Come affrontare e superare i momenti difficili - Episodio 210

Corrado Fontana shares how he survived family loss, his father's alcoholism, debt, and legal trouble. He outlines a seven-step strategy: take responsibility, stay grounded, change how you talk to yourself, see adversity as opportunity, prepare in good times, prioritize health and money, and build the right environment and discipline.
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Come affrontare e superare i momenti difficili. Ciao, benvenuti in questa nuova puntata del Corrado Fontana Show. Io sono Corrado Fontana e oggi puntata diversa del solito. Oggi non sono in Radio B2B, oggi sono qui in qualità di essere umano, come Corrado Fontana, per affrontare un argomento che colpisce tutti, che riguarda tutti quanti noi, distintamente da chi siamo, cosa facciamo e e da dove veniamo? Ed è il momento in cui la vita sembra che ti tolga tutto e la puntata quindi si intitola come affrontare e superare i momenti difficili, perché? Perché siccome capiterà o è capitato o capita a tutti di affrontare momenti difficili, personalmente ho affrontato momenti difficili o sto affrontando situazioni magari che sono difficili perché ognuno di noi ha la propria situazione, ho deciso di condividere quella che è la strategia che mi ha permesso in questi anni di affrontare e superare momenti difficili per essere d'aiuto alle persone, per essere d'aiuto a te, per essere d'aiuto alle persone che conosci, i tuoi amici, colleghi e vi dicendo. perché reputo che sia fondamentale tra esseri umani, per chi ha la possibilità di farlo, di essere d'aiuto. Quindi oggi non sono qui in qualità di Rai del B2B, non sono qui per parlare di vendita, non sono qui per parlare di marketing, ma sono qui per parlare a tutti coloro che affrontano momenti difficili. Prima di proseguire e di vedere questa puntata ti chiedo solo di iscriverti al canale perché tu possa conoscere gli altri contenuti che condivido quotidianamente è un piccolo gesto che ti permette di essere informato su quello che condivido negli altri giorni legati al mondo della vendita B2B e con un piccolo gesto permette a me di farmi conoscere altri imprenditori. Tutto qua. Oggi per me è una giornata particolare perché una persona a me cara inizia un percorso, un percorso difficile e quindi nel vedere questa situazione difficile che io ho affrontato magari in maniera indiretta, sempre in famiglia, ho pensato che essere di fronte ai momenti difficili, quando la vita sembra ti tolga tutto, a volte far sentire soli e ho detto io desidero poter aiutare tutti coloro che in questo momento si sentono soli a sentirsi un po' meno soli e ad avere una strategia che possa permettere di stare meglio. Probabilmente in questa puntata mi commuoverò ma va beh fa parte insomma della natura umana e anche di quello che sono io, della mia autenticità. Purtroppo ci sono momenti nella vita o nel business in cui tutto sembra andare storto e sembra andare al contrario di come noi speravamo La vita è così. La vita magari ti toglie una persona cara, un genitore, un figlio, un partner, un parente, un amico. La vita magari ti presenta una malattia. Oppure ti fa fallire a livello lavorativo. Ti toglie i soldi, ti toglie le energie, ti toglie la felicità. Magari un partner ti lascia. Magari un figlio si arrabbia con te. Ci sono condizioni di varie tipologie. In questi momenti non ci sono sconti, in questi momenti non ci sono situazioni facili per cui pago qualcuno per togliermi il dolore, pago qualcuno che possa aiutarmi a non avere questo tipo di problema. In questi momenti ci sono solamente noi e i problemi e queste due figure, quindi noi e i problemi, possono essere gestite in due modi. La maggioranza delle persone sceglie un modo, che è quello di fare che cosa? Di