VOCI, VOLTI E MOSTRI - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues that understanding your unconscious patterns doesn't change them. He uses a found drill and festival stories to show how ego hides in new forms, then teaches PNL techniques like reframing and ridiculization to shift the internal voices that sabotage your actions.
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Nelle mie varie recuperazioni mentali e in questa triple dissociazione, quindi osservandomi da fuori, dall'alto, da dentro, eccetera, continuo ovviamente a osservare costantemente i miei comportamenti, da 40 anni praticamente, 35, famo 35 anni, e non smetto mai di crescere, continuo a comprendere, scoprire roba dell'altro giorno, mi sono reso conto di una roba ma anche adesso poco fa poco poco prima di infatti ero lì con una musichina nelle orecchie che dovevo cambiare stato prima di entrare nel flow perché stavo in un altro stato completamente diverso non positivo per fare questo perché non ho stato riflessivo stavo ragionando su determinate cose su determinati schemi su determinate azioni e come vi ho detto come dicevo l'altra volta il mio mezzo per comprendere i miei schemi e quindi poi impegnarmi seriamente a cambiarli in qualche maniera che prima ti devi comprendere e poi ti devi impegnare a cambiarli. Sono due cose diverse, ragazzi. Ricordatevi, regola numero uno, il fatto che voi comprendiate qualcosa non cambia un cazzo. Questa è una prima regola, perché a volte mi trovo gente che mi dice, sì, ok, ho capito. Eh, ho capito. Ok, va bene, hai capito, ma non hai cambiato niente. Cioè, come dire, ok, ho capito che non so l'italiano. Eh, ok, ma... Non è che per il fatto che hai capito che non sai l'italiano improvvisamente diventi un genio della lingua italiana, cioè non è che da dopo parli come Dante perché prima hai capito che sei... che la lingua italiana non la conosci. No, da lì, dalla comprensione al cambiamento, ti passano cinque anni in studio d'italiano, sbatti sulla grammatica con gli esercizietti per usare i congiuntivi e tutto il resto, e poi forse Dopo tanto impegno riesci a creare un cambiamento, sennò rimani... e vabbè, io ho capito che l'italiano non lo so. Ok. E quindi? Eh, l'ho capito. Eh. E quindi? Eh, ma mo l'ho capito e quindi l'ho capito. Eh, ho capito. ma non hai capito una minchia, non ti è cambiato assolutamente niente questa è una delle costanti che vedo spesso nella gente, cioè il fatto la convinzione che la comprensione sia uguale al cambiamento cosa che è assolutamente errata il fatto di portare alla coscienza un comportamento inconscio hai semplicemente cambiato il grado da inconsciamente hai soltanto cambiato la logica da inconsciamente inconsapevole a consciamente consapevole quindi tecnicamente sei semplicemente consapevole di quello che fai il che nella maggior parte dei casi non è tanto utile cioè se una cosa è inconscia ha un senso nel momento in cui la fai diventare cosciente portarla alla coscienza diventa funzionale nel caso in cui avere una cosa sempre sotto mano ti serva cioè facciamo un esempio stupido pratico ho scoperto di avere un trapano a casa ok? Adesso che ho compreso che ce l'ho, me lo metto sul tavolo, proprio là davanti, qua. Sto a lavorare qui, c'ho il trapano davanti. Perché adesso che l'ho compreso lo voglio sempre davanti. Cioè, me serve. L'ho compreso, servirà a qualcosa. Che succede però se questo trapano mi ingombrasse la scrivania per mesi, anni, decenni ma io non avessi mai un buco da fare o non volessi mai fare un buco? Quel trapano lì mi diventa soltanto un impiccio perché mi è disfunzionale il fatto di averlo sempre in mezzo ai coglioni. Quindi che cosa accadrà alla mente? Quelle cose disfunzionali che io non voglio usare