Turista per caso, o viaggiatore per scelta? - Daniele Penna - Amazing Thailand

Daniele Penna speaks in Italian about his recent travels in Thailand (Krabi and nearby islands) and criticizes mass tourism: legalization of marijuana after COVID has drawn crowds, tourist-oriented businesses have replaced local character, and tourists often disrespect local customs and environments. He describes seeking quieter, less-touristed places by renting a car, finding an uncrowded island where he paid ~€20 for a beachfront bungalow, and urges viewers to travel respectfully as "travelers" rather than "tourists." The video ends with a promotional call-to-action (www.mesmerism.info).
Questions this video answers
October 14, 2023
Krabi
€20
The Andaman Sea (part of the Indian Ocean)
Ganja / marijuana
Chapters
Ah, eccoci qua! Guardate qua, è venuto un herpes! un herpes perché andando in giro per la Thailandia un po' per posti conosciuti un po' per posti sconosciuti mi piace sempre girare alla ricerca di posti nuovi possibilmente poco battuti una cosa che ho notato è che tornando in posti che già conoscevo che erano già turistici come alcune isole alcuni posti vedi Krabi o vedi cosa vuoi Koh Phangan Hawaii insomma soliti posti li ho visti peggiorare mostruosamente, li ho visti forse anche un po' con l'avvento della ganja come si suol dire, della marijuana che è stata resa legale dopo il covid qui in Thailandia, non so se è stata un'ottima scelta perché ha tirato davvero tanta tanta gente abbassando l'energia di alcuni posti meravigliosi come potevano essere alcune isole o la stessa Krabi. Ieri ero a Krabi e Krabi è nel sud della Thailandia, diciamo non lontano da Phuket, quella più conosciuta, e Krabi dovrebbe essere un po' meno, come dire, turistica di un Phuket, di un Koh Samui, di un Pattaya, tutte quelle zone fondamentalmente di mignotte. Eppure Cravi, per quanto bellissima, era diventata, cioè era stata impostata per i turisti. Ciò vuol dire che c'erano ristoranti turistici, c'erano venditori di marijuana ovunque che si facevano, si litigavano i pochi clienti che c'erano, perché poi ci sono i grandi negozi quelli dove ti siedi, dove ti puoi fare canne di tutti i tipi, e poi ci sono i banchetti tipo street food che ti vendono la marijuana un po' in giro. e magari non c'erano clienti. Ristoranti fighissimi, attrezzati per i turisti che facevano ristoranti, poi tra l'altro la zona di Carabia è sempre quasi completamente musulmana, quindi trovavi gli indiani, i ristoranti indiani che ti facevano anche il, facevano Indian food, Thai food, pizza, pasta, Italian food. però erano pure halal, halal, halal, dimmi come fai a fanà, sapete i musulmani devono mangiare la roba halal, è tutto un trattamento particolare, non mangiano il maiale, ora vorrevo capire, mi sarebbe piaciuto andare in un ristorante musulmano indiano che faceva pure la pizza italiana e chiedere una pizza al prosciutto, non so se vi si veniva qualche problema esistenziale, ma non l'ho fatto perché in genere cerco io a mangiare in posti turistici, il problema è questo, Mi sono reso conto che il... me ne ero già reso conto prima, ma oggi molto di più, che il turismo è una piaga, dovrebbe rientrare nelle piaghe della Bibbia insieme alle cavallette, la peste, quelle cose lì, e non sono tanto diverse le cavallette, perché quando arrivano i turisti, uno nella maggior parte... parlo di turisti, non di viaggiatori, nella maggior parte dei casi il turista non si occupa della... non si preoccupa neanche del luogo, delle tradizioni e quindi magari ti trovi, adesso me ne sta passando una qui, una turista europea che in un posto musulmano dove vanno col burqa dalla testa ai piedi, a momenti te sta in topless, oppure mi va in costume in strada. Un briciolo di rispetto per la cultura in cui sei andato invece l'europeo, l'occidentale deve avere la struttura per lui cioè lui va lì, porta i soldi e quindi tutto deve essere impostato per lui