cercare magari di essere positiva, magari cercare di dire va tutto bene, però dentro sta morendo, dentro c'è il vuoto, dentro c'è una situazione che distrugge, che logora. Ci sono alcuni che magari si legano a dipendenze, chi la droga, chi all'alcol, chi ad altre cose. Perché? Perché vuole scappare da questa situazione, non vuole guardare in faccia la realtà. O magari tenta di sorridere, di far vedere che tutto va bene, tutto va alla grande, si sorride, si cerca di essere positivi perché si vuole convincere che le cose possano cambiare. Io ad esempio ho vissuto con una mamma che per più di 40 anni ha sofferto la perdita di una figlia, si è legata all'alcolismo e ogni giorno per lei era un peso e mi diceva sempre domani un altro giorno, cioè viveva in funzione del domani, perché l'oggi non era qualcosa che a lei gradiva. Quindi ci si lega a qualcosa per scappare. Una realtà che purtroppo noi non teniamo conto spesso, non siamo portati a tenere conto, è che il sistema dove noi siamo nati e cresciuti, cioè questo modo di legarci alle dipendenze, di scappare, di fare finta che tutto vada bene quando in realtà non va bene, diciamoci la verità. adesso io non so quali problemi stai affrontando, non so sicuramente ne stai affrontando. Qualche giorno fa un mio studente mi ha mandato un vocale piangendo dicendo guarda una situazione difficile con mia moglie, con la compagna, i figli, qualcun altro ha una malattia, qualcun altro ha un lutto, insomma sicuramente ci sono dei problemi. Il sistema ci ha abituato a pensare che sia molto più importante gestire le cose da un punto di vista di informazioni, motivo per cui siamo bombardati di persone che ci promettono soluzioni ai problemi, la scuola per prima ci fornisce una serie di informazioni facendoci credere che quelle informazioni siano vitali, ci insegnano la matematica, ci insegnano letteratura, ci insegnano fisica, che sono sicuramente materie importanti. e veniamo sempre portati a comparare la nostra bravura con la capacità di ricordare le informazioni, con la capacità di superare i test, quindi la nostra mente è abituata a ragionare con informazioni, memorizza, ricorda e verifica, quindi test o compito per verificare se sei preparato. Tuttavia non siamo abituati a gestire le emozioni, non siamo abituati o allenati a gestire le disgrazie. E le disgrazie capitano. Questione di fortuna o sfortuna. Siamo esseri umani, siamo all'interno di un pianeta, di un ecosistema, all'interno del quale c'è un sistema economico, all'interno del quale ci sono dei virus, dei batteri, malattie e tutto il resto, per cui criminalità, ci sono incidenti stradali, ci sono guerre, ci sono pestilenze, ci sono carestie, ci sono bambini che muoiono di fame. Abbiamo più di un miliardo di persone che è in estrema povertà. Quindi capitare nella disgrazia non è perché mi sono comportato male, cosa che magari nella religione, ad esempio, io mi sono sentito dire più volte. È semplicemente statistica, cioè essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. È questione di non se arriva, ma quando. Tu potresti uscire di casa o qualcuno della tua famiglia potrebbe uscire di casa serenamente al mattino e non tornare alla sera perché magari è un incidente d'auto o un investimento o un infarto, un ictus, tanti sono i motivi. E far finta di niente non è la soluzione. C'è un aspetto che va considerato che è l'intelligenza emotiva. Il saper capire, riconoscere, identificare le emozioni che noi abbiamo dentro di noi. Ed è una cosa difficilissima da fare perché non siamo abituati ad ascoltare noi stessi. Però pensaci un attimo. Cosa facciamo quando arriva la disgrazia? Io ricordo quando mio padre faceva l'acchemio e lo accompagnavo all'ospedale di Castelfranco Veneto perché parte dello I.O.V. Io lo accompagnavo disperato