One TV, Speciale Congresso 2026 - La Storia siamo Noi: ogni giorno, dal 1986

The YouTube episode is a panel‑style conversation recorded for the One TV Special Congress 2026, celebrating the 40th anniversary of the Professione Casa network. Host Claudio (Speaker A) guides a group of long‑standing members – Marcello Caporaso, Gianluca Marchegiani, Massimiliano Costa, and Gianmarco Politi – through a chronological recollection of the network’s evolution. The discussion begins with Marcello’s early career (joining Grimaldi in 2002, opening a Production Casa office in 2011, and later establishing a Pomezia agency), moves through the challenges of the post‑Subprime period, the opening of new offices, and the collaborative culture that kept the network resilient. The participants share personal anecdotes about moving furniture on the first day, the emotional significance of the “Simone Marchegiani” decision, and the camaraderie of regional affiliate dinners. The conversation then shifts to the present, where the speakers extend heartfelt wishes for the upcoming congress (8 May 2026, Stazione Leopolda, Florence) and articulate a forward‑looking vision: a refreshed editorial line, a new logo, and an ambition to become a “Champions‑League”‑level organization. The episode closes with mutual thanks, an invitation to future gatherings, and a reaffirmation that each member embodies Professione Casa.
Chapters
Benvenuti in questa nuova puntata di One TV speciale congresso. Ringrazio come sempre di essere qua Gianluca Marchegiani. Grazie Gianluca.
Ciao Claudio, grazie a te.
Claudio, oggi puntatona.
Non li vedono ancora secondo me.
No, passo a presentarli.
Uno dei tre è vicino, ma hai demesso voi?
No, poi hai visto come si sono messi?
L'avevi richiesto te, dì la verità.
Ecco sì, come sono belli tranquilli e tra un po' sono sicuro si scateneranno, ma passo a presentarli così almeno Diamo un volto e un nome, ovviamente anche un'associazione, un'agenzia. Marcello Caporaso dell'Agenzia Ipomezia. Ciao Marcello.
Ciao Claudio.
Massimiliano Costa dell'Agenzia di Pavona. Ciao Massimiliano.
Buonasera.
E Gianmarco Politi.
Ardea.
Pavona e Ardea.
Ardea.
Puntualizziamo. E il buon Gianmarco Politi dell'Agenzia Latina 1. Dico bene?
Ciao Claudio di Giberi.
Ciao. Grazie del vino.
Grazie. Allora, grazie di essere qua insomma in questa puntata In queste puntate dello speciale congresso, come facciamo sempre, partiamo un po' dall'inizio. Noi siamo qua in prossimità del prossimo congresso, l'8 maggio del 2026, stazione Leopolda a Firenze, dove festeggeremo un 40° compleanno di Professione Casa. Ed ecco perché facciamo questi speciali. Ma vogliamo fare un passettino indietro e farci raccontare da chi questa storia poi in realtà la fa tutti i giorni, l'ha fatta, la fa tutti i giorni. Quindi l'inizio, di quando avete iniziato in Professione Casa. Io per comodità partirei da Marcello.
Ok, io sono entrato a far parte di Professione Casa nel 2011, quindi sono stati comunque degli anni alternanti con alte e basse da quel punto di vista. Insomma, quando sono entrato io il brand stava perdendo un po' di colpi oppure comunque faticando un pochino a livello nazionale, anche locale. E sicuramente, ma non perché qua con noi il nostro boss Gianluca Dele Dorte, sono fortunatamente cambiata un po' la strada, insomma, anche negli ultimi anni.
Sì, poi raccontiamo anche com'è accaduto il primo giorno, però, perché non è facile.
Chiaramente, aperto e chiudo parentesi, non andando così bene gli anni precedenti, quando eravamo con Gianluca, chiaramente non eravamo così soddisfatti in generale. Io parlo di me, io affiliato.
Guarda Marcello, infatti approfitto e introduco un grandissimo lavoro che Gianluca ha fatto, che è quello che è stato lo scopo anche dell'obiettivo del congresso che faremo, di ricostruire la storia di Professione Casa dall'86 al 2026, che sarà l'8 maggio, sfocerà insomma in questo appuntamento, in questo appuntamento a Firenze, andando a fare uno studio anno per anno e quindi andando a collocare nel 2011, quando tu sei entrato, dov'era Professione Casa, Gianluca? Effettivamente parliamo intanto del 2008-2012, parliamo della crisi Subprime, no?
Non copiare, eh, non copiare, non copiare, eh, Gianmarco, non copiare, eh, non copiare. Quando entra Marcello inizia la parabola discendente di Professione Casa. Le agenzie in quel triennio scendono già da 400 a 300.
Parliamo di un momento, giusto per collocarlo nel tempo, post-Subprime, quindi 2008, inizia la crisi dei mutui prima casa nel mondo. E in Italia, per effetto, come dire, di onda lunga, parte in America, arriva nel 2009, 2010 e 2011. Ovviamente inizia, le agenzie iniziano veramente a entrare in crisi, tutto il mondo inizia a entrare in crisi. E parlando di una crisi mondiale che parla di mutui, figuriamoci chi opera nel mondo.
Era già nata Tridè nel 2008, quindi c'era già Tridè quando lui è entrato. Però effettivamente era un periodo, è iniziata la parabola discendente che poi avrebbe portato nel 2012 Marchegiani a rilevare tutta Professione Casa. Quindi esce di scena Umberto Botti e poi ancora peggio 2013-2015 per Professione Casa, ci sarà un po' un tracollo, quindi le agenzie scendono da 300 a 176 da 16 a 12 regioni. Non si sapeva più chi era, che si faceva. Esatto. E Marcello mi trattò male quando fui presentato, cosa che non ha fatto Massimiliano Marchegiani, che è un signore invece, e Tiziana, che mi hanno accolto loro. Marcello, sono entrato, non mi ha degnato neanche di uno sguardo per un'ora e mezza, come se non esistessi. Parliamo del 2016, ok?
Trattato, diciamo, non con il tappeto rosso in virtù che non conoscendo te.
No, per Gianluca, ma per la rappresentanza. Proprio non trattato, eh.
Perché sì, ricordo il suo preposto che lo presentò, l'avevo visto 2 anni prima e poi appena siamo entrati io sento lui strillare: a me non mi serve vedere il dottore, capito?
Poi veloce che c'ho da fare io.
Io appena entrato, no, appena entrato, dici dove sono entrato?
Poi mi hanno portato da loro, molto più carini, anche se loro pure arrabbiati, no, con me, perché non me lo facciamo pagare.
Però se n'è andato pure io Ma che cazzo!
Non è vero, è vero, è vero, è vero, è un altro, un altro, un altro, un altro. Meno male che c'è Polini.
Però visto di Roma con me hai avuto tanta credibilità, quasi creduto.
Poi è il dopo, perché poi raccontiamo, no, per posizionare, come dire, le cose nel giusto momento, nel giusto periodo. Abbiamo detto crisi immobiliare, abbiamo detto di identità, anche una totale Esatto, perdita di identità di Professione Casa all'interno del gruppo 3 Re. Quindi si era persa completamente la via, la filosofia, i valori, e quindi tutti quanti noi che eravamo— non ci riconoscevamo più, no, all'interno di questa credibilità. Non c'era, anche perché era un rincorrere di tante cose che poi non accadevano.
Esatto, brava.
