One TV, Speciale Congresso 2026 - La Storia siamo Noi: ogni giorno, dal 1986

The episode is a special One TV broadcast that serves as a pre‑congress celebration for Professione Casa’s 40‑year anniversary, scheduled for 8 May 2026 at the historic Stazione Leopolda in Florence. Host Claudio (Speaker A) welcomes longtime leader Gianluca Marchegiani and a panel of agency representatives (Alberto Vitale, Andrea Taglio, Giovanni Vita, among others). The conversation weaves together a chronological recap of the network’s milestones—from the early 1990s, through the 2019 launch of One Vision and the San Patrignano congress, to the 2020‑21 digital pivot that birthed Toolbox, Waspace, and a televised digital congress—while highlighting personal recruitment stories, the cultural importance of events, and the mentorship ethos that underpins the franchise. The panel reflects on emotional moments, the role of events in creating loyalty, and shares expectations for the upcoming congress, describing the venue as a metaphorical train station symbolising arrival and departure of the brand’s legacy. The episode ends with heartfelt wishes for the next 40 years, gratitude to the community, and a call to continue the shared journey.
Chapters
Benvenuti in questa nuova puntata di One TV Speciale Congresso. Io do subito il benvenuto al nostro ospite, in realtà ormai conduttore.
Insomma, non mi dire ospite.
Gianluca Marchegiani. Ciao Gianluca.
Ciao Claudio.
E sei in una puntata di casa.
Oggi siamo a casa perché siamo nel Lazio, anche se nemo profeta in patria.
Eccoci. Non mi fare lo titolo. No, no, no, non mi dire lo titolo. Però tu mi dai l'assist. Hai capito cosa voglio dire? No, spiega.
Spiegalo insomma.
No, nel senso che anche quando si pensa che si gioca in casa poi non è mai detto. Loro sono i miei primi franchi tiratori a volte, quindi è un test con loro.
E avremo modo di dircelo, perché giochi in casa doppiamente, non solo da un punto di vista di regione e di città, ma sono anche le tue persone di riferimento sulle agenzie.
Sì, siamo soci insieme a loro, c'è anche Francesco Panaccione e Marco Bolidori. Ma siamo soci su—
Io passo a presentarli, se sei d'accordo. Alberto Vitale dell'Agenzia Roma San Giovanni. Ciao Alberto, come stai?
Bene, bene, grazie.
Andrea Taglio, Agenzia Roma Pigneto. Ciao Andrea.
Ciao, ciao, ciao.
E Giovanni Vita, Agenzia Roma Furio Camillo. Ciao Giovanni.
Ciao.
Dicevamo che giochi in casa, ma io lo sai, insomma, Gianluca, parto sempre, come dire, dall'inizio, perché queste puntate vogliono raccontare Professione Casa dal più lontano anno in poi possibile fino all'8 maggio del 2026.
Siamo spaziando, eh?
Stiamo spaziando.
Parto per comodità da Alberto. Quando hai iniziato in Professione Casa, Alberto?
Io ho iniziato a gennaio 2019.
2019. E noi abbiamo già Luca con un lavoro mastodontico fatto di ricerca dove ci dà l'opportunità di sapere sempre, ogni anno, dove Professione Casa era esattamente, per esempio, nel 2019.
Intanto mi ricordo il colloquio che ho fatto con lui.
Gliel'hai fatto tu, Gio?
Sì, certo.
Me lo ricordo anch'io. Una delle domande è stata: di che squadra sei?
Alla fine, ovviamente.
Pensa quanto ho rischiato dicendoti che hai fatto lo Tito. Pensa quanto ho rischiato.
2019 non è banale. Perché intanto è l'anno in cui io vengo nominato consigliere delegato Italia dal tavolo, dal tavolo diciamo dei capi regione, e insieme a me vengono nominate tante persone nuove, no? Panaccione, De Pasquale, D'Aversa, Nalin, Cara, e anche Pertigone, e anche gli area manager, perché poi lui entra nel '18, in realtà lo incontriamo, ma poi a fine '19 viene nominato area manager Lazio. Ma soprattutto è l'anno in cui nasce One Vision. Ecco, quindi un anno molto, molto importante, no? Da quel famoso CDL, scriviamo su questa lavagna One Vision, che poi segnerà tanto degli ultimi degli ultimi anni. Alla fine di quell'anno andiamo a fare un congresso emozionante a San Patrignano.
Tanto emozionante.
Dopo tanti anni che non si faceva un congresso, e noi eravamo stati a San Patrignano prima come manager per ritrovarci.
In una delle esperienze personali più toccanti della mia vita.
Anche la mia. E Professione Casa conta 190 agenzie, contratti aperti erano un po' meno, e 360 persone in rete. Questo è l'anno in cui Alberto entra.
Bellissimo, bellissimo la location di quell'evento. Ne approfittiamo per salutare e ringraziare tutti i ragazzi e le ragazze, tutte le persone della struttura di San Patrignano per tutto quello che fanno. Forza ragazze, forza ragazze!
E ricordo in questo auditorium, palazzetto bellissimo con le bandiere che sventolavano.
Una bandiera è qui da qualche parte, una di quelle.
