One TV, Speciale Congresso 2026 - La Storia siamo Noi: ogni giorno, dal 1986

Claudio and Gianluca talk with Marco Feola and Raffaele Santalucia, two Professione Casa affiliates, about the network's 40 years since 1986. They cover COVID's push into digital, Simon AI 2.0 handling 1,200 monthly requests across 70 agencies, and the May 2026 congress in Florence.
Chapters
Benvenuti in questa nuova puntata di One TV speciale congresso. Io saluto e ringrazio insomma il nostro conduttore.
Ciao Claudio, ciao ciao ciao Luca Marchegiani. Ciao ciao Luca, come stai?
Bene e tu?
Benissimo benissimo.
Ma abbiamo detto già in presentazione, ci muoviamo in Italia essendo Professione Casa insomma un'azienda nazionale e siamo in Campania E quindi ringrazio e saluto e presento Marco Feola dell'Agenzia San Nicola la Strada. Ciao Marco, come stai?
Ciao, bene.
E ringrazio e saluto Raffaele Santalucia dell'Agenzia Capaccio Festum. E insomma lo ringrazio e lo saluto anche perché, ma lo diremo poi nella puntata, perché oltre a essere affiliato sei anche un trainer di One Academy, ma avremo modo di dircelo.
Benvenuti di nuovo, grazie a voi.
Se sei d'accordo, Raffaele, io partirei da Marco e come è nostro uso fare chiediamo sempre quando sei entrato in Professione Casa.
Allora, io ho sottoscritto il contratto nel 2020.
Ok.
Quindi sono— questo è il sesto anno che sono in Professione Casa.
Perché prima, precedentemente, facevi già questo lavoro?
Sì, prima avevo un'altra agenzia immobiliare, immobiliare affiliata a Gabbetti. E dopo di che ho fatto il passaggio con Professione Casa.
Ormai per chi ci segue lo sa, ma chiediamo l'anno anche perché Gianluca attraverso un lavoro immane, immenso, ha e sta ricostruendo tutta la storia di Professione Casa dall'86 fino all'8 maggio del 2026, che è il nostro appuntamento, insomma il nostro congresso, il nostro compleanno. E quindi in ogni anno, quindi 2020, dove era Professione Casa in quel momento?
Beh, 2020 penso che anche senza leggere faccio pure i complimenti a Marco, perché il 2020 purtroppo è stato l'anno del COVID. Quindi lui era già imprenditore, era già agente immobiliare e affiliato, però insomma un anno, un anno importante, molto, molto, molto, per certi versi negativo, per tanti altri positivo. Arriva il COVID del 2020, agenzie chiuse, crisi alle porte di nuovo per Professione Casa perché si era appena risollevata un po' nel '19, ma non si mollano. Quindi anche da casa si continua a fare squadra, call, Zoom con gli affiliati. Te lo ricordi, no? Chi voleva partecipare partecipava. Zoom diventa parte della nostra vita. Eravamo dai divani, dai letti, ci confrontavamo. Tu che fai? Tu che non fai? Come va? Cosa non va? Si capisce però che quel periodo, che in quel periodo avrebbe tolto molto ma anche dato altrettanto. E così si studia la digitalizzazione del gruppo, ok? Si inizia a parlare, no? Anche con te, ti ricordi le nostre call, no? Perché era l'unico modo per lavorare anche a distanza. E nasce Professione Casa Lab. Quindi un gruppo di affiliati volenterosi e alcuni manager che si confrontano per analizzare e mettere al tavolo i primi strumenti digitali per ricerca notizia, appuntamento vendita, no? Da lì nasce anche l'idea di strutturare un pacchetto media che poi diventerà il tour de force che oggi è DigitalBox. Esatto. Questa esperienza da cui ne usciamo fortificati ci porta un'idea di scrivere un libro, Professione Casa, sulla nostra esperienza del COVID. E quindi scriviamo un libro che si chiama Professione Casa ai tempi del COVID, lo scriviamo, lo stampiamo e lo regaliamo a tutte, a tutte le agenzie.
Figlio di un appuntamento, una sorta di non congresso ma di una macro riunione nazionale che si chiamava Startup, se non sbaglio, o qualcosa, qualcosa del genere, Warm Up, con la metafora della Formula 1, delle macchine da corsa, dove insomma ognuno di noi ebbe modo di parlare. E in quel momento introdusse, non solo per noi, per tutto il mondo, il mondo della digitalizzazione. Obbligatoriamente conosciamo uno strumento che si chiamava Zoom, non che non esistesse prima, ma entra a far parte della nostra vita. Scanner, Meet, Google Meet.
Iniziamo le proposte, le accettazioni a distanza con OTP, la firma, insomma nascevano tante cose, anche i social network in quel periodo, no? Esplodono, cominciano a fare tanto. In quel momento, diciamo, di grande forza di squadra e resilienza emerge la voglia di tentare una manovra, che è quella di rilevare il pacchetto di maggioranza del gruppo. Proprio durante il Covid nasce, io mi ricordo la prima riunione che feci con Marco Speretta fu proprio mentre ancora eravamo chiusi dentro casa. Quindi periodo molto brutto, però anche periodo di grandi cambiamenti, di grandi scelte e di opportunità.
