STRESS, FASTIDIO O BENEFICIO SECONDARIO? - Daniele Penna Risponde

Breve estratto di una risposta di Daniele Penna (YouTube) che esplora come molte azioni apparentemente dannose o stressanti (perdita di tempo su Facebook, dipendenza da smartphone, affaccendarsi) siano in realtà guidate da un "beneficio secondario": un guadagno inconscio che evita responsabilità o relazioni difficili. Penna invita a contestualizzare i comportamenti, riconoscere le 'scimmie' interne e creare strategie per smettere di affaccendarsi e risolvere i problemi reali.
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Allora, per ora ho raccolto queste cose che mi danno fastidio, ci sto lavorando, persone che cercano di apparire superiori a me, comportamenti che ho senza pensare e che spesso non ricordo che ho eseguito, la non presenza, classico, perdere tempo su Facebook, anche qui non presenza, sentirsi dipendenti da telefonino computer volendo invece usare la tecnologia in modo efficace. caro amico o amica che non so come ti chiami. Se ci pensi, a parte la prima, tutto il resto è una questione di non presenza, cioè tu ti stressi praticamente dal fatto che c'è qualcuno o qualcosa dentro di te che comanda le tue azioni senza che tu lo voglia, perché sei tu che stai su Facebook, sei tu che stai al telefonino la mattina e la sera. Però sei sempre tu, cioè è qualcosa dentro che ti comanda, non puoi... come fai a stressarti di qualcosa che fai tu? Cioè se scegli tu di farlo, deve essere qualcosa di piacevole, sennò non lo faresti. Quindi vediamo sempre, e qui vi do uno spunto valido, all'inizio di follow the flow in questi follow abbiamo creato, abbiamo posto l'attenzione molto spesso su una parola che è contestualizzare, cioè contestualizziamo quello che ci accade, perché ha sempre un senso se gli diamo un contesto. In questo caso vi do adesso un'altra parola che è beneficio secondario. Mi raccomando, beneficio secondario. Il beneficio secondario è la vera causa di tutto ciò che fate. Anche se pensate di star facendo qualcosa di stupido o di stressante o di non piacevole, ricordatevi che se lo state facendo c'è un beneficio secondario, perché se no non lo fareste. La mente non vi fa fare mai qualcosa che non sia utile per lei e che voi non ne capite l'utilità, ma lei sì! Ti spiego, facciamo il caso. Perdo del tempo su Facebook per ore, non lo voglio fare, ma lo fai comunque. Ti direi che cosa ti impedisce di farlo. però se tu non stessi su facebook e ipotizziamo che dovessi prenderti delle responsabilità o magari dovresti fare delle cose che sono meno piacevoli di stare su facebook certo facebook non è piacevolissimo ma è sicuramente meno piacevole che andarsi a risolvere delle beghe o andare dall'avvocato o andare a pagare bollette o andare a pagare una multa e quindi usi magari facebook per procrastinare qualcosa che non ti va di fare il beneficio secondario ce l'hai e comunque inutile, perché comunque non risolvi la scimmia, non porti via il problema, non lo chiudi. Oppure, peggio ancora, stai su Facebook o fai queste azioni perché quello che dovresti fare se non stessi su Facebook è meno piacevole. Metti ad esempio che ti trovi una famiglia dove non stai bene. e allora magari se non ti mettessi su Facebook dovresti stare a discutere con tua moglie o a giocare coi bambini e non ti va o chissà quale altro motivo. Allora fai finta di impegnare, fai finta di essere impegnato in qualcosa di estremamente importante, ti affaccendi. C'è tantissima gente che si affaccenda pur di non fare qualcos'altro. e che vi dice no, no, no, no, no, no, no, non ho tempo, no, no, no, posso farlo, no, no, no, no, no, no, no, no, no, ma alla fine che minchia stai facendo? Ora, questa è una delle cose su cui voglio porre l'attenzione oggi. Quanti di voi fanno e quanti di voi si affaccendano, ok? Si affaccendano, che vuol dire affaccendarsi? Affaccendarsi è la paperella che per stare ferma nell'acqua deve continuare a battere le pinne. Quindi, che cosa fa la peperella? Sta ferma, voi la vedete fuori, ferma, immobile, non si muove, stia sempre allo stesso punto, ma sotto si fa un culo o dentro una casa deve stare sempre con quelle pinne in movimento, perché sennò non riesce a stare ferma. Quindi, capite? Questa è l'assurdità, c'è un paradosso. Voi vi affaccendate per stare fermi, voi, alcuni. Quindi, la mia domanda è, adesso qui tra di voi, chi si... chi si sente affaccendato in qualcosa per stare fermo? Perché la faccia indarsi a volte è fare un lavoro che non ci piace per pagare il costo della benzina che ci serve per andare al lavoro, ad esempio. Oppure continuare a portare avanti un'azienda che è già fallimentare, su cui stiamo pagando un botto di debiti, che ogni mese fa ancora più debiti, e continuo a stare in quest'azienda quando se stessi a casa almeno bloccherei i debiti e non farei più niente e avrei più tempo da dedicare a qualcos'altro. Ci sono tante attività che ci permettono di affaccendarsi, sono quelle attività che non ci portano a niente, ci portano a sopravvivere invece che a vivere nella maniera vera e propria. Ovvio che se ti affaccendi, ci si affaccenda per diversi motivi, o per scappare da una realtà, o per avere una scusa per non fare qualcos'altro che non vogliamo fare ma di cui non abbiamo il coraggio di dire in faccia alle persone che non ci va di farlo. Qui perché magari ho una famiglia che non mi piace oppure litigo sempre con la moglie, con la compagna, con i figli, questa cosa qui non mi piace, allora preferisco affaccendarmi, riempirmi di roba, ammazzarmi di lavoro, poi esco, andai in palestra, poi esco dalla palestra, vado a giocare, poi fai qualcos'altro, basta che io esco prima che lei si svegli e torna a casa quando già sta dormendo si ma non risolvete una mazza così ragazzi quindi L'obiettivo dovrebbe essere quello di liberarsi delle scimmie, di risolvere le cose, di trovare un modo per parlare, per risolvere, per cambiare veramente vita, cioè creare una strategia tale per poter uscire dall'affaccendamento e iniziare a fare qualcosa di veramente utile.










