Corrado Fontana intervista Morgan Corso

This content was created by Corrado Fontana. This content was uploaded by Corrado Fontana. This is a YouTube interview titled "Corrado Fontana intervista Morgan Corso" (created 2020-02-04) in Italian. Host Corrado Fontana interviews trainer and author Morgan Corso about his personal-development training (MC Academy) and his book "Chi può dirlo che sia sfortuna o fortuna?" They discuss the structure and purpose of the Academy (multiple modules / nine courses), target audiences (students, entrepreneurs, professionals, sales networks, everyday people), core topics (communication, body language, self-knowledge, self-esteem, practical attitude and behavioral skills), teaching approach (practical plus theory), examples/anecdotes (personal story about his daughter’s surgery), logistics (mentions mc-academy.it and an Academy 1 course on 9–10 November in Pomezia), and the value of training for business and personal relationships. Metadata: YouTube content, Italian language, title as above, created 2020-02-04 (last edited 2026-01-21).
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Ciao a tutti da Corrado Fontana di linguaggiobiologico.com. Oggi puntata speciale, oggi un'intervista con un formatore d'eccezione. Morgan Corso, un formatore che è autore del libro chi può dirlo che sia sfortuna o fortuna. Morgan è una persona che conosco da diverso tempo, da tantissimi anni, una persona con la quale collaboro e con la quale ho avuto modo di lavorare per diversi progetti, per reti vendita e quindi per lavori anche per importanti aziende e oggi ho l'opportunità di intervistarlo, di potervi condividere con voi anche una serie di attività che lui sta condividendo, che sta facendo insomma. Morgan è un esperto di formazione, come dicevo, e oggi vedremo appunto la base della formazione, qual è l'obiettivo principale della formazione, quindi raggiungere il successo personale. Però senza dilungarci oltre, lasciamo quindi adesso la parola all'intervista e a voi tutti una buona visione. Andiamo via all'intervista con Morgan Corso.
Benvenuti allora a questa intervista speciale con un formatore d'eccezione, una persona, un amico del quale sono veramente onorato di avere questa partecipazione, Morgan Corso. Morgan è un formatore, una persona che da tantissimi anni si occupa di formazione per le persone, per le aziende, ha sviluppato tantissime rete commerciali, quindi ha aiutato le aziende a crescere anche in termini di risultati, proprio lavorando in quella che è la matrice principale che sono le persone. Ha scritto un libro che è Chi può dirlo che sia fortuna o sfortuna? È un libro che consiglio vivamente di acquistare e leggere perché raccoglie appunto i principi su cui Morgan basa la propria formazione e che sono sicuramente utili per tutti quanti noi. Benvenuto Morgan a questa trasmissione, a questa nostra intervista che stiamo trattando. Io, da esperto di biocomunicazione, averti qua sono sinceramente onorato perché, avendo partecipato a suo tempo in tuoi corsi, avendo visto e avendo saputo di te, studiato la tua carriera, studiato tutto quello che tu tratti, il valore che tu esprimi è davvero altissimo e quindi sicuramente ci saranno persone che ti riconoscono riguardando questo video e ci sono altre persone che adesso andranno in cerca di capire questo libro che raccomando di nuovo. Tra l'altro tu hai anche un sito di internet che è mc-academy.it dove si possono trovare l'epilogo dei tuoi corsi, giusto? Si trova la tua biografia, si trovano i tuoi riferimenti. E guardando questi corsi non posso che non chiederti ma come mai tu tratti 9 corsi differenti e non potresti magari trattare un singolo corso oppure avere un approccio differente con le persone?
Allora, innanzitutto ciao Corrado e grazie di questo invito e saluto tutti i miei risponditori. La tua domanda è una domanda ricorrente, diciamo che perché nove corsi e non uno? Perché in realtà la crescita personale è un percorso di vita, come una piantina non può pensare di annaffiarla tutta una volta, va annaffiata giorno per giorno con la giusta dose. Quindi i miei corsi, ne consiglio uno al mese, per tutta la tua vita?
Beh è un parto, nove mesi, allora se ne faccio uno al mese, giusto?
Diciamo che uno, l'Academy 5, 6, 7 in realtà c'è vantaggi di tre mesi.