Giornalini, ti ricordi il periodo? Non c'erano più le riviste che invece erano importanti, e mi sembrava che si spingesse più un brand che un altro.
Si fa quel punteggio.
Certo, giusto.
Poi le val sembra, le val sembra.
Addirittura lo possiamo dire, in realtà c'è stato un periodo dove la strategia di chi gestiva in quel momento Trirè era quella, la visione addirittura di accorpare tutto quanto in un unico brand. Quindi è inevitabile che, come dire, il messaggio dell'azienda era quella del passaggio in un unico brand e quindi che non era professionale in quel caso. E quindi inevitabilmente ognuno di noi si sentiva veramente perso e quindi chiunque si fosse presentato, anche la persona più bella del mondo, non attaccava.
Chiaramente non conoscendolo, da quel punto di vista, da anni passati così un po' lasciati abbandonati a se stessi, completamente abbandonati, da quel punto di vista chiaramente stavo preso, come dire, Vabbè, ci sta.
Non proprio a pallonate.
No, ci sta, ci sta. Poi ero giovane, 10 anni meno, sbarbatello, quindi sai, vedi uno... Ma io tutte le sere dovevo fare un report dove scrivevo le agenzie dove andavano, se mi accoglievano e cosa dicevano. Dopo 10 giorni il report era: non mi ha fatto entrare, mi ha fatto entrare ma non vuole uscire, ha mandato disdetta, ha detto che non mi vuole parlare. Ha detto: "Ma questa fa ride', senti, vatt' a comprare il gelato, va', c'ho tempo da perdere, al posto di chi, no?". E io dopo una sera scrivo a Marco: "Guarda come sono entrato".
Marco Speretta, grazie di tutto.
"No, torno dove stavo perché è inutile". Feci un gruppo WhatsApp, il primo del Lazio. Lo ricordo. Faccio il gruppo, dopo 10 minuti escono tutti. Solo Francesco restava. Avevo scritto un messaggio carino, sai, no? Come una nave che deve— e uno mi scrisse: sì, l'arbero da nave, spero che ti—
ah, ok, senza dire che— no, no, era questo.
Tornando indietro, insomma, non t'ho trattato così male.
Allora, sei stato cioccolatino, quasi un signore in confronto ai confronti. Bello.
Vabbè, poi diciamo che febbraio, marzo, aprile Maggio 2016, mesi dove poi loro devono anche dire la verità, che io quando parlavo con loro, no, e mi dicevano questo non c'è, questo non funziona, io gli dicevo c'hai ragione, c'hai ragione, ma l'unica cosa che dicevo è ce la diamo una possibilità, vediamo che succede, oh, è brutta, tanto peggio di così che può succedere? Abbiamo toccato il fondo, bravo, e qua devo dire però, no, ora facciamo i seri, che comunque sia Loro, ma tanti altri, eh, da Mariella. Quando parlo di loro parlo pure di, ovviamente, no, Marilena, Tiziana, che non sono fisicamente qua, ma poi l'abbiamo sempre in queste puntate. E Pino, Francesco, però era un po' più normale che fosse Francesco Marigliano. Devo dire anche che poi hanno avuto comunque loro la forza di dire vabbè, resistiamo ancora un po', perché se 5-6 di loro, come era giusto, eh, e come si erano prospettato, non c'era niente oggi, perché se non ripartiva Roma o il Lazio, è certo, non sarebbe ripartito nulla. Quindi la rinascita della città, della regione, e quello che si è portato dietro, e anche il fatto che io ho potuto fare il mio lavoro è perché loro hanno dato fiducia al nulla. Certo, al nulla, al nulla, non c'era niente veramente.
Quello che mancava fondamentalmente, giusto, interviene, quello che mancava era il fatto ci sia una persona in cui ascoltasse quello che tu, tra virgolette, le mancanze. Non che noi parlavamo di mancanze, era un po' sempre dove, ridondante, certo, certo, ma che le comunicavi, che si attivasse con chi di dovere, insomma, per dire questo, questo e questo non va, cerchiamo un attimino di capire come risolvere, come andare incontro all'affiliato. Non c'è solo casa madre. Questo Gianluca, senza che so, questo ha fatto in modo perfetto.
Poi diamo ovviamente anche il racconto a loro. Posso raccontare oggi la storia di aver vissuto quel periodo con Gianluca? No, no, ma con Gianluca che spesso insomma ci sentivamo la sera e condividevamo insomma a livello locale o nazionale queste mancanze. E oggi è storia.
In Lombardia era uguale, eh.
Inutile dirlo quanto Gianluca prendeva veramente a cuore, a carico tutte queste mancanze e si faceva all'epoca paladino perché sì, era molto semplice.
Non era facile, no, su 10 richieste ne accettavano una perché Però, cioè, chiudo il mio intervento.
No, no, poi tanto lo ammorbidisci.
Fiorello, mandamolo lì.
Un piccolo aneddoto, insomma, ecco.
Non dovevo partire da Marchegiani. No, va bene. Guarda, ti stavamo chiamando.
Ti chiamavano fuori.
Arrivo, arrivo.
Il dottore che deve parlare.
Quindi, piccolo aneddoto, parlando seri. Io nel 2009 ho fatto un bruttissimo incidente con la moto dal punto di vista, quindi sono stato ho fatto diverse operazioni, tantissimo tempo in ospedale, molto pesante. 2019. E chiaramente insomma in ufficio non c'ero mai, sono stato 7-8 mesi, vedete, non ci sono mai andato. Insomma, ecco, io non ho chiesto mai niente, ma intelligenza e, come dire, cuore di Gianluca ha detto: hai un problema, non ci sei. Quindi immagino pure a livello lavorativo starai in difficoltà, insomma, ecco, ti blocco le royalties per un periodo.
Che non è scontato.
Non è scontato. Non l'hai chiesto.
Non l'hai fatto richiesta di questo.
E' stato da parte sua dire, ho visto pure che l'ente, insomma, ecco, purtroppo si genera, è stato molto pesante, quindi tutta la situazione che Era un piccolo pezzettino, un piccolo contributo comunque nell'aiutarti in un momento di estrema difficoltà. E non era dovuto, questo era. Quindi grazie ancora.
Ma certo, finito, finito, a posto, scherzo, non parlo più, no scherzo. Vai, diamo, diamo.
Allora, io sono entrato in Professione Casa, io dico io ma siamo noi perché ho una socia nonché moglie e quindi insomma che salutiamo, che salutiamo.
Ciao Zitta.
È una colonna portante, ovviamente, che senza lei non ce la farei. E siamo entrati in professione casa nel 2010, veniamo da un altro gruppo, quindi per me è stata la prima affiliazione, cioè titolare di un'agenzia. Perché lì eravate gestori, responsabili, nell'altro gruppo io ero responsabile, prima sono stato responsabile io, poi è stata responsabile lei, però insomma abbiamo cominciato nel 2003, nel 2010 abbiamo deciso di aprire, fare il passo, quindi aprire l'agenzia. Ovviamente non è stato facile perché un conto è fare, lavorare.
Ricollochiamo 2010.
Ma il bello, tra virgolette, perché poi il brutto deve ancora venire, perché poi partiamo, quindi si lavorava tanto io e lei perché non c'erano soldi per poter prendere persone, quindi si lavorava dalla mattina alle 8, alla sera alle 9 si lavorava. Certo. Nel 2013 ci è caduto addosso non un palazzo, ma una città. E a oggi, se mi guardo giro, dico ancora: come abbiamo fatto? Chi mi conosce bene, insomma, sa di cosa parlo.
