STRATI DELLA CIPOLLA, REPRESSIONI E DIPENDENZE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna uses the onion metaphor to explain how we build protective layers around our core wounds. These layers become strategies that harden into addictions and repressions. He argues we need to dig down to find what we're really protecting and rebuild from there.
Chapters
La cipolla è simpatica perché rappresenta benissimo la nostra versione della mente cosa vuol dire? la cipolla la conoscete, l'avete vista? ha questa pellicola fuori e poi dentro c'è la cipolla delle proprie che succede che la cipolla è un po' come siamo noi, cioè noi ci vediamo così e ci vediamo con questa pellicola, con questa maschera fuori e crediamo di essere quella roba lì, bella, colorata, bella, se uno scalogne è più viola invece se una cipolla è un po' più dorata, tutta una cosa bella figa. Arriva un certo punto della vita in cui tu ti rendi conto che c'è un velo, c'è un velo tra quello che pensi di essere quello che vedi fuori o quello che gli altri vedono e capisci che c'è sto velo e levi sto velo e quindi quella pellicola della cipolla l'hai levata in quel momento tu ti senti illuminato, gioca, oh, ho capito tutto no, in realtà non hai capito una minchia, cioè hai semplicemente tolto il primo velo che è proprio il primo velo da quel momento in poi tu pensi di aver capito tutto e continui la tua vita dall'alto del tuo aver capito tutto fino a che... pi' in altra tramvata molto simile a quelle che prendevi prima e dicevi a cazzo, e no quello no ho capito tutto, quello era solo un velo e togli un pezzo della cipolla una foglia della cipolla, sapete, è una foglia, fondamentalmente, un pezzo della cipolla. A che dici? Ah, vedi il pezzo, questo era quello grosso. Io prima avevo tolto solo un velo. Eccolo qui, il vero pezzo che dovevo togliere. Adesso sono andato in profondità. Adesso ho capito tutto. Adesso ho unito i puntini. Adesso comprendo come funziona la mia testa, il mio corpo, le mie nozioni e così via. Adesso cazzo è un'altra cosa. o adesso sono passato un altro livello, posso dire sì, tu non capisci, tu stai ancora vedendo i veli, io ho capito tutto ciò là, ci puoi... E vai avanti così un altro po', fino a quando? P'in altra trambata. P'in altra trambata e se stai nell'ottica ancora del comprendere il perché, per come, dove, cosa ti vuole dire, i messaggi, eccetera, sai che succede? Che capisci che quel velo che hai tolto prima, quella prima foglia, era solo una prima foglia e lì, riguardando la tua cipolla, dici, oh cazzo, qua ce n'è un'altra e togli l'altra e lì... E lì hai capito tutto! Lì, lì non c'è più speranza, c'è lì! Lì hai capito tutto e pensi davvero di essere passato a un altro livello, cioè sei quasi tipo Osho, capito? A quel punto lì, quando hai tolto il secondo strato di cipolla. Hai compreso tutto. Ah no, perché io facevo così? Perché ho il bisogno, l'abbandono, le cose, mio padre, le cose... unisci tutte ste cose e capisci perchè ho creato quella cosa lì, perchè mi serviva per questo e quest'altro è il bisogno, il costo, i miei genitori... e pensi che hai capito tutto e vai dagli altri, perchè tu non capisci, tu stai a un livello più basso, come io sto... E' lì solo perchè hai levato due strati da cipolla. Fino a che... Pam! Un'altra batosta. E comprendi che c'è un altro strato. E ogni volta ricomincia sta manfrina. Ogni volta che tu arrivi a comprendere che c'è un altro strato della cipolla e lo togli, pensi di aver capito tutto. Ora, il flow lab è uno strato della cipolla. Il flow lab è uno strato della cipolla che oggi a me sembra, wow, cazzo, mi si è aperto un mondo. Quando ho capito tutta sta roba qui, cioè veramente mi si è aperta un mondo, mi si è aperto un mondo. Cazzo, adesso sto capendo, adesso vedo. Ma questo concetto di adesso vedo è lo stesso principio che io ho visto e ho sentito dentro di me ogni volta che ho tolto uno strato della cipolla. cioè ogni volta che ho compreso qualcosa ho detto cazzo adesso vedo, adesso vedo il mondo in maniera completamente diversa ed era vero in quel momento fino a che non ho tolto un altro strato e adesso lo vedo in un modo completamente diverso quindi lo vedo con occhi, è un po' come se è un po' come se aumentassi l'angolazione del mio obiettivo sapete quando avete una fotocamera di quelle vere, noi telefonini, cioè le reflex che avete gli obiettivi. Ci avete degli obiettivi tipo gli zoom, per cui un 300 mm ti diventa, cioè ti prende un angolo molto piccolo, quindi ti prende soltanto un pezzetto e te lo zoom. Invece poi ci sono i wide range, come si chiamano? i fisciai, quelli che ti allargano l'angolo, quindi fino quasi a farti vedere 360 gradi, no, fino a 180 gradi. Ecco, lo strato della cipolla che viene tolto è un po' come se tu prima riuscivi a vedere così, poi riesci a vedere un po' così, e pensi di vedere tutto, in realtà stai vedendo soltanto un qualche angolo in più. Ecco perché voglio continuare la ricerca, cioè voglio continuare l'angolazione, voglio continuare a vedere di più, e voglio portare voi a vedere di più. Voglio portare voi a vedere di più dove, vi ripeto, non ci saranno delle soluzioni o delle risposte, non vi dirò come si fa ad attrarre l'uomo dalla vostra vita. non parleremo di legge di attrazione, non ci saranno tecniche miracolose, non ci saranno bacchette magiche, non ci sarà tutta quella roba, per quello andate dagli altri, ci sono tantissime persone che hanno la verità in mano, se volete una loro verità andate da loro, io non ho verità, io ho solo dubbi, ho soltanto ricerche da portare avanti, quindi le ricerche hanno bisogno di altre teste, hanno bisogno di un brainstorm, hanno bisogno di altri punti di vista, perché i miei si fermano a un certo punto. tra l'altro mi sono reso conto di essere anche abbastanza limitato nelle mie visioni, perché mi rendo conto dall'alto della mia esperienza, che è nulla, perché saranno 25-30 anni circa, che non è che sia così tanto geniale, perché ancora oggi delle cose palesi a volte le sottovaluto. Ma perché? Perché io posso far riferimento, appunto come vi dicevo prima, solo alla mia esperienza cioè io posso mettere e vedere le cose solo in base alla mia esperienza personale quindi cosa faccio? cerco di aumentare le mie esperienze per poter vedere di più ma se una determinata cosa non sta nella mia esperienza, cazzo non la vedo cioè per me è assurda, per me è inconcepibile e non riesco a comprendere che questa potrebbe essere uno strato della cipolla di quelli più profondi quando magari la sottovaluti e pensi che è una roba così. dove voglio arrivare, perché lo stato della cipolla ci torna utile per capire dove siamo e come sono arrivato a quello che faremo nel lab, di cui poi vi parlerò. Quindi sia chiaro, appunto, questa era la risposta a chi mi chiedeva se si registrerà o se ci sarà lo streaming online del lab, no, non ci sarà assolutamente niente. E chi sarà lì capirà perché, perché non se ne può proprio parlare. Perché questo tipo di ricerca viene da quel mondo di cui non se ne può parlare. Da cui non se ne può parlare. Quindi non stiamo parlando di roba imparata da qualche americano, da qualche libro, non la trovate da nessuna parte. Perché è un'unione di puntini di 25 anni, quindi vi dovrei dare tutta una serie di conoscenze e quando avete tutta quella serie di conoscenze potete comprenderle e metterle in ordine. il concetto della cipolla è appunto questo cioè più vai avanti più sfogli la cipolla più diventa piccola e ci rendiamo conto che ammano ammano che togliamo stiamo togliendo gli strati più grossi ma quelli più interni sono proprio quelli più piccini anzi quello