Ma quindi questo percorso, facci capire un attimo, perché giustamente le persone che guardano una prima volta magari si stanno chiedendo, chissà, è una cosa troppo difficile per me, è troppo pesante, da dove si parte? per dare un po' un'idea alle persone che guardano e che vogliono capirne un po' di più. Perché la formazione, sinceramente, personalmente, quando mi parlavano di formazione prima di poterla conoscere, effettivamente, dicevo, va all'eretro, sono cose per i fanatici, le persone esaltate, e quindi cose che la gente comune non vuole saperne. Poi in realtà, quando la scopri, la conosci, ti rendi conto che è fondamentale. Però le persone che si vedono nove mesi davanti o nove corsi, Come possiamo far capire loro da dove parti e dove si arriva?
Allora, innanzitutto il percorso formativo in Academy non ha un inizio e un'affetto. È vero che hanno un ordine orologio Academy 1, Academy 2, Academy 3, ma in realtà ogni partecipante può iniziare il percorso formativo da qualsiasi tipo di corso di formazione in programmazione. Quindi se per esempio siamo a settembre, oggi abbiamo in programmazione la cal di vita il partecipante può partecipare a questo corso senza aver fatto l'academia uno e due però in realtà partendo dal tre dopo deve eseguire il percorso formativo finché non finisce il ciclo dei nuovi corsi di formazione e quando hai raggiunto il finale eh ti permetterà di capire collegare i puzzle della della della formazione percorso della Match Academy è una terapia antibiotica, se così vogliamo fare un parallelismo, cioè se prendi una pasticca non ha l'effetto che ti serve, serve per debellare il batterio, ma serve il percorso completo di 7 giorni di antibiotico. Il progetto del Match Academy è nato proprio su questa esigenza, ogni corso ha un argomento specifico che serve nel quotidiano, quindi per rispondere alla tua domanda, perché fare formazione io la penso come te, cioè non sono quello che ama i corsi americani, quelli dove si va con la musica e a urlare.
Sì, con il fumo e siamo tutti convinti vincenti.
Ho partecipato anch'io a questi tipi di corsi. Perché se mi devo misurare con un mercato devo sapere quali sono i miei colleghi, i miei che fanno formazione, perché non solo perché mi voglio distinguere da loro, ma perché volevo creare l'Italia che abbia una mentalità un po' più ottusa rispetto al mondo internazionale del popolo della formazione, quindi che hanno una mentalità molto aperta. Mi sono voluto concentrare sulla mentalità italiana. Noi italiani, come hai detto tu, siamo un po' resti, siamo un po' scettici, siamo un po', come dire, increduli che la formazione attitudinale e comportamentale, quindi sulla crescita personale, possa fare la differenza nella vita privata e nella vita professionale. Devo dire, in questi 22 anni che faccio il formatore, di persone in aula ne ho avute di tutti i tipi, dai studenti ai pretori, casalinghe, professionisti, artigiani, commercianti, e anche quelli che non hanno avuto l'opportunità di poter studiare. E l'effetto è incredibile, devastante. Anche quello plurilaureato ha degli effetti incredibili, ha delle grandissime lacune dal punto di vista comportamentale. Cioè avere un attestato, come potrai vedere dietro le mie spalle ho i miei corsi fatti in questi trent'anni di formazione, mi sto fermando con il mese prossimo tra un altro corso di formazione, per tenermi sempre aggiornato, per avere anch'io nuovi aggiornamenti, e mi sono reso conto che le persone eh non eh non non si accontentano di quello che hanno imparato e lo mettono in pratica premendi immediatamente subito dopo i corsi e quindi da lì il feedback cioè il ritorno della formazione che io insegno eh molto gratificante mi chiamano perché hanno migliorato il rapporto con il partner, hanno migliorato il rapporto con i figli, hanno migliorato il rapporto con gli intendenti, hanno migliorato il rapporto col mondo circostante ma la cosa più bella, la soddisfazione più grande quando mi dicono che hanno migliorato il rapporto con se stessi. Quando finalmente cominci a parlarti in faccia e allo specchio la mattina quando ti fai la barba, oppure se sei donna quando ti trucchi, non prenderti più in giro. Il mondo è fatto di molte maschere e le persone si sono abituate a quella maschera. I corsi AMH Academy servono per andare a guardare oltre la maschera e cominciare ad affrontare la realtà.