Perché dovrei fare un sacco di buchi per cambiare l'ambiente di questa casa, però non ne ho voglia. Il trapano l'ho trovato, ma non c'ho voglia di fare quei buchi. Quindi che cosa fa? Dopo un po' la mente cosciente, che è molto più razionale di noi ed è molto più tendente al funzionale, quello che non usi te lo rimette da parte. E te lo scordi. Quindi, che cosa fa? Quelle comprensioni, che potrebbero anche essere utili, che te le metti davanti, per dire, oh, guardale, perché qua, questo, il trapano è proprio quello che te serve per cambiare l'ambiente interno. Va che qua è tutto piede, tutto sporco, sto muro. Attaccaci ai quattro quadri un po' più carini, e perché attacca ai quadri ti serve il trapano. Usalo. Tu lì ti dici, oddio, il trapano, devo prendere la scala, devo andare lassù, che palle, io preferisco continuare a giocare a Fortnite. E allora, dopo un po' se giochi sempre a Fortnite, il trapano impiccia sul coso, no? Tu devi giocare col mouse, pum, e entruppi sul... Entruppi sul... Entruppare è un verbo tendenzialmente romano. Entruppi col mouse sul trapano. E non giochi bene. Quindi dopo un po', la parte cosciente che vuoi giocare a Fortnite senza impicci, ripi' al trapano e lo rimetti da parte. E la stanza ti rimane una merda come prima. vista nella nostra... aspettate però... nel frattempo però per far sì di darti una... come dire... un contentino perché tu sei una persona che vuoi veramente cambiare, no? Lei ha detto che vuoi veramente cambiare. e allora per continuare a darti questa convinzione che vuoi cambiare pur continuando tutto il tempo a giocare a fortnite che te fa? ti porta all'attenzione qualcos'altro che è più coerente con fortnite ti dice guarda guarda che cosa t'ho trovato una lucetta colorata metti questa lucetta colorata perchè ti farà migliorare e... e... guarda la stanza non è più sporca se tu spegni la luce e usi solo la lucetta colorata guarda che bella ci fa tutti gli effetti gialli, rossi, verdi e tu puoi continuare a giocare a Fortnite senza fare un cazzo ma nel frattempo la lucetta ti cambia il colore quindi non vedi più la stanza piena di merda, vedi la stanza piena di merda colorata che è più bella e nel frattempo continui a fare quello che hai sempre fatto ora questa metafora canalizzata male, ma chi cazzo me la ha canalizzata sta roba? cioè che voci ho dentro oggi, a livello di metafora faccio veramente schifo comunque questa vocina, dopo ci parlo con la vocina che mi sta canalizzando queste cazzate questa metafora pessima potrebbe far capire a qualcuno, vedete è difficile perché era veramente pessima potrebbe far capire a qualcuno come i nostri processi mentali dopo ve li spiego perché vorrei avere un microfono nella mia testa per sentire le voci che ho nella mia testa e portarle lì nel pubblico sarebbe molto bello dovrei avere tipo una serie di microfoni qua dentro uno per ogni vocina e delle telecamere una per ogni faccia che c'ho qua dentro, voci, volti e mostri che parlano ecco li sarebbe divertente, sarebbe un bordello però sarebbe divertente sarebbe divertente metterli in scena altro che 6 personaggi in cerca d'autore e dicevo questa metafora pessima sta a indicare che in realtà buona parte della gente non vuole realmente cambiare oggi riflettevo su questo spesso viene detto che l'essere umano è molto avvezzo al cambiamento cioè noi siamo siamo l'essere superiore per modo di di però diciamo che siamo quello che riesce a resistere di più perché siamo quelli più più adatti, più pratici, più capaci al cambiamento. In realtà non è così. Cioè, l'essere umano forse è l'animale meno adatto al cambiamento ambientale in assoluto, ma è migliore nell'adattamento. Cambiamento e adattamento sono due cose totalmente opposte. se lo vedessimo e questa