E altro evento, dicevi che è uno degli eventi che ha segnato un po' la ripartenza e che in realtà non facevamo un congresso dedicato a Professione Casa da un po' di tempo, quindi—
Eh, non facevate!
Cioè, io non c'ero prima, non facevate!
Vi eravate fermati al 2000 come Professione Casa, al 2009, a Riccione, soli, vero? E poi rifaceste oltre la storia insieme agli altri marchi, verissimo, a Milano. Sempre a Riccione.
Ah sì, è vero, è vero, Oltre la Storia era a Riccione.
Però 2013. Molto, molto— Sì, era tutto, non era solo podcast.
Era un aggregato. Chiediamo anche ad Andrea, sempre per—
Mi ricordo anche il suo ingresso.
Perché hai fatto il colloquio anche a lui?
Il colloquio no, però me lo ricordo.
Io sono entrato in professione casalinga nel 2021, precisamente ottobre 2021.
Gianluca?
2021, no, lui entra in un momento Tanto '21 è il primo anno dopo il COVID, però quando Andrea entra c'erano ancora momenti di blocchi, no? Ti ricordi che poi il Natale lo passammo in zone rosse?
Sì, sì, sì.
Ok, c'erano queste genialate che alle 6 dovevi stare a casa perché alle 6 si fermava il virus.
Ok, è vero, è vero, è vero.
Nel 2021, posso dire grazie a Professione Casa?
Certo.
Nasce il Toolbox. Nasce il Toolbox. Professione Casa nel 2020, sotto Covid, crea Professione Casa Lab, poi ne parleremo un giorno, e propone alle altre reti: facciamo un pacchetto media per gli affiliati, perché spendono troppo e hanno pochi servizi, no?
Innovatori come sempre.
Andiamo sul digitale, doveva chiamarsi Professione Casa Media Pack, una roba del genere. Poi lo facciamo tutte e tre e quindi diventa Toolbox. Nasce Waspace, Quindi muore Triblat e nasce Waspace. E Professione Casa, essendoci il Covid, fa il congresso digitale, cioè fa un programma televisivo a Milano. E perché comunque vuole stare insieme alla propria rete. Luca Licciardello viene nominato operation manager, Giorgia Ghira coordinamento rete. Tra i nuovi capiregione: Federico Cara Lazio Abruzzo, Pertigonesi Sicilia e Calabria, Polidori Lombardia, Venedo, Emilia-Romagna. Ivan viene nominato General Manager Centro Nord, Francesco Baraccione General Manager Centro Sud, entrano in squadra Ilaria Grilli, Anna Sorrentino, Tiziana Valentini. Inizia la negoziazione per l'acquisto delle quote di Professione Casa. Le agenzie diventano 210 e le persone in rete 580. Andiamo in pubblicità per 30 giorni in televisione su Italia's Got Talent e lanciamo i 4 visual all'epoca nuovi con lo street artist, no?
Ah, ricordo, ricordo, bellissimo. Quindi un anno importante che poi ci farà anche, useremo anche per i, non solo i murales che ha fatto fisicamente, ma quelle immagini le useremo anche per i nostri poster Diciamo così.
Quindi questo è il 21.
Bellissimo, caspita!
Un anno importante.
Sono tutti anni, no? O qualsiasi anno è un anno fondamentale, una milestone, come dicono i bravi. Ma c'è il 21, post un anno incredibile.
Beh, loro sono figli e adesso anche padri di una ripartenza, no? Che all'epoca professione casa potete fare. Perché noi da Roma cominciamo uno sviluppo importante dall'agenzia ex diretta di San Giovanni, che poi abbiamo comprato, da cui poi è venuto Andrea, che è andato a fare adesso, è socio di Pigneto, da cui nasce Furio D'Amillo, di cui adesso è socio Giovanni, e tante altre persone che non sono qui ma salutiamo, certo, i nostri uffici, assolutamente tutte. Collaboratori.
Vai, Gio!
E quindi, Gio, io entro in Professione Gaza.
Lo puoi dire che noi eravamo già amici prima?
Certo, certo, ci conosciamo.
Stiamo usando le bambole voodoo adesso?
Assolutamente no.
Però lo puoi dire che eravamo amici già prima?
Eravamo amici da molto tempo, quindi i nostri figli sono cresciuti insieme. I nostri figli, sì, amici per la pelle proprio, si può dire. Io entro in Professione Gaza a febbraio del 2021.
Più o meno qui, non ripetiamo, quindi ripetiamo, anno importante.
Ok, vengo diciamo da un altro lavoro che è la Folletto, o chi non conosce la Folletto, dove il mantra era il porta a porta. E qui professione gas, almeno sono entrato, mi era stato detto di poter fare il porta a porta, assolutamente. Ma adesso le cose stanno cambiando.
Certo, certo.
Ma da un bel po' stanno cambiando.
Poi stiamo parlando di assolutamente dei professionisti di quel tipo di vendita con la Folletto, quindi insomma molto molto bravi a utilizzare quel tipo di tecnica.
Approcciare il porta a porta.
E quindi quando sei entrato in Professione Casa, dove ovviamente insomma fino a qualche tempo fa era il nostro modo, no, per approcciare il cliente, trovare notizie eccetera eccetera, eri più avvantaggiato?