perché in quella condizione stavo vedendo mio padre consumarsi. Però quando entravo nella stanza in cui coloro che devono fare la chemio attendono il loro turno c'erano ragazzi di 20 anni e dicevo io ho avuto un papà che fino ai 43 anni ho conosciuto. Ci sono bambini che hanno il tumore. Ci sono bambini che non riescono a superare le poche ore di vita, ci sono genitori che perdono figli. Come si fa a superare questi momenti qua? Se nessuno ti insegna, come fai? Ti disperi? Vai via di testa? Ti uccidi? Pensaci un attimo, se io sapessi come gestire questa situazione, e qualcuno magari in questo momento obietterà dicendo fai presto a parlare, no, non sto facendo presto a parlare, sto dicendo che purtroppo la parte emotiva nostra non siamo educati a gestirla, il che non vuol dire eliminarla, non vuol dire fare finta che il male non esista, che il dolore non... no, no, non sto dicendo questo. Sto dicendo capire come amministrare affinché le mie risorse non mi portano a perdere la vita, perché magari dico che senso ha vivere a questo punto, perché capita, non ho questi pensieri qua, a un certo punto è normale dirci che senso ha vivere, che senso ha continuare. E' inutile parlare... Sui social è pieno di guru che promettono di farti diventare ricco, di farti prosperare, di farti avere successo, persone più o meno grintose, persone più o meno simpatiche. Però quando ti arriva un tumore cosa fai? Quando ti arriva... Ti chiamano dall'ospedale e ti dicono guardi che sua mamma sta morendo. Come sta morendo? Cioè se l'ho salutata ieri ha avuto un incidente. Cosa fai? Davvero pensi che il non pensarci, fare finta di niente, lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo, sia la soluzione? Personalmente ti condivido due cose, un paio di aspetti, perché voi mi vedete qui ogni giorno e dico sono la del B2B, modestamente. Mi vedete così diretto? Per molti sono arrogante, per molti sono troppo diretto, troppo volgare, troppo. Però vedete, io sono da bambino, da subito, cresciuto tra due genitori che avevano perso una figlia. Quindi due genitori che erano già in crisi tra di loro, perché quando una coppia perde un figlio tendenzialmente lo gestisce come perlita in maniera singolare, cioè è già difficile per una coppia stare assieme. Però, viva Dio, ho avuto la fortuna di avere due genitori che comunque c'erano. Iperprotettivi, ma a scuola veniva bullizzato, prima perché ero cicciottello, poi perché testimone di Genova, poi ma il bullismo è una cosa minima adesso perché uno dice si vengono da bambino tutti più o meno hanno queste problematiche sì per carità però quando a scuola ad esempio le scuole medie davanti a 300 erotti studenti viene detto che Corrado Fontana è il più stupido della scuola beh cominciano un po' di problemi mia mamma era alcolista quindi aveva questa dipendenza quindi non ho mai avuto una mamma affettuosa sì per carità non mancava niente però scatti d'ira, irascibile, che creava imbarazzo quando si era in pubblico o in presenza di altri perché non sapevi come reagiva, perché l'alcolismo crea questo problema. Sono cresciuto in una setta che mi ha privato della libertà adolescenziale, non ho mai avuto l'adolescenza, perché? Perché in questa setta si cresce in questo modo. Poi ho cominciato a lavorare, ho perso un lavoro, ho creato debiti per 150 mila euro che ancora oggi sto pagando, ho rischiato di perdere la casa, ho rischiato più volte di non farcela, più volte sono rimasto senza soldi e per senza soldi vuol dire che non avevi soldi per il gasolio per andare a lavorare, non avevi soldi per un caffè per fare la spesa, situazioni difficili. Ho ricevuto una condanna penale perché semplicemente avevo un direttore vendite che aveva fatto il birichino per mesi andato avanti a minacciare, insultare e criticare. Un