proprio interno interno interno il cuore della cipolla è proprio piccolo proprio piccolo piccolo piccolo piccolo quindi noi crediamo che lo strato più grande, quello esterno, sia quello più importante in verità è quello più piccolo e più nascosto che fa la differenza cioè, dobbiamo ricordare che la cipolla nasce al contrario, cioè noi la vediamo grande, ma in realtà nasce dal germoglio quindi, vabbè, la cipolla in realtà nasce sotto, è una radice Comunque sia, nasce dal centro e poi si ingrandisce. Quindi che cosa vuol dire? Vuol dire che il cuore è il vero cuore. Le foglie attorno, cosa sono? Sono le protezioni a quel cuore. Quindi che succede? Che più la cipolla è grande, più le protezioni attorno diventano grandi. per far sì che tu a quel cuore non ci devi arrivare in nessuna maniera al mondo perché quello è il fulcro e quel fulcro spesso e volentieri è piccolo cioè può essere una minchiata pazzesca vista da fuori vista da fuori ma per la persona è la cosa più importante del mondo e questo è complesso da comprendere questo è molto complesso da comprendere anche per me dall'alto del mio nulla di 30 quasi anni di studi non è facile da comprendere dove voglio arrivare adesso ci arrivo perché oggi si chiama cipolle, repressioni e dipendenze perché gli strati della cipolla o della verza o di quello che ve pare non è che proteggono solo il cuore del problema, il cuore della cipolla, il cuore della verza dagli altri ma lo proteggono anche da voi stessi che vuol dire? ricordiamoci che il nostro ego parlo di ego e mi viene dato sì il nostro ego che ha perso un braccio Questo è l'Ego, la versione Legoland dell'Ego. Si vede la mia capacità artistica, non sono capace neanche a fare una cosa con l'Ego. Qualunque bambino l'avrebbe fatta meglio, però vabbè, ognuno ha il suo. La mia arte è un'altra, devo ancora capirla qual è, ma è quello di fare il cazzone, secondo me, la mia arte. Che è un'arte anche quella. gli strati esterni sono anche e soprattutto protezione di voi stessi perché sono quelle che appunto a volte chiamiamo dissonanze cognitive ovvero delle scuse valide accettabili per voi e per gli altri che vuol dire? qui vi parlo di tutte esperienze personali non è una Non è una roba inventata. Tra l'altro, avevo accennato a questa cosa qui in un video del Demotivatore dove parlavo, credo forse si chiamasse Smettila, una roba del genere, cioè tipo smettila di prenderti per il culo, no? Perché finché noi non comprendiamo il cuore della cipolla, finché noi non comprendiamo il cuore, il fulcro che sta lì dentro, protetto da quei veli, continueremo a muovere la nostra vita in funzione dei veli, anziché del cuore. Cioè, vi faccio un esempio. Ipotizziamo che... Allora, andiamo a monte. Vi faccio un esempio a monte proprio per retrotecnologia, no? bimbo o bimba viene trattata sempre da idiota da parte dei genitori quindi si crea il concetto io non valgo ok, io non valgo, cuore e qui nasce il cuore e la cipolla io non valgo, attenzione, cuore, quindi è problema ricordiamoci, la nostra mente funziona come nel marketing, problema soluzione Problema, io non valgo. Soluzione, io devo dimostrare a tutti i costi di valere ai miei genitori. Ciò vuol dire? I miei genitori non mi accettano perché dicono che sono un coglione, ok? O che sono un coglione, o che sono un deficiente, o quello che sono. Quindi, problema, io devo farmi accettare dai miei genitori. Come? Cioè, questa è proprio una struttura di marketing, eh? Allora, il problema è, i miei genitori non mi accettano perché dicono che sono deficiente, ok? Soluzione, devo farmi accettare ai miei genitori, bisogno di accettazione. Soluzione, devo fare di tutto per far capire ai miei genitori che io valgo. Quindi, problema, soluzione, strategia. Molto semplice, quello che bisognerebbe fare in qualunque azienda di marketing, una cosa fantastica. E' un business plan questo. Un bambino lo sa fare più di un adulto. Cioè il bambino già a pochissimi anni ragiona in funzione di questo. Problema, bisogno, soluzione. che è la base del marketing cosa accade? questo è il cuore ora quindi il cuore è io devo dimostrare cioè io devo farmi accettare dai miei genitori come? facendo quello che loro vogliono e quello che secondo loro ha valore quindi se mio padre pensa che per avere valore devo fare l'avvocato io farò l'avvocato ok? Ma, ma, io non posso dire a me stesso questo, non lo posso ammettere. E allora nasce il primo strato della cipolla. Che figata gli avvocati, no, per me è importante la legge, il senso di giustizia, non puoi capire quanto mi sta sui coglioni l'ingiustizia, io devo fare l'avvocato. Perché è proprio la passione della mia vita, il primo strato, e ve la raccontate. E quando vedete una toga... Sono ammirato, voglio pure io, mi voglio mettere i capelli finti quelli bianchi, grigi, mi ritingo pure io grigi perché voglio fare l'avvocato. E strato su strato, su strato, su strato, su strato, create tutta una serie di puttanate, di dissonanze cognitive per convincervi assolutamente che la vostra strada è fare l'avvocato. Scordandovi completamente che in realtà quello era una copertura per arrivare al punto di dire qual era il problema? Che i miei genitori mi reputano un coglione, cos'è che non dovrei fare, cioè cosa dovrei fare per loro per non essere un coglione? Che a loro piace tanto, dovrei fare l'avvocato perché mio padre non c'è riuscito, allora se io ci riuscirò lui mi accetterà, io farò l'avvocato. Questo ragionamento può essere fatto veramente a pochissimi anni e tutti gli strati della cipolla attorno nascono per evitare di ricordarci questa cosa qui perché non potremmo mai dire si vabbè io adesso faccio la mia vita perché devo dimostrare a mio padre che ce la posso fa' o che devo farmi accettare i miei genitori e sti cazzi io tanto so che valgo me frega niente quello che pensano loro no non lo puoi fa' non puoi dire sta roba tu la devi nascondere a te stessa perché sarebbe inaccettabile a meno male a mano a mano che vai avanti io l'ho scoperto a 30 anni, che ho praticamente fatto tutto quello che ho fatto per dimostrare a mio padre che c'avevo ragione e io... ma ci sono arrivato, dopo che ho fatto tutta una serie di studi su me stesso, ho cominciato a levare i cosi da cipolla ed è certo che coglione... quando ci sono arrivato ho detto, minchia, che idiota però proprio! Cioè io ho fatto tutto sto casino, mi sono fatto un culo quanto una casa, ho aperto aziende, ho fatto miliardi, l'economia, mi sono ucciso, mi hanno fatto un sacco di problemi, altro che un botto di esperienze per carità, ma un sacco di casini che mi sarei potuto evitare in mille altre maniere solo per dimostrare a mio padre sta roba. Che idiota! Me lo sono detto da solo, poi mi sono proprio auto giudicato. Pinchia che idioti che siamo! E questa cosa qui la vedo spesso, la vedo spesso. E questa diventa una dipendenza. Attenzione, questa è una dipendenza. La dipendenza non è soltanto il fumo, la droga, l'alcol, la dipendenza emotiva, le persone. Questa è una vera e propria dipendenza, cioè io muovo la mia vita in funzione di quell'obiettivo, ma non lo posso raccontare né a me né agli altri, quindi mi devo inventare tutta una serie di cazzate. Questo, vi ripeto, l'ho visto ovunque. Non so, il bambino sfigato, questa ve l'ho già raccontata, che si sente i genitori che volevano che fosse una donna, si sente una donna, allora lui deve dimostrare a se stesso di essere un uomo, quindi i genitori, problema, i genitori volevano una femmina, lui è uscito a maschio. Soluzione. Devo dimostrare a mia madre che io valgo anche da maschio, ma lo devo dimostrare pure a me stesso. Come posso