One TV, Speciale Congresso 2026 - La Storia siamo Noi: ogni giorno, dal 1986

Claudio hosts a special with Professione Casa CEO Gianluca Marchegiani, affiliate Virginia Smeraldo, and manager Carlo Picariello ahead of the 2026 congress. Since One Vision acquired the company in September 2022, it has grown to 220 agencies and 600 employees, launching multiple divisions in a single year. The May 8 event at Stazione Leopolda will showcase the company's evolution from its 1986 origins.
Chapters
Benvenuti in questa nuova puntata di One TV Special Congresso. Do subito il benvenuto al nostro amministratore delegato Gianluca Marchegiani.
Ciao Claudio! Il nostro conduttore di queste puntate speciali.
Il tuo valletto, il tuo valletto, vallettone.
E ci siamo, ci siamo promessi non ci abbandoneremo più.
Non ci lasceremo mai.
Rispetto ad altri format che seguivo.
Ma ha chiamato Stefano De Martino ieri. Ah, lo vogliamo annunciare? Certo, certo. Stefano De Martino Simone Marchegiani ci ha chiamati per dirci: potete aiutarmi nella prima serata insieme?
E abbiamo—
dipende, dipende.
Vediamo, non sono certa.
L'Engarde, devo capire.
Vediamo se non si—
però era per dire che siamo ormai nell'élite della conduzione.
Siamo ormai, come dire, una coppia di fatto da questo punto di vista.
Non ti allargare Claudio, per favore, eh. Passiamo alla puntata. Anche perché ho due persone meravigliose accanto che adesso presenterai, quindi andiamo su di loro.
E io gioco in casa tra l'altro, eh?
E io gioco in casissima.
Parto a presentare Virginia Smeraldo, affiliato Firenze Sai Yahoo! Vino. Ciao Virginia!
Ciao!
E quindi Firenze Sai Yahoo! Vino, senti come lo dico? Naturalmente!
Ciao Virginia e grazie di essere qui. Grazie a voi!
E Carlo Picariello, area manager Toscana. Ciao Carlo!
Ciao a tutti!
Grande Carlo, grande Carlo.
Insomma, abbiamo parlato di Firenze, abbiamo parlato dell'Agenzia e come amiamo fare insomma in questi speciali congresso, io partirei da Virginia e chiedergli la nostra domanda di apertura: quando ha iniziato e quando ha incrociato Professione Casa?
Io ho iniziato in Professione Casa nel 2018 come coordinatrice dell'agenzia di Prato. All'epoca sì, c'era l'agenzia Professione Casa Prato.
Come no, certo.
Con Alessandra Tronci.
Certo, certo, che salutiamo. Grande, con Alessandra iniziamo.
Ciao, ciao Ale. Grande Ale.
E niente, ho iniziato così un po' per, mettiamolo così, gioco. Facevo tutt'altro nella vita e poi dopo un po' di mesi mi sono completamente appassionata al ruolo di coordinatrice e poi ho iniziato a sognare, mettiamo così, e quindi ho iniziato, ho cambiato zona, zona, certo, e ho preso un altro percorso.
Bello. Devo dirti, senza togliere niente ai consulenti che fanno il percorso da responsabile e poi diventano affiliato, chi fa il percorso da coordinatrice e diventa affiliato, secondo il mio punto di vista, ha un livello di completezza rispetto a questo lavoro leggermente maggiore rispetto al consulente. Cioè il consulente poi dopo deve riempire quelle parti, come dire, di organizzazione, di capire come funziona come gira esattamente l'agenzia, mentre invece la coordinatrice parte esattamente da lì, no? Che è un ruolo complicatissimo, però bello. Lo dice la parola stessa, coordinazione, e quindi dovrebbe pensare non solo a se stessa o a se stesso e anche con i coordinatori, ma in realtà gestisce letteralmente la vita dell'affiliato, in quel caso, di tutto quello che sono la parte di assistenza.
Diciamo che è il fulcro dell'agenzia.
L'elemento principale.
Io lo definisco il pernio attorno al quale tutta.
Il nostro direttore operativo era una coordinatrice, Giorgia. Giorgia ha fatto tanti anni la coordinatrice.
Sapete che Gianluca ha fatto un lavoro enorme di riscrittura della storia e quindi—
"Quanta la maglio!" Dal 1986 a oggi praticamente.
Da via Cinizio 42.
Da via Cinizio 42.
Prima gentile professione casa, in casa.
Quindi una delle Prima cosa che gli chiediamo è di unire il 2018, nel tuo caso, a Professione Casa, dove eravamo e cosa eravamo.