Come tutti dai, poi il porta a porta uno se gli piace farlo sì, io un pochino mi faccio una piccola lode, diciamo che sono un po' più portato a fare porta a porta, però è anche vero che I tempi cambiano, chiaro.
Il COVID praticamente già aveva stoppato moltissimo questo tipo di vendita.
Lui aveva un problema grosso che non riusciva a scavalcare, sul quale ci confrontavamo. Lui era abituato a vendere un prodotto, quindi la sua vendita era veloce, e quindi era qualcosa di visibile, tangibile. Certo, qui vende servizio, quindi lui vedeva tanto lavoro ma risultato a lungo termine, no? E questo un po' lo portava fuori, fuori giri.
Perché giustamente io entro a casa e devo uscire con la vendita fatta, e ho la possibilità di far vedere qualcosa, anzi addirittura di fartelo provare, no?
Certo.
E quindi totalmente materiale. I servizi è esattamente l'opposto, qualcosa di totalmente immateriale. E' vero che Con Folletto vendi un prodotto e con Professione Casa vendi Giovanni Vita.
E un appartamento anche.
Quello successivamente, ma il cliente compra te, no?
Compra sostanzialmente la persona, certo.
E quando siete entrati tu, immagino da un punto di vista di amicizia, vedendo Gianluca, e quindi come dirti era un continuo colloquio non indiretto, no? Inevitabilmente appunto con questa amicizia, immagino ovviamente prima il Folletto m'han venduto una sera a cena senza sconto, senza sconto.
Poi mi ha detto: senti, ma ci sarebbe la possibilità di domani iniziare?
Certo. Quindi era un colloquio che è avvenuto abbastanza naturalmente insomma con la moglie Manuela, che saluto, che salutiamo assolutamente, sì.
Che insisteva affinché lui cambiasse lavoro.
E chiedo ad Alberto, ad Andrea, come avete incrociato, come hai incrociato Alberto Professione Casa?
Professione Casa io l'ho incrociata da un annuncio di ricerca del personale da Indeed, in realtà, perché prima facevi già l'agente immobiliare. Sì, già da un po' di anni.
Non era bravo, però poi è entrato bravo dopo. Bisogna dare merito al merito, scusami.
Quindi ho risposto insomma a questo annuncio e poi ho fatto, ecco, praticamente subito il colloquio con Gianluca e c'era anche Marco, mi ricordo.
Sì, sì, Marco Polidori, che salutiamo ovviamente.
Marco era il responsabile dell'Agenzia Diretta. Di Roma, uscente, e quindi era presente al colloquio.
Io però ne approfitto, scusami, eh, raccontami il colloquio.
Il colloquio era Gianluca di fronte e Marco qui a fianco, ma non obliquo, cioè Marco mi guardava così e io lo sentivo.
Ah, ce l'avevi accanto proprio?
Qua.
Ah, ok.
Mi guardava fisso così e io lo sentivo, no?
Dimmi cosa pensavi.
Più che altro con Gianluca, che poi Marco—
Avevi paura a girarti?
Come un alieno forse, non lo so, avevo questa impressione.
Avevi paura a girarti?
In realtà ci ho avuto subito veramente una simpatia.
Per Marco? Come si fa a non averla?
E per me antipatia?
No, Gianluca lo vedevo più proprio professionale.
Meno male. Certo, è certo, è questa l'immagine.
Poi in realtà era Marco il filo diretto perché c'è stato un posto passaggio di consegne, no? Quindi lui era praticamente uscente, io entrante.
Però cosa pensavi? Cosa pensavi?
Ma chi è questo?
Perché mi guarda?
Uno stalker?
Senza proferire parola?
No, poco.
Certo.
Parla senza interpretare.
Però insomma, ecco, no, era una cosa divertente del colloquio che me la ricordo.
Sono tecniche di colloquio perché mentre Gianluca ti esponeva le domande, Marco intanto controllava.
Alberto era il prototipo. Prima, in una vecchia puntata, Marco Romano, che saluto, certo, ci parlava di questa locandina con la gente immobiliare, la valigetta.
Lui era uscito dalla locandina, lui con la valigetta, è venuto lui, iperprofessionale.
Lui sotto Covid, facciamo i collegamenti tra soci e tra uffici, lui a casa Cioè, sempre di blu, o tuta blu e istituzionale, eh, o pigiama blu.
Lui è—
quando è arrivato era perfetto, lui, cappottino, prototipo dell'agente immobiliare. Lui è il prototipo dell'agente immobiliare, proprio dell'agente immobiliare, è vero, tipo professionale. Poi Deve essere un po' più flessibile, però vabbè, su certe cose è vero. Anche perché poi lui ha a che fare con Ivan De Pasquale, già coordinatore delle dirette d'Italia.
Ivan De Pasquale, salutiamo, il nostro consigliere delegato Centro-Nord, e che in quel periodo lì aveva prima di la mansione appunto di coordinare le dirette. Quindi due caratteri, come dire, piuttosto precisi. Su questo vi sareste trovati. Poi ovviamente, insomma, quando le cose magari di pensiero, di strategia, eccetera eccetera, però sono tutte esperienze meravigliose. Poi dietro ogni persona che abbiamo incontrato e che incontriamo e con il quale condividiamo tutti i giorni c'è una parte bella, no? C'è la parte lavorativa dove inevitabilmente devi assumerti la responsabilità anche di quel ruolo, Poi però insomma siamo tutte persone con una passione incredibile, con la professione casa nel cuore, per cui sempre tutto, tutto lo facciamo ovviamente a fin di bene. Andrea, tu come hai incrociato invece?