è una cosa di cui avete esperienza un po' tutti nella vita comune nella maggior parte dei casi se andassimo a vedere nel passato quello che abbiamo fatto noi stiamo replicando sempre le stesse sceneggiature cioè noi mettiamo in scena sempre la stessa commedia ma quindi non cambia la commedia ma ci adattiamo ai nuovi contesti quindi praticamente troviamo mezzi nuovi per ottenere obiettivi vecchi non cambiamo gli obiettivi dove per obiettivi possiamo rivedere possiamo andare a vedere gli obiettivi del possiamo chiamare gli obiettivi dell'ego ma in realtà quegli obiettivi nati da quello di cui abbiamo sempre parlato cioè dai bisogni dei traumi eccetera quindi da quello che ci manca dalla carenza dal trauma noi ci creiamo questo benedetto bisogno che poi crea il valore della credenza eccetera che ci genera un obiettivo che può essere allontanarci da qualcosa o ottenere qualcos'altro in maniera che ci allontani da quel qualcosa l'accettazione il rifiuto eccetera Quando comprendiamo lo schema, cosa facciamo? Non è che cambiamo l'obiettivo o ci risolviamo il bisogno. No, troviamo un mezzo diverso per ottenere lo stesso obiettivo. Una cosa che vedevo spesso quando ero sull'isola del Full Moon Party, fino a qualche anno fa, che era piena di turisti fintamente spirituali. la finta spiritualità è bellissima in questo periodo perchè è un ottimo mezzo per usare qualcosa di nuovo per ottenere dei fini vecchi cioè prima l'uomo andava in zone turistiche per trombarsi a turista di turno l'uomo donna perchè non è che cambia Magari con qualche approccio del tipo, che ne so, ti offro da bere, cosa fai stasera, che bel bikini che hai, non so cosa utilizzavano. Che succede? Con l'avvento di nuovi mezzi, Adesso le carte da potersi giocare sono nuove, perché se tu vai ad esempio in un centro yoga per ottenere lo stesso fine, quindi per soddisfare lo stesso bisogno, che è quello magari di sesso o di avere qualcuno che ti apprezza, ti accetta, che ti tromba eccetera, non vai più ad approcciare con vuoi uno spritz in un centro yoga dovrai usare un mezzo nuovo per ottenere un fine vecchio e quindi comincerai a parlare del tipo mi sembra di averti già vista sai che noi ci siamo già incontrati in vite passate Oppure cominci a parlare dei mondi sottili. Oggi ho pubblicato un aforisma su Instagram che dice più o meno, prima di pensare ai mondi sottili, dovremmo conoscere quei mondi grandi, grossi e grassi che abbiamo dentro di noi. Perché ora vanno tanto di moda le energie sottili, i mondi sottili tutte ste robe sottili, psarala l'avranno inventati i dietologi ste cose, non lo so, non l'ho capito vanno di moda le vite passate, le quinte dimensioni, le altre dimensioni, i viaggi astrali, c'è tutte ste cose che per carità possono pure essere carine ma quando le vedi usare le vedi usate in modi nuovi per ottenere fini vecchi ti cascano le balle. E per me era un continuo, cioè se passate per Copangan e andate nella zona dei centri yoga, se andate a mangiare nei ristoranti di zona, che sono tutti i ristoranti vegan, fruitarian, vegan più vegan, organic, vegan, tutte queste robe qua, che fanno figo, che in realtà ti vendono... era bellissimo tanto per capirci, ecco anche questa era bella. Andate a Copangano, ci sono gli street food ovunque, però sapendo, qualcuno più sgamato, sapendo che lì ci sono tutti questi finti spirituali che vanno de matti, vegan, fruttari, hanno organi, tutte stiamenate qua, Cosa fanno? Ti fanno il banchettino all'interno di uno street food, gli street food sono i cibi all'aperto, qui funziona così, costa un cazzo la roba da mangiare, e la trovi ovunque. Ma poi ti trovi il banchetto che ti vende le stesse cose degli altri banchetti, ma c'ha tutto il banchetto verde, con su scritto