Come vendere online partendo da zero - Caso studio Corrado Fontana intervista Luigi Favaro

Interview (Italian) where Corrado Fontana interviews Luigi Favaro, a Treviso-based corporate consultant who, due to COVID-19 lockdown, shifted from travel-heavy in-person sales to an automated LinkedIn outreach strategy. Luigi reports rapid results: about 738 profile visits in a month, over 800 new connections in ~2.5 months, ability to generate up to ~100 contact requests/day, zero spend on LinkedIn ads or Premium, and that the strategy was operational within ~2 weeks and scaled in ~2 months. Benefits included time optimization, fewer travel costs, increased appointment volume and faster client acquisition. The video ends with a recommendation to join Corrado's masterclass on automated online sales.
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La registrazione ok siamo online buongiorno a tutti oggi diamo benvenuto a un ospite che è Luigi Favaro grazie Luigi per essere qua benvenuto.
Ciao Corrado, grazie a te, benvenuto.
Vediamo un caso studio quindi l'ennesimo caso studio che dimostra l'efficacia del metodo della vendita online automatizzata quindi come vendere online generare clienti effettuare vendite attraverso le automazioni internet Luigi è un caso studio reale che in questi giorni sta continuando a lavorare con le nostre strategie. Luigi vuoi presentarti al pubblico per piacere vedere, dire agli altri cosa fai, di cosa ti occupi, da dove vieni?
Allora intanto buongiorno a tutti, mi chiamo Luigi Favola, lavoro per un'azienda di attreviso, mi occupo di consulenza aziendale e di finanza extra bancaria. Fino a qualche mese fa, diciamo pure prima dell'emergenza del coronavirus, avevo un lavoro, un classico lavoro che è un po' forse anche la base del mio lavoro, andavo a visitare imprenditori e aziende, quindi un lavoro in cui mi spostavo in macchina, mi sono spostato parecchio. Arrivato l'emergenza del coronavirus ho dovuto... Da.
Quanto tempo fai questa attività qua Luigi?
Da tre anni.
Ok. Calcola che questa modalità di lavoro, movimento in macchina, tutto il resto dura da tre anni almeno.
Sì, sì, sì. Calcola che io dal 2016 che sono con questa azienda arrivavo a fare circa l'anno 50-60 mila chilometri in macchina. mi spostavo in diverse regioni, fino alla Toscana, l'Emilia Romagna, quindi Brescia, Cromo, quindi abbastanza, diciamo, Piemonte, abbastanza di movimento, Friuli e quant'altro. Quindi il mio lavoro era proprio basato molto sulla parte fisica, diciamo, quindi incontrare l'imprenditore, arrivare in azienda, anche con contatti nuovi, quindi Prima c'era uno scambio telefonico con l'imprenditore e poi naturalmente o addirittura andavo in azienda a presentare la mia azienda. Quindi fisicamente portavo una presentazione e mi facevo conoscere di persone in azienda e poi successivamente fissavo l'appuntamento.
Il consulente aziendale ovviamente che deve far conoscere alle imprese i vantaggi. L'immagino tutto facile?
Tutto facile. Tutti svegliati?
Segretari che non filtrano non ce ne sono, giusto?
Anche lì capisci benissimo anche tu che l'andare di persona aiutava un po' a superare anche dei filtri che potevano essere classici della telefonata perché trovavi l'impiegata che giustamente aveva degli ordini a monte dove doveva filtrare il diciamo 90 per cento delle telefonate anche perché calcola che io lavoro con aziende che fatturano dai 5 milioni di euro in su, quindi sono aziende ben strutturate, dove abbiamo diversi livelli appunto di filtro e dove non c'è magari un'unica figura ma c'è un CDA, quindi le varie mansioni sono suddivise tra direttori, vice direttori e quant'altro, di conseguenza ti trovi che magari a primo impatto non riesci neanche a parlare con la persona interessata. A volte dovevi fare diverse visite, più visite. e quindi poter lavorare con tutti questi palletti dovevi lavorare molto sulla quantità, voleva dire fuori dalla mattina sera in macchina, cercare contatti continuamente, nuovi contatti, dovevi sempre alimentare la tua lista clienti in modo che quelli che magari non riuscivi ancora a chiudere o a contattare incentivavi sempre con nuovi contatti e andavi avanti così, quindi il tuo serbatoio doveva essere continuamente rifornito. Immagina che se sei in macchina, quindi come ripeto prima 50-60.000 km in macchina, non è che hai la possibilità comunque di fare contatti, quindi hai bisogno di velocità soprattutto.