E di riunioni con il sopra in giacca e cravatta e sotto in giacca e ciabatte.
Quindi un anno—
Dico questo perché spessissimo Gianluca a un certo punto durante le riunioni Dicevo: ok, alzatevi in piedi, perché poi lì non c'era il ccc, non ho la linea, cioè lì è o spengevi o—
però ci divertivamo però.
Molto, molto brutto, ovviamente, ci mancherebbe altro. Però è stato un momento per poter pensare, no? Per la prima volta, intanto una cosa unica nella storia, 4 miliardi e mezzo di persone in lockdown nel mondo, e quindi no, 4 miliardi e mezzo di persone ferme, un mondo fermo. Ma quella, l'essere fermi ci ha permesso di iniziare a pensare, che molto spesso quel tempo insomma non ce l'hai, non ce l'hai. E quindi nel pensare, nel pensare al futuro, ha ridato quell'ottimismo, no, che inevitabilmente dovevamo, dovevamo ognuno di noi, di noi avere. Per cui veramente hanno particolari complimenti.
Marco, grazie.
Raffaele, è più lunga la sua storia.
Infatti l'ho lasciato per ultimo, non per ultimo insomma.
Allora, io entro in Professione Casa a gennaio del 2001, quindi quando dicevo no, ho passato più tempo con Professione Casa che con la mia famiglia, la realtà no, la maggior parte della mia età è all'interno del gruppo immobiliare in un'agenzia immobiliare. Come agente immobiliare e quindi un po' di anni sono passati. Quest'anno ne festeggiamo 25, quindi anche per noi un quarto di secolo.
Auguri!
Un quarto di secolo e un bel compleanno.
2021?
Ma 2001, 2001, 2001. In realtà nel 2001 non c'è un fatto scatenante. C'era stato nel 2000 della nascita di Professione Casa Holding, congresso al Ciocco, Acid X Magic. Nel 2001 abbiamo 230 agenzie in Italia aperte, 700 persone in rete e vengono aperte, dopo Milano, le sedi territoriali del gruppo di Torino, Firenze, Roma e Salerno.
In tangenziale. In tangenziale.
Ricordo benissimo precedentemente a quell'anno, l'abbiamo raccontato per chi ancora magari non è uscito, o invito a vederla o andare a rivederla nel caso in cui sia già uscita. Ne parlavamo appunto con gli altri colleghi di Salerno. Precedentemente a quella sede avevamo un appartamento in centro a Salerno e poi successivamente in questa sede molto simile, industriale, molto simile a questa.
E ricordo, raccontato Raffaele, di un corso a luglio con il condizionatore rotto, un corso a luglio a Salerno. Bisogna essere dei folli.
Ricordo, c'eravamo gli infissi aperti, no?
Il balcone.
Dove ricordo uno dei corsi più complicati, difficili della mia vita.
Credo di aver perso, come succede magari per gli sportivi, un maratoneta a 3 kg durante quel corso, perché eravamo completamente fratici. Quindi 2001 e raccontavo insomma che sei anche un trainer di One Academy.
Con molto piacere, da 5 anni. Però l'altra cosa che condivido con te, 2001-2026 non è stato sempre lineare, c'è stato un momento nel quale post-crisi immobiliare, nel senso, avevamo aperto una serie di agenzie, quindi avevamo aperto 3 punti vendita, ne avevamo 2 in apertura, il crollo arriva, l'inesperienza Ero giovanissimo, non aver compreso quanto potesse durare una crisi, che è quella che è stata poi che ha scombussolato tutto. Facciamo un passo indietro per comprendere un attimo che cosa stesse succedendo. Usciamo, usciamo dal brand, ridimensioniamo i numeri di uffici e di personale all'interno e iniziamo comunque a non mollare, a continuare ad operare. I colori sono rimasti gli stessi, abbiamo mantenuto sempre gli stessi colori perché Nasciamo con quei colori, era giusto mantenerli. E poi nel momento in cui c'è stata l'opportunità, che è stata poi periodo Covid, abbiamo deciso un attimo di rientrare perché ci guardavamo intorno, un po' ci sentivamo soli, sapevamo che eravamo un'azienda che aveva bisogno di stimoli per potersi migliorare. E ovviamente Professione Casa era l'unico brand in cui potevamo rientrare. E siamo rientrati.
Tra l'altro, se non ricordo male, eh, il suo rientro passa per delle chiacchierate con Claudio, vero?
Sì, sì, oggi siamo male.
No, no, ma però mi ricordo che era— hai fatto tu poi da—
sì, ma è stata la cosa più naturale del mondo.
