A short YouTube response by Daniele Penna about the subjective experience of being "out of time" when in presence. Penna explains that presence often makes perception feel like slow motion (a 'moviola' effect), uses examples (eating, walking), and links the phenomenon to mindfulness practices such as vipassana and observer-level awareness that allows finer observation of sensations.
Chapters
Molto spesso, quando sono nella presenza, mi vedo in una sorta di moviola rallentatore. Tutto avviene in modo molto lento, come se fossi fuori dal tempo. Puoi spiegarmi come mai? No, non ne ho idea, però... però potrebbe essere un effetto simpatico, nel senso che quando ti vedi da fuori e ti vedi da un livello dell'osservatore, ok? In fisica quantistica si parla proprio dell'osservatore, l'osservatore che poi riesce a manipolare la realtà. Quindi nella posizione dell'osservatore tu in realtà lo puoi anche manipolare il tempo, cioè non vedi le cose nella velocità normale, è un esercizio che puoi fare anche a occhi chiusi, a occhi chiusi tu puoi gestire tranquillamente la velocità di un'immagine o di una scena, puoi farla andare più avanti, più velocemente, indietro, scusa, puoi farla andare più velocemente o meno velocemente, ci sono esercizi apposta che lavorano proprio su questo, sono sotto modalità, ma in realtà questo può accadere anche in una fase di presenza, cioè se tu hai bisogno di vedere qualcosa con più dettagli, lo vedi come se fosse il rallentatore, ma in realtà quando sei presente è normale essere il rallentatore. Mi capita, io sono una persona che mangia, divora. Per me il cibo, se mi devo nutrire, prima me ne nutro, prima me lo levo dalle palle. E quindi mangio abbastanza velocemente, cosa che non fa neanche bene. tranne quando mangio in presenza. Quando mangio in presenza posso stare a mangiarmi un piatto che normalmente magari ci avrei messo tre minuti a mangiarlo, ci posso mettere mezz'ora. Perché? Perché la presenza mi permette di osservare, di gustare, di sentire i cambiamenti di sapore a ogni masticazione. La presenza ti porta a rallentare tutto. Ti ricordo che un esercizio di presenza è proprio la vipassana. Quando fare un passo o due passi potrebbero volerci ore, perché per farlo devi essere completamente presente. Quindi ci sta che la presenza rallenta tutto, proprio perché per essere presente hai bisogno di più tempo per osservare tutto quello che c'è. Quindi ci sta.