Tu piangi ancora? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains that crying is a natural emotion and should be experienced without attachment: feel emotions but prevent them from taking control. He advises managing the beginning and especially the end of emotional states, returning to past emotions intentionally to extract insights. He uses metaphors (radio frequencies, videogame rooms) and references NLP ('stato di risorsa') to describe switching mental states for different functions.
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Ancora. Marco, il pianto è un'emozione, perché non viverla? Puoi piangere di gioia, puoi piangere di emozione come può essere quella di una morte. Ricorda, il concetto del pianto, come di tutte le emozioni, torniamo al discorso del non attaccamento. e viviti l'emozione ma fa sì che l'emozione non prenda il comando di te. Cioè io posso rivivermi se voglio l'emozione della morte dei gatti perché magari mi serve per rientrare in quello stato che mi può diventare utile per poter, che ne so, comprendere determinati messaggi. Me ne sono arrivati tantissimi, per me sono sono stati importantissimi loro e anche la loro morte. Però la gestisci, cioè nel momento in cui non vuoi più vivere quell'emozione basta. Non è che te la tieni dentro per il resto della tua vita. E questa è la cosa importante. Cioè il fatto di saper gestire la propria mente non vuol dire che non che non vivi più le emozioni. Vivi le emozioni ma loro non controllano te. Cioè io posso controllare l'inizio e la fine della mia emozione. Magari non avvi l'inizio ma puoi controllare la fine. Quando decido basta. Però se voglio ritornare ci ritorno. Cioè se volessi adesso rivivermi l'evento dei gatti, entrerei in quello stato, mi si romperebbe la voce, magari mi scenderebbero le lacrime, magari entrerei in quello stato anche in quel flusso di informazioni perché mi connetto con una cosa diversa. Ragazzi la connessione, il cosiddetto flusso di cui tanto parliamo, non è uno solo. Cioè lo dovete vedere un po' come una radio, io qui con voi è come se settassi la mia mente su una frequenza che è questa qua, quella che viviamo assieme. Ma non è sempre solo la stessa frequenza, io ho bisogno di più frequenze, cioè se ho bisogno di una frequenza creativa devo entrare in un altro stato, in PNL si chiama stato di risorsa. Se devo entrare in una frequenza di comprensione dal messaggio che mi hanno dato quegli animali, devo entrare in quella frequenza. Perché ho bisogno di stare lì, di essere presente con loro. Cioè devo rivivermi il momento. Perché è un po' come se Guardatelo come un videogioco, no? Voglio sempre usare metafore semplici. È un po' come un videogioco in cui ci sono tante stanze. In ogni stanza accade qualcosa. In ogni stanza ci sono delle cose da fare, ci sono dei pericoli, ci sono dei doni, ci sono delle chiavi, ci sono dei messaggi. Ci sono chiavi che magari possono aprire dei lucchetti più avanti. e se tu sei stato in quella stanza e magari sei passato così veloce, oppure sei voluto scappare via perché hai visto che non ti piaceva qualcosa, magari non hai avuto modo di ispezionare la stanza come era giusto che fosse e quindi ti sei rischiato di perderti determinate cose. Allora a volte è utile tornare indietro in quella stanza, quindi in questo caso in quell'emozione, per poter rivivere tutto e cogliere quei dettagli che non avevi colto e magari in quei dettagli, magari in quei dettagli raccogliere una chiave, raccogliere un dono, raccogliere un potere in più, raccogliere una conoscenza in più. Quindi questo è, quindi questo può essere un modo per per utilizzare le emozioni in un modo corretto, in un modo profittevole, in un modo funzionale.