Un po' d'emozione, no, un po' di emotività, perché è corretto, perché Claudio è stato comunque il mentore. Vent'anni formazione, lo vedevi che manteneva l'aula, tutta la parte motivazionale. E per me è stato sempre una persona che ho da raggiungere. Era il mio mentore, e lo è oggi ancora di più con l'area formazione. E quindi c'è sempre stato, ogni decisione sia in uscita, sia in entrata, sia nella parte centrale, c'è stata sempre la comunicazione. Ci siamo sempre sentiti, ne abbiamo sempre discusso. E la cosa bella è che lui non ha— è stato lì ad ascoltare, quindi a dare dei consigli, ma non ha mai, come dire, messo il dito sulla piaga o ha detto— è stato lì, accettato, come dire, la conversazione. Ed è quella stata la cosa bella, la base del nostro rapporto, no, da sempre. Quindi nel bene e nel male, c'è le cose, ce le diciamo sempre. Poi nel momento in cui si rientrava, avevamo parlato già con i vari area manager per poter rientrare, però la decisione finale è passata lì. E io dissi, chi proprio questo. Come vedi oggi l'azienda rispetto a quando ne sono uscito era detto tutta un'altra cosa, ed era tutta un'altra cosa.
Ho voluto che uscisse la cosa perché era giusto che uscisse, perché io me la ricordo, è la verità. E poi in un'altra puntata, sempre da un collega della Campania che è Marco Romano, Marco Romano che salutiamo, è venuto fuori al contrario un momento che lui, non so se lo sai te, no, no, no, no, c'è stato un momento in cui lui esce dalla versione Gaza.
Tecnicamente è uscito per 3 mesi, uscito nel senso che non ho mai tolto l'insegna perché tecnicamente non c'era i tempi, ma ufficialmente sì, internamente ufficialmente sì, per 3 mesi.
Sì, e Marco Romano gli fece una chiamata importante perché anche per Marco Claudio, no, è un mentore, è una persona che ha sempre visto come un esempio e quindi si sono emozionati in quella puntata quando— perché a Claudio è servita quella chiamata anche per capire delle cose, no, l'importanza che lui ha sempre avuto. Ma in tutte le puntate che vengono da chi è affiliato al '98, '97, a puntate di affiliati giovani, c'è sempre Claudio come riferimento, perché Claudio li ha formati tutti, li ha formati tutti.
E che è stata una grande formazione, no? Perché noi venivamo davvero da un formatore che conosceva bene l'immobiliare, con tante agenzie immobiliari, con tanti uomini, quindi nel senso un punto di riferimento forte, e che aveva tutto quel lato, no, quel lato di motivazione, la parte tecnica, che ci ha dato davvero le basi per fare la differenza. Cioè Diciamocelo, oggi siamo quel che siamo anche grazie all'aiuto e il supporto di Claudio.
E caspita!
Grazie, grazie Raffaele. La fortuna e la semplicità nel tradurre quello che stai dicendo, nell'essere sempre stata nell'azienda giusta, nel posto giusto al momento giusto. Aggiungo Quando tu mi chiedesti: "Ma che azienda è oggi?" Oggi è l'azienda giusta, ti dissi. Perché una cosa che abbiamo parlato con te, Giorgio, una volta in macchina: io ho 28 anni e sono in professione casa.
Un giorno proprio.
Qualcuno può dire: "Vabbè, ma 28 anni nella stessa azienda." E io dico: "No, in realtà io, professione casa ha cambiato anima, corpo e situazione più o meno una volta ogni 7 anni. Ci sono state 4 grandi professioni casa e quindi in realtà io non sono stato 28 anni in un'azienda, io sono stato 28 anni in un marchio con 4 aziende diverse. E dicevo mentre eravamo in macchina che io sono felice, e te lo dico perché questo è frutto del tuo lavoro, del lavoro di tutti, sono felice di essere esattamente dove devo essere, cioè nella professione casa di oggi.
Beh, tra l'altro, grazie, è un'evoluzione, no? Però data anche dai tempi, ovviamente. Poi con Raffaele, e poi passiamo a Marco perché sono curioso anche di vedere le cose sue. Tra l'altro, con Raffaele, nel suo rientro, che è stato sotto Covid, no? Prima parlavamo di tante cose che sono nate là, ma in realtà lui rientra in professione casa portando anche una spinta enorme sulla parte di digitalizzazione, assolutamente, in cui oggi lui è comunque un punto di riferimento, una guida, un faro, un driver, chiamalo come vuoi, perché lui è stato il primo, il professionista, a buttarsi nel fuoco di un qualcosa di nuovo e a sbatterci la testa Cioè, ha fatto errori, però a darci poi a noi l'essenza, no? Cioè, dice: non vi do gli errori miei, vi do quello che funziona. E quindi è un confronto importante con lui. Il suo ufficio oggi viaggia in quello che dovrebbe essere proprio l'esempio del digitale, nonostante fanno ancora tentativi.
Certo, questo.
Poi mi devi rispondere una cosa, perché quest'estate venii da te.
Sì.
Ti ricordi che feci l'incidente a Salerno con la macchina? E tu? No, eh, sì, e l'ho fatti aspettare tantissimo. E lui a tavola disse: adesso lancio una sfida, metto l'AI contro la coordinatrice e vedo chi va meglio.
E ha già vinto l'AI.
No, perché non sapevo il responso. Raffaele ormai a mani basse.
Tra le tante cose che poi ci accomunano Raffaele e poi Marco.
E poi non è che abbia vinto l'AI.
No, no, no.