Certo.
Come abbiamo fatto? Non lo so, l'abbiamo fatto. Quindi, però, tornando poi a Professione Casa, non c'era Professione Casa, lavoravamo, ma ognuno faceva per sé, no? E poi dopo abbiamo— venne Gianluca in agenzia, ha detto: vabbè, iniziamo, tanto ne abbiamo sentiti tanti, sentiamo che vuole pure quest'altro, no?
Dedichiamogli un'ora del nostro prezioso tempo.
Quindi è venuto, ci ha detto, ci ha spiegato. Quando è andato via ho detto: so due le cose, o è un grande cantastorie, o è così, o è così.
Proviamo.
Volevamo uscire, eh, sì sì, eravamo pronti per uscire da usciamo, tanto che stiamo a fa'. E abbiamo dato fiducia e comunque abbiamo fatto bene perché poi ha fatto più di quello che ha detto.
Quindi insomma è stato, è stato una grande persona, è nata anche una bella amicizia poi, perché poi devo dire la cosa bella poi tra noi, tutti noi, no, chi più chi meno, Sono nate anche amicizie, quindi abbiamo passato pure delle vacanze insieme. Insomma, passammo una vacanza insieme. Io soffrivo di attacchi di panico tutte le sere pesanti e c'erano loro. Davvero, davvero, a mezzanotte uscivamo, ti ricordi, in pigiama coi pantaloncini, in giro per Giulianova, accompagnavano a camminare, a farmi ripassare.
L'amicizia anche è anche quello, no? Certo, soprattutto quello, soprattutto quello.
Posso dire di una sera e tornavamo dall'Abruzzo E ci siamo fermati invitati a casa.
Madonna che cena!
Ma porca miseria!
Cioè, sono ancora a leccarmi le dita a Titta con la coda lavaccinata. Che odio perché mi disse lui: "Mazza quanto magna Mancinelli!" No, e io lì per lì, vabbè dai assaggiamolo, coda lavaccinata con le mani, cioè, feci fuori Titta. Io sono pronto per la prossima coda lavaccinata.
Beh, loro fecero l'agenzia, poi vabbè, la storia a memoria, senza soldi, eh. Cioè, poi all'epoca i mobili, compra questo.
Io devo dire che noi sono partiti, una persona che non sta più in professione casa ci ha aiutato tanto.
Ah beh, Claudio, lo sappiamo. Certo, certo, ci sono.
No, no, ma fa parte del mio gruppo, fa parte della—
Claudio Sugamusa, non vedo più da tanto tempo, però lui ci ha aiutato tanto. Probabilmente, non ho la certezza, ma se non c'era lui, io probabilmente oggi l'agenzia non ce l'avrei avuta aperta, perché ci ha aiutato veramente tanto. Beh, possiamo dire, non con i soldi, ma ha detto alle persone: date gli immobili.
Cioè, ci ha aiutato tanto, che gestisce un gruppo importante ed è un professionista, no? Nasce professionista.
Ovviamente noi ci abbiamo dovuto mettere del nostro, eh, perché solo Marcello aveva già i soldi per partire.
Lui è nato con la camicia!
Come lui—
Ora ora ora... Gianluca ma il 2010 che cos'era? Quel periodo lì?
Lui è entrato nel periodo più bello.
Io non ho potuto far altro che tacere perché non ho vissuto niente di tutto questo.
Ricordiamo poi dopo che quel periodo ha portato al 2013 laddove nel 2006 c'è un record di compravendute in Italia con 860 mila compravendite Abbiamo il primo record negativo mai, e per fortuna stiamo— bruttissimo— 340.000 compravendite in Italia. No, ma lo spiego, approfitto per chi ci vede: 850-860.000 compravendite, 340.000 compravendite. Parliamo di una perdita del mercato molto più del 50%. E attenzione, cosa succede per le agenzie? Laddove nei mercati che funzionano le agenzie sono premiate, tant'è che si divideva il mercato tra il 60% di intermediato, 2006, e il 40% di vendita tra privati, nel 2013 questa percentuale si inverte. Quindi le agenzie immobiliari non hanno perso solo il 50% del compravenduto, ma veramente parliamo di un momento dove i telefoni avevano completamente smesso di suonare E io ricordo, lo dico spesso in aula, che un giorno io mi autochiamai in agenzia. Non sto scherzando.
Per far squillare il telefono?
Intanto per capire se funzionavano. E poi ricordo un momento che mi sono pure risposto: "Professione Casa, buongiorno." Politico Marzullo?
Era per quello che prima poi chiudo, lasciamo pure la parola a lui anche se tanto...
Non c'ho niente da dire, possiamo guardare. Sono qua apposta io.
In concomitanza la brutta situazione Familiare 2013, crisi immobiliare fortissima. Ecco perché io già veramente sono ancora più fiero di quello che, che io e Tiziano abbiamo fatto.
Lo dovete essere, perché abbiamo aperto lo stesso periodo, noi veniamo da anni, anni, insomma, superamente d'oro.
8 case al mese, 9 case al mese.
Mi sono domandato, ma io sono ancora bravo a fare questo lavoro?
Perché?
Sì, sì, e nel 2023 abbiamo aperto l'agenzia Ardea Tor San Lorenzo, quindi sono 3 anni, per cui è Pavona e Tor San Lorenzo.
Aggiungo che in realtà da loro nasce anche un'altra apertura che è Roma Ponte di Nona.
Esatto, abbiamo aperto anche quello.
Salutiamo i ragazzi, salutiamo Stefano, perché lo c'è Loro hanno fatto l'apertura, quindi hanno anche permesso a Graziana e Stefano di crescere. Poi una volta che è stata avviata hanno fatto la gestione, come fa Francesco a volte, no? Quindi diciamo sono nate 3 agenzie, no? Sì, sì, sì, esistenti, belle, funzionanti, sono molto ragazzi in gamba che vengono da un altro gruppo, però hanno avuto la fiducia loro. Chiaro, e se no—
sì, sì, sì, sì, sì.
Va be', l'ascoltiamo 'sto ragazzo, che dici?
Largo e giovani.
Fai dei contenuti, io veramente non ho nulla da dire di questi anni perché sono entrato.
Perciò quando sei entrato erano uno, adesso sono due, era uno solo.
Però lo dice sempre, ma tu no, lo dice sempre, ma non mi faccio caso. La cosa interessante è la bocca.
La cosa interessante, aperto, tanto me le vaghi tutte stasera.
C'è il porto d'armi, la camicia è nuova.
Ecco, no, poi ora, ora facciamoci dire, facciamoci dire intanto dell'anno. Vai, facciamoci dire l'anno, andiamo avanti con l'anno.
Io entro in professione casa nel 2017, ovvero un anno dopo ciò che avete appena raccontato. E ti posso dire, di questo ti devi essere orgoglioso, che non ho minimamente percepito il fatto che un anno prima quell'azienda, questa azienda potesse versare in quelle condizioni. Cioè sono entrato all'interno di un contesto, quindi il lavoro che tu hai fatto, no? Intendo dire questo, tu eri consigliere delegato, cos'è?
No, no, ero agente, io ho firmato un contratto di affiliazione. E tramite Anna Sorrentino?