Quando Virginia entra in Professione Casa, quindi nel '18, in Italia accade che un po' di contratti di affiliazione del vecchio corso vengono risolti. Siamo nell'anno di ripartenza post-2016, quindi post-bootcamp. Entra un signore che si chiama Ivan De Pasquale, in professione gasa, in Veneto, con le prime 3 agenzie, che poi diverrà consigliere delegato, no, negli anni, e azionista. Nasce Moneti, nasce l'accordo con Edison per luce e gas, e vengono nominati i primi promoter sullo sviluppo. Le dirette vengono aperte a Milano, a Roma, a Cagliari. Verona e Torino e io vengo nominato consigliere delegato Italia. Me lo ricordo, questa la aggiungo io. E beh, e beh. A fine 2018, me lo ricordo.
Quindi Edison per esempio da coordinatrice era per te come dire un'ossessione?
Un po' come oggi deve essere insomma Professione Utente, in quel caso insomma era Edison.
Facevamo i gruppi, le lezioni in centro mi ricordo.
Assolutamente sì.
E lì che poi ho conosciuto Carlo. Ahia! In un corso di professione casa.
Ah, la formazione, la formazione.
E io ti vedi venuto maledetto a studiare a Marmura.
All'evento di Milano ci fu Home Together e ci siamo conosciuti lì.
Portammo il Covid in Italia.
Vero, è vero, è vero. 5000, come no, marzo era qualcosa del genere, gennaio e poi a marzo, febbraio 2020. Ci incontrammo un certo numero di persone.
Il primo non ci poteva essere al primo, lei. Prima era il 17.
Sì, il 17.
Tu hai fatto il primo? No, due ne abbiamo fatti.
Il secondo 2020 io già non c'ero, avevo fatto una pausa.
Ah ok, allora era proprio più su Mico.
Io avevo la mia prima figlia, allora non ci sono andata.
Ok, ok, ok. E hai conosciuto Carlo?
E durante insomma questo evento E poi hai parlato anche in un corso di formazione, diciamo.
Sì, perché ci siamo conosciuti all'evento. In realtà avevamo tutte le spillette Toscana, di tutte le regioni. Io la sua spilletta non la vedevo e quindi—
Strano.
Forse non ce l'aveva, non lo so.
Forse non volevo farmi vedere.
Ti volevi nascondere.
E quindi non scapivo da dove, da quale regione venisse. E niente, finito l'evento, siamo tutti tornati a casa. La settimana successiva ci fu un corso di formazione in sede a Firenze e sono arrivata in anticipo e chi mi ha aperto la porta?
Carlo.
E quindi ho detto: "Ah, guarda quello con il baffo era di Firenze." Perché tu tra migliaia di persone avevi fatto falso contatto. Esatto, ero l'unico che aveva il baffo quella sera, l'unico che aveva il baffo e che in realtà non ci eravamo scambiati nemmeno una parola, quindi era risultato interessante.
Vedi, vedi, vedi.
E guarda il caso, il fato incredibile, non solo Toscana, addirittura Firenze, e tu praticamente quando l'hai visto aprire la porta?
Ah, ho pensato che si è presentato subito, mi ha riconosciuto.
Sono Carlo, sono Carlo.
E all'epoca non ero così tecnologica, mettiamo che non lo sono nemmeno ora, quindi non avevo i social, forse ne avevo uno con un nome stranissimo, trintissimo.
Non esisteva neanche Mattia Nicolai all'epoca, no, ancora doveva nascere.
Lui mi cercava perché non sapeva come trovarmi.
Se stava meglio o se stava peggio.
E dopo un po' è riuscito a trovarmi e niente, abbiamo iniziato un po' a frequentarci e così.
3 mesi per trovarla, ragazzi.
Vedi, l'affinità elettiva è proprio— E Carlo quando, quindi?
No, Carlo—
Perché abbiamo una versione, no?
Cioè, dopo sicuramente Virginia sono entrato in Professione Casa.
Sarà 4 anni, quindi dopo il COVID, 2022, il congresso di Bologna, anno di Bologna.
Esatto, esatto. Da lì in poi.
Hai visto Dalla Gremma tutte le persone a casa.
Sì, per forza, però hai visto solo la parte bella. Sì, cioè quello che mi è piaciuto subito è stato questa dinamicità, voglia di fare, cioè percepivo proprio la voglia di crescita proprio dell'azienda che si sposa totalmente con quello che poi sono io personalmente, che non mi fermerei mai, capito? Quindi la tua, tra virgolette, visione di questa azienda, e la vedo sempre che Quando finisce? Cioè, non finisce mai, cioè, capito? E allora è perfetta.
