TRADIZIONI E CULTURE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna presents an informal, opinionated reflection on cultural traditions and cultural relativism. He contrasts the perceived loss and commercialization of traditions in Italy (e.g., Christmas, New Year, general erosion outside small towns) with the persistence and resilience of traditions in parts of Asia—using Thailand/Bangkok as a central example—and praises places like Siena and parts of Sardinia as exceptions where traditional practices remain strong. He also critiques Western cultural arrogance and cultural hybridization driven by tourism and globalization.
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Daniele rumene che abitano nel mio ambiente, non vanno a scuola e sono già mamme a 15 anni è giusto e sbagliato? è la loro cultura! nell'Europa dell'Est se arrivi a 20-25 anni e ne hai fatto ancora un fio, sei già da butta via è la loro cultura ma ragazzi, dove sta scritto che la nostra cultura è la migliore cultura? Torniamo sempre al nostro concetto di pompare il nostro ego come super uomo e che noi migliori di tutti, anche questo costruito apposta. E' la nostra cultura, è una cultura, punto. Anzi, una cultura deculturata ormai, perché cultura e cultura, incultura, perché cultura dosta più a cultura. Una cultura inculturata e soprattutto ormai mischiata e ibridizzata da l'innesto di mille altre culture fatte apposta per farci perdere le radici, le tradizioni, eccetera. Io stando in Asia mi rendo conto del potere delle loro tradizioni che sono intoccabili, cioè il turista occidentale che è diventato come un virus. Se voi andate a Bangkok, Bangkok è una megalopoli da so quanti milioni di abitanti, una roba fuori di testa, cioè grattacielo, gente pensa che la Tailandia sia terzo mondo, ma in realtà è l'Italia terzo mondo rispetto alla Tailandia. Ecco, in una megalopoli come Bangkok, dove è un centro commerciale a cielo aperto praticamente, cioè è un parco giochi, Bangkok, il tourist, dove ci sono tra l'altro milioni di occidentali, è, so, vediamo il Natale. Il Natale, quando arriva il Natale, ovviamente per i tailandesi il Natale è un giorno come tutti gli altri, non hanno fè, cioè non gliene può fregà de meno. Non è che si sono fatti influenzare dal nostro Natale, lo usano! Infatti i centri commerciali a festa con jingle bell a ruota tutto il tempo che ti entra nel cervello che invece di l'ora da uscire da quei cazzo di centri commerciali poi entri nell'altro e c'è lo stesso jingle bell con tutti gli alberini di Natale e tutte queste minchiate natalizie che servono per i turisti o per gli occidentali che vivono lì. Perché per loro, ma sanno benissimo che per i tailandesi è una forma di business, basta. Non c'è un tailandese che festeggia il Natale, non gliene può fregare nemmeno. Il Capodanno ancora ancora, ma per loro, le loro tradizioni non si toccano. Cioè, è già tanto che hanno cambiato il calendario e che hanno spostato il loro... il loro... il loro Capodanno con il Capodanno Mondiale, perché il loro Capodanno sarebbe ad Aprile. però ad esempio, già qui, io sono qui nel 2562, vedete che la mia... io qui non sono nel 2019, vi faccio vedere la mia data sul computer, è 24-7-2562 perché si calcola dalla morte del Buddha che è morto nel 2462, che mi pare 460 anni, non mi ricordo quanti sono esattamente rispetto ai nostri, vabbè basta fa' il calcolo, 2562-2019 eccetera ma le loro tradizioni sono intoccabili, ma dovunque vai in Asia invece da noi trovi un miscuglio... parte delle tradizioni in Italia non ci stanno più perché il Natale è una festa pagana e una festa pagata cioè dove paghi e basta, è una buffonata praticamente il capodanno è una cosa in cui si mangia, si beve e si fa i botti e morono un sacco di animali del spavento e un sacco di gente senza mani per cui non è che c'è tutte queste grandi tradizioni, noi abbiamo grandi tradizioni, forse ancora in qualche paesino ci sono delle feste tradizionali, qualcosa sentita, Siena ecco, Siena forse è ancora l'unica o una delle poche città dove senti le tradizioni, almeno tempo fa era così, adesso non lo so, non vado a Siena tantissimo tempo. Lì a Siena c'era, lì a Siena vedi proprio le contrade, vivono sempre così, cioè tutto l'anno c'è questa tradizione, c'è questa distinzione, questa competizione, però è la loro tradizione, lo vivono così. Ed è anche bello questo, invece in molte città è scomparso tutto, è scomparso veramente tutto. L'italianizzazione della Sardegna ha soffocato le sue tradizioni archaiche. Ecco, ma pure in Sardegna a posto, ecco. Infatti la Sardegna non l'ho mai reputata Italia, è infatti uno dei pochi posti dove mi piacerebbe vivere se mai tornassi in Italia, però se mi dite che l'hanno italianizzata non ce vado più. io sono originaria di Siena, è meraviglioso il clima che si respira, il palio... ecco Tiziana, infatti io sono originaria di Siena, ma infatti sì, Siena se è ancora così è bellissimo, io sono sempre stato affascinato da Siena, è una città fuori dal mondo, cioè proprio una città fuori dal mondo, è una roba che tu dici entri e come se tornassi nel passato.