Conoscendoti, scusami se magari ti interrompo, conoscendo la tua energia, l'energia che metti nell'attività, Il fatto di non poter telefonare mentre guidi, oppure quando chiami, immagino e poi me lo puoi confermare, chiami non è che tutti quanti rispondono subito perché magari ti dicono, può essere che l'imprenditore non c'è, il titolare non è fuori, è in un momento impegnato, può richiamare la prossima settimana, quindi devi fare più tentativi probabilmente per metterti in contatto con l'impresa, giusto? tu pianifichi la tua mattinata di telefonate, che potrebbe essere lunedì mattina o martedì o qualsiasi giorno, però probabilmente cosa accade? Che non rispondono e quindi comunque hai degli appuntamenti e quindi devi spostarti in macchina, mentre sei in macchina non puoi più richiamare quelli di prima.
Hai detto proprio la verità, nel senso che è quello che succedeva quasi quotidianamente, l'impossibilità a volte di protestare al telefono, con una tranquillità e una serenità e anche una concentrazione, perché magari ti ritrovi in autostrada a 130 km all'ora, magari con un titolare da chiamare, perché sapevi che aspettava la tua chiamata, poi la fortuna che ti aveva dato l'appuntamento telefonico, e quindi è molto importante anche al telefono lo stato d'animo, dare alla cliente l'impressione di tranquillità, padronanza e quant'altro insomma della materia.
Quindi è una cosa che è sempre gestita per tre anni?
Sì, per tre anni ho sempre gestito un'operatività lavorativa del genere.
Quindi molto rica di stress immagino?
Sì, molto ricca di stress.
Per quanto riguarda, permettimi una domanda, sforzo beneficio?
Diciamo che uno sforzo dell'80 e un 20 di beneficio più delle volte, nel senso che sforzi immensi e purtroppo benefici pochi o soprattutto dilungati nel tempo, quindi c'era sempre questa disparità di percentuale tra le due.
Immagino sia la situazione che vivono tanti altri consulenti che… è un'attività che ho fatto anch'io, quindi nell'attività di vendita devi correre, perché poi un cliente ci deve pensare, immagino l'incontri, ma non è che chiude subito il contratto, quindi devi rivederlo più volte.
Hai detto una cosa giusta, a volte, no a volte, più delle volte si parla di 2-3 a volte anche 4 visite. Passano settimane, qualche mese, perché poi comunque parliamo di finanza strutturata, quindi devi dare tempo alla persona, uno, di metabolizzare quello che gli stai trasferendo, due, più delle volte non sono titolari o soci unici, ma hanno un consiglio di amministrazione, hanno diversi soci, devono confortarsi tra di loro, riordinarsi le idee, a volte purtroppo anche per i loro impegni lavorativi non li puoi avere tutti seduti di fronte a te sul tavolo, quindi devi anche ripeterti o ritrovare i vari soggi in momenti diversi, quindi ripeto, è un'attività che si articola in più appuntamenti.
Ok, quindi tutto quanto procedeva bene, possiamo dire, comunque ti abitui, questo è il tuo stile di vita, quindi se per tre anni l'hai mantenuto vuol dire che Era uno stile che comunque ti dava la possibilità di avere dei risultati, corretto?
Sì. Diciamo che amo il mio lavoro, quindi un po' accettavo tutto con gioia, naturalmente, anche quello che poteva essere la parte, diciamo, lo sforzo, la parte lavorativa più difficile, ecco, diciamo. Però il modus operandi era questo, insomma.
