Si può creare un paese migliore? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna responds to a viewer asking whether one can create a better country. He recounts his own strenuous efforts to improve Italy and uses a beach-cleaning metaphor to show how bureaucratic rules, fines, and social resistance block civic action; his conclusion is that people will help only if the system and others want to be helped, otherwise repeated sabotage leads to withdrawal. The tone is frustrated, candid, and colloquial.
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Ma tu dici sempre che sempre è l'italia di qua di là sempre lo stesso pensiero negativo sul paese ma non sarebbe meglio sforzarsi di migliorare il paese e creare un posto migliore allora Maurizio in realtà non ho dato un pensiero negativo sul paese io mi sono fatto un culo quanto una casa per cercare di rendere l'italia un posto migliore sarebbe carino se l'italia non cercasse di mettertelo in quel posto ogni cosa tu fai ok per cui ti faccio un esempio Maurizio o Mauricio ipotizziamo che tu abbia un'idea per rendere quel posto un posto migliore, ok? diciamo che c'è una spiaggia, usiamo questa metafora, c'è una spiaggia completamente inquinata, tu dici cazzo io ci vivo in questa spiaggia, no no, io sta spiaggia la voglio pulire, va bene? allora che ti succede? che tu cominci, ti metti lì e organizzi, fai, crei tutta un'associazione, fai un sacco di amici, vanno lì e si mettono a pulire la spiaggia appena ti metti lì a pulire la spiaggia arriva il guardiano e dice no ragazzi voi non lo potete fare adesso siete tutti multati e dovete pagare ma come stiamo pulendo la spiaggia è sporca è una merda lo dovresti fare tu non lo fai lo facciamo noi no non si può è vietato dovete pagare multa cazzo porca troia e vabbè non lo sapevi paghi però la spiaggia è tua, tu vuoi continuare a fare qualcosa. Allora che dici? Allora adesso facciamo così, cambio il guardiano, cambio le cose così divento io il guardiano e posso fa' sta cosa e quindi te inventi, fai, entri in politica, cambi il guardiano, finalmente vai lì, cominci a pulire la spiaggia, fai sti vagoni di mondizia e finalmente c'hai sta vagonata di mondizia che hai tolto dalla spiaggia, arriva un'altra guardia e ti dice, ah c'è la vagonata di mondizia, hai pagato la tasta su di mondizia? Sai quant'è la tassa sull'immondizia? Di più di tutto quello che vi potete permettere. Quindi che fate? O pagate adesso, non solo paghi per la tassa dell'immondizia, paghi perché stai usando un camion che non è autorizzato, paghi per l'ombra che il tuo camion sta facendo sulla marciapiede che non è autorizzata perché non la stai pagando, paghi per il solo pubblico, quindi o tutta sta monnezza la rimetti sulla spiaggia e tu vai a lasciare tutto questo, oppure ti metto un gabbia. E tu che fai? Continui? no, fai quello che fanno loro, fai quello che dicono loro perché stai in un sistema che ha determinate regole e allora prendi tutto, ributti tutto sulla spiaggia e cambi spiaggia questo è purtroppo ragazzi va benissimo, va benissimo cambiare un posto ma almeno cercate di non mettermi nel culo ogni volta che mi muovo almeno quello. Io dico sempre voi potete tendere la mano, voi potete tendere la mano, questo è lo stesso discorso di quando cercate di aiutare qualcuno. Io tendo una mano Ma se quando tendo la mano tu mi ci dai una coltellata sulla mano o mi ci dai una forchettata sulla mano, io la mano non te la tengo più, Tesa. La ritraggo. E non te la do più! Perché se tu me la inforchetti o me la coltelli, io la mano non te la tendo più. E questo è il problema. Quindi, è vero miglioriamo il mondo, è vero aiutiamo gli altri, ma a patto che il mondo voglia essere migliorato e che gli altri vogliono essere aiutati, se no sti cazzi, passatemi il termine. Se no torniamo al discorso che dobbiamo fare, fare, fare, fare, e la domanda con cui abbiamo iniziato questo follow the flow ci ritorna costantemente. Ma che cazzo corri a fa? Che lo fai a fa? Perché? Capisci? Questo è il principio.










