Sei sucuro che lo vuoi davvero? - Le Perle del Follow the Flow

Daniele Penna delivers a reflective Italian monologue (YouTube video) on aligning actions with true priorities, the gap between what people say and what they do, the importance of self-observation and inner work, plus the challenge of achieving presence (with a reference to Buddhist monks' long practices). He gives a practical exercise: repeatedly ask yourself "why do I really want to do this?" to uncover true motives.
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Se soltanto fossimo in grado di osservare costantemente ci renderemo conto che è altro che linguaggio universale, abbiamo un universo intero che ci parla in polifonia in tutte le maniere in ogni singolo istante se soltanto ci fermassimo ad ascoltare e osservare e oggi mi rendo conto che ad esempio, questo è un bel messaggio, la mia schermata è ferma questo mi fa riflettere ancora di più su la mia domanda che mi si pone spontanea è ultimamente ti sei un po' fermato e anche la schermata me lo sta ricordando. E Simone che mi dice la Champion mi fa pensare come a volte la nostra mente si defocalizzi su qualcos'altro distogliendosi da quello che è davvero importante. Sappiamo che ci muoviamo per i bisogni, ci muoviamo per mille altre cose che sono diverse dalle vere motivazioni, o meglio, da quelle che ci raccontiamo, perché c'è la differenza tra ciò che ci raccontiamo e ciò che realmente facciamo. Infatti ho fatto l'ultimo video del Demotivatore apposta, che se non avete visto, guardate il video del Demotivatore che ho pubblicato a Pasquetta. che si chiama smettila smettila smettila perchè smettila di raccontarti cazzate fondamentalmente adesso youtube come al solito mi bannerà pure questo video perchè dico cazzate che è vero che dico cazzate smettetela di dirvi cazzate smettetela di raccontarvi frottole per un semplice motivo e qui vi do subito la prima perla a prima mattina qui alla prima serata La perla di questa serata speciale, che poi in realtà di speciale non c'è niente perché alla fine il fatto che compi agli anni, ripeto, è completamente irrilevante, ma è rilevante il fatto che oggi mi sia reso conto di una cosa. È una cosa interessante che io spiego spesso a quelle poche persone che hanno la sfortuna di capitarmi vicino per un periodo di tempo, perché è difficile che riescano a resistere più di un periodo di tempo, perché dopo un po' mi hanno affanculo, è normale, è quasi impossibile resistere mia presenza, perché è come stare costantemente di fronte a uno specchio, e non è facile stare costantemente di fronte a uno specchio, soprattutto se non vi accettate e se non volete fare niente per cambiare. Quello che dico è irrilevante ciò che raccontate agli altri, che è quello che dico nel video del demotivatore. E' rilevante quello che raccontate, le varie dissonanze, le varie cose belle che servono per farvi giudicare bene dagli altri. E' rilevante i buoni propositi. Sono un po' come i buoni propositi di fine anno. Quanti di voi hanno fatto i buoni propositi di fine anno? Si arriva a fine anno e si dice, ah, quel prossimo anno smetterò di fumare, perderò dieci chili, farò questo, farò quest'altro. In realtà arrivate all'anno dopo e vi ritrovate peggio di prima, che siete ingrassati ancora di più, fumate ancora di più e i buoni propositi siete infilati in quel posto, insieme al panettone. Per cui è completamente irrilevante ciò che si dice a parole. C'era una frase importante che vi dovreste stampare in testa che dice, sono le vostre azioni che definiscono le vostre priorità, non le vostre chiacchiere. Le priorità sono date dalle azioni, quindi vi basta vedere una persona su cosa esattamente dedica la maggior parte del proprio tempo e comprendete le sue reali priorità, non quello che vi racconta. Perché se una persona dice io voglio cambiare il mondo, voglio aiutare la gente a vivere meglio, voglio salvare i bambini, voglio risolvere la fame del mondo. e in realtà durante la sua settimana, prendete la settimana di questa persona e vi rendete conto che per otto ore al giorno ha dormito, per altre otto ore ha magnato e per altre quattro ore è andato in palestra perché non si accetta il suo fisico e si deve pompare, per le altre quattro ha cercato di trombarsi qualcuno. Irrilevante il fatto che dice che vuole salvare i bambini dalla fame del mondo, perché le azioni hanno dimostrato le reali priorità, capite? Quindi, e questo vale per voi stessi. Questa è la prima cosa che dovreste fare. Lasciate perdere gli altri, perché prima di poter osservare gli altri dovreste essere in grado di saper osservare bene voi stessi. Ma in realtà si tende a stare costantemente fuori per evitare