E quando è arrivato il coronavirus... Ah, perdonami, prima di parlare del coronavirus, tu usavi già piattaforme social prima di... che magari ci interagissimo io e te direttamente sull'argomento. Quindi nel tuo lavoro usavi già gli strumenti?
Allora, no, non li ho mai usati perché essere presente sui social per me era una forma di biglietto da visita. Quindi direi, sì, ci sono, sono lì, c'è la mia foto e scrivo.
Quindi tratti la pagina, ma non lo usavi?
Bravissimo, era come un articolo di giornale messo lì fermo, immobile, dove se qualcuno mi cercava, sapeva, visivamente chi ero e lavorativamente cosa facevo, ma non c'era altro. Era proprio una locandina, diciamo, messa lì in modo sterile.
Come mai questa scelta, Luigi, se posso chiederti? Era perché non sapevi come gestirli, forse, o perché pensavi che non ci fosse la possibilità di gestirli?
Non sapevo che, intanto, non sapevo come gestirli, hai detto giusto, e poi non sapevo le potenzialità, soprattutto. che c'erano in questi social. Vedevo solo il dovere di esserci comunque presente, ma non vedevo i vantaggi che potevano darmi, che possono dare questi social.
Quindi, hai cercato, da quello che possiamo dire, anche di metterti nella parte online, benché magari non conoscessi tutte le potenzialità, ma immagino, anche come tanti, che si creino la pagina giusto perché dicono, beh, lo fanno tutti, o magari se qualcuno mi cerca, come dici tu, almeno vede chi sono, così non vado neanche a sbagliare, a pubblicare cose che non vanno bene probabilmente, quindi a non rovinare la tua immagine. Il fatto che ci sono, ma sono elegante, non sono non sto condividendo magari situazioni imbarazzanti piuttosto che cose che potrebbero schiacciare il mio cliente, mi fa capire al cliente che esisto ma al contempo che sono una persona equilibrata, corretto?
Sì, diciamo ero molto focalizzato sulla parte non tanto social ma sulla mia presenza nel momento in cui incontravo il cliente. Quindi per me il social era qualcosa sì che doveva esserci come foto di riferimento, come lavoro che facevo, però aspettavo l'incontro visivo, l'incontro proprio di persona con i clienti. Ero molto focalizzato su quel tipo di operatività lavorativa.
Anche perché sei un visivo, un pratico. quindi hai bisogno di sentire la situazione, l'ambiente e usarlo, corretto?
L'empatia col cliente non ero assolutamente abituato a farla via social ma assolutamente per me l'empatia voleva dire proprio andare in contatto con il cliente fisicamente.
Quindi torniamo al discorso del coronavirus, arriva il coronavirus, si blocca, c'è lockdown perché noi in Veneto tra l'altro siamo stati tra i primi, la provincia di Treviso, una delle prime province a bloccare traviso a Venezia anche, giusto? A bloccare le aziende, a bloccare gli spostamenti. Come ti sei ritrovato? Come ha influito questa situazione su di te?
Beh, diciamo che all'inizio c'è stata una sensazione di mi sono sentito in quel momento spiazzato, quindi non avevo più modo di muovermi, non potevo proprio fisicamente farlo perché non potevi correre per la strada, dovevi rimanere a casa, le aziende avevano il più, il più era fermo o aveva chiuso addirittura, avevano molto limitato le visite di tutto quello che poteva essere consulenti esterni, agenti e quant'altro, quindi è sempre in calare, sempre più in calare, cosa vuol dire? Se partiamo dai primi di gennaio, dove ci siamo trovati tutti così, che dovevamo ancora capire cosa doveva succedere, il Presidente Zaia doveva ancora decidere che tipo di strategia adottare per evitare il contagio o limitare i contagi. Questo senso di impotenza, a livello psicologico, è stato molto forte. Non poter muovermi, non poter interagire direttamente, trovare le aziende chiuse, mi ha fatto sentire molto impotente. Mi ha fatto capire la fragilità del mio modus operandi che avevamo tutti avuto fino a quel momento. Come si dice, nel mondo d'oggi l'evoluzione è talmente veloce che devi correre, altrimenti ti trovi dietro, devi evolverti, devi aumentare le tue conoscenze.