Io ho una storia simile con Alberto, nel senso che pure io provenivo da un altro marchio. Ho iniziato questo lavoro nel 2017, quindi da quando mi sono trasferito dalla Sicilia qui a Roma.
Diciamolo, perché tu non—
no, io sono di Palermo.
Ok, quindi rosa nero.
Ai catanesi che ci guardano, rosa nero, rosa nero, rosa nero, sangue rosa nero.
Giusto, giusto.
E quindi pure io ho risposto un annuncio, pure io forse mi sa in deed, però già lavoravi a Roma? Sì, sì, lavoravo già a Roma con un altro marchio. E quindi poi ho risposto un annuncio su Indeed pure io e ho fatto il colloquio proprio Alberto.
Vedi, vedi come tutto, come tutto passa.
La parte amicale, la parte di colloquio, e lui che poi dopo fa il gioco.
Un po' di capelli che Alberto ha perso a quel panorama inglese.
Ero venuto già bello spoglio.
Adesso è lucido proprio.
Poi devi sapere che nell'inquadratura su dietro hai una pianta, e quindi è perfetto poi per E quindi hai fatto il colloquio con... raccontami invece, visto che lui ha raccontato il colloquio di Gianluca e Marco.
Allora, io quando ho fatto il colloquio me lo ricordo benissimo. Devo dire che già una volta che sono entrato nell'Agenzia di San Giovanni mi sono già subito sentito a casa, nel senso che abbiamo... ho notato subito una grande professionalità e una grande disciplina. Che nel giorno di oggi sta gongolando sulla parola. Sì, Simone Marchegiani. Sì, è vero, ma adesso già sa tutto quello che penso e quindi assolutamente mi ha subito dal primo colloquio colpito. Poi dopo qualche settimana ho iniziato subito a lavorare, non vedevo l'ora. Chiaramente è stata una fase dalla vecchia agenzia alla nuova, però devo dire che da quando sono entrato in Professione Casa Tutto quello che sono adesso lo devo a questa meravigliosa azienda, veramente. L'ho sempre detto e lo penso davvero.
Tutti siamo figli di—
E poi faceva dei corsi con Maggiorelli pure.
Sì, sì.
Anche voi, immaginatelo, perché glielo dicono tutti. Lui vuole sentirsi vecchio in questo.
No, no, eh, ci riusciamo.
Dai, sì, sì. Perché cerco di evitare. Vero, Giova?
Vero.
Primo corso.
Ma chi li hai formati? Tutti li hai formati?
Oh, sì, ho questo.
Tu sei il padre putativo.
Padre putativo.
Tutti, dal '96, no?
Dal '96, '98, praticamente tutti, perché poi nel '98 ho iniziato nelle poche agenzie di Firenze e poi dal '99 subito ho iniziato a farlo praticamente in tutta Italia.
Anche qui ricordiamo che se volete ogni tanto bonifico, vabbè, è giusto, un acconto provvigionale.
Poi stechiamo, eh, poi stechiamo, Gianni.
Io lo dico sempre, ma non è mai successo, dico sempre, insomma, se uscendo fuori da queste auree, quindi oggi per One Academy, insomma, riusciamo a portarvi un 1% in più, uno 0,5% di quell'1%, insomma, ricordiamo che in queste puntate nessun agente immobiliare è stato maltrattato o costretto a fare cose che non poteva fare. E tu, Andrea, nasci come consulente, sei e fai il percorso poi successivamente come responsabile di agenzia.
Sì, è stato un percorso lungo, ma giustamente io non avevo le basi, le capacità. Ho imparato e poi alla fine tutto quello che sono diventato adesso veramente lo devo ad Alberto, perché tutto quello che ho imparato appunto l'ho fatto.
Come dire, l'eredità etica, di valori che è quello che raccontavamo in altre puntate, o ne parliamo spesso, no? Cioè, questo, questo, questo che sta uscendo fuori è l'emblema della, della partenogenesi. La partenogenesi è lo sviluppo più sicuro perché chi apre è cresciuto con te e quindi ha carattere diverso, certo, ha un modo di fare diverso, ha una leadership diversa, però La disciplina, il valore, il metodo è quello che tu gli hai, che Alberto in questo caso, no, trasferito. E quindi questo sviluppo è uno sviluppo sano, ovviamente.
E poi le persone che crescono sono, come dire, le anime che si incontrano, no, in Professione Casa, con la filosofia, l'etica, la passione, eccetera. E le persone che poi ne rimangono folgorate, agganciate, perché naturalmente hanno internamente Esattamente, questo è quello che io auguro a loro, è di fare altrettanto, no?
Cioè, Alberto già ha fatto, però di continuare, ma anche per Andrea, per Giovanni, di crescere persone con loro che possano raggiungere un sogno come loro hanno raggiunto il loro sogno, cioè di aprire la propria agenzia immobiliare professione casa, perché è una cosa bella. Quindi continuare questo percorso Perché quando si interrompe, secondo me, non è mai bello. Perché tutti noi, io, te, se siamo qua è perché qualcuno ha creduto in noi. Verissimo. E quindi è giusto che noi un domani andiamo a credere in qualche altra persona, che questa cosa vada avanti. Ne parliamo a Bologna, ti ricordi?
