This content was created by loving-venus. This content was uploaded by loving-venus. This is a YouTube interview titled "Domenico Di Siena | Intervistato da gluckchannel tv" (Italian). The excerpt is a dialogue between an interviewer and Domenico Di Siena about urban design and public spaces, focusing on citizen participation in creating piazzas, the social functioning of public space, the fragmentation of professional disciplines in Western society, and the ethical/professional role of architects in proposing not just physical spaces but processes and coordination to support social dynamics. The clip was created on 2011-07-21.
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Quando una persona, un cittadino, partecipa alla costruzione di una piazza, magari il risultato potrebbe essere temporaneo, di qualità fisica e di progettazione potrebbe essere un po' inferiore, però il risultato finale qual è? E' forse l'aspetto formale o è più il fatto che questo spazio pubblico sta.
Funzionando veramente come aggregatore sociale? Per cui lì ci poniamo noi, quando.
Tu progetti una piazza, probabilmente già nel momento in cui tu la progetti e quando la realizzi, devi anche pensare, da.
Un punto di vista professionale, nella possibilità.
Di creare le situazioni, i processi che inglobano altri agenti alla partecipazione.
Quando parliamo di gestione urbana, di spazi urbani, probabilmente molto spesso soprattutto qui in Europa come nel mondo occidentale, ci siamo un po' dimenticati dell'aspetto sociale. Questo qua è fra l'altro anche dovuto a una configurazione che abbiamo adesso della società occidentale che frammenta le varie discipline professionali per cui ogni disciplina agisce nel suo settore, lo fa nel miglior modo quando ci incontriamo in una situazione ottimale, lo fa nel miglior modo, però questa sua azione, così specifica, così specializzata nel suo settore, in realtà vediamo che in situazioni così complesse come sono le città oggigiorno, in realtà non è sufficiente, quindi questo dal punto di vista dell'architettura è quello che è successo moltissime volte, associato poi al potere, sia quello politico che quello economico. Il risultato è che, perciò mi piaceva prima il fattore dell'etica dell'architettura, è vero che fondamentalmente è il politico che gestisce, che il politico ha avuto un mandato tra l'altro dalla popolazione di gestire un territorio, una città, però è anche vero che dal punto di vista professionale noi ci dobbiamo porre il problema etico, quindi noi in questo nuovo ambito, che comunque non è del tutto radicato, però che noi detettiamo, cioè individuiamo che sta nascendo, Qual è la posizione di un professionista, di un architetto? Noi riteniamo che deve essere quella di proporre non solo gli spazi, quindi il progetto di spazi, ma il progetto di coordinazione di processi e dinamiche che possono favorire queste nuove emergenze.