TRAUMI, DOPAMINA E PUNIZIONI - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna explains how childhood trauma creates dopamine-driven patterns that keep you stuck. Rejection and abandonment wire your brain to seek approval in ways that sabotage you. Breaking free means recognizing the hidden payoffs that make self-harm feel safe.
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Questa persona mi scrive, ciao Dani, guarda dopo oltre 150 flow che cosa è venuto fuori riflettendo sui miei schemi mentali. Quindi intanto è una persona che si è vista tutti i 150 flow, i 157 ormai flow, e di flow in flow, di mese in mese, di anno in anno, di settimana in settimana, la mente ha cominciato a farsi domande, a osservare cose un po' più nello specifico per comprendere meglio il funzionamento della sua vita e l'indirizzo della sua esistenza inizia così schemi traumi questa persona ha identificato tre traumi fondamentali ovvero il primo che è quello del rifiuto scrivendomi a fianco il rifiuto mi genera malinconia poi paura d'abbandono mi genera tristezza paura del giudizio mi genera il senso di colpa bel lavoro perché mi ha messo trauma non mi ha messo l'evento generante l'evento genesi che ha creato il trauma ma fondamentalmente per me rilevante lo sa lei ed è lei che ci potrà andare a lavorare e soprattutto l'emozione che genera, quindi stimolo e risposta. Quindi rifiuto, quindi rievocazione in qualche modo del trauma, quindi innesco del trauma del rifiuto, genera emozione e quindi sensazione, malinconia. Paura d'abbandono, tristezza. Paura del giudizio, colpa. Quindi parte dal fatto che determinati traumi generino delle emozioni negative. Attenzione, notiamo questo perché è interessante questo passaggio. questi traumi mi generano il bisogno di accettazione e apprezzamento non da parte di tutti però ma solo da parte di chi non mi accetta abbastanza classico. Quindi traumi, rifiuto, abbandono e giudizio generano accettazione e apprezzamento. Vi ricordo tanto per darvi un'idea di questo ne ho parlato approfonditamente nel video del salto quantico sui bisogni funzionali e sulla scala della vita perché vi chiarisco come funziona la scala appunto della vita partendo dalla nostra anima, dai traumi, quindi dai traumi infantili e poi tutto quello che a cascata si crea, bisogni, valori, credenze, eccetera eccetera. Accettazione in genere vuol dire io cerco persone che mi accettano così come sono, non mi devono stare lì a cambiare fatti, a cosa. Apprezzamento I bisogni possono sembrare molto simili, ma in realtà sono sostanzialmente diversi. Cioè, chi ha bisogno di accettazione vuole che mi accettino così come sono, mi accettino per quello che dico, mi accettino per come sono fisicamente, mi accettino per le mie abitudini, mi accettino per come sono. l'apprezzamento invece è diverso perché dal nome ci fa capire apprezzamento cioè che ci diano un prezzo o meglio che ci diano un valore ricordiamoci i bisogni di apprezzamento sono quelli classici da una donna che ha bisogno di apprezzamento può essere quella lì che trova l'uomo di turno, il malcavitato di turno e comprende qual è la cosa per lui più di valore, ad esempio è un imprenditore per cui magari il tempo dedicato all'azienda è fondamentale, e sarà soddisfatto, quindi il suo bisogno di apprezzamento sarà soddisfatto quando l'imprenditore toglie il tempo alla sua azienda per darlo alla donna che ha bisogno di apprezzamento. Per cui la donna gongola perché, ah vedi adesso io valgo di più della sua azienda. Devastante invece quando si trovano con gli uomini sposati perché a quel punto dovranno cercare di avere maggior valore della moglie o dei figli. il brutto del bisogno di apprezzamento come tutti i bisogni che una volta che sono soddisfatti si va avanti. Quindi ottieni l'uomo, ma questo vale anche per le donne, i bisogni sono uguali, sia uomo che donna. Chi ha bisogno di apprezzamento, quando è riuscito ad ottenere quello che voleva, quindi che ne so, l'uomo sposato che molla la moglie per venire con lei, a quel punto lo molla perché appunto ha soddisfatto il bisogno, andiamo avanti. crea danni questa cosa qui però insomma ognuno poi ha la propria etica e poi c'è il karma che se ne occupa senza problemi più o meno più avanti. In genere sono persone discretamente sole perché vanno avanti con la ricerca e la soddisfazione del bisogno ma l'apprezzamento termina. una volta che vengo apprezzato e ho il valore, punto, basta, devo trovare qualcos'altro mentre per l'accettazione puoi essere soddisfatto sempre cioè una persona che mi accetta, mi accetta