Qua Mattia Nicolai farà un effetto speciale a Virginia, metterà un'aureola per la sopportazione. Insomma, mettetemi almeno le ali.
Dopo One Piece, One Saint.
One Saint, esatto. Mattia insomma farà questo effetto speciale.
Vabbè, io evito di raccontare cosa è accaduto alle 22, cioè, che è una—
Claudio, no, però dai, dai, Claudio, ma cerca di Finiamo la puntata qua. Eh, però siamo troppo curiosi.
Faccio un riassunto?
Vai, prova, prova, prova.
Allora, il '22 è l'anno della terza vita di Professione Casa, che è quella che stiamo vivendo. E il COVID è un brutto ricordo. One Vision dà un claim, diventa società, diventa veicolo. E il 15 settembre '22, per mia mano, in rappresentanza di One Vision, acquistiamo il pacchetto di maggioranza di Professione Casa. Quindi un passo molto importante dopo 15 mesi di negoziazione. Quindi nuovo board, nuovo tutto. Lo sviluppo cresce, 220 agenzie, 600 persone. Apriamo i cassetti dove avevamo scritto qualche appuntino negli anni prima, quindi questo nuovo business plan e cominciamo a disegnare e questo disegno lo esporremo al congresso. C'è la prima bottola, hai visto?
Vero, vero.
Lui ha visto tutto, lui vede tutto. Lui non ha sorprese. E quindi abbiamo questo cassetto e tiriamo fuori questa ghiera dove avevamo scritto che volevamo unit sul finance, locazioni, One Academy, nasce One Academy la formazione, utilities, HR, Marketing, social, corporate, lusso, merchandising, estero, rebranding, nuove sedi, solidale, tutto.
Che quando scritto sembra follia, quando tiri fuori l'OMG, eh vabbè, ma cos'è?
Ok, nel 2030 finiamo, no? La sfida quindi era passare da semplice franchising basato su compravendite e basta a una holding che avesse diverse business unit sull'intera filiera immobiliare. Viene ridefinita l'intera struttura dirigenziale, presa la prima sede indipendente a Roma del gruppo, che è piccolina, che oggi cambieremo perché diventerà piccola. Nasce l'idea del Talent Garden, nasce l'idea di puntare sui giovani, si decide di fare il rebranding del marchio che viene lanciato a Bologna, una polizia al font che permetterà di essere subito identificato. Sparisce il grigio, entra il nero. Non che il grigio non ci sia più, ma nei layout, no, delle nostre agenzie, delle insegne.
Bellissima.
Nasce One Academy, viene affidata di nuovo, perché c'era stato un momento, al grande, mitico e unico Claudio Maggiorelli, che ne diventa il direttore. Dopo verrà affiancato anche da Simone. Nasce Professione Casa Spagna, prime due aperture con Patrizio in Spagna. Nasce OneCares e poi altri progetti, diciamo, nel cassetto. Che poi avverranno dopo. Facciamo il congresso a Bologna, Lorella Cuccarini, i The Colors, i The Colors sul palco, congresso meraviglioso, Speretta nominato presidente, io addio, addio, Giorgia direttore operativo, Luca direttore generale, Ivan e Francesco consiglieri delegati, nuovo consiglio, rimettiamo la bandiera grigio-rossa al centro del nostro pianeta, Claudio, siccome non c'aveva niente da fare dopo il congresso, fa una One Academy speciale a Milano con Ettore Messina e Julio Velasco. E nominiamo i capiregione nuovi, non li nomino tutti perché sono tanti, gli area manager. Insomma, 2022 ragazzi, non potevi.
No, no, ho accorciato, però come facevi a non innamorarti in quel momento lì di quella realtà lì e non sposarla? Arbitro. Quello dico.
Guarda, ne approfittiamo per farci una domanda, no? Lui ha raccontato appunto di questo foglio scritto che poi sarà esposto e qui faccio, come dire, subito un piccolo ponte. 8 maggio, Stazione Leopolda, ci sarà una—
vado a piedi? Sì, sai, a cupino e porta al Prato e vi stanno odiando tutti quelli che vi ascoltano adesso in Italia. Cioè, io lo sai, prendo la tramvia, sono 2, 3 fermate e praticamente scendo Che poi, Porta Prato attraverso, prima di scegliere la Leopolda andiamo a vedere con Claudio, Giorgia, one event che salutiamo, il teatro a fianco che è il teatro del Maggio. Scusa, ma tu sei, tu sei, lui subito, no? Il teatro del Maggio.