dimostrare di essere maschio? Devo trombarmi almeno 100 donne, ok? E questo è il problema. Problema, soluzione, strategia. Fulcro della cipolla. Posso racconta' in giro quando vado da una donna che ma voglio tromba'? Posso anna' in giro e ti senti? Allora, ascolta, ti spiego. Io c'ho questo problema. Mia madre voleva una femmina. Io, però, son nato maschio. Adesso io voglio dimostra' sta cosa a me stesso e a mia madre. Quindi devo trombarmi almeno 100 donne. Tu vuoi essere la mia 77, per cortesia? Dai, me la dai! No, tu non puoi andare in giro a dir così, non puoi andare in giro a dir così, perché quella rischia che non te la dà, tu non arriverai mai a cento di questo passo, farai delle figure di merda, ma soprattutto ti autogiudicheresti perché il mondo non ti dice che puoi fare un approccio del genere. I corsi di seduzione dicono che devi fare tutta una serie di altre roba, la donna vuole essere corteggiata, deve convincere, tutta quella serie di cose lì. Quindi tu non puoi andare così, devi raccontarti una serie di cazzate, ma la devi raccontare anche a te stesso, allora dici no, allora, E quindi cominci. Questo è il fulcro, questa è la posizione e cominci a creare. Allora, io devo fare un lavoro che devo stare in mezzo alla gente. Ok, sto in mezzo alla gente. Io devo fare, che ne so, comincio a fare... Oh, improvvisamente mi piace il corso di massaggi, mi piace bellissimo il corso di massaggi, voglio farlo, sono appassionato di massaggi. Oh, sono appassionato di massaggi, vado a fare il corso di massaggi, faccio massaggi gratis alle donne, apposto. ma perché sono appassionato, non è che lo faccio perché sto cercando di trombarmi, no, perché devo fare esperienza e cipolle, cipolle, cipolle, cipolle e poi, quindi, capite come sta roba qui, altro che cipolle che verze, cioè diventa una roba sconcertante, sconcertante, enorme. Ecco che questa cosa qui diventa una dipendenza diventa una dipendenza diventa una dipendenza e che succede? che se la tua dipendenza ad esempio è il sesso o una dipendenza con una droga fumo, alcol, droghe pesanti quello che sia che succede quando quello che si deve trombare a 100 donne trova una ragazza fissa e deve fare quello buono, deve fare quello bravo, deve essere... come si dice quella parola strana che tanto si usa... non deve tradire... quella cagata lì... non deve tradire la sua parola, perché dice no, io amo solo te, quindi quando dice io amo solo te non la può tradire la parola, non è che non tradisce lei, tradirebbe la sua parola. Cosa accade a quella persona se trova una persona a che non può tradire? Quindi questo che è abituato a annada a tutte quante per trombarsele che deve far numero. Quando trova una fissa, certo, per un po' se ferma. Ma quella è un'abitudine. Quello è l'obiettivo. E se quella fissa non è la centesima, è la cinquantasettesima, e deve arrivare a cento, quella repressione comincia e dice, oh, devi arrivare a cento, oh, devi arrivare a cento, oh, devi ricordare che è tua madre, oh, devi arrivare a cento, cazzo! Oppure che succede se quello che doveva diventare avvocato per dimostrare al padre e alla madre che vale, si ritrova a fare qualcos'altro che gli piace pure, magari da un'altra parte del mondo e i genitori cominciano a dire, ma che cosa stai facendo lì? Stai facendo una cosa che non vale niente, e continuano a dire che non vale un cazzo, eccetera, eccetera. E tu dici, ma che cazzo, io sto bene, però porca troia no, invece no. No, però a quel punto cosa fa la cipolla? Dice no, tu non stai bene qua. No, no, no, no, no, no, no. Tu fai l'avvocato. Tu devi tornare lì a studiare l'avvocato e devi continuare a fare quello. Ma no per i tuoi genitori. Tu non lo fai per i tuoi genitori. Tu lo fai perché piace a te. Quella è la tua vera passione. Guarda quanto ti piace. Stai in quel mondo con le droghe, con le robe, perché quello è il tuo mondo. E te la racconti, te la racconti, te la racconti, te la racconti. Per farti tornare. Quindi la repressione. Devo fare quello che dicono i miei genitori perché se no non mi accettano. Comincia a pressare. finché tu qui non stai più bene. Perché la repressione ti ritira. La repressione è un magnete, è un magnete. Cioè, dovunque sta, quando ricomincia a vibrare, quando si ricomincia ad accendere, ti riattira. C'ho cazzo da fa'. La stessa cosa è per le dipendenze. non so, e questa, non so, dipendenti dal fumo, dipendenti dall'alcol, dipendenti dalle droghe, che succede? Trovi un mondo in cui, oppure trovi una… vuoi avviare un rapporto in cui dall'altra parte quella persona non accetta assolutamente un determinato comportamento? Ad esempio con me, cioè per me, chi fuma per me è assurdo, cioè è assurdo, ma non peraltro perché a me... io ho proprio il volto a stomaco dall'odore e sono un olfattivo di merda quindi io fondamentalmente posso sentire un posacenere a distanza di decine di metri un posacenere che è fermo dove la roba è ferma. Immaginate se è un posacenere che respira, perché fondamentalmente chi fuma ha l'odore di posacenere in bocca, però emette aria, quindi tu senti l'aria, senti sta roba nell'aria a distanza di metri. o peggio ancora, entrare negli ambienti dove la gente fuma per me è assurdo. Io ricordo quando ero piccino quando ancora si fumava nei discotechi, nei locali, se entravi in un locale dove si fumava a tempo due minuti avevo mal di testa. Io oggi come oggi non riesco a stare più di qualche istante in una zona dove si fuma, oppure dove si è fumato perché puzzano i muri, puzzano le cose, è assurdo. Poi per un olfattivo è devastante. In più più sei abituato a stare in un ambiente pulito, cioè io non vivo ad esempio in un mondo pieno di smog, io vivo in mezzo alla natura, quindi il mio olfatto è ancora più veramente da cane, ecco forse perché sto bene coi cani, perché siamo molto simili su ste cose. Per cui non ci riesco, ce ne po' un volta a stomaco, non è, beh è più forte di me, tra l'altro, ragà, non me ne vogliate, però se capite a Roma, a Torino, dov'è, io c'ho tanta gente che mi invita, ah ci vediamo, vieni da me, di qua, di là, ve lo dico per favore, se fumate non me invitate proprio, perché dovrei far finta che non ho il volto a stomaco dall'odore che potreste emanare dai vostri vestiti, dalla vostra testa, dal vostro alito. Non è colpa mia, non amo dire bugie, non amo neanche far finta che una cosa non mi piace. Ci sto proprio male. C'è proprio una roba che a me da... non è un fastidio che dici fa fastidio scrivi, è proprio una roba fisica. C'è il... il corpo reagisce quando si trova di fronte a qualcosa di tossico, ok? come ha reagito a tutti quelli che hanno fumato per la prima volta, cioè non è fumare per la prima volta e siete felici, quando fumate per la prima volta tossisce, esattamente fa la stessa cosa, mi viene proprio il volto a stomaco poi probabilmente da picco mio padre fumava e quindi ho avuto qualche esperienza, però ho anche avuto l'esperienza che mio padre ha smesso immediatamente, cioè ha smesso così d'un bled a un momento all'altro, lui era un fumatore da 40 sigarette al giorno quindi per me ad esempio è inconcepibile questa roba, come è inconcepibile quelli che vanno sotto con le droghe io le ho usate, da piccolo pure io, non ho mai fumato perché mi dà proprio il volto a stomaco ad esempio se sto in presenza di una persona che si sfascia di droghe non mi cambia niente, non ha un odore particolare che mi dà il volto a stomaco mentre il fumo sì, quindi sono proprio due cose diverse non è un concetto mentale, è proprio un qualcosa di fisico Quindi il corpo rigetta determinate cose, il voltostomaco è proprio qualcosa che rigetti, proprio un