costantemente quindi io ho questo piacere dall'accettazione della persona dico qualcosa, mi accetta, mi vedo in una certa maniera, mi accetta l'accettazione può essere costantemente reiterata mentre l'apprezzamento è raggiunto l'obiettivo a posto basta cioè il mio obiettivo era che chiude l'azienda per me va finito ma apprezzato punto non è che ne puoi chiudere due di aziende una ce n'aveva non è che puoi lasciare sei mogli una ce n'aveva una volta che l'ha lasciato finito devo ricominciare quindi è un viso un po' più stronzo si può dire un po' più pericoloso l'apprezzamento a differenza appunto di altri, ad esempio il rispetto, il rispetto tu puoi costantemente rispettare, ci sono alcuni bisogni che possono essere iterati costantemente e altri no. La cura, per esempio, se io ho un malato, lo curo e basta, una volta che l'ho curato devo trovare un altro malato, cioè una volta che è guarito, ciao. A meno che non trovi un malato cronico, allora a quel punto lo puoi curare tutta la vita e fai il badante. Questa è una cosa che bisognerebbe aggiungere, i bisogni che possono essere costantemente literati e i bisogni che sono a termine. Perché andrebbe definito meglio. Comunque vabbè, mi sono già allungato, stavo leggendo questa cosa di questa persona e già ho fatto una digressione soltanto su sta roba. Quindi, traumi, rifiuto, abbandono e giudizio generano bisogni, accettazione e apprezzamento. Questo mi genera dopamina. Attenzione, ricordiamo che cos'è la dopamina. cioè ho fatto un paio di flow solo sulla dopamina, fondamentale il gioco dei premi e delle punizioni la dopamina è quel neurotrasmettitore è un neurotrasmettitore, la dopamina è un ormone, si, è un neurotrasmettitore che genera piacere, è quel neurotrasmettitore di cui veniamo inondati quando proviamo piacere. Il che può essere quando mangiamo, ad esempio, il cibo è una delle più grosse fonti di dopamina, purtroppo infatti è una delle peggiori manipolazioni, le droghe sono sono fonti di dopamina, il fumo, l'alcol possono essere fonti di dopamina, gli apprezzamenti, l'accettazione, la soddisfazione dei bisogni sono fonti di dopamina. Quindi la dopamina è quella sostanza che ci dopa, sapete quando si dice sono dopati? Dopati vuol dire che stiamo bene, abbiamo piacere. La dopamina è la nostra droga fondamentale perché noi in realtà non siamo persone che vanno alla ricerca della felicità, ma siamo persone che vanno alla ricerca della droga dopaminica. Quindi siamo persone alla ricerca di dopamina. per cui diventando una droga ne possiamo avere la sua effazione e quindi ne chiederemo sempre di più. che tra l'altro dopamina che è l'opposto dei neurotrasmettitori dello stress come il cortisolo e compagni che ci generano dolore. Ricordiamoci il concetto piacere-dolore quindi piacere, dopamina e altri ossitocini e compagni però fondamentalmente la dopamina è quella più facile e cortisolo e altri che sono gli ormoni dello stress e del dolore. quindi lei diceva, rifiuto, abbandono, giudizio mi generano accettazione e apprezzamento questo mi genera attenzione allora, accettazione e apprezzamento non da parte di tutti ma solo di chi non mi accetta quindi se qualcuno che non mi accetta mi accettasse o mi apprezzasse questo mi genera dopamina schemi che si attivano in automatico perchè la mia mente inconsapevolmente li ricerca schemi che si attivano in automatico perchè la mia mente inconsapevolmente li ricerca Le mie fonti di dopamina sono, bello perché questa persona ha fatto, uno, la ricerca degli schemi, quindi ha trovato gli schemi, quindi i traumi, ha legato le emozioni, ha compreso i bisogni, e da lì si è mossa verso le fonti di dopamina. Tutte cose di cui noi abbiamo detto nei flow, cioè questa è una persona che ha seguito i flow, che è riuscita a prendere, ha estratto le perle dei flow, e si è fatta un quadro di se stessa, un bel quadrettino di se stessa. tra l'altro non so l'età di questa persona, so soltanto che è una donna, ma non so l'età di questa persona. Le mie fonti di dopamina sono senso di colpa. Attenzione, le mie fonti di dopamina, cioè le fonti di piacere, sono senso di colpa. Ora voi mi direte, come il senso di colpa mi genera piacere? Eh, qui entriamo in un mondo interessante. Senso di colpa generato dalla paura e dal giudizio. tristezza ha generato la paura e l'abbandono, ma l'inconnia ha generato la paura e il rifiuto. Cioè, le emozioni generate dall'innesco dei traumi generano sia emozioni negative, teoricamente negative, ma queste emozioni negative generano piacere. Voi mi direte, è masochista? Ma lo siamo un