Fuori scritto Maggio, perché noi lo chiamiamo Maggio a volte, lui Maggio, no, è troppo, è troppo, troppo, troppo.
E ci sarà una mostra dove esporremo anche questo tuo, no? Scritto a mano, una mostra incredibile, 500 metri quadri di mostra con cimeli storici dove avremo—
ecco, esatto, esatto.
Bellissima, di un evento fatto a Fécoules.
A Fécoules.
Fécoules. Scritto.
Forse con la I. No, perché ho un ricordo, poi ti dirò in privato.
Là è bellissimo, ho tirato fuori la maglia, ho una bellissima foto e si fece quel weekend un, una caccia al tesoro nel bosco con l'Academy Experience.
Dai, giusto Virgi, dillo.
E abbiamo questa bellissima foto con queste Donne della Regione Toscana con un'Ilaria giovanissima, Ilaria Grilli, nella foto.
Lo è sempre, lo è sempre.
Bellissima foto, l'ho inviata, quella l'ho inviata e ho inviato anche un'altra foto dell'evento di Milano.
E sicuramente le ti rivedrai in questi 500 metri.
E approfittando di questo, agganciandomi insomma all'origine di questa domanda, Quando tu hai scritto quelle società, quelle business unit che in quel momento erano su carta e oggi a distanza di appena 3 anni, poi in realtà diciamo 4, come dire da un punto di vista numerico, ma in realtà 3 o poco più, che cosa vedevi rispetto a quello che in realtà oggi esiste? Perché è un programma che in realtà sarebbe dovuto durare E tu sei il primo a 2030 a essere molto positivo.
Tu sai benissimo perché tu eri sempre parte, no? Io spesso le cose le dico prima a Claudio o mi confronto con Claudio. Lui sa sempre prima un po' tutto, no? Per motivi che sappiamo, perché poi la sua visione, chiedo: ma che ne pensi? No, sai, è importante. Poi la memoria storica, no? Forse più di tutti, eh. E in realtà non abbiamo inventato Perché a me, a noi prenderci a visiera, non abbiamo inventato niente, non abbiamo emulato, abbiamo studiato, abbiamo visto quello che c'era, chi lo faceva già, chi aveva questa filiera, e però come cercano di fare un po' tutti, no? Abbiamo detto, ma la possiamo replicare? Sì, perché i modelli replicabili secondo me sono sempre i migliori, però possiamo migliorarla, cioè facciamola sull'anima di Professione Casa, e quindi basata sul win-win con gli affiliati, vinco io, vinchi te, vincite, basata sulle persone, basata su un senso di reinvestimento dei proventi sui servizi, soprattutto in pubblicità. In questo periodo stiamo veramente spingendo forte sulle pubblicità, sugli eventi, Cioè, ui, aiutiamo questo processo, questa filiera, quello che avviene, la crescita, no? E quindi abbiamo semplicemente emulato. Il problema qual è? Che quando io ho portato in CDA questo progetto, giustamente i consiglieri hanno detto: beh, ma ci vorranno almeno 10 anni, no?
Normalmente te l'hanno detto, cioè, era normale.
Ci vorranno almeno 10 anni per fare tutto, no? Io ho detto: no, perché? Facciamo tutto quest'anno, lanciamo quest'anno tutto, poi consolidiamo, no? Quello che non funziona, no? Eh, ma come fai? Impossibile. Anche perché se lanci tutto quest'anno, ne butti giù 10, ne cancelli 5. In realtà abbiamo fatto tutto nello stesso anno e l'anno dopo, e in 3 anni si è consolidato. Di 12 cose nuove, solo una è stata poi cancellata, che è Professione Casa Business. Il resto va tutto quanto avanti. Siamo pronti a lanciare una nuova partnership che tu sai, ma lo diremo al congresso.
Ma manteniamo il segreto.
Però l'abbiamo fatto perché ci abbiamo creduto e perché sentiamo l'esigenza di farlo subito. Noi purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di poterci dire c'è tempo per farlo. Non ce l'avevamo sta fortuna. Noi dovevamo correre, perché se non correvamo non avremmo portato a termine il rilancio. E abbiamo corso e lavorato allo stesso tempo, abbiamo fallito velocemente dove era, dove le cose andavano male. Ma fallire velocemente è una figata, perché vuol dire che tu sbagli e metti a posto, sbagli e metti a posto, non se ne accorge nessuno. Abbiamo passato 3 anni proprio devastanti. E io penso che per voi sia bello, perché voi avete vissuto una parte proprio di tutto l'up. Chi invece è entrato come Saverio, no? 2012, ha visto il nulla e poi la ripartenza. Quindi abbiamo copiato, abbiamo copiato come fanno i bravi giapponesi, copiano e migliorano.