E che la coordinatrice oggi fa altre attività, no? C'è una relazione, quei clienti caldi, nel senso pronti all'acquisto, alla vendita, quindi è più attenta con i clienti che in quel momento hanno bisogno di lei e lei lascia andare il resto.
Però ero curioso della cosa, ma da questo punto di vista Marco, per esempio, che appartieni a una generazione dopo rispetto alla mia, anche due.
Quanti anni hai Marco tu?
Ad aprile 40.
Ah beh, come Professione Casa. Ecco un altro che fa il compleanno con noi, un Alberto Vitale ha detto: oh festeggiamo tutto!
1983. Sei? Che caspita, perfetto proprio! Quindi avremo da spengere un sacco di candeline. Cioè, qual è il tuo rapporto con il digitale, per esempio?
Allora, diciamo che ci ha migliorato tantissimo. Stiamo facendo anche da pochi mesi il social box, che comunque con l'aiuto di Mattia—
che salutiamo Mattia Nicolai, tutto lo staff—
ci ha introdotto in questo.
Abbiamo visto su una scrivania che riprendevi vita mentre ti dicevano che arriva la proposta.
Non mi Mentre eri sdraiato sulla scrivania.
Esatto.
E ti arriva il messaggio WhatsApp, giusto?
Sì, arriva il messaggio WhatsApp.
Mutuo passato.
Era stato approvato e quindi sono risuscitato.
Bellissimo.
No, ci sta, ci divertiamo anche, che comunque è un giorno alla settimana dove comunque facciamo qualcosa di diverso e comunque ci porta anche bei risultati, qualche persona che già ci becca per strada e quindi siamo contenti.
Incredibile quanto il mondo del, oggi, social media, che è quasi banale parlarne, ma 6 mesi fa poteva essere ed era un'innovazione, e oggi no. L'avvento dell'intelligenza artificiale, dove nei corsi di formazione 6 mesi fa chiedevo: "Chi usa ChatGPT?" e poche mani si alzavano, e oggi quasi Cioè, normalmente si alzano. Di quanto la digitalizzazione, generalizzando tutto quanto, stia accelerando incredibilmente i processi?
Sì, sì.
E di quanto poi in realtà ci aiuti? Io non so, Marco.
No, no, noi utilizziamo pure Simon, sia per fare gli annunci, a volte qualche dubbio, qualche domanda.
Spieghiamo insomma per chi ci vede, Simon AI. È un'intelligenza artificiale, giusto per far capire, un ChatGPT totalmente interno, in house, costruito. Ringraziamo ovviamente Simone Marchegiani, insomma, che contribuisce ogni giorno a svilupparlo, ed è completamente verticale sul non solo mondo agenziale, ma totalmente su professione casa. Ed è oggi stato rilasciato da qualche giorno Simon AI 2.0. E ci permette addirittura di avere dei tools interni che neanche intelligenze artificiali LLM come Gemini o ChatGPT hanno. Per esempio la possibilità di poter memorizzare i prompt o per esempio di poter avere tutta quanta la storicità dell'agenzia, proprio dell'agenzia, da poter caricare. Quindi la possibilità—
sì, che poi non ne parliamo come se fosse una roba uscita ieri, eh, ma in realtà è da tempo che esiste. Però io dico sempre meglio tardi che mai, vero? Perché il nostro mondo deve evolversi. No, questo è un messaggio che mando anche ai nostri colleghi affiliati che sono ancora molto legati all'offline. Io dico cercate di incuriosirvi di più, di partecipare ai corsi, di chiedere, perché non Noi non facciamo queste cose per darvi una complicazione, lo facciamo per darvi un miglioramento, per farvi lavorare meglio, per fare altre cose mentre qualcuno le fa per voi, quelle che fate tutti i giorni, e quindi aumentare i fatturati, aumentare le relazioni con le persone, con i clienti, gestire tutti i clienti. Abbiamo banche dati enormi, ma quante ne può gestire un'agenzia senza un supporto digitale?
O una coordinatrice, insomma.
Il 10-15% e gli altri Esistono gli strumenti, impariamo a conoscerli, utilizziamoli, investiamo su questo perché la categoria ne ha bisogno e quindi è un invito che faccio. Pensa se fossimo oggi già tutti allineati.
Domineremmo il mercato, domineremmo il mercato, domineremmo il mercato perché la possibilità di queste tecnologie, come dicevi, aiuta a liberare tempo, ma questo non vuol dire non riempire quel tempo ci dà l'opportunità di fare altro.
Ma abbiamo gli esempi? Cioè chi lo fa diventa l'esempio?
Ma che non è solo una questione di, come dire, di avere tempo per fare altro, è che prima noi avevamo una presenza analogica delle persone che arrivavano in ufficio e quindi ne arrivavano 1, 2, 3, 4 al giorno e tu dovevi lavorare con quelle 2, 3, 4 al giorno. Oggi invece portali immobiliari, canali social, quindi richieste che non dell'ufficio Ne arrivano a decine ogni giorno e non puoi più gestirla solo fisicamente perché è proprio impossibile. Poi è una questione di tempo, hai bisogno di un supporto. E quando dicevi no, c'è già ChatGPT o il Gemini. Sì, sì, ma nessuno è verticale all'interno di un gruppo immobiliare. E quindi non è da poco, no?
