One TV, Speciale Congresso 2026 - La Storia siamo Noi: ogni giorno, dal 1986

Gianluca, Marco Polidori, Claudio, Giorgio Ghirra and Giorgia Ghirra trace Professione Casa's growth from 2017 to a nationwide real estate franchise. They recall early boot camps, opening agencies in five cities, and creating the One Vision brand that became the company's core value. Personal sacrifices shaped the team: Gianluca worked from a makeshift office, Marco spent two years apart from his family.
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Ti piace questo set?
Mi sento a casa, perché sono in professione a casa.
Per quanto riguarda il discorso della tazza, aggiungo a quello che dice Gianluca che solo chi partecipa, come giustamente hai detto, a queste puntate speciali di One TV Speciale Congresso può avere o la tazza o la borraccia.
Io ho preso la borraccia, io ho preso la borraccia.
La tazza mi piace.
Quindi brinderemo al congresso dentro...
Tu che bevi anche il caffè in tazza grande.
Vedi, vedi, vedi.
Però la tengo tanto... Arriverò a casa e me la rubano.
Hai un pezzo da 90 vicino a te.
Eh sì, eh.
Giorgia è Giorgia.
La Giorgia nazionale.
Mi si stringe la voce. Siamo entrati insieme in professione.
È vero.
Giorgia Kira, già partecipato appunto alla prima puntata da zero.
Sì, infatti in realtà noi siamo l'uno e il punto zero dell'altro. È vero, è vero.
Raccontateci un po'.
Beh, tutto nasce nel 2017. Ci sono stati degli incontri prima. Luca lo conoscevo già da prima. Ho partecipato al Bootcamp.
No, al Bootcamp no.
Era una scena?
A Ceprano, un happening del Lazio.
Io però non c'ero ancora.
No, tu non c'eri ancora. L'abbiamo a prendere sotto casa.
Già, Luca, sì, è vero. Eravamo in macchina e tu mi dicesti, andiamo a prendere un amico che vedrai e entrerà con noi in professione.
Era un'impressione su di lui. Stavo dicendo che noi lavoravamo insieme anni prima da un'altra parte, ma lui veniva da un momento buio della sua vita, un po' particolare, quindi proprio non riusciva ad essere luci nelle scelte. E io lì pressavo.
E le nostre uscite da amici erano tutte in realtà, no? Focalizzate sul...
E poi mi ricordo il capodanno che siamo stati insieme.
Come sono andato a casa con l'apoteosi.
Sì, praticamente sono stato re dal guido e ammonito. al bar da mia moglie, già il bar esisteva eh.
Santa.
Casa Polidori.
Casa Polidori già esisteva al bar.
Andiamo a casa con il contratto.
No.
Il contratto a casa.
Sì, della diretta.
Arriviamo due ore prima della cena.
Sì sì.
A sorpresa.
E la moglie, Annalisa gli dice, dopo firmo la moglie, firma subito.
Annalisa che salutiamo.
Ciao Anna.
Ciao Anna.
Annalisa grazie della pazienza, grazie della pazienza che hai.
Continua così.
Continua così.
Quest'anno sono quarant'anni di professione casa e venticinque anni di fidanzamento con mia moglie.
Povera donna.
Wow. E duemilaventisei, venticinque anni prima?
Che lui festeggia i fidanzamenti, non il matrimonio.
No, il matrimonio non ci arriverò mai eh.
Venticinque anni e cinquant'anni di matrimonio.
Però, però.
Duemiladiciassette quindi sono entrati questi questi ragazzacci che sono tante giovani.
Assolutamente.
2017, vedi, adesso rispetto alle altre puntate, qui andiamo un po' più avanti, andiamo nell'ultimo decennio, nel 17 la macchina dei ricordi ci dice che vengono chiusi in Italia 90 contratti di affiliazione in due anni, 17-18, di affiliati scettici ed agenzie fantasma perché sono contratti sottoscritti e non.
È mai è mai aperto e vengono.
Sottoscritti in questi due anni quindi novanta chiusi settanta nuovi contratti di affiliazione grazie anche e qui veniamo all'ingresso alle cinque agenzie dirette di Roma, Milano, Torino, Cagliari e Verona. da quest'ultima Verona entra Ivan De Pasquale in professione casa con il ruolo all'epoca di area manager veneto e trivenito sotto Luca Ricciardello e nella diretta di Roma, scritto proprio qua, entrano a lavorare Giorgio.
E Aghirra e Marco Polidori.
Una squadra vincente direi, considerando che ad oggi l'agenzia è ancora lì, aperta, bellissima, bellissima. Abbiamo messo delle belle pietre.