Tramite Anna Sorrentino.
Hai fatto il patentino con lei, vero?
Anch'io ho fatto l'esame di camerale, in realtà sì, diciamo abbiamo preso l'abilitazione insieme.
E poi lei ti ha detto ok?
E poi lei mi ha proposto questo progetto del quale io avevo già sentito parlare perché venivo da uno dei gruppi della famiglia.
Lo puoi dire qual è?
Gabbetti. Io nasco in Gabbetti e strizzo sempre l'occhio, perché altrimenti andiamo— però sono sempre stato un po' attratto da questo marchio piuttosto che dall'altro. Cioè c'era sempre stata due filosofie diverse, c'era sempre stata, sì, c'era sempre, non tanto di quello di cui facevo parte, però era una famiglia di tre, no, diciamo, eravamo tre fratelli.
Grimaldi, Professione Casa e Gabbetti.
E Professione Casa, ma sempre un po'—
tu Grimaldi eri, vero?
Io ho fatto 10 anni come responsabile.
C'è un po' tutto qua, eh. Vedi, vedi, vedi.
Mi ha sempre un po' incuriosito ed arriviamo al punto di parlarne con delle persone che inizialmente avevano lavorato con me.
Poi il percorso io l'ho fatto da solo.
E parliamo quindi del 2017. Parlavi prima, non avevo idea dell'anno prima, tant'è che anche questo lo raccontiamo perché fa parte della storia. Dove Professione Casa era stata presa e tecnicamente eravamo più vicini, l'abbiamo un po' detto, a—
I libri in tribunale.
Esatto, al fatto che—
2015 era quello il—
2014-15, dove poi nel 2016 ci fu il bootcamp.
Sì, sì.
Il primo evento a cui sono mancato, nel senso che sono entrato subito dopo.
Meglio.
Abbiamo iniziato— no, però la cosa interessante, io ricordo i primi eventi, le prime cene in cui si faceva vedere sempre questa foto Ristorante, eravate in 20, 15, 17.
Quel gruppo WhatsApp che dici, perché quella sera stessa faceste la foto, la faceste girare, era, eravamo in 20, cioè eravate in 20, come no, sì, con le sedie in quel pizzeria, tra l'altro, a Maroncio.
Ma quello, quello era aprile 16, quindi eravamo proprio i primi 2 mesi, 3 era—
mamma mia, abbiamo iniziato a parlare i primi del 2017.
Tu hai firmato la sera che giocava un amichevole, 4 settembre 2017, amichevole triste, tragica, Roma-Chapeguense, che era caduto l'aereo, ti ricordi?
Settembre 2017, quindi parlavamo dalla primavera, dall'estate. Lui è venuto con le gambiali, ne devo firmare contratto, ma mica solo con le gambiali. No, questo lo racconto, questo è bello, perché io vendevo le gambiali, ma la gambiale, alcuni sanno, alcuni no, chi l'ha fatta lo sa, che prevede un'imposta, non so manco se ancora quella, del 12 per mille rispetto al suo valore, il bollo. Io sono venuto coi soldi contati per prendere i bolli per mettere su le gambiali. Io firmavo in sede, in agenzia, al tempo era una diretta, San Giovanni, quella che adesso è l'agenzia di San Giovanni, Perché c'era il concetto delle dirette, ti ricordi?
Sì, sì, è proprio quell'anno sono stato a Napoli.
E Jessica bellissima, alla quale mi ispiro perché adesso arriva il bello.
E finiamo domani mattina.
E niente, io filmavo un mio amico, carissimo amico del quale sono praticamente cresciuto, al tabacchio e prende le gambiali in tempo reale. Io filmavo e lui prendeva le gambiali.
Cioè, incredibile.
Quindi la storia, tu filmasti al buio proprio. Il primo preliminare fatto nella cucina della casa che abbiamo venduto. Bellissimo, in piedi senza sedie.
Perché tu hai appena detto, adesso viene il bello. Perché?
Perché? Perché? Perché tutto ha avuto seguito, per fortuna. Le gambiali non le abbiamo più fatte, via, sono passati gli assegni.
Aspetta, aspetta, aspetta, troppo veloce. Lui ha firmato il contratto, poi per un anno e mezzo il mio rapporto era che andavo a Latina, no, a fare consulenza, il supporto psicologico. Sì, Andavamo a mangiare ai Branzi, Old Way West, e lui un giorno piangeva, un giorno rideva. Poi ha aperto l'ufficio, ha aperto un ufficio. Però ecco, è una cosa orgogliosa, no? Certo, oggi lo possiamo dire, no? Aperto un ufficio che prima Federico ha detto che la stanza del professionista a Villa Grazioli era dove mettevano le scope, poi avevano le scope la mattina e c'entravamo noi, no?
27 metri quadri.
Lui ha aperto un ufficio, la sua scrivania era di fronte al bagno, proprio, non sto scherzando.
No, addirittura tu non ti ricordi, ma nella prima fase non c'era manco il bagno, c'era la stanzetta dietro. No, abbiamo cose belle da dire, ce ne sarebbero tante. Abbiamo i cartelli luminosi sulla parte di vetrina che è prevista per— prima non ci avevamo i soldi per attaccarli, all'inaugurazione l'abbiamo fatta senza, poi ne abbiamo comprati 5 in verticale per occuparla tutta, poi ne abbiamo comprati altri 2, l'abbiamo messi in orizzontale, sono diventati 7.
Arraffi, arraffi.
Oggi se ci penso Devo dire bello, lo ricordi con orgoglio, perché comunque è incinta dentro 4-5, in 27 metri quadri, è difficile.
Io ti ho nel cuore perché la mia prima agenzia ho aperto in professione casa, che è stata uscendo fuori dalla diretta, che all'epoca era a Firenze, era in 27 metri quadri, avevo 4 scrivanie, Madonna, a castello praticamente, eravamo in 7 persone.
Ma un po' come la storia di Fuorigrotta, no? Mi ricordo al bootcamp fuori grotta, uno era piccolissima, erano 12, così, padagna una vertuffici. Però oggi dillo che fai, dillo che stai girando.
Esatto, abbiamo fatto il passo, nel senso che grazie a Massimiliano che ti ha consigliato bene, grazie anche per i soldi.
Non è vero, gli avrei magari—
non mi fido. Questa è un'altra storia. Ti ha girato le gambiate.
E adesso siamo in fase di ampliamento, ristrutturazione, ci spostiamo di pochi metri. Bellissimo, dai, è un bell'ufficio, ufficio d'angolo con 6 vetrine, 6 vetrine, 6, 4, 2 doppie, 6 vetrine.
Ora forse tra i più belli di professionisti, forse quando sarà finito.
Guardate, ho iniziato i lavori il 7 dicembre, oggi che giorno è quando registriamo?
E vabbè, a temporale, a temporale. Però si dice, diciamo più o meno sicuramente nel 2026. Speriamo. Beh, ok, ma prima del congresso.
No, la cosa romantica è, chiudiamo, aprirò il, probabilmente inaugureremo, e siete tutti invitati, gli affiliati anche che ci guardano, chi vorrà venire, tutti, tutti, eh, tutti, a spese di Pavona. E giusto inaugureremo lo stesso giorno in cui abbiamo inaugurato la prima, la prima, che era marzo, era 22 marzo.
Io so Gianmarco che cosa portarti all'inaugurazione, una bellissima camicia.
