Una volta ammesso che faccio tutto per soddisfare i BISOGNI, che faccio? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains that once you admit you act to satisfy personal needs, you have two choices: change your actions or honestly satisfy those needs. He offers a guiding aphorism—"What you put your attention on reveals your mission"—and advises asking "why" to uncover true motivations, then take direct, linear actions toward the real objective instead of wasting time on indirect, self-deceptive routes.
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Una volta ammesso che faccio tutto per soddisfare i bisogni, che faccio? Cambi. Fai qualcosa di diverso. Oppure, non ti prendi più in giro e soddisfi i bisogni. Cioè, è molto semplice, Abe. Capisci? Cioè, una volta che ho ammesso che faccio tutto per soddisfare i bisogni, che faccio? Allora, trova le strade migliori per soddisfarle. Cioè, scegli, no? Ricordate una cosa. Questa la useremo come frase, come aforisma, no? Ciò su cui poni la tua attenzione determina la tua missione. O meglio, rivela la tua missione. Ciò su cui poni la tua attenzione rivela la tua missione. Ok? Che vuol dire? Vuol dire che se tu poni la tua attenzione costantemente su... Ah, non vedi quello lì? Non vedi che stronzo quello là? Guarda quello che ha scritto! Ma guarda quell'altro! Ma che merda! Guarda quello che è poco etico! Quello sbaglia! Quello di su, quello di giù! Ok. Su che stai ponendo la tua attenzione? Perché se ragioni così... Ciò su cui poni la tua attenzione determina la tua missione. Se la tua missione è giudicare gli altri, ben venga. La tua vita la stai dedicando agli altri. Ma questa è la mia missione? Eh, ma che missione di merda? Eh, vabbè. Cambiala. Mica ti ho detto io cosa devi fare tutti i giorni. Sì, tu che scegli cosa fare. È per questo che vi dico, vi chiedetevi perché. Perché le vostre azioni determinano la vostra missione. per quello che vi dico la gente dice ma io non so qual è la mia missione cominciate a chiederti perché fai le cose e avrai la tua missione cioè ma quando scopri che insomma che missione di merda e che faccio capo soltanto perché voglio che mi madre mi dice bravo capito una volta che l'hai scoperto sei capace a cambiarlo cioè la prima fase scopri la seconda frase la seconda fase non ti piace cambia ragà ma è mica difficile cioè se una cosa non va cambiala Se non la vuoi cambiare, ammetti che stai facendo tutto per farti di bravo da tua madre, da tuo padre, da tuo fratello, da chi ti pare. Una volta che lo ammetti, vai da tua marcia. Mamma, ascolta, allora, io mi sono reso conto che sto campando affinché tu mi dici bravo. Mi dici che devo fare così tu mi dici bravo? E ti fai fare una lista. E tu campi facendo quella lista. Fai prima. Cioè, è questo il concetto che dico? Nel momento in cui voi non vi prendete più in giro e scoprite qual è il vostro reale bisogno, risparmiate tempo! se qualcuno dice allora la mia missione è che io non mi accetto allora per accettarmi devo trombarmi almeno 50 donne diciamo vabbè mica posso di sta cosa io devo fare invece devo fare che ne so devo diventare un coach devo diventare un trainer devo diventare un naturopata devo diventare un rei caro devo diventare uno che fa le meditazioni me devo vestire qualunque cosa invece di raccontarti tutto questo stofagottino di cazzate io voglio diventare un trainer perchè? cioè perchè così voglia aiutare la gente, perchè? e perchè aiutando la gente la gente sarà più grata, perchè? e che te serve che la gente, e perchè mi dice bravo la gente, e quando ti dice bravo, e perchè poi tra quelli che mi dice bravo ci saranno pure le donne, e poi perchè tra quelle donne qualcuno mi ha troppo, ooooh bravo Ah, non fai prima. Cioè nel momento in cui scopri il succo della tua reale motivazione, quindi del motivo che ti muove all'azione, fai molto prima. Vai, direi, se tu scopri che l'obiettivo è quello, fai molto prima. Vai, da tutte le donne in cui ci senti, me la dai, no, me la dai, no, me la dai, giochi sui grandi numeri, fai molto prima, due, tre a notte te le fai. Non devi stare lì a fare il figo, a raccontare un sacco di cose, a comprarti i vestiti, a avere una macchina, avere una casa, tutto questo casino. cioè l'obiettivo è un altro, vai diretto all'obiettivo perché la domanda perché lo fai ti permette di creare una linearità tra il punto A e il punto B, cioè tra il punto in cui ti trovi e il punto dove vuoi arrivare se invece ti racconti una valanga di minchiate perché non vuoi ammettere che tu vuoi arrivare al punto B qualunque esso sia, perché il punto B potrebbe essere essere accettato da mia madre essere accettato da mio padre, far sì che mio fratello mi dica bravo, far sì che mi padre mi accetti che sono nato uomo invece che donna e così via. Il punto B è uno che normalmente è un obiettivo di tutti, che ovviamente la maggior parte della gente non ammette. Per arrivare a questo punto B e non ammetterlo deve fare dei giri pindarici, proprio dei voli, delle cose stranissime che a volte impiegano tutta la vita e non si rendono conto che stanno inseguendo un punto Immaginario. Se invece se ne rendessero conto sarebbe tutto molto più facile. Capite? Cioè è molto più semplice. Puoi essere accettato da tua madre, vai a tua madre e chiedi, ma che vuoi? Voglio la promozione dal capo, e dice, vai dal capo diretto, ci senti? Io sto a campare, perché voglio la promozione? Che devo fare per avere questa promozione? E dice, devi fare queste cose. Ok, lo fai. Non stai lì a smenarti, a chiedere la raccomandazione, a girargli la donna ogni volta. Non lo so. stringete, arrivate al succo della vostra vita, cioè non fate come, non vi, come abbiamo detto prima, non vi anatrofizzate, cioè non fate come l'anatra che deve muoversi costantemente per star ferma, andate direttamente dove dovete arrivare, raggiungete quell'obiettivo e poi passate ad altro. Molto semplice, non è così difficile, non è difficile.










