TEORIA e PRATICA - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna opens with a joke about the gap between how we present ourselves and how we actually behave, then shares how a friend's hidden suicide made him rethink noticing others' struggles. He describes his own financial collapse, how constant worry blocked action, and the shift that came from asking: if you keep worrying, do debts decrease? The core idea: observe your thoughts without judgment, quiet the internal chatter, and stay present enough to see what others need.
Questions this video answers
The Pierino joke about asking family members if they would cheat and whether they'd do so for one million euros.
Maurizio (described as a cheerful friend who was later found hanged).
The 7±2 items rule (George Miller's chunking concept), used here as a limit on conscious information processing.
He called bank directors, presented two options (stop bothering or receive no repayments), which led them to quiet down while he rebuilt creatively (selling on eBay).
Chapters
Teorie e pratica. Beh, per capire la teorie e pratica.
In Italia c'è una barzelletta che probabilmente molti di voi sapranno, che però fa capire così, ridendo e scherzando, la differenza tra teorie e pratica, ed è la barzelletta di Pierino. Lo sapete la barzelletta di Pierino?
La barzelletta di Pierino che gli viene dato a scuola dalla maestra il compito.
Di appunto di scrivere questa differenza tra teorie e pratica lui va a casa.
E va dal padre e dice papà papà la maestra ci ha detto di fare questo compito e di descrivere la differenza tra teorie e pratica che vuol dire mi aiuti a farlo e il papà di Pierino gli dice guarda Pierino allora è molto più semplice invece di spiegartelo te lo faccio vedere vai da tua sorella vai da tua mamma e vai da tua nonna e fai loro questa domanda chiedi loro se tua sorella per esempio tradirebbe il suo fidanzato se mamma tradirebbe me e se la nonna tradirebbe il nonno dopodiché, dopo che ti hanno dato la risposta chiedi a loro sempre se gli venisse offerto un milione di euro se tradirebbero il loro fidanzato.
Moglie, marito, o quello che è la.
Sto raccontando veramente male e insomma Pierino.
Vada alla sorella sorella, sorella, sorella ma.
Tu tradiresti il marito e il fidanzato.
Pierino che cosa stai dicendo io lo.
Amo siamo fatti uno per l'altro io non tradirei mai il mio ragazzo cosa stai scherzando siamo una famiglia per le proprie ci dobbiamo sposare, abbiamo dei figli non dire neanche per scherzo non pensare.
Mai a queste cose ok Pierino ma.
Se ti dessero un milione di euro.
La fidanzata e la sorella e beh per un milione di euro certo che sai potremmo comprarci casa potremmo dare un.
Futuro ai nostri figli beh sì forse per un milione di euro sì sì.
Ok grazie poi va dalla mamma Mamma, mamma, mamma, tu tradiresti mai papà?
Pierino, che cosa dici? Io amo tuo padre, noi siamo una.
Famiglia perfetta, una famiglia a mulino bianco. Non tradire mai tuo padre? Cosa pensi? Da dove ti vengono queste idee? Non dire mai, non pensare neanche a queste cose, non pensare a queste cose?
Ok, ok. Mamma, ma se ti dessero un milione di euro? Eh... Eh, beh, un milione di euro? Certo, potremmo pagare un po' di debiti.
Potremmo assicurare un futuro, potremmo comprare le case a te e tua sorella mandarvi nelle scuole migliori... cavolo, potremmo farci qualche viaggio, toglierci qualche sfizio, comprarci case anche.
Noi... beh, in effetti, per un milione.
Di euro... eh sì, non te la.
Direi papà vabbè, vada alla nonna Nonna, nonna, nonna, ma tu tradiresti il nonno? Non si fa la voce da vecchio. Come si fa la voce da vecchio? Cazzo si parla da vecchia? Non lo so fare la voce da vecchia.
Non pensare a queste cose! Noi siamo insieme da 60 anni, abbiamo fatto tutti i nostri figli, nipoti, ci curiamo di voi, certo, ok.