rigetto vero e proprio. Quindi se capiterà che ci abbracciamo a Roma, se proprio venite e avete appena fumato, scusatemi se magari mi sentirete un attimo. avrò un attimo di quel non verbale di rifiuto però almeno lo sapete se sapete non sarà un rifiuto verso di voi come persona, verso come anima immortale o come qualcosa ma semplicemente verso un odore che appunto a me fa star male quindi detto ciò voglio arrivare al fulcro il vero consiglio qual è? il vero consiglio qual è? Il consiglio è che non, non, mai, perché ne pagherete le conseguenze, voi e le persone che avete attorno. Non mettete mai da parte qualcosa che per voi è fondamentale. Ecco perché vi dico, cercate di capire subito il cuore di quella cipolla che diventa una dipendenza, perché il cuore della cipolla è una dipendenza. di qualunque esso sia, qualunque tipo essa sia. Che sia un bisogno, che sia una persona, che sia una dipendenza di droghe o quello che sia. Perché poi le droghe sono una dipendenza, ma in realtà dietro c'è qualcos'altro. Cioè, se uno diventa dipendente dal fumo, dalla cocaina, dalla marijuana, da quello che è, o dall'alcol, in realtà quello è una soddisfazione di un bisogno. se io sono costantemente triste e scopro che la sigaretta mi dà sollievo, per me quella diventa la coperta di linus, cioè diventa quella roba che mi fa star bene, quindi la soddisfazione di un bisogno, la soddisfazione di un dolore, cioè la trasformazione di un dolore in piacere, o comunque il pareggio, quindi il togliersi una fonte di piacere o una coperta ai lino sono qualcosa che mi fa star bene qualcosa che mi tiene compagnia lo so che fa assurdo e dice che cazzo di compagnia ti tiene un bicchiere di alcol o una sigaretta non lo so però per molta gente è così non ci posso fare niente purtroppo questa roba non sta nella mia conoscenza io non avendo avuto questa cacchio di esperienza a me sembra assurdo ma so che è così perché ad esempio per quello che per alcuni è la sigaretta, per altri è il bicchiere d'alcol, per altri può essere il sesso, per altri può essere il cibo. Per cui di cibo è molto più semplice da capire, per la sigaretta per me sembra un po' più assurdo, ma in realtà sono dipendenze uguali, eh. Cioè, che sia zucchero, che sia fumo, sì, sono entrambi droghe, fanno entrambi male, in modi diversi, in parti diverse, però fanno male uguali. rimane comunque una dipendenza e rimane una repressione, quindi che succede? Che se voi per, che ne so, per entrare in un mondo di modelli o modelle dovete cominciare a non mangiare più e non mangiare più zuccheri questa repressione qua si può andare avanti finché questo mondo vi dà un certo tipo di piacere Ma che succederà? Che finché il mondo vi dà più piacere dello zucchero, o più piacere alla sigaretta, o più piacere a qualunque altra cosa, allora ancora ancora regge. Ma! Ma! Ma! Ma! E' come un molleggio su un letto a mole. Sapete che cosa accadrà appena vi erede una tramvata da quel mondo? Sapete che cosa accadrà? Quando bloccate una repressione perché magari volete iniziare una relazione con una persona, sapete che cosa accadrà la prima volta che vi mannate a fanculo? Sapete che cosa accadrà? La prima cosa che farete è che... Cioè, la metafora è molto chiara, eh. La repressione è un magnete. L'altro mondo, che sia la persona, o che sia un lavoro, o che sia un ambiente, o che sia quello là, è un altro magnete. Finché quest'altro mondo avrà un potere magnetico maggiore della repressione, allora la persona starà in questo mondo. Ma, più starà in questo mondo, più questo magnete aumenta la potenza. Perché dice, oh, io sto qua! Non ti dimentica il cuore della cipolla! e soprattutto appena questo magnete perde di forza, perché pina trambata, perché sul lavoro c'hai un insuccesso, perché con la persona dei magni affanculo, per quello che sia, questo magnete appena perde forza, ritorni a razzo sull'altro, a razzo! Perché questo prende sempre più forza, non vede l'ora di attrarti come si vuole. Questo appena perde la potenza, torni indietro a razzo e ricomincia tutto come prima. probabilmente molti di voi hanno avuto questa esperienza, molti di voi. Il carnivoro che diventa vegano perché sta con la ragazza vegana. Improvvisamente ama il tofu, ama il muscolo de grano, ama le insalatine, ama il seitan, e l'hamburger di soia, che buonissimo! L'hamburger di soia! La bolognese con la soia! Che goduria! Grazie amore mio che mi hai fatto diventare caro! Adesso sto veramente bene! Sapete cosa succede appena una ragazza va in affanculo? Si mangia il bue, l'asinello con un sottofondo di salsicce di maiale, i maialini, l'agnellino e tutte le pecore messe assieme. Vive! al volo. Nel giorno stesso. Cioè appena la ragazza lo butta fuori di casa, va nel primo, no McDonald's, in quelli tipo, com'è che si chiamano? Rodaus, e se mangia tutto a Rodaus. Tutto. Arriva lì e ci va tutto. Questa è la repressione. Questa è la repressione. Perché? Perché non è diventato vegano per un suo processo che ha capito veramente che può tornare utile, che gli animali gli fanno male eccetera eccetera. No! È diventato vegano per trombarsi quella lì. Quindi il suo cuore che diceva guarda che la carne nutre la tua rabbia, tu stai incazzato nero perché i tuoi genitori te menavano da piccolo e allora devi nutrire la tua rabbia con la carne rossa. non la puoi nutrire col seitan, cazzo devi mangiarte carne rossa appena quella lì te manna a fanculo e ti fa riscattare la rabbia tu te risfoni di carne rossa, ne servi da niente idem se hai una dipendenza da fumo tornerai immediatamente a fumare idem se hai una dipendenza dai genitori tornerai immediatamente dai genitori idem per qualunque altra cosa quindi quindi il consiglio il consiglio qual è? e Ana Maria dice non si può tradire la propria natura ma qui non è... cioè qui non stia parlando di natura perché la tua natura non è fare il fumatore cioè il problema è che la repressione diventa l'obiettivo della tua vita cioè io ho visto gente muoversi i propri obiettivi per anni per anni in funzione del ritornare nella loro dipendenza Cioè, per la serie non hai un cazzo da fare! Ma vuoi... ovvio che quando stai con quel vero obiettivo, ma non lo sai... Tutto quello che viene montato attorno è in funzione di quell'obiettivo. Cioè, quell'obiettivo diventa la vera missione. Cioè, vi rendete conto quanti anni potrebbero venire persi se la vera missione è tornare a mangiare carne? Tornare a fumare? Tornare a trombarsi sto mondo e quell'altro? Se la vera missione è questa. poi ci si lamenta che non si raggiungono gli obiettivi quello che si vuole ma perché quello che si vuole è un'altra cosa questo che bisogna capire quello che veramente si vuole cioè quello che sta nello strato della cipolla perché se no rischiate di andare da tutt'altra parte e di venire riattratti costantemente da questa cazzo di repressione e non raggiungere una sega in tutta la vita o in quel periodo finché non ne venite di nuovo risoddisfatti Lo so che sembra assurdo, tu puoi dire, ma è possibile che uno può buttare anni della vita per ritornare a fumare, o per ritornare a trombare, o per ritornare dai genitori perché i genitori volevano determinata cosa, o per ritornare... Sì, sì, cazzo, io ho perso 15 anni della mia vita, 10, 15, non mi ricordo quanti, in realtà non sono persi perché ho fatto le mie esperienze. Però, se l'avessi saputo prima, le mie esperienze sarebbero state completamente diverse. Cioè io ho dovuto metterci 15 anni, quasi, per capire che stavo inseguendo la chimera di dover avere ragione sul mio padre. Cazzo, se l'avessi capito dopo due anni, gli altri 13 anni avrei potuto fare altro. è vero