po' tutti. A questo punto entra in gioco la mia personalità prepotente, o quella che posso definire l'ego bambino, scrive la nostra amica. Perché sono cresciuta con i nonni, che mi hanno viziata, fino all'età di sei anni. Poi sono tornata a vivere con i miei genitori. Uno, devo avere ragione. Due, mi devono accettare. Tre, mi devono ascoltare. Apprezzamento e accettazione. Se non accade questo, mi devo autopunire perché non valgo. Non sono capace di farmi accettare né di farmi ascoltare. Quindi in questo caso lei non dà la colpa agli altri, loro non mi capiscono, ma si autopunisce, senso di colpa. Non sono capace di farmi accettare né di farmi ascoltare. quindi io sono inutile al mondo, io non esisto perché anche la mia famiglia non mi vuole, non mi voleva quando sono nata ed ecco il trauma principale, è arrivata. Siamo partiti dai traumi inferiori e siamo arrivati al trauma principale, non mi volevano, abbandono. Quali sono le autopunizioni che si crea? Fumare sigarette, Allo scopo di sentirmi male, perché dopo la sigaretta mi gira la testa e si ottunde il cervello, annebbiando la capacità di ragionamento. Se cominci a ragionare su queste cose, te le annebbi con le sigarette. Sentire dolore interiore generando pensieri negativi, volutamente, io non valgo, voglio morire, perché non servo al mondo, eccetera. tutti questi pensieri negativi mi mandano in uno stato di stress che attiva lo stato di freeze, di congelamento, quello in cui ti paralizzi quindi in uno stato di protezione conseguenze... ho fatto una bella analisi questa nostra amica questa conseguenza è molto interessante perché questa l'ho vista in moltissime persone ed è una conseguenza che ci permette di restare nella nostra zona di comfort che per quanto può sembrare strana questo principio di piacere dolore e di autopunizioni eccetera è comunque una zona di comfort cioè ricordiamoci il detto la merda puzza ma è calda per cui sì è un sistema un po' di merda cioè sto in una vita di sopravvivenza però ormai mi sono abituata meglio stare qua che cambiare e chissà che succede magari succede peggio questo è lo stato di frise, lo stato di congelamento, io spiegavo nel video del salto quantico dove parlavo della matrice neuronale, spiegavo come la bilancia piacere-dolore desse come conseguenza uno stato di freeze, cioè una non evoluzione, un stato di stasi, la cosiddetta zona di comfort. un po' mi accettano, un po' c'ho piacere, un po' c'ho dolore, riesco a compensare con un colpo al cerchio, una alla botte, un po' di piacere, un po' di dolore e non mi muovo. Ricordatevi, il cambiamento naturale avviene quando la goccia trabocca il vaso, quindi quando il dolore diventa estremamente maggiore del piacere, ovvero quando non riusciamo più in nessuna maniera a compensare con fonti di piacere. Difficile perché abbiamo sempre il cibo. quindi il cibo diventando una fonte di piacere riesce bene o male a compensare molte cose io posso avere una vita di merda ma se mi sfondo di un sacco di cose dolci o che mi piacciono di cui ormai siamo pieni ovunque a basso costo diventa difficile cambiare ed ecco perché buona parte le persone non cambiano appunto perché una delle fonti maggiori di dopamina è il cibo, ma ce ne sono anche altre ovviamente, ciò che ci piace, le passioni, il sesso, possiamo trovare quante ne vogliamo, però mentre fare ciò che ci piace è difficile perché ci costa, ci costa tempo, denaro, spesso i volentieri, il sesso può essere difficile per qualcuno, il cibo lo trovate ovunque, ed ecco lì che col cibo si compensa sempre questa bilancia piacere-dolore e difficilmente si cambia. le conseguenze di questo stato di freeze sono interessanti perchè la prima, soprattutto, quella che vi sto per dire è costante in molte persone, l'ho vista molte volte ovvero persone che, ve la dico, non vi sto portando avanti a mezz'ora prima conseguenza, perdita di memoria l'inconscio va in protezione facendomi dimenticare tutte le mie consapevolezze sugli schemi ricorrenti scoperti nei momenti di introspezione rendendomi incostante, debole e quindi incoerente quindi tutto ciò che ho fatto e ho detto in maniera coerente e corretta il giorno prima lo rifaccio e lo ridico in maniera sbagliata o confusa nei giorni a seguire quasi dimenticando ciò che ho detto ma perché non ho più accesso alla memoria anche se mi sforzo di ricordare ho il vuoto totale ora alzate la mano o meglio scrivete qualcosa a chi di voi succede questo? questo è il motivo per cui vi consiglio di avere sempre il vostro quaderno sempre i vostri schemi io non ho neanche un quaderno per me quando