Nonna, nonna, bene, grazie, ma se ti.
Dessero un milione di euro?
Eh, e beh, un milione di euro, se vuoi sentire. potremmo potremmo comprare potremmo comprare casa potremmo passare la vecchiaia in una villa magari al caldo beh in effetti sai che ti dico per un milione di euro io radirei tuo nonno e a quel.
Punto Pierino va dal padre e dice papà papà ho avuto le risposte in pratica nessuno tradirebbe il proprio compagno però per un milione di euro tutti quanti lo tradirebbero e il padre dice bene vedi Pierino ora hai capito la differenza tra teoria e pratica in teoria in casa viviamo con tre sante in pratica viviamo con tre mignotte e questa è la differenza tra teoria e pratica detta da Pierino detta da Pierino che non è poi così, non è così sbagliato qualcuno dice che la voce della nonna sembra il lupo di appoggetto rosso non si può sentire non è così sbagliato perché vi ho voluto inoltrare, iniziare questo.
Flow con l'idea della teoria della pratica.
Perché è una cosa molto più comune.
Di quello che si creda tra teoria.
Mentale e pratica reale ci passa veramente.
Un oceano spesso e volentieri lo vedo.
Tutti i giorni per quanto io abbia.
Una visione limitata nel senso che fortunatamente stando da un'altra parte del mondo lontano dai comuni mortali non ho tantissimi rapporti con le persone ma già quelli che c'ho bastano per vedere un'estrazione del mondo per cui Insomma, qualcuno mi ha detto che non si può vedere la tristezza che non si racconta i barzelletti, e c'è ragione, io sono io una barzelletta, che devo raccontare i barzelletti degli altri? È vero, è vero, l'ho raccontata malissimo, però il concetto era quello, cioè io voglio far passare un messaggio.
Perché la barzelletta di Pierino non è.
Tanto diversa dalla barzelletta che vi raccontate nelle vostre teste quotidianamente. E qui bisogna purtroppo diventare seri. perchè la barzelletta di Epirino non la so raccontare ma la barzelletta che raccontate voi alla maggior parte del mondo voi la sapete raccontare molto meglio e purtroppo spesso e volentieri la sapete raccontare così bene che ve la raccontate a voi stessi e questa è una cosa che vedo molto spesso nella gente ma la vedo veramente tanto cioè l'immagine che viene data fuori, l'immagine che voi vi convincete.
Di avere, il personaggio che credete di.
Essere, che è la teoria, è totalmente diversa dalla pratica, cioè da quello che siete davvero, da quello che davvero inseguite. perché vi dico questo? perché ho più volte parlato del concetto del vero fine, del perché fate le cose, del perché inseguite determinati obiettivi in psicologia c'è la differenza tra io reale e io desiderato ecco quello che mostriamo.
Alla gente spesso e volentieri è il cosiddetto io desiderato io desiderato è la.
Teoria cioè quello che in teoria vorremmo.
Essere e quella teoria di cui poi noi ci vestiamo perché ci mettiamo una sorta di impermeabile teorico per dire questa è la nostra maschera io sono così, io mi muovo così, io sono quella persona sempre felice che ride, scherza.
E fa sempre felici tutti io voglio raccontare una storia che adesso mi è tornata.
In mente ed è stato uno dei.
Motivi per cui ho iniziato a voler trasmettere è stato uno dei miei momenti di cambio di vita dei miei momenti di svolta quando facevo l'imprenditore ed ero già in fase di caduta però ero nella fase di caduta dove cercavo di arrancare per ritornare sulla cresta dell'onda incontrai un personaggio che frequentai, iniziamo a diventare soci, facciamo delle operazioni assieme e stava andando anche abbastanza bene la cosa lui era un personaggio solare cioè sempre amico di tutti rideva, scherzava ormai ero di casa ero con la mia ragazza, andavo a casa sua, c'era la sua ragazza.