Ricordo benissimo.
Parliamo di questi figli, figli lavorativi. Noi siamo padri di figli lavorativi E dobbiamo credere in queste persone, crederci anche quando non ci credono loro per primi. Dobbiamo crederci noi, perché poi voi lo avete appurato, diventare imprenditore vuol dire prendersi in mano la propria vita e assumere persone, dare lavoro, aiutare i genitori, aiutare i nostri fratelli, fare del bene, quindi realizzarsi, no? Il famoso riscatto. Sociale.
Un meccanismo di responsabilità, un percorso di crescita importante.
Certo.
E siamo qua a fare questi speciali di One TV perché ci stiamo avvicinando e avremo questi speciali fino ad aprile, quindi in prossimità di questo appuntamento che è l'8 maggio del 2026 alla Stazione Leopolda a Firenze. Noi qua abbiamo le nostre tazze, ma abbiamo anche altro e sono regali che avranno solo chi partecipa. E poi avrete la possibilità di poter scegliere tra la borraccia o eventualmente la tazza. E questo congresso, che noi chiamiamo congresso ma è un compleanno, alla Stazione Leopolda, che parlavamo prima di motrici, parlavamo prima di, come dire, trainare anche qualcuno, Stazione Leopolda, Gianluca, è una stazione e abbiamo poi scoperto, o meglio agganciato successivamente questa metafora incredibile che il destino ci ha portato in quella location e che in realtà è una rappresentazione perfetta perché nelle stazioni, Stazione Leopolda era un'ex stazione di Firenze, succede sempre due cose: un treno che arriva e un treno che riparte. In questo caso vogliamo all'inizio che sia un treno che arriva I 40 anni di Professione Casa e quindi vi chiedo che cosa vi aspettate da questo appuntamento.
Rispondo io.
Vai!
L'ho scritto in realtà poi qui sopra, no? Cioè, è anche il mio anno, l'86, quindi mi aspetto proprio una festa. Quindi come se fosse veramente un compleanno. Esattamente quello.
Quindi una celebrazione.
Sì, sì, sì, sì, sì.
Senti, e conoscendo già Luca, che cosa Invece ti aspetti da un po'...
No, quello non lo so, però insomma mi aspetto una festa fatta molto molto molto molto molto bene.
Lui poi essendo l'agenzia di San Giovanni sotto la sede di Roma, ancora per poco perché stiamo cambiando sede, ci stiamo allargando, e quindi il caffè degli Ivani più sarà del prezzo. Lui ce li ha gli spoiler perché quando sale ogni tanto fare qualcosa e vede che siamo in riunione per il congresso o altro un po'.
Ascolta! Però muto eh... Mudo! Ti voglio bene Andrew!
E tu invece cosa ti aspetti?
Allora io diciamo mi aspetto una carica emotiva pazzesca nel senso che ogni volta che tutti noi di Professione Casa ci riuniamo a questo evenimento così importante non è prevedibile perché secondo me sarà una cosa pazza. Però sì, mi aspetto veramente una motivazione, un'emotività che cresca sempre di più, secondo me.
Giovanni?
Io mi aspetto una serata magica.
Quando dici magica— Magica!
L'ho detto io!
Non si dovrebbe dire magica.
Lei è juventino, tra l'altro.
Eh, vabbè, però—
Magica, dai! E so che il board del Professore Gaza è bravissimo a organizzare delle serate pazzesche, emozionali, coinvolgenti, e quindi mi aspetto veramente una serata che rimarrà scolpita nella storia.
Voi avete visto anche, a parte gli altri congressi, anche i Talent Garden, avete vissuto, eh? Tra l'altro l'ultimo in prima fila stavate, nei posti quelli VIP, quindi indimenticabile.
Ecco, bello, sì, indimenticabile. E insomma, emotivamente molto, molto con ospiti Pellegrini, Zazzaroni, Carlo Verdone.
Sotto, e neanche io stavo così sotto perché stavo un po' dietro, però il, penso che ragazzi, non è da tutti i giorni, eh, cioè stare e avere ogni ora che ti entra Verdone, Pellegrini, Daniele Cassioli, Pitti. Riccardo Pitti, impressionante. Dove sto? In un ambiente di 200 persone, no, 3000, quindi proprio a misura d'uomo, eh.
Vissuta, sentita, respirata, cioè respiravi la stessa aria. Io approfitto di quello che ha detto Giovanni e che hanno detto un po' tutti intanto per ringraziare One Event per tutto il lavoro che sta facendo, per ringraziare, come hai detto giustamente, il board.
Mi permetti una cosa su One Event? No, scusa se ti interrompo. E non so quando va in onda questa puntata però è un orgoglio perché noi—
Stai spoilerando? No no no! Ah ok ok!
Non so quando vai in onda ma voglio fare i complimenti e mandargli un abbraccio fortissimo e per noi è motivo di vanto e la sua felicità è nostra felicità perché il coordinatore eventi, okay, di One Event che è una nostra...
La?!