Fammi capire, quindi gli appuntamenti non sei più riuscito a farli nell'immediato e quindi si sono bloccate le vendite?
Si sono bloccate le vendite, si sono bloccate anche le trattative che avevo già in corso.
Possiamo dire anche le provvigioni?
Assolutamente sì.
Si sono bloccate anche le spese?
Si sono bloccate le spese, questo è un aspetto, ad esempio, che non avevo considerato.
Voglio dire, tu sei riuscito a bloccare l'affitto a mutuo, eventualmente le utenze... Quel.
Tipo di spese no?
Quindi sono rimaste quelle, giusto? Il ragionamento è che molti fanno polemiche in questi giorni, ma poi polemica nel senso che manifestano il loro punto di vista che può essere meno condivisibile sul fatto che il governo non ha ancora deliberato i 600 euro per tutti quanti o che sono comunque pochi o che comunque i soldi sono a prestito e che le spese ci sono cioè ogni azienda deve affrontare delle spese costanti e il coronavirus immagino da quello che mi dici si ha bloccato le provisioni sì avrà ridotto delle spese del gasolio ma non ha bloccato le altre spese, corretto? Quindi si è creata una situazione tragica perché nella storia nostra o tua o mia non si era mai vissuto una periodo di questo tipo?
Assolutamente no.
Ok. E a quel punto noi che ci conoscevamo abbiamo visto che cosa? Abbiamo dotato una strategia diversa quindi ci siamo detti facciamo un'attività, giusto?
Certo.
E com'è andata?
Il tuo apporto è stato... Allora, posso dirti solo che grazie Corrado, perché il tuo apporto è stato fondamentale. La strategia che mi hai dato, che abbiamo attuato insieme, è stata vincente. Mi ha fatto rivedere completamente il mio modus operandi nella mia attività e mi ha dato una spinta molto forte e mi ha velocizzato l'attività soprattutto. Nel senso che quello che ho fatto questi tre mesi di lockdown è tre volte quello che facevo prima.
Addirittura?
Sì, con meno sforzo, meno spostamenti e ottimizzando soprattutto il mio tempo.
Abbiamo lavorato principalmente, vogliamo dirlo, su che cosa? Vorrei lo dicessi tu più che altro.
Abbiamo lavorato su un social in particolare perché almeno io lo considero tra tutti i social nulla a togliere gli altri per carità hanno comunque valenza perché il fatto di frequenza è alto su un social che hanno migliaia e migliaia di utenti. Io ho preferito lavorare su LinkedIn perché lo consideravo un social molto professionale e quindi si attiveva molto bene anche il tipo di attività che faccio io.
Ok, perché ovviamente è un ambiente dove si parla solo di lavoro, mentre gli altri social non sono direttamente collegati al lavoro, anzi le persone sono infastidite quando gli si propone un'attività lavorativa o di vendita o di acquisto perché vanno lì per svagarci, bisogna dire seriamente. Al contempo però la potenzialità, cioè tu avevi già una pagina su LinkedIn prima perché lo dicevi, io lavoro su LinkedIn però, come dicevi poco fa, era lì la pagina di vetrina per così dire. Qual è stata la differenza? Io ho mostrato a te quali potevano essere le potenzialità, ma il segreto è stata che cosa? L'automazione?
Assolutamente sì.
Cosa ha cambiato? Fammi capire, cioè se puoi dirlo anche agli altri ovviamente.
Quello che posso dire è che la mia pagina era appunto una pagina ferma che avevo fatto qualche anno prima durante la mia attività. Era ferma a 180-170 contatti, tra l'altro neanche mai lavorati, nel senso che contatti che mi erano arrivati come proposte di amicizia o quant'altro, ma non avevo mai interagito direttamente neanche con quelle persone. Io nell'arco di due mesi e mezzo, lavorando da casa, sono riuscito ad avere più di 800 contati. Il mio profilo, guardavo ieri...