Una bellissima camicia? Oggi c'è stata ricamata, stamattina.
No, no, no.
Perché c'è questa? Ora siamo arrivati qua, ci siamo incontrati qua, perché parlano di questa camicia?
Sei un furfante, lascialo. Vanno gli agenti immobiliari.
Racconta, racconta.
Sono curioso.
Posso raccontarlo io? Allora, tu lo racconti in modo artificiale.
Giusto, fallo raccontare.
Metti il tuo. Arriviamo a Roma, mi dice: mi devo comprare la camicia stamattina. Vabbè, compra, stazione Termini.
Cavolo, il treno per Milano.
Spieghiamo perché doveva comprare la camicia.
Perché non si è trovata così più pulita.
Comunque non ti si chiudeva il bottone.
Il treno per Milano partiva alle 9:10, lui è arrivato sul treno alle 9:08, è arrivato sul treno perché ha perso i due precedenti dalla Dina.
3 precedenti.
Però a prescindere da questo, mo' non interessa.
Quindi non hai comprato la camicia?
Non ha comprato la camicia. Andiamo in albergo. Quindi arrivate a Milano, scendi, va' a comprare la camicia.
Camicia bianca a Milano?
Cioè, un attimo. No, no, no, no, no.
Ci vestiamo, scendiamo, giriamo, niente, prendiamo il tassi, ci accompagna al negozio, il tassi lì aspettiamo, vorrei la camicia. Ti confesso una cosa, perché sono stati un quarto d'ora fermi e non li rivedrai i 60 euro.
Ma ti confesso una cosa, quando siamo entrati all'angolo in quel negozio, c'erano ma non mi piacevano.
Aia, aia! Guarda, lo sai perché te lo sta dicendo qui? Perché non puoi ovviamente dire che non ti piacevano. Ci sono le prove, perché io le camicie sono un po'—
No, andiamo avanti.
Io andrei avanti.
Sono due da contendere, insomma.
Vediamo, vediamo.
Andiamo.
Ok, quindi abbiamo raccontato, abbiamo collocato nel tempo tutto questo. Abbiamo detto perché ci interessa, come dire, fare intanto un excursus sulla storia di Professione Casa. E ognuno di noi è storia Professione Casa, che ci condurrà a questo attesissimo congresso, questo compleanno dell'8 dicembre alla Stazione Leopolda. E quindi io vi chiedo che cosa vi aspettate, avendo un po' tutti quanti esperienza dei congressi in professione caso o eventi, che cosa vi aspettate da questo evento? Questo è un preambolo.
Grazie a tutti.
Allora, io mi aspetto—
Vieni Marcello, no?
Tanto non viene.
Ancora non ho fatto il pagamento, però insomma cercherò di fare lo sforzo.
Ma sì, ma perché?
Ma devo andare a lavorare al cinema. Però chiaramente, insomma, ecco, vabbè, a parte gli scherzi, mi aspetto chiaramente, visto che si festeggia un compleanno importante, cioè i 40 anni, chiaramente insomma vedere anche un po' di storia, insomma, ecco, nell'immagine, insomma, ecco. Nella serata, in varie evoluzioni di produzione, da quando è nata ad oggi. Insomma, ecco, soprattutto mi aspetto, fremo per capire novità, perché novità—
perché che fai così però col gesto?
Novità che sono buone e noi possiamo usarle in un certo modo, mostrano, portano a un aumento di capitale, aumenteranno le robe.
Che novità vorresti?
Ah, bella! Bella!
Hai messo in crisi!
Allora, bella!
Sta andando allo psicologo! Chiaramente, Simone!
No, no, no, ma tranquillo, come se fossimo tra amici, eh!
Tranquillo, hai messo in crisi!
Non troppo però, eh!
Non esagerare!
Si sta mettendo comodo, attenzione, attenzione!
Allora, chiaramente, insomma, uno aspetta le novità che possono appunto migliorare il brand a livello visivo, migliorare il brand a livello numerico, visivo, pubblicità, che già ne stiamo facendo tanta, però magari ci può essere, appunto, su Michael Cigala, l'onda attuale, insomma, di questa Champions League, e appunto numerico, qualsiasi cosa che chiaramente possa arricchire il brand e di conseguenza arricchire l'affiliato, il vostro giovane. Questo è il concetto, insomma.
Ecco.
Poi chiaramente il modo o quale, rispetto ovviamente a voi, ce lo racconterete. Da quel punto di vista, so che Marco illustrarcelo e noi penderemo dalle vostre labbra.
Giusto, giusto, giusto.
Beh, intanto possiamo spoilerare una cosa.
Aia! Attenzione!
No, perché avverrà prima del congresso e non dopo il congresso.
Quindi già so, posso?
No, perché io guardi l'orario.
No, no, è il mio compito, lo sai, insomma, cercare.
Da questo determina molto la mia quota partecipazione, pagarlo o meno. Vengo o non vengo, ho detto, non me ne frega niente.
Sei un grande! Allora, oltre a continuare fino a fine anno, per ora siamo Parma, Verona e Frosinone che sta andando in Serie A. Ho visto molto, molto le ultime Parma-Inter, Parma-Juve, ragazzi, cioè ci hanno visto a tutto campo, il bordo campo, anche sul club siamo finiti con carezza perché c'è fortuna. E Replay delle— cioè, hai fatto fortuna. A parte questo, il calcio sposta il mondo e c'è una cosa che stiamo per fare che non posso dire, però un'altra la posso dire perché abbiamo firmato i contratti. Adesso noi tra fine febbraio e marzo faremo in Milano, Verona, Roma, Bari, queste 4 città. Faremo una campagna di 15 giorni di grandi affissioni, ma grandi pesanti, eh, cioè su tutti i palazzi, sai, quelli giganti, eh, più nelle stazioni dei treni. Ed è tanta visibilità. Se girate pure le autobus, è tanta visibilità.
Ho visto qualche mese fa anche su Roma.
No, no, nulla, che era un assaggio quello, nulla, nulla. E comunque, e poi, e poi, dal 1 aprile al 10 maggio, e l'abbiamo fatto apposta perché c'è il ponte del 25 aprile, il ponte del 1° maggio, e poi viaggeremo per venire al congresso. Certo, qualcuno verrà in treno, però molti vengono in macchina. Saremo presenti in tutti, e dico tutti, sono 450 gli autogrill d'Italia, di tutte le autostrade, in tutti gli autogrill saremo presenti, in tutti le pensiline e totem esterni e tutte le TV interne. Quando voi entrate in Autogrillo fuori, vedere queste pubblicità grandi fuori, dentro le pubblicità, i televisori, i totem a LED, su tutto quello che c'è là ci sarà continuamente Professione Casa. Lo sponsor è un investimento grande che abbiamo dovuto anticipare prima del congresso. Non di— però al congresso diremo comunque altre cose che continueremo a fare.
Vuoi partecipare?
Posso pagare la quota tranquillamente?
Ovviamente è una crescita, no, piano piano, perché Fino a 3 anni fa, 2 anni fa, facciamo poco, no, di pubblicità, perché la crescita non permetteva l'investimento. Ora le agenzie nuove stanno aprendo e l'allineamento c'è. Abbiamo passato un periodo brutto che si sta risolvendo. Insomma, stiamo facendo tante cose, quindi è iniziata la serie pubblicità.