che tutto è esperienza, è vero che tutto è così, è vero che tutto è giusto così, è vero che nulla accade per caso, è vero che tutto quello che accade è giusto per te in quel momento, ma è anche vero che quel giusto dipende da te, cioè da quanto sei di coccio. perché io ci metto 15 anni a capire una cosa, invece di 3 e per 15 anni accadono tutta una serie di batoste di cose finanziarie, come sono successe a me, di malattie, di disturbi fisici che cercano di fartelo capire anno dopo anno se tu non lo capisci, continua a menarte se tu lo capisci prima, vai avanti, io l'ho capito a 35 anni non potevo capire prima avessi saputo qualcosa, avessi saputo che c'era una cipolla già sarebbe stato una gran bella cosa, ecco perché vi dico, il consiglio che vi do è cercate di andare oltre il giudizio, perché il giudizio è devastante, ricordate che buona parte degli strateghi della cipolla servono contro il vostro digiudizio perché voi non ammettereste mai che vi state muovendo in funzione di trombarvi 100 donne non ammettereste mai a voi stessi che vi state muovendo in funzione di poter fumare quando cazzo ve pare non vi state, non ammettereste mai che voi vi state muovendo in funzione di far sì che i vostri genitori non vi rompano i coglioni e che vi accettino cioè non vi state muovendo in funzione di ciò o meglio, vi state muovendo in funzione di ciò, ma non lo potete ammettere a voi stessi vi sentireste dei coglioni cioè se tu dici una cosa ai genitori, minchia ma allora sono veramente deficiente posso vivere questa cosa, che cazzo allora poi c'è ragione mia madre che sono deficiente cioè, capisci? se vi spogliate dal giudizio e cercate di comprendere il vero motore quindi il vero problema il vero bisogno che si è creato e la vera strategia che si è creata allora perché la strategia si crea da piccoli quando la repressione nasce la repressione che noi oggi chiamiamo la repressione quando poi non la fai più quindi i re primi ma è la strategia, cioè se tu hai una strategia di soddisfazione del bisogno creato dal trauma e questa strategia è il fumo, la droga, le dipendenze affettive, il sesso, il cibo, o qualunque, cioè vi dà piacere si sta su di me tanto tempo fa e l'ho vista ultimamente su diverse persone persone che poi, attenzione, distruggono se stessi e gli altri perché butti via tanto tempo nel cercare di raccontarti delle cose nascondendo la verità a te stesso e agli altri. Cioè sarebbe molto più facile, io dicevo in un video del Demotivatore, se io capissi qual è la mia motivazione, cioè la mia motivazione qual è trombarmi 100 donne, cazzo fammele togliere dalle palle subito così me le levo dalle palle sta roba! E' molto più semplice, no? Se devo farmi accettare i miei genitori, di che ve serve? Allora, un attimo, ditemi esattamente che ve serve, ve chiappo il pacchettino, ve lo impacchetto per voi, così la smettete di rompere i coglioni. Non è che devo stare tutta la vita a sta lì a fa. No, vi impacchetto la roba, vi trovo la strategia migliore. Ma perché? Perché la repressione è data da una strategia fatta da un bambino o comunque da una persona giovane. Non ha tutte le conoscenze che avete adesso. Quindi oggi si potrebbe trovare la soluzione a quel problema in maniera molto più creativa, molto diversa, meno distruttiva, molto più salutare. Ma devi saperla! Devi saperla! Quindi, se troviamo una soluzione diversa, ma la dobbiamo trovare noi! La ricerca! E torniamo alla ricerca! Non è qualcuno che te deve dire, guarda che il fumo fa male, guarda che tu non puoi vivere in funzione dei tuoi genitori, perché neanche loro vorrebbero questo, nessun genitore vorrebbe che tu facessi quello lì. Cioè, sì, loro inconsciamente vorrebbero, ma non sarebbero felici se tu fossi infelice, bla bla bla bla bla. C'è tutta una serie di consapevolezze, le devi avere! e devi essere tu che fai il passaggio consapevole al di fuori di prendersi, cioè se tu smetti di drogarti non devi farlo perché qualcuno ti prende e ti sbatti in una comunità è abbastanza normale che quelli appena escono dalla comunità si rivanno a drogare così come quelli che escono dal carcere, cioè se tu hai sempre rubato, stuprato, quello che sia e ti fai 20 anni di carcere e uno stupratore appena esce da 20 anni di carcere molte volte ristupere di nuovo perché anzi ristupere ancora peggio che non vede l'ora cioè ci ha avuto 20 anni per studiarsi tutte le nuove alternative per non farse fotte a sto giro quindi Di questa cosa qui abbiamo evidenza ovunque, ricerche, studi, quello che ve pare. Cioè, siamo seriali, siamo degli assassini seriali in qualche modo, ma non nel senso di assassini, dei repressi seriali. Cioè, questa roba qua, se non superiamo noi la repressione, ma siamo costretti perché ci mettono in carcere, perché ci impediscono di farlo, perché in qualche modo c'è un impedimento esterno, siete fottuti. Cioè, non serve a niente. Non serve, come spesso e volentieri, il carcere non serve a niente. Perché non è qualcosa che ti fa comprendere o cambiare o ti dà strumenti per cambiare. Cioè è come... immaginate questo nei bambini. Il bambino vuole bere i succhi di frutta, arriva la mamma e dice no, da oggi in poi niente succhi di frutta. Ma come hai fatto i berefini? Ma adesso ho capito che fanno male sul zucchero e basta, tu devi bere solo acqua. Il bambino che è sempre bevuto succhi di frutta, vedi tutti che bevono succhi di frutta, lo reprimete. Che cosa farà? Appena potrà fuori che c'ha i suoi soldi se compri succhi di frutta. Sicuro, 100%. Ma perché? Perché non gli avete dato una logica. Infatti... se ci fosse un lavoro istruttivo sui bambini ad esempio io non avrò mai figli però potrei teorizzare ad esempio se avessi un bambino di creargli delle consapevolezze e dei concetti dove lui deve arrivarci dentro prima possibile, cioè di dargli degli imprinting prima possibile per evitare comportamenti disfunzionali o dannosi per la sua salute più avanti ad esempio io farei fumare al bambino appena riesce a parlare, cioè appena riesce a ragionare gli metto una sigaretta in bocca e gli spro starà male quindi gli dai subito l'imprint tu gli dici che cazzo fai, fai fumare a un bambino di 4 anni? Sì! Sì, perché gli salvo la vita, secondo me, ma adesso verrò crocefisso per questa cosa qua. Però, sapendo come funziona un cazzo di imprinting, ricordatevi, c'è una logica, che è una cosa che abbiamo scoperto noi, tra l'altro ho scoperto io fondamentalmente questa cosa, c'è una logica, questo funziona già negli animali, cioè negli animali si sa, gli addestratori di animali lo sanno, negli umani non ce l'hanno mai detto, ma funziona nella stessa maniera. Ricordate, ve l'ho già detto, il primo imprinting evita l'imprinting successivo opposto. Per cui se il mio primo imprinting è le sigarette sono merda, non ci sarà mai le sigarette sono buone. Anche se dopo arriverà e gli amici fumano le cose, non ci sarà mai, perché io ho già un imprinting di base. Io farei fumare il bambino appena ha un minimo di concetto nella testa, che riesce a parlare e ragionare, gli metto una sigaretta in bocca e dico, pro! Lì, starà male, lo faccio star male, ma c'è deve star male. Cioè, se deve fumare due o tre boccate, se deve fare, deve avere proprio un ricordo pessimo di quella roba lì. Dopodiché, dopo che ha avuto il ricordo pessimo, gli spiego tutto il resto. Gli faccio vedere i video, i tumori, le robe, quelli che ho porto nel reparto in ospedale di quelli che hanno fumato. Dici, ma perché devi traumatizzare un bambino così? Perché appena gli offriranno una cazzo di sigaretta, quello gli farà tutto sto pippone e farà smetti a quell'altro. Quando si troverà all'interno