devo ragionare su uno schema, l'avete visto io sono una memoria visiva, una memoria fotografica, ho bisogno di fare disegnini non so capace a disegnare però faccio mappe mentali perché la mappa mentale mi dà modo di avere tutto sotto una mano tra l'altro proprio con partenza, cioè lei me l'ha scritto sotto testo, io nella mia testa quello che mi sta scrivendo è già sotto forma di schema a blocchi con le freccine, questo porta a questo, questo porta a questo, questo porta a quest'altro, poi arriva qua e succede questo. Per me è più utile ovviamente, per altri ognuno ha il proprio modo. questo perchè nel momento in cui hai perdite di memoria come queste, ti diventa utile rivedere lo schema, pensate che io tempo fa usavo le vetrate, le avevo sempre davanti a me per crearmi questi schemi così che le avevo davvero, cioè i vetri di casa erano disegnati con i pennarelli quelli da, che poi si possono cancellare, ma che non cancellavo finchè mi tornava utile dovevo avere questo schema enorme lungo tre vetrate per avere sempre chiaro determinati schemi che andavano in atto che volevo evitare di rimettere in atto proprio perché li volevo sempre davanti è fondamentale questa cosa tra l'altro questo è il motivo per cui mi piacerebbe creare soprattutto in vista del flulab qualcosa che possa risolvere questo problema perché la perdita di memoria si basa appunto sul fatto che tu queste cose qui che scopri in un momento di introspezione le dimentichi ma se le concretizzi con qualcosa di materiale davanti che vedi costantemente non te le puoi scordare perché tu ti svegli le guardie e nel momento in cui le guardie diventano un ancora ricordiamoci le ancora in pnl anche in questo caso c'è il video del salto quantico che si chiama la stanza dei bottoni le ancore in pnl sono delle shortcut delle scorciatoie tra stimolo risposta. Quindi io posso dimenticare qualcosa, è un po' come i sogni, no? I sogni se non ce li scriviamo subito li dimentichiamo. Ci svegliamo, ce li siamo già dimenticati, ma se noi ci siamo svegliati di notte, ce li siamo scritti, il giorno dopo, riaprendo il quadernino che abbiamo lasciato a fianco a noi, ci svegliamo, guardiamo la scritta e istantaneamente ci ricordiamo tutto. Quella è l'ancora. ma se non avessimo avuto qualcosa di concreto e materiale ce la saremmo dimenticata questo stesso processo che accade nei sogni tranquillamente accade anche nei processi di introspezione ma perché? perché i processi di introspezione sono molto simili ai sogni cioè quando entriamo dentro entriamo in uno stato alfa che è lo stesso dello stato in cui sogniamo quindi quello che accade nello stato alfa è molto semplice da dimenticare quando rientriamo nello stato di veglia in cui rientra tutta un'altra serie di funzioni per cui in realtà non è che lo dimentichiamo abbiamo difficoltà a riaccederci, è come se usciamo da una stanza, entriamo in un'altra e quella stanza si chiuda e ci possiamo riaccedere solo in quello stato però a noi ci serve accederci, averli disponibili quando siamo in stato di veglia perchè è in stato di veglia che facciamo le cazzate mosse dalla parte inconscia che ci muove quindi nello stato di introspezione le troviamo, dobbiamo fare in modo che di portarci allo stato di veglia il consiglio che do a questa amica e a tutti voi, soprattutto se qualcuno di voi ha questa mancanza di memoria che vi dico è abbastanza tipica, la vivo anch'io è quello di crearsi qualcosa di concreto da avere sempre in mezzo alle palle, cioè dovete averli sempre davanti che sia un appunto un quaderno, ma già il quaderno non ce l'hai sempre davanti me lo scrivo sul telefonino, sì ma devo accedere all'applicazione e devi sempre fare qualcosa, ma se ti dimentichi di quello, ti dimentichi tutto il resto diverso invece ad esempio un qualcosa di fisico che tocchi costantemente tempo fa, tantissimi anni fa quando facevo un corso non mi ricordo su cosa, forse era il change, uno dei miei primi corsi facevo creare delle ancore alle persone con delle pietre pietre che dovevi portare in tasca quindi che cosa accadeva? ogni volta che mettevi la mano in tasca la toccavi e ti si riattivava l'ancora ti si riattivava costantemente non dovevi essere tu che la dovevi riattivare quindi trovare un'ancora che possa essere reiterata costantemente è utile perchè ti riporta subito in quello stato di riacquisizione di memoria e quindi di rievitamento delle cazzate o di evitare gli schemi ricorrenti, quelli che hai scoperto dunque abbiamo detto conseguenze e perdita di memoria importante questo. Poi altre conseguenze delle autopunizioni