In quell'anno ci fu l'accordo di Edison, con Edison.
Assolutamente sì.
Per luce e gas nasceva Moneti in Trident e vengono nominati i primi promoter, cioè le figure manageriali che avrebbero dovuto fare il ruolo di sviluppatori o chi loro entrano in diretta.
Noi entriamo in diretta, sì.
Giorgia come coordinatrice e Marco come responsabile eh il mio, io ero caporeggio del Lazio, la mia sede era in diretta.
Da casa, perché se ti ricordi alla puntata zero dicevamo che all'inizio non c'erano nemmeno sedi o scrivania. Da casa lui ha fatto un salto di qualità perché da casa si è trasferito nella sala Rignoni della diretta di Roma.
Tu mi immagina dentro quell'agenzia immobiliare quanta storia sono noi tre che cosa poteva accadere durante il giorno.
Quanta storia è passata.
No, no, no. Tanto, tanto, tanto, tanto.
Perché Gianluca, cioè prima che tu avessi una scrivania tra virgolette prestata in diretta, cioè il tuo ufficio erano gli uffici.
Quando io fui nominato caporegione nel 2016, non mi diedero un ufficio.
Non ti diedero un ufficio.
Incredibile, cioè io non avevo un ufficio.
Non avevi un ufficio.
Ma era un caporegione, un franchising. Sì, sì. Ma senza un ufficio. Il mio ufficio era la caveretta di mia figlia. c'era una stampante che facevamo anche da scanna e così.
È vero, è vero.
Mi compravo le risme di carta, ci mancherebbe.
Hai comprato la stampante?
Sì.
Tra l'altro.
Tra l'altro.
Tra l'altro. Ma non stavo a casa l'acquisizione. Cioè le mie le mie scrivanie erano tutte le agenzie nel Lazio aperte dove io vivevo le mie giornate. Paradossalmente è stato quello la la miccia. Perché vivevo nelle agenzie, vivevo con gli affiliati, quindi lavoravo alle cose mie, stavo con loro, andavo pure fuori a fare gli appuntamenti vendita, con loro le acquisizioni.
Vero.
Me ne ricordo una con Mauro di Bravetta che saluto eh un'acquisizione andiamo Ma è una cosa esilerabile Che poi tu.
Hai raccontato, giusto per identificare il vostro momento dell'entrata in un momento molto complesso, sia del mercato immobiliare anche se iniziava un po' a riprendersi, 14, 15.
Era già un pochino in ripresa quando entrati loro.
Però con già, come dire, la parte negativa del mercato che stava passando, ma la certezza che qualcosa in professione casa era cambiato. 90, hai parlato di 90 contratti in disdetta o in uscita.
90 in due anni usciti e 70 entrati. cominciava il rinnovamento.
E quei novanta dove si era perso come dire la fiducia verso... Sono quei.
Novanta che in parte non volevano più credere nel progetto professione in casa e li abbiamo lasciati andare.
Grazie anzi perché questo ci ha permesso come dire preferisco chi decide di andare via chi resta forzatamente no perché poi cioè comunque ti permette di a capire che qualcosa probabilmente le può cambiare e b comunque non sono persone che rimangono all'interno di una rete malvolentieri e quindi questo non può che provocare.
Qualcuno l'abbiamo chiuso noi perché non stavano in piedi o non c'erano le agenzie, non esistevano proprio. Sì, vero. Però insomma fu un bel momento. Loro poi sono stati spettatori e anche fautori. Ecco. Di tante cose perché poi nel Lazio perché noi dicemmo ok come ripartiamo riuniamo i migliori affigliati quelli che vogliono fare qualcosa in più sì e da lì noi facevamo i servizi cioè in dieci facciamo tutti i servizi della regione, strumenti, le idee, rifacciamo il pocket, facciamo il e questo serviva anche per l'Italia Poi portavamo fuori le idee che nascevano là.
Infatti, proprio no, il riferimento all'evento che ci aspetta, abbiamo ritrovato un paio di settimane fa, perché io sono una accumulatrice.
Seriale in alcune cose, come la mamma. Non è vero. Salutiamo anche Regina.
I primi pocket quindi tutto l'anno 2017.
Ti sei conservato tutti i numeri?
Da gennaio a dicembre, come Topolino.
Dove non li ho è perché me li hanno buttati. Però sì, sì.
No, li tenevamo sotto in agenzia.
Infatti sono entrati in agenzia, tipo ad Alberto.
Tira fuori.
Lasciamo sempre una copia, una copia per ogni mese.
Comunque è bello averlo, anche perché come diceva Gianluca, era una cosa che si stava facendo nuovamente dopo tanto tempo.
