UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA - Le Perle di Daniele Penna dal Follow the Flow

Daniele Penna uses stories about journalist Tiziano Terzani and metaphors of carousels and mirrors to explore fear and ego. He argues that life works better when you treat it as play and approach your own mind with curiosity instead of taking your thoughts literally.
Chapters
Cosa pensi di Tiziano Terzani? Tiziano Terzani è un grande, ha dato grandi insegnamenti, è morto ormai, è una persona che ha compreso quello che poi si arriva a comprendere col tempo quando arrivi a determinate conoscenze. Lui era un grande giornalista e stava tra l'altro in Cambogia ai tempi dei Khmer Rossi, ha rischiato la fucilazione. E' uno dei racconti che dice, tra l'altro proprio qui, io la vivo in tempo reale, so come è la storia. lui riuscì, mentre lo volevano fucilare, come Rossi, si salvò scoppiando a ridere. Lui di fronte al processo di esecuzione è scoppiato a ridere. Tanto che il capo di lì è rimasto così sconvolto da questa cosa, ha fermato tutto per sapere che cazzo rideva e da lì poi è riuscito a... adesso poi non ricordo come è finito, però rimane il fatto che non l'hanno fucilato. Non so se pensavano fosse una spia o una roba del genere, non mi ricordo. E poi da lì ha capito, si è sganciato dal suo ego, dal suo lavoro, si è ammalato ed è diventato consapevole di tante altre cose che ci ha lasciato. In pochi video purtroppo c'è qualche libro e c'è qualche video, c'è anche un film. Pensate che il libro che ho scritto, Sveglia, inizialmente Io non lo conoscevo ancora Terzani, o meglio, non sapevo che aveva scritto i libri. Terzani forse l'avevo sentito. Il mio primo libro, il mio primo titolo era un altro giro di giostra. e poi ho scoperto che il suo libro si chiamava un altro giro di giostra, infatti l'editore me l'ha bocciata e mi ha detto che questo libro esiste già e io risposto gli che ho non lo era. Invece c'è il libro di Terzani che si chiama un altro giro di giostra e non a caso poi nel libro parlo proprio di questo principio del giro di giostra che se comprendiamo il concetto delle vite passate presenti e future questo è un giro di giostra. Ed è interessante, attenzione, vederlo come un giro di giostra, perché se io lo vedo, se io vedo questa vita come un giro di giostra, vuol dire che io sono in un Luna Park e sono lì per divertirmi. E questa è la cosa interessante. Torniamo sempre al discorso dei presupposti, di quello che c'è dietro. Per cui se io la vedo come un giro di giostra, la mia vita sarà una vita divertente, in cui cerco di divertirmi, in cui vado a cercare il divertimento e l'apprendimento. Se invece la vedo come una guerra, una battaglia, tutto devo affrontare, c'ho i regoli, c'ho i patti, c'ho i nemici, c'ho tutto sto casino in testa, è chiaro, così vi rapporterete con la vostra vita e così la vita si rapporterà con voi. Quindi immaginate di vivere dentro un Luna Park e comportatevi come se stessi in un Luna Park. Attenzione, nel Luna Park Ci sono anche la casa degli orrori e quelle robe lì. Ma andate voi nella casa degli orrori, pagate il biglietto per andarci e sapete che è tutto finto. che è diverso dal vivere una paura credendosi vera, perché in realtà quella casa degli orrori è comunque un gioco ed è comunque qualcosa che voi fate per scoprire, perché spesso e volentieri nella casa degli orrori voi non andate per avere paura, ma andate per vedere che se son ventati per farvi mettere paura. Se voi ragionaste nella stessa maniera... Questa è un'altra intuizione che mi è venuta adesso. Figa, questa me la rivendo. Oggi è proprio giornata di intuizione. Si vede che mi si è riaperto? E' fantastico perché proprio oggi ho fatto questo switch nella mia mente e infatti il mio canale si è riaperto in una maniera devastante. Regia si segnasse quest'altra intuizione. Se continuiamo a viene nel concetto della giostra e dell'unapark nel momento in cui noi andiamo nella casa degli orrori siamo noi che paghiamo il biglietto e siamo noi che andiamo lì per vedere che cosa si sono inventati e se ci riescono a metterci paura quindi noi andiamo lì curiosi ed è lo stesso atteggiamento che dovremmo avere quando entriamo nella nostra testa. Dovremmo andare a vedere nella nostra testa