Breve monologo di Daniele Penna (YouTube) in cui riflette se valga la pena mettere su famiglia in un ipotetico futuro 'apocalittico'. Argomenti centrali: adattamento alla realtà sociale e ambientale, responsabilità personale nella cura della salute, strategie pratiche per proteggere i figli (conoscere l'ambiente, evitare dipendenze imposte dal sistema) e la critica a sistemi che promuovono malattie e schiavitù economica. Il tono è riflessivo, pragmatico e critico verso il 'sistema'.
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Tech News, vale la pena fare la famiglia in un futuro così apocalittico? Boh... La famiglia, dipende che intendi per famiglia, anche in un futuro non apocalittico bisognerebbe farsi due domande prima di farla. Ma io direi in un futuro così apocalittico e in un frame del genere, in un mondo del genere, direi di impostare la vita in una maniera leggermente diversa. che forse dovrebbe essere la cosa più importante, cioè prendi atto del mondo in cui vivi, non lo puoi cambiare, e lui direi che ti incazzi, però almeno conoscilo, come fanno gli animali, conosci l'ambiente e cerchi di sfruttare l'ambiente per quello che è. Questa è l'agenda che ci muove, questi sono gli obiettivi dei grandi, questo è quello in cui ci muoveremo, dipende dalla tua età, cosa vuoi dai tuoi figli, se hai dei figli, cerca di sfruttare tutto questo che sai per dargli una vita quanto più serena e tranquilla possibile. Certo che nel momento in cui conosci che il sistema ti vuole ammalare, nel momento in cui conosci che il sistema ti vuole schiavo del denaro, nel momento in cui conosci che il sistema ti vuole schiavo dei debiti, nel momento in cui conosci che usa determinate sostanze per renderti dipendente, vedi zuccheri, carboidrati, farine eccetera. Nel momento in cui sai tutto, nel momento in cui sai come funziona il tuo corpo, nel momento in cui sai tutte ste robe qua, allora puoi scegli tu che fare. Certo che se sai e continui a fare le stesse cose, beh allora puoi non te lamentare. E' come quello che fuma, dice lo so che fa male e continua. Eh ho capito. Puoi non te lamentare e ti viene il tumore a 50 anni. C'è dove pensare prima. E quello purtroppo è il problema. E' che non c'è un'espiazione dei peccati sulla salute. Non esiste. ed è uno dei motivi per cui adesso andando avanti con l'età e con l'esperienza e con la saggezza si spera cerco di muovermi in questo senso cioè cercare di recuperare i danni fatti e di evitare di farli fare a nuove generazioni si spera poi cerco di fare questo nella speranza che qualcuno capisca poi insomma ognuno facesse quello che vuole come si suol dire chi ha occhi per vedere vedesse chi ha orecchie per sentire sentisse Chi non ha nemmeno l'alto si fottesse, no?