Se tu fai una domanda a ChatGPT di che cos'è Professione Casa, ti darà una risposta generalistica. Così altre intelligenze artificiali. Simone Marchegiani è addestrato con il modello professione casa. Sì, sì, ma lui sa esattamente.
Il mio stupore, anche la settimana scorsa, il mio stupore a leggere i messaggi di alcuni affiliati in Italia, in Lombardia soprattutto, è lo stupore del loro stupore. Io sono stupito del loro stupore. Mi dirai perché? È normale, perché comunque sia potremmo accelerarla di più la cosa. Noi ne parliamo da un anno e mezzo, quasi due, però poi si arriva sempre un po' più tardi perché il cambiamento fa fatica nel mondo immobiliare ad entrare. Però lo ripeto ancora, meglio tardi che mai, meglio tardi che mai. Il Simon, io ho visto i dati, ha un utilizzo impressionante. Cioè noi facciamo Noi in Professione Casa generiamo ogni mese oltre 1.200-1.300 richieste al mese e lo usano in forse 70-80 agenzie perché quotidianamente, cioè è una cosa incredibile. Tu pensa, quelle 1.200 richieste prima erano 1.200 chiamate, dubbi, dubbi, tempo, ricerche, no, cose non dette, cose non fatte. Chiamo il notaio, chiamo il manager, chiamo la filiale. Oggi hai un riferimento verticale che ogni giorno viene addestrato, quindi veramente tanta roba.
Però aggiungo, dicevi prima, magari un po' più tardi, però nell'essere—
ma meno male—
però siamo comunque, possiamo dirlo, la prima—
dobbiamo dirlo—
la prima, il primo franchising in Italia ad aver adottato un LLM in house.
Dobbiamo dirlo, dobbiamo dirlo.
E quindi anche in questo, anche se magari arriviamo leggermente più tardi al rilascio, ma semplicemente perché poi come sempre succede vogliamo un prodotto, in questo caso, che sia straordinariamente funzionante, anche in questo siamo primi. Mi piace il tuo invito ai colleghi, non solo professionisti di casa, al mondo immobiliare di—
io spero di non rimanere gli unici a fare questa cosa, io spero che tutti i gruppi facciano questi passi.
Già sta andando.
Perché è proprio un— lo dobbiamo al settore immobiliare, no?
E' come avere la macchina e non usarla e continuare ad andare coi cavalli, no? Se ci vogliamo mettere in quel tempo, in quel tempo.
E quindi va detto.
E avremo sorprese anche al congresso. Io intanto faccio vedere le due tazze.
Che sono le loro.
Che sono le loro.
Tazze a edizione limitata e per persone limitate, perché sono regali insieme alla borraccia termica che noi diamo solo unicamente a chi partecipa a queste puntate speciali di One TV Speciale Congresso. E quindi insomma, grazie ancora di essere stato con noi.
Non so se Raffaello vuole la borraccia o questa, che lui è sportivo, quindi—
Raffaello è sportivissimo, stretta Cinetta alla grande e quindi vi chiedo che cosa 8 maggio Stazione Leopolda a Firenze, cosa vi aspettate da questo prossimo congresso? Raffaele ne hai partecipati a tanti e anche Marco comunque a qualcuno insomma, cosa vi aspettate?
Io so una cosa, che ogni convegno mi emoziona, poi abbiamo Gianluca che è così bravo a toccare delle corde è che la lacrimuccia, il faccino rosso, l'emozione la senti. Quindi che mi aspetto? Emozione. Cioè quello che voglio, arrivare lì e sentirmi bene. Lo so che sarà così perché poi in realtà intorno avrò amici, compagni di una vita ed è questa la verità. Quello è quello che voglio, sentire quel brivido.
Che ogni tanto serve.
Ci sarà.
A tutti noi serve.
Ci sarà.
Ma non vuol fare ci sarà verso di me.
Ci sarà.
Va detto, io non perdo mai occasione per ricordarlo, è per portare un esempio su quella professionalità, il nostro direttore creativo. Sì, sì, una fucina di creazione di emozioni. Ho la fortuna di viverlo da questo punto di vista e posso garantire, non mi stancherò mai di dirlo, delle nottate che mi vorresti uccidere a volte, vero? No, è sempre un piacere.
Non riesci a scrivere gli attacchi della conduzione ancora, sai perché? Perché dice che io gli cambio la scaletta ogni secondo.