Non esisteva niente, non lo ricordo. e e la formazione la facevi in diretta.
Assolutamente.
Io ho delle foto ragazzi.
Le sto anch'io.
La prima foto del primo corso Marco che facemmo io e te con Claudio.
Ce l'ho. Ce l'ho. Ce l'ho anche quella.
Ce l'ho Giorgia.
Beh io posso dire.
Ce l'ho.
L'ho ritrovata. L'ho ritrovata.
C'ho anche dei dei vaghissimi di ricordi di alcune riunioni con lui e Francesco a via Salaria La vecchia sede.
Dove non andavamo volentieri.
No, non ci andavamo praticamente. Poco e niente, ma ogni tanto ci serviva un posto. Perché l'agenzia, quell'anno, la stavano terminando i lavori. e quindi ci serviva un posto per….
Andavate all'ufficio poi dell'Acchiolatino.
Andavamo all'ufficio dell'Acchiolatino, ma… Ah sì, dove.
Firmaste il primo contratto di locazione, la prima pratica dell'ufficio. Io ho anche la foto ancora.
Sì, sì.
Il primo contratto, a tutto. cui Che faceremo magari manderemo poi in montaggio in sovrapposizione.
Registrazione, sì.
Vedrete questa foto. Vedrete questa foto.
Registrazione, Edison, tutto.
Tutto.
E ancora ci affida l'immobile per le locazioni.
Noi però vivevamo in agenzia, arrivavamo una mattina alle 9, pranzavamo in agenzia, la sera chiudeva alle 21 spesso, all'agenzia perché era c'era sempre da fare era agenzia e S.P.A. cioè c'era un mix tra agenzia e quello che doveva nascere per le S.P.A. quindi le idee, le cose, tutto là dentro era come un mega hub e poi alle nove, ma che facciamo?
Andiamo a casa?
No, andiamo a mangiare qualcosa.
E i clienti che passavano magari alle otto, otto e un quarto, quante volte.
Si univano a noi, aperitivo, bisette.
No, entravano, magari lasciavano la richiesta o magari se erano persone comunque che abitavano in zona ormai.
E quindi ormai sapevano e mi trovavano.
Sì, sì, sì, passavano, chiedevano.
Non abbiamo mai dato un orario.
Anche riferimento dagli affiliati del Lazio.
Faccio un'affermazione, io la faccio io, qui si è rifatta professione casa.
È nata là, secondo me tanto è nato là, tra l'altro in uno dei CDL che facemmo nel duemiladiciotto durante questa storica riunione c'è una foto eh ci.
Fu la prima volta fu fu fu.
Fu detto non possiamo andare avanti eh perché avevamo capito no? Non possiamo andare avanti senza una visione comune. Dobbiamo essere un muro invalicabile.
Ma deve.
Essere serramento, deve essere mattone. Quindi, e io che lo sapete, vi piace tradurre le cose in inglese? Ti tradurrò anche i quartieri di Roma in inglese, no? È vero?
È vero?
È bellissimo, ok?
Ah, più latino?
Eh?
No, vabbè, quelli che si possono tradurre, no? Ok, ok.
Tipo Torrevecchia?
Torrevecchia?
Sì, tipo, tipo, eh, Old Tower.
Old Tower.
Parco, parco, parco dei medici, eh cento celle, one hundred thousand. Chiudiamola qua.
Sentite Mattia.
Io traduco tutto e scrissi unica visione e ho la foto di questa lavagna.
È una lavagna a fogli mobili, insomma, di quelli immaginatevili da corti.
D'aula.
D'aula, esatto.
One vision.
C'è scritto proprio.
È vero, è vero.
In cima al, insomma, al block notice One Vision.
In quel momento nessuno di noi poteva immaginare che sarebbe diventato il verbo dell'azienda, il valore fondante, la visione che avrebbe, che poi avrebbe accomunato tutti il nome degli eventi professioni in casa, One Vision, la grande bellezza, One Vision e soprattutto la holding.
Esatto.
La casa madre, no?
La società, il veicolo societario si chiama One Vision.
Che professione casa in realtà è una società di One Vision, quindi si è palesato e si è rafforzato il concetto, beh diciamolo anche dove siamo, a One.
TV, quindi è tutto One Academy e.
Quindi è incredibile come semplicemente una parola una composizione, in quel caso, di una parola possa essere tanto rappresentativa per un'azienda.
Era diventato all'inizio un motto, un claim.
Cosa eravamo l'Hashtag?
Se mettete Hashtag OneViceo su Facebook escono fuori verso 20-30 mila post.