giorno esce sul giornale di Vicenza un articolo dedicato a lui con nome e cognome in cui viene fuori che lui è stato condannato per furto perché ha rubato degli assegni ai clienti. pubblico questo articolo su facebook perché dico finalmente viene fuori la verità no lui mi querella e in contumacia senza poter avere un processo vengo condannato a 11 mesi perché ho condiviso questo articolo ma cazzo dico ma cioè è assurdo è una persona che ha fatto reato no va tutto bene io 11 mesi da fastidio e da fastidio brucia Mio padre ha preso il cancro, ha trovato questo momento difficile post-covid. Abbiamo fatto due anni molto difficili, l'ho perso. Ho fatto di tutto per salvarlo, non ce l'ho fatta. Dopo pochi mesi mia mamma è morta per un incidente. Mi sono trovato da solo. Sono stato tradito da clienti che hanno preso le cose che insegnavo, le hanno ricondivise, camuffate, rivendute, mi hanno portato via altri clienti. e più volte ho pensato di non farcela. Ho avuto dei momenti in cui dicevo, non trovo un significato a questa vita. Ho trovato una persona che ringrazierò sempre, che è Fabio Fontana, il creatore di Taopatch. Non siamo parenti. Trovate la mia intervista sul canale YouTube, il quale mi ha teso la mano, mi ha fornito un'opportunità, dicendo, guarda, per uscire da questa situazione ti consiglio Dunlop. Dan Lok, che oggi è il mio mentore principale, mi ha svuotato, resettato, scosso e mi ha insegnato quello che oggi posso condividere con voi. E lì ho capito che Guardandomi indietro, come dice Steve Jobs nel discorso che fece alla Stanford University, trovate il video tradotto nel mio canale, lui dice tu puoi capire la vita non guardando avanti, ma girandoti e guardando quello che è successo unendo i punti. E a questo punto quindi, per poter affrontare i momenti, quello che mi ha permesso di arrivare fino ad oggi e che mi permette oggi di condividere, sono una serie di passaggi che adesso vi dirò io vi consiglio dei libri ve li scrivo perché secondo me sono fondamentali allora 1 intelligenza emotiva di goleman 2 di goto succede sempre qualcosa di meraviglioso. Questo libro è stato magico per me, perché fa capire come noi, in base all'ambiente in cui siamo cresciuti, siamo condizionati. Un po' come dice Dorkanen, la società forma la nostra cultura, il nostro modo di essere, di pensare. Un altro è quello che per me è stato più una svolta in tutto, il motivo per cui ad esempio oggi ho creato la borsa di studio per i ragazzi meno fortunati, ragazzi orfani, ragazzi che sono in difficoltà, ho stanziato una borsa di studio per coloro che dai 16 ai 23 anni vogliono riscattarsi, non hanno magari avuto l'opportunità perché non c'è la famiglia o i genitori non ci arrivano, ma hanno le capacità affinché possano trovare, ricostruirsi un futuro, crearsi un futuro che desiderano, possono avere una famiglia diversa da quella di provenienza. Il terzo libro è Vai e Dai, più tutti quelli di Napoleon Gill che vi raccomando, pensa e arricchisci te stesso. Napoleon Hill ad esempio dice una cosa importante, dice ogni disgrazia, ogni difficoltà porta con sé il seme, non il frutto, non il fiore, non la pianta, il seme di qualcosa di più grande. E se io penso al seme penso a questo concetto, alla parabola di Gesù quando dice il seme può essere diverso tipo ma parità di seme noi possiamo metterlo nel terreno arido dove non può portare frutto o nel terreno eccellente quindi la stessa opportunità la stessa disgrazia può essere fonte di niente o di qualcosa di meraviglioso secondo il terreno, il terreno siamo noi se io non avessi avuto problemi di bullismo non sarei cresciuto con una sensibilità magari nel verso le persone che sono in difficoltà o verso le persone che sono abulizzate o che pensano di non farcela. Se non fossi stato nel Testimone di Geova