Cerco di—
lui in realtà anche questo lo diciamo, insomma ne approfittiamo, salutiamo One Event, è da maggio del 2025 che stiamo lavorando al congresso, ma non è un'unicità, è sempre così che affrontiamo le cose e Ovviamente nel momento in cui nasce l'idea nasce la location, in base alla location nasce poi tutta una serie di messe a terra e Gianluca giustamente arriviamo poi a un certo punto e chiede la scaletta di che cosa accadrà sul palco. E che siamo talmente, sei talmente evolutivo in senso positivo rispetto a questo, io aspetto fino all'ultimo perché costruisci una cosa e poi—
Avremo tante sorprese però il, diciamo, mi fa piacere quando lui dice mi aspetto di stare bene, della lacrimuccia, no? Poi, come tu sai, come tu sai, noi facciamo i congressi veramente, li facciamo per far stare bene la nostra comunità, perché ogni tanto, ogni tanto, uno ogni 2 anni, no? Ogni tanto è importante fermarsi, celebrare, stare, vedere dove siamo arrivati, però anche emozionarsi, no? Crearci dei ricordi che poi dopo ci portiamo dietro. Serve a noi che siamo titolari, ma serve anche ai nostri collaboratori, alle nostre collaboratrici, perché è benzina che metti dentro per andare avanti. Questo però non sarà un congresso normale, no? Cioè, non ci mettiamo a parlare obiettivi e il CFO. Questo è un compleanno, quindi celebriamo proprio il compleanno, una festa come da ragazzi, che le feste adesso un po' andiamo a una festa, è tutto studiato, è un mega compleanno che dura X ore con una marea di sorprese, divertimento, storie. Tu hai visto uno spoilerino prima, quella è una, è un decimo delle cose che ci saranno. E un compleanno, e quindi l'abbiamo proprio identificato così. Essendo un compleanno, cosa facciamo a un compleanno noi? Festeggiamo, ci divertiamo, portiamo un dono virtuale, no? All'azienda e poi abbiamo voluto sia pre attraverso queste puntate ma anche là che le voci non siano Gianluca ma i protagonisti siano gli affiliati perché la storia è fatta di persone, è scritto là, no? Non è fatta da Gianluca, da Claudio, da Raffaello o da Marco, è fatta da tutti anche da chi non c'è più. Ecco una cosa per esempio in quello spoiler che tu hai visto Mi hanno fatto una domanda: ma perché nel testo riportiamo nomi o cose del passato, a volte belle o a volte meno belle? Qualche anno fa ci dicevano, qualche anno fa, non lo dire, non lo fare. Perché storia, la storia è tutta, eh. Cioè, quando vai a scuola studi tutta la storia, studi chi ha ucciso, studi chi ha fatto del bene, studi Gandhi o studi Hitler, giusto, no? Eh ragazzi, è su di tutto, quindi abbiamo proprio voluto che tutto fosse palese, trasparente.
E in questo caso abbiamo un po' spoilerato la domanda, no, a Marco? Abbiamo avuto la fortuna. Cosa ti aspetti? Abbiamo la fortuna, io le faccio queste domande così almeno ogni volta ci introduci qualcosa.
Marco Cinecittà Awards è divertito, eh, io, cioè, tu esci in un video che ti si vede proprio Acheraf, perché poi col figlio— vabbè, ma con i figli è tanta roba.
Con i figli abbiamo fatto tutto il momento del figlio.
Ciostre, bello.
Poi abbiamo fatto la nostra.
Stiamo sfondando, eravamo cotti, eh.
E dicevo, per riagganciare il filo, però una cosa che ti dobbiamo ringraziare, la rete ti deve ringraziare, è che comunque la voglia e la volontà di unire questi fili. A volte, parlavi della storia, è più facile utilizzare il meccanismo del dimenticare, no? Tu invece hai voluto ricongiungere, perché inevitabilmente ognuno di noi, ognuno di noi che fa parte di questa storia, ha un inizio, no? Che inevitabilmente con le speranze, i sogni, che tutto vada bene, e poi può succedere delle fasi parlavo prima delle quattro professioni casa, magari delle storie che iniziano bene possono finire meno bene, o altre storie che ovviamente insomma comunque fanno parte di un frutto.
Non può dimenticarsi del seme, quindi non possiamo farlo noi per primi. Dobbiamo tanto a tutti, a tutti, a chi ha fatto cose fighe, a chi ha fatto cose meno fighe, a chi ci ha trattato male, a chi ci ha trattato bene. A chi un giorno si è seduto e ha detto: voglio inventare un marchio, lo scrivo oggi, Professione Casa. Non diciamo: amo questa azienda, ma qualcuno se l'è inventata questa azienda. Noi siamo custodi, voi, noi, custodi di un qualcosa che portiamo avanti ed è giusto portarlo avanti con i valori del fondatore, con i valori di chi oggi viene qua a parlare dopo 20 anni, 25 anni, ancora dice Io amo l'azienda, amo questi colori, amo... C'è qualcosa, no? C'è qualcosa di invisibile che c'è, che esiste, non possiamo cancellarlo e va portato avanti.
E io mentre parli introduco il nostro ospite inatteso. Diamo il benvenuto al nostro Cubone. Ciao Cubone!
Cubone, chi l'ha coniato il nome?
Praticamente... Ricciardello!
Bravissimo!
E dobbiamo dare a Licciardello quel che di Licciardello è.
Il cubone. Il cubone.
Cos'è il cubone? Lato vostro è trasparente, vedete dentro ci sono delle palline rosse. Dentro a queste palline rosse ci sono delle domande generiche, quindi chiederò a ognuno di voi di estrarle una domanda generica che è valida per entrambi. E quindi se sei d'accordo Raffaele farei partire Marco. Certo. Vai, introduci, apri questa pallina stile sorpresina Kinder. Ok, ti do una mano. No, ok, leggi pure. Domanda valida per entrambi.