Aggiungo io un marchio importante che va da l'utilizzo dei servizi, e cioè ci tengo particolarmente Quando Professione Casa faceva tanta pubblicità, eravamo presenti sui campi da calcio, Gerry Scotti, eccetera eccetera. Noi avevamo in realtà un grande alimentatore che era da parte del finance, no? Rexfin. Quindi Professione Casa, vivendola dall'interno, posso affermare con certezza, mai avrebbe potuto permettersi per solo franchising una cosa del genere. Ecco perché Gianluca, è importante professione mutui, professione affitti, professione utenze, l'utilizzo dei servizi, quindi tutti quanti il più possibile. Non è solo un alimentatore della propria, come dire, agenzia, come non necessariamente le compravendite, ma questo serve per permettere all'azienda di poter fare ulteriormente pubblicità sforzi di investimenti pubblicitari. E quindi è paradossale che magari noi non utilizziamo al 100% ciò che ci viene messo a disposizione e diventa, a proposito del calcio, un autogol. Quindi era, scusami, un inciso.
Volevo solo rispondere a Marcello. Ovviamente poi questo sarà un susseguirsi, ogni anno faremo sempre qualcosa di in più. Poi diciamo che noi già nel '27, per esempio, Noi potremmo dire facciamo solo una cosa invece che 5, no? Andiamo in televisione. Ma la televisione non ci attrae in questo momento, perché andare in televisione vuol dire fare 2 settimane, fai uno spot carino, finito. Il calcio, 3 squadre in Serie A tutte le domeniche, tu sei in televisione, per dire dai biglietti, no? Lui appena andato l'ha vissuto, no?
Grazie.
Anch'io in un Parma-Fiorentina Ahimè, nefasto, nefasto.
Quindi diciamo ci sono tante cose belle, no? Il, per esempio, l'out of home, che sono gli autogrill, i palazzi, gli autobus, le metro. Quello funziona molto di più di 2 settimane in televisione. La TV funziona se sei, senza far nomi, eh, aziende X, e dici sto in televisione sempre, spendono 4-5 milioni di euro l'anno, allora ha un senso, no? Ma 2 settimane, figo. Però poi durante l'anno sparisce.
Non ti ricorda nessuno.
No, sparisce.
Sono d'accordo, devi fare più una sorta di—
Allora, noi parlavamo del congresso e al congresso avremo anche a disposizione 500 metri quadri di mostra dove insomma ci saranno cimeli dall'86 a oggi. E a proposito di cimeli e quindi di ricordi, che servirà non solo a noi per sbloccare dei ricordi, ma anche alle nuove risorse per capire, insomma, no, per rendersi conto che Professione Casa abbia una storia importante. Ci avete portato anche voi, insomma, dei ricordi.
Uno è pazzesco.
Io partirei da questo.
Ok, lì scende la lacrima.
Posso?
Sì, beh, qui scende la lacrima.
A favore di camera.
Perché E mi emoziona quando vedo questo cartello perché è brutto, ma è veramente brutto, eh, lo so, ma dico una cosa, tanto brutto quanto importante, quindi pensa quanto è importante. Questa è la mia prima casa venduta, non avevo soldi, proprio zero, infatti si vede perché è scritto, è scritto l'agenzia non era aperta, trattativa fatta a un bar, cellulare, cellulare, prima provvigione che non ho dovuto ridare all'affiliato. Quindi l'affiliato era tuo, è passata per i lavori in ufficio perché è solo transitata dalle mani.
Però sì, questa è cartella 2010, 2010, 15 anni fa, 15 anni fa, 16 anni fa, perché 16 anni fa agosto 2010 abbiamo aperto l'agenzia.
Questa sarà stato di aprile, maggio probabilmente. E sì, questo cartello è bellissimo, ce l'ho proprio qua.
Si vede che il fatto che lo conservano, poi che l'abbia portato C'è ancora i buchi delle fettucce.
Sì, ci sono i buchi. Eh, ce l'avevamo. Tanta roba, tanta roba questo, sì.
Grazie, grazie di aver condiviso. Io non so chi ha portato questi.
No?
Ok.
Sono degli FM24, no?
Magari. No, è Rexfin e sono dei ricordi di altri. E io, se siete d'accordo, a questo punto, a proposito di introdurre cose, Eccolo qua, introdurrei l'ospite, l'oggetto di scena che è il nostro, e per la prima volta facciamo vedere anche l'altra parte, la racconto sempre insomma che c'è una parte trasparente, così che possiate vedere.
Ci sono le Royal T9. Ah ok, marcia quello che peschi.
Pesca, se vedi qualcosa lo butto dentro.
A te ho messo quella calda che scotta. Spiego?
Quindi la lascio quella, eh.
La lascio.
Tanto le vedi tutte le palline, c'è il 10%, il 20%, il 30%.
Vai, Marcello, che esce, vai.
Allora, qui qui c'è un gioco di prestigio che non—
Meno, meno, meno.
Devi prendere quella e girarla facendo finta che gira, tieni in mano e girala.
Ci stanno pure 6 mesi gratuiti, eh.
Sei rimasto incastrato.
Sì, bravo, bravo. Prima di aprirla spiego che cosa è. Qui dentro ci sono appunto delle palline con dentro delle domande generiche ne pescheremo 2 per una questione di tempo, domande generiche al quale ognuno di voi può rispondere. E quindi dicci che cosa hai pescato. Ti prendo io per comodità. No, no, la domanda, vai.
Allora, l'episodio più divertente o curioso vissuto con la tua rete?
E te pareva?
Vai, ecco la domanda precisa. Ti tolgo da quelli che si possono dire, di quelli che si possono sapere.
Sì, vai.
Allora, volevo dire, insomma, una casa, io gestisco Pomezia a zona città e zona Torvaiani, che fa del Comune di Pomezia insomma che sta sul mare, fondamentalmente. Insomma, quindi chiaramente, insomma, ecco, hai le chiavi dell'immobile, quelli estivi spesso sono da casa e ti lasciano le chiavi, e quindi fondamentalmente, giustamente, non ci sono decidi tu in che modi e tempi far eventualmente visionare l'immobile. Insomma, ecco, e niente, io chiaramente avendo le chiavi, fisso un appuntamento e io vado in modo molto sereno e tranquillo.
Non devo avvertire nessuno?
Nessuno, sono io, non c'ho bisogno di sentire nessuno. Insomma, ecco, le chiavi, questo sono agevolato un terzetto, prendo e vado.
Con il cliente, immagino, una famiglia, 4 persone che dovevano visitare la casa, 4 persone, quindi Mamma, papà, due bambini, ovvio. E figurati, e figurati se non c'ero.
Certo, io non sono molto discreto nell'aprire, insomma, che metto una tappa, giro e apro così come se non ci fosse un domani. Insomma, sfondo la porta, apro direttamente. E non è una casa grande, quindi è una casa molto piccola, quindi non c'era un discorso di ingresso per poi andare a fine chissà dove.
Saluto, io stavo poco bene. Quella è la scena.
Allora apro, faccio un passo, vado avanti e sento dei rumori dentro la casa.
Molesti.
Molesti. Dal punto di vista sommeco. Allora faccio un attimo. Fermi tutti. Fermi tutti sulla porta che vado un attimino a capire che cosa.
E tu sei andato?
E certo, sono andato, mi sono fermato sulla porta, ho bussato. C'è qualcuno? Siamo in due, siamo in tre, siamo.