Forza Power Girl, è bravissima e fortissima. Laura Simeoni è stata scelta per il coordinamento delle Olimpiadi di Milano Cortina, cioè lei è nel coordinamento centrale delle Olimpiadi. Complimenti Laura, complimenti.
Meritatissimi.
Siamo felicissimi, felicissimi.
Giusto per far capire il livello quando ci muoviamo. E dicevo prima, ringrazio il board, ringrazio One Event, come hai detto, tutte insomma le componenti. Ma io, Gianluca, non posso non ringraziare te, perché dietro agli spoiler, dietro a tutto questo, c'è un tuo pensiero costante un tuo lavoro fatto di ore e ore e ore, notti. Lo so che sono notti perché a volte messaggiamo anche le 2 di notte, di sabati, di domeniche e di cose bellissime. E mi piace dire una cosa: che tu lo fai cercando sempre di regalare un'emozione alla rete. Lo fai sempre costantemente motivato e stimolato. Il tuo pensiero costante è: Voglio che la rete si emozioni, voglio che questa cosa sia per loro e si diverta, che non è pubblica.
In questi giorni di raccolta mostra ho ritrovato, non so se l'hai letto perché è nella mail, ho ritrovato il mio discorso, il mio insegnamento.
Non possiamo spoilerare rispetto a quella mail?
No, no, no, non lo spoileriamo.
Non possiamo?
Ok.
No, è una cosa bella che stiamo facendo.
E un lavoro, no, scusami, un lavoro poi dopo quando succederà potremmo dirlo, lo sapranno, ma che insieme al tuo ruolo di amministratore delegato, insieme a tante cose e non solo in Professione Casa, insieme all'organizzazione del congresso, grazie anche, e non possiamo dirlo, per il regalo che—
grazie, no, che grazie, stai, stai, per una cosa che ci meritiamo. Dicevo, in questo discorso nel 2018 nel programma che raccontai agli allora Gabby Reggione c'era: dobbiamo rifare gli eventi. Perché per come la vedevo io, per come la vedo io, gli eventi sono una parte molto importante di un'azienda, figuriamoci in un franchising, perché l'evento ti dà l'emozione di far parte di qualcosa, ok? E come se tu fossi tifoso di una squadra di calcio ma non vai mai a una partita allo stadio. Io sono diventato tifoso dopo la prima volta che mio padre mi portò allo stadio. L'atmosfera, il tifo, i colori, quegli odori, no? O a un Gran Premio di Formula 1. L'evento è quel qualcosa che crea un'emozione e un ricordo. Emozione e ricordo che sono solo tuoi, altrimenti saremmo tutti uguali. Vero. Perché devo scegliere un marchio piuttosto che un altro? Le emozioni e i ricordi che noi possiamo trasferire solo grazie a degli eventi, secondo me, sono la leva o la fiamma che poi ti fa dire: io voglio rimanere in professione casa, no? Io voglio stare in questa azienda, io amo questa azienda. E io mi ricordo un momento con lui al Talent Garden, io lo dico senza vergogna, lo ricordo dopo il suo momento, ti ricordi?
Lo ricordo, la moglie. Sì, sì, no, vabbè, bellissimo.
Io poi non riuscii a fare il secondo momento con Lorenzo perché mi prese L'emozione, un'emozione forte, quasi attacco di panico sembrava. Non respiravo più per quanto mi ero emozionato, ho pianto con loro sul palco. Però questo siamo noi, eh.
Faccio un piccolo raccordo eventualmente, insomma, per chi ci vede. Durante quel Talent Garden, a sorpresa, tu avevi organizzato questo momento a sorpresa. Giovanni non lo sapeva, era in platea. Hai iniziato a fare insomma uno speech, definiamolo così, e tutti si sarebbero aspettati questo, in realtà è raccontata la storia di Giovanni e lui ovviamente lì, come dire, spettatore rispetto a questo, è una sorpresa dal fondo alla sala.
Prima il video.
Prima il video.
Con la moglie.
No, ma il figlio soprattutto che dice: "Papà, sono orgoglioso di te." Sì, esatto. E lui già lì era morto. E poi loro sono entrati in sala, per davvero, correndo sul palco per abbracciarlo.
Senza che lui lo sapesse, si è illuminata la luce in fondo ed è entrato tua moglie e tuo figlio.
Io se chiedo a Giovanni quel momento che ti ha lasciato, no? Anche a livello lavorativo, cioè, sono sicuro, ma lo dirà lui, che sono momenti che ti fanno pensare quando hai dei dubbi se sei in un'azienda giusta o no.
Sono ancoraggi.
No, non ci siamo messi d'accordo.
Adesso hai tirato fuori questo argomento, mi escono le lacrime, scusate. Però sono ricordi che danno un'emozione veramente forte forte. Poi è stata una sorpresa eccezionale. C'è un'azienda che è attenta a queste cose.
Io piangevo come un bambino. Tutti, tutti.
Io sono particolarmente emozionabile, ma piangevo come un bambino.
Tutti.
Ricordo insomma che anch'io come te immediatamente dopo dover condurre era piacevolmente complicato. Sono emozioni nella felicità, nella gioia della condivisione.
E quindi gli eventi sono importanti.