che si è inventata per provare a metterci paura. Perché a volte noi abbiamo delle paure dimenticandoci che stiamo nella casa degli orrori dove noi abbiamo pagato il biglietto e dove la mente sta creando tutto per metterci paura. quindi se noi andassimo nella mente per vedere... scusami, ma vedi che ti sei inventato? ti sei inventato un ricordo che mio padre faceva questo questo e questa minchia è solo un ricordo e tutto sto casino mi metti paura, a posto e ne ridi perché quello che poi accade nella casa degli orrori entri ti spaventi perché magari hai questo evento inaspettato, lo strillo, la cosa poi devi è da ride capite? e così dovrebbe essere nella nostra mente stessa E quindi viviamo la vita come un altro giro di giostra. La stanza degli specchi mi fa paura. Certo, Rosalia, la stanza degli specchi credo sia una delle cose che fa più paura in assoluto, ma lo specchio fa più paura in assoluto, ragazzi. Per una persona che non si accetta, si mettesse nuda davanti a uno specchio, lo evita. c'è gente che evita gli specchi apposta, o c'è gente che a volte passa di fronte a una vetrata e si rende conto che sia riflessa e non si vuole riconoscere. Ovvio che gli specchi fanno paura, sia quelli veri, sia quelli di persone che ti fanno da specchio, perché una persona che ti mostra quello che fai è tra le cose più odiose del mondo, infatti è il motivo per cui vengo odiato immediatamente da quelle poche persone che hanno la sfiga di starmi vicino per poco tempo perché in genere poi mi odiano e non capiscono. O comunque preferiscono, come sapete, il matrix, come funziona. O il pillola rosso o il pillola blu. Il pillola rossa vai giù, ti impegni, ti attacchiamo una spilla lì o un tubo nel culo lì, come era, o un altro nel cervello, e da lì non esci più. pillola blu, dimentichiamo tutto e torniamo nel mondo dove la carne è ancora un sapore di carne e non sta di sbobba, come era in Matrix. Però a volte c'è qualcuno che dalla Matrix dopo che è stato lì dentro ne vuole uscire, perché si rende conto che lì è un mondo di merda, cioè un mondo di merda, è un mondo di merda nella vostra testa, che nella testa siamo pieni di merda. Quindi, che vogliamo fare? Vogliamo far finta di niente e chiudiamo quel container di merda e lo dipingiamo con gli ovetti pasquali e con i pulcini Pio? Oppure ci rendiamo conto che è un container arrugginito che andrebbe soltanto smontato e svuotato prima o poi e qualcuno lo deve fare? Questa è la scelta. Ovvio che la seconda scelta non è facile. E ovvio che la seconda scelta comporta tanto impegno. Certo che se siete impegnati a fare mille altre cose per definire le vostre priorità egoiche, non lo svuoterete mai quel container di merda. Quindi lo racconterete che vorrete cambiare, ma non cambierà mai un cazzo. Giorgia Baratta su Facebook. Io intanto sto perdendo la voce, fra un po' perderò. Facciamo che smetto quando perdo completamente la voce. Vuol dire che dopo devo stare zitto, non devo parlare più. Ecco, questo è un altro messaggio per me. Ho parlato troppo, devo stare zitto. a cui a volte è inutile parlare troppo se non vieni ascoltato, quindi puoi tranquillamente smettere di parlare e la voce te lo ricorda, te la toglie per dire stai zitto. Leo medita, devo andare più spesso nei parchi divertimento. Ma Leo, guarda, la cosa bella è che tu hai un gardaland, ce l'hai veramente nel cervello. Ma non è mia, ma neanche Carla. Sai come si chiama quello di Walt Disney? Disneyland. Hai Disney World nel cervello. Per cui il posto più divertente in assoluto è la tua mente. Anche perché tira fuori delle robe che sono fighissime. Mentre nei parchi di divertimento bene o male li vedi prima le cose, nella tua mente no. Le scopri di strada facendo e scopri se sono delle cose... Non ho più voce. e scopri se sono delle cose che ti possono essere utili e che ti divertono, oppure delle cose che ti mettono paura e scopri come ti sta mettendo paura, cioè che cosa si è inventata la mente per creare questa attrazione, perché è una vera e propria attrazione, per metterti paura. Vediamo la mente come un Luna Park, davvero, e andiamo a vedere che cosa si sono inventati, cioè entriamo proprio con la scoperta di vediamo che cosa si è inventata per farmi divertire. E questo è il bello.