di una compagnia dove devi fumare per essere accettato, quel bambino a cinque anni sarà già un cazzo di motivatore a prendere a tutti e dire ragà ma che cazzo state a fare? Mo ve spiego io che vorrei fumare. Voi state rischiando questo, questo. Venite con me e vi porto all'ospedale. Quindi quel bambino salverà la vita agli altri. E per fare questo che cosa ho dovuto fargli? Ho dovuto fargli due boccate di sigarette e dargli un imprinting all'inizio. Questo gli farei fare. questo gli farei fare. Lo so che è assurdo, lo so che verrei carcerato dal telefono azzurro, però cazzo, così funziona? Certo, ovviamente, è assurdo perché l'imprinting lo devono dare loro, perché il sistema che deve dare l'imprinting, devi fumare, devi drogarti, devi bere, devi prendere roba zuccherata, devi bere coca cola. e così via gliela farei sulla coca-cola una cosa del genere ti faccio vedere prima ti prendo la coca-cola e te la uso per per togliere la ruggine per smacchiare le robe e poi dica al bambino tiè bevila e lui dice papà che cazzo stai a dire che me devo bere il liquido per per pulire i serbatoi ma che cazzo sta a bevere te dammi con l'acqua E lì gli spieghi al bambino, eh no figlio mio, questa roba qui non è un liquido per pulivetri o per levare la ruggine. Questa roba qui te la venderanno qua dentro e questa è tossica. L'hai visto che succede? Il bambino glieli verrà al volto a stomaco e da quel momento in poi la coca cola non la vede più. Ricordate, la logica deve arrivare al bimbo. Non deve essere imposta da voi. Voi non dovete dire, come fanno a volte i genitori con la sigaretta in bocca, tu mi raccomando non fumare mai, eh, è che fa male, guarda. E se ne fanno 20 al giorno. È incoerente a morte. Invece dovrebbero avere traumi. I traumi andrebbero causati apposta ai bambini. Tanto se non li causate voi, li causerà il sistema. Quindi causatevi in maniera scientifica. però vabbè, non fate sta roba, attenzione, è soltanto una mia lucubrazione mentale sarebbe nel mio mondo ideale una roba del genere però in alcune ipotesi io sinceramente farei così farei questi tentativi qua devono essere però fatti bene fatti bene ovviamente con coerenza perché non è che potete fare questo discorso al bambino quando poi siete voi che bevete la coca cola o quando siete voi che fumate cioè è ovvio che fumerà anche lui e che berrà coca cola pure lui, è normale Quindi da questo volevo dire. Cercate di capire veramente qual è il cuore e non reprimete mai. Tra l'altro questa roba qui, se vogliamo parlare di repressioni, la stessa cosa è sul sesso. Fantasie particolari che all'interno di una coppia vengono represse perché oddio chissà che cosa pensa, oddio chissà che cosa fa. diventano repressioni, appena può se la va a cercare, se la va a cercare, appena può e soprattutto le repressioni non rendono l'ambiente felice, non rendono un ambiente sereno, una repressione per essere cioè in una coppia in cui c'è qualcosa di represso è abbastanza normale che chi reprime creerà delle strategie sempre più potenti al fine di avere la soluzione per poter non reprimere più e se non reprimere più vuol dire essere mannato a fanculo perché magari non è lui o lei che ha la forza di mandarsi a... di mandare a fanculo l'altro perché logicamente o in maniera razionale non ammette questo dietro ma in maniera inconscia la repressione tira e quindi in maniera inconscia creerà tutta una serie di fastidi, di dissidi, di rotture dei coglioni, dei bracci nel culo che per farsi di farsi andare a fanculo, di ottenere l'obiettivo per poter ritornare a quel magnete per riattaccarsi a quel magnete, vi ho staccato un orecchio. Questa è la cosa che volevo dire, per cui fate molta attenzione alle repressioni, non reprimete mai. E' molto meglio parlarne se è possibile parlarne o comprendere di se stesso questa depressione se riuscite a superarla da soli cioè proprio a trasmutarla in qualcosa per cui capite che l'alcol fa male perché vedete che ne so mio padre ha smesso di fumare da un momento all'altro quando è andato in ospedale per il padre a fianco c'era uno con un buco qua con la tracheotomia a causa del fumo Quando ha visto quel buco lì e gli ha chiesto ai parenti, ma che gli è successo? Cioè fumava. Ah. E quante ne fumava? Eh, tante. 20-25 al giorno, mi pare fa. Ah. E da quanto? Eh, decina d'anni. Ah, mio padre da 20 anni ne fumava 40 al giorno. Quindi, se hai fatto due conti, ho detto, oh cazzo, questo se con meno di me ha avuto una tracheotomia così, io sto già su sta fine. Cioè, io sto su una buona strada. Lì è switchato qualcosa in testa, ha smesso da un momento all'altro. Meno male per me, perché sennò sarei stato intossicato di fumare così. Non so neanche quanti anni avevo quando ha smesso. Io ricordo mio padre sempre con la sigaretta in bocca, ma sempre spenta. Perché lui continua ad avere la sigaretta in bocca, ma non l'accese mai più. e io questo ricordo di mio padre, non ricordo quando ha smesso io non ricordo in realtà mai, non ho un ricordo di mio padre che fumava forse fumava prima che io nascessi, non so non ne ho idea, anche perché si si ha visto mio nonno male, io mio nonno praticamente non l'ho quasi mai visto devo chiedere a mio padre quando è che ha smesso di fumare, se non so ricordo, vabbè quindi questo è Cioè, se siete voi che lo comprendete, bene. Bravi. Se siete convinti che quella cosa lì fa bene per voi... Cioè, c'è gente che dice, no, beh, ma l'alcol fa bene, a me la droga fa bene. Perché poi le dissonanze cognitive, no, vi dicono, eh, però la Coca-Cola vuoi mettere? Cioè, così come pulisce il serbatoio incrostato, pulisce pure lo stomaco. Fa bene. Disintossica. Vedi che cosa fa fuori? Figurati che cosa fa dentro. Pulisce tutto. e a quel punto fa tipo sciacquone del cesso se ti convinci di ciò non c'è speranza cioè continuerai a prenderla, ti fai questa convinzione come se c'è gente che crede che il fumo faccia bene oppure ad esempio ultimamente giravano articoli che fanno vedere e dimostrano scientificamente che il fumo fa dimagrire e certo che se cominci a fumare e dimagri bravo complimentoni ottima scelta E ovviamente se a monte ti mettono un sistema che l'immagine è importante, che devi sembrare modello, che devi sembrare anoressico e poi ti dicono come si fa, eh, fuma! Il fumo ti dà tutta una serie, c'è un articolo bellissimo che avevo visto in giro, c'è fatto apposta proprio che te li impostavano come pedie, attenzione perché il fumo, stanno dicendo questa roba qui, perché però effettivamente il fumo se tu fumi ti fa questo, cioè sembrava un articolo che ti dicevano, oh guarda che attenzione, guarda come sta andando il mondo, e qua te stanno a dir che il fumo te fa dimagri, e poi sotto ti dicevano effettivamente tutti i benefici del tabagismo. Cazzo che me lo fai? Che come me lo fai l'articolo? A quale fine me lo stai scrivendo l'articolo? Cioè, mi stai dicendo... ti stai dicendo le mani avanti? Oh, mi raccomando, eh! Non fatevi fottere da chi dice sta cosa! Però c'è da dire che effettivamente, se uno fuma, non ha più bisogno di zuccheri, non ha più bisogno... non c'ha più la fame, non c'ha questo, non c'ha quest'altro... Però, attenzione! Eh, cazzo! Cioè, tu stai spingendo a fumare! Capito? Quindi, quindi fate attenzione. Quindi cercate di comprendere il vostro cuore della cipolla vera e o lo trasmutate in maniera logica, cioè veramente ve ne convincete. Non dovete diventare vegano perché la ragazza è vegana o il ragazzo è vegano. dovete smettere di mangiare animali se comprendete davvero che fa male. Attenzione, un'altra repressione è quella che smette di avere il piacere, ad esempio, della carne perché