in una setta con delle regole non farei il lavoro che faccio, quindi non saprei tutti i meccanismi per formare i commerciali che oggi insegno. Se non avessi perso i genitori non sarei qui a parlare a voi oggi. perché non avrei conosciuto Fabio, non avrei conosciuto Dan Lok e quindi non avrei cambiato il mio metodo di insegnamento e tutto il resto. Se non avessi avuto i debiti non avrei avuto la forza e l'energia per lavorare e cercare di venerne fuori. E se non avessi avuto incontrato le persone che sono ammalate o che non ci sono più o che stanno affrontando i problemi non avrei avuto modo di condividere le esperienze che ho condiviso con voi in questo momento, in questo anno di dirette. Ma veniamo a quello che vi consiglio, ai sette passi da affrontare. Allora, ci sono sette passi con i quali si può venire fuori. Il primo è la responsabilità. Responsabilità significa abilità di risposta. Qualsiasi sia la situazione che tu oggi stai affrontando, in questa situazione non ha senso dare la colpa agli altri. Prenditi la responsabilità di tutto, al 100%. E non sto dicendo che è colpa tua se è morto qualcuno, non sto dicendo che è colpa tua se arriva un tumore. però è responsabilità tua di come reagiamo. Non possiamo decidere che cosa ci arriva, possiamo decidere come reagire. Quindi, prima cosa, focus su te stesso, centralità, non dare la colpa agli altri, non dire non è giusto. Signori, è la vita, è la vita. è la vita. Può esserci un leone che sbrana una gazzella, la quale magari ha dei cuccioli da sfamare, però senza quella gazzella non potrebbe sfamare i suoi cuccioli. È l'ecosistema. Quello che possiamo fare è essere responsabili. Numero due, piedi per terra. Se sei responsabile sappi che Il chi sei oggi è frutto di tutte le micro azioni che hai messo in piedi e in atto negli anni precedenti. Sono micro abitudini che abbiamo creato, può essere il sovrappeso, può essere una dipendenza, può essere un modo di pensare critico, negativo. Se ad esempio, non so, un partner ti ha abbandonato, anziché dire è colpa sua e tutti gli insulti che potresti dire, no, è responsabilità. Cosa posso fare? Piedi per terra. Che cosa non ho fatto? In cosa ho mancato che ha portato questa persona ad avvicinarci a qualcun altro? Numero tre. Cambia le parole. l'universo in cui noi viviamo cambia in funzione della nostra identità e la nostra identità, quindi il chi siamo, determina i risultati, ma i risultati e il chi siamo sono determinati ancora prima dalle parole che utilizziamo, in primis con noi stessi. Se io mi ripeto sono sfortunato, il mio subconscio registra che è sfortunato e mi comporterò da sfortunato. Se invece io ho ragione e dico ho un'opportunità, che opportunità? Ho l'opportunità di imparare da questa prova, ho l'opportunità di imparare da questo momento difficile, allora è diverso. Metto in atto delle parole che mi auto-ipnotizzano, mi auto-educano, mi auto-portano a compiere delle azioni e quindi, cambiando il modo in cui parlo di me stesso, cambio i risultati. Se io ripeto che sono un fallito, subconscio dice che ti comporti da fallito. Sapete, le ragoste, che sono uno degli animali più antichi su questo pianeta, sono molto territoriali. In fondo all'oceano vivono di quelli che sono gli scarti, anche che cadono da altri prede, altri animali, altri pesci che sono in cima magari, o di quello che trovano qui sul terreno. Sono molto territoriali perché per il loro territorio, visto che è dove c'è il cibo, lottano tra di loro. E accade che l'Aragosta quando in un conflitto dove danno tutto se stesse per superare questo momento, se vince diventa più forte e continua ad affrontare nuovi sfidanti, nuovi avversari e continua a vincere. Nel momento in cui però perde una lotta, un incontro, La sua mente registra la perdita e scappa, si