organic, vegan, fruitarian, poi magari ti vende la fetta di carne, però è organica pure quella. e ti costa tre volte di più. Ma tutta sta gente qua che la vedi vestita con le robe con le home, con i rasta, con le cose, fanno a mangiare da fruttarian, veganian, vegetarian, quelle robe che finiscono perano in italiano, vegano, fruttariano, vegetariano. e vanno lì. Non è che osservano che è la stessa roba, cioè che a fianco ti fanno una papaya salad che è fatta solo di papaya ed è vegetariana anche quella, però non te lo scrive. Quindi per loro è più importante quello che c'è scritto, l'immagine, che il ragionamento e che quello che possono osservare. Questo è interessante perché anche questo è un processo mentale che a volte capita nelle persone, cioè fare attenzione solo al significato della parola decontestualizzandolo da tutto il resto e utilizzando solo il significato della parola, senza rendersi conto dell'ambiente in cui quella parola si ritrova. riprendo l'esempio di Copangan, c'è un mega ristorante all'interno dello street food, dove ha grande popolazione, tutto verde come al solito perché il verde è il colore del vegetariano, dell'organico eccetera, tutto verde, scritto vegetariano, organico, la prossima volta che vado vi faccio una foto, organico eccetera eccetera, poi nel menu ci trovi il kebab, ci trovi il pollo fritto, e ti dice che è vegetaria. In realtà ha quattro cose vegetariane, cioè ti dà un cespo di insalata se vuoi, una papaya salad e qualcos'altro che sono vegetariane, ma che hanno tutti, perché tre quarti della roba è basata sul vegetariano, quindi te l'hanno, e poi ti ci mette pure il pollo fritto, il manzo e tutto. Quindi, alla fine tu che cosa hai fatto? Se tu dai soltanto conto alla scritta vegetaria, tu dici, oh cazzo, sto mangiando vegetariano, cioè questo ristorante è vegetariano. ma se vai a guardare oltre quindi prendi il contesto per come è ti rendi conto che quella parola è fuorviante questo ad esempio nelle relazioni o nei contratti o in tante cose nei contratti quando si va ad esempio a parlare con un venditore con una banca adesso vanno di moda i contratti acqua luce gas eccetera Se voi prendeste solo le parole del venditore, senza leggere il contratto e tutto quello che c'è scritto, sembra che è una figata. però ricordatevi che prendere solo la parola data da un venditore è il miglior venditore del mondo, è il nostro ego perché il miglior venditore del mondo è quello che ci vende una valanga di cagate nella nostra testa per evitare di farci leggere il contratto completo che abbiamo sotto ricordatevi questo, questa è una... ecco han cambiato le vocine adesso cominciano a dire qualcosa di serio quelli che mi dicono le cose dentro Il nostro ego è il miglior venditore del mondo e il miglior cliente siamo noi stessi. Beccate questa perla grossa così, eh! Vediamo chi la capisce questa. Chi la capisce capisce, chi non la capisce si fottesse, come dicevo. Questo perché il nostro ego è l'essere più capace al mondo a prendere per il culo il mondo stesso. E perché è così bravo? Perché ha fatto da sempre esperienza a prendere per culo noi. Cioè noi. Noi siamo i primi clienti, o meglio, ci sono i clienti e ci sono quelli che io chiamo i polli. Noi siamo il primo cliente pollo del nostro inconscio, perché ci beviamo qualunque puttanata ci dice, dimenticando che tutte quelle cagate che ci dice sono frutto, nella maggior parte dei casi, non di esperienze personali, ma di sentito dire. Non solo. E hanno come fine quello di proteggerci dalle cose passate, come sempre. Quindi, in quest'ottica, il nostro ego troverà modi diversi per raccontarci la stessa minchiata. Scena madre di... Cioè, le cosiddette dissonanze cognitive, vi ho parlato più spesso delle dissonanze