In quel periodo?
In quel periodo, a quel periodo, durante.
La fine dei corsi, facevamo e facciamo ancora le foto tutti insieme, chiedeva a tutti di fare questo segno, One Vision. Inizialmente Gianluca mi diceva, ma che cacchio è sta roba?
Io gli spiegai One Vision.
No, ma era un moto, cioè a Roma esiste il Daje. come come lo dici come o in Campania o in Toscana era un moto cioè quando era tipo ma tutto a posto ma eh insomma oggi giornalaccia brutta, dai su, dai, dai, One Vision. Era, era, era un mondo, era un mondo. E poi devo dire questa cosa qua, l'idea di farlo diventare quasi un brand me la dè, e lo dico con piacere eh, me la diede Francesco Iaccarino.
Ah, ok.
Che all'epoca era il capo marketing del gruppo Gabetti. Quindi anche professione casa.
Certo.
E Francesco ci e e con Raffaele Fiducioso disegnarono il primo marchio One Vision che quando lo vedi dici ma è bello, perché quello ha dei fonti di Disney e quindi ti da subito l'idea di che cosa è. bene.
E one event.
One event.
Cioè siamo one.
One cares.
One cares.
Che è la parte solidale e che non dimentichiamo mai. Anche perché 30 ore per la vita nasce quell'anno.
Eh diceva appunto Giorgia nasce proprio lì da da queste da queste riunioni.
Ma poi, guarda, ci divertivamo.
Ci divertivamo, sì.
Giorgia, vabbè, era un treno, un po' più ordinatrice, ma l'immaginano. No, vabbè.
No, noi facevamo degli appuntamenti, Marco.
No, in un pagino.
Bene, ne abbiamo fatti tanti.
Negli immobili, Marco.
Mamma mia.
Fatiscienci, dove avevamo addirittura, perché gestivamo oltre agli immobili ordinari, anche degli immobili di fondi.
Sì, in locazione, in locazione.
E poi gestivamo degli appartamenti.
Un giorno abbiamo visto 96 appartamenti.
Ulla.
In due zone opposte.
Dalla mattina alla sera praticamente.
Una giornata intera.
Non un palazzo. Cioè 96 immobili a giro.
In tre zone di Roma.
Sì, però erano 30, 30, 30.
E a volte avevamo anche timore ad entrare.
Perché erano stati abbandonati.
Me lo immagino, me lo immagino.
Devo dirlo che una volta siamo scappati via dalle scale.
Siamo scappati perché siamo entrati in questo appartamento dove abbiamo trovato un paltò sull'appendi agili. In camera e letto aperto con le pantofole a terra.
Io ho detto a Marco, non è il caso. Prima prima del del cubone.
Certo.
Due cose devo dire. Allora che il professione casa Roma eh San Giovanni eh è stata un po' la nostra via Cenisio l'ultimo degli ultimi vent'anni. Cioè via Cenisio è la prima agenzia professione casa aperta in Italia. Nell'ottantasei. Roma San Giovanni è stata la via Cenisio del no? Certo. Della della di questa di questa di questa vita. E devo dire loro devo ringraziarli perché loro diciamo sono sempre stati mi emoziono anche a dirlo eh però lo lo.
Devo.
Al progetto, alle follie, a tante follie di questo progetto, ci hanno rimesso tanto dell'oro perché Giorgia era vista come mia moglie e invece oggi tutti, tutti, oggi tutti sanno che Giorgia è Giorgia. Certo. Punto, è insostituibile.
Assolutamente.
Marco è sempre stato visto come l'amico di Gianluca. e quindi no, quello raccomandato. Ma Marco, me lo possono dire tutti, l'ho detto pure in un'altra puntata.
Eh ma io ti prego.
Non glielo dico.
Come no?
Eh sì, no. Marco è cresciuto come manager all'interno è diventato promoter area manager e poi fu eh accettò una la una delle più grandi follie perché aveva due figli Emma.
Ed Edoardo che salutiamo e ringraziamo che.
Erano piccoli che erano molto piccoli perché Edoardo aveva quattro cinque anni e Emma ne aveva otto quindi parliamo di bambini Marco Marco Marco ascoltò che c'era un problema in Lombardia, mancava una figura, un leader perché Luca era diventato nel frattempo direttore generale. Certo.
Direttore generale.
E Marco disse non c'è problema, vado io e noi ci giriamo cavolo dici?
Dove ma dove vai?
Che dici?
Lui poi gestiva l'Abruzzo anche.
Sì.