Io introduco, sposto un po'—
Adesso è il momento magico, ve lo aspettate?
Sto per uscire fuori un po' dal momento dell'emozione, ma perché no, anche nel ricrearlo entro dentro e benvenuto al nostro cubone. Qui dentro ci sono delle palline, vi metto la parte trasparente a vostra vista così sapete che quando infilerete le mani non c'è cosa strana. Ci sono semplicemente delle domande generiche al quale chiederò a tutte e tre di rispondere alla stessa domanda. Ne estrarremo due. Io direi, se sei d'accordo, Albe, facciamo— vai Andrea, infila dentro la mano, estrai. Vai, vai, aprila pure. Apriamo. Una domanda valida per tutti e tre.
Hai vinto!
Hai vinto un'affiliazione all'agenzia.
Una sfida che hai superato grazie a Professione Casa.
Uh, bella!
Vai, intanto voi pensateci, eh, intanto voi pensateci.
Allora, una sfida soltanto è riduttiva, ma diciamo una che ho veramente superato è la— che credevo a me stesso un po' meno rispetto a quanto lo posso fare adesso. La fiducia in se stessa, la consapevolezza, ma diciamo la Per me quella è stata la mia vittoria più grande. Quindi sì, la mia, il mio coraggio. E quindi, quindi sì, prima ero un'altra persona, come vi dicevo prima, ma da quando sto in professione CASA, questa è una sfida con me stesso che ho vinto e superato.
Per quanto mi riguarda e per quanto ti conosco, sei una persona migliore.
Grazie.
Conoscendoti adesso, ovviamente ti conosco in questa fase, sei una persona veramente—
Sì, sentirlo dire da un'altra persona ne fa veramente—
vuol dire che è vero, è veritiero. Intanto voi avete approfittato per pensarci, così almeno—
vado da Giovanni.
Ma io la sfida con Promozione Casa che ho vinto, ne ho vinte, vabbè, come ha detto già Andrea, ne ho vinte tante, però quella che La sfida che mi ha più appassionato è stata l'opportunità di, più che sfida, l'opportunità di guidare le persone, di essere una guida per gli altri collaboratori dell'agenzia. E questo per me mi ha dato, il professor Egada mi ha dato questa opportunità.
Albe?
Io, allora, vabbè, diciamo che Raccontarne una sarebbe proprio impossibile, riduttivo. Cioè, mi collego un pochino pure a quello che ha detto Andrea. Probabilmente tutti i giorni uno qui riesce a superare, no, delle sfide. Quello che mi viene in mente è proprio probabilmente la quotidianità, perché non ne abbiamo neanche parlato, però è vero. Cioè, io me ne sono proprio reso conto che in professione, cioè, un anno in professione casa è probabilmente Letteralmente 10 anni in un altro franchise.
Un acceleratore. Un acceleratore di esperienza.
Da quando sono entrato ad oggi le cose sono cambiate tantissimo. Non le ho contate, però abbiamo detto tante volte anche adesso la parola crescita.
Sì, sì.
E infatti io mi ricordo che da allora ad oggi siamo tutti cresciuti.
E non stiamo parlando di 100 anni fa.
E non stiamo parlando di 100 anni fa.
Certo.
Che in altri posti non è possibile fare e quindi necessariamente le sfide tu le superi tutti i santi giorni. Quindi è una sfida giornaliera.
La sfida nella sfida, la sfida nella sfida. Volete? Vai, vai, Giovanni. Ovviamente il primo a rispondere sei tu, così almeno diamo il vantaggio allora degli altri.
Vado a leggere, eh?
Vai, leggi. Dici?
Lunga. Non era mai uscita questa.
Dici? Vai.
Uno speaker del Talent Garden che ti ha lasciato qualcosa.
Bello.
Non era mai uscita. Non era mai uscita. Tu li hai fatti tutti i Talent Garden, quindi.
Eh, io li ho fatti tutti.
Uno speaker del Talent Garden che ti ha lasciato qualcosa.
Vabbè, quello che mi ha emozionato di più Ci ha emozionato quello che ha raccontato Carlo Verdone, lì è stato veramente l'apice. Ci ha raccontato la sua storia, è stato veramente una cosa bellissima. E Professione Gaza, grazie a Professione Gaza riesci a conoscere anche questi personaggi e starci vicino, è veramente bellissimo.
Personaggio epico, epico, umano proprio. Ricordiamo che doveva stare 50 minuti e poi scendeva più, poi per la bellezza di persona che è, e addirittura insomma c'è stato un momento che si è emozionato, quindi ringraziamo. Ciao Carlo, ciao Carlo, grazie, grazie delle emozioni, sono d'accordo.
E appena stato sindaco di Roma per un giorno, però è vero, è vero, è vero, è vero, è vero.
Nonché dottore ad honorem in medicina, in farmacologia.
Vita da Carlo, ok. Aurore. Vabbè, ma ragazzi, è un maestro. Continua, è un maestro. Quindi Carlo Verdone, a te?
Allora sì, e non dico Carlo Verdone anche se sarebbe forse la figura più a primo impatto, quella più che ti rimane. Però a me mi ha colpito tanto, diciamo, l'intervento che ha fatto Federica Pellegrini.
Bellissimo.
