SPERIMENTARE LA POVERTÀ PUÒ ESSERE UN PIACERE? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna argues that pleasure is deeply personal, shaped by childhood and family history. He says changing what feels good requires study and practice, not just awareness, because gratifying behaviors stick around because they deliver dopamine and concrete reference points.
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Morpheus, anche sperimentare la povertà è un piacere? Morpheus, non c'è una lista di generatori di piacere. Ognuno c'è il suo. Ognuno c'è il suo. Che io posso... Quando ho visto questa, a me ha dato dopamina. Tu mo mi dirai perché. Che cazzo ne so. Cioè, non lo so. Potrebbe anche venire da vite passate. Quando mi è stata regalata sta roba, che tu dici, ma che è sta roba? Cioè, un pezzo di bambù tagliato. mi ha dato una botta di piacere, mi dirai magari non è lo stesso piacere che puoi avere magari quando vedi realizzato un progetto ma se ti dovessi dare nella scala di emissione di dopamina da 0 a 100 questo magari mi ha dato 2, 3 quindi mi vuoi far piacere regalami una spada un coltello non ci faccio una mazza però mi genera una botta di piacere quindi non c'è un una scala, una lista di cose che hanno piacere. Guardate, io ormai c'ho una certa età, se fatta una certa, ho incontrato davvero talmente tante persone e ne ho conosciute, sono entrato nella loro testa, che davvero credo di aver visto un tale range di modalità di generarsi piaceri che se avessi il giudizio dovrei veramente dire questo mondo è veramente malato ma dopo un po' ti rendi conto che non c'è un giusto sbagliato è il suo modo è il suo modo a me può sembrare assurdo che uno abbia la generazione di piacere da rischiare la vita per me è assurdo a tanta gente invece piace vabbè, ok, ognuno c'ha il suo ma abbiamo delle storie diverse, no? abbiamo delle storie diverse, quindi tutto viene dalla nostra infanzia, a volte dalle vite passate ma da dove arriva, sì, come, dove, quando ok, può anche essere interessante posso capirne il motivo, ma non è che capendone il motivo cambi qualcosa cioè, intanto, capiamo la nostra mappa, capiamo che cosa ci genera piacere senza le sovrastrutture che ci raccontiamo e a quel punto capiamo dove stiamo andando? perchè spesso e volentieri capiremo perchè alcune persone non le mandiamo a cagare alcuni comportamenti noi non li cambiamo tantissime persone dicono ad esempio, questa cosa qui non mi piace da oggi la cambio ma in realtà non cambieranno niente ma perchè non cambieranno niente? uno perchè non si impegnano ma perchè non si impegnano? perchè nell'impegno non c'è la stessa gratificazione che c'è nel continuare quel comportamento perchè se quel comportamento c'è vuol dire che è gratificante Anche se può sembrare assurdo, quel comportamento continua a esistere perché è più gratificante del comportamento opposto che si dice che ci si vorrebbe impegnare ad avere. Ecco perché non cambia. È semplice. non solo i comportamenti che si hanno da sempre, si hanno riferimenti da sempre, i comportamenti nuovi spesso e volentieri non si hanno riferimenti, perché i tuoi genitori magari non hai riferimento da parte loro, non sai come fare, eccetera. Cioè, se tu hai avuto dei genitori che hanno sempre perso del denaro, capisci che, bene o male, se tu fai come ha fatto tuo padre, tu ti senti gratificato. Cioè, io se perdevo soldi, mi sentivo gratificato. Perché? Perché mi sentivo figo. Perché? Perché lo faceva Paolo, lo faccio anch'io. è assurdo, ma quando lo scopri questo sistema malato dentro di me, cioè malato, disfunzionale, il bambino per lui è funzionalissimo, è logico, è logico, per me da grande non era più funzionale, mi faceva un culo, una casa poi li perdevo, e poi dici vabbè ok lo voglio togliere, ma non ho riferimenti, non ho riferimenti, Quindi da lì è iniziato il mio percorso, studia, cerca, studia, cerca, studia, cerca, studia, cerca, crea, fai, dici, finché cambiano. Ma non crediate che le cose soltanto perché le scoprite cambiano, cambiano mazza, le osserverete, le osserverete.