Stavamo molto spesso assieme anche perché poi.
Appunto facendo business assieme quindi c'eravamo una mezza società assieme e quindi andava tutto così improvvisamente vi dico era lui la persona era il periodo io ok ero già avevo già masticato PNL e avevo già lavorato tanto su me stesso ma ero appunto nel periodo in cui pensavo soltanto all'ego a far soldi eccetera ero caduto e stavo cercando di ricrescere ed.
Era lui che mi risollevava mi dava forza mi spronava mi motivava se non.
Che un giorno non ci vedavamo proprio tutti i giorni per cui non era una cosa che ci vedavamo tutti i giorni ma ci vedavamo bene o male due o tre volte a settimana se.
Non che un giorno vado al commercialista.
Che era un amico che era il commercialista di entrambi e mi dice appena entro mi fa Daniele sai che hanno trovato Maurizio che era sto personaggio impiccato stamattina? eh?
Impiccato?
Ha detto sì, si è impiccato, a casa sua, lasciando ragazza, cioè l'ha trovata la ragazza, questa si è svegliata e l'ha trovata un piccato, genitori fuori di testa, cioè così, blablabla ora sapete che cosa mi è scattato nella mia testa?
Ha detto cacchio un personaggio del genere che si mostrava fuori in quella maniera era lui a disposizione di tutti era lui che motivava gli altri era lui che portava su gli altri quando questi stavano giù pensa che cosa c'aveva dentro.
Tanto da impiccarsi e ancora di più.
Venne il mio senso di colpa perché io dissi cazzo ma io a suo tempo ero un esperto in comunicazione ero uno di quelli che avrebbe riconosciuto un movimento sbagliato del sopracciglio per capire che.
Dentro c'era un mondo che questo qui che stava nascondendo e che stava stava nascondendo con delle maschere completamente diverse da.
Fuori cacchio io di qualche anno fa me ne sarei accorto avrei potuto fare qualcosa invece lì ero diventato completamente cieco mi senti un po' in colpa di questo, perché mi senti in colpa un po' di come lui, con quel mondo.
Dentro che non mostrava, cioè la pratica.
In teoria si mostrava in una maniera.
Completamente diversa, gioioso, sempre sorridente, sempre disponibile per tutti, sempre con la giusta parola, sempre motivante, sempre con l'idea di un futuro migliore, sempre di facciamo, diciamo, andiamo.
Avanti, raggiungiamo, E poi da un giorno.
All'Altro te lo trovi impiccato così, senza.
Che nessuno l'abbia mai capito. Perché poi tra l'altro non ha lasciato niente. Quindi noi ci siamo trovati, tutta la sua famiglia, gli amici, la ragazza, i.
Soci, si sono ritrovati con sto personaggio.
Che era sempre solare e al giorno dopo morto impiccato, non si sa perché.
E nessuno l'ha mai saputo.
Quindi un mondo interiore che era la pratica completamente nascosto da una maschera di teoria. Ecco, questa cosa qui mi fece riflettere.
Al suo tempo, accadde tanti anni fa, e fu da lì che ebbi quello sprono in più per poter cominciare a diffondere determinate cose. Perché?
Perché secondo me, e poi in realtà.
Negli anni ne ho avuto conferma di ciò, perché sono state tante le persone che mi hanno detto grazie, tu mi hai salvato la vita, semplicemente facendo video, perché manco l'ho mai incontrati, però un.
Messaggio giusto, e fu da allora che.
Poi cominciai a ragionare sulla diffusione facendo corsi e poi arrivò YouTube, un messaggio giusto, nel momento giusto, alla persona giusta potrebbe dare quella motivazione che lui dava a me per non farmi fare gesti inconsulti, perché era il periodo in cui veramente io stavo conciato male.
E sarebbe stato utile che quel messaggio magari fosse arrivato a lui io che sapevo tante cose in quel periodo avrei.
Potuto aiutarlo se solo me ne fossi accorto ma ero cieco perché ero dentro.
