non esistesse, cosa faresti e come divulgheresti il tuo messaggio? - D. Penna Risponde

Daniele Penna answers a viewer’s question about what he would do if the internet had never existed. He explains that the internet (starting in 1997) was foundational to his career, personal relationships, language learning (English), business (e.g., eBay), and entry into training/formation. He also recounts early computing experiences (Commodore 64, 386 SX) and warns parents about letting children use the internet and violent videogames without guidance, arguing such games can desensitize children to violence.
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Allora, Dejume mi dice, se internet non esistesse, tu cosa faresti oggi e come divulgheresti il tuo messaggio? Domanda interessante, perché mi ha fatto riflettere. Non lo so, cioè, non so cosa sarei io senza internet, perché, ce la dirò una cosa, io vivo su internet dal 1997? e cominciai la mia attività grazie a internet, cominciai sia la mia attività commerciale, sia la mia attività di allargamento delle mie conoscenze, o meglio dei miei rapporti personali, perché non ci dimentichiamo che io grazie a internet apri la mia prima azienda, o meglio, prima feci il venditore, poi ho aperto la mia azienda, grazie a internet ho conosciuto un sacco di donne, c'è da dirlo, perché quando poi vogli chiudere con le persone italiane mi orientai verso l'estero e ovviamente verso l'estero usavo IRC, cioè le vecchie, come si chiamano? IRC era la sigla di… relay chat, vabbè insomma IRC, le chat testuali che credo adesso chi è nato da pochi anni non sa neanche cos'è, quindi non esisteva facebook, si chiamavano tanto chat testuali, un po' tipo messaggini, con gente che non conoscevi. Poi grazie a IRC ho conosciuto appunto, dicevo tante persone estere e quindi parlavo inglese, quindi grazie a internet ho imparato l'inglese, grazie all'inglese Ho aperto la possibilità di commerciare con la Cina e con altre nazioni. Grazie a internet poi mi sono rifatto dei debiti che avevo grazie a eBay. Grazie a eBay ho cominciato a entrare nel mondo della formazione, o meglio, sono rientrato nel mondo della formazione perché sono diventato il guru di eBay grazie a un corso gratuito che feci su eBay. Grazie al corso gratuito veni chiamato da Alfio Bardola per fare un corso da lui che mi riaccese la voglia di fare corsi in aula, facendo corsi in aula mi rivenne la voglia di fare un corso che si chiamava Change, anzi no, il primo si chiamava Internet Challenge, tanti anni fa, una cosa particolare, il mio primo corso vero, organizzato da me, quando nessuno conosceva il mio viso, conosceva soltanto la mia voce. C'era un sacco di gente a Roma, tra l'altro nello stesso posto dove poi abbiamo fatto il lab, quindi dopo tantissimi anni. Quindi dall'internet challenge poi sono andato in tutta un'altra serie di progetti e ho ricominciato a fare aula, quindi sono rientrato nel mondo della formazione. rientrando nel mondo della formazione, un giorno ho registrato il corso sulla legge d'attrazione, registrando il corso sulla legge d'attrazione l'ho messo online, vediamo che cosa succede, sta fatto quasi milione e mezzo di visite, da lì si è aperto tutto questo mondo, eccetera eccetera, il resto è storia. Quindi se internet non ci fosse mai stato, io dovrei tornare indietro al 1997 e boh, e fare qualcos'altro. è abbastanza difficile poter fare una previsione del genere potrebbe anche darsi che se internet non ci fosse stato io non avrei mai avuto un messaggio da condividere non avrei mai avuto delle storie e magari stavo ancora a fare il venditore pieno di ego e a fare soldi, impresa, donne, chissà che cosa cioè non è prevedibile non è prevedibile per cui magari appunto non ne ho neanche un messaggio è davvero complesso, infatti l'ho voluta leggere questa domanda anche se in verità non ho una risposta perché mi viene davvero difficile rivedere la mia vita senza internet considerando che io ho iniziato nel mondo di computer Ho iniziato col mio primo... io ringrazierò per sempre mio padre per avermi regalato il Commodore 64. Ancora prima, addirittura, una console giochi, che era una cosa così marrone con dei joystick, che erano delle scatole così con una manopola. ed era il gioco delle due asticelle con la pallina che dovevi fare, noi giocavamo con mio padre quando ero piccino con questo monitor televisione con queste cose che tu guidavi con la pallina questa linea e questo quadratino che doveva essere la pallina andava avanti e dietro. Questo è stato il mio primo videogioco, poi Commodore 64, e poi da lì sono passato al mio primo computer, un SX 386 SX a 25 Mhz, madonna. Quanti anni, sembra veramente storia di altri tempi. e poi da lì tutto il resto quindi non lo so cosa avrei fatto senza internet non lo so proprio perché la mia vita andrebbe riscritta totalmente senza internet proprio completamente posso prevedere che avrei continuato a fare quello che facevo cioè il venditore forse avrei continuato nel mondo della formazione, comunque con i corsi in aula, forse avrei fatto il venditore di corsi in aula, forse avrei fatto il formatore, quello che già facevo, quello che già facevo non