si sente in colpa per gli animali. Non funziona così. Non funziona così. Tu ti puoi continuare a sentire in colpa, ma il piacere che avevi a causa della carne, essendo rimasto un piacere, non avendolo trasformato in dolore, continuerà a tirarti come un magnete. ovviamente dico non a tutti, ma non è il modo migliore, cioè superare una repressione, superare un bisogno, superare una strategia, superare una convinzione con un senso di colpa non è un buon modo, è lo stesso motivo per cui dice si va in carcere, già adesso sentiti in colpa, ti punisco, cioè la punizione non è utile a superare una repressione, anzi la potenzia la potenzia, in alcuni casi. Vedi il carcerato che dopo vent'anni dei carci, già sì, mi ha messo in carcera perché ho stupato tre bambini, dammi tempo che appena esco te ne stupo 300. Adesso ho diventato pure più bravo così non mi chiappi manco più. Capite? Quindi ovviamente io sto...cioè non faccio di tutto un erbo un fascio, eh, attenzione. Prendiamo atto, prendiamo atto che ho visto queste strategie su tantissime persone, me compreso. ecco perché questa la conosco, solo che conosco il potere della repressione, conosco il potere del cuore della cipolla di quanto sia attrattivo e di quanto poi diventi la missione della nostra vita, quindi non raccontiamoci le missioni fighe da scrivere sul cartellone che in realtà coprono soltanto qualcosa dietro, che ne so, un'insicurezza di fondo, ho il bisogno di controllo, il bisogno di dover dimostrare qualcosa a qualcuno eccetera cioè io ho fatto successo con le mie aziende prima di fallire per dimostrare quella cosa a mio padre infatti appena l'ho dimostrata sono fallito Insomma, ho chiuso tutto, ho perso tutto. Perché la fonte, la base non era reale. Cioè, non era la mia vera missione. La mia vera missione era arrivare a farmi dire a mio padre che mi sa che aveva ragione. Appena ha detto quella frase mi ha autorizzato a chiudere tutto. E infatti ho chiuso tutto. Ma ho chiuso pesantemente. Ho chiuso nel senso che mi sono fatto proprio male. Però l'obiettivo era raggiunto. Cioè, il mio obiettivo era raggiunto. Punto. Basta. Tutto il resto era fuffa. Quindi questa cosa qua vi spingo a fare ricerca su voi stessi per capire qual è quello che state nascondendo dietro quella serie di dissonanze cognitive, di minchiate cognitive, chiamate strati della cipolla o della verza o di quello che sia. E sono molto nascosti eh, sono molto nascosti. Ho avuto esperienza da una persona che per tre anni ha tirato fuori strati, su strati, su strati, ma è la mamma, è l'abbandono, è l'ingiustizia, è la vergogna, è di su e di giù, quando in realtà lo strato della cipolla era una repressione a fumo. e ho compreso come la mente possa essere così geniale così geniale nel creare stratagemmi e strategie per raggiungere un bisogno e una strategia e questo mi fa, cioè questo mi dà da un certo punto di vista una speranza Una speranza, nel senso che elementi sono geniali. Cioè, per creare tutti quegli strati della cipolla c'è impegno, c'è genialità, c'è ricerca, c'è studio. Voi mi direte, c'è tutto questo impegno per tornare a fumare. Lasciate perdere il fine, che lo so che può essere assurdo, ma quello che viene creato attorno è geniale. Ora immaginate per un attimo che quella genialità, quell'impegno, quella ricerca, quelle conoscenze, quel tempo venisse dedicato non a tornare in una repressione, ma in un altro obiettivo funzionale. Allora cazzo sì che si potrebbero cambiare le cose. Pensate per un attimo se gli esseri umani potessero non stare più a focalizzarsi su quello che era quel bisogno quel trauma quella strategia creata da piccolo che poi può diventare una repressione o una dipendenza perché o è una dipendenza o se non la soddisfiamo diventa una repressione e quindi sempre una dipendenza è pensiamo se invece di avere tutta quella strategia quel fine verso quello noi l'avessimo come disciplina, come attenzioni, come tempo dedicato, come tutta sta roba qui su qualcosa di funzionale per noi e per gli altri. Cioè, cambierebbe la vita nostra, cambierebbe la vita dei nostri figli, dei vostri figli, cambierebbe la vita del mondo attorno a noi, potremmo creare veramente un mondo migliore. Per cui l'essere umano è geniale per molti versi, ma usa la genialità nel peggiore dei modi a volte. Usa veramente la genialità nel peggiore dei modi. ed è una genialità che non viene upgradata perché la utilizza per un fine che è stato creato tanti anni prima e si dimentica che le cose sono cambiate, si dimentica che ci potrebbero essere altre strategie si dimentica che ci potrebbero essere altri modi e quindi fa sempre l'unica cosa che sapeva fare e appena potrà tornerà a farlo Per cui... una speranza c'è, ma... magnatevi le cipolle Antonella dice chiedere ai familiari cosa desideravano da noi quando eravamo bambini potrebbe essere utile per trovare il vero cuore della cipolla Antonella relativamente perché dipende se loro lo sanno il familiare ti potrà dire volevo il tuo bene volevo proteggerti volevo che tu crescessi una donna di rispetto volevo che tu crescessi così ecco lì non te diranno mai guarda che io non sono riuscito a fare un cazzo nella vita e volevo che tu facessi qualcosa così che io mi potessi riscattare per il mio nulla che non ho combinato un cazzo cioè... capito? non te lo diranno mai sapete quanti genitori... ma io l'ho visto quando ho fatto quel talent show in The Coach quanti genitori erano più accaniti dei figli cioè io ho trovato dei bambini che erano quasi scoglionati a fare quella cosa ed erano i genitori tutti gasati dai vai vinci cioè lì era palese che il genitore che spingeva che non era riuscito a diventare una ballerina ed era diventata una botte obesa ovale e cercava di spingere la figlia perché così potesse vantarsi direi guardate mia figlia è diventata una ballerina ma mia figlia ne frega un cazzo cioè ma ne ho visti tanti eh e secondo voi i genitori vi diranno una roba del genere? no Vi diranno no, ma come? No, l'hai scelto tu di farla ballerina, mica te l'ho spinto io. Ma come? Tutte le volte che ti portavo tutti i giorni a vedere i balletti, tu eri così tanto contenta di vedere sta roba, grazie al cazzo. Se la infilavi sempre in quel mondo, è ovvio che se tu la porti tutti i giorni a vedere partite di pallone, vorrà giocare a pallone. Se la porti tutti i giorni a vedere danza, o gli fai vedere tutti i video di danza da mattina a sera, la bambina vorrà far danza. Cioè, chi è che condiziona i bambini? Diciamo che hanno fatto delle scelte spintanee. Sapete la spintaneetà, come funziona, no? Cioè, la spontaneetà è la spintaneetà. La spintaneetà è qualcosa che tu scegli di tua spintanea volontà. Cioè, vieni spinto nello scegliere un determinato lavoro, un determinato università, una determinata... una determinata, a quello che te pare, una determinata qualcosa. Quindi, ma i genitori non ne sono neanche coscienti perché è il loro cuore della cipolla. Cioè anche i genitori hanno la loro cipolla, è la loro cipolla e tu potresti far parte della loro cipolla. Quindi loro potrebbero fare questo in funzione del loro obiettivo dove tu sei una strategia per ottenere il loro obiettivo. Non ci dimentichiamo, attenzione, che un genitore non ti dirà mai guarda che io l'ho fatto perché avevo paura dell'abbandono, avevo paura che tuo padre mi lasciava e quindi l'ho fatto perché così ci mettevo una pezza sopra e così non mi poteva più lasciare. O se proprio mi lasciava comunque c'è stavi te perché il cane non mi bastava. Non ti potrà mai dire una roba del genere. Oppure, non ti potrà mai dire, tu mi hai rovinato la vita, io non te volevo, tuo padre