Di me avevo le mie vocine interiori.
Che pensavano ai miei casini a quanto stavo male a come devo fare per recuperare i debiti le cose eccetera per.
Cui le mie vocine interiori, i miei casino interiori, le mie immagini, le mie preoccupazioni, i miei futuri possibili devastanti non.
Mi permettevano di vedere quello che c'era fuori questo tra l'altro mi porta a riflettere sulla differenza tra lo stare dentro e fuori. Conosciuto persone che stanno costantemente dentro se stesse, pur non essendo cinestesiche. Attenzione, ci sono tantissime persone che stanno costantemente dentro, cioè fanno più attenzione a quello che accade nella loro testa piuttosto che a quello che accade fuori della loro testa. facendo così perdono completamente quello che accade nel mondo perdono i messaggi che l'universo gli può mandare perdono come ho perso io in quel momento quei segnali chiari perché poi quando sono andato a rivedermelo a mente fresca e mi sono andato a rivedere le scene con questo personaggio.
In realtà lui segnali me li aveva.
Dati tutti se solo io fossi stato con la mia testa fuori, a vedere quello che accadeva dentro di lui, fuori di lui, invece che stare a pensare a dentro di me e a tutte.
Quelle menate, perché io stavo dentro a raccontarmi mie inchiate.
Cioè, stare dentro me stesso per qualcosa.
Di non funzionale chissà come sarà, chissà se Riosca paga i debiti, oddio non ce la faccio, oddio dobbiamo far questo, una serie di preoccupazioni perfettamente inutili perché poi sappiamo benissimo che preoccuparsi è la.
Cosa più inutile del mondo cioè è veramente inutile sabato ho avuto un problema enorme su Anaera a livello tecnico di cui nessuno si è accorto perché era un problema admin non un problema end.
User Un problema enorme che, anzi venerdì sera, che ero certo che fino a.
Lunedì, che non mi tornavano gli sviluppatori, non avrei potuto risolvere.
Ora io lì avevo due cose che potevo fare. Cioè, sì, è vero, era grave. Era gravissimo perché era un casino.
Ma è la venerdì sera, che posso fa'?
Me posso rovina' due giorni, sabato e domenica, in maniera assolutamente inutile, perché tanto non posso farci niente? Oppure, me ne frego altamente, non ci penso, perché tanto non posso farci niente, e lunedì mattina me ne occupo. Non me ne preoccupo da venerdì sera. Non sto lì a rimurginare, dando energia a qualcosa di perfettamente inutile, perché tanto non lo posso risolvere. Quindi, se una cosa non la posso risolvere, è inutile che me ne preoccupo. Quando la potrò risolvere, mi impegnerò al 100% per farlo. Così, lunedì mattina, sono stato sveglio, dopo due ore l'abbiamo risolto, senza grossi problemi. Era una cosa che chi ha creato il software ci ha messo un attimo a risolvere e io non ero capace. Mi potevo preoccupare per questo? No. Me ne occupo quando è necessario. invece mi rendo conto che in determinati.
Momenti, e questo fu il periodo di quando, fu la cosa di quando stavo andando male con le aziende, anni fa parlo di quando avevo 30 anni, per.
Cui ero in costante preoccupazione, ero in costante preoccupazione, preoccupazioni che poi portavano a.
Gastriti, che portavano a disturbi fisici, e.
Portavano all'assoluta disfunzione di tutto. Tra l'altro, la cosa interessante, io l'ho.
Detta più di una volta, La mia svolta, quando ci fu questa cosa del suicidio, e poi subito dopo io comunque.
Anche un po' a causa della sua.