Allora, voglio sapere io. No, era il quarto, era il quarto.
E quindi fondamentalmente ho partecipato.
Questo è un grande elastico.
Aveva gli enti fuori.
No! Ma non eravamo sposati?
Un pompelmo—
è morto da bere gli hai detto un pompelmo e l'arancia...
ma si possono dire quindi 'ste cose?
Oh ricominciamo no no no no no no no no no eravamo andati tanto bene eravamo andati tanto bene vabbè io tocca che esco però non hai aperto ho bussato mi hai sentito 3 volte poi lui ha fatto fermo cioè chi se ne fotte E quindi chiaramente insomma ho dato il tempo, sono uscito fuori, è un imbarazzo.
Vogliamo dire l'indirizzo dell'abitazione?
Il numero civico?
No, no, scherzo.
L'hai venduta a Bagassa?
No, non a loro, non alla famiglia che era rimasta un po'—
No, però io sono curioso, cioè, fermo, eh, sei tornato e alla famiglia che cosa hai dovuto dire? Cioè che poi non è quell'imbarazzo, è poi dover—
Sono riuscito super imbarazzatissimo. Noi a un certo punto dobbiamo sempre cercare di uscirne in un modo.
Certo, è la prima qualità.
Dicendo: guarda, perdonami, ho sentito dei rumori, c'erano i proprietari, stavamo dormendo. Chissà che ora era, comunque mattina, alle 9 di mattina, quindi potevano chiedere insomma, ecco, potevano credere diciamo al fatto che stessero dormendo i proprietari.
Certo, erano i proprietari, erano dentro?
Erano uno, due, tre, quindi non lo so, uno era proprio sul serio.
3, e quindi ho detto: «Guarda, perdonatemi, ma i signori stanno dormendo, non li avevo avvisati, colpa mia.» E tempo di ricomporsi.
Ecco perché dopo sai che sono 3.
Mezz'ora, mezz'ora.
Ecco perché sai che sono 3, perché poi hai aspettato fuori e si ricomponessero. 1, 2, 3, 4, 5.
3, e che avevo aspettato sotto. Neanche lì, sai, se erano 30, 14, 3 erano sicuri. Era stato, come dire, diciamo, una situazione bellissima, alla fine gestita benino, divertente, ma anche imbarazzante. Ci capita nel nostro, molto imbarazzante, soprattutto se gestisci case con le chiavi e il proprietario non è così attento e sveglio nella vita.
Giustamente.
Tu Massi, invece, io A parte, mi è successa anche a me questa cosa.
No, ma sta cosa non succede a tutti.
L'unica cosa che non stavo in camera, apro la porta, sul divano.
Quindi, oh, scusate, capisco che in 20 anni, però non è questa, saremmo ripetitivi.
No, io, una cliente che fece una proposta su una casa, ci ha ripensato, e una mia collaboratrice gli dissi mi dai l'assegno, fai la fotocopia, perché la cliente è svelta. No, non ti preoccupare, non ti preoccupare. Insomma, la cliente arriva, si mette su. Allora, signora, metta la firma. No, io non voglio comprare casa, discuto. No, prende l'assegno, ce l'hai messo.
Sai che è successo più di qualche volta?
Io ho detto, te l'ho detto, fai la fotocopia dell'assegno.
Lo sapevo, almeno mangiava la carta e non mangiava Ma per la cliente, la Simone Marchegiani.
Da quel giorno mai più gli assegni nelle proposte, solo le fotocopie.
Per evitare che se li mangi.
Sai che è successo? A un'altra puntata l'hanno detto. Sì, e in tanti anni non è la prima volta che lo sento.
Incredibile.
Il nostro lavoro ne capitano di ogni, eh, ne capitano tante, ne capitano veramente tante.
A te?
Non ci annoiamo. A me qualcosa è successo di borderline, diciamo, a livello di approccio delle persone davanti a me. Una che mi viene in mente, adesso non c'ho avuto tempo di pensarci, però una cosa che mi viene in mente simpatica è stata a conclusione di una trattativa, dopo aver pattuito il prezzo e le condizioni dell'affare nell'acquisto di una villa, acquirente avvocato, proprietaria medico importante, insomma il corpo di quadri familiare, il corpo quadri familiare era una capotesta, l'aveva progettato il marito, insomma una storia così. Dopo aver pattuito il prezzo mi chiama e mi fa: Gianmarco, dimenticavo di dirti una cosa, nella villa dietro, sul retro, c'è un pozzo. Perché la casa è stata presa e messa in vendita, c'è un pozzo. Abbiamo pattuito il prezzo, non fa parte del prezzo chiaramente, quindi dimmi se sono disposti a mettere sul prezzo il valore del pozzo, altrimenti lo faccio murare.
Il pozzo?
Una roba incredibile secondo me questa, che mi viene in mente adesso, perché poi l'acquirente avvocato col quale oggi siamo diventati Pure no, no, no, sì, in realtà sì, ma siamo diventati amici. Un avvocato coetaneo, anche diventato il mio avvocato tra l'altro, e quando ci ricordiamo sta cosa è incredibile.
L'hanno comprato poi, cioè come dire, non c'è stato problema.
Poi il lavoro nostro è pure quello di— certo, hanno comprato le cose, dirle alcune no, magari no, certo.
E come dire, ho comprato tutto il pozzo, lo faccio murare, ok.
È rimasto il pozzo.
Poi vendo la casa, ma il bagno non te l'avevo venduto. Ma qual è il prezzo del bagno? No, se no te ne faccio pagare il bagno.
Ma lo faccio murare, faccio murare il pozzo, incredibile.
Facciamo pescare Massimiliano. Vai Massimiliano.
L'anguletto, attento.
Mi piace l'angolino. Mi è costato un bel po', penso.
Eh, eh, bravo, cioè una colata diciamo.
1 milione di euro per il pozzo. 150.000 euro la casa, ma il pozzo Acqua buonissima.
Non sbirciare. Il tuo primo giorno in professione casa.
Oh, bello, bello!
Non era mai uscita questa. Ti tolgo il mio primo giorno.
Primo giorno in professione casa, ovviamente, se parliamo dalla firma del contratto, non avevo l'ufficio. Io questa mi ricordo che era, sì, primavera. Lavoravamo da casa, perché ripeto, l'ufficio non esisteva, era in fase di— e stavamo sul, neanche sul computer, perché quando firmammo il contratto ci diedero un faldone coi contatti, tutti i contatti della vecchia agenzia che già c'era ma non esisteva più. E quindi stavamo lì coi telefonini, chiamavi i contatti, scrivevi se ha venduto, ha comprato, chi sei, chi "Dei pennari, dei pennari, dei pennari." Qualcuno ci ha fissato la valutazione, qualcuno l'abbiamo tenuto, qualcuno l'abbiamo buttato. Quindi mi ricordo, ho questi libretti operativi, operatività. Sì, perché l'ufficio non c'era, quindi non sono entrato da collaboratore.
C'è un momento topico?
No, io vengo da un altro gruppo, è più un'aggregazione di un momento. Entro in Professione Casa da affiliato, quindi lavoravamo con questo malloppo di fogli di nomi, chiamavamo tutti. Qualcuno: ah, ma io ho comprato, ho venduto 5 anni fa, preistoria.
E così, è così. Gianmarco, primo giorno.
