SEI PRONTO A RICEVERE? - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Monologo in italiano di Daniele Penna che riflette sull'importanza di essere pronti a ricevere ciò che la vita offre. Contrappone l'atteggiamento dell'ego (lamentela, attaccamento alla perdita) alla parte più distaccata che sa che ciò che arriva è il meglio per noi; sottolinea la differenza tra sperare e essere pronti a ricevere, usando metafore (corriere che non trova nessuno, scrittura automatica) e consigli pratici su come mantenere apertura e gratitudine.
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L'Importanza di saper ricevere. Cioè, allora, se ci credete che tutto arriva, perché poi il problema di fondo è che le persone, questa è una cosa che ho sempre detto, le persone ci credono fino a un certo punto. Cioè, c'è una frase che a me rimbalza nella testa, un po' come rimbalza il microfono, che a me rimbalza nella testa da tanto tempo, che fu uno dei miei momenti di illuminazione più grandi, che nel momento in cui magari hai un po' di sconforto, no? Un evento inatteso, qualcosa che è andato a stocco, che non è andata come prevedevi, qualcosa che... insomma, qualunque cosa che non è andata come doveva, secondo te, in realtà puoi a livello egoico e terreno restarci male perchè ovviamente sempre detto noi viviamo almeno io per quanto mi riguarda io mi scindo in più posizioni quindi c'è la mia parte egoica per cui la mia parte egoica terrena è egoica quindi è ancora stimolata dagli stimoli che di cui l'ego ha quindi il vaffanculo te lo manda anche il giudizio può anche farlo, ma è la parte quella più terrena, quella che è stata condizionata dalle varie illusioni di cui parlavamo prima. Nell'altra parte, quella un po' più divisa dall'ego, sa bene che le cose ti arrivano perché sono le cose migliori per te e se qualcosa va via o se qualcosa si perde è perché sta arrivando qualcosa di meglio infatti c'è una frase che diceva, l'ho letto l'altra volta da qualche parte, diceva qualcosa del tipo tu ti lamenti di quello che hai perso perché non sai ancora quello che ti sta per arrivare perché se lo sapessi non ti lamenteresti, ne staresti grato è uno dei momenti che mi ricordo di più di cui tra l'altro ho un foglio in scrittura automatica una volta che fa un evento molto particolare dove venni veramente colpito da un'illuminazione e dove senti la necessità di scrivere, perché altro che flow, scrissi in scrittura automatica, non so chi mi mandava quella roba per 6-7 fogli, tra l'altro molti di questi illegibili, ma non ricordo neanche, cioè in quel momento mentre mi arrivavano quelle parole erano chiare per me, quindi lì ho capito, ma la cosa che mi colpì fu alla fine la frase che venne letteralmente incisa sul foglio. Mi emoziono anche, ma ricordo ancora. Cioè praticamente è come se la penna fosse stata usata tipo coltello e su tutto il foglio venne scritto ci credi o no? Punto esclamativo, punto interrogativo. E questa domanda, ci credi o no, cioè ci credi o no, per me è costante quando qualcosa accade. Allora, io sì, posso anche prendermela, perché a volte veramente ci sono cose che o ti sconfortano o davvero ti fanno cadere i concetti veramente, te li fanno letteralmente cadere. E possono essere eventi, possono essere persone, possono essere ragionamenti, possono essere qualunque cosa. possono essere gli asiatici che il loro modo di fare che è una roba che veramente o hai tanta pazienza o dovresti sparare a tutti e non vi sto raccontando perché sono barzellette davvero Per cui, puoi prendertela a livello egoico, ma poi dentro arriva subito quella frase che dice, ma ci credi o no? Stai sereno, stai tranquillo, che se le cose sono accadute, è perché sta arrivando di meglio, ho fatto spazio. È come se una parte al di fuori di me stesse dicendo, stai tranquillo, stai sereno. E perché stai sereno? Perché e questo è importante, questo è veramente importante perchè c'è un altro grande segreto della leggera attrazione perchè l'abbiamo detto negli altri video un po' ovunque chiedi, credi, ricevi l'altra volta io mi sono soffermato sul credi perchè è vero che tu vedi ciò che credi di vedere cioè ciò in cui credi, vedi ciò in cui credi ma è anche vero che ricevi quando sei pronto a ricevere Perché se non sei pronto a ricevere, potrebbe anche darsi che l'universo, la tua animo, chi per lui, sta lì pronto a dartelo, ma