Morte, alcune altre cose andarono male, quindi caddi ancora di più nel baratro, se così si può dire, il mio buco si stava allargando sempre di più, e buco di denaro ovviamente, e non pensate male che sono qui nel mondo dei fluidi se parlo di buco. Mi sono reso conto dopo di quello che ho detto. Per cui ero entrato in crisi, cioè non avevo più niente, io che ero abituato ad avere macchine, moto, case, ville, viaggi eccetera, non avevo più niente. e avevo tanta preoccupazione perchè le banche ti chiamavano costantemente e sono stato per mesi in una sorta di vera e.
Propria depressione in cui non facevo niente cioè la mia mente era occupata da una valanga di, passatemi il termine, puttanate Inutili, perché tutte quelle vocine interne, chissà come devo fare, oddio le banche, oddio sono fallito, com'è potuto succedere, ma io cavolo, ma avrei potuto, non avrei, ma se, mamma, tutta quella serie di cose perfettamente inutili, che non portavano assolutamente a niente. E infatti per mesi non hanno fatto altro che allargare il casino finanziario, allargare le lotture delle balle, aumentare le chiamate dei banco, aumentare lo stress. Sapete che cos'è accaduto un giorno?
Quando sono arrivato poi a rivedere un po' di cose e finalmente sono arrivato a riprendere le mie conoscenze vecchie programmazione neurolinguistica, gestione delle emozioni, comprensione di quello che sei realmente, cioè delle cose vere della vita, non delle cagate che ci hanno insegnato, l'ambizione, le aziende il denarte, queste cose qua, perché poi più insegui.
Più davvero lasci la vita. Potrei quasi dire che la vita è.
Quella cosa che accade mentre cerchi di inseguire obiettivi piazzati dagli altri.
E un giorno mi venne finalmente, in mezzo alle mille preoccupazioni, mi venne una domanda. E fu la domanda che non potrò.
Mai dimenticare, fu veramente uno dei miei momenti o cazzo più grandi.
La domanda dentro di me che sorse.
Improvvisamente come un tuono e mi chiese.
Ma se tu ti continui a preoccupare.
I debiti diminuiscono e lì rimassi un attimo illuminato e mi svegliai ovviamente la risposta fu no e quindi la vocina interna io raramente sento le voci però quando le sento me cazziano e quindi la vocina interna mi ha replicato e.
Se non servi a niente perchè cazzo continui a preoccuparti? tra l'altro ricordiamoci che le preoccupazioni, le.
Vocine interne, tutto quello che crea stress.
Appunto rende meno creativi lo stress ve.
L'Ho già parlato mille volte è un sistema... crea un bordello biochimico nel nostro.
Corpo che tra le tante altre cose.
Che fa toglie il sangue dalla capoccia qui che è la parte prefrontale che è la parte dove poi c'è la creatività quindi tu diventi più stupido diventanto.
Più stupido, non ragioni, non hai soluzioni alternative. Lavori soltanto con il cervello rettile che.
Si muove per piacere e dolore, quindi.
Per attacco-fuga, o congelamento, io in quel.
Caso ero in freeze, cioè ero letteralmente.
Bloccato per mesi con le mie paranoie mentali. Quindi in quel momento quando dissi, ok.
Non serve preoccuparsi, devo reagire, non feci.
Altro che chiamare tutte le banche, che.
Mi chiamavano tutti i giorni, li chiamai io, beccai i direttori e dici, signori, Avete due opportunità. Una, smettete di rompere i coglioni e forse prima o poi vi rido i soldi. Due, continuate a rompere i coglioni, io non vi rispondo più e non vi do una lira. Scegliete adesso. Semplicemente.
Indovinate un po' tutte le banche cosa hanno scelto.
Hanno scelto, ok. Perfetto.
Tra non avere niente e avere la speranza di avere qualcosa, hanno scelto la speranza di avere qualcosa. Loro gli sono zittiti.
Io ho cominciato a riessere creativo, ho avuto nuove idee, poi ho cominciato a vendere su ebay, tempo un anno dopo ero diventato il guru di ebay italia, tempo due anni dopo e ho ripagato tutti i debiti, e mi ero risollevato.
Ma tutto è partito da una domandina.