l'ha rotto i coglioni, ho fatto 12 gravidanze, 11 aborti per farti nascere, era chiaro che non te dovevo fare, mi hai praticamente condizionato la vita, me l'hai rovinata, figlio mio, che ti devo dire, se sparisci è meglio. No, non te lo dirà mai. Non te lo dirà mai. Non te lo dirà mai. Però inconsciamente questa cosa può esistere. Quindi, ammetterlo a se stessi è la cosa più difficile, ma è la cosa che ti cambia davvero la vita. Perché finché non arrivate al cuore della cipolla e non ammettete la verità a voi stessi, quelle dissonanze cognitive, quegli strati attorno alla cipolla vi costringeranno a viaggiare verso finti obiettivi verso finte missioni che avranno un obiettivo reale interiore, che non ammetterete mai, ma che l'inconscio tenderà a farvi raggiungere, in un modo o nell'altro. quindi è molto più semplice se invece lo ammettete potete trovare una soluzione più valida più funzionale perché a volte poi quando c'è appunto una dipendenza repressa che la dipendenza repressa potrebbe anche essere la libertà mancata dalla nascita di un figlio cioè io prima facevo il cazzo che mi pareva adesso non posso più andare nei locali e fa quello che mi pareva perché c'è un figlio ora questa può diventare una dipendenza repressa e dare la causa al figlio. Ovviamente questa cosa qui, no, mio figlio è la cosa più bella del mondo, che figata, adesso sono diventato una mamma, un padre, sono un family man, una family woman, mio figlio è tutto, mia figlia è tutto, e vi raccontare stava langa de puttanate. Lo sto dicendo tutti, eh, però ho conosciuto gente così. Ma, ma, poi, appena il figlio sparisce subito stanno lì. C'è gente che ha due o tre figli e li vedete su Instagram sembrano persone a caccia fameliche di uomini o di donne e non c'è una foto coi bambini tutto che pensi pensi che una donna che ha tutta un'immagine come cacciatrice di uomini e non c'è una foto col figlio non si capisce da nessuna parte che ha due o tre figli Come tu lo spieghi? Ha accettato i figli secondo voi? Beh, insomma... Capite? Quindi, accettare la parte centrale della cipolla è la vera cosa più difficile. è drammatica, perché a volte è drammatica, perché poi quando la scopri, dici, minchia, ma che idiota che sono, cazzo, cioè, ti autogiudichi, ti dai veramente del pirla, oppure, peggio ancora, ti dai del bastardo, ti dai, no, ma che mamma infame, che padre di merda, eccetera, eccetera, eccetera, ma avrebbe molto più senso comprendere prima possibile il vero cuore della cipolla perché una volta che l'hai capito puoi trovare una strategia valida per tutti cioè invece che rovinare la vita a qualcuno perché poi fondamentalmente avere una persona repressa vicino rovina la vita a se stessi e agli altri perché porterà avanti una valanga di dissonanze cognitive quindi una valanga di stronzate perché non potrà essere coerente, perché dovrà dire una cosa ma poi alla fine ne farà un'altra, che è il vero fine, che è il vero obiettivo. Quindi ci sarà un'incoerenza costante e la maggior parte delle persone sono incoerenti per questo motivo, perché le loro azioni sono incoerenti tra quello che vorrebbe essere il loro io desiderato, la mamma ideale, il salutista, che ne so, quello che sia, è il loro io reale, quello che vorrebbe continuare a trombarsi è, vorrebbe continuare ad andare in giro per i locali, vorrebbe continuare a sfasciarsi di droghe, di alcol, di canne, di sigarette o di quello che è, vorrebbe continuare a fare quello che faceva prima, vorrebbe continuare a stare vicino ai suoi perché spera che così i genitori gli dicano bravo, adesso finalmente tu stai a fare quello che io ti accetto, bravo figlio mio Quindi è molto più semplice perché se lo comprendi puoi creare una strategia diversa win win win perché questa strategia cioè la strategia dipendenza e repressione è un win lose se non un lose lose fisso win win win ricordiamoci il termine americaneggiante che dice win win win vuol dire vincere vincere vincere quindi dove tutti vincono cioè se siamo in due una strategia win win è vinco io vincete voi Se siamo in tre e vinco io, vinci tu, vince l'altro. Lose è perdere, quindi win, lose, io vinco, tu perdi. Un lose, lose e tutti e due perdono. In questa strategia tutti e due perdono. cioè nel portare avanti repressioni e dipendenze rovini la vita a te stesso, crei una vita non serena perché sarà costellata di incoerenze, sarà costellata di rotture di coglioni, sarà costellata di mezzi per ritornare indietro nella dipendenza, quindi rovini in qualche modo la serenità della persona con cui stai o delle persone con cui stai se magari hai dei figli ma rovini anche la tua perché in qualche modo non arrivi al tuo fulcro e sei convinto, convinta di fare tutte delle cose fighissime in mille modi diversi quando in realtà il vero fine è un altro quindi la missione fittizia non la raggiungerai mai ma quella reale che non ammetti a te stesso perché sarebbe autogiudicabile da idiota ma è molto più semplice autogiudicare, cioè è molto più semplice togliersi sto cazzo di giudizio, scoprire qual è il fulcro della cipolla e da lì trovare una strategia diversa io posso trovare una strategia diversa se so qual è il vero problema se il problema non me lo dici è come se voi andate da... Allora ragazzi, usiamo una metafora che è meglio Ecco, beh mi piace sta metafora, mi piace eh... andate da... allora, fate... che ne... eravate ubriachi bella, questa metafora mi piace questa proprio... grazie universo, si vede che sono riconnesso la metafora questa mi piace è un po' come se voi ubriachi marci, fratici, vi viene da far la pipì e, mentre eravate sotto effetto dell'SD quindi, non solo eravate ubriachi, avevate anche le allucinazioni in questa serata folle che avete fatto pensate di star lì, vedete un buco e pensate lì che il buco del bagno sotto allucinazione e fate la pipina, in realtà voi non state in un bagno ma siete, mettete il vostro reale augello nel buco del serbatoio della vostra macchina e ci pisciate dentro Poi vi riprendete e la vostra macchina comincia ad andare male. Si ferma, comincia a saltellare, problemi al motore, perché si mischia questa roba con la benzina, la benzina ce n'era già poca, voi avevate bevuto tanto, quindi avete bevuto tra l'SD, l'alcol e quello che è, se fa sto mix dentro il serbatoio la macchina impazzisce e non sa più che cazzo è. A quel punto voi la portate dal meccanico. e dite al meccanico c'ha problemi al motore boh non lo so guarda tu dici ma è successo qualcosa ma non lo so erano andati in discoteca prima si accendeva poi si è riaccesa comincia da saltellare adesso non cammina più boh chissà che cosa sarà successo Ora, il meccanico impazzirà, dovrà smontare mezzo motore, dovrà smontare mezza macchina, e non è detto che arriverà a capire che ci avete pisciato voi dentro il serbatoio. Invece sarebbe molto più semplice se voi andaste dal meccanico e gli diceste, senti, ho un problema, ho pisciato nel serbatoio, mi risolvi il problema? Ora, il meccanico ci metterà molto meno tempo a riparare il problema rispetto al tempo che ci metterà se voi non glielo direte. perché dovrà impazzì a capì qual è il problema. Questa metafora secondo me è geniale, mi do del genio da solo, bravo, perché fa capire esattamente che cosa vuol dire il nascondere il vero problema. Perché ci si vergogna? Perché ci si vergogna? Spesso è questo il problema. Ci si vergogna di avere un problema così infimo. Cioè ci si vergogna di dire che sono stato così pirla che sono andato a pisciare nel serbatoio, mica posso andarlo a dire in giro, dai! Cioè, e che cazzo? No, ci inventiamo una cagata! E così funziona. Così funziona.