tu non stai lì pronto a riceverlo. È come se tu non stessi in casa e non ci torni in casa. Quello è il corriere. Passa e non te trova. Passa e non te trova. Passa e non te trova. Perché in do cazzo stai? Stai in giro a lamentarte, stai in giro a preoccuparte, stai in giro a farti le pippe mentali, stai in giro a dire, ah, bastardo quello, ah, quello lì, ah... oh povero me che non c'ho più, ho perso quello, ho perso quell'altro se stiamo nella vibrazione dell'ho perso non stiamo nella vibrazione del pronto a ricevere è un po' come dire ho perso le chiavi della macchina nell'altro isolato e perdo tutto il giorno a cercare le chiavi della macchina dall'altra parte mentre il postino arriva per regalarci una macchina tre volte meglio e non ci trova E quello via e sa, riporta. E tu stai lì ancora a cercare le chiavi e a lamentarti che perso le chiavi della tua vecchia macchina sgarroppata. Quando, se fossi rimasto a casa ad aspettà, forse... ...saresti stato pronto a ricevere l'altro. Ovvio che, attenzione, aspettare non vuol dire sì, vabbè, aspetto e spero, perché speranza e essere pronti a ricevere sono due cose totalmente differenti. Ma non mi venite a dire, ma tu hai detto che non bisogna sperare, infatti non sto dicendo che bisogna sperare. La vibrazione della speranza è perfettamente inutile. La vibrazione dell'essere pronti a ricevere e del meritare di ricevere, attenzione, sottolineo, meritare di ricevere, qui potrebbe uscire una bella scritta, meritare. di ricevere è un'altra cosa perché lo accennavamo prima se qualcuno ti fa un dono, se qualcuno ti fa una donazione, se qualcuno ti regala qualcosa grazie punto non star lì a dire no non me lo merito, no non lo voglio, no è troppo per me, no ci avrà un secondo fine, via sto cazzo di regalo e zitto! già vede quanta gente magari, sarà capitato a qualcuno di voi, avete ricevuto un regalo magari secondo le vostre regole troppo costoso, o meglio, secondo il vostro valore troppo costoso, basandovi sul vostro valore, e avete detto, no, no, no, non posso accettarlo. Ma come non posso accettarlo? Ragazzi, cioè non posso accettarlo, voi state nella vibrazione del, ah sì, non l'accetti, non te manno più niente. È ovvio, no? Cioè, se non sei in grado di ricevere, io do a qualcun altro. Ma è giusto così? Ma se ci pensate è abbastanza palese. Se voi andate da un amico, gli regalate una cosa e lui dice no, no, no, non posso accettarlo, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, Ma, ti ripeto, ci casca anch'io, che a volte veramente ti succedono delle robe che dici, ma porca troia! Non è possibile! Però, poi, se ti elevi un attimo nella posizione di chissà determinate cose e ti rimbomba nella testa quella frasettina che dice ci credi o no, oh, e allora stai sereno, stai nella condizione dell'accettare che non ti preoccupare che moriva. Ma non solo, attenzione, ripeto, è differente l'essere pronti a ricevere dallo sperare, perché l'essere pronti a ricevere vuol dire che state lì a guardare in giro, cioè se avete perso le chiavi e state solo a soffermarvi con il vostro con il vostro con la vostra attenzione su ciò che avete perso vi perdete tutto quello che vi può arrivare quindi l'essere pronti a ricevere non vuol dire sperare e non vuol dire neanche porre l'attenzione sul su ciò che avete perso o su ciò che è andato storto, su quello che sia, sul passato, quello che è. Passato è passato, scordarmi c'è lo passato, se me ne volevo essare, diceva il vecchio detto. Quindi questo è fondamentale, visto che è venuta questa cosa dal flusso, ve l'ho voluta approfondire un attimo, perché è sempre utile, è una cosa che succede anche a me, per quanto possa avere illuminazioni e conoscenze, ma non ci dimentichiamo che vivendo in un mondo comune di comuni mortali, devi far il comune mortale, quindi devi vestirti da comune mortale tutti i giorni, e da comune mortale i vaffanculo si sprecano, cioè è normale che bene o male la tua dose di vaffanculo quotidiani li spendi subito, in maniera abbastanza veloce. certi di spendere sempre meno, però poi sai benissimo che le cose accadono per un motivo, quindi passato l'ego vai a vedere la motivazione, comprendi il messaggio, scopri quello che dovevi imparare, vai oltre e rimani nel ricevere, guardando in giro e non più focalizzandoti sul passato o sulla persona o sull'evento o su questo e quest'altro.










