In this closing address at the 2021 Eucharistic Congress in Budapest, Pope Francis thanks the Hungarian faithful and emphasizes the cross as the nation’s enduring spiritual pillar, urging a rooted yet open faith. He announces the recent beatifications of Cardinal Stefan Wyszyński and Sister Elisabetta Szastra, highlighting their witness to freedom, dignity, and service to the blind. The Pope invokes Marian devotion, recalling Hungary’s traditional reverence for Mary, and leads the Angelus and repeated Ave Maria prayers, extending a universal blessing to children, youth, the elderly, the sick, the poor, and the excluded. The speech interweaves Italian, Latin, and Spanish, using a call‑and‑response format that blends liturgical prayer with pastoral exhortation.
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civile e religiose che mi hanno accolto. Vorrei dire cosa non. Grazie. Grazie a te, popolo di Ungheria. L'inno che ha accompagnato il congresso si rivolge a te così: Per mille anni la croce fu colonna della tua salvezza. Anche ora il segno di Cristo sia per te una promessa di un futuro migliore. Vostri laureati, che la croce sia il vostro ponte tra il passato e il futuro. Il sentimento religioso è la linfa di questa nazione. Tanto attaccata alle sue radici. Ma la croce piantata nel terreno, oltre a invitarci a radicarci bene, innalza ed estende le sue braccia verso tutti. Esorta a mantenere salde le radici, ma senza arroccamenti, ad attingere alle sorgenti, aprendoci agli assetati del nostro tempo. Il mio augurio E che siate così fondati e aperti, radicati e rispettosi, istenentes. La croce è la visione e il simbolo di questo congresso. Vi porti ad annunciare con la vita il Vangelo rivelante della tendenza sconfinata di Dio verso alcuni. Nella carestia di amore di oggi è il nutrimento che l'uomo attende. Oggi, non lontano da qua, a Varsavia, vengono proclamati beati due testimoni del Vangelo: il Cardinale Stefan Byszynski ed Elisabetta Szastra, fondatrice delle Suore Francescane Serve della Croce. Nomero da vicino la croce. Il Primate di Polonia, arrestato, segregato, fu sempre pastore coraggioso secondo il cuore di Cristo, parlando della libertà e della dignità dell'uomo. Suor Elisabetta, che giovanissima perse la vista, dedicò tutta la vita ad aiutare i ciechi. L'esempio dei nuovi beati ci stimoli a trasformare le tenebre in luce con la forza dell'amore. Infine, preghiamo l'Angelus nel giorno in cui benediamo il Santissimo Nome di Maria. Anticamente, per rispetto, voi ungheresi non pronunciavate il nome di Maria, ma la chiamavate con lo stesso titolo onorifico utilizzato per la Regina: la Beata Regina o Santissima Patrona, vi accompagni e vi benedica. La mia benedizione da questa grande città vuole raggiungere tutti, in particolare i bambini e i giovani, gli anziani e gli ammalati, i poveri e gli esclusi. Con voi e per voi dico: Listen and make a marriage. Ave Maria, grazia plena, Dominus tecum. Benedicat i mulieri, et benedicto fructum ventris tui, Jesu.
Santa Maria, Madre de Dios, ruega por nosotros, pecadores, ahora y en la hora de nuestra muerte. Amén.
Et cetera, Domine. Ave Maria, grazia plena, Dominus tecum. Benedicat i mulieri, et benedicto fructum ventris tui, Jesu.
Santa Maria, Madre de Dios, prega por nosotros pecadores, ahora y en la hora de nuestra muerte.
Amén. Rebeca, nunca lo he hecho en meses. Ave María, gracia plena, el Señor es contigo. Bendita tú, mujer, y bendito es el fruto de tu vientre, Jesús.
Santa María, Madre de Dios, prega por nosotros pecadores, ahora y en la hora de nuestra muerte.
Amén. Ora por nosotros, Santa Virgen. Grazie, Antioacco. Sono un uomo, mentre il nostro si infonde. E che anche l'iniziante, questi figli di reincarnazione coniugi, che passione di Dio sia il croce alla soluzione, provi intatto carne. Per Cristo, andiamo in nome.