Vado io ragazza ma c'hai moglie, figli, e lui si è stato si è trasferito per due anni l'ho detto in una puntata io non l'avrei io non l'avrei fatto io amo professione in casa ma non l'avrei fatto lo devo ammettere lui ha fatto un gesto per l'azienda che è stato un gesto un un sacrificio della parola enorme perché lui ha lasciato i figli a casa con la moglie eh che anche lei quindi è.
Stata brava esatto quello volevo dire e.
E non è facile per due anni vedere il posto a quanto lui ha legato i figli vedere i figli dal telefonino, da un video o la sera sentirlo che stava da solo a casa a farsi riso e bianco oppure prendeva il pollo da Giannasi da Giannasi da Giannasi ok? Eh o vedersi le di Europa League.
Da solo senza covid.
Ok. E quindi lui ha fatto tanto.
Ma ripeto due due anni.
Due anni.
Due anni e mezzo. Due anni e mezzo.
Anni e mezzo.
Però è stato propedeutico a quello che poi oggi. Assolutamente. La Lombardia. Quindi loro hanno dato tanto a me tanto a professione casa ci hanno anche rimesso tanto però e quindi oggi è giusto che abbiano dei ruoli.
Certo.
Perché comunque sia il no sono conquistati sul campo.
Devi e devi.
È naturale. Nell'esercito romano i generali erano i i soldati che erano feriti che si sono buttati in mezzo alla mischia. Certo. E che avevano rischiato la morte. Certo. E purtroppo è così. Però anche visto un'evoluzione, conoscono ogni centimetro del del progetto Professione Casa, quindi sono degli alfieri di Professione Casa come come tante altre persone. Certo. Quindi mi fa piacere questa puntata.
No, beh.
Perché.
L'abbiamo visto.
È nato tanto la eh.
Sì.
La rinascita.
Poi Marco è diventato anche azionista di Professione Casa perché era giusto e e oggi del portafoglio management di Centurion che è la parte corporate del gruppo One Vision e collabora ancora con gli affiliati professione casa passando immobili.
Ogni giorno vedo le storie insomma su Instagram.
Lui però è professione casa e quindi lui ancora oggi fa ancora qualcosa per professione casa, poi va nelle nostre agenzie, delle agenzie in Roma, tre sono diventate. Poi lui è aziendalista vero.
E io so bene quanto gli costi non dovero non poter mettere sempre quella cravatta.
Ma non gli serve la cravatta e la spelletta perché ce l'ha tatuato. No, io lo so più.
Dico la verità, la cravatta non è Però, come dice Gianluca, sono cose che ormai le senti dentro. E' come se ce l'hai. Ti guardi allo specchio e dici che è la solita.
Via.
E non è che uno lo dice perché ti devi mettere quella verde, gialla, rossa, blu, nera. No, perché oramai è la sua pelle. Sì, lo dico sempre a tu. Me lo dicono in tanti, perché poi mi dicono, oh ma non fai più niente nel bus, che faccio una cosa… ma ti vediamo. E sta cosa qui mi ha cambiato tanto nel mondo del lavoro, perché vedo che tanta gente mi segue con piacere. era un po' identificato Marco l'amico del basket tv. No, adesso Marco lo vende una casa. Cioè c'è scritto proprio così. Marco casa.
Marco casa. Magari memorizzato.
Memorizzato.
Marco ci ci ha ci ha aiutato a far venire Calton Myers a Bologna.
A San Patrignano.
A San Patrignano.
Ettore Messina insieme a Uglio Velasco.
Quella famosa.
Eh quest'anno.
Certo.
Daniele Cassioli.
A Polonia. Daniele Cassioli. Al Talent Garden.
Peppe Poeta.
No no.
Però no vabbè.
Indiretta indirettamente.
Ah più.
Sì sì vabbè. Però.
Amico in comune.
Però ecco quando Gianluca dice aziendalista ecco questo cioè se sento che c'è la possibilità di dare una mano da un'altra.
Parte Uscendo dalla sfera lavorativa, Marco è questo.
Marco è la classica persona che, Marco casa, Marco amico, io sono convinto, io non vivo nel Lazio, non vivo a Roma, ma se io dovessi essere in panna alle 4 la mattina, perché la macchina arriva. Sono convinto di raggiungerti in qualche modo.
E sono convinto che tu mi rispondi.
Al telefono e sono convinto che tu ti vesti.
Con Marco abbiamo condiviso tanti momenti belli e meno belli e ti posso assicurare.
Che quando senti di aver bisogno di qualcuno, Marco c'era. Io dei meno belli non li ho nominati apposta, gli ho anche perché non mi sembra...
Però Marco c'era, cioè qui c'è Marco, no?
Marco c'è.