Mi piace quello che dici e prendo spunto un attimo parlando di lavoreati o di chi ha la laurea perché il mio punto di vista, quello che io insegno è che la laurea di per sé non vale niente o meglio al di là di ci sono dei ruoli dove la laurea è sicuramente fondamentale perché devo fare l'avvocato, devo essere laureato, devo fare il medico, devo sicuramente avere un titolo di studio di quel tipo ma molto spesso ci scontriamo con persone che entrano nel mondo del lavoro pensando che la laurea sia l'elemento che dà loro l'autorevolezza e anche la capacità di lavorare, ma in realtà mancano di tutto quello che è il sostegno di base, che è conoscere se stessi, capire le potenzialità che hanno e soprattutto sapersi relazionare con gli altri. Se non si sanno relazionare vale zero le lauree. Quindi sì, la competenza da un punto di vista tecnico serve, ma serve ancora di più l'attitudine e la capacità comunicativa. Parlavi di 22 anni di formazione, giusto? Quindi non sei sempre stato un formatore.
No. Allacciandomi al discorso del mio discorso a laurea, io sono un noveare laureato. Presa in tarda età. L'ho presa a 40 anni da laurea. Ma non perché da giovane non volessi fare studiare, non volessi andare all'università. Io mi sono dovuto fermare a 13-14 anni i studi perché i miei genitori erano difficoltati a livello economico. essendo il secondo della famiglia di quattro fratelli, e quindi, diciamo, il più grande, dovete andare a lavorare. Quindi, a 14 anni, il mio lavoro fu quello del commettimento di un negozio di famiglia. Tra l'altro, è stato un escalation, i lavori tutti di manovolanza, quindi non c'era niente di tecnico. Paravo l'arte, come diceva mio padre, e metteva a parte. quindi fino a che poi, quando ho raggiunto metà un'indipendenza economica e la possibilità di avere più tempo per poter studiare, mi sono scritto poi al liceo, ho preso il diploma e poi mi sono laureato. Ma l'ho fatto dopo aver fatto il percorso formativo accademico-manageriale degli anni 90, che fu importata dalla multinazionale per cui lavoravo, che stranamente mi dissero per poter accedere all'accademia prima devi fare carriera, che è un po' il controsenso della cultura italiana del lavoro. Puoi avere un lavoro qualificato prima devi studiare e poi puoi accedere al lavoro. Questa è la logica. Nella mia società, dove lavoravo vent'anni fa, mi dissero se vuoi accedere all'accademia prima devi fare carriera e poi accedi alla formazione. È un controsenso. quando poi ho fatto carriera e ho capito perché loro usavano questa filosofia, l'ho cominciata a applicare anche con i miei figli, l'ho applicata nella vita professionale, ho detto è vero, l'esercizio fa il maestro, non c'è bisogno, come dicevi tu, del titolo di studio per essere un tecnico. Può essere chiunque un tecnico, certo, la qualificazione è fondamentale nel mondo sociale, ma a livello inconscio, a livello personale, sapere fare certe cose non è bisogno di un attestato il che non vuol dire io era un sogno nel cassetto è andato poi a coronare una vita di università a boccone che non è quella di Milano con le persone, con il mercato, con i clienti e con la vita del quotidiano quindi sono contento di aver prima fatto eh la università a Bocconi e poi aver fatto l'università per studiare quello che avevo imparato perché poi trovi anche coerenza cioè quando tu studi una cosa che già hai applicato ti viene anche più facile capirla il contrario rimane più difficile capire una cosa se non l'hai messa in pratica non so se ti è mai capitato di sentire quella frase di guarda faccio prima a fartela fare la cosa che a noi che siamo una cultura parodi italiane un po' retrograde dal punto di vista formativo in realtà basta mettere il naso fuori dall'Italia e ci rendiamo conto che molte nazioni utilizzano il binomio pratica con teoria di pari passo cioè mentre loro stanno studiando stanno mettendo già in pratica cioè in America un ragazzo di venticinque che già non si è collocato bene dentro l'azienda non eh non c'ha più speranza, non ha più competità. Noi invece a trent'anni ci siamo laureati. A trentatue e trentatré finiamo il tirocinio predicantato, verso i trentacinque cominciamo a lavorare. Quindi quindi è veramente follia. Hai perso dieci, quindici anni di pratica da fare sul campo. In Italia poi abbiamo la a precludere la la capacità di eh mettersi in gioco quindi tutto ciò che è artigiano, commerciante e e tutto ciò che è attività pratica fatta sul campo sta piano piano piano scomparendo. In realtà chi mi sta ascoltando sa se ha perlomeno l'ha provato la solità che fare in porta a porta per esempio. Cioè andare a vendere le famose enciclopedia della Rizzoli di tantissimi anni fa o il o qualsiasi altro libro di prodotto, facendo il porta a porta, è stata la più grande scuola che loro possono aver fatto.