nasconde. Non prova nemmeno più a sfidare coloro che aveva vinto prima. Perché la mente, per quanto primordiale, registra i fallimenti. Registra le convinzioni, il modo di pensare, di agire, di flezzo del pensare, così via. Ne conseguo che se io voglio essere più forte e affrontare le condizioni che oggi sembrano buttarmi a terra, devo cambiare il linguaggio che utilizzo, il lessico. Smettila di dire sono sfortunato perché puoi dire ho un'opportunità, sono messo alla prova, ci sono cose che potrei scoprire e vedere, come vi ho fatto prima l'elenco, non sarei qui se non avessi perso i miei genitori, che tu oggi non vedi e non senti. Intelligenza emotiva. Cambia linguaggio. Qui è molto utile Joe Dispenza. Joe Dispenza, dottor Joe Dispenza, è un specialista in questo ambito, perché insegna a riprogrammare la mente e insegna a cambiare i risultati. Il concetto di pensiero, linguaggio e azioni è strettamente correlato con i risultati. Numero 4, l'avversità è un vantaggio mascherato. Ogni problema, ogni difficoltà, come dicevo prima, porta con sé il seme di qualcosa più grande, solo che non è visto. E qua è determinante, ad esempio, pensare e chiedersi Che cosa posso imparare da questa prova? Che cosa posso imparare? Che cosa mi vuole insegnare l'universo? Quali caratteristiche o qualità io ad oggi non conosco di me stesso e adesso posso scoprire? Tutto è possibile se io lo voglio. Posso soccombere, posso arrendermi, posso lamentarmi di quello che sbagliano gli altri, Ma se tu sei forte, come dice Rocchi, lo devi dimostrare, non puoi andare in giro a criticare questo e quello per quello che fanno, perché se sei veramente forte, siccome la vita è sempre più forte di te, non puoi dimostrare di essere forte a parole, ma è dimostrandolo, rialzandoti. I vigliacchi vanno in giro a criticare gli altri e a dire che non è giusto. Le persone forti dimostrano che ce la fanno, dimostrano che hanno ragione, fatti. numero 5 mi verrebbe da dire per il numero 5 parabellum ma in realtà è preparati in momenti di pace quando le cose vanno bene preparati Perché quando capitano, se tu non sei preparato, non ti sei organizzato prima, se ad esempio in questo momento tu stai guadagnando, metti via. Pensa che arriveranno momenti difficili, quando ci saranno momenti difficili pensa che arriveranno momenti belli, ma non dire ma ci penserò quando arriveranno, no, preparati prima. Una parte di quello che tu guadagni accantonalo. Se sei in un momento in cui non hai problemi ma non manca salute, prepara la tua mente, rafforza la tua mente, disciplina. Perché solo la disciplina ti porta ad avere la costanza, il carattere si forma con la disciplina.
Numero.
6. Azioni di ripristino. In momenti di confusione, di difficoltà, è meglio dare la priorità alle cose che hanno maggior priorità e secondo un ordine. Quando le cose vanno male, la priorità in assoluto, uno, è la salute. Se hai una malattia, ancora di più cura la salute. Riposo, alimentazione, meditazione. Quando, se non hai la malattia, ma hai un momento difficile, dai la priorità alla salute. Quindi dormire, mangiare bene, fare attività sportiva sono fondamentali. perché se tu non stai bene non puoi aiutare gli altri come l'esempio dell'aereo quando ti dicono sei seduto nel tuo posto nell'aereo a destra c'è un anziano a sinistra un bambino arriva il momento del cambio di pressione scendono le mascherine con l'ossigeno ce n'è solo una chi la dai? e allora c'è chi dice la do all'anziano oppure la do al bambino no, non devi metterla te stesso perché se tu non stai bene non puoi aiutare le persone che sono vicino a te se tu non sei sano Non dire non ho tempo, ci penserò più avanti, no no, se tu non sei sano non puoi aiutare le persone che sono vicino a te, non puoi essere l'aiuto. Perché è questione di tempo, è una