di stare dentro, perché dentro abbiamo quella piscina piena di merda dove dentro c'è il diamante, eccetera eccetera, di cui abbiamo parlato enne volte. quindi la prima perla di oggi è proprio questa ed è un esercizio che vi consiglio di fare insieme a quella del demotivatore che vi chiede di qualunque azione prima di farla chiedetevi perché davvero la volete fare e dopo che vi siete dati la prima scusa chiedetevi davvero perché davvero la volete fare e dopo che vi siete dati la seconda scusa chiedetevi di nuovo ma ok ma davvero perché la voglio fare e così via e andrete a scoprire in fondo in fondo in fondo che lo farete sempre per un semplice motivo che non è quello di salvare gli animali che stanno nei macelli o aiutare i bambini poveri del Nicaragua. Capite? E' completamente diverso. Quindi sono le vostre azioni che definiscono le vostre priorità. Osservate quanto tempo dedicate a qualunque cosa e scoprirete quali sono le vostre priorità. Tanto per darvi un'idea, se contate il tempo che dedicate al vostro corpo esteriore, vi renderete conto che è decine di volte superiore, se non migliaia di volte superiore al tempo che dedicate al vostro corpo interiore. E vi lamentate che poi il vostro corpo interiore vi piega calci nel culo e non lo ascoltate? Ovvio. se voi dedicaste lo stesso tempo che dedicate per lavarvi, pulirvi, truccarvi, andare in palestra, camminare, correre, fare esercizi, qualunque cosa, andare al parrucchiere, farvi le unghie, qualunque roba prendete tutto questo tempo settimanale, mettetelo assieme e poi vedete quanto tempo dedicate a voi stessi dentro dentro vuol dire da soli, occhi chiusi e iniziamo a ragionare E iniziamo a ragionare perché lì inizia il bello. Lì iniziate a conoscere la persona più importante della vostra vita. L'unica che dovresti accettare, comprendere e da cui farvi accettare e diventare una vera squadra. Non tutto il resto che sta fuori. E questa è la vera differenza. Quindi, poi ovviamente attenzione, non è che iniziate a dedicare tempo e risolvete. Oggi spiegavo come i monaci buddhisti per un'intera vita cercano di raggiungere la presenza. C'è gente che dice, ah io riesco a essere presente, osservo tutto, ma è vero o niente. Osserverà giusto il 3-4% di quello che vede, perché tutto il resto se lo perde. Perché abbiamo sempre un limite mentale, il 7 è più o meno 2, per cui se non sapete che cosa guardare, voi guarderete soltanto quello che sapete che potete guardare, quindi è rilevante. I monaci buddhisti poi si svegliano alle 4 di mattina, cominciano a meditare 4 ore, poi vanno scalzi alle 7 in giro a cercare qualcosa da mangiare che le persone gli danno come come dono, perché è sempre bene iniziare a dare. nella prima mattina, quindi bisognebbe svegliarsi. La prima cosa che bisognerebbe fare la mattina appena si sveglia, bisognerebbe dare. Non darla, non cominciate voi uomini a dire, ah vedi ha detto Daniele che me la devi dare la prima mattina. No, ho detto che bisognerebbe dare qualcosa agli altri. Non cominciate a fraintendere uomini, qui so che c'è qualcuno che pensa solo a quello, che poi non è che sia grave, basterebbe ammetterelo. Quindi gli danno qualcosa da mangiare, questi vanno scalzi per tutta la città, dopodiché tornano, mangiano e ricominciano a meditare. Questo fanno i monaci nella speranza di trovare la presenza, cioè di essere presenti nell'attimo in cui vivono, nel qui ed ora. E mica ci riescono. Stanno lì anni, anni, anni, anni, decine di anni a cercare di vedere la presenza e loro fanno solo questo. Poi c'è gente che spera di trovare la presenza e di accorgersi mentre fa mille altre cose. No, fate mille altre cose. O fate mille altre cose, o fate quello. Ragazzi, non riuscite a fare più cose in contemporanea. Levatevi dalla testa che è vero che la mente riesce a fare più cose in contemporanea, ma non questo. Cioè, la presenza, per essere presenti, devi essere presenti. Non puoi fare altre cose. Se fai altre cose, stai facendo altre cose. Basta. E se stai facendo altre cose, stai scrivendo le tue priorità perché quelle cose sono le tue priorità quindi in base a come dedichi il tempo ogni singolo giorno stai definendo le tue priorità le chiacchiere non servono a niente tutto quello che si dice a chiacchiere non serve a niente come quelli che dicono ah si mi impegnerò a fare questo, questo e questo e poi non fanno un cazzo o comunque lo dicono ma in realtà non si impegnano anche quando gli fai notare come potrebbero impegnarsi però magari dicono, eh no, però secondo me si potrebbe fare in quest'altra maniera, in realtà quest'altra maniera è l'ego che dice, che cerca di proteggere e di fargli rientrare sempre nello stesso schema.