e di tutto lo schema che abbiamo visto fino adesso sono insicurezza nel parlare, ansia, dolori muscolari, poiché l'ansia si scarica sul sistema nervoso, incapacità di prendere, incostanza nei rapporti affettivi. quindi tutto sto casino, i traumi, ti genera stati muscolari, sei sempre in tensione, in più non ti prendi responsabilità, quindi di base non fai niente, cioè giri in tondo, sopravvivi, è in costanza dei rapporti affettivi e neanche riesci ad avere dei rapporti decenti, quindi è una vita di merda fondamentalmente se la vivi in questa maniera. conclusioni e qui arriviamo alle conclusioni questa donna, penso sia una donna, non credo sia giovane a cui è arrivata dopo tutto questo processo molto interessante io ve lo sto me lo sto portando all'attenzione perché mi piacerebbe voi riuscite a fare qualcosa del genere questo è un bel lavoro perché ti diventa palese ciò che fai e come vivi cioè quello che ti sta spingendo nelle varie scelte conclusioni quello che io credevo fossero traumi in realtà sono generatori di piacere di dopamina per questo la mia mente continua a richiamarli come schemi automatici perché mi generano piacere e servono a proteggere il mio trauma principale che io sono inutile al mondo perché i miei genitori non mi volevano in sostanza il sistema ci controlla attraverso i bisogni e i bisogni si attivano attraverso i generatori di dopamina attivato attivato il primo gli altri vengono dietro ad effetto micetta sapete le micette? che si accende la prima miccia e scoppiano dietro l'altra esattamente come le dipendenze alla droga, al gioco d'azzardo eccetera tutto questo comporta un forte stress mentale che porta all'incapacità di ragionare in maniera lucida ed obiettiva ecco perché la maggior parte delle persone sembra mummificata e anche se raggiungono determinate consapevolezze di loro stessi alla prima botta di dopamina rientra una dipendenza assolutamente vero sottoscrivo appieno l'ho visto migliaia di volte Lo rileggo, ecco perché la maggior parte delle persone sembra mummificata e anche se raggiungo determinate consapevolezze di loro stessi, alla prima botta di dopamina rientrano nella dipendenza. Questo è uno dei motivi per cui il sistema ci confonde e ci distrae costantemente con fonti di dopamina, con premi. e con gratificazioni. I like su Instagram, i like su Facebook, gli apprezzamenti, bello questo, che bravo che sei, che figa che sei. Poi vabbè, scrivi un messaggio a me, fammi sapere cosa ne pensi. Ecco, ve lo sto dicendo cosa ne penso. in più in quel momento stava vedendo la mia perla, ciò che respingi persiste, quando lo accetti come parte di te si dissolve. c'è un video, un estratto di uno dei flow dove parlo di questo. questa è una cosa fondamentale. ciò che respingi persiste quando lo accetti come parte di te si dissolve. molto spesso determinati schemi potrebbero disciogliersi, potrebbero scomparire nel solo momento in cui li hai scoperti se non sono schemi troppo profondi ricordiamoci che la consapevolezza di uno schema è il primissimo passaggio per la risoluzione non puoi risolvere qualcosa che non conosci quindi prima di tutto devi conoscere il problema poi da lì vediamo innanzitutto se è un problema perché come abbiamo visto la nostra amica reputava dei problemi ciò che in realtà erano delle fonti di piacere questo ricordatevi è quello che in PNL viene chiamato il beneficio secondario Ed è una delle cose che io chiedo sempre. Ci sono persone che mi dicono, ah bah, io ho sto lavoro da un sacco di tempo, lo odio, mi fa schifo, non riesco a star bene, di qua, di là, così, colì, e poi gli chiedi, scusami, ma perché non lo lasci? Eh vabbè, come faccio? Eh come fai, cazzo, prendi e lo lasci. Ma in realtà, quel mi fa schifo, eccetera, eccetera, è soltanto una copertura, perché se davvero gli facesse schifo o fosse veramente stufa o stufo di quel lavoro, l'avrebbe già cambiato. Ma se c'è un beneficio secondario, cioè se ci sono delle fonti di piacere che non vuole ammettere a se stesso, Allora, quella bilancia piacere-dolore sta sempre in uno stato di equilibrio. Quindi lavorò o lasciò. Le stesse cose valgono per le relazioni. Sapete quante volte mi sottrovo di fronte a relazioni, a persone che dicono, eh sto da 20 anni con questa persona, faccio più, sono 15 anni che ci portiamo avanti, ci trasciniamo. Ma che cazzo ci stai a fare? Sono 7 miliardi e mezzo di persone e ne lasci uno e ne trovi qualche altra decina. Invece no, perché se poi vai a approfondire, scopri che gente che sta 10 anni nelle stesse relazioni, che magari sembrano fratelli e