cognitive, la dissonanza cognitiva è una scusa plausibile e figa per noi e per il mondo circostante. Ma prima di tutto per noi, perché ci dobbiamo credere prima noi. Ora, quando qualcuno mi racconta qualcosa, dove, e questi me ne sono capitati tanti, veramente tanti, nel periodo che facevo i corsi qui in Thailandia, che facevo corsi dal vivo, che facevo cose del genere, era bellissimo quando mi venivano persone che dicevano vada ho capito sono andato giù ho compreso questa cosa ho compreso questo mio schermo questo comportamento pam pum pim e poi la loro risposta cioè la motivazione o la soluzione a questo era qualcosa che esaltava la loro persona cioè li faceva uscire meglio di prima quindi in pratica quando questa ve la do quasi come una regola madre quando trovate qualcosa dentro che è un comportamento che in genere vi parte in automatico che vi ha fatto solo casino nella vita e che non ha portato a niente di funzionale fino ad oggi e vi viene data una spiegazione che vi innalza su un piedistallo avete un ego che è un bravo venditore Credo che uno dei momenti più importanti della mia vita, e penso della vita di molti altri, quei pochi che hanno avuto il coraggio di arrivare a questo punto, è quando ammetti realmente a te stesso che persona di merda sei. Penso che da lì inizia la crescita. perché fino a che non comprendi e continui a nasconderti impacchettando i tuoi comportamenti passati, o le tue scelte passate, o i tuoi pensieri passati. Jodorowsky diceva una cosa molto interessante in uno dei suoi libri, non ricordo quale, che è... adesso non ricordo esattamente, però... buona parte di noi ha avuto pensieri veramente brutti di cui vergognarsi cioè di cui se venisse detto al mondo ci sarebbe veramente da vergognarsi o verresti veramente messo nel TSO io penso che è abbastanza inutile negare che buona parte di noi ha avuto ad esempio pensieri omicidi cioè avresti ammazzato a qualcuno. Difficile pensare che, o meglio, credo sia difficile negare che ognuno di noi abbia avuto pensieri brutti verso qualcuno, verso se stessi. abbia avuto pensieri suicidi abbia avuto pensieri di splatter abbia avuto pensieri di voler fare del male o di augurare del male o che determinate cose che... o di augurare la morte a qualcuno perché magari non gliela fa più o perché non riesce a prendersi la responsabilità di alcune cose Ora possiamo anche negarlo e far finta di essere tutti casti e puri e perfetti vestiti di bianco e con la HOM in testa ma io penso che la crescita inizi nel momento in cui ammettiamo a noi stessi che non siamo così perfetti come vogliamo mostrare al mondo ci sono tanti genitori che oggettivamente hanno avuto la vita rovinata dai loro figli solo perché sono nati perché magari sono nati e non erano voluti o erano voluti in un'altra maniera o erano stati creati per mantenere in piedi una relazione poi si ritrovano sto marmocchio che rompe i maroni e gli rovina la vita perché non possono fa più quello che facevano ovvio che fuori sono le mamme perfette ma dentro non è così non è per tutti ovviamente, però ne ho conosciute mamma e padri finché non ammetti a te stesso questo non inizia il percorso di crescita non inizia il percorso di crescita, è semplicemente un percorso di reimpacchettamento con una carta regalo diversa dello stesso cumulo di merda che prima avevi impacchettato con un'altra quindi quando vi rendete conto di qualcosa e vi rendete conto solo della carta regalo che avete e la cambiate cioè non avete neanche ancora aperto il pacco? non avete ancora scoperchiato il vaso di Pandora finchè non sentite la puzza di quello che scoperchiate non ne uscite e spesso e volentieri per per come dire prendere coscienza di questo è la cosa più difficile perché abbiamo il nostro bravo