Che mi diceva, se continui a preoccuparti, le cose cambiano.
Cioè, se non arrivi a fine mese e non riesci a pagare le bollette, se stai lì con le vocine interne, oddio non riesco a.
Pagare le bollette, oddio non arrivo a.
Fine mese, oddio mi staccano la luce, questo non te le fa pagare le bollette, cioè i pensieri non te li pagano, ma soprattutto i pensieri occupano la testa in modo tale che tu non possa fare altro. Ricordiamoci il magico numero 7 più o meno 2 di cui si parla spesso.
E volentieri in moltissime in moltissime cose di formazione si dice che la nostra.
Mente in maniera cosciente può gestire 7 più o meno 2 informazioni per chunk di tempo cioè da 5 a 9.
In base a quanto sei più addestrato.
Qui ad esempio in Asia, in Thailandia.
Ne gestiscono 1 a 2 cioè loro hanno una mente che se gli fai fare un calcolo tipo stanno facendo 2 più 2 con la calcolatrice e tu.
Gli chiedi un'altra cosa già li hai.
Mandati in confusione quindi il loro chunk, le loro unità di informazione è 1 più o meno 2 cioè è 2 più o meno 1 più o meno.
Però per una mente occidentale che è molto più addestrata a fare un sacco.
Di cose, siamo più visivi, videogiochi, insomma multitasking, windows eccetera noi riusciamo a gestire, si dice, da 5 a 9 informazioni per unità di tempo. Che cosa vuol dire 5 a 9 informazioni?
Vuol dire che se io già... è una cosa molto semplice, è un esperimento.
Banale che si può fare.
Se io vi dessi una serie di numeri, voi riuscireste a ricordarvene fino a un tot.
Poi cominciate a perdervi, ad esempio.
Ricordate questi numeri.
28, 32, 45, 37, 91, ventitré quindici quattro dodici.
Ve li siete persi. Dopo un po' ve li siete persi. Perché la mente è come un contenitore, cioè come una bottiglia d'acqua, che tu cominci a mettere le informazioni, quando si riempie, scarica da sotto.
In economia si parla, si usa il.
Sistema FIFO, ovvero first in, first out.
Che vuol dire? Vuol dire che se io metto una pallina qua come prima, sarà la prima a uscire. Ok? Quindi tum, tum. Se avete studiato economia si usa il.
First in, first out.
In pratica sono gestione del magazzino, cioè il primo prodotto a entrare e il primo a uscire, che è quello che poi funziona in supermercati. il primo prodotto che arriva, quindi quello che scade prima, viene sempre messo davanti se qualcuno ha lavorato nei supermercati sa che vengono messi sempre davanti per far sì che il primo a essere arrivato dentro sia anche il primo ad uscire e non l'ultimo perché sennò quello che rimane in fondo è scaduto.
Ecco, la mente nostra funziona così, first in, first out, ovvero il primo che.
Entra e il primo ad uscire.
Vuol dire che se io ho sei informazioni, se il mio numero di informazioni che posso gestire è sei, ad esempio, i primi sei me li ricordo, al settimo numero il primo lo lascio andare.
E mi ricorderò più o meno gli altri, più o meno, cioè una logica più o meno del genere.
Quindi immaginate se, con una logica da sette più o meno informazioni, la nostra mente è imputtanata di cose perfettamente inutili. Cioè, di cose che ti distraggono completamente. Tra l'altro considerate che il riempimento del 7±2 è la tecnica che usano gli.
