VOCI INTERIORI, MESSAGGERI E PAROLE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Monologo in italiano di Daniele Penna (YouTube) che invita a concentrarsi sul contenuto del messaggio più che sull’identità del messaggero, critica le etichette psicologiche (ego, inconscio, anima) come limitanti, e mostra come il linguaggio (esempi: raccomandata di Equitalia, il Padre Nostro, il verbo “potere”) condiziona e manipola la percezione e il pensiero collettivo.
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C'è una domanda classica che ridonda in molti di voi, che è quello di sapere chi o cosa ve manda qualcosa. Cioè, no, ho sentito sta vocina, ma di chi è sta vocina? Eh, ho sentito questa, ma chi è che me parla? Eh, ma chi è che t'ha dato questa cosa? Era Lego o qualcun altro? Ragà, ma mi spiegate per quale motivo vi interessa così tanto l'emittente del messaggio e non il messaggio stesso? Questa è una domanda che io mi pongo sempre, no? Cosa cazzo me ne frega di etichettare e dare un nome a chi vi manda il messaggio? Ma voi scusate, cioè quando va arriva al postino con la raccomandata, no? Va arriva, per esempio, la raccomandata d'Equitalia, no? Vi capita la raccomandata d'Equitalia al postino. Voi bussate la porta, vi porta la raccomandata d'Equitalia. Voi che fate? Prima di aprire la raccomandata chiedete il nome e cognome al postino, come si chiamano, dove vive, come sono i suoi figli, con chi è sposato, che ha fatto prima, la sua infanzia? Gli chiedete tutte queste domande? O ringraziate e lo lasciate al povero Cristo andare a fare il suo lavoro, aprite quella lettera e andate a dare i vostri soldi a Equitalia? Cioè... La lettera e un messaggio. Il messaggero. Sti cazzi! Ma perché vi occupate tanto di sapere l'ego e l'anima? A parte il fatto che non è né uno né l'altro, che se chi è venuto al lab sa di che cosa parlo. Ma è rilevante il nome e cognome di chi vi manda un messaggio? Non mi interessa se sto canalizzando Megatron dei Transformers, Metatron degli Angeli, la vocina di Pippo di Topolino o di Gatto Silvestro Non me ne può fregà de meno se parla a un motivo. Ricordatevi, non si muove una foglia che il vostro inconscio non voglia. Nell'inconscio mettiamoci tutto. Chiamiamolo inconscio. Voi mi avrete detto, no ma perché può essere subconscio, inconscio, stoconscio? Chiamateli come cazzo vi pare! il linguaggio è la più grossa forma di manipolazione nonché di distrazione della mente umana infatti se noi non parlassimo sarebbe meglio per tanta gente se non parlassero sarebbe meglio saremmo tanto più in silenzio ma il linguaggio in assoluto è estremamente forviante perché per la nostra mente una cosa esiste solo se abbiamo una parola per definirla Io per una vita ho definito la mia mente come un insieme di ego, inconscio e poi anima. E ho vissuto in questa condizione con dei limiti estremi perché Dando questi tre nomignoli è come se avessi messo nella mia mente tre barattoli con a scritta Ego, Inconscio e Anima Quindi avveniva qualcosa e dicevo vabbè questa cosa che è l'Ego, l'Inconscio e l'Anima facevo il gioco dei tre carti Allora questo è secondo me l'Inconscio, lo mettevo dentro l'Inconscio Questa, eh no, questo se capisce è l'Ego, truc Questa, eh senti questo messaggio invece è dell'Anima, truc Quindi non facevo altro che riempire i barattoli di Ego, Inconscio e Anima Ma chi l'ha detto che sono solo quei tre? Chi l'ha detto che si chiamano così? Perché se noi ci impostiamo con tre barattoli, saremo costretti, in base a quello che vi ho spiegato nell'ultimo flow, della conferma delle nostre credenze, saremo costretti a confermarci che dentro la nostra credenza ci sono tre personaggi. E chi ce l'ha detto? Come facciamo a saperlo? Chi ci dice che è realmente così e non ce ne sono cinquanta diversi? Come facciamo a saperlo? E se ce ne fossero cinquanta, dobbiamo sapere il nome di tutte e cinquanta? E se non lo sapessimo, che facciamo? Non esistono? Perché se noi non sappiamo come chiamare qualcosa, nella nostra mente non esiste! Questo è un problema di linguaggio. Ad esempio, il problema di linguaggio è... Un problema di linguaggio ad esempio in italiano è sul verbo potere. Se io facessi una domanda a qualcuno, ok? Se io vi facessi questa domanda. Ascoltate questa domanda, ne ho già parlato in un altro flow, però è sempre interessante perché vi fa capire quanto fu orviante il messaggio e quanto il linguaggio sia fatto da etichette. e quanto il linguaggio sia fatto per condizionare i popoli. Perché il linguaggio, ricordatevi, è la prima forma di condizionamento delle masse. La primissima. Il linguaggio viene costruito per condizionare le masse. Tanto per darvi un'idea, oggi ho letto una cosa, stavo vedendo una cosa sul Padre Nostro, ebbene Papa Francesco ha cambiato una frase del Padre Nostro perché non andava bene, perché ha detto che la traduzione non è giusta. E in realtà era vera! Padre Nostro che sei nei