Allora, uno speaker del team del Talent Garden che ti ha lasciato qualcosa.
Oh, bello!
Ok, diciamo come mi aggancio a quello che diceva prima Raffaele. Diciamo che Il mio speaker preferito sei tu.
Ah, bello!
Io ogni volta che ti vedo, vedo quel sorriso in te che mi dà quella carica che dopo ogni evento che partecipo di portare qualcosa di nuovo in ufficio.
Grazie Mimì!
Ti vedo come, veramente te lo dico di cuore, come un'ispirazione.
Grazie Marco, mi fai più di quello che sono. Grazie.
Condivido al 100%. Vedi, è una cosa, mi dai un assist, Gianluca è un grande speaker. Gianluca ha la capacità di una scrittura bellissima degli speech e si vede in tutto quello che fa, lo rappresenta, e una capacità di speaker, di coinvolgimento, della pausa, della parola detta al posto giusto, dell'emotività che Veramente, ascolti i suoi speech e veramente ti dà quell'effetto di motivazione. Ti dà quell'effetto di "fammi andare", o che so, "fammi andare, fammi andare". Grazie Marco, grazie. Grazie a te. Fede?
Troppo buono.
Allora, tu sai, non sono bravo coi nomi, però ti dico, noi abbiamo sentito, lui è un nuotatore che ha un problema gravissimo alle gambe.
Manuel Bortuzzo.
Perfetto.
Che salutiamo.
Ed è stato qualcosa davvero di molto, molto emozionante. Emozionante perché in quel momento molti avrebbero perso la forza di andare avanti. Lui si rialza, si rimette in moto e non solo si rimette in moto, ma trascina con lui un ospedale intero. E quindi, come dire, quello è stato probabilmente uno dei più belli. E poi anche lì io non sono bravo con i nomi, il doppiatore, no?
Luca Ward.
Luca Ward, e quindi sono queste due figure opposte l'una con l'altra Però due figure che sono state davvero molto, molto belle.
Guarda, faccio ovviamente un piccolo ricapino. Manuel Bortuzzo, ragazzo giovanissimo in rampa di lancio per, nell'orbita della Nazionale di Nuoto. Una sera davanti a un distributore di sigarette viene scambiato, uno scambio di persona, un colpo di pistola alla schiena. E lui rimane sulla sedia a rotelle. Ragazzo giovanissimo, ha partecipato, vabbè, anche a reality, ma questo è secondo me una promessa del nuoto incredibile. E io ho avuto anche lì la fortuna, insomma, di poterlo intervistare, di poterlo vivere, la sua anche umiltà e la sua forza, la sua carica. Altra cosa che mi sblocchi un ricordo per far salire sul palco Manuel Bortuzzo, sul palco di Assisi, abbiamo montato la pedana e noi ci siamo posti il problema di chi l'avrebbe accompagnato sul palco. E lui non ha avuto nessun tipo di problema a prendere la rincorsa, a salire sul palco da solo e a scendere, quindi. E nel dirti serenamente che lui, consapevole della responsabilità che aveva di ciò che rappresenta oggi rispetto alla forza e comunque di affrontarlo con il sorriso.
E ha fatto le Olimpiadi, le Paralimpiadi ha fatto lui a Parigi.
E poi Luca Ward ci ha dedicato quel finale incredibile.
Ci ha fatto un regalo bellissimo.
Che è partito in diretta senza che nessuno lo sapesse: "Sono Massimo, decimo meridio." Dal fondo della sala l'ha fatto in diretta.
Senza che nessuno lo sapesse, sembrava, in realtà stava doppiando il video che stava andando nel frattempo, era lui in diretta. E ci ha fatto quella lettura incredibile di una tua, un tuo speech.
Lo dovevo leggere io quel finale e gli ho detto: ma non è che tante volte mi fai 'sto regalo, no? Lo leggi con la tua voce. L'ha letto. Lo posso dire, no?
Certo.
Lui è romano, eh, stavamo dietro le quinte. Chi ha scritta? L'ho scritta io. Sì, si vede che non l'ha scritta ChatGPT. Quindi, a leggo, a leggo.
Bella, a leggo.
Cioè, lui è così dietro, poi quando entra in scena lui ha una capacità incredibile, è un dono, è un dono, poi ci ha lavorato sopra, ma è un maestro.
Siamo addirittura d'arrivo, manca l'ultima pallina. Scusa, hai ragione, grazie.
Vedi che qualcosa faccio pure io. E una era di Marco.
Giusto, giusto, giusto.
Perché ho Mattia Nicolai, capito, che mi dice: "Ma sì, con i tempi, sento la sua presenza." A proposito di Ginegitta Ward, di chi si è divertito la sera. Senti la voce? Senti la voce?
Ricorda, eh. Remember it.
Debbie Hewden. Senti la voce? Ho questa presenza, insomma.
Il momento più complicato o difficile del tuo percorso in Professione Casa?
L'hai anche un po' detto, l'hai anche un po' detto.