E soprattutto ha detto una cosa interessante: l'abbiamo costruito a immagine e somiglianza dei professionisti. Certo, è un nostro must per adeguarla, per metterla a punto.
Non possiamo cambiare pelle noi, non possiamo dire siamo un'altra azienda. Noi siamo quella azienda che è nata nell'86, è quella e sarà sempre quella. Cambiano e c'è un'evoluzione, tecnologie, però noi siamo quelli e non possiamo cambiare pelle perché la nostra pelle ormai è quella.
Grigio-Rossa.
Non si può cambiare la pelle che abito. C'era anche un film, mi sembra, con Con un attore spagnolo, quello bello, come si chiama? Banderas.
Sugli attori non sono bravissimo.
Banderas. Banderas.
Banderas. Sugli attrici magari sì.
Magari un po' più preparato, ma—
Quindi io passerei—
ma soprattutto ne approfitto, appunto abbiamo parlato della mostra che ci sarà dell'8 maggio a Stazione Leopolda e come dicevo giochiamo in casa, hai detto giustamente qualcuno che ci guarda Ci odierà, in senso assolutamente amichevole, perché siamo già lì, ma approfittiamo del fatto che loro conoscono molto bene qual è il luogo, perché parliamo a Firenze di un posto molto iconico che rappresenta, come dire, è un po' una comunicazione anche al guardare al futuro, è un posto dove vengono organizzate durante Pitti uomo, Pitti donna, insomma le più belle sfilate.
La tua Fiorentina, fa lì l'evento spesso ogni anno.
La mia Fiorentina fa lì l'evento ogni anno ed è un posto clamoroso, paradossalmente storico ma molto futuristico come idee, come concetto.
Sì, dove ha rappresentato anche da un punto di vista eventistico un sacco di eventi di innovazione e questo almeno diciamo passiamo dal lato di chi ci odia amichevolmente perché siamo lì ma diciamo anche è stato scelto strategicamente perché facilmente raggiungibile.
Comodissimo da tutto, tramvia, stazione a due passi, c'è tutto, l'uscita della Firenze Pisa-Livorno, dell'autostrada, cioè comodissimo.
Com'è il mercato di Firenze in questo momento? Ne approfitto per dare info. Siamo sulla zona Sayacopino, quindi siamo su una zona tra virgolette periferica centrale, no? Sì, perché siamo al limite del centro storico.
Esatto, i viali ti fanno un po' da confine con la zona bassa, quindi noi siamo proprio di là dal viale. Il mercato è un po' come in tutta Italia, no? Cioè, il problema è mancano immobili sul mercato.
Certo.
Cioè, quella è la cosa. Noi viviamo tantissimo della mancanza di immobili in locazione.
Ok.
Quelli proprio non esistono.
Firenze essendo città turistica, c'è stato, abbiamo subito un po' il momento dell'affitto turistico e quindi anche quello ha già sul mercato abbastanza scarso, come dire, inciso su addirittura creare ancora più scarsità.
L'amministrazione attuale ha attivato una procedura che prevede l'attivazione dei CIN e dei CIR fuori dalla zona dell'UNESCO, quindi tutti gli appartamenti che sono fuori dalla zona dell'UNESCO sono diventati praticamente— Firenze!
Raccontiamo che Firenze, il centro storico, è così, esatto.
Piccolina.
Un buco con la ciambella intorno.
Un buco che possiede il 70% del patrimonio culturale e artistico d'Italia. Esatto.
Giusto per.
Il fatto è che è fatto storia nostra, storia.
Non è un caso, non è un caso.
E avremo lì in quel momento il nostro patrimonio che sono le persone che Sono in professione casa, no? Cosa vi aspettate da questo congresso compleanno?
Poi dovremo coniare una parola insomma per unire questa... Vai Virginia!
Sicuramente divertimento.
Ottimo.
Congregazione.
Ok.
Io quando ci sono questi eventi nazionali mi diverto davvero. E andiamo!
Mi piace, mi sento come in famiglia. Dai! Prima fila, eh!
Sì, ovvio. E sono curiosa un po' di vedere questa mostra.
Ah, sì, sì.
La voglio vedere tutta.