batteria, una batteria è una quantità limitata di energia e non puoi risperderla, devi continuare a ricaricarla prima di poterla dare agli altri. Quindi prima salute, due, soldi. Devi dare priorità ai soldi, perché i soldi ti permettono di curarti, di alimentarti, di far star bene le persone che ami. Qualsiasi cura chiede soldi. Potrebbe esserci un momento in cui non puoi lavorare quindi devi avere dei soldi da parte. Se hai bisogno di generare soldi devi sapere fare soldi e qui l'abilità più importante in assoluto che ti permette di fare soldi è quello che insegno, imparare a chiudere. Quando tu sai chiudere e sei un closer e sai chiudere le vendite in un appuntamento, sei nel B2B, ok, ti puoi gestire perché se tu sai chiudere puoi vendere qualsiasi cosa. Soprattutto non sprechi tempo in tentativi, in mesi di trattative, no no, vai e chiudi. Quando hai sistemato questi primi due, ragiona di obiettivi. Fatti una lista, adesso cosa voglio fare nella vita? Cosa voglio fare nei prossimi tre mesi, nei prossimi sei mesi, prossimo anno, tre anni, cinque anni? Stila gli obiettivi, scrivi. Gli obiettivi si scrivono su un foglio di carta con data Futura. Se oggi, ad esempio, il 15 dicembre 2025 voglio stabilire gli obiettivi del prossimo anno, metterò 15 dicembre 2026 e scriverò gli obiettivi al passato, come se si fossero realizzati. Perché? Perché in base a come io parlo al mio subconscio ottengo i risultati. 4. Lavoro sull'ambiente. L'esempio della batteria. La batteria non ha energia infinita. Se io la metto in un ambiente dove si scarica prima perché quello che è attorno all'ambiente assorbe energia, la batteria non può durare. Se invece voglio che duri, devo metterla in un ambiente dove non c'è dispersione di energia. Cosa vuol dire ambiente? Le persone di cui ti circondi. gli amici, parenti, devi stare molto attento e attenta alle persone che frequenti perché se ci sono persone negative, persone critiche, persone invidiose, l'ambiente... e quindi ci sono ad esempio nove tipi di ambienti che io insegno e questi nuovi ambienti che vanno dal lavoro, alla salute, alla famiglia, alle opportunità, alla natura e tutto il resto, hanno bisogno di avere un equilibrio. Tu non puoi essere solo lavoro, quindi ambiente lavorativo mi do 10 e famiglia non ci sono mai, perché? Perché ho paura di parlare con ogni parte, non so parlare. A me non viene facile parlare, mi tengo tutto dentro. Vuol dire che in ambiente famiglia, come papà, come mamma, come fratello, figlio e vi dicendo, sono zero. No, ci deve essere un equilibrio sugli ambienti. Piuttosto se vuoi essere 10 nel lavoro e zaino in famiglia fai 6 e 6. E' inutile essere lì fenomeni lavorativamente parlando e poi nella vita privata non siamo capaci di comunicare. Oppure sono tutto lavoro e non faccio mai sport. No. Ogni giorno con regolarità ci vuole un po' di attività sportiva. Sempre. Perché prepara Devi dare equilibrio agli ambienti. Oppure sono bravissimo con gli amici ma non lavoro. C'è un squilibrio. Non puoi essere tutto per gli altri. Voto 10 come amico e il lavoro sono 0. Devi portare un equilibrio, quindi questo equilibrio si crea scegliendo gli ambienti, facendo in modo di preparare gli ambienti, facendo in modo che gli ambienti possano aiutarci ad essere favorevolmente disposti. Se vuoi risolvere il problema soldi, ad esempio, imparare a chiudere è fondamentale, ma imparare a stare assieme a persone che chiudono. Il motivo per cui i miei studenti hanno delle attività collettive, perché? Perché l'ambiente deve agevolare il risultato, non togliere energia. Cinque. Disciplina. Cascasse il mondo le cose si fanno, non oggi non ho voglia, oggi non me la sento. No, si fa un programma e si segue. Ogni mattina si studia, ogni mattina si legge. Non posso pensare di mangiare insalata