2011-2012, grosso modo quel periodo. Un po' l'ho rimosso dalla testa perché, come dire, l'hai superato, lo abbiamo superato. Però è quello stato il momento più difficile perché, perché da titolare hai comunque una responsabilità con gli uomini che ci sono intorno. Ecco, il momento la decisione era difficile, no, era chiudere. C'era poco da fare, no? Si poteva essere così con 3 punti vendita, bisognava restringersi, portare tutto all'interno di uno, serrare i ranghi. Eh, la pensi come una sconfitta, no? Poi capisci e comprendi con il tempo che in realtà potevi farci poco. Era il mondo, certo, era un'onda perfetta, era contro il mercato immobiliare, quindi contro di noi. E quello è stato secondo me il momento più difficile e complicato. Difficile perché arriva, come dire, all'improvviso e sei inesperto proprio per comprendere cosa stia succedendo. Complicato perché poi quando devi comunicarlo ai tuoi uomini non è mai una cosa semplice.
No, ma guarda, è la parte più complicata questa, no?
E oggi è storia quello che è successo, ma quando la vivi non sai cosa sta accadendo. E per la prima volta in quella storia stava succedendo ed è successo quello, e ci auguriamo non succeda più, una cosa unica nel suo genere. Quando stai vivendo quel momento e non hai percezione di che cosa sta succedendo, il primo, il secondo pensiero che fai è: sono io che non sono più bravo? Sono io che non sono più capace? Cioè inizia il meccanismo della frustrazione. E vedi che abbiamo condiviso tutto, ahimè, tutti quel momento.
Non ti faccio sentire solo, in un altro marchio io ho chiuso 4 agenzie nel periodo di crisi. 4.
Quello però lo comprendi dopo, no? Che il mondo sta andando in quella direzione. In quel momento ti senti il colpevole di ciò che stava succedendo.
Oggi si chiama subprime, cioè oggi è identificato in una crisi che ancora oggi è aperta. Però siamo qua.
No, no, siamo qua. Con delle vite forse pure più belle. E quindi evidentemente all'epoca, come dici te, non potevamo farci niente. E siamo stati bravi a capirlo subito, perché c'è una bellissima frase che dice: fallisci, ma fallisci in fretta.
Assolutamente.
E sbrigati, non aspettare, che poi è peggio, eh. E io ho visto colleghi che per orgoglio?
No no!
Sai immagina con la barca nell'oceano col vento— "No no no no!" non stanno più tra noi lavorativamente perché è così...
Diciamo io momenti difficili da quando sono entrato in Professione Casa fortunatamente meno male professione casa porta bene per cui al di là del periodo Covid che ha fatto un po' male a tutti però fortunatamente da quando sono entrato sto avendo e vivendo miglioramenti, perché comunque l'azienda fortunatamente investe e stiamo avendo tanti servizi che comunque ci aiutano a fare il nostro lavoro ogni giorno ancora meglio.
Arriviamo al momento chiusura. Grazie di avermi ricordato—
Eh beh, la pallina mancante.
La pallina mancante. Noi chiudiamo chiedendovi di fare un augurio per i 40 anni a Professione Casa, ricordandoci in realtà gli auguri ce li facciamo a noi stessi perché noi siamo parte di questi 40 anni. Se sei d'accordo, Raffaele, parto da Marco guardando in camera. Fai pure gli auguri da là.
Allora, gli auguri che faccio a Professione Casa è quello di sostenerci e aiutarci nel percorso che facciamo insieme, perché come diceva prima Gianluca, facciamo tutti parte della storia di Professione Casa, e quindi l'augurio che faccio è quello di poterci supportare sempre di più nel nostro lavoro.
Raffaele?
L'augurio a Professione Casa è di trasportarci in questi prossimi 40 anni e quindi di spingerci nel futuro e far sì che, come dire, che possiamo essere ancora qui, più forti e più belli di prima.
Beh, tra 40 anni saremo belli, saremo dentro qualche intelligenza artificiale, ce lo racconteremo.
Siamo arrivati al termine, è un augurio che ci facciamo tutti, sia il tuo che il tuo, ovviamente.
Assolutamente sì. Al termine di questa puntata io ringrazio Marco Feola dell'Agenzia San Nicola La Strada.
Grazie Marco, grazie a voi.
Ringrazio Raffaele Santalucia dell'Agenzia Capaccio Pestum.
Grazie.
Ti ringrazio due volte anche per il tuo lavoro da trainer, che è meraviglioso, e quindi ti ringrazio.
E grazie a One Academy, sempre.
Sempre grazie a One Academy. Salutiamo tutti i trainer. Ovviamente, insomma, prestissimo si avvierà insomma la formazione del 2026. Ringrazio veramente Gianluca.
Grazie a te, grazie a Raffaele, grazie a Marco. Per la passione che ci mettete, per la fiducia che avete nell'azienda, per come la difendete, per come la rappresentate tutti i giorni sul campo, che è la cosa più importante, e per essere venuti qua. Perché per venire qua qualche chilometro ve lo siete fatti, ed è veramente— per noi vuol dire tanto.
Quindi grazie, grazie a voi, e grazie soprattutto a tutti quanti voi che ci avete seguito fino a qui. E noi ci vediamo Nella prossima puntata di UAN TV Speciale Congresso. Ciao ciao ciao!
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