Perché?
Perché ti insegna il rapporto umano, ti insegna a capire le persone, ti insegna a confrontarti con le persone. Questo, ogni giorno, ti crea i muscoli mentali del successo. Ecco perché nel mio libro ho voluto scrivere quello che poi è la storia di tal informazione con una semplicità veramente imbarazzante. Tutti possono avere successo in tutti i settori.
Assolutamente, sono d'accordissimo con te. Parlando poi di quelli che sono i tuoi studenti, dicevi che ci sono persone di ogni tipo, giusto? Quindi ci sono sia le persone che vogliono una crescita personale perché magari non hanno terminato il percorso di studi, quindi vogliono qualificarsi ulteriormente, Ci sono anche però imprenditori, immagino.
Certo.
Gli imprenditori, che cos'è che tu noti in Italia commettono più frequentemente in termini di errori?
Guarda, io nella categoria di imprenditori metterei anche i professionisti, perché...
Chiaro, certo. Le partite IVA.
Se non svolge la professione, diciamo, commerciale, ma svolge una una una professione diciamo tecnica, no? Quindi prendiamo un medico, un avvocato, un ingegnere, un architetto, un geometra, tutte queste categorie di persone fondamentalmente anche se qualificati come dei tecnici del settore devono sempre rapportarsi con il loro parco che può essere un un architetto a casa, un medico che è quindi un per quanto possono avere una preparazione tecnica perfetta e quindi ad altissimo livello non hanno capacità attitudinale e comportamentale, tradotto, non sanno rapportarsi con le persone. Ti faccio questo esempio per farti capire quanto mi serve a me ancora oggi nella mia vita e quanto utilizzo ancora questo tipo di formazione di insegnamento. Quando mia figlia è nata, nello 2008, avevo una piccola malformazione al cuore che ci ha costretti a farla fare operare da un famoso medico di Genova del caseretto. Ovviamente questo medico prima dell'operazione ha dovuto seguire il protocollo della prassi per poter intervenire in cuore, quindi si avvia prima l'assenso dei genitori, perché sennò altrimenti poteva toccare. Ci ha convocato nel suo ufficio, io mi sono presentato non come formatore, non come esperto, ma come genitore. Era una persona semplice, in quel momento ero il papà della sua paziente. E quando lui mi ha accolto nel suo ufficio, insieme a mio partner, ci ha messo, si è fatto accomodare sulla scrivania, si è alzato in piedi e ha cominciato a parlare da solo, camminando nella stanza, senza neanche guardarci negli occhi. Non ci ha stretto la mano, ci ha trattato come se fossimo dei colleghi. Ha cominciato a parlare, ah, vostra figlia ha un doppio arco-ortico alla coartazione della orta, dobbiamo intervenire con un cateterismo, con tutte le parole tecniche che tra me e lui creava il vuoto, cioè come se stessi di fronte a una persona ignorante, ma non ignorante che non aveva la conoscenza, ignorante dal proprio italiano italiano che ignorava in quale situazione si trovasse, con quale tipo di personale. Io normalmente l'ho stoppato, l'ho fatto col professore con tutto rispetto, io non sono un medico. Le chiedo cortesemente di spiegarmi come se fossi un bambino di cinque anni, che cosa ha mia figlia? Naturalmente lui il professore intelligente ha capito che stava commettendo un errore di comunicazione.
Un di vario.