lo so, di sicuro devo dire che per me internet è stato fondamentale per tante cose della mia vita, appunto dicevo relazioni, business, rapporti sociali, a crescimento della lingua inglese, tra l'altro c'è da dire che grazie all'inglese poi che ho imparato grazie alle donne e quindi grazie all'internet ho potuto poi permettermi di viaggiare, di poter andare in giro per il mondo e poter relazionarmi e comprendere per quanto possibile le altre culture quindi tutto nasce da lì, cioè per me l'internet è stato veramente un fulcro fondamentale ed è una cosa che oggi, visto che ce l'abbiamo questa tecnologia, la consiglio a tutti, ai bambini dovrebbe essere spiegato come utilizzare internet, non nel peggiore dei modi, come purtroppo è oggi. L'internet di una volta era molto, secondo me molto meglio, molto più funzionale, perché era un po' per pochi adepti, cioè dovevi... dovevi saper usare un modem cioè dovevi essere un po' sgamato oggi è... prendi un telefonino, non devi fare niente e funziona lì no, dovevi avere un computer, dovevi avere un modem, dovevi collegarlo alla linea dovevi fare i settaggi, dovevi fare tutta una serie di cose dovevi pagare tanto quindi era un po' un po' un po' più di nicchia e quando una cosa è un po' più di nicchia ti devi sbattere di più oggi è tutta la portata di tutti e c'è un delirio per cui... boh... vediamo un po' vediamo un po' che cosa si svilupperà di certo consiglio sempre ai genitori di non dare ai bambini internet in modo sconsiderato perché oggi i bambini sono capaci di andare su youtube e perdere decine di ore appresso a cazzate tra l'altro attenzione perché gira tanta robaccia su youtube e se i nuovi mentori dei bambini diventano non più peppa pig ma i vari guru di youtube che giocano ai videogiochi e che li rimpinzano di splatter, di guerre, di insanguinamenti e di cose del genere insomma cioè riflettete ad esempio su sui giochi a cui io giocavo, non mi sono mai piaciuti, io preferivo i platform preferivo i videogiochi quelli un po' più strategici quelli dove dovevi creare strategie, conquistare, fare, dire quindi dove si giocava in rete, quando c'evo l'ufficio ricordo un giorno di Natale dove con i vari amici collegati in rete ancora coi cavi giocavamo cos'è che giocavamo? Non mi ricordo, forse... no, Lord of Empires. Insomma, vabbè, quelli dove dovevi costruire queste cose qua. dove dovevi creare delle strategie, la strategia mi è sempre piaciuta, rispetto ad esempio a giochi come Doom non so se ancora esiste, però quelli dove sei inassociato e hai delle armi da sparare e da uccidere ecco riflettiamo un attimo su questo, ne approfitto tanto passo veramente di palo in frasca però questo per me è fondamentale da far considerare ai genitori o ai bambini stessi che giocano giochi del genere sapendo che il sistema ci vuole condizionare, ci vuole schiavi, ma soprattutto sapendo che il sistema utilizza la forza e la violenza e quindi le guerre per conquistare popoli e imporre il proprio potere su altri popoli l'addestrare i bambini a avere i fucili in mano e sparare ad altre persone e vederli sanguinare e morire addestrarli sin da piccoli genera, rifletteteci un attimo, non ci vuole tanto, una insensibilità verso questo atto. Quindi, se il bambino per migliaia di volte ha ammazzato dei personaggi virtuali, ma con una visuale inassociato, perché sono quelli i giochi, cioè la visuale è con i tuoi occhi, quindi tu letteralmente ti vedi, adesso tra l'altro con la realtà virtuale e con gli occhialetti, tu vedi veramente come se stessi guardando con i tuoi occhi, quindi tu stai giocando ma stai ammazzando gente. Che vuol dire? Crei inconsciamente un'insensibilità all'uccisione, alla guerra. E a quel punto che succede se quel bambino che ha giocato da quando aveva 5 anni a sti giochi, poi a 18 anni lo mandano in guerra? Quello non vede l'ora. Non solo non vede l'ora, ma potrà uccidere senza problemi. perché tanto è una cosa che ha fatto migliaia e migliaia di volte, gli viene inconscia anzi non solo gli viene inconscia, ma è anche bravo è già diventato un buon cecchino quindi in pratica quei giochi là, se la vogliamo dire tutta, stanno creando dei soldati li stanno già addestrando come soldati E vuoi mettere se hai giocato sempre a quei giochi che quando diventi grande e c'è la chiamata di I want you, la tua nazione vuole te, vieni, arruolati, perché dobbiamo fare, dire, proteggere i nostri territori, spaccare le palme, mantenere la pace, eccetera, il bambino non vede l'ora, l'ha fatto per anni, è già abituato, non vede l'ora di imbracciare un altro fucile e continuare a giocare e a sentirsi bimbo, a fare quello che già faceva prima. quindi io prima ci giocavo, ripeto non ci ho mai giocato tanto e non mi sono mai piaciuti preferivo altro tipo, però il oggi come oggi penso che tutta quella serie di giochi sia fatta davvero per addestrare i bambini a diventare dei buoni militari addestrarli a sparare, addestrarli a reagire, addestrarli a fare strategie, addestrarli a fare tante cose Pensateci, cerchiamo, siete genitori, di ragionare meglio su cosa far vedere ai bambini e cosa no, ok? Trovo un consiglio che vi do, poi fate un po' come vi pare.