Scusate, viaggiavo con la mente alla ricerca del primo giorno, perché il primo giorno che riguarda— io il primo giorno l'ho raccontato prima, per me è la firma.
Però il primo giorno operativo, magari un giorno operativo, quando hai detto: ok, oggi cominciamo, che faccio?
Camminiamo, perché mi ero venduto la macchina per pagare la fila d'ingresso. Quindi camminiamo, non solo le È vero, camminiamo, camminiamo.
E anche un bel messaggio, bellissimo. Diciamo sono messaggi anche di belli, ma anche di speranza per i giovani, per chi vuole fare impresa. Cioè nulla viene per caso, no? Assolutamente. E nulla viene dal cielo, zero. E tutto è tutto un inizio.
Marcello, tu in realtà vieni da Grimaldi? Vengo da Grimaldi Bobiano, responsabile. 2002, 2002?
Io ho iniziato 2002.
Ma l'agenzia subito l'hai aperta o a che tu hai—
2002, 2011 apro Produzione Casa.
No, no, 2002.
A 2011 sono Grimaldi, responsabile Grimaldi.
Però dico, l'ufficio da titolare Professione Casa l'hai aperto dopo un po' che hai firmato il contratto, vero?
Poco, poco, perché faccio un passo indietro. Sono, ecco, due soci all'epoca, e in cui poi parlando di Rex Finn, mio socio aveva più Grimaldi, però poi ha voluto tornare a casa con me perché era il figlio del mio Diolare che si sgancia dal padre, apre questa casa con me. E chiaramente era un periodo in cui anche come responsabile era un bel periodo che alla fine si fa trovare chi che sei. Io mi ricordo, io e mia moglie, che non era mia moglie all'epoca, lavoravamo insieme, la webputtista dice: io me la sento di fare questo salto su un Mac, perché alla fine c'ho 10 anni di esperienza e quindi lo facciamo, lo faccio per loro come sposato, perché poi non farlo per me?
Non è un lavoro che non so fare, cioè passo su una cosa che so fare.
E quindi apriamo, mi ricordo, l'agenzia professionale a Pomezia.
E niente, mi ricordo sto primo giorno, tra il primo giorno che tu identifichi come primo giorno, insomma, in cui prendo questo ufficio e entro fondamentalmente.
Ma cosa che mi ricordo è di questo primo giorno, notato, laureativo, quanto intellettuale, facciamo noi, cioè quanto fisico, perché dovevamo trasportare dei mobili, diciamo, in un altro ufficio per portarlo, questo ufficio nuovo di Momezia, con io, mia moglie e altri amici che ci hanno, che ci hanno, diciamo, aiutato. E ci domandavamo sempre con appunto Marilena, insomma, ecco, avremmo fatto bene a fare questa, a fare questa cosa, aprire un'agenzia.
Il passo nel buio, nel buio, un mostro.
Stipendio, comunque lavorare, come dice, uno stipendio fisso a tempo indeterminato. E ci facciamo queste domande. A oggi posso dire che Simone Marchegiani, che Dio, che scelta giusta nel momento giusto, più giusta non ci poteva essere.
Siamo arrivati ai saluti, prima di saluti, agli auguri, agli auguri. Chiedo, come facciamo, come uso fare al termine di queste puntate speciali? Eh beh, una cosa che, che spontanea quanto naturale, e cioè vi chiedo di fare gli auguri a Professione Casa. E come amiamo dire, insomma, in questo caso in realtà sono gli auguri a ognuno di noi, perché noi siamo Professione Casa. Vogliamo riseguire il, come dire, il percorso. Inizio da Marcello.
Molto veloce dal punto di vista festeggia 40 anni, Produzione Casa. Io spero vivamente che ne festeggi altrettanti, da quel punto di vista, insomma, seguendo questa onda negli ultimi anni, 6, 7, 8 anni. Perché questo è Produzione Casa, vista che io ho visto diverse fasi, questa è la Produzione Casa che mi piace e che voglio che continui e si evolva, in particolar modo negli ultimi 2 3 anni. Questo lo dico io, lo dico io unendomi ai tuoi auguri.
Massimiliano?
Beh, io auguro comunque che rimanga, che rimanga un gruppo sempre frizzante, con tanta voglia di crescere, perché poi la voglia di crescere porta, porta l'entusiasmo, porta la voglia di fare, e quindi si può andare solo bene. Quindi ecco, auguro, auguro questo. Che fa bene a tutti, insomma. Sì, molto semplice.
Beh, io credo che la voglia di crescere, alla fine, no, le aziende ce l'hanno praticamente tutte, e noi tutti abbiamo voglia di crescere. Quindi è corretto, ma non mi fermo solo a questo. Quello che auguro è— c'è stato già, ci sono stati già due switch fondamentali negli ultimi due sliding doors, chiamiamole così, due sliding doors plurale.
Che finale!
Quando sei entrato te, quando sei entrato te e quando avete rilevato l'azienda, senza entrare nel—
Certo.
Adesso credo che dopo questa— mi vedi maggiormente coinvolto anche nell'attività dell'azienda ultimamente? Sei soddisfatto della mia presenza? Oggi io sono molto contento di far parte di questa azienda, anche prima lo ero, oggi mi sento appartenere per la prima volta, proprio un senso di appartenenza che non ho provato prima. Per motivi anche che tu sai. Sono soddisfattissimo della nuova linea editoriale, il layout, il cambio del logo, di tutto quanto. Adesso dobbiamo diventare ciò che dobbiamo diventare. L'augurio è questo qua. Se è perfetto, se siete— siamo tutti bravissimi, le persone che ci stanno qua, è il motivo per cui faccio parte di questa azienda. Però dobbiamo diventare ciò che siamo destinati a diventare. Quindi un ultimo cambio di passo e poi andiamo a giocare Champions League.
Giustissimo.
Juventino abituato.
E poi possiamo dire come dice il grande Alberto Sordi, perché come si dice? He says he ain't no scusa.
Perché noi siamo noi.
E su questo io farei la chiusura e quindi grazie. Hai visto Gianluca, ce l'abbiamo fatta a terminare questa puntata.
Sì, era un po' complicato.
3 ore e mezza, ero preoccupato. Voglio anche dire che il Una cosa che non abbiamo detto: noi e qualche altro affiliato, diciamo, della regione ogni tanto andiamo a fare le cene fuori tra di noi. Tu puoi immaginare.
Cene eleganti.
Bellissime, bellissime.
Vabbè, momenti...
Diciamo che sarà... Facciamo uno speciale cene.
Ti inviteremo al prossimo, eh?
Assolutamente sì. Io chiudo e quindi ringrazio Marcello Caporaso di essere stati qui con noi. Ringrazio Massimiliano Costa, ringrazio Gianmarco Politi. Grazie, grazie a voi, grazie di averci regalato un pezzettino della vostra storia, del vostro racconto, del vostro cuore. Ringrazio ovviamente Gianluca Marchegiani.
Grazie a voi, sarà molto bello questo momento perché abbiamo rivissuto tante cose insieme.
E sempre bello, e poi bello che loro lo raccontano a tutti quelli che ci guardano da al sud e a proposito di questo ringrazio tutti quanti di averci seguito fino qui e vi diamo appuntamento al prossimo appuntamento di Speciale Congresso One TV ciao!
Ciao! Ciao!
Ciao!
Ciao!
Ciao!
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