Puoi descrivere cosa intendi quando dici 800 contati, cioè 800 interazioni o 800 persone che hanno desiderato entrare nella tua cerchia?
Allora, il mio profilo è stato visitato, osservavo proprio ieri, nell'ultimo mese 738 volte.
Da zero?
A 738 visite penso che sia, è come dire, apro il mio negozio e in un mese vengono dentro 738 persone.
Averle oggi.
Bravo, vedo che hai già capito e non ho problemi di distanze, mascherine e altre, ho tanto per fare la battuta. Quindi questo è stato, grazie a te, comunque una grande soddisfazione.
Senza cambiare i costi fissi.
Senza cambiare i costi fisici.
Deve adottare strategie, cioè strumenti per sanificare, poi misure di sicurezza, quindi strumenti di sicurezza, il plexiglass, il policarbonato, le mascherine, i guanti, i distanziatori, quindi una serie di attività, poi ridurre il numero di clienti che entrano perché non possono essercene più di un tot su una superficie, giusto?
Assolutamente sì.
Mentre qua è per così dire il vantaggio dell'automazione, uno di vantaggi, intanto ti ha fatto crescere il numero di Ovviamente a 800 sono le persone che, come mi dicevi, sono quelli che sono entrati nella tua cerchia di relazioni, quindi avete stretto per così dire l'amicizia.
Certo.
Quanti però potenzialmente nei contatti al giorno?
Io arrivo fino a quasi 100 contatti al giorno, tranquillamente.
Per dirlo che non è una favore che ogni giorno tu puoi maturare.
La strategia che abbiamo automatizzato, questa strategia che è stata automatizzata, mi permette di fare fino a 100 contatti al giorno tranquillamente.
Qual è il vantaggio del contattare? Cioè sono 100 contatti che devi contattare direttamente tu, mano a mano, cioè ognuno. Come facevi le telefonate prima alla segretaria? Un attimo devo richiamare, passo dopo, devo guidare. Cioè qual è il vantaggio della strategia?
Il vantaggio della strategia è che è completamente autonoma.
Ok.
Non posso fare altro mentre la mia strategia procede e continua a fare.
E adesso stiamo maturando contatti.
Sì, assolutamente sì.
Quanto ti costa questo?
In termini di tempo, intendi?
Ah, solo il tempo, quindi non stai pagando qualcuno delle sponsorizzate?
No, no.
Quanto spendi di sponsorizzate su LinkedIn?
Zero.
Perché molti potrebbero pensare, lo dico, ho voluto farti una domanda provocatoria, che, ah sì, ma anch'io posso farlo con l'abbonamento premium, giusto? Ti ricordi che me lo dicevi, ma forse devo fare anch'io il premium? E ti dicevo, no, guarda che c'è la possibilità di automatizzare tutto.
Io non ho l'abbonamento premium, quindi io sono l'utente fascia B, però in questo mese ho avuto 738 visite. Penso che più di qualcuno possa dire che questa fascia B si sta dando parecchio da fare.
Per farmi capire, qualcuno potrà dire, ma come mai 100 al giorno e poi ne solo 700? Perché ovviamente tu 100 sono i contatti che generi, poi non tutti sono disponibili a guardare i social, quindi non lo guardano costantemente, bisogna dirlo. è normale perché tanti ce l'hanno ma magari non entrano, altri non leggono i messaggi, altri ancora magari non sono interessati quindi dicono ma a me non interessa forse perché l'argomento bisogna calibrarlo un attimo perché possa essere interessante, è corretto?
Sì, ci sono diverse dinamiche poi naturalmente che interagiscono. Come dicevo prima, lavoriamo su quantità e poi effettivamente c'è una percentuale purtroppo che è quella di realizzazione di un contatto, di un appuntamento e quant'altro.
Però servizi, quindi servizi finanziari che sono un argomento per il quale c'è sempre un insieme di persone che si devono parlare, quindi il contatto ce l'hai perché direttamente tu non devi più passare con la segretaria.