Zingari per mandare in trance le persone e fregargli quello che vogliono. Sapete che gli zingari a volte vanno dalle cassiere, gli raccontano quattro cose e gli fottono i soldi. Non è così difficile. Se vedete alcune puntate di Aaron Brown, del mentalista, lui lo fa. Ma non è neanche... cioè, non è così difficile. Lo potete fare... un esperimento che potete fare voi al bar. Non usate questo esperimento per fottere di soldi, siate etici, se volete fatelo a livello teorico. potete fare un esperimento del genere, tanto per capire questo concetto di come la mente vada in confusione, di come la mente si perda le informazioni questo adesso ve lo spiego perché poi c'è dietro un'altra logica che fa parte sempre di questo ragionamento non vi sto insegnando a fare dei furti voi andate in un bar e alla cassa gli dite c'hai il resto di 50 euro? prima informazione, ok? c'hai il resto di 50 euro? questa è la prima informazione che date.
Lui vi dirà sì Ok, poi mi fai due caffè, uno macchiato caldo, l'altro macchiato con una spruzzatina di cacao, però leggermente tiepido, con una spruzzatina di latte.
Ok, perfetto.
Mi dai pure un cornetto? Ce l'hai la crema o ce l'hai il cioccolato? A proposito, mi dai pure un grattevinci? Che grattevinci c'hai? C'hai quello da due mila, da cinque? da... come funziona quello da 10.000? Me lo ricordi? Senti, io dopo devo andare a Piazza del Popolo, qual è la metropolitana che devo prendere? Ecco, mentre fate tutto questo, gli date 10 euro. Indovinate cosa farà? Nella maggior parte dei casi, se avete fatto il lavoro bene, vi darà il resto di 50. Perché gli avete imputtanato la mente con.
Le varie informazioni e la mente ha.
Una prima... ha una prima informazione che diceva ha il resto di 50, mentre voi lo state confondendo, quindi gli avete riempito il 7±2 con il caffè macchiato, la spiegazione del grattevinci, la strada che dovete prendere, l'informazione del taxi o della metropolita, di quello che è, l'importante è che gli riempite il 7±2 con delle informazioni che lui vi deve dare, non vedrà i soldi che gli avete dato. ma la mente ricorderà che gli avete detto il resto di 50 euro e quindi la maggior parte dei casi vi.
Darà se fate bene questo lavoro se.
Fate bene questo lavoro vi darà il.
Resto dei 50 euro ovviamente cercate di non fregarvi cioè poi gli direte scusami ti ho dato 10 e gli ridate indietro i soldi lo fate soltanto per.
Esperimento però questo è quello che poi.
Fanno gli zingari per fregarvi Questo però.
Vi fa capire come, quando avete troppe informazioni nella testa da elaborare, vi perdete.
Le cose che accadono. Ve le perdete completamente.
Ora, noi poi diciamo, l'universo ci manda messaggi costantemente. Sì, Porello, se noi fossimo in grado di vederli. Ma se noi abbiamo il nostro 7 più o meno 2 di puttanate che ci diciamo nella testa, di preoccupazioni inutili, di commenti inutili, di giudizi inutili, di chiacchiericcio inutile, di un sacco di roba inutile, come possiamo vedere quello che ci.
Accade attorno a noi?
Non solo come possiamo, ma non solo, ma diventa anche pericoloso. Cioè, come possiamo porre l'attenzione fuori se il 7±2 è occupato completamente dentro?
Non ci dimentichiamo che qui c'ho diversi.
Libri scritti da monaci buddisti, i monaci.
Buddisti dicono sempre solo la stessa cosa, presenza. Ora presenza vuol dire presenza, cioè tu devi essere presente su quello che accade, cioè se stai guidando la macchina devi stare guidando la macchina. La grossa differenza tra quello che avete voi in pratica cioè da quello che fate in pratica e da quello che siete davvero in teoria la maschera che mostrate spesso e volentieri è una maschera che raccontate non solo al mondo ma anche a voi stessi io lo vedo ogni tanto a persone che passano di qua quando si mostrano in determinata maniera e poi dopo qualche giorno cominciano a sfogliare sfogliare i loro strati di cipolla perché vengono messi di fronte a dei fastidi che dicevano di non avere ma che poi improvvisamente li fanno sbottare Ricordate tra l'altro un'altra cosa, la messa in pratica, cioè la grossa differenza fra teoria e pratica è che se la maschera che mostrate in pratica nel mondo è molto diversa da quella che mostrate in teoria, perché quella che mostrate in teoria non la volete mostrare?