Ma senti, non si chiedono gli anni a una signora. La faccio in maniera diversa. Ma tu gli anni '90, '95, '94, li hai vissuti da adolescente o eri ancora piccolina?
No.
Preadolescenza. Ok, ma te le ricordi le canzoni di quegli anni, quelle fighe? Festival Bar?
In quell'epoca abitavo all'estero.
E vabbè, ho capito, ma anche quelle straniere, io dico. Il mio CD preferito era quello di Lauro Pausini del '94, che aveva un successo in America. Tu te le ricordi gli anni '90 tutte? Andavi a ballare tu?
Vabbè, quello fisso. Io penso che mi fa scivolare.
Era sui Cubo, Carlo.
Forse il lunedì era lo IAC, il martedì Meccanò, il mercoledì Central, il giovedì c'era l'Universale, il venerdì c'era il Flow. Cioè io penso forse una sera non bravo.
Quindi, quindi mio fratello faceva il DJ. Io ti voglio vedere, voglio vederti danzare. Voglio vederti come diceva il grande Franco Battiato, perché noi durante il congresso diamo un po' di spore, siamo arrivati. Sai che ci saranno dei momenti in ogni decennio dove faremo andare le 10 hit con un DJ di quell'anno? Lo sai che si balla forte? Il DJ Time la sera?
Avremo bisogno di tutti e quattro?
Sì, sì. Quelli li ho visti.
Morella, Fargetta, Albertino.
Non è che tutti ce l'hanno tutti e quattro, eh. Adesso Sanremo hanno fatto tutti e quattro a sua nave. Hanno smontato una nave, vedi? Che è impennata. Quindi ci divertiremo. Il compli-gresso.
Compli-gresso.
Che tu complimese.
Complimese.
Sarà un compli-gresso.
Non vediamo l'ora.
E tu cosa ti aspetti?
Allora, a me questi eventi piacciono da morire. Questo lo vivrò molto di più perché da poco appunto entrando anche a far parte della squadra manageriale, quindi me lo sento più un pezzettino, tutti quanti. Un pochino più sulla pace.
Ok, ok, ok.
Mamma mia, troppo bello.
C'ho una bella aspettativa, una bella emozione.
Io gioco a padel sana, quindi. Poi loro non sa nessuno che ci sta una cosa pure un po' particolare.
Scusate quest'attimo di pausa, ma mi hai sbloccato quello che succederà e insomma ho un attimo di ansia.
No, no, però sarà— dai, chiudiamo un cerchio, dai.
Ok, ok. Approfittiamo però di parlare del congresso perché comunque saranno anche omaggiati della tazza e della borraccia. Tazze e borraccia che saranno a disposizione solo di chi come voi ha partecipato a queste puntate di OneTV Speciale Congresso. Non è in vendita, non è commerciabile. Abbiamo già detto, apriamo un mercato parallelo su eBay, ma questo teniamocelo per noi, non lo sa nessuno.
Ce n'è una che ha lasciato Antonacci in una vecchia puntata. Ah, quella è da vendere. Gliene diamo due a Virginia, così può scegliere una e una.
Giusto, giusto, giusto.
Che tra l'altro Noi abbiamo quella normale professione casa e Davide, mio figliolo, nostro figliolo, ci fa colazione. Quando fa colazione fa: voglio la tazza del lavoro.
E adesso gli portiamo questa.
Bellissimo!
Ciao Davide!
A 4 anni riconosce il marchio.
E ora avrà anche questa.
Facciamo spazio a—
A proposito di Hubo, delle immagini di Hubo.
Ti apposto, sposta tu.
No vabbè, sei serio? Sei il tutto, come si dice.
Sì, sì, sì, oh, quella calda.
Il nostro Cubone, ormai il nostro amico, consuetudine, insomma, estraiamo una pallina, dentro ci sarà una domanda e sarà valida per entrambi.
Facciamo insieme, vicino un po' al tavolo? Facciamo in diretta un po'?
Guarda, faccio, avvicino io, avvicino io.
Vincente, prendila.
Vai. Hai vinto un'affiliazione.
Bayern Monaco.
Ok, ok, vai.
Allora, uno speaker del Talent Garden che ti ha lasciato qualcosa.
Ti prendo la pallina così almeno ti—
tu c'hai la Talent Garden, hai fatti quanti? Ne hai fatti nessuno? Ah, vedi, vedi, quindi non potrebbe essere, potrebbe essere un verso. Allora magari risponde Carlo su questa e poi ne prendi un'altra.
Certo, certo.