Il modo di trattarmi, perché io non ero un medico, non si trovava a una conferenza di medici dove lui stava facendo un convegno su che cosa lui faceva di solito. Quindi si è ridimensionato, ha preso un foglio di carta, ha disegnato il cuore di mia figlia, ha spiegato che cos'era mi ha spiegato che cos'è la coattazione e mi ha spiegato tutto in modo molto semplice. Li lo ringrazio e ho capito. Oggi alla domanda tua perché gli imprenditori professionisti accedono ai miei corsi accademi? Perché loro hanno una grandissima competenza tecnica, sono dei grandissimi professionisti, ma sbagliate il modo di trattare i dipendenti, i clienti, i fornitori, i partner, hanno dei anche se hanno i miliardi o i milioni di euro in banca da qualche altra parte pagano il prezzo per quei miliardi. Vuol dire che a casa magari hanno dei seri problemi perché non riescono a rapportarsi con i figli. O non riescono a rapportarsi con la moglie. Si è creato talmente dal dislivello che hanno perso il il canale di comunicazione. Quindi il percorso è me cercatemi ha proprio questo scopo, questo obiettivo è quello di dare, fornire dei strumenti pratici per imparare o ripristinare con la comunicazione a lato aperto?
Guarda, si ritrova moltissimo il concetto che gli imprenditori hanno una difficoltà che è quella di comunicare e parlo di imprenditori perché è il teorema da cui io personalmente mi rivolgo perché seguendo le aziende per le strategie di marketing, di vendita o per la creazione di reti vendita sono loro gli interlocutori e mi rendo conto anch'io che Siamo bravissimi in Italia a produrre, il prodotto made in Italy si sa è riconosciuto per la qualità, l'elevata precisione e quello che può fornire all'esterno, però siamo, non a caso, incapaci di valorizzare il rapporto umano e la comunicazione nel capire realmente quello che le persone intendono, perché tutti capiamo con le parole o trasmettiamo degli ordini, però in realtà dietro a quelle parole c'è un bisogno che Tu stesso hai insegnato i segni, è biologico, quindi le persone con cui ci interfacciamo vengono da un contesto sociale che li ha educati, però dentro di sé sono comunque persone, identità singole. E come dicevi tu prima, portiamo delle maschere, ci tratta di capire quella maschera dietro che cosa rappresenta. C'è appunto questa lacuna comunicativa, la lacuna di poter capire realmente dall'altra parte cosa si è capito e come si può soddisfare eventualmente un bisogno di capirne di più o di saperne di più. Lo vediamo a livello pratico dal fatto che l'azienda italiana resta una microimpresa, non cresce, non si sviluppa, non evolve, appunto perché per quanto possano migliorare il prodotto, se hai d'accordo con me, Se non migliorano la collaborazione con le risorse, le risorse vuol dire i partner, la famiglia, i dipendenti, i venditori e qualsiasi figura chiave che possono essere anche i fornitori. ci sarà sempre un limite, questo divario si paga in quei termini lì e forse non ce ne andiamo conto perché diamo colpa magari alla crisi, diamo colpa alla concorrenza straniera, diamo colpa alla manovalanza magari all'estero, diamo colpa alla dislocazione, quando in realtà sarebbe ancora più semplice andare a capire quale sia la causa e lavorare su di essa, sei d'accordo?
Molto d'accordo, io aggiungerei a quello che hai detto tu, quello che sta succedendo negli ultimi anni social la gamba tesa negli ultimi decenni.
È cambiata la vita. È cambiata la vita.