Hai bisogno di... Marco non mi serve... Due minuti lui sta là.
Però ti posso dire anche qua in Lombardia in quei due anni con diversi affiliati ho ancora un rapporto, rapporto parte lavorativo, poi capita che vengono a Roma, mi chiamano con le famiglie, ci andiamo a mangiare. Quelle sono le cose belle.
Non ha nessun ruolo, nessun prezzo.
Comunque sia c'è qualcosa dietro di più del ruolo, l'azienda, perché quelle sono le cose belle.
Restano le relazioni, vero?
Sì.
Passiamo al cubone.
Io lo introduco.
Intanto approfitto, intanto che faccio il cubone.
Tu lo sai cosa è il cubone?
Ah, io lo sapevo che già lo avessi fatto io.
Ricciardello, Ricciardello ce l'ha trovato.
Il cubone. Il cubone.
Il cubone.
Il domandone.
Intanto che introduco. Il cubone.
Il cubone. Ricciardello ha trovato il nome Poi qualcuno.
Insomma, se ha delle proposte diverse, ora lo spiego.
È come il sorteggio in coppa. Mi raccomando, Manuel.
Mi raccomando, Marco.
Dicono che le palline sono calde.
Insomma, ne approfittiamo. Intanto gli abbiamo attribuito un nome, ma se qualcuno vuol proporci sui messaggi, insomma, su YouTube, quando andiamo in onda, come lo chiamereste?
Come lo chiamereste?
Noi intanto abbiamo Cubone.
Noi intanto abbiamo Cubone.
Cos'è Marco? Allora qui dentro, diciamo lato tuo puoi vedere trasparentemente per così mettere tranquillamente la mano dentro, tu vedi delle palline rosse e dentro ci sono delle domande, delle domande che riguarderanno te ma in realtà ovviamente anche Giorgio perché sono delle domande generiche riguardo a professione casa.
Un po' dei giochi all'otto.
Quindi vai tranquillo.
Guarda io ho visto questa qua, ho visto una all'angolo.
Vai!
Quindi è il sorteggio della Roma in Champions League dell'anno prossimo. È stato zitto, lo dico semplicemente per il mio rispetto.
Vediamo. Vai.
Liverpool.
No, scherzo. Se Professione Casa fosse una serie TV, che titolo avrebbe, che ruolo interpreteresti?
Allora, o serie TV o film, eh? Cioè, se ti fa piacere.
Serie TV… Shining? No, no, no.
Allora, serie TV, parto e dico… non sono un amante delle serie tv.
Non i Goonies però. Vedi e ti conosce. Non puoi non conoscerlo.
Aspetta un attimo.
Guarda, neanche a farla apposta.
Perché ne abbiamo parlato casualmente l'altra sera, parlavamo, siamo entrati nell'argomento dei film, e mi ha raccontato che è uno dei tuoi film preferiti.
Lo potrebbe doppiare?
Potrebbe esserci un nesto, sai?
Sì, infatti lo dicevo proprio, sai, ieri.
Non mi ricordo quando, a Claudio, perché.
Quella è un film che, vabbè, a parte che lo conosca a memoria, canzoni, strano poi perché in musica sono abbastanza scarso, però questi ragazzi che partono all'avventura di cercare un tesoro, e che non si sapeva se c'era o non c'era, perché era un'avventura raccontata dal papà, che poi dopo trovano il tesoro, la barca, Willi Lorvo, il pirata famoso del film.
Mi fai rivenire voglia di vedere i Goonies?
Spero che questa cosa, perché a proposito, mi sono comprato il cofanetto della Lego.
Quindi ti ricorda la nostra avventura?
Sì, mi ricorda la nostra avventura, perché Professione Casa aveva una storia prima, poi purtroppo, per una serie di motivi, è.
Stato un momento brutto.
Si è persa o l'hanno nascosta?
L'hanno nascosta, secondo me.
È vero?
Sì.
E poi c'è stato questo gruppo di ragazzi che non più ragazzi adesso.
No, no, però lo spirito è quello.
Lo spirito è quello.
E tu che ruolo, scusa, il tuo ruolo quale sarebbe?
Il mio ruolo...
Vado a vederlo poi, eh?
Sì, nel film, vabbè, c'è... Un paio, diciamo. No, no, un paio no. Un paio no, perché il ragazzo cinese, Luca, che è tutto tecnologico... No, tu, tu.
Quale sarebbe il tuo?
Io lì... non mi viene il nome adesso.
Vabbè, però dici che faceva... era un.
Po' quello che andava alla scoperta dei posti più strani per arrivare eh in questo famoso tesoro perché poi ecco il fatto di venire qui.