Perché un monumento dello sport come lei, dalla sua storia che ha vissuto, io ho apprezzato tanto l'umiltà.
Tanto, è vero.
Che nonostante lei abbia vinto tutto, una campionessa a livello globale.
L'araba fenice.
Proprio è stata, è un esempio che secondo me ognuno dovrebbe seguire sia in ambito professionale ma anche un esempio di vita.
Guarda, poche persone sanno, intanto prima che salisse con Zazzaroni, ricordiamo velocemente, andò via la luce a tutta Assisi e ricordo lei era con Ivan Zazzaroni in uno stanzino per farsi microfonare e c'erano le ragazze di assistenza la sua disponibilità nel fare le foto, nell'essere calma, nel calmarci a noi mentre stava succedendo questo, mentre era andata via completamente la Lucia D'Assisi e mi colpì insomma la disponibilità nel farsi fare selfie e nel lei dire: "No, no, ma vuoi farlo anche tu?
Vuoi farlo anche tu?" La calma fatta persona prima di tuffarsi in acqua in una finale olimpica. Poi Federica è stata sempre anche pressata anche dai media e da quello che gli hanno costruito anche intorno. Ha avuto una forza importante.
Sì, sì. E che insomma ringraziamo anche lei, gli vogliamo bene, gli siamo vicini.
Certo, salutiamo anche Federica.
Assolutamente.
E che tra l'altro ci ha donato, è qui in sede, il suo costume, i suoi occhiali e la sua cuffia autografato, no? Di una delle finali mondiali che ha fatto. Quindi abbiamo un bel cimelio in sede.
Grazie, grazie, bellissimo.
Alberto?
Io, senza nulla togliere agli altri chiaramente, però probabilmente quello che mi ha colpito di più è Riccardo Pittis.
Bello.
Riccardo Pittis perché, al di là dell'intervento che penso abbia colpito veramente tutti.
Tutti.
Però lui, forse sono stato anche un po' io condizionato all'inizio perché conoscevo un po' la sua storia.
Ok. Tra l'altro è stato ospite a One TV, insomma, un'intervista bellissima. E ringraziamo anche in questo caso Riccardo.
Ciao Righi!
Che è stato non solo ospite ma addirittura protagonista in una, insomma, nostra aula Come la di Professione Casa One Academy Leadership Day sia a Milano e sia a Roma. Scusami, Albe, ma era dovuto.
No, no, infatti abbiamo partecipato anche con piacere perché insomma, riallacciandomi a quello che dicevo prima, lui ha una storia penso incredibile, no? Quindi che va, ecco, la differenza probabilmente fra il talento e la dedizione che uno può mettere tutti i giorni, cioè Lui, la sua storia io la racchiudo con Serie A con una mano, infortunio, devo cambiare mano e rimango in Serie A.
A un livello mostruoso.
Qualcosa di irripetibile.
Ti ringrazio perché è uno di quelli speaker, un po' come successe l'anno prima con la Cacciatori, che anche lei salutiamo, che non ti aspetti, no? Che inevitabilmente non è figlia o figlio del nome del quale inevitabilmente l'aurea arriva prima, insomma, dello speech, che in realtà ti lascia tanto. Sono assolutamente d'accordo. Siamo in prossimità della chiusura. L'ultimo ingaggio che vi diamo è di fare un vostro augurio per i 40 anni, guardando in camera a Professione Casa, e come amiamo sempre dire, in realtà sono auguri che ci facciamo a noi stessi, perché noi siamo parte della storia di Professione Casa. Vai Albe.
Allora, beh, diciamo che gli auguri che posso fare a Professione Casa sono ovviamente i migliori. Quindi non ho vissuto tutti i 40 anni da quando è nata ad oggi, però auguro veramente a Professione Casa che i prossimi 40 anni e i prossimi ancora siano sempre in crescita. E quindi tanti auguri veramente a Professione Casa.
Io la cosa che semplicemente auguro a Professione Casa, sì, pure io altri 40 anni pieni di successi, ma che i prossimi 40 anni siano migliori di quelli 40 precedenti. Quindi sicuramente tutti insieme, col nostro contributo, lo faremo. E quindi Professione Casa è famiglia, quindi tanti auguri Professione Casa.
Anche perché te sei giovane, farai parte di quei 40 anni.
Perfetto, o sei messo in mezzo infatti, vai Giovanni.
Vi posso dire solo auguri professione casa, altri 100 anni, sempre in crescita ovviamente.
E con noi anche, così ce lo facciamo.
Io ringrazio tutti quanti voi, ringrazio Alberto Vitale dell'Agenzia Roma San Giovanni, grazie Alberto.
Grazie.
Ringrazio Andrea Atalio dell'Agenzia Roma Pigneto.
Grazie, grazie a voi.
Ringrazio Giovanni Vita dell'Agenzia Roma Furio Camillo.
Grazie a voi.
Grazie di essere stati qui. Grazie, è stato bello ripercorrere un pezzo, un pezzo di storia in attesa del congresso dove sorprese a gogo. Io ringrazio il mio—
dico condurre insomma della tua insomma costanza della tua presenza sempre qua per questi appuntamenti e soprattutto ringrazio tutti quanti voi di averci seguito fino a qui e ci vediamo nella prossima puntata di Wanted B Special Congresso.
Ciao!
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