Ora qui entro un po' dentro le viscere, però perdonatemi, ma non mi ricordo assolutamente come si chiama.
Dillo, dillo, ti aiutiamo.
Quel ragazzo che è sulla carrozzina.
Manuel Bortuzzo.
Manuel Bortuzzo.
Esatto. Ha storia incredibile, paragonata poi a tutto il mio percorso di vita, dove appunto comunque sia la parte della disabilità o la parte, cioè, mentre dentro in una maniera incredibile e mi fece capire veramente, aprì la mente per dirmi: ti rendi conto che c'è un mondo che te hai dovuto tra virgolette vivere, affrontare, ma ti ha portato poi dall'altra parte a capirlo? E cazzo, lui te lo raccontava, scusate la parola, vabbè, c'era un bip, c'era un bip della macchina, raccontava con questo sorriso, con questa forza, con questa è che per la serie, caspita, l'ha fatto lui.
Hai detto caspita?
Hai visto? Sono corretto. L'ha fatto lui, non posso non farlo io, che ringraziamo Dio.
Certo.
E quello a me mi lasciò proprio KO.
Raccontiamo, uniamo un po' i puntini. Quell'anno lì facemmo due Talent Garden. Ci fu un'edizione nella stessa settimana, il giovedì e il sabato, e il giovedì era l'edizione dei talenti E a sorpresa Gianluca, non lo sapeva nessuno, facemmo arrivare Manuel col suo papà con il van di nascosto durante l'evento. Loro prendemmo una stanza, ci andammo all'ora di pranzo ad allinearci e arrivò a sorpresa. E fu una delle interviste, tutte ovviamente assolutamente, per quanto mi riguarda, le fatte bellissime, ma ho il ricordo della rampa che noi montammo, perché per salire sul palco del Talent Garden c'era ovviamente gli scalini, mettemmo una rampa e scioccamente uno dei pensieri che io feci è: "Dovremmo aiutare Manu a salire su la rampa." Lui si fece tutta la navata, salì con una serenità, tranquillità, e nel raccontarci di questo ragazzo, di questa storia, di questo ragazzo di 18 anni che per uno scambio di persona insomma ricevette un colpo di pistola alla schiena e rimasto disabile, un campione, un astro nascente del nuoto italiano e comunque ancora oggi insomma un campione delle Paralimpiadi insomma, del moto.
Campione di vita.
La fatalità che ti entra nella vita, no?
Cioè, capito?
Quello fu un collegamento incredibile. Cioè, qualcuno lo chiama destino, non so se potrà mai avere un'etichetta, un nome, però sono quelle, cioè, sono quei momenti e sono—
sì, sì. E che ti vuoi spiegare?
Penso anche, no? Che spesso le cose forti, che possono essere belle o brutte, forti, difficili, io voglio pensare che arrivano alle persone forti. Cioè, voglio pensare questo, ci credo in questo, quindi, e Manuel nella sua disabilità fisica, solo fisica, ci ha fatto un dono enorme, enorme, perché poi spesso siamo noi gli inabili che pur avendo non diamo.
Esatto.
Quindi sono grandi insegnamenti di vita. Però uomini forti, destini forti. Donne forti, destini forti.
Verissimo.
Proviamo, sì grazie.
Ah, un'altra?
Ma è certo, è certo.
Eh però allora questa vediamo, qui rispondi te a prescindere, giocalo come vuoi.
Quindi il prossimo talent garden Virgi sei Gigi.
Sì, lui rimane in agenzia.
Brava, brava, brava.
Eh questa è bella eh, una persona di professione casa che ti ha insegnato qualcosa.
Alessandra, forse.
Alessandra Tonci!
Sì... è stata una bella— ora la conoscevo da tanti anni perché è un'amica di famiglia. Però mi ha dato veramente un'opportunità che tornassi indietro rifarei mille volte come scelta.
Beh se sei dove sei... Grazie ad lei! Certo!
Mi ha aperto un mondo, mi ha fatto conoscere professione casa e—
E peccato che non sia più con noi, cioè con noi nel lavoro, nel lavoro dico.
Quindi sì, direi Alessandra Trucce.
Carlo?
Guarda, io ti dico la Ilaria, la Grilli. Cioè, io avevo più rapporto con Andrea, ovviamente. Però Ilaria mi sta insegnando veramente tanto. Cioè, ho accanto il quadrato che ci mancava, palesemente sì, però poi dall'altra parte ho veramente una persona che mi sta insegnando un lavoro. Cioè, io questo lo faccio da triangolo e quindi impulsività bestia.