Quindi che cosa è successo? Questo è uno dei grandi benefici. Ecco perché noi stiamo facendo questa intervista onda. Tutti vorranno vedere e apprezzare. Però c'è anche questo ha tolto alle persone la di avere dei comportamenti che vengono dati prescontato, che vengono considerati come, vabbè, non servono più, sono passati di moda, tipo il buongiorno, buonasera, la stretta di mano, guardarsi negli occhi quando si incontra, fare un sorriso. Siamo arrivati a un punto che il rapporto umano lo vediamo anche nei ristoranti, il marito e il moglie. al tavolo, aspettando il cameriere, i guardi sono tutti e tre, tutti e quattro con il telefono in mano e carichandosi. Questo ha creato un divario, ha spaccato il mondo in due tipi di generazioni. La vecchia generazione che ama questo modo di relazionarsi agli altri, sentirsi apprezzato del complimento, del gesto, della battuta e più c'è la nuova generazione che oggi sella app per poter conoscere una nuova persona. Quando noi, io che vengo dagli anni settanta, c'erano le famose festivole col balletto che tu con le mani sudate, la voce che tremava, dovevi andare a chiedere di ballare a quella ragazza, magari diceva no, facevi una figura di cioccolata, non sono in grado ma perché la tecnologia ha trasformato la comunicazione attraverso dei strumenti che sono finti, freddi, eh di rapporto umano quindi il mio progetto, il mio scopo, quello che sto portando quello di prendere la vecchia generazione e fargli capire che ancora c'è qualcuno che ti insegna queste cose e la nuova generazione a dire guarda non è mai utilizzata quindi vieni qua che ti insegno come parlare, come parlare in pubblico, come vincere le tue paure, come superare i tuoi limiti caratteriali, come conoscerti, che tipo di persona sei, quindi nel percorso formativo c'è una serie di argomenti che sono di attualità tra marito e moglie, tra dipendenti del loro lavoro, tra genitore e figlio, quindi sono cose del quotidiano, di ogni giorno.
Dicevi che hai un prossimo corso che è da qua a qualche giorno, giusto, o qualche settimana, questo weekend. Vuoi dirci di più di questo corso, per le persone che magari possono essere interessate?
Guarda, il corso è chiuso perciò.
Il prossimo allora, quale sarà il prossimo?
Il prossimo abbiamo l'Academy 1 che conosco, già io chiudo il corso di tutta e mi disconosce. Molti dicono a Morgan, alla romana, ma io me conosco, non lo so come me conosco. Invece in realtà questo corso non ha proprio l'obiettivo di conoscerti come intendi tu, ma è come fare un viaggio introspettivo nella tua mente per imparare a conoscere quegli aspetti caratteriali, comportamentali che tu magari non sapessi. è molto bello perché si parla del processo della comunicazione, cioè quando noi parliamo utilizziamo un percorso inconscio e non ci diamo conto che utilizziamo delle parole che sono devastanti per il nostro subconscio. Sappiamo tutti, perlomeno chi è nel settore, che il nostro cervello è diviso dal dieci per cento e il novanta per cento. Il dieci per cento è la parte razionale, quella che stiamo utilizzando per sfruttarci, che poi in realtà non usiamo nemmeno il dieci per cento, se andiamo usiamo il quattro, il cinque per cento, Einstein usava il sei per cento, era un consenso intuitivo molto molto alto, perciò noi comuni mortali che usiamo il tre per cento è grasso del cuore. La realtà il grosso lavoro non lo fa questo dieci per cento, ma lo fa il novanta per cento che è il nostro inconscio, dove noi lì dentro mettiamo le nostre credenze, le nostre abitudini, le nostre il nostro stile di vita. E quando noi mettiamo dentro questo subconscio tutte queste cose qui, c'è gente che rimane appollaiata su queste credenze per tutta la vita. Quindi perché venire a fare questo corso? Perché magari aprire il portellone di questo subconscio, mettersi dei guanti e una bella pala e andare a eliminare la M puntini puntini, di credenza che mai sono obsolete, sono spagliate, sono state messe lì, non si sa nemmeno da chi e per quale motivo e noi ce le portiamo a presso come un bagaglio che ci blocca, ci limita, come un sassolino dentro un grande. Quindi è un bel corso per imparare a conoscere, per riconoscere il linguaggio del corpo, che è il 60% della nostra comunicazione. Cioè noi comunichiamo più col corpo che con le parole.
Certo.