Quindi era uno dei coraggiosi che andava in una scoperta?
Coraggiosi no.
Curiosi.
Curiosi.
Guarda Filippo ti aiuto ti aiuto eventualmente se se lo vedi.
Sì eh non mi ricordo il nome.
Ok va bene ma non ti preoccupare. Ah, ho capito. Vado a favore di camera. Eventualmente se volete vedervi Gunis, ve lo consiglio.
Quello è Marco.
Visto che ci siamo, chiediamo qualche royalty. Da quando vai in onda.
Poi era simpatico, prendeva in giro gli altri. visto che a me poi mi piace un po' ridere, scherzare.
Però è una scusa per rivedertelo perché non ti dico più. Allora ok, per Giorgia invece serie tv o film?
Entrambi. Allora, serie tv, Frienz.
Ah, è bello. L'ho aspettato, ce l'avevo qua a lei. Aspettando le parole.
E quindi, film, Fuga per la vittoria.
Che filmone non tutti magari l'avranno visto.
Tanta roba.
È un film agli ottanta.
Non l'ha visto secondo me.
E soprattutto è un film che insomma dice tanto e secondo me professione casa sta negli ultimi due tre anni.
Intanto già nel titolo è bellissimo, è ispirante.
Bello. E poi. Ruolo spetta però.
Bene.
Che ruolo? Che ruolo sarebbe? il tuo ruolo in France?
Beh io non mi ricordo il nome, comunque sono l'amica quella un po' sclerata che organizza tutto, controlla tutto, un po' maniaca.
Provo eh.
In fuga per la vittoria a stallone. Ovvio.
Io direi Pelé, io direi Pelé però va bene.
Bravo, bravo, forse Pelé.
Se l'hai chi chi eventualmente poi lo faccio.
Io non ricordo se era Monica.
Lei Monica. Monica. E lei la.
Sì che faccio. Ecco Monica Ghirra. Ecco la.
No mamma mia.
Giusto per anche anche qua che diamo i produttori di Franz.
Giorgia prendi l'altra palla però.
Eh giusto giusto. Quindi Franz e fuga per la vittoria.
Scusiamo. Sicuramente adesso un'altra domanda.
No no eh sì certo.
Ora Giorgia.
Un corso o un formatore che ti ha ispirato? Il formatore del mio cuore sei tu. Un corso o tutti, perché quando poi io iniziai in professione casa, nonostante fossi coordinatrice, ho fatto tutti i corsi. Per le coordinatrici, il consulente junior, il consulente senior, quindi quello, perché proprio volevo sapere tutto di...
Ma un corso per scenegata tu chiedi la domanda, vero? Che può essere anche il Talent Garden.
Sì, esatto, questo stavo dicendo. Il corso per eccellenza secondo me è poi la giornata formativa, perché poi in realtà come informazione è una giornata del Talent Garden, perché comunque al di là di tutto il lavoro che c'è dietro e quindi tutto l'amore che noi mettiamo all'interno, le ore piccole che facciamo, le riunioni, però poi quello che ci viene trasferito dai vari relatori o come quest'anno che poi è stato un evento totalmente differente, è tanto importante.
Vogliamo ricordare, Giorgia, perché tu poi hai avuto tutto il lavoro in back office con tutti questi grandi artisti, ricordiamo chi è venuto sul palco del Talent Garden?
Allora, quest'anno è stato un evento secondo me di un livello altissimo partendo da Riccardo Pittis infatti rientrava tra i corsi poi no? Che è un nostro amico ormai che.
Salutiamo Riccardo è stato ospite a UAN.
TV abbiamo avuto Riccardo abbiamo avuto eh Francesca Piccinini Francesca Piccinini abbiamo avuto Daniele Cassioli, abbiamo avuto Ivan Zazzaroni con Federica.
Pellegrini, salutiamo anche Ivan Zazzaroni che lavora tanto con noi, e poi abbiamo avuto.
Paolo Borzacchiello, abbiamo avuto Daniele Cassioli che ci ha dato una lezione di vita a livello altissimo, Gian Paolo Calvarese.
Maestà.
Sua maestà.
Sua maestà Carlo Verdone.
Sì.
E penso che quest'anno eh poi vita da Carlo.
Vita da Carlo quattro.
Salutiamo Carlo.
Grazie Carlo. Grazie Carlo.
Complimenti.
E ciao Rosa perché Rosa poi ci ha permesso di poterlo avere con noi. Eh però sì è stato livello altissimo.
Ed è volato Paolo Giabardo che hanno parlato.
Assolutamente.
Il mobiliare.it che è il portale del nostro cuore.