Cieli, c'era alla fine, si esantificava il tono eccetera eccetera, alla fine c'è scritto non ci indurre in tentazione. Ora nel Padre Nostro la frase non ci indurre in tentazione è un presupposto, chi studia la PNL sa che il presupposto è una frase che presuppone qualcos'altro. Quindi, se tu al Padre Nostro che sei nei Cieli sia santificato il tuo nome come in cielo così in terra, venga oggi il regno eccetera eccetera, rimetti a noi i nostri debiti, o meglio, faccia aumentare i nostri debiti come noi gli facciamo aumentare i nostri debitori, e non ci indurra in tentazione, presuppone che il Padre Nostro potrebbe indurci in tentazione. E perché? Cioè, ve lo siete mai chiesti? Perché il Padre Nostro ce deve indurre in tentazione? E allora sei stupido, scusa, non è bello! Cioè, Padre Nostro, tu invece di darci a noi i nostri debiti, darci il pane quotidiano, perché ce deve indurre in tentazione? Non va bene! Non va bene! Francesco, giustamente che è uno sgaio e dietro c'ha quelli più sgai de lui, che comandano il mondo, ha detto, e no, la traduzione è errata, mica il Padre Nostro ci può indurre in tentazione. Perché, attenzione, il Padre Nostro non ci può indurre in tentazione, è una cosa che sposta, cioè che Porta l'attenzione al padre nostro che può fare qualcosa di negativo a noi. Eh no, è padre nostro. Eh, che davvero? E allora non cambiamo, spostiamo verso di noi. cioè lui non è cattivo, noi siamo cattivi e lui deve fare il buono quindi non ci indurre in tentazione cambia, una parolina, e cambia totalmente il senso nonché il presupposto non ci indurre in tentazione, lui cattivo che potrebbe indurci in tentazione e poi ci manda all'inferno, bastardo, prima ci mandi in tentazione e poi ci mandi all'inferno e allora che cazzo di padre sei, sei il padre brutto e cattivo e invece no Non ci indurre in tentazione? Cambia. Non abbandonarci alla tentazione. Capito? Perché noi, che siamo esseri inferiori e pieni di tentazioni, noi ci potremmo abbandonare alla tentazione. Tu, che sei padrino nostro, non farci abbandonare alla tentazione. Salvaci. Salvaci e liberaci dal male. Amen. Eh? Quindi non è non ci indurre in tentazione, sappiate che se dovete recitare al Padre Nostro, sai mai, se ci fosse qualcuno, sappiate che Papa Francesco ha ufficialmente cambiato la frase del Padre Nostro con, in finale, non abbandonarci alla tentazione e liberarci dal male. Ok? Giusto. Capite come il linguaggio fa la differenza? La sapevate questa? Il verbo, ad esempio, posso, se io dicessi a voi, voi, Potete ammazzare un bambino? Ora, questa frase ha due significati, ma abbiamo un unico verbo per poter dare entrambi i significati. Cioè questa domanda può essere fatta in due modi diversi. La prima domanda è, puoi ammazzare un bambino? E la seconda domanda è, puoi ammazzare un bambino? Tu mi dirai, è la stessa domanda? Sì, ma è completamente diversa. Però, per fare questa stessa domanda in due modi diversi, io devo usare necessariamente in italiano lo stesso verbo, che è potere, posso. Che vuol dire? Vuol dire che... vediamo se è arrivato. Puoi ammazzare un bambino, vuol dire, saresti capace a livello di abilità, con la tua forza, di ammazzare un bambino? Sì. Quindi la risposta sarebbe sì, puoi ammazzarlo. Cioè sono capace. Poi è, sei capace a farlo? Puoi farmi un caffè? Sei capace a farmi un caffè? Sì. Puoi ammazzare un bambino? Cioè, sei autorizzato ad ammazzare un bambino? No. Penso dopo sta roba qui che ho detto, credo che YouTube mi bloccherà completamente di qualunque cosa. Capite? Quindi è il sei capace e sei autorizzato, che sono due concetti totalmente diversi, vengono nella lingua italiana, uno dei popoli più pecore del mondo, uniti in un unico verbo. Non a caso, perché se devi impecorire il mondo, e poi devi essere quello per testare i virus, devi creare il linguaggio apposito. Quindi cosa fai? Tu mi crei un linguaggio in cui Quello che puoi è solo ciò che sei autorizzato a fare. Quindi tu sei capace a fare solo ciò che qualcuno ti autorizza a fare. Se qualcuno non te lo autorizza, tu non sei capace. Questo accade mentalmente. Mentre in inglese abbiamo may e can. Ok? Quindi may è... abbiamo la differenza tra sono autorizzato a fare e posso fare. Sono due verbi diversi. In tedesco anche. In italiano no. Chiediamoci come mai. Quindi questo per chiudere il discorso parole. Chiedetevi come mai vi interessa così tanto il nome del postino e non il messaggio che c'è dentro. Quindi vi interessa più il messaggero che il messaggio. Questo vale per tanti e questo risponde a tante domande che mi hanno fatto. Ma quello che mi arriva è dell'ego, è dell'anima, non lo so di chi è. Ma sapete che cosa va detto? State analizzando quello che vi ha detto? Avete contestualizzato quello che vi ha detto? Mi avete compreso il messaggio? Cosa farete dopo che avete compreso il messaggio concretamente? Ve frega chi ve l'ha mannato! Ok? Chiaro questo? Vediamo.