Sì, diverse sono le figure che possono entrare come persone target nel mio lavoro, quindi parliamo del CEO, dell'imprenditore, può essere anche un consulente stesso o un amministratore delegato, quindi le figure sono diverse. Su LinkedIn puoi scegliere, attraverso una serie di filtri, con la strategia che abbiamo adottato, anche il tipo di persona che ti interessa, quindi avere 100 contatti automatizzati al giorno, che so, su 100 CEO, ok, mi permette comunque di avere un portafoglio relazionale molto ampio.
Esatto, ma senza passare per la segretaria.
Assolutamente sì.
Eh, questo vogliamo dire perché non ci troviamo con le segretarie o persone che.
Sono Allora, su LinkedIn i contatti, a volte come il mio, se andate a osservare il mio, sono molto professionali, è importante, soprattutto voglio dire questo anche, nel momento in cui si decide di interagire con un social come LinkedIn, quindi tra professionisti, bisogna essere in primis noi professionali, quindi avere un profilo che sia con tutte le informazioni possibili su di noi, più possibili, sulla storia, sui nostri contatti, quindi mettere l'informazione di contatto, il numero Skype, il contatto Zoom, il contatto, la mail, il telefono. Io ho trovato cellulari di titolari sull'Orgur Philly, cosa che prima dovevo passare a otto impiegate e forse, dopo aver parlato col titolare, un paio di volte aveva il suo cellulare. se il lavoro è fatto con strategia come mi ha insegnato tu, recepisci una dinamica talmente efficiente, quindi diventi più efficace che efficiente, sai benissimo la differenza tra le esercizioni. Prima anche io prima ero molto efficiente, ma magari poco efficace, facevo come dicevi prima un 80-20 di risultato, invece così sono diventato molto più efficace.
I miei.
Appuntamenti sono già fissati prima, ho magari già incontrato con lo smart working da casa, il titolare, anche nei momenti in cui è più tranquillo. Sappiamo benissimo, vi devo sottolineare anche questo, spesso i titolari hanno dei momenti in cui hanno tempo di ascoltarti, sono più tranquilli, magari in orari che non sono anche i classici orari d'ufficio. Quindi, ottimizzando il lavoro via web, diciamo, abbiamo con la tua strategia, ho avuto la possibilità di incontrare titolari anche in orari, anche in giorni prefestivi. Di sabato, faccio un esempio, ho incontrato titolari di sabato per chiamarli in ufficio, tranquilli, non c'era il telefono che squillava, l'impiegata che li chiamava e così via. Quindi, è proprio, ho cambiato in questi mesi letteralmente il mio modo di lavorare.
La settimana scorsa, quando c'è stata la prima riapertura, alcune persone che conosco, i vicini di casa, i parenti, gli amici con i quali ti senti, sono rimasti a casa perché erano in cassa integrazione, piuttosto che costretti a casa perché l'attività era chiusa, quindi non potevano Mi dicevano che era difficile ripartire perché mi sono abituato a casa, oltre al fatto delle perlite economiche che hanno avuto perché non hanno potuto vendere, mantenendo però chiaramente le uscite, quindi le spese ci sono state. Quindi hanno avuto questa difficoltà di ripartenza, più dover ripartire adottando tutte le misure di cambiamento nell'interazione sociale, nell'acquisizione clienti, sperando anche che ripartendo possono avere delle entrate economiche per tamponare questi mesi di difficoltà. Per te com'è stata la ripartezza?
Io ero già in pista.
Ola, grande. Quindi non ti sei mai fermato? No. Anzi?
Anzi, avevo già parecchio materiale pronto, gli appuntamenti, nel senso perché a me il mio materiale sono gli appuntamenti, quindi avevo.
Già generato diverse appuntamenti, dei contratti e tutto il resto in questo periodo. Quindi non ti sei mai fermato per te, cioè rispetto alla concorrenza come ti sei trovato? La concorrenza ferma.
Io ero già un passo avanti con le relazioni, con tutto quello che era la parte di empatia che avevo già creato.