e così accade, così accade perché nel momento in cui le città si piegano al dio denaro non sono più loro che ospitano i turisti e quindi tu turista vieni a casa mia, le regole le ho detto io no, tu turista vieni a casa mia, io per prendermi i tuoi soldi mi adatto a te e quindi quando si va in giro per la Thailandia nei posti turistici non si vede la Thailandia, si vede una città adattata per i turisti e magari la gente pensa di aver visto la Thailandia, in realtà non è così perché non è rimasto neanche il mare della Thailandia in quei posti perché i turisti sporcano in posti dove magari non era previsto che si sporcasse così tanto e non ci sono neanche delle riscariche e compagnia, bruciano tutto, sporcano tutto Per cui in questa mia continua ricerca di posti un po' isolati dove stare in pace e in silenzio, che è molto difficile in Thailandia, ecco sono in giro in questi giorni per la Thai, ho rivisto alcuni posti, tra l'altro cercavo alcuni miei vecchi amici cani e ho scoperto cani al senso non proprio, c'è proprio i cani, amici cani e conoscenti umani. I miei amici cani sono stati tutti sterminati, sono stati tutti incastrati o resi invalidi in qualche modo e questo mi è dispiaciuto molto perché si devono adattare i turisti perché il cane non può stare in strada se c'è il turista che deve camminare veloce con il motorino che deve andare velocemente al prossimo ristorante o alla prossima canna che deve fare o al prossimo full moon party e quindi i cani danno fastidio e vanno sterminati per cui in questa follia umana alla ricerca oggi di qualcosa di nuovo, adesso sto usando una strategia, cioè vado, ero a Krabi, ho visto tutti i vari baracchini di tourist information e poi ho messo assieme quello che era la mappa del pianeta quindi di Google e ho notato che ho cercato quei posti che non rientravano nei posti dove i banchetti turistici ti portavano, dove le barchettine ti portavano, dove i ferri ti portavano, dove i traghetti ti portavano, dove i pullman ti portavano, dove gli autobus o i minivan ti portavano. Se c'era qualcosa che non rientrava lì ma esisteva, con la mia macchina ci vado. E fortunatamente ho fatto questa ottima scelta di prendermi una macchina in telanio dopo tanti anni che avevo preferito non prenderla. Mi sono reso conto che senza una macchina non puoi scoprire cose nuove. E così mi sono ritrovato in un posto dove non c'è neanche un traghetto. Ci hanno caricato la macchina su una chiatta. La chiatta non è una grassa pugliese o napoletana, ma è una chiatta. Aspetta, cosa si chiama una chiatta? La chiatta è chiatta. Non è chiatta, è chiatta, è piatta. e ci hanno caricato su una ghiatta, quindi non su un traghetto, ma su una ghiatta e ci hanno trasbordato, stile Carondimonio dagli occhi di Brace, dal Purgatorio all'Inferno, ci hanno traghettato da una parte della terraferma a quest'isoletta dove per quanto è conosciuta devo dire che non c'è nessuno. Non c'è nessuno, il resort mi ha fatto un upgrade praticamente gratuito, ho preso un bungalow a 20 euro, sono letteralmente sulla spiaggia. è noto come l'isola è teoricamente attrezzata per ricevere il turismo, ma è in più un turismo tranquillo, sì ci sono negozi di cane, di marijuana, ma poca roba, ci sono ancora i mercatini locali e anche qui sulla spiaggia non ci sono più quei resortoni che spianano di cemento, ma sono tutti integrati tra un parco di mangrovie, un po' di palme, sì un po' di cemento c'è ma insomma bene o male ecco questa è la spiaggia per cui ci sono tanti resort ma di base non si vede, non si vede il si vede il verde. Qui siamo sul mare delle Andamane, o meglio sull'Otsunami indiano praticamente. Lì c'è l'Otsunami, ci sono tutte le varie parti dove ti dicono se in caso arrivasse l'Otsunami scappa di qua, sapete come al solito il vecchio adagio che dice ogni mattina, cioè quella mattina in cui l'Otsunami si sveglia devi correre più veloce dell'Otsunami se vuoi salvarti la vita e invece