sorelle, o sembrano separati in casa, ma manco trombano, ci stanno assieme perché in qualche modo hanno dei benefici secondari. che possono essere mille, possono essere denaro, possono essere perchè magari te mantengono e quindi te conviene perchè se no, che ne so, se te lasci, sì, mi sono stufato, però se lascio quella persona, cazzo, me la devo trovare al lavoro. Oppure benefici di accettazione, sì, non ce sto bene però mi accetta così come sono e poi se no me devo rimettere in ballo oppure benefici di senso di colpa oddio che cosa direbbero i miei ormai conoscono tutti oppure tutta una serie di cose oppure soltanto l'idea magari dopo tanti anni di doversi rimettere in gioco insomma abitudini ci sono sempre dei benefici secondari quindi diffidate delle persone che si lamentano di una situazione senza cambiarle io non posso mai dimenticare quando facevo il Carabiniere c'erano persone con me che lavoravano dicevano ecca e si lamentavano costantemente. La mattina lavoravano e si lamentavano, la sera continuavano a lamentarsi fuori a casa e io mi chiedevo perché continuavano a fare un lavoro che non mi piace e loro mi chiedevano se parlava bene e se voleva vedere me. Dopo 18 mesi stavo fuori, io e loro stavamo ancora là. Però perchè? Perchè ti fa comodo, perchè hai dei benefici secondari, perchè comunque avevi un lavoro che ti pagava dove bene o male non facevi un cazzo, va bene così. Certo, ogni tanto ti devi calare un attimo le braghe per stare ai comandi di qualcuno, ma il beneficio secondario è maggiore. Ricordatevi, il cambiamento avviene quando la goccia trabocca il vaso, quindi quando non gliela fai più. finché il dolore, compensato dal piacere, si resta in questo stato di stasi. Come dice la nostra amica, si rimane mummificati all'interno. Bella, mi piace questa parola, mummificati, perché è vero, rende bene l'idea. ma davvero conosco tantissime persone che sono rimaste e stanno ancora mummificate all'interno di lavori, di relazioni, queste sono sempre quelle bene o male perché sono sempre legate a denaro o relazione quindi possesso sesso perché poi la relazione di quello si parla dove non stanno per niente bene ma se la raccontano e hanno dei benefici secondari di conseguenza. Quello che vi consiglio in questo flow come cosa fondamentale, quindi il fulcro, il topic fondamentale, l'argomento fondamentale di questo è smettete di raccontarvela, identificate i vostri traumi e comprendete dove stanno i benefici secondari in questo. Perché ricordate che i traumi generano i bisogni, la soddisfazione di quei bisogni sono piaceri dopaminici, quindi attenzione, sottolineo, faccio un attimo di pausa per darvi una roba che forse vi è sfuggita se il trauma che è dolore mi genera un bisogno che quando viene soddisfatto mi dà piacere e noi viviamo alla ricerca del piacere, siamo drogati di piacere, è la nostra droga, cioè noi siamo veramente come dei fottutissimi drogati che se non hanno più quella droga vanno in astinenza ok? allora se io ho un trauma che mi genera un bisogno che soddisfatto mi dà piacere se io risolvessi il trauma sarebbe pari all'arresto del pusher dove cazzo la trovo la droga? se per un attimo pensassimo che i nostri traumi si risolvessero i nostri bisogni sparirebbero e quindi come ce la godiamo? dove la troviamo la fonte di dopamina? e questa cosa qui è uno dei motivi per cui abbiamo così tanta paura del cambiamento perché non sappiamo dopo come potremmo fare ricordiamoci meglio la strada vecchia che sappiamo come funziona che la strada nuova che oddio chissà che sarà i traumi sono la nostra maggiore fonte di dopamina sono le radici della maggiore fonte di dopamina quindi quando comprendiamo questo, prendiamo atto di questo ci rendiamo conto che la ricerca della soddisfazione dei bisogni diventa la nostra droga principale se scomparisse il trauma scomparirebbe il nostro generatore di droga e ciò a un drogato fa male gli arrestano il pusher attenzione, questo perchè non sa che dopo potresti avere tante altre fonti di dopamina, perchè tolti i bisogni, o meglio depotenziati i bisogni, poi te la puoi godere in mille modi diversi, ma attenzione, ricordiamoci che la dopamina da bisogno è sia una fonte di piacere, ma è anche una fonte di manipolazione mostruosa, perchè manipola le nostre scelte, cioè noi non abbiamo il libero arbitrio. traumi, bisogni, dopamina da bisogni, è uguale condizionamento a morte, cioè noi seguiamo quella roba lì, cioè quelli sono i nostri padroni, punto. Noi siamo schiavi di quella roba lì. Quando iniziamo a toglierci questa roba, allora cominciamo, o