Perché è gestita da quel giudizio a monte.
Cioè se vi sentite insicuri, non avete il coraggio di parlare, non volete far male, volete essere accettati, non volete essere abbandonati, le solite menate di cui abbiamo spiegato nel video sui bisogni funzionali del salto quantico.
Quindi che fate? Volete mostrarvi in una determinata maniera per.
Delle necessità, per dei bisogni che spesso e volentieri sono accettazione nei confronti della gente, non abbandono, oppure evitare il rifiuto, le solite cose base.
E per fare questo mi mette delle.
Maschere, maschere che però diventano una pratica totalmente diversa dalla teoria. Era un po' come quando io ero uno sfigato dentro e in pratica facevo finta di essere il miliardario grandioso con macchine, moto, etc., villa, etc., sì, ma dentro sempre uno sfigato rimanevo. cioè ero uno sfigato con le macchine, le case e tutto il resto cioè.
Era un insicuro ma che ho fatto i miliardi ora la mia capacità di fare i miliardi è una capacità da venditore ma la mia insicurezza di fondo.
Era diversa perché non mi accettavo io, non mi accettavo mentalmente, non mi accettavo.
Fisicamente sì, l'unica cosa che accettavo era.
La mia capacità di fare soldi infatti poi l'ho perso tutti perché non era quello che mi serviva, non era quello che dovevo imparare cioè quello lo sapevo già fare dovevo imparare altro, dovevo imparare a essere più sicuro di me non attraverso il denaro ma senza il denaro e infatti l'ho perso tutto per poterlo imparare e così mi sono dovuto rimettere in gioco. Per cui facciamo molta attenzione al nostro io reale e al nostro io desiderato e il nostro io reale spesso e volentieri è mosso dal giudizio. Il giudizio muove i confronti, i confronti le insicurezze, insicurezze necessità di accettazione, necessità di bisogno, eccetera. E' tutto collegato, è tutto un giochino molto collegato, su cui vi chiedo di fare, di riflettere.
Non solo, ma l'altra cosa su cui.
Vi chiedo di riflettere è se il.
Vostro chiacchiericcio interno, o i vostri commenti.
Interiori, le vostre vocine interiori, o le immagini che vi scorrono nella testa, sono delle pure osservazioni come ad esempio gli insegnamenti buddistici insegnano, quindi la consciousness, cioè io sono cosciente, consapevole di ciò che accade. che è di ciò che accade, cioè io sono consapevole di ciò che accade non giudico ciò che accade, cioè io sono consapevole che che ne so di che cosa posso essere consapevole che ho un Don Raimon dietro non che ho un Don Raimon enorme dietro, perché enorme è già un giudizio è già un qualcosa che presuppone la mia mappa perché è enorme rispetto a che?
Rispetto ai pupazzetti piccoli ma se lo vedessimo rispetto a qualcosa di molto più grande sarebbe piccino lui quindi nel momento in cui io metto una parolina in.
Più sto facendo un confronto un confronto rispetto a una mappa mia interiore il.
Mio consiglio in questo flow è quello.
Di diventare consapevoli dei vostri pensieri interiori e notare se sono solo delle prese d'atto o se sono dei giudizi. un cane nero mi sta attraversando la strada, prendo atto che il cane mi sta attraversando la strada, cioè noto che, è come se io segnassi sul mio taccuino interiore, un cane mi sta attraversando la strada.
A me di questo stronzo di cane.
Che mi attraversa la strada proprio adesso, è un giudizio. I giudizi non fanno bene. sia chiaro, perché creano stress, perché creano confronti, perché vi mettono all'interno di una condizione mentale non funzionale, disfunzionale. Quindi non prendete atto ma giudicate. Quindi prendiamo atto di ciò.