l'Otsunami deve correre più veloce di te se te la vuole togliere. Fortunatamente capita ogni tanto. Per cui ci stiamo godendo questo spettacolo, il mare si è ritirato non per lo tsunami ma per la luna nuova, ci godiamo questo tramonto sul mare delle Andamane, nonché l'oceano indiano così dovrebbe essere più o meno un mare interno dell'oceano indiano e questo mare, questo sole, questo tramonto mi ricorda di dirvi che se decidete di viaggiare Cercate di farlo da viaggiatori, non da turisti. Cercate di evitare tutto ciò che è turistico. Cercate di evitare i ristoranti turistici perché non mangerete le cose locali. Mangerete le cose locali adattate a voi turisti. Evitate i luoghi turistici, le città turistiche. È vero che ci sono più servizi per voi, ma se volete che una città dell'Asia si adatti all'occidentale, statevene in Occidente. Se volete che un resort asiatico si adatti a quello dei Rimini, statevene a Rimini. Se bisogna viaggiare, è la grossa differenza tra turista e viaggiatore, il viaggiatore va zaino in spalla alla scoperta, non prenota, non fa niente, viaggia alla scoperta di quello che succede, mette in atto la legge d'attrazione. e quando la metti in atto così, è vero che io ho la macchina, me lo posso permettere più facilmente, ma non è così difficile perché quando venite, invece di andare a spendere soldi in magari resort 4 o 5 stelle per chi avete, che ne so, la spa che vi fa, il massaggio figo o quello che sia, spendete gli stessi soldi per prendervi un driver privato che vi porta dove volete voi nei posti più sperduti perché tanto lo pagate e in più avete un local, qualcuno che vi parla la lingua e che se avete bisogno andate nei posti sperduti dove non parlano inglese o italiano, quello che sia, vi può aiutare. questo è il mio consiglio e soprattutto almeno per chi mi segue, per chi guarda questi video una cortesia prima di andare a casa di qualcun altro prendete quattro informazioni e chiedetevi e informatevi su quali sono le tradizioni, gli usi, i costumi, la religione, cosa credono eccetera perché non è sempre carino che andiamo nei posti degli altri e questi altri ci devono sopportare, perché detto tra noi nelle stesse isole che vi trasformano in bancomat e che vi drenano tutti i soldi che possono tra ganja, tra marijuana, festini o resort o ristoranti li fanno pagare dieci volte di più quello che quello che c'è in giro, in quegli stessi posti se andate sui forum locali dove parlano nella loro lingua, i local vi buttano merda addosso, perché i turisti gli hanno rovinato l'isola, gli hanno rovinato l'ambiente, gli hanno rovinato l'ecosistema, gli hanno rovinato la religione, gli hanno rovinato Quindi ci sono quei piccoli personaggi locali, che spesso qui sono pure stranieri, che lavorano con voi e il loro obiettivo è fare di voi un buon banco, ma da drenare quanto più possibile, e poi c'è un mondo di persone della stessa città, della stessa nazione, dello stesso isolo, di quello che sia, a cui in realtà state solo sui coglioni. E quindi sapete come l'ospite dopo tre giorni puzza. Quando andiamo dalle altre parti del mondo informiamoci prima e cerchiamo di rispettare le loro tradizioni, rispettare i loro ritmi, rispettare la loro lingua, rispettare i loro usi e costumi, rispettare le loro religioni, rispettare tutto quello, rispettare le loro città, rispettare il loro ambiente. e magari così ci faremo odiare meno e se poi un giorno vorrete trasferirvi lì, magari quelle stesse persone vi accetteranno come uno straniero sì, ma come uno straniero simpatico che si è quasi adattato al loro ambiente. E la grande differenza tra turista per caso, come quelli che speravano di vincere al Gratte Vinci che si chiamava appunto così, e viaggiatore backpackers con uno zaino in spalla alla scoperta senza programma di quello che c'è in giro per il mondo. Mi raccomando, viaggiate, non fate i turisti! Ottieni il nostro CORSO GRATUITO, www.mesmerism.info.