meglio, a comprenderla e a risolverla, allora il nostro guinzaglio ce lo riprendiamo noi, poi possiamo decidere noi a chi darlo. il che potrebbe essere diventare, o meglio prenderci come fonti di piacere qualcosa che ci piace e non allontarci dal dolore Catello Ercolano dice, è vero se ci facciamo caso il giocatore d'azzardo spera razionalmente di vincere ma ha il bisogno inconscio di perdere, è vero ma io l'ho compreso quando investivo in borsa quando investivo su degli strumenti pericolosissimi e sì l'idea era quella di guadagnare ma la fonte di dopamina mia era perdere quando l'ho scoperto mi sono dato tante di quelle mazzate sulla testa ci ho dovuto perdere mesi per risolvermi sta roba perché dietro c'era un trauma degli schemi passati da mio padre infatti superati quelli è cambiato completamente la mia relazione col denaro e con gli investimenti da quel momento in poi non avevo più bisogno di perdere come soddisfazione di dopamina ma mi sono cambiato la fonte di dopamina, ho cambiato pusher, cioè mi sono ripreso il mio guinzaglio che era in quel caso in mano a mio padre e l'ho dato a qualcos'altro, l'ho dato in mano a qualcun altro o a qualcos'altro Ora, su questo ci sarebbe un po' da parlare, prima o poi lo dovremo fare, sul concetto di essere liberi, in realtà non lo saremo mai. Sarebbe molto più utile, invece di avere l'idea di essere liberi, e ci aiuterebbe molto a comprendere meglio come funzioniamo dentro, tra l'altro ricordiamoci il sistema ci convince sempre di quello che vuole affinché noi possiamo essere condizionati e infatti il sistema ultimamente continua a bombardarci di discipline, pseudodiscipline, religioni o pseudoreligioni che battono sull'idea tu sei dio, tu puoi tutto, tu hai in mano la tua vita, tu basta che chiedi ricevi tutto e ste minchiate qua che di fondo ti dicono tu sei libero di fare quello che vuoi eh mi raccomando ti preoccupare stai sereno in realtà è esattamente l'opposto cioè noi siamo schiavi sempre qualcuno ha sempre in mano il nostro guinzaglio possiamo arrivare a un punto in cui siamo noi a decidere a chi darlo Saremo sempre condizionati da qualcosa o qualcuno, saremo sempre dipendenti da qualcosa o da qualcuno, ma almeno scegliamo noi. Il che già sarebbe un gran pezzo avanti. questo perchè? perchè saremo sempre schiavi di ciò che abbiamo all'interno della nostra testa attenzione quando vi parlo di schiavi non vi parlo di padroni esteriori ma spesso e volentieri sono padroni interiori cioè i nostri condizionamenti i nostri la nostra perdita di libero arbitrio è data da dei padroni che abbiamo dentro di noi cioè le proiezioni di personaggi o di eventi o di traumi che molto spesso appunto possono essere genitori nonni e compagnia che stanno all'interno della nostra testa quindi diventarne consapevoli perché sappiamo appunto adesso anche grazie a questo che ci ha detto la nostra amica che sono fonti dopamina ci può permettere di togliere il guinzaglio che hanno queste proiezioni all'interno della nostra testa e darlo a qualcun altro parliamo sempre di proiezioni perché ricordiamoci bene quando noi diciamo, che ne so, i miei genitori non mi volevano, come nel caso di questa nostra amica i miei genitori non mi volevano, ok quello è un evento che è accaduto x anni fa ed è un evento passato ma il fatto che sia ancora vivo all'interno della nostra testa magari i genitori hanno anche cambiato idea, magari poi dopo si sono pentiti e sono stati contenti di averti avuto, oppure no, è rilevante rimane il fatto che un evento esteriore o delle persone esteriori vengono proiettate all'interno della nostra testa, cioè viene creata una sorta di avatar nella nostra testa noi le sentiamo nella nostra testa, vediamo le loro facce sentiamo le loro voci vi diamo i loro occhi magari tristi, accusatori o quel che è, ma stanno nella nostra testa, non stanno di fronte a noi. Quindi è una realtà prettamente nostra. Vi riconsiglio il video del salto quantico, la realtà non esiste. Quindi noi diamo per scontato che i nostri genitori non ce volevano, come nel caso della nostra amica, e quindi non valiamo, ma è una proiezione nostra interiore. è vero che non puoi cambiare quello che pensavano i nostri genitori, ma non ce ne frega assolutamente niente di quello che pensavano loro, perché quello che a noi interessa è quello che sta nella nostra testa, cioè il loro avatar nella nostra testa, la loro proiezione nella nostra testa, quella la possiamo cambiare perché sta dentro di noi, e stando dentro di noi e sotto la nostra autorità, non ci sono i nostri genitori qua che ci parlano