Come Mosè chiuse l'accordo con gli israeliti

In questo monologo informale, Corrado Fontana ricostruisce in modo ironico e colloquiale il modo in cui Mosè avrebbe negoziato con gli Israeliti per convincerli a lasciare l’Egitto. Attraverso una serie di esempi retorici – dal paragone con un preventivo di 40 anni, alle immagini di schiavitù egiziana, al timore di un idolo d’oro sul Sinai – l’autore evidenzia le pressioni, le paure e le motivazioni che Mosè avrebbe usato per chiudere l’accordo. Il discorso alterna critiche verso l’attitudine degli Israeliti (lamentele, idolatria) a una descrizione vivida delle sofferenze subite (costruzione di mattoni, uccisione dei neonati), mostrando come Mosè abbia trasformato queste realtà in argomenti persuasivi. Il tono è colloquiale, sarcastico e leggermente provocatorio, con un sentimento critico verso l’atteggiamento degli Israeliti e un certo rispetto per la capacità persuasiva di Mosè.