E ti dico Paolo Giabardo perché Paolo Giabardo è uscito, ha fatto il suo wikicasa, ha avuto il suo intervento di un quarto d'ora e io ero insieme a Gaia, che noi chiamiamo Tugurio, esatto.
Nella parte di Beck.
È durato un quarto d'ora e sono stati i 15 minuti più lunghi della mia vita, perché sapevo che nel momento in cui lui avrebbe salutato io sarei dovuto uscire e avrei dovuto intervistare Sua Maestà o il Maestro Carlo Verdone ed è stata un'emozione incredibile.
Ti faccio i complimenti perché hai tenuto l'intervista, il palcoscenico con una tranquillità e un'eleganza importante, visto lo spessore dell'ospite.
E poi vogliamo dire che lui aveva richiesto di essere intervistato per 40 minuti ed è stato sul palco un'ora e denti?
Sì.
Perché si è sentito a suo agio, in ambiente pavorevole, vabbè lui è veramente un grande proprio.
Io svelo una cosa che in pochi sanno, noi avevamo preparato, abbiamo avuto un solo allineamento con Carlo, con quella zoom che non hai allineato, cioè abbiamo avuto la fortuna di stare 20 minuti ad.
Ascoltarlo e abbiamo riso per quei 20 minuti e mezz'ora.
Per te il formatore che ti ha più colpito in questa esperienza è il corso che ti ha lasciato qualcosa?
Il corso sicuramente Italian Garden, tutti quanti.
Belli.
Sì, perché lì secondo me raggruppano giorni la potenza massima.
Il formatore invece?
Per me tutte le persone che girano e lavorano nel nostro mondo sono formatori personali miei, cioè rubo un pezzettino da tutti. perché mi arricchisco. Infatti è la cosa che io quando vi vedo, quando sto molto felice e torno a casa sempre più ricco di informazioni. Non solo quando andiamo in Napoli.
Certo.
Che il ruolo è il ruolo.
E so che lì è quello. Per me tutti i giorni quando passo delle giornate con loro, coi manager, ma anche con chi lavora dietro le quinte. Cioè sempre porto sempre a casa un pezzettino.
L'umiltà di Marco è storica e nota perché poi lui dice sempre queste cose belle per gli altri ma insomma anche lui no?
Sì.
È uno che dà tanto.
È maestro.
Dà dà insegnamenti su tante cose che altri non possono dare. che non parlo di competenze ovviamente.
Concordo.
Io arriverei fino veramente a stasera ma è uno dei miei ruoli quello di.
Cercare di… Come padrone di casa ci stai cacciando via.
No, no, anzi questo è un invito.
A uno spin off che ci siamo promessi che faremo dove scenderemo ancora di più parlando anche di operatività. pura, però ecco terminiamo la puntata con un augurio e quindi vi chiedo, Giorgio l'ha già fatto e quindi chiedo a Marco di fare un augurio a Professione Casa, un augurio di buon compleanno a Professione Casa e quindi a noi, a tutti quanti.
Sì, sì.
È qua, è qua. La vedi quanto è bella? Guarda.
Sì, sì. L'augurio... Con questo abito grigio rosso, guardala. È fantastica.
È bellissimo.
È come la immaginiamo tutti quanti. No, l'augurio che posso fare a Professione Casa è di proseguire con risultati che sta già ottenendo per i prossimi cento anni. Con l'augurio che mi faccio io di poter lasciare in eredità ai miei familiari, ai miei figli, un lavoro all'interno di una professione casa. Bello, bello, bello.
Non l'avevano mai detta questa, in altre.
Puntate, quindi è una novità, una chicca.
Non l'avevamo dubbi Marco Giorgia.
Lo dico perché così sapete a tutti quanti quanto impegno ci avrò finché la vita mi assiste per andare avanti.
Per i prossimi cento anni, quindi ci.
Sopporteremo e avremo il piacere.
Ci vediamo alla Leopolda l'otto maggio duemila.
Ventisei a Siamo andati a vedere il maggio.
Otto maggio.
Grazie Marco, grazie Giorgia.
Grazie a voi.
Luca. Grazie a voi.
Grazie Claudio, grazie Gianluca, grazie Giorgia, ma grazie Giorgia non era per ultimo, non per cavalleria, perché lo ringrazio tutti i giorni.
Laspero, vero, vero, vero.
E quindi ringraziamo anche Urazi che ci.
Accoglie e grazie a tutti quelli che.
Ci hanno visto e seguito fino a qui, ma sicuramente ci vedremo nella prossima puntata di One TV Speciale Congresso.
Ciao!
Ciao!
Ciao!
Grazie!
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