venditore interno che ci si inventerà tante di quelle cagate per nasconderci questo perché ovviamente è una cosa protettiva no? cioè noi non vogliamo scoprire di essere delle merde in realtà se ci togliessimo il giudizio della società e se scoprissimo il fatto che comunque noi siamo un frutto di condizionamenti esterni, noi per primi non ci dovremmo giudicare e dovremmo prendere in modo pulito, quindi soltanto come un feedback, soltanto come una consapevolezza, quello che è il nostro passato, cioè vederlo come il nostro passato senza giudizio. Finché invece stiamo nel giudizio di noi stessi e vogliamo coprire il nostro passato con degli incartamenti nuovi, il nostro ego ci venderà tutta una serie di dissonanze cognitive, cioè di scuse plausibili per noi, per non farci arrivare a vedere la base dei nostri comportamenti. E da qui nascono le varie voci, volti e mostri. Eugenio di Cristoforo, come si fa a zittire l'ego? Ma Eugenio non lo zittisci? Non lo zittisci. Parliamo delle voci. Allora, le voci hanno una cosa interessante. Sono autoreferenti. immaginate questa scena, ecco ditemi a quanti livelli è successa questa cosa qui state in un in un ambito mentale positivo quindi le cose, non so, siete motivati, state facendo qualcosa che vi piace state facendo qualcosa di nuovo magari, state facendo qualcosa di positivo, di funzionale, di utile che vi sta anche riuscendo. Improvvisamente, per chissà quale strano motivo, può essere un innesco esterno, un ancoraggio, una musica, uno sguardo, qualunque roba, per qualunque cosa che fa scattare un ancora dentro di voi, improvvisamente parte la vocina. Non sei capace. E io direi che vai avanti, tanto non ce la farei mai. quella persona ti sta guardando male, non vai bene, non sei utile, non ti piace, non ci riuscirai mai, fallirai anche in questo, cadrai, smettila! Ora, che succede? Che quando senti quella voce, tu cambi stato. e diventi inutile, sbagli, smetti di fare quelle cose in maniera motivante e le fai male, lo fai con meno attenzione, dai attenzione a quelle voci e ti confermi quello che le voci dicono. Viene chiamata profezia autoverantesi, ma andiamo un passo indietro. Chi le ha create? Cioè, chi ha creato quel cambio di stato d'animo? La voce. quindi quella vocina interna se non ci fosse stata non avrebbe cambiato lo stato d'animo e se non fosse stato cambiato lo stato d'animo tu avresti continuato a fare le cose con successo come le stavi facendo prima quindi è come dire che il virus mi entra, mi ammala e poi dice, va che corpo di merda che hai, sei tutto malato, sei malaticcio, smortacci tua, sei entrato te, cioè tu entri, tu te la canti e tu te la suoni, cioè se il virus non esistesse tu non saresti malato e se tu non fossi malato il virus non potrebbe dire, eh come stai di merda, sei malato, sei stato te, me l'hai messo te, la vocine è uguale cioè io sto facendo una cosa bene arriva la vocine ma non vali niente tanto sbaglierai vedrai che adesso sbagli fammi sbagli mortacci tu e se te stravi zitto non sbagliavo a quanti di voi è successo serena allegri quasi sempre a me è successo si mi è capitato eccetera eccetera ma ormai credo di sapervi conoscere quindi vi rendete conto non sarà venice verissimo cazzo Sarafina se scrivi il cazzo YouTube ti blocca. Capite? E quindi chi nasce prima? La voce o la gallina? Cioè la voce o l'errore? Perché se la voce che ti dice che sbagli e poi sbagli, se la voce fosse stata zitta tu non avresti sbagliato. Ora, se una voce a volte basta davvero, ecco su queste cose qui basta una tecnica di PNL per farle zittire. se non sono radicata nel profondo. Cambiate quella voce con la voce di Paperino. Immaginate questa voce autoritaria che vi dice tu non vai di niente, tu adesso sbagli, invece vi parla con