Come ti fa sentire oggi questo?
Mi fa sentire molto, come dicevo prima, molto più veloce nell'acquisire clienti, quindi nel mio lavoro. Mi sento molto più efficiente, ma veloce soprattutto. Acquisito velocità, quella che ti dicevo all'inizio, nella nostra chiamata. La velocità è importante perché ti deve generare comunque lavoro. Più veloce sei, più generi velocemente e puoi anche permetterti di ottimizzare... L'idea è quella di ottimizzare il nostro tempo, la nostra agenda, di avere un... un time management che sia all'altezza del compito, insomma. Quindi ottimizzare, avendo quindi anche più spazio per te stesso, cioè io ho il mio spazio per la mia famiglia, per la mia compagna, quindi so che il mio lavoro è molto più efficientato adesso, organizzato.
Bene, mi fa piacere. C'è qualche raccomandazione che vorresti fare, Luigi e quelli che stanno guardando questa video testimonianza? alle persone che sono in decisione se partecipare alla Masterclass o a coloro che sono iscritti per partecipare ma che non sanno a cosa si aspetteranno. C'è una raccomandazione che vorresti fare?
Allora, quello che posso dare come consiglio a tutti è di non fermarsi, di non farsi prendere dal panico, di non rimanere immobili soprattutto. Magari in quello che a noi sembra di star bene, la chiamiamo zona comfort in termini tecnico, tu sei meglio di me, cosa intendo, ma di reagire e di veramente approcciarsi e darsi una strategia, perché avere degli obiettivi va benissimo, ma un obiettivo non è un obiettivo se non ha una scadenza, intanto, primis, e se non hai una strategia in mano, perché se non hai una strategia non puoi raggiungere i tuoi obiettivi. e più delle volte bisogna anche essere umili e dire ok mi siedo sul tavolo torno a fare l'alunno di scuola e voglio imparare quindi nell'umiltà dire insegnatemi con te ho trovato veramente una strategia che ha funzionato lo posso e come oggi vi ho detto lo posso tranquillamente sottoscrivere e dimostrare e niente non perderei l'occasione di fare questa cosa questo corso.
Assolutamente Luigi io ti ringrazio, ti ringraziamo tutti quanti per aver partecipato a questa intervista ma soprattutto per aver condiviso cose intime, cose tue personali perché riguardano ovviamente la strategia imprenditoriale tua, quindi qualcosa di riservato che non dovrebbe essere ovviamente divulgato a tutti quanti. Grazie al tuo tempo. Ragazzi avete visto quindi l'opportunità che Luigi stesso testimonia, data dalla possibilità di vendere online, non era automatizzata. Luigi tu prima quindi testimoniato che non vendevi online. La vendita online l'abbiamo creata. In quanto tempo è che abbiamo messo in piedi il discorso? Ti ricordi?
Un paio di mesi, ma neanche un paio di mesi. Tecnicamente.
Ti ricordi, da quando ci siamo visti, blocco del coronavirus?
Sì, sì, è stata una cosa velocissima.
Non ho messo… Perché poi le persone pensano che ci vogliamo due mesi.
No, no, no, nel senso, due mesi per vedere, cioè per essere già decollati, sì. Però la strategia è in due settimane, eravamo già più che operativi. Userei di dire anche qualche giorno, perché La persona che si applica, come in ogni cosa naturalmente, è molto veloce.
E' una strategia.
Che è molto semplice da applicare, molto intuitiva soprattutto, quindi è una strategia che ti permette veramente di fare le cose velocemente. Trovato il focus e la strada, è tutto nel discesa dopo.
Perfetto. Di nuovo Luigi grazie, ragazzi grazie per l'attenzione, un buon proseguimento. Iscrivetevi se non avete ancora fatto la masterclass di vendita online automatizzata gratuita. Il 4 giugno sarà in diretta streaming, quindi masterclassdivenditaonline.com e fate la vostra iscrizione e riservate il vostro posto. Luigi grazie, alla prossima. Ciao a tutti.
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