una volta all'anno. Ogni giorno frutta, verdura o verdura Proteine? Posto. Devo essere disciplinato. E tutto questo non può rimanere teoria, ma deve essere coadiuvato dall'azione. Fare. Molti cosa fanno? Aspettano che tutto sia perfetto prima di fare, però pensano all'assurdità e come in voler fare un viaggio in cui ti organizzi, prepari l'auto, prenoti gli alberghi, ti fai l'itinerario, però rimani fermo con l'auto accesa in attesa che tutti i semafori del percorso diventino verdi contemporaneamente. Quando potrai pensare di partire? Quindi non esiste la perfezione, devi aspettare la perfezione nel fare le cose e bisogna agire, fare, muoversi. laddove sembra che non ci siano più speranze chiediti che cosa puoi fare per gli altri chiediti cosa io posso fare per gli altri perché sicuramente la tua esperienza, il tuo esempio, quello che stai facendo resterà, sarai osservato dalle persone che guardano e potrai ispirare altri a stare meglio e non c'è nulla di più bello. Numero 7 non sei importante. Ti capitano le disgrazie, sì, è una cosa che odi, certo, immagino, non la volevi. Diventare una persona intrattabile, una persona che si lamenta, una persona che indispone gli altri perché non è giusto quello che mi è successo, ma ricordati che fai parte di un ecosistema, cioè prendiamo il tuo problema, la tua sofferenza. Adesso facciamo per un istante un gioco di immaginazione, un'immagine di poter fare uno zoom in cui riduci, rimpicciolisci la condizione perché ti allontani dal pianeta Terra. Quindi la zona in cui sei comincia a rimpicciolirsi, poi prima vedi la città, poi vedi la regione, poi vedi l'Italia, poi vedi l'Europa, poi vedi tutto il pianeta e il pianeta diventa grande così. Quanto grande è il tuo problema in funzione del pianeta? Adesso rimpicciolisci ancora più il sistema solare, il Sole, tutti i pianeti. Quanto grande è il tuo problema rispetto a quello che vedi? e immagina l'universo, quindi il tuo problema che cos'è? Non è questione di essere cinici, ma è gestione emotiva. Se io mi soffermo sul problema, no. Ogni opportunità, ogni problema diventa un'opportunità per avere un seme per qualcosa di grande. Seme, non frutto, non fiore, sta a te dove piantare il seme. Perché ricordati, il dolore ti raffina, il dolore filtra, ti plasma e può darti l'opportunità per diventare quella persona che un domani tutti possono ammirare, perché ha permesso ad altri di vivere meglio. Signori, per me è stato un piacere, vi lascio con una piccola clip che ha un testo, per me è meraviglioso, in questi anni mi ha aiutato. Ci vediamo domani, quindi guardatevi questa clip perché secondo me è stupenda, ascoltate bene il testo e riflettete su quello che viene detto, magari ve lo potete anche riguardare perché accetta il consiglio di Linus, è una trasposizione della parte finale del film The Big Kahuna, che vi consiglio, è un film del 99, 98 o 2000 non mi ricordo con Danny DeVito e Kevin Spacey guardatevelo e guardate questa clip noi ci vediamo domani in diretta per un'altra puntata del Corrado Fontana Show 12.30 ciao ragazzi tanti auguri in bocca al lupo.
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti, non perdere tempo con l'invidia. A volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia. Quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzerai a 40 anni, forse ballerai con lei al 75° anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. È il più grande strumento che potrei mai avere. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il miglior regame con il passato. E quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci coi capelli, sennò quando avrai 40 anni sembreranno di un 85enne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio. Per questa volta.
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