la voce... non so come parla Paperino. Tu non fai di niente! Immagini. Tu adesso sbagli! Tu sei incapace! magari mentre ci mettete sotto una musica del circo o di Benny Hill. Già cambiare, questa è una tecnica banale di sotto modalità di PNL, ma già questo a volte può cambiare notevolmente il risponso dal invece di buttarmi giù e di dargli l'agione, di scoppiare gli aridi in faccia perché c'è una voce ridicola. ecco questa cosa qui ad esempio questa cosa qui ad esempio diventa molto utile per andare oltre le voci interne demotivanti usatela sta nel salto quantico trovate nelle sottomodalità auditive che non mi ricordo come si chiama dovrebbe essere il telecomando del cervello, boh non ho passato tanto tempo per fare il coso questo potrebbe essere una modalità per la parte uditiva in altri casi potrebbe essere un volto ad esempio per un visivo come me non ha la voce ma ha delle scene ha delle dei volti, a me spesso i volentieri sono delle scene, per cui ho dei processi mentali che sono veramente allucinanti, comunque sia, le scene potrebbero essere che tu stai facendo qualcosa adesso e la mente ti proietta un futuro negativo su quello che accadrà. Quindi, che ne so, tu stai creando la nuova azienda, sei tutto motivato, hai tutte le più belle idee del mondo, arriva un certo punto e ti comincia a proiettare scene del tuo conto a meno 50.000, del cliente che non ti paga, dell'azienda che chiude, del magazzino che va a fuoco, qualunque cosa. Ecco, in questo caso sono scene, non hai voci. Un visivo. che lavora con le scene potrebbe utilizzare tutta un'altra serie di tecniche visive, che anche queste trovate nel salto quantico, che possono essere utili per cambiare quelle scene, allontanarle, rimpicciolirle, renderle ridicole. Una delle cose più interessanti che si impara con la PNL è la ridicolizzazione. La ridicolizzazione è una delle tecniche fondamentali perché se tu riuscissi a ridere delle tue paure, le paure scomparirebbero all'istante. Ed è tra l'altro la tecnica su cui si basa la cura rapida delle fobie. Che trovate anche questo suonare in PNL. Quindi, se riuscite a ridere delle vostre paure, saremo già un pezzo avanti. Come fare per ridere le vostre paure? Beh, se pensate che nella nostra testa è tutto autogenerato, e in realtà nella maggior parte dei casi non esiste niente di tutto quello, così come generiamo le voci, e così come generiamo le immagini, o così come generiamo le sensazioni, possiamo cambiarle. è molto più facile cambiare le cose internamente a noi a livello di processo più che a livello di genesi parliamo un po' tecnicamente di PNL perchè la PNL è molto utile su alcune cose non su tutto ma su buona parte delle cose può fare veramente miracoli perchè? perchè c'ho un po' di azioni PNL stasera allora premesso che vi sarebbe molto utile seguire il practitioner e il master di pnl che trovate su anaera e tra l'altro su pnl.gratis trovate metà del practitioner gratuito quindi già quello vi fa bene e soprattutto poi il salto quantico utilizza anche la pnl per questo ora la pnl che tanti denigrano perché la vedono come un mezzo di manipolazione un mezzo di vendita eccetera che è vero per carità cioè viene usata però è anche vero che la PNL nasce come conoscenza del cervello. Ora, una base... diamo qualcosa di tecnico, per esempio, mi piace dare valore nei vari flow in mezzo a mille minchiate. Una cosa fondamentale che la PNL ci insegna, e su questo è vero, e poi io vi dico su tante cose la PNL non c'è arrivata, però su tante altre sì. e su quelle altre in cui è arrivata fa davvero la differenza questo che vi sto per dire è una verità assoluta cioè dimostrata, dimostrabile, semplice lo spiegavo nel salto quantico che la realtà esterna non esiste cioè o meglio esiste ma