nelle orecchie c'è una proiezione di loro all'interno della nostra testa creata da noi su uno schermo mentale nostro con un ricordo mnemonico e auditivo nostro dove rimettiamo lo stesso disco costantemente ma sta nella nostra testa questo si può cambiare questa è la base della PNL Io non posso cambiare la persona fuori, ma posso cambiare come io vedo quella persona. E questo è molto più facile. PNL Docet. Vi leggo questo flusso di coscienza che ci ha condiviso questa nostra amica. Puoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Solo tu puoi impedire il fallimento. Molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano, ma ricorda che essere felici non è avere un cielo senza tempesta, una strada senza incidenti, un lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni. Essere felici significa trovare la forza nel perdono, la speranza nelle battaglie, la sicurezza nella fase della paura. e l'amore nella discordia. Essere felici non è solo godersi il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma anche imparare dai fallimenti. Non è solo sentirsi felici con gli applausi, ma essere felici nell'anonimato. Essere felici non è una fatalità del destino, ma un risultato per coloro che sono capaci di viaggiare dentro se stessi. Essere felici è smettere di sentirsi una vittima e diventare autore del proprio destino. E' attraversare i deserti ed essere in grado di trovare un oasi nel profondo dell'anima. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti ed essere in grado di parlare di sé. La felicità sta nel coraggio di sentire un no e ritrovare fiducia nei confronti delle critiche, anche quando sono ingiustificate, e perdonare i tuoi cari anche quando ti feriscono. Essere felici è lasciare vivere il bambino che c'è in te libero, giocoso e semplice, e avere la maturità di dire ho fatto degli errori e avere il coraggio di dire mi dispiace. e quando commetti un errore ricomincia da capo e quando commetti un errore ricomincia da capo perché solo allora sarai innamorato della vita scoprirai così che essere felici non è avere una vita perfetta ma solo se riuscirai ad usare le lacrime per trovare la tolleranza le sconfitte per addestrare la pazienza il dolore per intonare il piacere gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza solo così scoprirai la vera magia dove tutto può accadere dove tutto è possibile nella vita non mollare mai ma soprattutto non mollare mai le persone che ti amano, non rinunciare mai alla felicità perché la vita è uno spettacolo incredibile. posso dare anche il suo nome, è Alessandra, grazie Alessandra per quello che ci hai dato, bellissime le tue parole, tra l'altro le ho lette adesso con voi, avevo letto soltanto la parte degli schemi, avevo dato un'occhiata, grazie perché mi ha emozionato, spero che tu avrai emozionato anche altre persone, ve ne sono sicuro. Bellissime le parole, ve le pubblico da qualche parte, me le pubblico da qualche parte perché sono un inno all'introspezione, un inno all'evoluzione, un inno alla crescita è riuscito a racchiudere in poche parole un concetto bello interessante questo è un bel lavoro di introspezione questo ci ha messo 150 flow, lo so che è lungo però è un qualche buono strato della nostra cipolla che è stato tolto, che è stato compreso quindi un ottimo punto di inizio per lavorarci vi lascio con questo con lo stimolo questa sera di fare quello che ha fatto la nostra amica Alessandra che ringrazio ancora per le emozioni che ci ha dato e per gli spunti che ci ha dato cioè stare quanto più possibile dentro di voi in introspezione e capire quali sono i traumi che hanno generato i bisogni e da questi bisogni le vostre fonti di dopamina e di piacere i vari comportamenti che se ne vengono dietro. Ricordate questo punto fondamentale di questo flow, questo schema, che magari a molti è sfuggito, ma ve lo voglio ricordare. I traumi, quelli che noi chiamiamo dolore, ci generano i bisogni, che quando vengono soddisfatti ci generano piacere. vi rendete conto che il piacere, o meglio dovremmo farlo così, il trauma che sta sopra genera un bisogno che genera il piacere quindi che succede? che se noi eliminiamo il trauma, lo comprendiamo, lo risolviamo, questo castello crolla e il piacere poi da dove ce lo troviamo? Esattamente quello che vi ho detto prima. Io prima provavo piacere nella conquista. Risolto il problema, per me era diventata una perdita di tempo. Quindi quello non mi dava più piacere. Ho trovato altro piacere. Quello che la mente a volte dimentica è che morto un piacere, se ne fa un altro.










