Breve monologo motivazionale in cui Daniele Penna invita a "tollerare lo standard", ossia non accettare passivamente i livelli medi (personali o sociali) ma usarli come punto di partenza per spingersi oltre. L'autore distingue tra accettare lo standard (che stabilisce il "termometro" personale) e tollerarlo con fatica per stimolare crescita e miglioramento continuo.
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Bisogna tollerare lo standard. Che cosa vuol dire? Il mio standard deve essere portato sempre a più alto, non solo, ma anche lo standard del mondo circostante. Se il mio gruppo di pari ha uno standard da, non so, guadagnare 2000 euro al mese, e anch'io guadagno 2000 euro al mese, sono nello standard. Lo tollero. Ma questo mese? perché non lo sto accettando, ricordate che quando lo accettate è come se stesse settando il vostro termometro e dire ok va bene, a posto così se invece non lo accetto lo tollero con fatica vuol dire che mi devo spingere oltre, devo andare oltre oltre lo standard che io mi impongo, oltre lo standard che la società mi impone, oltre lo standard che il gruppo di pari mi impone. E ritorniamo al gruppo di pari di prima delle aspettative. Tolerare lo standard, non accettarlo. Questo vi porta a spingervi sempre oltre, a ottenere sempre oltre, che nel momento in cui dici ok io sto bene così, a posto, hai ragione, è vero, qualunque cosa hai ragione. e anche gli altri dicono bravo, stai bene, ottimo, ottimo il livello in cui sei arrivato sì vabbè per te, quello è lo standard io tollero per un mese, non di più.