è irrilevante per noi perché l'unica cosa che ci interessa è la nostra rappresentazione interiore perché quella che ci rimane è quello che ci rimane in testa, non quello che abbiamo fuori. L'esempio classico che io faccio sul salto quantico è quello di... immagino che ognuno di noi sia andato a scuola, giusto? e adesso non so se esistono forse adesso ci sono le lavagne quelle nuove multimediali però probabilmente molti di voi ricordano ancora le lavagne quelle fatte di lavagna sapete proprio la lavagna quella nera con i gessetti col cancellino e probabilmente molti di voi ricordano l'effetto il suono e la sensazione di avere delle unghie lunghe immaginiamo qua una bella lavagna nera avere delle unghie e fare questo lavoro qua su una lavagna quanti di voi hanno vissuto la sensazione della lavagna? la sensazione delle unghie che stridono sulla lavagna che per me ad esempio non è una sensazione che io odio adesso ditemi voi se qualcuno ha questa stessa sensazione è una cosa che mi fa venire i brividi a solo pensiero e la sensazione se avete queste penne qui, quelle a scatto la vedete no? sentite lo scattino ditemi a quanti di voi a quanti di voi non lo faccio perché mi fa troppo fastidio A quanti di voi, immaginate di avere un foglio di carta, vi state scrivendo, poi magari parlate, vi distraete, fate qualcosa, chiudete la penna, e poi, distratti, andate sul foglio di carta e cercate di scrivere. Con la penna chiusa. Questa è una delle cose che mi dà più fastidio a livello sensoriale, mi vengono i brividi sullo pensiero. Ditemi a quanti di voi fa lo stesso effetto. L'effetto della penna chiusa sul foglio di carta. Madonna che fastidio. Ditemi un po'. Perché da qui nasce l'idea della PNL, molto interessante. oppure Saralegra dice come la forchetta sul fondo del piatto, eh ma ad esempio la forchetta sul fondo del piatto non mi cambia niente, non mi fa niente le parti non sono più piatte, però fare cose così di plastica va bene uguale dimasticare il cotone idrofico, le lavagne col cancelletto, si lo faceva la maestra quando facevamo troppo casino io odio le mani dopo la doccia su un asciugamano infiltrato e ruvido se ne avete... però pure voi state bene eh state belli impicciati su queste cose oddio Gio' ho capito smettila, oddio oddio Ah, allora vi dà fastidio pure a voi la penna che scrive... che non scrive sulla... sul coso? Lo stelchino del ghiacciolo tra i denti, vero? Titti, madonna, pure quello fastidiosissimo. Ora, qual è la cosa interessante? Sulla carta lucida? A me no. Qual è la cosa interessante? Che molti di voi hanno provato una sensazione fisica reale perché da qui parte il salto quantico eh! molti di voi hanno ottenuto una sensazione fisica reale e oggettiva quindi sensoriale e interna su qualcosa che nella realtà non esisteva perché qui non c'è una lavagna e qua non c'è un foglio di carta quindi vi rendete conto come un tizio che vi parla dall'altra parte del mondo facendovi solo immaginare qualcosa che non c'è, senza né il suono della lavagna, senza né le unghie, senza aver fatto questo movimento, o senza esistere un foglio di carta su cui provare quella sensazione, senza assolutamente nulla di reale, voi l'avete creato nella vostra testa e avete ottenuto una sensazione fisica, molti di voi, non tutti. ad altri potrei fare altri esempi come quello della civice io qualcuno si ricorda comprendete bene che la realtà a questo livello non esiste più perché non è stata una realtà che vi ha generato le sensazioni ma è stata una proiezione della realtà quindi se noi iniziassimo a liberarci e a dividere l'idea di realtà e di proiezione allora da qui cominciamo la nostra crescita perché la realtà lasciamola lì fuori qui non c'è né una lavagna né un foglio di carta.