A ridirla meglio a volte noi comuniciamo con le parole ma magari non sono nello vero. Il corpo non mente mai. Quando siamo sotto pressione, sotto stress, diciamo quello che pensiamo. Ecco, diciamo nel senso che se c'è qualcuno che sa leggere il linguaggio del corpo, se io non lo so leggere, vuoi dire quello che ti pare. Non capirai mai il tuo figlio quando ti stanno mentendo. Non capirai mai tua moglie quando ti stanno mentendo. Non capirai mai un cliente quando ti stanno mentendo o un tuo dipendente o un tuo amico o un tuo collega. ecco perché è fondamentale nella vita conoscere il linguaggio del corpo che è il segno dell'academia 1, come per esempio anche farsi la famosa iniezione di autostima. Noi siamo dei nazi per quanto noi diciamo no, non è vero. No, ma no, ma io sono uno e sono tutte cavolate. Se noi prendiamo una fotografia vecchia dove c'è un gruppo di amici con noi, la prima persona che noi andiamo a cercare siamo noi per vedere come eravamo vestiti, che capiglia avevamo, come eravamo più giovani e ci critichiamo perché siamo dei narcisisti ecocentri. Il che non deve essere visto dal punto di vista positivo degli ecocentri. Anni dopo di essere i primi, nasciamo da soli e quindi abbiamo già vinto una sfida contro un milione di sprematozoi e quindi è naturale che siamo dei vincitori e abbiamo sempre bisogno di sentirci più bravi, più belli. qualcuno lo ammette spudolatamente, qualcuno dice no ma dentro quindi questo corso sappiamo che la l'autostima è il motore del successo che spinge le persone a dare di più nella vita perciò spesso e volentieri ci troviamo una vita dove le persone non ci fanno più complimenti troviamo una fase della nostra vita dove non eh gratificazione eh non ci viene mai detto neanche un semplice bravo sempre una parola eh semplice scontata quasi inutile a una certa età. Se ti si dirà a cinquant'anni bravo dice vabbè ma non so che so bravo. Cioè uno pensa. Ma invece vi posso garantire che quando tu hai un giro lunghissimo di complimenti, di apprezzamenti, di gratificazione ti dà una forza, un'iniezione di autostima. Allora in questo corso ne andiamo a parlare nel conoscerti quanto dobbiamo nutrire l'autostima, perché se tu non nutri l'autostima sei destinato alla depressione, alla frustrazione, al sentirti inutile.
Lo stress e poi tutto il resto.
Lo stress è il meccanismo. 8 milioni e mezzo di italiani soffrono martie psicosomatiche, cioè martie generate cervello e prendono farmaci. Anzi, quando in realtà la ghiandola pineale, che è quella che produce gli ormoni, tutti gli ormoni, se la andiamo a stimolare facendo determinate azioni o ricevendo alcuni apprezzamenti, produce endorfini. Quindi se è un dipendente, invece di dirgli che hai fatto il tuo dovere, hai fatto la cosa giusta, metti una pacca sulla spalla, l'imprenditore o a fine anno gli dai un attestato come miglior dipendente d'azienda ma sai come sta quel dipendente sai come vola sai che hai fatto e quanto l'hai motivato ecco un imprenditore che ha un'azienda e ha dei dipendenti e non capisce questa semplice cosa non può fare imprenditore non si deve stupire del perché quando lui non c'è i dipendenti producono di ridurre il tempo di lavoro a quattro ore al giorno. Perché? Perché hanno scoperto che lavorare otto ore al giorno e producendo il venti per cento è meglio farli lavorare quattro ore al giorno e farli produrre il novanta per cento di più di quello che fanno in otto ore. Quindi questo ci fa capire che l'autostima che io insegno nel corso Accademy Uno, quanto è importante, è fondamentale. Poi molti altri argomenti, il corso che dura giorno e mezzo, ma molto intenso, molto pratico e molto motivazionale dal punto di vista. Un corso pacato, nel senso noi non c'è... argomenti mirati che servono.
Allora, in conclusione Morgan, dicevamo il 9 e 10 novembre a Vomezia, giusto? Per chi volesse iscriversi. Appunto, per chi volesse iscriversi, cosa devono fare?
Va sul sito, ti registra e manda.
Un Il sito è mc-academy?
Mc-Academy.It.
Morgan grazie, Morgan Corso, chi può dirlo che sia sfortuna o fortuna? Un libro che vi raccomando di acquistare e leggere se volete migliorare la vostra relazione con voi stessi, con le persone che vi circondano, con il vostro partner e con i vostri collaboratori. 9 e 10 novembre l'Academy 1, giusto Morgan? a Pomezia. Per questa puntata è tutto, noi ci vediamo per la prossima con altri interessanti argomenti. Iscrivetevi al canale per non perdere le novità, per rimanere aggiornati e a voi tutti un in bocca al lupo. Ciao!
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