Per chi ci ascolta e non sa Il nostro grande coach Claudio Maggiorelli qualche giorno fa ha erogato un corso ai manager di un livello altissimo sulla neuroscienza, neuroleadership, sul simbolismo, meraviglioso, e ha diviso l'aula dopo un test tra persone che sono triangoli, cerchi o quadrati. Cosa vuol dire? Vuol dire che se sei triangolo, cerchio o quadrato hai delle caratteristiche, ora senza dire troppo perché forse è un corso che andrà anche sui titolari, io sarei felicissimo, l'ho chiesto a Claudio, e quindi lui è uscito come triangolo e Ilaria come quadrato e quindi diciamo che sono due caratteristiche opposte ma che si compensano tantissimo.
Esatto, esatto.
Ma è proprio Ilaria, sono persone meravigliose, tutti i nostri chair, tutti i nostri manager Può sembrare retorica, ma quando decidi di fare questo passo insieme all'essere affiliato, che comunque sei imprenditore di te stesso, nel momento in cui decidi di fare un passaggio da manager, qualsiasi sia il ruolo, inizi veramente a donare un pezzettino di te stesso all'azienda, no? Parte della vita, perché sai che puoi essere parte attiva del processo di crescita a tua volta delle altre persone. Nell'essere titolari sei utile ovviamente alla tua azienda, alla tua imprenditorialità e alle persone come Alessandra con te, no? Nel far crescere la propria agenzia, quando fai il passaggio successivo entri anche nelle altre dinamiche. Ogni volta doni e ricevi, perché poi il bello è quello.
No, in consulenza.
Doni qualcosa, doni nel senso scambi e ricevi.
Insomma, è il vero concetto valoriale nostro, no, dell'azienda. Quindi crescere, continuare a crescere nuovi talenti, no, nuove persone. Poi ci tengo a dirlo, hai fatto un esempio che per noi è importante ricordare: una donna manager. E in questo periodo Va sottolineato perché io vorrei solo donne addirittura, no? Quindi noi siamo proprio l'anti-patriarcato. Ma guarda, sono serio su questo, eh. Nel mondo del franchising non è facile emergere per una donna, non è facile. Un mondo che nasce maschilista e in alcune aziende è rimasto maschilista. Noi invece abbiamo voluto proprio cambiarla questa cosa. Perché non c'è uomo o donna, c'è quanto sei bravo.
Esatto.
E la meritocrazia, quindi.
E quanto è brava Ilaria.
Ilaria non è brava, è tra i migliori manager. Cioè, su certe cose Ilaria è un esempio. Ciao Ila!
Grande Ila! Giusto per caricarti ancora di più, insomma, di responsabilità.
Budget 26. Dopo questo, no scherzo, Hila.
Gianluca, siamo in chiusura.
Vedi che, eh, hai visto?
E chiudiamo sempre chiedendo ai nostri ospiti di fare un augurio a Professione Casa e quindi in realtà fare un augurio a tutti quanti noi e fare un augurio ovviamente anche a voi stessi perché noi siamo Professione Casa.
Io mi ricollego al concetto iniziale e quindi auguro per l'azienda che non veda mai la fine.
Come ha scritto Lee Ciardello lì dietro, fino alla fine.
Una storia infinita, a proposito di film.
Never-ending story.
Non deve mai arrivare a sta fine. Questo auguro alla gente.
Virginia?
Avanti tutta!
Ci vedremo presto!
Che in romano è: daje!
C'è tutto dentro il daje, c'è tutto.
Allora siamo alla fine, ringrazio ovviamente Gianluca, grazie a te Claudio e soprattutto Mi sono un po' emozionato in questa puntata, eh. Sì, anch'io. Ho fatto fatica a trattenermi e loro sanno purtroppo il motivo, però ne esco rafforzato, quindi grazie.
Ringraziamo di essere stati con noi, di averci dato queste emozioni. Ringrazio Virginia Smeraldo, affiliato Firenze San Jacopino, grazie di essere stata qua.
Grazie a voi.
Ringrazio Carlo Picariello, area manager Toscana, insomma tanto Oh, noi ci si vede a Firenze, eh!
Per forza!
Noi ci si vede a Firenze! Per forza! Noi ci vediamo a Firenze e grazie soprattutto a voi di averci visto fino a qua e vi diamo l'appuntamento alla prossima puntata di OneTV Special Congresso. Ciao! Ciao!
More from Simone

One TV – Claudio Maggiorelli e Gianluca Marchegiani – La stoffa del Presidente









